Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Solo un Passo

Domanda: Tutta l’umanità deve arrivare alla meta definitiva. Pertanto, qualsiasi deviazione dal cammino corretto sembra spaventosa …

Risposta: In essenza, correggiamo sempre i nostri movimenti basati sulla deviazione. Ad ogni passo che facciamo deviamo dal movimento corretto verso la meta ed esaminiamo questa deviazione.

La chiave è analizzare la deviazione prima di fare un altro passo. Si può fare solo un passo nella direzione sbagliata ed allora la persona deve ritornare immediatamente per evitare di fare due o specialmente tre passi nel cammino sbagliato. In quest’ultimo caso, la persona perde completamente l’opportunità di esaminarsi e sicuramente si allontanerà dal cammino. (Studiamo questo nel Talmud Eser Sefirot, nella sezione sull’uscita della Luce dal Partzuf e la connessione con gli stati precedenti al terzo passo).
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(Dalla 2° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.03. 2011, il Libro dello Zohar)

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Perché è avvenuto il Big Bang

Domanda: In Internet, due approcci sull’evoluzione del mondo vegetale ed animato sono costantemente in conflitto: il Darwinismo ed il creazionismo. Cosa dice riguardo a questo la scienza della Kabbalah?

Risposta: francamente, Darwin ha ragione in quasi tutto. Probabilmente, questa eccezione non è necessaria, poiché lui semplicemente non è stato compreso. Dopotutto, lui era un uomo profondamente religioso.

L’evoluzione progredisce davvero in maniera consistente dove una cosa segue come risultato di un’altra. Lo sviluppo successivo è intriso nella natura e non possiamo negarlo. Tuttavia, questo non avviene in maniera arbitraria, poiché il desiderio egoista cerca costantemente delle possibilità per realizzarsi al massimo.

Il desiderio di ricevere vive in ogni momento che passa e non può lanciare uno sguardo al futuro. Non sa cosa gli verrà dato per elevarsi in alcune altre fasi. Il desiderio di ricevere ha un esclusivo obiettivo egoista: “Come ottengo quello che voglio? Come riempio me stesso?”.

Se il desiderio lavora e la mente lo serve, allora qualunque tipo di progresso, qualunque sviluppo successivo è assolutamente impossibile. Dopotutto, tratti costantemente con il tuo egoismo. A queste condizioni, l’evoluzione non si è spostata al di là della prima particella dell’universo.

Tuttavia, la scienza della Kabbalah parla delle Reshimot, i dati informativi intrisi nella scintilla iniziale dalla quale tutta la materia è emersa. Queste Reshimot vengono attivate una per una in catena e il desiderio comune le realizza, costruendo così la materia.

Questo è proprio il fattore dello sviluppo successivo. Nella teoria di Darwin, vediamo la sua manifestazione esterna, l’essenza nel motore, l’origine dell’evoluzione. Queste vengono come risultato delle Reshimot.

Cosa avvenne nel punto primario dal quale si scatenò il Big Bang? Fu infusa davvero in questo la materia di tutto l’universo? Logicamente, tale affermazione non ha nessun senso. C’erano solo due cose nella scintilla: l’energia e l’informazione. Esse includevano in sé tutta la creazione e da esse cominciò lo sviluppo. L’energia (la Luce) colpì l’informazione (le Reshimot) ed il processo ebbe inizio.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.03.2011, i principi dell’educazione globale)

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La persona che si è allontanata dal cammino

Domanda: Se nella spiritualità una persona nasce di nuovo ogni momento e ricomincia ogni volta tutto da capo, come può essere che una volta che si allontana dal cammino, devi da esso sempre di più?

Risposta: E’ così che lo descrisse Baal HaSulam, io sto solo ripetendo il suo diagramma. Se al principio del cammino tu devi da esso solo di un poco (diciamo 1 cm), allora continuando ad avanzare lungo lo stesso cammino, alla fine avrai deviato dal cammino corretto diciamo di 5 cm.

Ti sembra di aver progredito: hai ricevuto la conoscenza, l’hai realizzata ed hai attraversato molte cose. Hai incrementato la fiducia di essere nel cammino corretto, mentre in realtà hai davvero deviato dal cammino e stai avanzando fuori dal segno.

Nessuno ti ha sottratto la tua libertà o l’opportunità di fare un accomodamento, però se tu non sospetti di aver deviato dal cammino, se non lo senti, pensi di poter continuare allo stesso modo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.03.2011, preparazione al Congresso WE!)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.04.2011

Libro di Shamati, Art. 86 “E costruirono magazzini-città”, “Ora possiamo comprendere ciò che i nostri Saggi hanno scritto”
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Zohar per tutti: Pesach “Bo (Vieni al Faraone)”, Pag.4, “E passano sopra l’ architrave e i due stipiti”, Punto 75
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 40, Lezione 3
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 932
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.04.2011

Libro di Shamati, Art. 86 “E costruirono magazzini-città”, “Ora possiamo comprendere ciò che i nostri Saggi hanno scritto…”
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Libro dello Zohar, Pesach “Shemot (Esodo)”, “ Perché esilio e perché in Egitto?”, Punto 246
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 34, Lezione 2
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Argomento della Lezione: “Preparazione all’ uscita dall’ Egitto”, Lezione 2
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L’allegria è il segnale della dazione

Ieri mentre guardavo il nostro canale televisivo, ho visto una trasmissione del programma culturale presentato nel grande Congresso in Israele del passato autunno. Questa includeva la presentazione di differenti gruppi e di danze speciali di diverse nazioni del mondo dalle quali venivano le persone che hanno partecipato al Congresso. C’era un audience enorme ed un’atmosfera speciale, il che rendeva impossibile allontanare gli occhi dallo schermo. Dovevo guardare fino alla fine.

Non ho visto lì nessun volto deluso o abbattuto perché ogni persona era influenzata dall’aspirazione comune e tutta la sala era piena di allegria, speranza, emozione ed ispirazione; e non era nemmeno perché lì stava avendo luogo qualche speciale rivelazione spirituale, ma semplicemente perché l’umore della società influenzava tutti in questo modo. Ogni persona che era parte di questo si sentiva felice ed allegra in quel momento.

Questo è il potere dell’influenza della società ed è l’unica cosa che ci manca per avanzare in ogni momento. Nel cammino non possiamo esigere nessun’altra rivelazione oltre a quella della dazione, cioè la correzione che mi permette solo di dare, di connettermi agli altri e non esigere nient’altro, come Binà che non desidera niente per se stessa (Hafetz Hesed).

Il Creatore esige da noi che arriviamo ad essere come Lui: dare per il bene della dazione e dopo, ricevere per il bene della dazione. È per questo che il nostro avanzamento avviene sempre “al di sopra della conoscenza”, ovvero non possiamo chiedere che nessun’altra qualità o riempimento si manifesti nelle nostre sensazioni a parte quella della dazione. Inoltre, non mi importa neanche se mi verrà data l’opportunità di dare. Non mi aspetto niente dal Creatore in risposta, a parte l’aspirazione per la dazione che si sviluppa in me sempre di più.

Il mondo non capisce ancora questa attitudine ed anche noi ci stiamo solo avvicinando gradualmente ad essere capaci di ascoltare e capire qual è l’essenza qui, però non c’è un’altra strada da seguire. Tutta l’umanità è entrata già in questo processo di correzione e dobbiamo capire che non si può fare marcia indietro. Non possiamo fermare la storia. Tutto il mondo sta sperimentando uno sviluppo molto rapido nella direzione di questa nuova qualità, quella della dazione che comincerà a governare il mondo.

È per questo che i kabbalisti dicono che non abbiamo nessun altro mezzo a parte quello di organizzare un ambiente che ci appoggi nel cammino verso la meta e ci dia la forza, l’ispirazione e l’allegria. Non possiamo ricevere tutto questo dal Creatore e non possiamo specialmente riceverlo da noi stessi, ma solo dalla società.

Per questo la nostra divulgazione deve enfatizzare eventi ispiratori come ad esempio i programmi culturali dei Congressi. Questo significa “unirsi al bene”, che è il motto che abbiamo scelto. Quanti più programmi del genere abbiamo, che comunicano allegria, unità ed il potere che è stato acquisito, più grande sarà la forza della vita che questi daranno ad ogni persona.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.03.2011, preparazione al Congresso WE!)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.04.2011

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Libro dello Zohar, “Yitro (Jethro)”, Articolo “Due gemme Preziose”, Punto 544, Lezione 13
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 30, Lezione 1
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Argomento della Lezione: “Preparazione per uscire dall’ Egitto”
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L’uguaglianza nella famiglia globale

Tutte le anime sono interconnesse e distribuite nei diversi livelli della natura: inanimato (S), vegetativo (V), umano (H) e spirituale (S). Le anime che si sono corrette si trovano al livello spirituale. Quelle che sono al livello umano hanno “il punto nel cuore” ed aspirano alla spiritualità. Tutte le altre no.

Forse, il resto delle anime non richiede questo avanzamento. Se il punto nel cuore si risveglia in una persona, allora ascende verso l’alto, ma questi sono casi speciali ed eccezionali. In generale, le anime non subiscono questi cambiamenti così fondamentali.

Ciò significa che non dovremmo domandare all’umanità di adottare la struttura delle società sviluppate. Questa è la ragione per cui per noi è difficile credere a Baal HaSulam quando scrive che tutti gli uomini sono già diventati una sola famiglia e che l’umanità è pronta all’ascesa spirituale. Ciononostante , è così.

Una minuscola parte del cervello della misura di un millimetro quadrato domina tutto il corpo. Allo stesso modo, una piccola parte dell’umanità deve indicare le regolare da seguire, collegando tutta l’umanità al Creatore. Da questa piccola parte, tutti riceveranno la correzione passivamente in corrispondenza alla loro tipologia di anima.

Niente dovrebbe essere fatto a questo riguardo. Non si dovrebbe mettere tutti gli uomini sullo stesso livello in base ai principi democratici. Gli uomini saranno uguali quando ognuno sarà corretto in base al proprio potenziale egoistico, ai loro Reshimo (informazioni genetiche). Allora tutti diventeranno un unico “corpo”; ad ogni modo, solamente il 90% di questo “corpo” sarà fatto di “carne”, “ossa”, “muscoli”, “nervi”, e così via.

Quanti importanti organi ha un organismo? Quanto è riconosciuto al cervello? Quanta parte del cervello rappresenta il sé stesso di una persona? E’ una piccolissima parte, un “microprocessore”, niente di più.
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(Dalla 4.a parte della lezioe quotidiana di Kabbalah del 21.03.2011 su I principi dell’educazione globale)

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Un’ombra di inclinazione negativa sullo sfondo della Luce

All’inizio, io ho non alcun desiderio di rivelare il male, cioè, non voglio vedere che odio gli altri, e che questo è il male. E se odio gli altri nella mia vita quotidiana, questa non è considerata come l’inclinazione negativa perché si tratta del mio naturale egoismo animato e non di qualcosa che ho scoperto con l’aiuto della Luce.

Se oggi, sono qui in questo mondo e odio gli altri uomini, desiderio approfittare di loro per aver del cibo, il sesso, una famiglia, il potere, e la conoscenza, questo mio comportamento non è considerato come l’inclinazione al male. Infatti, ho bisogno di rivelare non l’ordinario egoismo fisico, ma l’egoismo spirituale che si trova contro il Creatore, contro la forza di unione tra le parti dell’anima completa. Un tempo le nostre anime erano una cosa sola, ma sono state divise dalla forza della separazione che si è inserita tra di loro.

L’inclinazione negativa è al di sopra della nostra natura. Qui, al di sotto, in questo mondo, ho solo il meschino egoismo terreno. Ma se entro in un gruppo ed incomincio a studiare allora, in questo modo, incomincio ad attirare dall’Alto la Luce che c’è dietro il Machsom (la barriera che ci separa dalla spiritualità). Essa incomincia a lavorare su di me come Luce Circostante che mi rivela la forza del cambiamento. Questo è qualcosa di nuovo che non ho mai percepito prima.

In questa forza del cambiamento, conseguo anche la sua natura opposta: mi rendo conto che essa deriva dal Creatore, dalla forza usata per connetterci. L’una è opposta all’altra, e adesso io sono in grado di distinguerle. Se così non fosse, non ci sarebbe alcun conseguimento perché non ci sarebbero i due opposti da poter paragonare. Io riesco a vedere qualcosa solamente in contrasto con la Luce o con le Tenebre.

(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.03.2011 sull’argomento “Io ho creato l’inclinazione negativa ed ho creato la Torà come spezia)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.04.2011

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