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Perché affrettarsi ad uscire dall’Egitto?

Domanda: Non è chiaro perché l’uscita dall’Egitto fu così affrettata. Quando tempo richiede la preparazione della pasta di pane: 20 minuti? Non potevano aspettare? Perché tanta fretta?

Risposta: Fretta significa che il seguente stato si scopre all’improvviso, non nell’ordine dei gradini. Non posso prevederlo in anticipo ed aspettare.

A causa del mio stato, non posso sapere se ciò accadrà in un minuto. La chiamiamo “urgenza”, “fretta”.

L’uscita dall’Egitto è simile alla nascita, si sviluppa grazie ad una forza esterna. L’inferiore non determina niente.

Egli si sforzava, studiava, seguiva i consigli dei cabalisti nella divulgazione della Kabbalah, nell’unione con gli amici, arrivò al punto culminante del desiderio di raggiungere il Mondo Superiore …

È scritto che la liberazione arriva all’improvviso, “quando non la aspetti per niente”, quando i pensieri della gente non sono preparati in assoluto al suo arrivo. Arriva nella generazione totalmente disillusa, quando l’uomo ha perso la speranza ed ha alzato le mani.

L’uscita dall’Egitto è la scoperta della Luce GaR di Hokhmà. Per uscire dall’Egitto, l’anima deve raggiungere con un salto, lo stato di Gadlut Bet (lo stato maggiore 2) dallo stato di Katnut Alef (lo stato piccolo 1), saltando i gradini Katnut AlefGadlut AlefKatnut Bet – Gadlut Bet.

Questa si chiama “fretta”. Ti tirano fuori e vedi il nuovo mondo.

Entrando nel mondo spirituale


Lo Zohar ci parla del sistema superiore che include tutti noi. Tuttavia, non è necessario spiegarlo nei minimi particolari perché dobbiamo semplicemente ascoltare la storia ed attendere di esserne influenzati. Successivamente, il quadro si fa chiaro come se emergesse dalla nebbia. È come un bambino che prende dimestichezza con il mondo, apprendendo le cose nuove intorno a lui, come sono collegate e come interagire con esse.

Similmente, noi cresciamo in modo naturale nel nuovo mondo. Ora siamo diretti verso quel mondo e la sua visione inizia ad essere più chiara. Prima iniziamo a “sentire” qualcosa e dopo incominciamo a riconoscere questi suoni. Questo è il modo in cui entriamo nelle sensazioni del mondo spirituale.

Pertanto, non ha senso spiegare un sacco di cose visto che la spiritualità deve essere rivelata attraverso le sensazioni nel desiderio piuttosto che nella mente. Invece di studiare la spiritualità teoricamente ed esserne soddisfatti, noi dobbiamo entrare nel mondo spirituale.

Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.05.2010

Preparazione alla Lezione: Shamati 137
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Il Libro dello Zohar, Capitolo “VaEra”, Articolo 128
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Beit Shaar Ha-Kavanot, Punto 122, Lezione 38
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il Dono della Torah)” Lezione 6
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Rompere la barriera tra i mondi

Una volta (prima della distruzione del Tempio) il popolo di Israele si trovava nel livello spirituale e per esso i comandamenti erano le azioni spirituali: Tfilin non era una cassetta nera, ma la Luce di uno stato elevato che illumina “sulla fronte” del Partzuf spirituale.

Per loro ciò non era il ramo e la radice, ma tutto si univa in un tutt’uno. Essi non vivevano in due mondi, ma nell’unica realtà.

Per questo, per loro non nasceva la domanda se compiere i comandamenti o meno nel mondo materiale. Il compimento interiore ed esteriore era l’espressione della stessa azione.

Dopo avvenne la “frammentazione e la caduta”, l’occultamento (delle nostre sensazioni) del mondo spirituale.

Non sappiamo cosa avviene nel Mondo Spirituale, siamo “separati” da esso e non siamo nel gradino spirituale: per esempio Tfilin o Talit (la Luce Circostante che veste Zeir Anpin del mondo di Atzilut). Per questo, per noi questi comandamenti, dalle azioni spirituali si sono trasformati in azioni meccaniche che vengono chiamate “tradizioni” o “costumi”;

però, prima questi non erano una tradizione, ma una vera azione spirituale: “ho indossato il Tfilin” nella spiritualità e l’ho indossato nel mondo materiale. Per me è stata la stessa cosa, la realtà è stata la stessa, unica.

Come risultato della nostra evoluzione egoista, abbiamo scoperto la nostra “frammentazione e caduta”, la distruzione dell’anima unica. Adesso è arrivato il tempo di rompere questa barriera affinché sia di nuovo un mondo unito ed unico.

Tutte le persone devono studiare queste tradizioni e costumi? No. Dobbiamo solo rompere questa barriera e quando crollerà, con la nostra correzione, la realtà materiale comincerà a sparire poco a poco.

Se tutta l’umanità si sta correggendo e non solo la piccola parte che uscì da Babilonia e ricevette il nome di popolo di Israele, il mondo “perderà” nelle sue sensazioni la sua forma materiale nella misura in cui comincia a correggersi.

Il livello inferiore che stai correggendo per dare, diventa la spiritualità. Non la percepisci più come materia, passo dopo passo scompare dalle tue sensazioni fino a che non scomparirà tutto il mondo materiale perché è immaginario.

Per questo, quello che ci insegna la Kabbalah è come rompere “il muro di ferro” (vedere l’Introduzione al TES, punto 1) che ci separa dal Mondo Spirituale.

Materiale correlato:

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Laitman blog: Le nozioni descritte nella Torah rappresentano delle azioni spirituali

Lezione quotidiana di Kabbalah– 03.05.2010

Preparazione alla lezione, Shamati 206 “La Fede e il Piacere”
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso)”, articolo 77
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 117, lezione 37
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il dono della Torah)”, lezione 5
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Come entrare nella scienza della Kabbalah


Tu non sai quali fasi stai attraversando mentre studi Lo Zohar, e non vi è alcuna necessità di preoccuparsi di questo. Il tuo unico obiettivo è quello di usare lo Zohar come “uno strumento miracoloso”.

Se ti senti bene o male, se questo libro ti attrae o ti spinge via, cerca di andare avanti. La pazienza e la continuità di questo percorso è quello che ti porterà al successo.

La cosa più importante è desiderare di attirare la Luce della Correzione, che agirà su di te in modo da iniziare a sentire e vedere la connessione tra lo studio e questa Luce. Non sarà più un miracolo, ma diventerà un sistema rivelato. A poco a poco capirai come esso agisce e come tu sei strutturato, come la luce può colpire te e modificare i tuoi desideri, i tuoi pensieri e le tue intenzioni.

Inoltre, potrai vedere come agisce il Sistema Superiore che brilla su di te, e come i tuoi desideri e le tue intenzioni possono evocare maggiore o minore Luce. Si comincerà a essere consapevoli di questo sistema. Proprio come in qualsiasi ambito di studio, inizialmente si studiano solo le connessioni esterne, senza sapere perché le cose sono come sono. Ma poi si penetra più a fondo nel sistema, inizia la sensazione, e si costruisce un modello dentro se stessi. E così, si inizia a vivere in quel mondo nuovo.

Pertanto, si può comprendere la spiritualità solo costruendo qualcosa di equivalente dentro di noi. Se voglio capire come funziona qualsiasi macchina o sistema, allora non basta semplicemente studiare dal di fuori. Ho bisogno di costruire il suo modello dentro di me per sentire e capirlo nella mia mente. Allora capirò come funziona.

Tuttavia, quando si costruisce il modello spirituale, prima devo acquisire le forze e le qualità, e poi usarle per costruire un modello del sistema spirituale. In altre parole, ho bisogno di acquisire proprietà spirituali e poi il sistema emergerà gradualmente e si rivelerà a me.

Poi non sarà più necessario compiere sforzi per costringere me stesso a studiare. Capirò tutto il sistema di Partzufim, Sefirot, e mondi, e come influenzarli intenzionalmente.

In questo modo entrerò nella scienza della Kabbalah e capirò di cosa parla Lo Zohar. E mi guiderà e mi dirà: “Vai là, gira qui, e vedi come funziona.” È così che imparerò.

Io sentirò questo sistema e lavorerò con esso e con tutti i Partzufim, i mondi e le Sefirot. Inizierò a rivelare la sua forza interna, chiamata il Creatore.

Il sistema di Rashbi ravviva l’anima comune

I Kabbalisti che vissero prima dell’autore del Libro dello Zohar Rabbi Shimon Bar Yochai (Rashbi) effettuarono correzioni nel sistema comune di anime ad un livello superiore. Il sistema di Rashbi è collegato a noi direttamente, ed è per questo che noi trattiamo Il Libro dello Zohar come la nostra fonte primaria. Effettuando correzioni nel sistema delle anime spezzate, i Kabbalisti crearono collegamenti in esso, preparativi per una correzione generale. Noi ravviviamo questo sistema, portando la Luce a esso attraverso i canali di collegamenti che loro stabilirono al suo interno.

Per cui, adesso noi possiamo innalzarci e correggere noi stessi all’interno di questo sistema. Correggendo se stessa, l’anima non soltanto cambia se stessa, ma porta le sue correzioni anche alle altre anime. Tuttavia, ci sono alcune anime, come l’anima di Rashbi, che giocano un ruolo importante nella correzione: Loro completano una fase e preparano le fondamenta per tutte le correzioni che seguono.

A noi può sembrare che un’anima corretta sia come una parte isolata del sistema. Invece, questo è incorretto. Tutto il sistema delle anime è integrale, come un disegno olografico, ogni parte contiene tutto il disegno. Dall’altro canto, tutte le parti sono presenti nel disegno intero, cosi come in ognuna delle sue parti. Io sono parte del sistema delle anime, tutto il sistema è in me, e sono anche incluso in ogni parte del sistema.

L’anima no è una unità del sistema – è “dispersa” nell’ intero sistema della creazione. Penetra completamente Malchut nel Mondo dell’Infinito, con le sue qualità. Questo è vero per ognuno di noi. Quando ogni persona si integra a tutte le altre, otteniamo un’ampia sfera di anime, dove il sistema di Rashbi agisce procurando correzione in esso. È attraverso questo sistema che noi riceviamo la Luce che ci corregge e ci appaga

Lezione quotidiana di Kabbalah – 30.04.2010

Shamati n.73 “Dopo lo Tzim Tzum”
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, articolo 45
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso),” articolo 62
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Ringraziare il Creatore per i disturbi


Ho ricevuto una domanda: Durante la lezione del mattino sullo Zohar, sento di non capire niente, ma non ostante questo sento un’aspirazione e un collegamento con il materiale.

Mentre, durante le lezioni serali non so che fare di me stesso, mi sento completamente separato dal materiale, pieno di pensieri sui problemi quotidiani ed incapace di concentrarmi nella lezione. Cosa posso fare per focalizzare il materiale? Esiste una azione immediata ed automatica che si possa fare in quello stato?

La mia risposta: L’azione automatica per lottare con i disturbi è quella di ringraziare il Creatore di inviarceli. Dopo tutto, “Non esiste niente tranne Lui”. Lui crea questi disturbi per te; Lui controlla il tuo cuore e la tua mente. Viene da pensare che nessuno meglio di Lui sa cosa inviarti in qualsiasi momento. Lui ti invia questi stati precisamente per confonderti, per farti sentire sconclusionato, incapace di focalizzare, distraendoti nel farti pensare alle tue attività giornaliere, ai problemi e interessi.

Perché? Se nel mezzo della confusione, molteplici problemi e distrazioni tu sei capace di raccogliere tutte le tue forze per afferrare e collegarti per lo meno con una frazione del testo per pochi minuti, è qui che sta il tuo profitto. Dall’altro canto, se sei seduto e segui la lezione con la mente chiara, sentendo che ti stai praticamente innalzando nei mondi spirituali, può darsi che tu non sia per niente nel posto giusto. Difatti, il tuo sforzo sta nel cercare di collegarti al mondo spirituale, anche un pochino, non ostante i tuoi piccoli “serpenti” (desideri egoisti). Questo è precisamente quello di cui hai bisogno.

Più tardi, inaspettatamente le grandi rivelazioni arriveranno. Precisamente dalle avversità e partenze le rivelazioni sono raggiunte. Com’è scritto “La Torah verrà fuori da Zion” (partenza della Luce)”

Per cui, se la tua mente non sta funzionando o il tu animo è impuro, non pensare che sia inutile venire alla lezione ad ascoltare Lo Zohar. Questo calcolo è assolutamente erroneo; la tua chiarezza mentale o il tuo stato d’animo non sono importanti. Se tu stai veramente lottando con sentimento, staccato, preoccupato e confuso, ma non ostante tutto ciò continui a cercare di collegarti al materiale quanto ti è possibile, anche se fai un collegamento piccolo momentaneamente, guadagni molto di più che nei momenti di grande ispirazione. Questo succede perché l’ispirazione è garantita dall’Alto e semplicemente ti gonfia come l’aria gonfia un pallone. Comunque, un buon profitto si produce con lavoro duro e sforzi malgrado i disturbi.

Lezione quotidiana di Kabbalah– 29.04.2010

Preparazione alla lezione, Shamati n.146 “Il Commento alla Zohar”
Alla base del mio “Io” spirituale, ci sono due polarità: la Luce e le tenebre. Io costruisco me stesso sulla contrapposizione dei due opposti.
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Il Libro dello Zohar – Selezioni, capitolo “VaEra (E sono apparso),” articolo 26
Lo Zohar spiega la connessione tra I piccolo dettagli. Io mantengo la mia concentrazione sulla Sorgente e Attraggo la Luce Superiore aspirando ad una interconnessione singola.
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Beit Shaar HaKavanot, articolo 114, lezione 36
I mondi sono corretti dall’Alto dalla Luce di SAG, poichè le anime sono corrette dal basso dalla nostra preghiera per la correzione.
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Rav Yehuda Ashlag “Matan Torah (Il dono della Torah)”, lezione 4
Tutto l’universo si rivela nella mia attitudine verso gli altri. E’ come un “set” che è stato creato appositamente, così che possa esaminare la realtà.
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