Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Il programma del computer spirituale


La scienza della Kabbalah è simile ad un programma di un computer. I comandi sono registrati in forma di parole ed il programma li legge e li esegue.

Esteriormente, ciò è simile alla lettura dei testi cabalistici. Leggiamo le lettere, le parole, le linee e mettiamo in funzione il nostro meccanismo interiore. Ci sembra semplicemente che leggiamo del testo pronunciando diverse parole, però in realtà, stiamo inserendo comandi nelle nostre menti e desideri che dopo essi eseguiranno.

È per questo che un libro scritto da un cabalista di un elevato livello spirituale ha una forza speciale. Baal HaSulam scrisse i suoi testi basandosi sulle sue azioni secondo questo programma. Per tanto, quando leggo un testo, anche se non capisco realmente di cosa parli, assorbo una sequenza specifica di azioni che successivamente eseguirò.

I miei vasi di percezione cominciano a mettersi in ordine in accordo al testo e comincio a percepire queste nuove forme dei miei vasi di percezione. Li sento come i miei nuovi attributi verso i quali attiro la “Luce che mi riporta alla Fonte”, però non esiste la Luce che arriva da fuori.

Per questo quando studiamo i testi cabalistici, non si tratta di uno studio, ma di mettere in funzione il programma che dirige e corregge immediatamente, anche se gradualmente, i nostri vasi spirituali.

Lezione quotidiana di Kabbalah–15.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah
Video / Audio

Gli scritti di Baal HaSulam, lettera 41, 1927, pag. 125
Video / Audio

“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 25, lezione 10
Video (inglese) / Audio /inglese)

“La Saggezza della Kabbalah e la sua Essenza,” lezione 10
Video / Audio

Incontrate il regista del teatro della vita

Al di fuori di noi esiste una sola Forza, Il Creatore, come è scritto: “Non c’è niente al di fuori di Lui”. Tuttavia ci sembra che nel mondo agiscano una moltitudine di forze e qualità distinte: le persone, la natura e noi stessi.

Tutto il mondo è un teatro,  nel quale le scene delle nostre vite sono recitate da oggetti inanimati e vegetali, animali e persone. Siamo tutti attori di questo teatro, non conosciamo ancora il copione, l’autore ed il direttore che controlla tutto.

Questo è ciò che significa raggiungere il Mondo Superiore: è quando tu riveli la sola forza, la volontà e la mente che dirige  i livelli inanimato, vegetale, animato ed umano, sul palcoscenico di questo teatro che chiamiamo vita. Quando raggiungi questa forza, ottieni la completa conoscenza di tutto. Capisci come cambiare la tua vita ed il tuo destino, ma ancora più importante, stabilisci una connessione con il Direttore.

La gente è ancora disillusa dal cercare di migliorare questo mondo, questo spettacolo per conto suo. Sta diventando evidente che senza avere una connessione con il Direttore, senza conoscere il copione dello spettacolo, tutti i nostri tentativi porteranno soltanto più male.

Ecco perché le nostre speranze di ottenere la felicità sono sempre state frustrate dal principio alla fine dei millenni della storia umana, e adesso la scienza della Kabbalah si sta rivelando a tutto il mondo, col fine di spiegare che il nostro scopo in questo mondo, è di arrivare a conoscere il Solo che dirige il tutto.

Materiale correlato:

Shamati 1: Non esiste nulla tranne Lui
laitman blogCosa saremo quando ci eleveremo al livello della natura?
laitman blog:Il Livello Superiore ci istruisce, attraverso degli esempi, come un genitore
laitman blog:Il mondo spirituale è solo ad un passo

Il libro di Kabbalah è un’impronta dell’anima


Domanda: perché è così importante leggere i libri di kabbalah?

Risposta: l’informazione si presenta in molte maniere. Nella nostra epoca, la gente sta gradualmente passando dalla lettura all’ascolto di file audio e dall’ascolto ai video. Però non è la stessa cosa.

Guardare ed ascoltare qualcosa avviene nel livello animato, però leggere avviene nel livello umano. È totalmente diverso.  Per mezzo della lettura di un libro, la persona si connette ad un canale spirituale.

È eccellente se lei guarda o ascolta le lezioni, ma niente può rimpiazzare un libro, perché questo le permette di scoprire un contatto più intimo, anche se lei non lo sente con chiarezza. Ai giorni nostri, è possibile che le persone non abbiano più l’abitudine di leggere, però ciò non cambia il fatto che leggere accada nel livello umano.

Per esempio, quando lei legge Il Libro dello Zohar, scopre l’importanza delle lettere, le loro forme ed il loro ordine.  Non importa la lingua in cui è scritto il libro. I cabalisti ci hanno dato un codice in un linguaggio: l’ebreo (o l’aramaico) al posto delle altre lingue.

La forma delle lettere riflette il modello dell’anima, come la sua impronta. L’anima ha diverse forme e così  viene “impressa” ogni volta in una forma diversa.

Quando leggiamo il testo, andiamo da una lettera all’altra e di conseguenza, la nostra anima cambia, prendendo una forma dietro l’altra. Ed è per questo che un libro è connesso all’anima di una persona.

Materiale correlato:

laitman blog:Le lettere e l’ Albero della Vita
laitman blog:Kabbalah, Scienza e Religione a proposito della creazione e dell’evoluzione dell’uomo
laitman blog:La Kabbalah spiega l’origine della materia, dell’Universo e dell’Umanità
E’ Tempo di Agire

Dentro di noi ci sono Mosè ed il Faraone


Non possiamo vincere i nostri desideri. Possiamo solo rimpiazzare un desiderio con un altro migliore. Dopo tutto, la persona è un desiderio e non può andare contro sé stessa.

L’unica maniera di lottare contro un desiderio, è utilizzando una forza esterna, la forza della Luce. Allora la Luce combatterà la lotta al posto nostro. È per questo che il Creatore disse a Mosè: “Andiamo dal faraone. Io combatterò contro di lui per mostrare il Mio potere e la mia grandezza su di lui. Io ti mostrerò tutto ciò”. Anche per questo il Creatore disse, “ Ho creato l’inclinazione al male e la Torà per la sua correzione, perché  la Luce che è occultata in essa riporta le persone alla fonte”.

Di conseguenza, il nostro compito non è lottare contro noi stessi,  ma realizzare sforzi per attrarre la Luce attraverso lo studio della Kabbalah. Dobbiamo soltanto guardare la nostra malvagità da lontano ed avere il desiderio di rompere con essa. È come la storia di Mosè che crebbe nella casa del faraone ma si separò da lui.

Voi avete ricevuto un punto nel cuore che si chiama Mosè. Adesso, dovete attirare la Luce del Creatore per lottare contro il male, contro il vostro cuore: il faraone.

Questo stato ha tre componenti:

1.    L’inclinazione al male di una persona, il suo egoismo, che si nasconde profondamente nel suo interiore. È la natura dell’uomo: il faraone.

2.    Una nuova coscienza che comincia a formarsi nella persona, il punto nel cuore: Mosè. Questa è la presa di coscienza che voi avete per correggere l’inclinazione al male, in altro modo, non raggiungerete la spiritualità.

3    La Fonte della Luce, il Creatore. Questo è il libro che parla di come correggere l’egoismo utilizzando la Luce. Il libro è uno strumento che vi permette di attrarre la Luce per correggere il vostro egoismo, cambiarlo e trasformarlo in bene.

L’inclinazione al male risiede dentro di voi: è il faraone. La forza della Luce, che voi attraete durante lo studio, è la forza del Creatore. Voi, Mosè, siete nel mezzo e sostenete costantemente questa guerra, come è scritto: “Una persona dovrebbe mettere la sua inclinazione al bene contro la sua inclinazione al male”.

Il nostro punto nel cuore, Mosè, cresce nella casa del faraone, egli si siede sulle ginocchia del faraone, gioca con la sua barba e prova la sua corona. Mosè era come un nipote adottato dal faraone ed il figlio adottivo della figlia del faraone, Batia. In altre parole, era un principe.

Però, non appena una persona si separa della sua inclinazione al male, comincia a sentire che sono opposti e si odiano. Quando Mosè, più tardi va dal faraone, non gli parla più come una persona vicina. Gli parla come ad un estraneo o ad un nemico.

In questo modo una persona si separa della sua natura, ribellandosi ad essa e detestandola. Allora, la sua unica speranza, è che la Luce arrivi durante lo studio della Kabbalah e cambi la sua natura.

La maratona del mondo è andata avanti per troppo tempo

laitman_2008-11-13_6710Nei prossimi anni, il mondo scivolerà in un tale stato si sconforto che gli uomini vorranno capire come poter vivere in modo diverso. Questo non succederà a causa degli eventi legati alle difficoltà materiali, ma a causa di una opprimente sensazione che gli uomini sentiranno nel fondo dei loro cuori.

Ma nel frattempo, il mondo continua ad essere governato dal denaro, e da niente altro che il denaro. Tuttavia, finirà presto e gli uomini capiranno che il denaro non li soddisfa più. Sentiranno di stare male nonostante tutte le comodità e piaceri delle loro vite.

Già oggi gli uomini stanno male, ma sono ancora in grado di “fare finta”, di chiudere gli occhi davanti a ciò che è veramente importante, e di dare la caccia a traguardi del momento, che individuano in piaceri diversi come il denaro, il potere, e la fama. Se non fosse così, cos’altro avrebbero da fare gli uomini in questa vita? Ci osserviamo tra di noi e senza ragionare facciamo le stesse cose che fanno gli altri. Se io sono uguale a coloro che mi stanno intorno, allora sto bene. Questa è la ragione per cui un uomo sceglie un obbiettivo che è generalmente accettato dalla società, e lo insegue, provando a nascondere la sensazione di vuoto.

La forza di autoconservazione del corpo lo costringe a cercare un obbiettivo che lo tenga sempre occupato, così che egli “potrà sapere per cosa vive”. Il modo cioè in cui la mente di un uomo si tiene occupata con qualcosa. Altrimenti egli resterà con nient’altro che una “coperta calda”, come un bambino che si è perso.

E se questo accadesse, l’uomo avrebbe paura e si sentirebbe intimidito dalle eterne domande: perché esisto e cosa sta succedendo alla mia vita? Ad ogni modo, presto o tardi, l’uomo riceverà un desiderio in più e non sarà in grado di continuare a pensare fanaticamente alle cose corporali dalla mattina alla sera. Egli improvvisamente capirà che questa “maratona” era stata intenzionalmente programmata per lui per distrarlo dalle cose più importanti della vita.

Per un certo periodo, egli ha potuto tenere gli occhi chiusi ed ha corso insieme agli altri, ma ora non ha più l’energia per continuare a farlo. Tutti continuano a correre la maratona, ma tutti sono finiti fuori strada: la corsa non attrae più l’uomo, egli sente che questa corsa non ha più significato. Il suo desiderio è diventato così profondo che non può più essere colmato da obbiettivi terreni:

a) Piaceri del corpo: cibo, sesso, rifugio e famiglia
b) Piaceri sociali: benessere, potere, fama e conoscenza

E allora, l’uomo comincia a cercare degli obbiettivi più elevati.

A proposito del Rabash e del significato spirituale della morte e della rinascita

Quando ero accanto al Rabash, ero sempre sorpreso di come fossero bervi e formali le cerimonie funebri. Un uomo deve seguire il rituale: andare al cimitero, dire qualche parola sulla tomba, e andare via. E deve tornare una volta all’anno, non di più.

In senso corporale, questo rituale è cupo, ma in senso spirituale, è molto gioioso! Stiamo infatti compiendo un rito del quale un uomo dovrebbe essere contento. Egli dovrebbe rallegrasi di essersi liberato del suo “corpo”, del fatto che i suoi desideri egoistici sono morti e che il desiderio di donare e di amare, chiamato “l’anima”, è ascesa ad un nuovo livello. E’salita dal livello terreno, la ricezione, verso i “cieli” – la dazione!

Quando si ritorna una volta all’anno al desiderio che si ha sotterrato, si controlla se c’è qualcosa in più che si può fare per correggerlo e ascendere ancora più in alto. Dopo tutto, l’ascesa può avere luogo per mezzo della correzione, trasformando l’egoismo nella dazione.

Dopo di questo arriva la “resurrezione del morto”, quando correggiamo tutti i nostri desideri e niente rimane nella “tomba”. Il morto ( i desideri) allora risorgerà e i riti funebri non saranno più eseguiti.

Il Rabash era un uomo che si comportava come non aveva mai fatto prima nessun Kabbalista. Egli accettava nel suo gruppo degli studenti laici, che si trovavano in mezzo alla popolazione dell’ortodossia Ebraica  della città di Bnei Brak. Ed egli insegnava a questi studenti la scienza della Kabbalah. A quei tempi, si trattava di una vera rivoluzione. Egli andò contro la sua famiglia, la gente lo disapprovava, e così il pensiero corrente dell’intera comunità Ortodossa.

Nonostante tutto, egli osò farlo, e aprì un varco. Cominciò a scrivere degli articoli e a tenere delle lezioni per principianti, comprese le persone laiche. Fece tutto il possibile per diffondere l’Insegnamento.

La cosa più importante che lasciò sono i suoi articoli e il suo spirito. Ogni cosa che noi abbiamo oggi, tutte le nostre basi furono gettate da lui. Mi sento sempre come se non facessi altro che continuare il suo lavoro. Questa è la ragione per cui sento dentro di me la forza per continuare. Il modo in cui studiamo, spieghiamo e proponiamo le cose, tutto arriva da lui. Spero di continuare a trasmettere a voi tutto ciò che ho ricevuto da lui, compreso lo spirito del Rabash.

L’uomo è essenzialmente un ponte, un collegamento intermedio che connette tutti i grandi Kabbalisti del passato, da Abramo a Baal HaSulam, fino a noi. Attraverso il suo spirito, egli ci ha trasmesso la scienza della Kabbalah. Noi stiamo vivendo dentro il suo Kli, ed egli ci sostiene.

Dobbiamo ringraziare il Creatore per averci dato quest’anima, che ancora oggi ci tiene dentro di sè e ci fa crescere. Ogni raggiungimento spirituale che realizziamo avviene grazie al suo aiuto e alla sua forza che agiscono tra di noi. Questa è la ragione per cui ci chiamiamo, “Bnei Baruch” – i figli di Baruch. Speriamo di poter diventare veramente i figli di Baruch Ashlag, il Rabash.

(Dal mio discorso sulla tomba del Rabash questa mattina, 23/09/2009).

Lezione quotidiana di Kabbalah – 13.11.09

Preparazione alla lezione quotidiana di  Kabbalah
Video / Audio

Shamati n.58, “La gioia è un“Riflesso” delle buone azioni”
Video /Audio

“Prefazione alla Saggezza della Kabbalah,” articolo 7, Lezione 4
Video / Audio

Introduzione al Libro Dalla Bocca di un Saggio, lezione 8
Video /Audio

Tutta la Creazione è il lavoro di due forze


Tutte le diversità che ci sono nella creazione sono state create dall’interazione di due forze – il dare e il ricevere. La loro interazione si concretizza nella formazione di immagini che noi percepiamo chiaramente, perché queste due forze si uniscono dentro l’uomo. Noi non percepiamo separatamente la forza della ricezione e la forza della dazione. Noi sentiamo sempre la loro interazione, che disegna dentro di noi varie immagini del mondo.

Queste immagini dipendono dallo spessore de proprio desiderio ( 0,1,2,3 e 4) che è il vaso nel quale la forza della dazione mostra all’uomo queste qualità. In base a questo, l’uomo sente gli oggetti inanimati, vegetativi ed animati della natura, o l’essere umano (l’anima) e il Mondo Superiore.

(Dalla 3 parte della lezione quotidiana di Kabbalah).

Materiale correlato:

laitman blog:Un infinito che si espande all’infinito
Dare e ricevere
La “Luce”— nel suo significato Kabbalistico
Comprendere il Mondo Superiore:

Come rivelare il Creatore


Un uomo che vuole rivelare la parte nascosta del mondo deve comprendere che non c’è niente che glielo impedisca. La rivelazione dipende solo dal suo desiderio.

Noi esistiamo nel sistema generale e completo della Natura, e da esso riceviamo in ogni momento in base alla somiglianza dei nostri desideri alla Natura, che non cambia mai. La Natura è sempre in uno stato di perfezione, mentre ognuno di noi ha dei desideri e dei Reshimot che cambiano in continuazione. Noi facciamo esperienza di noi stessi e della nostra esistenza dentro questi desideri nella misura in cui sono simili alla Natura.

Questa è la ragione per cui ci sentiamo così disperati: perché i nostri desideri sono opposti alla Natura. Se tu imposti i tuoi desideri per farli somigliare di più alla Natura, allora sentirai immediatamente un miglioramento del tuo stato.

Quindi, non ha senso aspettare che i cambiamenti avvengano dall’esterno. I cambiamenti positivi possono avvenire solo quando si cambia per divenire più simili alla Natura- a questo perfetto sistema che non cambia mai.

Questo processo somiglia al rapporto di un bambino con sua madre. La madre ha tutto, e non appena il bambino desidera qualcosa che gli faccia bene, egli la riceverà immediatamente. Ma se il bambino desidera qualcosa che può fargli male, allora non la riceverà e si sentirà infelice, poiché il suo desiderio rimarrà vuoto.

Dunque, noi ci sentiamo infelici nei nostri desideri attuali perché il Creatore – il sistema perfetto – non li soddisfa, a causa del fatto che essi sono opposti a Lui. E’ scritto, “Rendi il tuo desiderio simile al Suo desiderio”- ed esso sarà immediatamente soddisfatto.

(Dalla lezione quotidiana di Kabbalah).