Baal HaSulam, “Un’ancella che è l’erede della sua Padrona”: I saggi delle nazioni del mondo hanno studiato tutti i libri dei figli di Israele e li hanno trasformati in prelibatezze per rafforzare la loro fede, ovvero la loro saggezza, che si chiama “teologia”.
Sappiamo che tutte le religioni hanno preso nomi, parole e concetti dalla saggezza della Kabbalah e li hanno usati e trasformati in qualcosa che è totalmente opposto alla Kabbalah al fine di provare che la ragione fosse la loro. Come se, giocando con le parole e con le definizioni, fosse possibile cambiare questo mondo. Oggi, questo atteggiamento si sta lentamente rendendo evidente, ma nel frattempo, nel corso della storia, ha causato grandi distruzioni in tutto il mondo ed in particolar modo la distruzione del popolo di Israele.
Fino ad oggi, tutte le religioni sono state alimentate dalla saggezza della Kabbalah perché senza di essa, esse non avrebbero nemmeno saputo come chiamare le diverse forze e sarebbero rimaste al livello della mitologia dell’antica Grecia. Impadronendosi della descrizione del sistema spirituale dalla saggezza della Kabbalah, le religioni hanno preteso di comprendere la sua struttura e così sono cresciute molto forti e hanno intrappolato miliardi di uomini che si sono sentiti attratti. Naturalmente, la conseguenza è stata la manifestazione di un grande difetto nella correzione del mondo.
Ma, d’altra parte, questo difetto e la corruzione ci hanno portati più in profondità nella materia della creazione ed in questo modo riusciamo a percepire più chiaramente gli opposti tra le due forze: la forza negativa contro la forza positiva. Questo percorso è di fatto necessario. Non c’è bene senza male, e non c’è male senza bene.
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Domanda: Con quale materia possiamo costruire il vaso spirituale tra di noi?
Risposta: Il nostro vaso è la connessione tra di noi. Noi non siamo i vasi, ma le particelle negative attraverso le quali ci dobbiamo sforzare ad agire. Io devo spingere me stesso da me stesso, il mio “io” verso l’amico. La mia anima si trova nel contatto che si forma tra di noi.
L’amico fa la stessa cosa con me e la rivelazione spirituale avviene tra di noi. Tutto lo spazio tra noi è il nostro vaso spirituale. Noi siamo solamente le particelle negative le quali non hanno bisogno di altro; rappresentano il nostro ego, al di sopra del quale abbiamo costruito il nostro vaso della dazione.
In questo modo costruiamo il vaso al di fuori dell’ego; è fatto dalla nostra reciproca Luce che Ritorna, la mia e quella del mio amico. Un fenomeno spirituale avviene dentro questo vaso, in questo campo di sforzi reciproci, la Luce Diretta viene rivelata nella Luce che Ritorna.
Io sono solamente il corpo del Partzuf spirituale e, al di sopra di me, costruisco una “testa” nella quale tutta la Luce che Ritorna e la Luce Diretta viene rivelata. Naturalmente abbiamo bisogno di un “corpo” al di sopra del quale costruiamo la “testa”. Ma la cosa principale è la “testa” che simboleggia di già il livello umano; a questo proposito abbiamo un valore aggiunto.
Dunque, la nostra missione è di creare questo campo reciproco e di riempire lo spazio tra di noi con la Luce che Ritorna, con la dazione. Poi, in base al livello della dazione, il livello della Luce che Ritorna, Hassadim, con la quale il mondo viene colmato, il Creatore è gradualmente rivelato. Questi sono gli stessi vasi che adesso mi sembrano volutamente estranei, in modo che io mi devo sforzare di donare su di loro.
Immaginate cosa vi sembrerebbe il mondo se vedeste tutti gli uomini come se fossero i vostri figli, potreste agire senza tenerne conto? No, non potreste. Non potreste trattare i vostri figli come degli estranei, e soprattutto non li potreste odiare. Ma se provate a trattare gli amici come i vostri figli, i vostri sforzi vi faranno giungere la sensazione della spiritualità. Questa è la ragione per cui ci è stato dato il comandamento. “Ama il prossimo tuo come te stesso“.
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(Dalla 3.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah 8.08.2012, Lo Studio delle Dieci Sefirot)
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Domanda: La luce influisce su una persona di più quando essa capisce che cosa sta leggendo oppure quando è totalmente confusa e applica gli sforzi per mantenere l’intenzione?
Risposta: È impossibile saperlo. La luce influenza tutto il tempo, ma la persona non può sentire questo effetto immediatamente, ma solo col passare del tempo. Forse dopo due settimane, o anche in un momento inappropriato, improvvisamente la rivelazione succede. Tu non sai come accadrà perché ci sono tante condizioni interne ed esterne che di conseguenza ti portano a una tale scoperta.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.09.2012, Lo zohar)
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Baal HaSulam, “Lo Shofar del Messia”: La rivelazione della Kabbalah a tutte le nazioni è la rivelazione di Eliyahu (Elijah). E di questo compito si parlò a proposito del profeta Eliyahu, poichè alla rivelazione dei segreti della Torà ci si riferisce sempre come a “La rivelazione di Eliyahu.” E’ come essi hanno detto, “Lasciamola in pace finché non venga Elijah,” e anche, “Tishbi risponderà alle domande e ai problemi.” Per questa ragione, essi dissero che tre giorni (un noto annuncio) prima della venuta del Messia, Elijah salirà sulla cima delle colline e soffierà in un grande corno, ecc.
Ciò significa che noi non dovremmo divulgare la saggezza della Kabbalah? Qualcuno verrà, suonerà qualche grande corno, e il mondo intero improvvisamente si sveglierà? Qualche potenza discenderà su tutti? E se noi stiamo facendo qualcosa che non dovremmo? E se ci stiamo corrompendo anziché correggendo?
In realtà, dobbiamo fare del nostro meglio per divulgare. Il suo successo in tutto il mondo si chiama “rivelazione di Eliyahu”. Se la saggezza della Kabbalah si diffonde per il mondo, persino in differenti livelli di comprensione, sarà un segno che avremo raggiunto i “tre giorni prima della venuta del Messia”.
In realtà questo è ciò a cui dovremmo aspirare, ma dipende dalla nostra unione, da quanto è forte la connessione tra noi. Dobbiamo veicolare il messaggio al mondo intero attraverso i fili che si estendono tra le anime e attraverso i mezzi esterni.
Non importa come le persone la ricevono, se in modo buono o no. La cosa principale è divulgare cosicché la gente sappia che il popolo di Israele possiede una speciale saggezza che è intesa per la correzione del mondo. Alla fine, sarà accettata.
Domanda: Allora, perchè esitiamo e non usciamo con forza con il messaggio chiaro riguardo all’unico rimedio di cui il mondo ha bisogno? La spiegazione graduale e parziale allunga solamente i tempi e può complicare la transizione alla conoscenza Kabbalistica. Perché dovremmo temporeggiare quando non c’è più tempo?
Risposta: Vero. Perché non ci dovremmo rivolgere direttamente ai Giudei? Amici, noi apparteniamo alla nazione di Israele, che significa che noi aneliamo dritti al Creatore, Yashar El.
Dobbiamo connettere le “nazioni del mondo” con il Creatore—coloro che non sanno nulla e che non desiderano sapere e non troveranno nulla in un luogo lontano. Perciò, lasciate voi stessi e prendetevi cura di loro!
Tuttavia chi veramente si prenderà cura di loro? E’ una buona domanda dal momento che c’è bisogno di pensare prima di agire. Desidero portare compiacimento al Creatore conducendo le nazioni del mondo più vicine a Lui perché Lui vuole dare loro anzitutto il metodo della correzione.
Tuttavia abbiamo bisogno del potere per condurli più vicino a Lui. Noi siamo messaggeri; noi siamo un collegamento. Perciò, come possiamo adempiere la nostra missione? Per compiere ciò abbiamo bisogno di una forza spirituale, allora, prima di tutto, dobbiamo connetterci.
Dobbiamo essere grati ogni volta che il Creatore ci permette di farlo, di connetterci per compiere la nostra missione e portare le nazioni del mondo più vicine a Lui. E’ attraverso ciò che Gli rechiamo soddisfazione.
Questo è un ossimoro: Lui ci ama per il nostro ruolo, e ama le nazioni per la loro vicinanza. Loro sono i veri vasi per ricevere l’abbondanza. Noi siamo più vicini al Creatore solo durante il tempo dell’adempimento della nostra missione, mentre, alla fine della correzione, quando ogni cosa diviene un tutt’uno, i vasi più grandi e crudeli delle nazioni del mondo riveleranno l’immensa Luce e conseguiremo l’adesione più potente.
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(Dalla parte 4 della Lezione quotidiana 9.09.12, “Lo Shofar del Messia”)
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Domanda: Visto che la Kabbalah parla del mondo spirituale, questo significa che non riconosce la realtà del nostro corpo materiale?
Risposta: Questi sentimenti che provi adesso sono veri. Se non ci credi prova a darti un pizzicotto, e vedrai che sentirai immediatamente che stai vivendo in un corpo. Comunque, attraverso delle azioni specifiche che ti aiutano a correggere le tue percezioni, puoi sentire la tua esistenza in uno stato completamente differente.
La tua immagine del mondo è molto relativa e dipende dalle tue sensazioni. Addirittura percepisci l’esistenza del tuo corpo attraverso le sensazioni, attraverso il senso del tatto. Questo comprende gli organi interni e tutto quello che tocchi.
Nel complesso possiamo immaginare di essere all’interno di un certo meccanismo sensoriale accordato secondo una certa tonalità, ed allora proviamo ad ampliare questa estensione. Estendiamo la profondità ed i limiti dei nostri sensi per quanto è possibile.
Se fai questo, il tuo mondo cambierà e percepirai te stesso in un modo diverso. Ogni cosa dipende dalle sensazioni e la Kabbalah ci insegna a spostare i sensi verso una modalità illimitata di percezione, che viene chiamato il mondo dell’infinito.
Oggi sei limitato dalla percezione di una realtà limitata. Tu percepisci questo mondo, te stesso al suo interno,e gli altri sette miliardi di persone, gli animali le piante e così via. Questi sono i tuoi limiti.
Inoltre sei, limitato dal fatto che non riesci a vedere le cause, le conseguenze e le forze attive, proprio come un bambino che vede i pezzi di un puzzle e che non riesce a vedere la logica e le interconnessioni tra i pezzi. Gli svaligiatori di banca spruzzano un gas speciale nell’aria per poter vedere i raggi laser dell’allarme.
Anche noi possiamo desiderare di vedere i legami che tirano il mondo spirituale.
Una volta che comprendi queste interconnessioni, sarai capace di fissare la tua vita, almeno all’inizio in questo mondo, ma non è ancora tutto. Il tuo corpo è “disegnato” dai sensi. Cambiali, accordali alla nuova onda, e possibilmente anche il corpo cambierà, prenderà una nuova forma eterna.
Tutto dipende su cosa sono accordati i tuoi sensi. Puoi innalzarli al livello dei loro equivalenti spirituali, che sono chiamati Keter, Hochma, Bina, Zeir Anpin, e Malchut . Allora, invece di lavorare per ricevere, per assorbire, lavoreranno per dare, e diventeranno eterni.
Quindi la percezione della realtà è una cosa importante. C’è un motivo se vogliamo che per prima cosa i bambini diventino familiari con il mondo in cui vivono. Prima di fare l’esperienza della vita lasciamo che prima trovino quel che è pericoloso e quanto invece è di benefico, verso cosa dovrebbero tendere e da cosa stare alla larga. Li poniamo noi nella giusta posizione prima che lo faccia l’ambiente.
Questo mi permette di capire chiaramente come agire. E’ meglio per me rivelare questa vera realtà e posizionarmi correttamente in relazione alle forze che vi operano. Oggi, sono come un neonato che dimena le braccia e le gambe senza la capacità di vedere o sentire nulla, questo è il motivo per cui devo acquisire dei nuovi sensi.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 31.08.2012, “Corpo e Anima”)
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Domanda: Come possiamo arrivare a una preghiera reciproca prima di ogni lezione sullo Zohar?
Risposta: Stiamo imparando come sintonizzarci insieme. In realtà, l’unica cosa che esiste è il desiderio della persona e di come sintonizza questo desiderio verso la correzione, cioè, la Luce che Riforma.
Per poter avvicinarci alla Luce, dobbiamo unirci. Inoltre, se comprendiamo che dobbiamo unirci nonostante il nostro egoismo, allora chiediamo alla Luce di unirci. Qui risiede l’intero metodo.
La cosa più importante è mantenere l’intenzione. Tu fai appello alla Luce in modo che ti influenzi, e questa è la vera preghiera. Se studi e porti avanti tutte le azioni con un solo scopo, che è quello di arrivare alla vera preghiera, allora queste saranno le azioni più efficaci.
Questo significherà che o sei già in possesso della corretta intenzione oppure ti stai preparando per questa preghiera e appello. L’unica formula con la quale dovremmo agire è chiedere la Luce che Riforma, che ci aiuterà a ottenere la qualità di dazione e portare piacere al Creatore.
Ogni persona deve lottare per creare un singolo e omogeneo corpo dal gruppo, senza distinzione delle sue parti, e cercare di sentire gli amici come un singolo organismo. Questa sarà la propria preghiera personale. Quando queste preghiere individuali si uniscono, saranno a un livello superiore, un livello d’intenzioni connesse dove si forma la preghiera mutua.
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(Tratto dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28.08.2012, Lo Zohar)
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