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Lezione quotidiana di Kabbalah – 11.09.2013

Scritti di Baal HaSulam, Articolo “Il Significato di Concezione e Nascita
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 6, Parte 15
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “La Pace
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Chi sta proiettando il film della nostra vita?

Ad ognuno di noi è stato dato un punto nel cuore, una Reshimò (gene spirituale) del livello successivo, e così cominciamo a realizzarla. Ma come farlo? Dopo tutto, da un lato, vi è un desiderio che si concentra sul Creatore, ma dall’altro, sembra che ci sono molte forze e fattori, e siamo attratti da un certo posto non sapendo cosa fare e come farlo.

Su ogni livello facciamo scelte senza sapere verso cosa siamo attratti, ciò che ci sta accadendo, o da dove provengono tutti gli attributi e i nuovi desideri che si trovano dentro di me, ecc.

Il risultato è che ho un problema ad unirmi alla forza superiore. Il mondo intorno a me, ossia i diversi fattori che mi influenzano, le persone, gli animali, la natura vegetale e inanimata, non sono oggetti corporei, ma forze che ci influenzano. Devo attribuirle al Creatore e capire che Lui è l’unica cosa che si trova dietro di loro, il direttore capo, il regista e l’operatore. È così a tutti i livelli e in ogni stato.

Ma c’è un problema: come faccio a raggiungere la rivelazione del Creatore? Rivelare il Creatore significa stabilire che solo Lui gestisce il mondo intero.

Egli ha creato un Masach (schermo) intorno a me sotto forma di una sfera sulla quale proietta un film perenne chiamato “il nostro mondo”, “il mio mondo”. Devo cercare di sapere chi sta proiettando questo film per me. È per questo scopo che mi viene mostrato il film sullo schermo in cui mi trovo. Ogni volta vengono proiettati persone, eventi e sentimenti diversi e tutto avviene solo affinché io possa rivelare il direttore sopra di loro, e che mi concentrerò solo su di Lui, attraverso tutti i problemi. Non esiste nessuno tranne Lui.

Ma tutto ciò che mi influenza nega l’unione con il Creatore e mi fornisce sensazioni e informazioni che sono totalmente opposte a Lui. Così mi sento diviso. Da un lato, ho la sensazione di questo mondo, di una moltitudine di cause e dei (non importa come lo chiamate). D’ altra parte, vi è solo una forza.

Il mio obiettivo è uscire dallo stato di molteplici cause, lo stato di sentirsi diviso, dal momento che io non capisco perché ho incontrato così tanti problemi su tutti i lati. E per di più, improvvisamente mi trovo in uno stato di crisi. Non mi sentivo così prima, non riguarda la rivelazione di questo sistema dal momento che non c’era nessuno per il quale rivelarlo.

La crisi mi spinge a mettere in discussione le molteplici cause. Cosa sta accadendo in questo mondo? Mi prende la paura animalesca del futuro: come vivere e cosa fare?

Il problema aumenta. Le domande che sorgono e le crisi si integrano tra loro e mi conducono ad un dilemma (Δ): ” Che cosa dovrei fare in questo mondo? Qual è la ragione di tutto ciò che accade?” Devo capire la ragione della crisi.

Nel momento in cui io so di cosa si tratta, sarò in qualche modo in grado di affrontarlo. Mi spinge a cercare; questo può richiedere anni, e potrebbe anche passare attraverso una terza e una quarta guerra mondiale. Tutti questi sono processi storici e possono essere molto lunghi e durare per decenni.

Finalmente dopo una lunga ricerca, mi rendo conto che c’è un Creatore, la forza che evoca tutto questo, che gestisce e determina tutto. Una persona comincia a chiedersi perché il Creatore fa tutto . Ma egli si chiede come noi, come le persone con un punto nel cuore. Il momento i cui una persona sente che c’è una certa causa che deve scoprire, è già il punto nel cuore.

Successivamente una persona raggiunge un gruppo di Kabbalisti, e si impegna nello studio e nell’educazione integrale e raggiunge gradualmente la correzione. Siamo già nello stato, quando dopo aver raggiunto la giusta connessione nel gruppo (cioè ciò che l’educazione integrale e l’educazione è – anche per noi), ci rendiamo conto della metodologia spirituale (“la realizzazione del gruppo”) e raggiungiamo la correzione.

Quindi l’obiettivo principale è come Baal HaSulam dice nell’articolo “Non esiste nessuno tranne Lui“, che anche se sentiamo una moltitudine di cause, dobbiamo constatare che esiste una sola causa per tutto ciò che accade. Questo è il nostro lavoro, il nostro chiarimento, e tutto.

Il Creatore ci manda tanti problemi che ci riducono in pezzi e dobbiamo concentrare loro solo su una causa. Questo avviene perché i molti problemi che vediamo sono in realtà tutti un solo problema, la nostra mancanza di comprensione, la nostra opposizione. Dal momento che siamo fatti di diversi attributi, la nostra opposizione a Lui si rivela sotto forma di molte contraddizioni differenti.
[113265]

(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente”)

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Riassunto della Lezione quotidiana di Kabbalah
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I “Più” e i “Meno” del Congresso

Domanda: Dopo il congresso, cerchiamo costantemente di mantenere il livello che abbiamo raggiunto lì, nonostante l’egoismo ulteriore che adesso stiamo scoprendo dentro di noi. Com’è lo stato che adesso ci si sta rivelando in relazione al processo che stiamo attraversando?

Risposta: Non possiamo salire come vogliamo se non diamo valore al nostro sforzo, che è la nostra ricompensa. Ora, dopo il congresso, dobbiamo essere felici che abbiamo perso il gusto dell’unione e che noi non sentiamo alcun desiderio di connetterci. I nostri rapporti sono diventati opachi, insapori e bui. Ma questo in realtà è grandioso dato che ora possiamo cercare di riempire il vuoto che ci viene rivelato!

Dobbiamo vedere questa opportunità come un regalo. Si tratta infatti di un vero e proprio dono dall’alto. Abbiamo voluto dare e ora abbiamo un vuoto che possiamo riempire! Quando potremo sentire di nuovo un simile vuoto?

Lo stato di unione durante il congresso ci è stato dato come esempio affinché ora possiamo essere in grado di fare la stessa cosa da soli. Durante il congresso ci è stato dato il “più” in modo che ora che è comparso il segno “meno” faremo la stessa cosa. Il più è l’esempio che è venuto dal Creatore. Ora abbiamo la possibilità di ripetere le sue azioni e raggiungere lo stesso risultato.

Il segno più si distingue per la salita mentre il segno meno indica una discesa. Il Creatore ci ha dato un esempio, Egli ci ha rivelato il sentimento, la forma, e ora dovremmo fare lo stesso. Noi, però, non diamo valore a questo sforzo e non ci sentiamo grati per questo, ma piuttosto malediciamo il Creatore e ci offendiamo per ciò che ha fatto con noi. Trascuriamo la possibilità di diventare come lui.

È durante una discesa che siamo in grado di provocare e attirare su di noi la Luce Circostante. Tutto il problema è che dobbiamo farlo, ma non lo facciamo.
[113192]

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Che cosa comporta il conflitto tra civiltà?

Domanda: Come mai l’anima collettiva è stata divisa in tante parti diverse ed estremamente disparate? Perché il mondo è pieno di contraddizioni irrisolvibili? E, tutte queste parti, come possono essere connesse in unione e uguaglianza ?

Risposta: In effetti, l’anima è divisa in innumerevoli pezzi, Sefirot isolate. E quindi, attraverso ogni azione, anche la più piccola, noi attiviamo immediatamente molte componenti, tutte le caratteristiche, in maniera semplice così come sembra, ma ogni volta in una combinazione diversa.

In generale, il desiderio dell’ “anima di Adam HaRishon” che si è frammentata è insondabile. Questa è la vera Dalet Behina (quarta fase) con il suo “cuore di pietra” e non si trova più sul livello dell’inanimato, vegetale, o animato , ma si trova a livello di uomo (Adamo). In altre parole, si tratta di uno strato dell’anima assolutamente diverso, più profondo. Vediamo che la natura dell’ inanimato, vegetale, animato si trova sotto il controllo diretto del Creatore, mentre l’uomo dopo la scissione diventa il Suo opposto.

Così, dopo che la Luce Superiore entra nell’anima frammentata di Adam, essa divide gli umani in gruppi che sono molto distanti tra loro. E da allora in poi, il processo di correzione si trasforma da facile a difficile. Un piccolo “pasticcio” ebbe inizio nell’antica Babilonia, e questo bastava affinché le persone fossero sparpagliate. E poi il desiderio crebbe ed ebbero inizio le guerre imperiali dell’antica Grecia e dell’antica Roma.

In principio la gente viveva in una forma molto semplice e primitiva, ma quando il desiderio è cresciuto in zone particolari, la condizione è stata modificata. Per esempio, quando Cortés conquistò il Sud America, si è messo contro una civiltà che non conosceva la guerra. Gli indiani del continente americano, in generale, risolvevano i loro problemi senza arrivare allo scontro militare.

Tuttavia, Cortés, che non disponeva di abbastanza soldati, ha causato problemi tra le tribù native americane, come il serpente biblico, spruzzando “veleno” contro di loro, vale a dire aggiungendo l’inclinazione al male. E loro cominciarono ad uccidersi a vicenda a vantaggio di Cortés. In questo modo, alcune centinaia di persone poterono conquistare il continente.

La morale è che il divario che si forma nel contatto tra le varie civiltà ha creato grandi opportunità, in particolare per la correzione.

Siamo semplicemente inconsapevoli dei processi che stanno avvenendo nel mondo moderno. Ad esempio, non molto tempo fa, la Cina era una nazione chiusa, ma gli americani hanno cominciato a “flirtare” con lei, e la condizione è stata radicalmente cambiata. Anche il Giappone è stato isolato dal mondo per lungo tempo, e l’ Asia “dormiva”, fino al secolo scorso. Oggi, al contrario, il contatto tra le culture attiva meccanismi più significativi rispetto alle guerre di Cortés. Ma ora si tratta di guerre interne. Un esempio vivente è l’Europa, che ha cambiato il suo volto a causa dell’immigrazione di massa.

E quindi abbiamo bisogno di spiegare la situazione alla gente e il giusto metodo di connessione. Non importa se capiranno la nostra spiegazione tra dieci o vent’anni. Dobbiamo aiutarli e loro, gradualmente, capiranno cosa sta succedendo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.07.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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I passi per l’avanzamento spirituale

Domanda: Quali passi abbiamo bisogno di compiere per poter pensare e sentire tutto all’interno del centro del gruppo, perché è questo che è specificamente necessario per accelerare la nostra adesione come gruppo mondiale?

Risposta: La combinazione di tutti i metodi che Rabash ci insegna nei suoi articoli sono adatti per portare l’unione:

  • Annullare te stesso davanti agli amici.
  • Mostrare loro quanto per me sia importante lo scopo, quanto il Creatore è grande ai miei occhi.
  • Giocare di fronte a loro al fine di sollevarli, e con questo sollevo me stesso.
  • Ridurre me stesso davanti a loro, accettare tutto ciò che esigono da me.
  • Partecipare a tutto ciò che aiuta nella divulgazione perché tramite questo avviene la scoperta del Creatore tra le Sue creature. In particolare questo è il Suo primo, il più grande, e unico desiderio. Pertanto la divulgazione è il più grande mezzo per il nostro avanzamento.
  • Partecipare alle riunioni degli amici e al resto degli eventi condivisi.

Tutto questo al fine di riunirsi insieme, arrivare all’unione e creare un “Kli” condiviso, in cui si rivela il principio di equivalenza con il Creatore.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.07.2013, Shamati 59 “Riguardo il Bastone e il Serpente”)

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Taratura del cuore di dolcezza — amarezza

Quando la mente é d’accordo che la verità è nella dazione, una persona deve lavorare sul suo cuore, che secondo la sua natura, sente solo il ricevere come dolce e la dazione come amaro. Il lavoro di conversione della ricezione in dazione é il lavoro del cuore. Logicamente sono d’accordo e adesso devo sentire la dolcezza nella dazione. Questo si ottiene con l’abitudine, svolgendo certe azioni prima con vigore: ascoltando quello che dicono gli amici, avendo invidia di loro e provando a fare quello che fanno loro.

Queste azioni, che sono contro la mia volontà, attirano la Luce che Riforma su di me. Dopo tutto, non si tratta della mente che può essere persuasa, ma del cuore, dei desideri. Soltanto la Luce può cambiare il desiderio poiché lo creò in primo luogo. Allora se io lavoro sistematicamente per attirare la Luce Circondante sui miei desideri, gradualmente comincio a sentire l’importanza della dazione.

Ci vogliono diversi anni. Dopo tutto, dalla prima settimana del mio arrivo, sono venuto solo ad imparare, e a parlare proprio della grandezza della dazione. Vedo come gli amici ne parlano e ripeto dopo di loro, come un bambino che ripete quello che dicono gli adulti, anche se non capisce ciò che significa. Però consapevolmente eseguo azioni di dazione verso gli amici, il che significa che io studio con loro con l’intenzione di attirare la Luce che Riforma, per cambiarmi.

Continuo a pensare alla Luce che cambierà la mia attitudine verso la dazione. La dazione deve essere più di una semplice verità teorica che riconosco nella mia mente grazie all’ evidenza ottenuta. Ora sto cercando la Luce che cambierà il mio cuore quindi sentirò la dolcezza della dazione.

Alcune delle dolcezze che proviamo nella dazione sono il risultato delle mie azioni. Se aiuto gli amici, ricevo una risposta positiva da loro e mi sento già in quella dolcezza. Loro mi trattano in modo gentile come risposta alla mia dazione ed io comincio a rispettare me stesso per aver dato a loro e per aver aiutato gli altri. Significa che comincio a cambiare la mia attitudine verso la dazione perfino da semplici azioni corporali, che mi permettono di sentire il suo gusto dolce e piacevole.

Però il cambiamento più importante del sapore viene effettuato dalla Luce che Riforma. Tutto questo lavoro si chiama il lavoro del cuore.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 30.07.2013, Shamati 148 “ Il chiarimento di amaro, dolce, vero e falso”)

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Lo stadio spirituale dell’evoluzione

Baal HaSulam, “La Pace del Mondo”: Ma quando ci addentriamo profondamente in essa, troveremo che la contraddizione fra ricezione per sé e dazione per gli altri non è altro che un aspetto psicologico, perché in realtà non elargiamo agli altri senza beneficiare noi stessi. …Perciò, se la direzione dovesse cambiare da auto-ricezione per sé verso la dazione, l’individuo godrà di tutto quello prodotto senza tanto dolore.

Oggi, produciamo più di quello di cui tutti hanno bisogno, la nostra vita, in teoria, dovrebbe essere generosa, abbondante, e pacifica. Potremmo sbarazzarci di tutti i problemi con queste risorse, avendo capito che il nostro corpo ha bisogno solo di un regime di base essenziale, e dobbiamo investire tutti gli altri sforzi nel bilancio con la Natura, il Creatore, in somiglianza con Lui. Non importa ciò che Egli ci rivela, dobbiamo subito cercare equivalenza della forma, adesione, anche egoisticamente. Con questo guadagnare salute, pace, buoni rapporti in famiglia, ecc.

Infatti, qui in questo mondo, abbiamo solo un modo per raggiungere una vita pacifica: produrre ciò che è essenziale e mettere tutto il resto dei nostri sforzi nel regno spirituale. Altrimenti danneggiamo noi stessi perché non produciamo altro che problemi.

Che cos’è la disposizione corretta? Supponiamo di dedicare dieci ore al giorno allo sviluppo spirituale e di volta in volta, a turno, di dispensare quasi un’ora o più ai bisogni materiali della società. L’automazione ci permette di passare completamente a questa modalità.

Poi vedremo che il nostro mondo ha veramente completato la precedente tappa dello sviluppo industriale passando alla tappa successiva, allo sviluppo spirituale. Questo sarà l’ultimo modo corretto di vivere in questo mondo: una persona vive, fornisce le necessità per il suo “livello bestiale” e si sviluppa sul grado umano, nel livello per diventare simile al Creatore. Oggi, questo è davanti a noi, secondo il processo evolutivo, e non c’è nient’altro da inventare.

Allora, allo stato attuale, dobbiamo essere più coinvolti nel lavoro di costruzione di una società nuova, nuovi rapporti, e il nuovo umano. Questo è quando vedremo che tutti i piaceri desiderati, che non potevamo raggiungere nella precedente tappa, sono rivelati. E’ possibile raggiungerli solo sul grado umano perché le loro forme di realizzazione devono essere simili al Creatore.

E’ chiaro da qui che non ha senso attendere nuovi piaceri in questo mondo. Invece, da ora in poi dobbiamo affrontare la crescente sofferenza, che comunque ci forzerà a prendere la forma corretta o a immergerci nella sofferenza. E questi problemi faranno finalmente il loro lavoro, il che significa che attraverso di essi diventeremo più intelligenti e giungeremo alle decisioni giuste.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 31.07.2013,  Scritti di Baal HaSulam)

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