Pubblicato nella 'Lezione quotidiana di Kabbalah' Categoria

Lezione quotidiana di Kabbalah – 12.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 121 “Lei è come una Nave Mercantile
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Punto 43, Lezione 119
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 6, Lezione 11
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 258, Punto 27, Lezione 10
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Sotto l’ala dei genitori

Un maestro spirituale è un sistema che costruisce me, mi mette in piedi, mi guida e mi porta fino a raggiungere la meta. È come un padre e una madre che si prendono cura di un bambino, senza i quali il bambino non sarebbe sopravvissuto. Egli esiste solo grazie a loro perché istintivamente si aggrappa a loro e quindi ottiene da loro tutte le cure necessarie per trasformarsi con successo in un adulto.

Nel nostro mondo, in questo ruolo ci sono fisicamente il padre e la madre e nel mondo spirituale, il sistema di Aba ve Ima (il padre e la madre superiori), il maestro spirituale di una persona, il Partzuf più alto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 5.06.2012, Shamati 25)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Igrot, Lettera 8
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Punto 43, Lezione 118
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 6, Ohr Pnimi, Punto 1, Lezione 10
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 257, Punto 26, Lezione 9
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Lezione quotidiana di Kabbalah – 10.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati, Articolo 113 “Le Diciotto Benedizioni
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 13, “Sette Sezioni Superiori e Inferiori della Terra”,
Punto 38, Lezione 117
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 5, Ohr Pnimi, Punto 60, Lezione 9
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 256, Punto 24, Lezione 8
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L’uomo che scrive

La “settimana del Libro” di Israele incomincerà presto ed alcuni la chiamano “la festa del libro Ebraico”.

In linea di principio, un libro è una fonte di rivelazione della stessa essenza umana. E’ qui che si trova la principale differenza tra un essere umano ed una bestia; ad un certo punto della nostra evoluzione, l’uomo ha iniziato a scrivere. Sebbene all’inizio abbiamo incominciato con l’incisione delle pietre ed in seguito con la scrittura sulla carta, in un modo o nell’altro, si trattava sempre di un essere umano. Gli animali si trasmettono molte informazioni tra loro, ma non dispongono di alcuna forma scritta per far sì che questa trasmissione raggiunga le generazioni successive.

Grazie all’abilità dell’uomo di scrivere, egli ha saputo superare le distanze, il movimento e ha trasceso l’asse temporale e le tre assi spaziali, e ha vinto il controllo della natura sul suo corpo. Imparando a scrivere, è come se uscissi dal mio corpo poiché i miei scritti raggiungono coloro che di fatto non potrei mai incontrare. Questa è l’essenza dell’essere umano.

E le radici vanno molto in profondità. In passato, i libri erano rotoli di pergamena, oggi, nel mondo moderno, resiste ancora una forma diversa da quella elettronica. Sebbene sia più conveniente leggere dallo schermo di un computer ed in molti si sono abituati a farlo, io sono comunque convinto che i fogli di carta di un libro non spariranno così in fretta.

Abbiamo delle sensazioni guardando delle immagini: una scena ci può commuovere o suscitarci qualcosa, ma un testo scritto ci fa comprendere un concetto. La saggezza passa attraverso le lettere e le sensazioni attraverso le immagini.

Perciò, vale la pena pubblicare libri in tutte le forme. Tutti li possono distribuire non importa essere degli esperti oppure no. Ogni gruppo ha la possibilità di partecipare alla correzione del mondo attraverso delle azioni fisiche e di “guadagnarsi” una ricompensa spirituale.

Poiché il nostro mondo rappresenta l’ultimo gradino, quello speciale, nella scala dei mondi, qui possiamo esercitarci fisicamente e ricevere poi la ricompensa spirituale. Abbracciando gli amici nonostante l’odio che sentiamo, io continuo a richiamare la Luce che Corregge. Quindi, dall’intenzione egoistica di Lo Lishma (non per amore Suo), ci spostiamo verso l’intenzione di donare Lishma (per amor Suo), dall’inclinazione al male all’inclinazione al bene. La Luce arriva come reazione alle mie azioni fisiche e cambia il mio desiderio. Tutto questo non avviene nei mondi spirituali. Dobbiamo solo imparare come comportarci.

Allo stesso modo, con la divulgazione dei libri, di fatto sto donando. Senza neanche sapere come, attraverso il mio comportamento, apro la strada alla Luce, che poi passa agli uomini attraverso di me. Dunque io divento una specie di tubo dal quale passa la Luce. Cosa può esserci di meglio? Questa è in sostanza tutta la nostra missione: far circolare la Luce del Creatore nel mondo. Si tratta dunque di un’azione che appartiene al metodo Kabbalistico, e non c’è niente di più vantaggioso per una persona che seguire esattamente questa strada, direttamente.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 31.05.2012“ L’Arvut (La Garanzia Mutua)

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L’abbigliamento del Re

Dalla lezione di Rabash: Quando una persona è nuda, egli sente una mancanza ed ecco perché l’abbigliamento per lui è come il riempimento che copre la sua mancanza. Lo stesso nella spiritualità, un desiderio vuoto sente di avere una mancanza. Quando la luce arriva e lo riempie, essa è come l’abbigliamento.

L’abbigliamento è il livello di compatibilità del desiderio con la luce. L’abbigliamento può essere inanimato, vegetale, animale o diversi caratteri umani — tutto questo è l’abbigliamento che una persona ha, questo determina quali attributi della luce il desiderio può adottare vestendosi in essi per assomigliare alla luce.

Il nostro lavoro principale è quello di aspirare a diventare l’abbigliamento di colui che è superiore, per ricevere una forma che è maggiormente compatibile con il Creatore. Dobbiamo prepararci costantemente ad assumere una nuova forma. Tutto è determinato dall’abbigliamento perché il desiderio stesso non ha alcuna forma. Dipende dall’abbigliamento se una persona sarà una bestia o un umano che assomiglia al Creatore; può essere solo uno dei due.

Lungo il percorso noi dovremmo costantemente vedere noi stessi in uno stato di libero arbitrio, metà colpevole e metà innocente in accordo all’abbigliamento, a seconda della forma a cui io sono inclinato. Al fine di fare questo io ho il gruppo, l’insegnante e i libri, che mi possono sintonizzare con un abbigliamento, una forma che sia più simile possibilmente al Creatore.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 4.06.2012)

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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.06.2012

Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam, Articolo 10 “Quale grado bisogna raggiungere per non reincarnarsi?
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 13, “Sette Sezioni Superiori e Inferiori della Terra”, Punto 38, Lezione 116
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KFS, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”, “La Molteplicità dei Partzufim, Sefirot e Mondi”, Lezione 3
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Preparazione alla Lezione
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Seminario di Formazione in New York
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TES, Parte 1, Capitolo 1, Punto 3, (Ohr Pnimi, Punto 50)
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 19 “Cos’ è che il Creatore odia i corpi, nel lavoro”
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La vita in costante rinnovamento

Domanda: Il centro del gruppo cambia costantemente fino alla fine della correzione, o per caso, una volta che viene scoperto, continuiamo ad usarlo cosi com’è?

Risposta: Niente rimane costante. Devi prenderlo, e si perde immediatamente. Hai capito qualche cosa e all’improvviso niente è più chiaro. Tuttavia ne sei felice; solo allora comprenderai nuovi dettagli.

Uno deve compiere sforzi costantemente. Una persona inizia a gioire per ciò che ha raggiunto, il gradevole sentimento di confidenza e riempimento, e non vuole perderlo. Tuttavia, questo non porta beneficio allo sviluppo.

Se vuoi conservare il momento gradevole, diventerai una statua di sale come la moglie di Lot. In base alle leggi spirituali questo non dovrebbe farsi, ci viene chiesto di aggiungere costantemente chiarimento addizionale e comprensione.

È per questo che noi dobbiamo costantemente anelare a fortificare il significato del centro del gruppo, di non calmarci quando raggiungiamo qualche cosa. Non dobbiamo anelare a tornare al momento passato.

Non ho bisogno di richiamare quello che ho sentito e compreso. Per il contrario, devo cancellare tutte le vecchie impressioni e anelare delle nuove!
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(Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 22.05.2012, “Conversazione sul Workshop”)

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La lettera e lo spirito

Domanda: Baal HaSulam dice nella “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot,” Articolo 155, che anche se non capiamo i testi kabbalistici, noi attingiamo il potere della correzione, la luce circostante, leggendolo. Allora, perché le persone che conoscono questi testi a memoria non hanno mai raggiunto la realizzazione?

Risposta: Non attingiamo il potere di correzione, perché la Luce circostante deve diventare la luce interiore, quando si acquista un Masach (schermo), il che significa l’intenzione di dare. La domanda è: hai la voglia di raggiungere il Masach? Siete attratti dalla correzione? Vuoi rivelare l’inclinazione al male? Siete pronti a passare attraverso questo, anche se è spiacevole? Voi vedete questo come un obbligo e una necessità? Investite tutte le vostre energie nella società, al fine di essere sotto l’influenza degli amici? Solo allora ti solleva dai tuoi desideri e ti tirerà fuori da questa palude.

Quando odiate qualcuno dovete fare uno sforzo in modo da amarlo. E ‘come se hai sbagliato e ti alzi al di sopra, anche se il sentimento di odio rimane, si lavora solo per l’amore volendo dargliene più di quello che dai al tuo bimbo.

Ma voi fate e mantenete questa inclinazione per quanto riguarda queste correzioni? Se è così, si sta attirando la Luce Circostante che opera su di voi e vi offre i necessari attributi.

Il momento stesso in cui vengono deviate dal percorso, e si sono ostacolate da più interruzioni, ma si deve ancora avanzare e soggiogarsi prima degli amici chiedendo il loro aiuto. Così si evoca la Luce Circostante su di voi, che il desiderio dell’attributo per la dazione e l’amore-odio e di rifiuto al di sopra. Anche se siete assolutamente nella ragione in tutte le vostre richieste per quanto riguarda gli amici, bisogna comunque cercare di progredire “la ragione al di sopra.”

Quanto a coloro che stanno chiedendo, hanno a che fare con la saggezza e non con la Torà, non con il metodo della correzione nella Luce che riforma che è nascosta. Leggono i testi, senza alcun collegamento con l’inclinazione al male che si rivelerà o che è già rivelata. Essi non vengono a lezione, al fine di correggere se stessi, e non studiano la Torà, ma la saggezza. Quindi dice: “la sapienza tra le nazioni, credo.” Le “nazioni” si riferisce a coloro che non vogliono correggere se stessi. Tuttavia, coloro che vogliono raggiungere l’unità sono chiamati “ebrei”, e questa è la differenza.

Abraham ha dato i “doni” ai figli delle concubine, vale a dire i metodi intermedi. Hanno studiato per piacere, hanno ricevuto una illuminazione leggera, ma non soddisfano la correzione e non saliranno la scala dei gradi spirituali. Queste persone studiano il materiale a memoria, discutono, discutono….

Noi non discutiamo e non discuteremo di qualsiasi cosa, per noi solo la Luce che Riforma è importante. Non importa quanto una persona sa, ciò che è importante è quello che tiene in contatto con il testo che porta la potenza della correzione.

Eventualmente, tuttavia, la correzione è la quota di tutti, e io non sottovaluto nessuno. Se una persona apre libri di Kabbalah, anche se cammina al buio, sta ancora andando avanti.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 23.05.2012, Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot)

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Preparazione alla Lezione
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Scritti di Baal HaSulam, Shamati Articolo 241 “Rivolgiti a Lui mentre è vicino
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Il Libro dello Zohar, Bereshit Bet (Genesi 2), Pagina 7, “Sette Palazzi nel Giardino dell’ Eden, il Settimo Palazzo Bina”, Punto 28, Lezione 115
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Baal HaSulam, TES, Parte 2, Capitolo 2, Punto 3, Ohr Pnimi, Punto 10, Lezione 8
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KFS, Articolo “L’Arvut” (La Mutua Garanzia), Pagina 255, Punto 22, Lezione 7
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