Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

La persona che si è allontanata dal cammino

Domanda: Se nella spiritualità una persona nasce di nuovo ogni momento e ricomincia ogni volta tutto da capo, come può essere che una volta che si allontana dal cammino, devi da esso sempre di più?

Risposta: E’ così che lo descrisse Baal HaSulam, io sto solo ripetendo il suo diagramma. Se al principio del cammino tu devi da esso solo di un poco (diciamo 1 cm), allora continuando ad avanzare lungo lo stesso cammino, alla fine avrai deviato dal cammino corretto diciamo di 5 cm.

Ti sembra di aver progredito: hai ricevuto la conoscenza, l’hai realizzata ed hai attraversato molte cose. Hai incrementato la fiducia di essere nel cammino corretto, mentre in realtà hai davvero deviato dal cammino e stai avanzando fuori dal segno.

Nessuno ti ha sottratto la tua libertà o l’opportunità di fare un accomodamento, però se tu non sospetti di aver deviato dal cammino, se non lo senti, pensi di poter continuare allo stesso modo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.03.2011, preparazione al Congresso WE!)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.04.2011

Libro di Shamati, Art. 86 “E costruirono magazzini-città”, “Ora possiamo comprendere ciò che i nostri Saggi hanno scritto”
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Zohar per tutti: Pesach “Bo (Vieni al Faraone)”, Pag.4, “E passano sopra l’ architrave e i due stipiti”, Punto 75
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 40, Lezione 3
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Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 932
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.04.2011

Libro di Shamati, Art. 86 “E costruirono magazzini-città”, “Ora possiamo comprendere ciò che i nostri Saggi hanno scritto…”
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Libro dello Zohar, Pesach “Shemot (Esodo)”, “ Perché esilio e perché in Egitto?”, Punto 246
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 34, Lezione 2
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Argomento della Lezione: “Preparazione all’ uscita dall’ Egitto”, Lezione 2
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L’allegria è il segnale della dazione

Ieri mentre guardavo il nostro canale televisivo, ho visto una trasmissione del programma culturale presentato nel grande Congresso in Israele del passato autunno. Questa includeva la presentazione di differenti gruppi e di danze speciali di diverse nazioni del mondo dalle quali venivano le persone che hanno partecipato al Congresso. C’era un audience enorme ed un’atmosfera speciale, il che rendeva impossibile allontanare gli occhi dallo schermo. Dovevo guardare fino alla fine.

Non ho visto lì nessun volto deluso o abbattuto perché ogni persona era influenzata dall’aspirazione comune e tutta la sala era piena di allegria, speranza, emozione ed ispirazione; e non era nemmeno perché lì stava avendo luogo qualche speciale rivelazione spirituale, ma semplicemente perché l’umore della società influenzava tutti in questo modo. Ogni persona che era parte di questo si sentiva felice ed allegra in quel momento.

Questo è il potere dell’influenza della società ed è l’unica cosa che ci manca per avanzare in ogni momento. Nel cammino non possiamo esigere nessun’altra rivelazione oltre a quella della dazione, cioè la correzione che mi permette solo di dare, di connettermi agli altri e non esigere nient’altro, come Binà che non desidera niente per se stessa (Hafetz Hesed).

Il Creatore esige da noi che arriviamo ad essere come Lui: dare per il bene della dazione e dopo, ricevere per il bene della dazione. È per questo che il nostro avanzamento avviene sempre “al di sopra della conoscenza”, ovvero non possiamo chiedere che nessun’altra qualità o riempimento si manifesti nelle nostre sensazioni a parte quella della dazione. Inoltre, non mi importa neanche se mi verrà data l’opportunità di dare. Non mi aspetto niente dal Creatore in risposta, a parte l’aspirazione per la dazione che si sviluppa in me sempre di più.

Il mondo non capisce ancora questa attitudine ed anche noi ci stiamo solo avvicinando gradualmente ad essere capaci di ascoltare e capire qual è l’essenza qui, però non c’è un’altra strada da seguire. Tutta l’umanità è entrata già in questo processo di correzione e dobbiamo capire che non si può fare marcia indietro. Non possiamo fermare la storia. Tutto il mondo sta sperimentando uno sviluppo molto rapido nella direzione di questa nuova qualità, quella della dazione che comincerà a governare il mondo.

È per questo che i kabbalisti dicono che non abbiamo nessun altro mezzo a parte quello di organizzare un ambiente che ci appoggi nel cammino verso la meta e ci dia la forza, l’ispirazione e l’allegria. Non possiamo ricevere tutto questo dal Creatore e non possiamo specialmente riceverlo da noi stessi, ma solo dalla società.

Per questo la nostra divulgazione deve enfatizzare eventi ispiratori come ad esempio i programmi culturali dei Congressi. Questo significa “unirsi al bene”, che è il motto che abbiamo scelto. Quanti più programmi del genere abbiamo, che comunicano allegria, unità ed il potere che è stato acquisito, più grande sarà la forza della vita che questi daranno ad ogni persona.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 21.03.2011, preparazione al Congresso WE!)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.04.2011

Scritti di Rabash, Shlavei HaSulam, Articolo 20
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Libro dello Zohar, “Yitro (Jethro)”, Articolo “Due gemme Preziose”, Punto 544, Lezione 13
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Talmud Eser Sefirot, Volume 6, Parte 15, Punto 30, Lezione 1
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Argomento della Lezione: “Preparazione per uscire dall’ Egitto”
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L’uguaglianza nella famiglia globale

Tutte le anime sono interconnesse e distribuite nei diversi livelli della natura: inanimato (S), vegetativo (V), umano (H) e spirituale (S). Le anime che si sono corrette si trovano al livello spirituale. Quelle che sono al livello umano hanno “il punto nel cuore” ed aspirano alla spiritualità. Tutte le altre no.

Forse, il resto delle anime non richiede questo avanzamento. Se il punto nel cuore si risveglia in una persona, allora ascende verso l’alto, ma questi sono casi speciali ed eccezionali. In generale, le anime non subiscono questi cambiamenti così fondamentali.

Ciò significa che non dovremmo domandare all’umanità di adottare la struttura delle società sviluppate. Questa è la ragione per cui per noi è difficile credere a Baal HaSulam quando scrive che tutti gli uomini sono già diventati una sola famiglia e che l’umanità è pronta all’ascesa spirituale. Ciononostante , è così.

Una minuscola parte del cervello della misura di un millimetro quadrato domina tutto il corpo. Allo stesso modo, una piccola parte dell’umanità deve indicare le regolare da seguire, collegando tutta l’umanità al Creatore. Da questa piccola parte, tutti riceveranno la correzione passivamente in corrispondenza alla loro tipologia di anima.

Niente dovrebbe essere fatto a questo riguardo. Non si dovrebbe mettere tutti gli uomini sullo stesso livello in base ai principi democratici. Gli uomini saranno uguali quando ognuno sarà corretto in base al proprio potenziale egoistico, ai loro Reshimo (informazioni genetiche). Allora tutti diventeranno un unico “corpo”; ad ogni modo, solamente il 90% di questo “corpo” sarà fatto di “carne”, “ossa”, “muscoli”, “nervi”, e così via.

Quanti importanti organi ha un organismo? Quanto è riconosciuto al cervello? Quanta parte del cervello rappresenta il sé stesso di una persona? E’ una piccolissima parte, un “microprocessore”, niente di più.
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(Dalla 4.a parte della lezioe quotidiana di Kabbalah del 21.03.2011 su I principi dell’educazione globale)

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Un’ombra di inclinazione negativa sullo sfondo della Luce

All’inizio, io ho non alcun desiderio di rivelare il male, cioè, non voglio vedere che odio gli altri, e che questo è il male. E se odio gli altri nella mia vita quotidiana, questa non è considerata come l’inclinazione negativa perché si tratta del mio naturale egoismo animato e non di qualcosa che ho scoperto con l’aiuto della Luce.

Se oggi, sono qui in questo mondo e odio gli altri uomini, desiderio approfittare di loro per aver del cibo, il sesso, una famiglia, il potere, e la conoscenza, questo mio comportamento non è considerato come l’inclinazione al male. Infatti, ho bisogno di rivelare non l’ordinario egoismo fisico, ma l’egoismo spirituale che si trova contro il Creatore, contro la forza di unione tra le parti dell’anima completa. Un tempo le nostre anime erano una cosa sola, ma sono state divise dalla forza della separazione che si è inserita tra di loro.

L’inclinazione negativa è al di sopra della nostra natura. Qui, al di sotto, in questo mondo, ho solo il meschino egoismo terreno. Ma se entro in un gruppo ed incomincio a studiare allora, in questo modo, incomincio ad attirare dall’Alto la Luce che c’è dietro il Machsom (la barriera che ci separa dalla spiritualità). Essa incomincia a lavorare su di me come Luce Circostante che mi rivela la forza del cambiamento. Questo è qualcosa di nuovo che non ho mai percepito prima.

In questa forza del cambiamento, conseguo anche la sua natura opposta: mi rendo conto che essa deriva dal Creatore, dalla forza usata per connetterci. L’una è opposta all’altra, e adesso io sono in grado di distinguerle. Se così non fosse, non ci sarebbe alcun conseguimento perché non ci sarebbero i due opposti da poter paragonare. Io riesco a vedere qualcosa solamente in contrasto con la Luce o con le Tenebre.

(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 17.03.2011 sull’argomento “Io ho creato l’inclinazione negativa ed ho creato la Torà come spezia)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.04.2011

Scritti di Rabash, Dargot HaSulam, Articolo 645
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L’egoismo su scala globale

Domanda: Ci sono molte organizzazioni di volontariato non governative nel mondo che aspirano onestamente ad aiutare la gente. Cosa c’è di sbagliato in questo? Dopo tutto, questi filantropi sembrano sentire che il loro benessere dipende dal benessere del mondo.

Risposta: Questa è la radice del problema: loro aiutano perché così si sentono in pace. Una piccola parte della popolazione del mondo sente di dover aiutare gli altri. Una persona si sente di più a suo agio, e da questo ne ricava una personale soddisfazione.

Nelle organizzazioni caritatevoli, ci sono molti uomini che hanno un naturale bisogno di protendersi verso gli altri. E’ un istinto che sentono da dentro. Devono offrire aiuto per appagarsi. Baal HaSulam scrive che nel mondo il 10% circa degli uomini è così e, in base alle statistiche, è un 7-8%.

Ad ogni modo, tutto questo deriva dall’egoismo ed è una delle sue manifestazioni. Io amo il mondo come se fosse mio figlio, e mi sento male se il mondo sta male. Devo aiutare l’Africa per liberarmi del malessere. E’ tutto qui.

Questo modo di aiutare non sarà di aiuto a nessuno. Al contrario, danneggerà poiché più gli altruisti danno, più i loro beneficiari si abitueranno a non fare niente e a non progredire.

Questo stesso problema si è manifestato in Russia in questi giorni. Ne è risultato infatti che l’alto prezzo del petrolio non è un fattore favorevole. Di primo acchito, riempie ogni giorno le casse dello stato, ma non è di vantaggio. Infatti, non è così che ci svilupperemo. Ci ritroveremo seduti sulle tubature del petrolio, a fare dei banchetti, a costruire palazzi d’oro ma, allo stesso tempo, come paese, come nazione, ci degraderemo. E’ impossibile svilupparsi senza un bisogno. Dunque, a dispetto della logica elementare, gli uomini non desiderano più raccogliere “soldi di petrolio” e stanno incominciando a rendersi conto di queste cose.

Tutto lo sviluppo attuale del mondo, insieme alle associazioni di volontariato e al mercato comune, non è altro che il dominio dell’egoismo. Non si ricaverà nulla di buono da questo, non importa cosa sia. D’altro canto, tutte le parti in campo si stanno facendo pressione a vicenda. Abbiamo trovato la legge della interconnessione globale, ma tutti la vogliono usare egoisticamente. “Ah, si tratta di questo! La globale interdipendenza? Allora impadroniamoci del mondo. Metteremo tutti al loro posto, e se qualcuno si ribella, lo minacceremo di togliergli l’ossigeno”. Questo è il modo in cui si desidera utilizzare il sistema completo che la natura ci rivela.

Adesso noi ci troviamo in una situazione molto pericolosa poiché, se il nostro egoismo è legato all’interconnessione globale, significa che può controllare il mondo intero, e ogni uomo allo stesso momento. Questo è il pericolo che ci minaccia se gli uomini mancano della saggezza, della percezione e della comprensione di ciò che il futuro ha in serbo per noi.

Gli uomini orientano velocemente il destino del mondo per adattarlo ai loro insignificanti scopi, non avendo alcuna intuizione di ciò a cui stanno andando incontro nel prossimo futuro, se non domani. Afghanistan, Pakistan, Iraq, e Iran sono dei chiari esempi di tutto questo. Alla fine, ogni cosa produrrà un risultato opposto.

I giochi sono finiti. Non possiamo più dare il potere al nostro egoismo. Quando il mondo si chiude in un sistema globale, non ci si può più comportare come prima, secondo le regole dell’oro o della forza. Non funzionerebbe. L’iraq ne è la dimostrazione lampante. La vergogna dell’America è davanti a tutto il mondo, e loro ancora sono lì. Si tratta solamente della mancanza di comprensione delle leggi integrali o globali.

Nessuna forza e nessun cervello risolverà questo problema. La Russia è caduta, nonostante tutte le sue ricchezze, e gli Stati Uniti cadranno ancora più in basso.

Oggi, l’approccio deve essere in linea con la grande tendenza del mondo verso l’integrazione globale. Altrimenti, la partita sarà persa.

Ci vorrà un po’ di tempo, e vedremo come anche le organizzazioni terroristiche incominceranno a comprenderlo. Non sarà più possibile controllare il mondo con la forza. I problemi che si presenteranno faranno riflettere ogni uomo su quello che si dovrà fare dopo.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 14.03.2011 su “Il Mondo integrale”)

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La chiave per capire

Domanda: Fino a quando non abbiamo incominciato a studiare il mondo di Atzilut nella parte 9.a, Talmud Eser Sefirot (TES), mi sembrava di aver capito il contenuto del materiale. Ma in questa parte, non capisco assolutamente niente. Puoi dirmi in parole povere cosa mi sta succedendo qui?

Risposta: Posso dirti quello che sta succedendo a te, perché non capisci niente. La ragione è che non hai alcuna relazione con questa parte.

Ci sono parecchi livelli di percezione del materiale di studio: “Non lo conosco”, “non sono pratico”, “non lo capisco”, e “non sono in grado di capire”. Quest’ultimo si ha quando la nostra mente non corrisponde alla mente del libro.

Se il contenuto fosse scritto in cinese e non capissimo la lingua, ci sarebbe una sola motivazione. Se dipendesse dal nostro livello di educazione e non comprendessimo certe formule o le definizioni elementari per padroneggiare la materia, avremmo comunque qualcosa da studiare.

Ad ogni modo, qui si può studiare quanto si vuole, un anno dopo l’altro, e non si capirà comunque niente fino a quando i nostri Kelim (vasi, desideri) non saranno uguali in qualche modo ai desideri descritti nel libro.

Quando ogni parola riecheggerà un cambiamento dentro di noi, incominceremo a comprendere cosa viene descritto nel testo.

Si potrebbe domandare: “Ma non avevo capito qualcosa nelle prime tre parti di TES?” No, non avevi capito. Le tre parti in questione descrivono le azioni di dazione assoluta che sono così distanti e opposte da noi che questa opposizione ci dà l’illusione di capire. In realtà, le interpretiamo in modo assolutamente non corretto.

E’ facile disegnare un Kli (il vaso), la Luce, e lo schermo in mezzo, le frecce che puntano in differenti direzioni, la percentuale di Luce ricevuta e respinta. Ma è impossibile immaginare questa azione nella realtà. Infatti, si tratta di una cosa talmente inaccessibile ed opposta a noi da farci pensare di capire.

Nel frattempo, le azioni descritte nella 9.a parte di TES ci sono molto vicine. Nel momento in cui avremo almeno un’oncia di desiderio di donare, penetreremo nella stessa azione.

Dunque se ci rendiamo conto di non capire vuol dire che la nostra mente deve diventare uguale a quella spirituale –allora la connessione apparirà e noi saremo in grado di capire. Questo è il solo modo!
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(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 23.03.2011 Talmud Eser Sefirot)

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