Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 85
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 28, “Ogni sequenza è in tre”, Punto 144, Lezione 7
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 149, Lezione 9
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 628, Punto 147, Lezione 63
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Difficoltà pratiche nel determinare la Verità”, Lezione 4
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 07.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 167 “La ragione per Cui Viene chiamato Shabbat Teshuvà
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Scritti di Baal HaSulam, “Un Comandamento”, Lezione 5
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Rav Yehuda Ashlag, Prefazione al Libro dello Zohar, Pagina 410, Punto 9, Lezione 4
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 23, Articolo “Il 1,775”, Punto 121, Lezione 6
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Nascere nella spiritualità senza un taglio cesareo

Domanda: Perché l’ascesa al primo livello e l’ingresso nel mondo spirituale è la cosa più difficile?

Risposta: Il parto è l’atto piu’ difficile e pericoloso. Oggi non lo percepiamo più così acutamente da quando il nostro mondo è passato attraverso molte correzioni, grazie allo sviluppo della medicina nell’ultimo secolo. Prima di questo, tuttavia, molte donne e neonati usualmente morivano durante il parto. Era molto comune.

Il parto è l’atto più difficile, sia nel mondo corporeo che nel mondo spirituale. Questo è il motivo per cui noi non dovremmo considerarlo come nell’attuale mondo corporeo, dove ci siamo abituati a contare su medici e tagli Cesarei. Dobbiamo comprendere che è questione di vita o di morte, specialmente quando riguarda una creatura sviluppata come un essere umano.

Questo è il motivo per cui la nostra nascita spirituale non è un processo semplice. Più una creatura è perfezionata, più è difficile per essa riprodursi. La nascita spirituale rappresenta l’inizio della vita spirituale. Non è il proseguimento della stessa vita sulla terra sullo stesso livello corporeo. Tu devi nascere su un livello completamente differente!

Ora noi non possiamo neppure immaginare che cosa è la nascita di una nuova mente, di una nuova consapevolezza e percezione. E’ una nuova sensazione, una rivelazione che non esisteva in te precedentemente! Tutto questo nasce, viene rivelato in te improvvisamente; erompe da dentro in un tale modo che tu neppure te lo aspettavi un momento prima. A un tratto scopri che esiste, che può essere. Prima non potevi neppure immaginartelo correttamente. Questo è un vero miracolo! Questo e’ il motivo per cui è chiamato il miracolo dell’esodo dall’Egitto.

Allora ha inizio il processo di sviluppo e di crescita. Questo non è una tale rivoluzione come la nascita.

Le fonti kabbalistiche descrivono la nascita spirituale come una leggenda di una cerva che vaga per le montagne e incontra un serpente che la morde dove dovrebbe venire alla luce il feto. Questo aiuta la cerva a partorire. La storia descrive il taglio del “cuore di pietra” , il desiderio egoistico più crudele che non può essere corretto. Diversamente è impossibile nascere.

A questo punto tutte le forze esterne contrapposte nella creazione si riuniscono per far nascere una nuova creatura che incorpora le due forze (dazione e ricezione). Questo è un vero miracolo del Creatore. Dopo tutto Lui è Colui che ha generato l’uomo.
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Abbiamo bisogno di un nuovo inizio!

Le feste e i giorni speciali descritti nella Kabbalah non sono date del normale calendario, ma il conseguimento di un proprio stato personale, speciale, dove la persona opera un calcolo interiore fondamentale con se stesso. Se una persona raggiunge questo calcolo, ciò significa che ha realmente un nuovo inizio, chiamato il nuovo anno, Rosh HaShana. E di conseguenza acquisisce la preghiera della festa.

Ogni festa è un calcolo spirituale e una preghiera perché non c’è nulla oltre la correzione dei nostri desideri. Ma l’inizio del nuovo anno è speciale perché arriva dopo molti discernimenti. Si verifica solo una volta che una persona ha verificato se stesso completamente, discernendo tutti i desideri che vengono a lui rivelati, perché ogni più alto livello include tutti quelli precedenti come una minuscola parte di esso.

Tuttavia, quando una persona fa un calcolo con ciascuna delle sue azioni e pensieri, vede che non ha successo, che non avanza perché non è stata affatto creata per l’ascesa spirituale. Allora essa è sopraffatta da pensieri gravosi riguardo la spiritualità e da dubbi e invidia verso gli altri. Vuole essere al di sopra di loro e pensa: “Perché loro e non io?”

Dopo molti calcoli come questo, essendo diventata completamente perduta in essi, la persona alla fine sente che ha bisogno di un nuovo inizio. Non c’è via d’uscita perché tutti questi calcoli, discernimenti, critiche, invidie e avversioni non cambiano per anni.

E la sola cosa che gli/le è rimasta è la preghiera, e un grido di aiuto perché solo la forza superiore può aiutare. Questo urlo interiore e’ chiamato preghiera di Rosh HaShana, il nuovo inizio.

Prima che ciò accada una persona percepisce se stessa come completamente perduta. Vede che il mondo intero e’ in disaccordo con tutto quel che sta facendo e anche lui stesso non comprende cosa gli sta succedendo o che cosa e’ questo percorso. Tutte queste critiche arrivano dal suo egoismo.

Questo è il motivo per cui la preghiera parla delle sollecitazioni, il bisogno di analizzare tutti i propri desideri e azioni, e soffiare nel corno (Shofar) perché noi dobbiamo elevare il nostro percorso spirituale nonostante tutto (in Aramaico, Shufra significa bellezza). Ciò avviene quando uno deve rivolgersi alle fonti primarie per poter avanzare.

Ci sono molte opinioni e persone nel mondo che influenzano una persona a che la imbevono con i loro pensieri e la trascinano in direzioni diverse. Tuttavia uno deve porre su di sè un giudice severo e verificare costantemente se stesso rispetto alle fonti superiori nella misura in cui lui comprende ciò che vi è scritto.

Nonostante il proprio ego, il proprio desiderio di innalzarsi, avere profitto e divenire superiore agli altri, uno dovrebbe aspirare all’opposto, desiderando solo acquisire la forza della dazione e dissolversi nella nazione dentro cui dimora il Creatore.
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 06.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 177 “Espiazioni”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 19, “Se il Signore non costruisce la Casa”, Punto 103, Lezione 5
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 143, Lezione 8
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 627, Punto 144, Lezione 62
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Difficoltà pratiche nel determinare la Verità”
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Capovolgere un albero secco nell’albero della vita

Il rapporto con l’ambiente si può costruire in vari modi. Puo darsi che un uomo investa nell’ambiente in modo quantitativo ma può anche in maniera qualitativa su di lui. Può darsi che egli non abbia investito molto sull’ambiente, mentre l’ambiente lo abbia molto influenzato. Egli, in effetti, non si è sufficientemente aperto verso gli altri, tuttavia l’ambiente suscita in lui interesse e riesce a stimolarlo. In questo caso, egli dovrà in seguito completare con la sua Yeghia (duro lavoro) per reintegrare l’ambiente.

Questo principio si esprime con la frase che per cosi’ dire il Creatore dice: “Mi sia prestato e rimborserò “. Possiamo ricevere ” a credito” le forze neccessarie per progredire, ma poi il debito sarà restituito impartendo a nostra volta agli altri.

Questo è chiaro entro la struttura dello stesso sistema, nel quale nessuno può progredire con la sua propria “forza motrice”. Possiamo immaginare questo sistema come ” l’albero della vita”, una specie di struttura gerarchica a forma piramidale: se non ricevo una spinta da coloro che si trovano sotto di me in questa specie di catena, non potro’ risveggliarmi da me.

In definitiva , devo investire sugli altri, sull’ambiente, sul gruppo. E mediante ciò divento più grande. E tutti quelli che si trovano sotto di me , mi risvegliano con le loro mancanze, e quindi evolvo attraverso le stesse mancanze da loro ricevute.

Ma queste mancanze sono iscritte sul mio conto, perche’ sono io quello che le ha sollecitate.
Vi sono inoltre delle mancanze, che non ho neanche stimolato, ma fanno sorgere questa preghiera (MAN) inducendomi ad avanzare e raggiungere quello che desiderano, analogamente ai bambini quando pressano i genitori. In questo modo ricevo un ulteriore sollecitazione, la quale dovrò poi sopperire con la mia Yeghia (duro lavoro). Poichè il mio risveglio lo devo a tutti coloro che si trovano nel sistema sotto di me.

In un sistema integrale esistono numerosi rapporti, dove tutti dipendiamo da tutti. Completiamo sempre la Yeghia reciprocamente, fino al punto che ciascuno è integrato con gli altri tanto da potere sollecitare tutti ed essere a sua volta sollecitato da tutti.

In questo modo egli riceve il contibuto da tutti! Ed è così per ciascuno.

A nessuno più mancherà qualcosa. Fino a tal punto il completamento è perfetto. Questo in definitiva è la compiutezza dell’assolutaYeghiia’, quando ciascuno ha dato la sua Yeghiià ricevendo in cambio l’intera pienezza, come nel detto: ” Ho lavorato ho trovato- credi!”.

(Dalla lezione sull’articolo di Baal Hasulam dal libro “Shamati”)

Lezione quotidiana di Kabbalah – 05.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 42 “Che cos’è l’Acronimo Elul nel Lavoro”, Lezione 2
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 15, “Oro dal Basso in Alto e Argento dall’ Alto in Basso”, Punto 82, Lezione 4
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 143, Lezione 7
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 626, Punto 143, Lezione 61
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KFS, Arvut (Garanzia Mutua), Pag.251
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La Crisi È Come Il Dito Del Destino

Il mondo sta cambiando e dobbiamo connetterci. Vediamo che la vita sta sfuggendo al nostro controllo. Prima che questo cominciasse a succedere era proibito parlarne e rivelare la saggezza della Kabbalah.

Tuttavia, si sta rivelando un nuovo potere nel mondo tra le persone, i paesi, i differenti sistemi, le banche ed il commercio. Questo ci confonde e rovina le nostre vite, minacciando le nostre necessità essenziali, il nostro cibo. Quanto più avanziamo, più vedremo fallire il sistema; semplicemente, smetterà di funzionare.

È come un’idea o una disgrazia che entra nella tua famiglia più vicina, tutti i suoi membri cominciano a preoccuparsi e non possono più essere d’accordo gli uni con gli altri. Questo è quello che sta succedendo adesso nel mondo. È apparsa una nuova idea ed una parte è d’accordo con essa, mentre un’altra no. I primi dicono che non c’è altra opzione e che dobbiamo accettarla, gli altri dicono che questo non li disturba e che non desiderano partecipare.

Quindi, la mancanza di comprensione appare tra di noi, non smette di parlarci e rispondiamo solo quando è necessario. Appaiono il rifiuto e l’indifferenza interiore. Questo può succedere in qualsiasi famiglia ed è quello che sta succedendo adesso in tutta la società umana. Qualcosa semplicemente non funziona più.

Ci piacerebbe che ritornasse a funzionare. Le banche ed il commercio non possono sistemare la situazione? Loro sono disposti a pagare il doppio per questo. All’improvviso i capitalisti sono disposti a pagare più imposte, ma anche così non funziona. Questo richiede un nuovo potere, non il potere che noi abbiamo costruito e che possiamo sistemare.

A volte, quando qualcosa non funziona, tu puoi guardare dove si ha bisogno di una piccola soluzione. Questa è la maniera nella quale abbiamo sempre costruito, in maniera empirica, attraverso la prova e l’errore. Tuttavia, adesso sentiamo che la situazione è uscita dal nostro controllo. Questa nuova rete che si sta rivelando è semplicemente “il dito del destino”, come una volta si riferirono i consiglieri del Faraone alle piaghe.

Pensiamo sempre che governiamo, ma il Creatore, il quale in accordo alla Ghematria (il valore numerico di una parola) è uguale alla natura, mostra che Lui è il reggente. Stiamo cominciando a capire che c’è un nuovo potere qui. Dobbiamo diventare esseri umani e familiarizzare con questo, a differenza di una scimmia che non pensa al Creatore o a qualsiasi potere superiore, ma semplicemente vive la sua vita.

Un nuovo potere si manifesta e questo potere ha dei sentimenti, una ragione ed un programma rispetto a noi. Questo potere ci ha sempre governati, ma eravamo bambini molto ingenui, che non comprendevamo mai che seguivamo sempre le sue istruzioni. Per la prima volta, stiamo cominciando a renderci conto di questo.

Ci stiamo elevando al grado successivo, quello superiore, stiamo familiarizzando con la Forza Superiore, con il Creatore. Questa è la vera nascita in un nuovo grado. Fino ad ora siamo stati scimmie, perché abbiamo seguito assolutamente le indicazioni della natura per mezzo del decreto dei sentimenti naturali e della ragione. Tuttavia, oggi stiamo ricevendo dei sentimenti ed una ragione aggiuntiva, così come gli altri. Questi nuovi sentimenti e questa ragione sono diversi dai primi.

Si sta rivelando una rete globale, un nuovo potere nel mondo ed è per questo che stiamo vivendo questa discordia, questa dissonanza e non sappiamo come combinare l’una con l’altra. Ci si rivela come una nuova immagine che noi affrontiamo.

È difficile che una persona lo capisca. In generale le persone riconoscono che la natura ha le sue leggi, ma la considerano nel livello inanimato, carente di sentimenti e ragione. Tuttavia, dovrebbe essere ovvio che la natura ha un programma che precede la creatura, perché possiamo vedere come tutto si sviluppa. È ingenuo credere che tutto questo mondo sia apparso da sé come risultato di una combinazione accidentale di particelle, il che sarebbe avvenuto anche per caso. Se è così, potremmo anche credere che una scimmia, colpendo una tastiera, abbia scritto casualmente l’Enciclopedia Britannica.
(54329)

Dalla lezione quotidiana di Kabbalah del 2 Settembre 2011, Scritti del Rabash

I principi del Lavoro Spirituale del 9 Settembre 2011

Una collezione di consigli e principi del lavoro spirituale che sono stati studiati durante la lezione del mattino.

La verità nasce solo attraverso un lavoro difficile.

Il lavoro spirituale consiste nel preferire la verità al di sopra di tutto il resto: la menzogna e la dolcezza in contrapposizione all’amarezza. Quando mi aggrappo a questa verità, comincio a raggiungere la perfezione e l’eternità che prima non conoscevo. Quando metto la verità al di sopra di tutto il resto, senza preferire nient’altro, in ultima istanza apprendo che non c’era nient’altro che questa.

Quando il desiderio di ricevere piacere si eleva al di sopra del proprio punto della creazione, questo si include nel pensiero superiore, dove ancora non esisteva realmente, ma solo potenzialmente. Questo scompare nel superiore in maniera tale che comincia a percepire l’eternità. Tutti i passi che facciamo per ritornare alle nostre radici restano in noi.

Quando li ascendiamo, li raccogliamo e li includiamo dentro di noi. Questa è la ragione di tutto questo processo, di tutta la nostra storia, che diventa la parte interna della nostra esistenza. Sperimentiamo nel nostro cammino tutti gli stati descritti nei libri di Kabbalah. Li includiamo dentro di noi e ci sentiamo in unità con le anime di tutti i Kabbalisti che hanno già completato il cammino completo del ritorno al mondo dell’Infinito.

Non esiste nient’altro che il desiderio. Il luogo del mondo spirituale è il desiderio che è simile al desiderio del Creatore. Il luogo del mondo fisico è il desiderio che è opposto al Creatore.

Quando la persona vuole raggiungere il Creatore ha tutti i mezzi necessari per farlo: l’ambiente, i libri ed il maestro. Loro possono aiutare ad analizzare la forza del loro desiderio reale di arrivare al Creatore.

La mia libera scelta costante è di determinare quanta importanza io considero che abbiano questi paragonati a me, cioè se sono più importanti di me o sono io più importante di loro. Ho davvero un’opportunità per valutarlo. Se il Creatore mi si è rivelato, io avrei potuto cancellarmi completamente davanti a Lui. Sarei come uno schiavo, come una macchina e non realizzerei la mia esistenza. Arriverei ad esistere nel livello del Creatore stesso.

Quando uno da, si rivela all’improvviso la fonte del piacere infinito in base alla misura del suo desiderio per essa. Appare una forza infinita, una ragione infinita, dei sentimenti infiniti e lui li riempie tutti. Questa è conosciuta come l’accettazione della forma del Creatore, la forma di qualcosa di eterno che non era conosciuto fino ad allora. Quando uno comincia ad agire in questa maniera verso gli altri, comincia a percepire Lui.

Io sento il dolore del mondo e la sofferenza in base alla misura in cui lo riempio ed allora riempio i suoi desideri. Alla fine, faccio una preparazione e facilito il progresso spirituale degli altri. Ricevo da loro i Kelim (vasi) e dal Creatore ricevo la Luce e questo mi da un riempimento sempre maggiore, tutto il cammino verso l’Infinito.

La divulgazione locale è molto importante. Tu vuoi avere una relazione con qualcuno, influire su di lui e tutte le Luci passano attraverso di te.

L’anima è il desiderio di ricevere piacere che ha assunto l’intenzione di dare, la quale può connetterti con il tuo prossimo per il suo bene. L’amore è dare al tuo prossimo quello che desidera, invece di dargli ciò che tu desideri. Quando sei in uno stato di dazione, anche la carenza di riempimento si percepisce come una ragione per riempire.

Preparazione alla lezione

Lo Zohar è un libro speciale che descrive uno stato speciale, nel quale la persona che riceve il riempimento dall’Alto, passa la forza spirituale agli altri. Questo libro descrive come si sente la persona quando si rivela una nuova realtà.

Certamente, non capiamo questi stati perchè non esistiamo in essi. Tuttavia, se desideriamo esserci, cominciamo ad avvicinarci ad essi. Gli scritti in questo libro ci influenzano e ci avvicinano ad essi.

La gente

L’economia è un modello del nostro egoismo. Siamo connessi attraverso differenti relazioni e vogliamo pesarle, valutarle e regolarle. Stabiliamo differenti tipi di connessioni tra di noi per provvedere a noi stessi, e queste connessioni si misurano con una scienza conosciuta come “economia”.

La base dell’economia consiste nel valutare le relazioni tra di noi. Abbiamo bisogno di capire in che modo fornire i mezzi dell’esistenza a noi ed agli altri, in che modo connetterci per “riempirci” a vicenda per il bene del nostro stesso riempimento ed in che modo si allaccia la rete della nostra interconnessione. I loro segnali di espansione di un vizio grande, egoista, si manifesteranno presto in essa e dovremo correggerlo.

C’è una connessione tra di noi ed oggigiorno stiamo cominciando a rivelare che si tratta di una connessione cattiva, rotta. Questo tipo di connessione ci uccide e ci distrugge. La ragione per tutto il nostro lavoro è solo tra di noi; come un mondo vecchio e rotto è il risultato di una connessione egoistica, un mondo nuovo, corretto, sarà il risultato di una dazione reciproca.

La nostra unica correzione è unirci, diventare la “Luce per le nazioni” e mostrare il cammino della correzione a tutto il mondo. Oggi il mondo è indifeso, le sue menti più grandi non sanno cosa fare. Il nostro tempo è arrivato; una volta che faremo quello che dobbiamo fare, meriteremo il rispetto e la gratitudine del mondo.

Per questo dobbiamo divulgare di più, spiegare di più, ed essere quelli che danno l’esempio corretto. Stiamo entrando nel momento della Kabbalah pratica, nella quale il suo unico proposito è la correzione dell’uomo.
(54266]

Lezione quotidiana di Kabbalah – 04.10.2011

Scritti di Baal HaSulam, Shamati 42 “Che cos’è l’Acronimo Elul nel Lavoro”
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Libro dello Zohar, Pekudei (Quantità), Pag. 10, “Questi son le quantità del Tabernacolo”, Punto 48, Lezione 3
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TES, Parte 6, Capitolo 15, Domanda 137, Lezione 6
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Prefazione alla Saggezza della Kabbalah, Pagina 625, Punto 139, Lezione 60
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Rav Yehuda Ashlag, Articolo “Pace nel Mondo”,“Buoni e Cattivi sono Valutati Secondo le Azioni dell’ Individuo nella Società”
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