Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 18.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 53 “Il problema della limitazione”
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Il Libro dello Zohar, VaYikhael, Punto 22, Lezione 3
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 5, Lezione 12
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Punto 69, Lezione 37
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Lezione 4
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Come fanno le cellule altruiste a generare un egoista

Domanda: Il mio corpo consta di molteplici cellule che sono programmate a “pensare” costantemente al resto dell’organismo e non a se stesse. Ogni cellula lavora nella certezza che le altre le garantiranno quello di cui avrà bisogno, come nella garanzia mutua.

Come fa questo gruppo di cellule a generare in “se stessa” che è completamente opposto a loro e desidera solamente ricevere per la propria gratificazione? In quale momento accade questo?

Risposta: In altre parole, esiste un sistema che include i livelli inanimato, vegetativo e animato governati dalla natura dall’Alto, e rimane in armonia e mutua garanzia. Che cosa succede nel livello parlante? Sembra che tu possa fare qualsiasi cosa e andare avanti cosi, senza rispondere a nessuno,tutto riguarda soltanto te.

Oggigiorno, nel nostro mondo, stiamo iniziano a comprendere e a fare attenzione al fatto che il livello parlante richiede una correzione, proprio come i livelli che lo precedono, che sono diretti dalla natura nella maniera corretta. I livelli inanimato, vegetativo e animato che risiedono in noi, cosi come la natura che ci circonda esistono, di fatto, in garanzia mutua. Non bisogna correggere nient’altro oltre l’intenzione nel livello parlante.

Domanda: Allora, questo significa che il mio corpo è spirituale mente il mio “me stesso” è corporale?

Risposta: Il tuo corpo è spirituale e non devi correggerlo. Al suo livello si comporta come spirituale. Nella fase uno, due e tre dell’espansione della Luce Diretta, non esiste ancora un vaso. Non esiste un desiderio, quindi, non c’è alcuna separazione dalla spiritualità.

Si potrebbe confrontare con i livelli dei nostri corpi per i quali non c’è necessità di correzione. Hanno delle spaccature che noi provochiamo dal quarto livello parlante e perciò li danneggiamo. Tuttavia, questo non significa che siano incorretti.

Noi danneggiamo la natura, ma ci accorgiamo del danno solo più tardi. Comunque sia, siamo stati noi a farlo. La natura in se è sempre in equilibrio. Noi vediamo come un animale ne mangia un altro, e, nelle nostre menti, si tratta di un gesto di cattiveria. Tuttavia, non lo è. Se avessimo tempo per esaminarlo completamente, vedremmo che questo è il modo di prendersi cura uno dell’altro, pulendo la natura, e vivendo in pace poiché tutto deriva dall’equilibrio delle forze.

Perciò, solamente la quarta fase, l’umano nell’umano, ha bisogno di essere corretta. I primi tre livelli sono corretti in Lui, e se la quarta fase viene riformata, vedremo il mondo perfetto, includendo il corpo umano e tutto ciò che esiste.
[45902]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.06.2011, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 17.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 65 “Riguardo Rivelazione e Occultamento”
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Il Libro dello Zohar, VaYikhael, Punto 5, Lezione 2
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 3, Ohr Pnimi Punto 10, Lezione 11
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 597, Punto 64, Lezione 36
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, “ L’ Individuo e la Nazione”, Lezione 3
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Lo Zohar rivela il Mondo Superiore

Quando leggiamo il Libro dello Zohar, ci poniamo sempre la stessa domanda: perché abbiamo bisogno di questo libro? Dopotutto, è del tutto incomprensibile e parla di cose magiche, irreali, di azioni che suonano come comandamenti che conosciamo di questo mondo e di persone, animali o paesaggi, come fiumi, colline o montagne.

Dobbiamo capire che il Libro dello Zohar deve diventare per noi la rivelazione del mondo superiore, ed il nostro mondo inferiore è soltanto un’impressione di quello superiore. Supponiamo di costruire una torre partendo da un blocco di argilla, ci metto del gesso e dopo questo si indurisce prendendo la forma della torre. Dopo tolgo il gesso ed ottengo un modello ed uno stampo, un timbro ed un’impressione.

Lo stampo superiore è il mondo superiore e la forma che resta nel suolo è il mondo inferiore. Così il mondo superiore e quello inferiore si relazionano l’uno all’altro. Quindi, anche quando parliamo del mondo inferiore e di tutto quello che succede in esso, le colline, i mari, le vie, gli animali, le persone, il sole e la luna, anche così dobbiamo ricordare costantemente che questo punta alla sua proiezione: al mondo superiore.

Lo Zohar descrive il mondo superiore, mentre il mondo inferiore è la sua impressione. Ciò che nel nostro mondo viene considerato il desiderio di ricevere piacere, nel mondo superiore è il desiderio di dare. Cercando il progresso del nostro desiderio di ricevere e di arrivare alla spiritualità, unendoci durante il nostro studio con il gruppo, diventeremo non dei punti individuali sparsi per il mondo, ma costruiremo una certa forma, pur essendo materiale, una parte del nostro mondo inferiore. Questo è il nostro gruppo nel mondo inferiore.

Però, in realtà, esiste un simile gruppo nel mondo superiore e siamo già lì, nella dazione reciproca e nell’unicità, in uno stato completamente corretto, poiché lo stato iniziale (1) e quello finale (3) esistono già nell’Infinito. Dobbiamo solo pensare a come attrarre la forza, il desiderio ed i mezzi dello stato nel quale siamo corretti, con il fine di realizzarlo nella realtà, di renderlo reale (di ascendere a questa dimensione superiore nella nostra sensazione e comprensione, nella nostra vita).

Pertanto qui, in questo mondo, dobbiamo arrivare a sentire la nostra unità e visualizzarci nel gruppo superiore, in alto, totalmente corretti, nell’unità e la dazione reciproca, nel nostro stato più elevato. A parte questo, desideriamo che dall’Alto, proprio da questo grado superiore, la Luce si espanda verso di noi e ci attiri verso l’alto.

Così, lo Zohar parla del nostro stato superiore mediante l’uso di parole di questo mondo, il linguaggio dei rami; ed io, leggendolo, devo costantemente pensare a me stesso in totale unione con il gruppo, nella dazione reciproca, poiché è lì che trovo il mondo superiore.
[49665]

(Dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.07.2011, Lo Zohar)

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I pensieri che distraggono: L’alimento per l’anima

Domanda: qual è lo scopo dei pensieri che distraggono che vengono durante la lettura del Libro dello Zohar e mi impediscono di concentrarmi su di essa?

Risposta: Tutto questo viene dato dall’Alto e non sappiamo perché abbiamo questi o altri pensieri in una maniera o nell’altra, o perché siano necessari. Noi possiamo fare diverse speculazioni ma mai scopriremo la loro vera ragione.

I pensieri possono essere molto ossessivi ed all’improvviso tutti possono scomparire e non tornare mai più. Possono venire per dei momenti, adesso penso ad una cosa e dopo ad un’altra. Evidentemente, sono necessari. Dopotutto l’anima cresce in base a questi pensieri.

Di conseguenza, dobbiamo considerare, cioè comprendere che tutto questo viene dall’Alto e non c’è casualità. Noi riceviamo le condizioni dall’Alto ed in base ad esse, dobbiamo crescere.
[49837]

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 16.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 175 “E se il cammino è troppo lungo per te”
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Il Libro dello Zohar, Hukat (Lo Statuto), Art. “E il popolo parlò contro Dio e Mosè”, Punto 70/a, VaYichael, Punto 1, Lezione 6
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TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 1, Lezione 10
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 596, Punto 61, Lezione 35
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Scritti di Baal HaSulam “La Nazione”, Inizia con “In aggiunta a tutto quanto sopra…”, Lezione 2
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Lezione quotidiana di Kabbalah -15.08.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 57 “Lo porterà come un olocausto alla Sua Volontà”
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Il Libro dello Zohar, Hukat (Statuto), Pagina 11, Punto 52, Lezione 5
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TES, Parte 2, Punto 7, Lezione 9
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, pagina 596, Punto 59, Lezione 34
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Parla quando hai qualcosa da dire

Domanda: Come possiamo rivolgerci al mondo per diffondere il messaggio della garanzia mutua? Cosa possiamo usare per interessare ed entusiasmare una persona?

Risposta: Non possiamo richiamare una persona alla garanzia mutua, perché dovremmo mostrare quali sono le ricompense, dimostrare cosa ci può guadagnare. Le pubblicità promettono un sacco di piacere. “Compra! Non puoi neanche immaginare quale felicità hai a portata di mano.” Possiamo usare questo stesso stile per pubblicizzare il sostegno reciproco? Se non possiamo, sarebbe meglio starcene zitti.

Dunque, dobbiamo preparare delle spiegazioni corrette, dopo le quali un uomo non sarà più capace di restare a casa, ma correrà di gran fretta verso degli obbiettivi precisi. Se abbiamo qualcosa da dire, vale la pena iniziare una conversazione, ma non siamo ancora capaci di farlo. Questa è la ragione per cui stiamo studiando.

Oggi, non abbiamo niente per attirare il mondo al sostegno reciproco. All’inizio il mondo non ne sente il bisogno. La garanzia mutua non è cibo, sesso, famiglia, denaro, potere o conoscenza. Come possiamo dargli un aspetto riconoscibile e promettere qualcosa che ci sia familiare e comprensibile? Bisogna rivolgersi agli uomini in base ai loro desideri. Ci dobbiamo preparare seriamente, ma dobbiamo aspettare la loro iniziativa.

Un po’ più di crisi, un po’ più di problemi e, di conseguenza, sullo sfondo di queste nuove necessità, saremo in grado di parlare agli uomini. Contrariamente, non sarà possibile raggiungere un uomo prima che il nostro proposito abbia soddisfatto i suoi desideri.

La pubblicità si basa su quei desideri che sono innati in noi fin dal principio. Con grande esperienza li adatta ai nostri scopi, prende la forma corrispondente al piacere che pubblicizza. Attraverso cosa posso rivestire il piacere del sostegno reciproco e dell’unione?

Il “rivestimento” dovrebbe essere tale da far vedere agli uomini i vantaggi. “Avrò più cibo, più sesso, più felicità in famiglia, più sostegno ed onore. Avrò la forza, l’educazione, il denaro, e così via.” Se non ci sono cose come queste, rimane solamente un’idea astratta come “Ragazzi, diventiamo amici”. Dobbiamo cercare i sistemi per avvicinarci agli uomini, per comunicare con loro in modo da far capire loro che ne vale la pena.

Qual è il vantaggio del sostegno reciproco e dell’unione? Oggi, possiamo dire che permetterà agli uomini di stabilire un equilibrio con la natura, di far fronte ai problemi ecologici come l’invasione delle meduse, e l’attività solare o ai problemi della disoccupazione.

Ad ogni modo, il nostro messaggio deve essere presentato in una forma chiara, concisa, e semplice, senza paragoni filosofici tra il sostegno reciproco e il prezzo della cagliata. Gli uomini devono capire la necessità di un chiaro legame che hanno l’uno con l’altro: “Se aderiremo al sostegno reciproco, avremo dieci porzioni di cagliata al giorno. Se non lo faremo, non saremo in grado di comprare nulla.” Le nostre spiegazioni devono essere chiare e specifiche per questo preciso livello.
[47916]

(Dalla 5 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2011 “Matan Torà (Il Dono della Torà)”)

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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 30 “L’essenziale è di desiderare solo il dare in assoluto”
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Dare non significa imporre

Domanda: Io devo rafforzare il mio desiderio di divulgare la saggezza della Kabbalah. Maggiore sarà il mio desiderio, maggiore sarà la mia capacità di dare al mondo. Come facciamo a far crescere un desiderio abbastanza grande da esplodere al di fuori?

Risposta: Per riuscirci, abbiamo bisogno di sviluppare la capacità a creare un’empatia con gli uomini per riuscire a sentire il loro dolore. Diciamo che ci siamo “fatti prendere” da certi concetti di Baal HaSulam, abbiamo deciso di rivelare il Creatore, e di unirci a Lui. Ora, vogliamo imporre il nostro pensiero a tutti gli altri uomini. Si tratta di dazione?

Donare agli altri uomini significa appagare i loro desideri invece dei propri. Non li obblighiamo ad accettare tutto ciò che è importante per noi. Al contrario, i loro desideri diventano importantissimi per noi. Questa è la dazione.

Diversamente, non vorremmo altro che imporre loro qualcosa.

Per esempio, gli uomini vogliono vedere il calcio, ma noi chiudiamo tutti gli stati. “Glielo farò vedere io il calcio. Asfalterò tutti i campi. Farò passare una legge che vieterà il gioco del calcio”. Pensiamo che in questo modo avranno del tempo libero per la loro correzione interiore. Lo desideriamo. Ma loro non vogliono alcuna correzione affatto; vogliono vedere il calcio.

Pensate che questo sia amore? Pensate veramente che si possa dare qualcosa agli uomini con la forza? No, non facciamo altro che rovinare le loro vite. E’ una cosa giusta questa?

Amare qualcuno significa raccogliere i suoi desideri e appagarli. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di un sistema educativo, in modo da poter agire gradualmente, con pacatezza, e senza alcuna pressione.

Dobbiamo spiegare agli uomini che tutte le loro disgrazie sono causate da una mancanza di equilibrio con gli altri uomini e dall’odio sempre verso gli uomini. Questo è esattamente ciò che ci pone in posizione opposta alla natura, ed è la ragione per cui soffriamo a diversi livelli.

Spieghiamo le cose non appena si presenta un’occasione e piano piano avviamo una comunicazione con coloro che ricevono il nostro messaggio anche se a diversi livelli. Dobbiamo andare verso gli uomini con delle cose che promettano loro il benessere.

Per esempio, adesso è periodo di vacanza . Andiamo negli aeroporti a distribuire alle persone in partenza per le vacanze degli opuscoli con illustrazioni colorate ed umoristiche, ma che allo stesso tempo esprimano l’idea che desideriamo trasmettere. Facciamo in modo che questi opuscoli siano piacevoli da aprire durante il volo o il periodo di vacanza. La forma dell’opuscolo deve corrispondere all’umore del vacanziero, mentre il contenuto deve essere interessante, con la promessa di stare bene una volta che sarà ritornato a casa.

Siamo in grado di realizzare un opuscolo così? Finora, non lo abbiamo fatto.
[47924]

(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2011 “Matan Torà (Il Dono della Torà))

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