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Lezione quotidiana di Kabbalah – 08.11.2013

Preparazione alla Lezione
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Domande prima del Congresso in America
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Scritti di Baal HaSulam, TES, Volume 3, Parte 9
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Scritti di Baal HaSulam, Articolo “L’ Essenza della Religione e il suo scopo
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Scritti di Baal HaSulam, Shlavey HaSulam, Articolo 19 “Alzatevi oggi, tutti voi
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Preparare la strada non è come percorrerla

Domanda: Nella sua evoluzione l’umanità si sta allontanando ulteriormente dalla natura, perdendo le ultime tracce della nostra percezione delle leggi di questo singolo meccanismo. Cosa succederà dopo?

Risposta: Al contrario del livello parlante, il livello animato non si sviluppa acquisendo da sé un nuovo livello di pensiero e di sensazioni. No, noi dobbiamo prendercene cura. I saggi dicono che le nazioni del mondo porteranno i figli di Israele sulle loro spalle e li porteranno dove essi costruiranno il Tempio. Ciò significa che si tratta di AHP che si unisce a GE, e non c’è altro modo in cui può unirsi a GE.

Perciò, si dice che le nazioni del mondo impareranno la Torà tutta in un solo momento. Esse non hanno alcun potere per chiarire le cose e questo è il solo modo in cui possono unirsi a GE. Non significa che il loro destino nel nostro mondo è di partecipare passivamente, ma che saranno passivi nella spiritualità. Questo è il modo in cui si comporteranno. Noi abbiamo l’intenzione e loro la realizzano.

A dire il vero, è difficile immaginare come tutti gli uomini del mondo arriveranno al Creatore, soprattutto quando i discendenti dei figli di Israele non lo vogliono. Noi non teniamo conto e non capiamo che la loro connessione avverrà tutta in un momento. Nell’attimo in cui imparerete ad elevare la loro richiesta (MAN) al vostro livello e da qui all’AVI superiore, al Creatore, allora in quel momento essi riceveranno la Luce attraverso di voi e tutto funzionerà immediatamente per loro. Essi non hanno bisogno di preparare la strada da sé. Invece la Luce svilupperà il sistema mentale ed emozionale in loro, il quale ha il solo obbiettivo di essere sempre più dipendenti da noi.

Questo é, infatti, ciò che verrà rivelato nel loro discernimento e nel loro conseguimento: il bisogno di dipendere dai figli di Israele. Allo stesso modo, scopriamo anche nel nostro discernimento e conseguimento che dobbiamo dipendere di più dalla connessione con il gruppo e con il Creatore.

In questo modo, il mondo intero, oltre a noi, sarà facilmente corretto da una connessione relativamente passiva nei lavori di gruppo e negli altri eventi. Questo basta. Noi siamo quelli che devono fare il lavoro serio.
[119340]

(Dalla 3.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2103, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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Non lasciate la strada

Domanda: Diresti che il percorso dell’ “accelerazione” ed il percorso “a suo tempo” sono due vettori diversi?

Risposta: L’avanzamento “a suo tempo” non è un vettore.

Diciamo, ora sono in un certo stato (1), che deve muoversi al livello (2). Per coprire questa distanza, dobbiamo restare attaccati al principio dell’unità di Israele, della Torà e del Creatore. Se io prendo questa direzione, allora avanzo attraverso il cammino dell’accelerazione.

Ma cosa succederebbe se, essendo arrivato ad un certo punto del cammino, all’improvviso cado? Cosa succederebbe se qui non ce la facessi, per esempio, non sono riuscito a dare al desiderio che mi è stato rivelato in questa fase un’intenzione altruistica? Posso muovermi in avanti senza la giusta intenzione? No, non posso.

Di conseguenza, non c’è alcun cammino attraverso il quale ci si può muovere in avanti “a suo tempo”. Io devo restare qui con la intenzione non corretta (←), che mi tira a “sinistra”, alla materialità. Poi, devo arrivare a rendermi conto del male e allora ritorno sulla strada giusta.

Tuttavia, per rendermi conto del male, devo entrarci, impegnarmi, mettere a posto tutto quello che manca, raggiungere un risultato inadeguato, essere dispiaciuto per quello che è successo, e poi ritornare al vettore dell’acceleratore,

In questo modo, non ho alcuna possibilità per avanzare verso lo scopo “a suo tempo”, anche se un migliaio di colpi mi costringono. Infatti, non si tratta di punizioni per gli errori. Ho ancora bisogno di fare calcoli e in seguito identificare il vero male e vedere che i problemi non sono il male ma il bene. All’apparenza bacio il bastone, ringrazio il Creatore per i Suoi colpi, “Grazie moltissimo, è bellissimo perché adesso mi rendo conto che sono nel male”. Inoltre, io sono consapevole che i colpi sono il bene, e ciò che una volta mi sembrava il piacere è una cosa brutta.

In questo modo, la tristezza mi fa avvicinare al Creatore. Tuttavia, lungo la strada devo sentire e comprendere tutto quanto, cambiare così tanto in me stesso su questo lungo cammino della sofferenza…è chiamato così ma di fatto non è nemmeno un cammino – faccio solo una svolta e torno indietro. E per questa svolta potrebbe non servire un anno o due, ma diciamo, venti.

Domanda: Come possiamo accelerare lungo una linea diritta?

Risposta: Ci si può sveltire lungo una linea diritta se si è costantemente connessi al centro del gruppo, ancora e ancora. Compiere dei passi sulla strada significa rendersi conto del proprio libero arbitrio. Ma questo rendersi conto serve per dare forza al gruppo, che è il solo mezzo per raggiungere lo scopo.
[117872]

(Dalla 4.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 10.06.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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Scritti di Baal HaSulam, Articolo Shamati 26 “Il futuro dell’uomo è legato ed è dipendente dalla gratitudine rispetto al passato”
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Verifica Spirituale

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”, paragrafo 17: In questo modo, ci troviamo di già in questa misura della perfezione, meritevole ed adatta al Perfetto Creatore che ci ha fatti, anche nel nostro attuale, secondo stato, perché questo corpo non ci mancherà in nessun modo, poiché finirà e morirà, ed è solamente qui per il tempo necessario per essere poi cancellato e acquisire la nostra forma eterna.

Come è scritto, “Io ho creato l’inclinazione negativa.” Riguarda tutto la forma corrotta che rivela se stessa dentro di noi di modo che noi la annulliamo. Così facendo, conseguiremo la massima profondità della creazione e arriveremo a conoscere la forza superiore, lei, la sola, l’unica. Questo è il modo in cui funziona. Dobbiamo essere grati di avere delle circostanze che ci permettono di comportarci in un certo modo, ascendendo così al livello del Creatore.

In questo mondo, mentre impariamo qualcosa, rimaniamo chi siamo, con l’aggiunta di qualche conoscenza che è esterna a noi. Nella spiritualità, le cose nuove si manifestano a noi internamente e ci arrivano attraverso i nostri desideri e le radici.

Di conseguenza, noi cambiamo continuamente e rinasciamo del tutto in ogni singolo momento. Ogni cambiamento interiore ci trasforma in qualcun altro. La nostra nuova forma non è connessa in nessun modo con gli stati precedenti, cioè, con qualcosa che ci è successo precedentemente, prima che una nuova azione spirituale sia emersa dentro di noi.

Non c’è niente altro se non una catena di cause ed effetti. Oltre a questo, tutti i nostri pensieri e le sensazioni acquisite al nuovo livello differiscono completamente dalla fase precedente.

Dobbiamo essere pronti a questo e prepararci ad attraversare varie condizioni quando ci troviamo ancora al livello preparatorio. Disperazione, delusione, apatia, ed indifferenza sono sostituiti dall’entusiasmo e dall’eccitazione.

Attraversiamo l’intero spettro delle sensazioni che ci permettono di analizzarci e di veder svanire gli stati precedenti mentre ci spostiamo ai nuovi livelli.

In questo momento, l’ampiezza tra le nostre ascese e le cadute non è così grande, e non sono nemmeno molto significativi i vari dettagli della nostra percezione del mondo. Nonostante questo, le nostre sensazioni animate possono essere opposte ai giudizi che facciamo. Per esempio, quando cadiamo proprio in fondo, consideriamo questo stato come l’ascesa ad una nuova altezza. La cosa principale è rendersi conto da chi stiamo ricevendo le discese e cosa Egli vuole raggiungere mandandocele.

Oppure potrebbe essere il contrario: l’euforia, come prendere delle droghe o vincere la lotteria, può essere considerata come un vicolo cieco che non contiene nemmeno una minuscola scintilla di Luce e ci trascina giù allo stato animale.

Io valuto le situazioni non per come le sento, ma attraverso la loro importanza e lo scopo. Tutto non dipende dallo stato di per sé, ma dalle valutazioni che facciamo. E perciò, la nostra principale preoccupazione è di passare dalle sensazioni all’analisi di quanto sia collegato al nostro scopo. Noi esaminiamo tutto quello che abbiamo intorno su come si relaziona e quanto si avvicina nella corrispondenza e quanto è utile allo scopo. Per esempio, se la discesa che ho sperimentato e che mi allontana dallo scopo serviva alla mia conseguente ripresa, allora sarò felice. In questo modo, cerchiamo di mantenere la connessione con lo scopo e misuriamo i nostri stati interiori attraverso di esso.

Alla fine, incominciamo a sforzarci di restare nello stato di perfezione. Tutto quello che passa attraverso di noi ci aiuta ad analizzare noi stessi ed in questo modo aderiamo allo stato di fusione in una cosa sola.
[82061]

(Dalla 4.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 03.07.2013 “Introduzione al Libro dello Zohar”)

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Sospeso tra due mondi

Baal HaSulam, “Un Comandamento”: Aspettare il momento in cui venga trovata una soluzione che consenta alla persona di iniziare il lavoro del Creatore in Lishma, è senza speranza. Come nel passato, così anche nel futuro, ogni servitore del Creatore deve iniziare il lavoro in Lo Lishma, e da quello raggiungere Lishma.

E il modo per raggiungere questo grado non è limitato dal tempo, ma dalle sue qualificazioni, e dalla misura del proprio controllo sul proprio cuore. Quindi, molti sono caduti e cadranno, nel campo del lavoro in Lo Lishma, e moriranno senza saggezza. Eppure, la loro ricompensa è comunque grande, dal momento che la mente non può apprezzare il vero merito e il valore di portare compiacimento al proprio Creatore.

In altre parole, tutti saranno egoisti nei loro Kelim “in frantumi”, e anche se l’incentivo a scoprire l’unica forza che è attiva in realtà appare in loro, a dispetto di tutto questo, questa forza è il loro opposto, e hanno bisogno di attuare una trasformazione particolare. “Il modo…non è limitato dal tempo”, vuol dire che non ci si dovrebbe aspettare che questo accada da sé.

In principio, non abbiamo ancora allontanato l’ego. Molti si approcciano a questo e non finiscono. Essi sono lasciati senza raggiungere la Luce Superiore che viene scoperta solo all’interno dei Kelim di dazione. Tuttavia, “la loro ricompensa è comunque grande”, perché anche se hanno lavorato in Lo Lishma, a dispetto di tutto, hanno fatto lo sforzo di raggiungere Lishma, “portare compiacimento al proprio Creatore”, e anche se questo veniva fatto inconsapevolmente, questo viene già registrato come un loro merito.

In realtà, il mondo intero agisce per il bene del Creatore. Questo avviene in base a ciò che è scritto, “…colui che viene bandito non si fonderà con lui” ( II Samuele 14:14 ).

Tutto si reincarna e avanza gradualmente verso la correzione con l’aiuto della Luce che influenza il desiderio frantumato di ricevere sempre di più, e attraverso i suoi strati esterni, penetra più profondamente. Così, il processo avanza, ed è chiaro che ognuno risponde agli ordini della Luce. Non ci sono altri partecipanti a questa azione, ma solo la Luce e il desiderio.

Tuttavia, quando la Luce si comporta in questo modo, la persona si sottomette inconsciamente alla sua attività. Essa non ha alcuna conoscenza personale che si stacca dall’ego, e si chiama “fede al di sopra della ragione”. Gli manca il secondo livello che si trova sopra il suo desiderio egoistico. Sopra la conoscenza di ricezione, non ha nessuna conoscenza della dazione. Questo è chiamato “a sua insaputa”, la sostanza del desiderio è attivata dalla Luce. Questo è il modo in cui tutte le persone servono il Creatore (sono servi del Creatore), senza capire questo.

Come al solito, questo stadio è diviso in quattro fasi. Nella prima fase, la persona comincia a lavorare con il suo desiderio di ricevere, volendo salire sopra di esso. Essa vuole controllare il desiderio, il suo pensiero, da un livello superiore, da sopra. Non vuole più rimanere all’interno del desiderio di ricevere.

Con noi non funziona in questo modo, perché nella nostra vita, in genere lo assumiamo erroneamente, se la persona sviluppa un desiderio sopra i desideri precedenti all’interno di se stessa, allora supererà se stessa. Tuttavia, in realtà, essa scambia semplicemente un desiderio egoistico per un altro grande desiderio egoistico.

Per esempio, decido di smettere di fumare poiché questo è dannoso per la mia salute. Per mezzo di questo, io elevo l’importanza di uno stile di vita sano rispetto al fumo. Potrà anche essere che sarò più sano, e questo è un bene. Tuttavia, per quanto riguarda la correzione ho semplicemente”scambiato un asino con una mucca”, il che vuol dire che io sono rimasto in quello stesso strato egoistico.

La salita inizia quando agisco in conformità con il “punto nel cuore”, e con il suo aiuto comincio a organizzarmi interiormente. Insieme a questo, la mia intenzione rimane in Lo Lishma, ma ha già fatto un passo in avanti.

Anche questa fase è divisa in tanti livelli, che sono suddivisi in base al grado di fiducia. Io riesco a credere nel Creatore all’1% o poco più, o l’intero 100%. Questo è il modo in cui organizzo me stesso in base all’intenzione, in Lo Lishma, passando un po’ sopra me stesso, rafforzato all’interno del gruppo, sospeso di volta in volta tra i due mondi, inclinandomi da un lato o dall’altro sulle onde della salita e della discesa, ma a dispetto di tutto questo, io mi trovo già in uno stato intermedio e mi elevo ad esso attraverso molti passaggi.

La caratteristica di questi stati è il nostro libero arbitrio, mentre dopo, si passa per mezzo dell’occultamento e della scelta su livelli più alti, dopo il Machsom, ma già in una forma diversa. Lì esiste già un lavoro con le Klipot e la Kedusha.

In generale, tutto ciò che è al di sopra di ciò che è “inconscio” sta già lavorando con l’aiuto delle Luci spirituali e dei Kelim in tutti i tipi di possibilità, e la persona che fa questo deve mantenere un pensiero puro. Gli è proibito pensare a quando raggiungerà l’intenzione in Lishma. È vero che ora si trova all’interno dell’Ego, ma ha bisogno di pensare solo a una cosa: come faccio, nello stato attuale che ho ricevuto dal Creatore, a realizzare la maggior parte di ciò che mi è stato dato? Anche se dovesse restare fino alla fine dei suoi giorni in questo stato di Lo Lishma, tanto quanto lo stato è insopportabile per lui, a dispetto di tutto questo, egli costruisce il suo atteggiamento in base a ciò che porterà più piacere al Creatore.

Così, la persona chiarisce l’attuale intenzione egoistica, e nonostante tutto questo, raggiunge Lishma proprio a condizione che essa apprezzi l’attuale stato di Lo Lishma come perfezione, se questo reca soddisfazione al Creatore. Proprio a questo punto, l’intenzione di Lo Lishma viene gradualmente chiarita come il livello di Lishma.

Domanda: Com’è possibile dare soddisfazione al Creatore all’interno dell’intenzione di Lo Lishma?

Risposta: Il bambino da’ un sacco di soddisfazione ai suoi genitori, anche se sorride solo a loro. Il Creatore non ha bisogno del nostro intelletto, della nostra comprensione, o di una profonda emozione, a prescindere dall’età. Ha bisogno di lealtà, di accordo, al meglio delle nostre capacità. Il bambino è legato a sua madre e suo padre in modo naturale e questo è sufficiente. Dal canto suo, egli aggiunge solo un piccolo sorriso, e questo è degno di tutto nel mondo.
[117439]

(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 22.09.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Senza di essa non c’è vita!

Se viene la Luce dall’ alto e dà il suo potere alla parte più bassa (AHP) del livello superiore cioè sotto la 2° restrizione (Tzimtzum Bet) al ritorno alla 1° restrizione (Tzimtzum Aleph), comincia ad operare. Poi questa Luce entra anche nella parte alta (GE) del livello più basso e lo corregge. Si scopre che AHP del superiore aderisce al GE dell’inferiore e diventa un intero.

La Luce opera in loro provvedendo a ognuno un Masach (schermo) e trasformandoli entrambi in una struttura completa di dieci Sefirot. Allora, tutti i livelli sono collegati come in una catena, come l’uno entra nell’altro con la sua parte. Altrimenti, non sarebbero stati in grado di connettersi.

L’assorbimento è quando ogni parte entra nell’altra, come due frammenti di metallo che entrano uno nell’altro o due liquidi che si mescolano. Ci sono diversi tipi di connessione come ciascuna parte dà all’altra e riceve da essa e così creano qualcosa di nuovo. Senza di essa non c’è vita!

Infatti è molto difficile e complicato da capire perché questo è in realtà l’essenza della vita. Ogni parte entra nell’altra a si annulla. E’ nel punto che si annulla se stessi che si sente l’altro, lo si percepisce e lo si riceve. Appare il luogo dove l’altro si è annullato in modo da penetrarlo. Questa penetrazione è reciproca, profonda, interiore, questa è molto complessa e di conseguenza ogni lato fa da complemento a se stesso attraverso GE e l’altra attraverso l’ AHP.

E così i livelli superiori e inferiori acquistano un nuovo Partzuf comune. Due esseri creati in grado di creare un terzo Partzuf comune fra loro.
[116458]

(Dalla 3° parte della Lezione quotidiana di di Kabbalah, Talmud Eser Sefirot)

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La gravidanza è un sacrificio per il bene del bambino

Domanda: Che significa “il superiore discende verso l’inferiore e diventa come lui?”

Risposta: Quando il superiore discende verso il basso, non significa che un elefante diventa una mosca. Se fosse così, non sarebbe una “discesa” ma piuttosto una trasformazione qualitativa. “Scendendo verso il basso” significa che l’AHP di uno acquista i desideri, i pensieri, e le azioni che sono orientate solamente al benessere dell’inferiore.

Quando una donna è gravida, il suo utero comincia a lavorare come un sistema per assicurare lo sviluppo della goccia di seme. Esso non si trasforma in una goccia di seme ma diventa un luogo destinato alla sua crescita. Ciò implica “una discesa dal superiore all’inferiore” perché la madre è completamente devota al suo bambino nelle sue intenzioni e pensieri. L’inferiore definisce gli obiettivi del superiore e le forze in modo che il superiore agisca soltanto per il bene del bambino. Abnegazione completa della parte superiore per il bene dell’inferiore significa che discende in basso e diviene simile a lui.

Una madre deve diminuire se stessa e modificare se stessa per il minore. Il suo utero ottiene tutte le qualità necessarie per assorbire una goccia di seme. L’utero è un sistema vivente molto complicato regolato da processi multipli. Anche adesso gli scienziati non capiscono esattamente come funziona. E’ un meccanismo divino che unisce il superiore all’ inferiore.

Il superiore discende verso l’inferiore e si trasforma in esso, il che significa che esso agisce solo a beneficio dell’inferiore, soltanto per il suo bene. L’inferiore delinea le azioni del superiore. Simile al bambino che siede nel passeggino e indica a sua madre dove vuole andare e lei spinge il passeggino in avanti come il suo motore. Significa che la madre serve il bambino e diventa come lui. Lei si aggrappa ai suoi desideri e li attua attraverso se stessa.

Tutti i sistemi cominciando da Malchut del mondo dell’infinito fino all’ultimo stato che si prende cura della goccia di seme sono orientati soltanto verso i benefici della crescita del feto. Significa che il superiore diventa simile all’ inferiore e il Creatore agisce per il beneficio della creazione.

L’utero é un meccanismo divino estremamente complicato che si prende cura del feto ed è in grado di far crescere un essere umano da un gene informativo (Reshimo). Questo sistema abbraccia tutto: programmi di sviluppo, produzione delle materie necessarie, creando mille condizioni essenziali.

Dobbiamo coscienziosamente, consapevolmente e volontariamente passare questo processo di concezione spirituale e crescita che osserviamo in natura. Significa che l’ingresso di una goccia di sperma al posto giusto dentro l’utero del superiore deve essere fatto volontariamente. Dobbiamo essere pronti a dare noi stessi per la tutela del superiore. In modo da avere il nostro seme spirituale fecondato, dobbiamo lavorare duramente per tanti anni.

Il processo di concepimento è così significativo che incarna il concetto di connessione con la natura nella sua completezza.

Simbolizza la nostra unità e la divulgazione. E’ per questo che lo studiamo nell’ottava parte dello Studio delle Dieci Sefirot su come collegare l’inferiore alla parte superiore e al superiore del superiore. Questo meccanismo è insito nel cuore stesso delle nostre vite e forma il nostro avanzamento.

Riguardo al gruppo e al Creatore, siamo sempre i più bassi. Ci sono altri considerati più bassi rispetto a noi, e in relazione a loro siamo il superiore. Il sistema appare in questo modo: inferiore, superiore e superiore del superiore.
[117336]

(Dalla 3° parte della Lezione  quotidiana di Kabbalah del  23.09.2013, Lo Studio delle Dieci Sefirot)

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Una doppia richiesta e una doppia risposta

Anche mentre siamo sotto il dominio delle forze egoistiche, le bucce (Klipot), possiamo risvegliare la parte superiore. Solo coloro nei quali è stato risvegliato il punto nel cuore possiedono il potenziale per connettersi al Creatore, ma con un’intenzione che è ancora egoistica. Una persona si rivolge al Creatore con le intenzioni che sono ancora egoistiche e quindi viene considerata in balia delle forze impure.

Più grande è la forza che la persona possiede di rivolgersi al Creatore ancora mentre lo fa per se stessa, più grande è l’egoismo (Klipà). Pertanto, come è scritto “Colui che è più grande del suo amico, il suo desiderio è più grande del suo”. Il grande malvagio, le enormi forze dell’egoismo, di cui parla la ToràBalaam, Balak, il Faraone (il guscio generale), Haman, Ahaseurus, e le sette nazioni che occupano la terra di Israele, prima dell’arrivo degli ebrei: tutti questi attributi vengono risvegliati in una persona in base al suo livello. Maggiore è il guscio nel quale una persona si trova, maggiore è la Santità che le viene assegnata in contrasto con esso.

La salita inizia quando in una persona si risveglia il punto nel cuore mentre è in cattività della forza egoistica, Klipot, e nell’intenzione di ricevere per se stessi. Nonostante l’intenzione egoistica di ricevere in cui il punto nel cuore esiste, non per scelta, esso solleva una preghiera (MAN). Sebbene la preghiera sia egoistica, allo scopo di ricevere, è ancora una preghiera dell’inferiore, del guscio che risveglia il livello superiore di agire. Poi, il superiore comincia a lavorare su questa preghiera e la solleva da un livello ad un altro fino a Ein Sof (infinito). Tuttavia, noi impariamo solo circa tre livelli: quello inferiore, il superiore e l’estremità superiore. Tutti gli altri livelli funzionano allo stesso modo.

Questo trio opera costantemente: l’inferiore, il superiore e l’estremità superiore. L’inferiore si trova nell’egoismo, e il superiore, che sente il dolore dell’inferiore e sa come tradurlo correttamente, elabora la preghiera corrotta dell’inferiore trasformandola in una preghiera corretta e la solleva al superiore che si trova nella santità, scollegato dall’inferiore corrotto. Così, nell’estremità superiore, ci sono già tutta la Luce e la forza necessarie per prendersi cura dell’inferiore.

Il superiore si solleva fino all’estremità superiore con una doppia preghiera: la preghiera dell’inferiore e la sua risposta ad essa. Così, l’estremità superiore da’ il doppio della grandezza di cui ha bisogno per prendersi cura dell’inferiore. Quando raggiunge la grandezza, può già prendersi cura dell’inferiore corrotto. Così, si scopre che il “primo nato” che si chiama Partzuf superiore riceve il doppio dall’estremità superiore, la sua parte e la parte dell’inferiore corrotto. Questo è il modo in cui funziona la catena.

Questa è l’unica azione nella nostra correzione ed essa ci porta fuori dalle Klipot. Quindi, la prima condizione è la preghiera. Tutto il nostro lavoro spirituale, tutta la realtà che sentiamo, è disposta e pronta ad aiutarci ad elevare una preghiera verso il superiore. Non esiste nulla, tranne che la nostra richiesta. Questo perché noi non siamo capaci di eseguire nessuna azione fatta eccezione per la possibilità di chiedere. Questo è in realtà ciò che dimentichiamo.

Finalmente capiremo che non esiste nessuno tranne Lui e che il Creatore è buono e benefattore, che in realtà esiste una sola forza che opera, su cui è scritto: “Io sono il primo e sono l’ultimo”. Tutto questo ha lo scopo di aiutarci a scoprire in qualsiasi momento la nostra richiesta.

La richiesta dell’inferiore deve essere organizzata correttamente per dare. Se chiediamo per noi stessi, siamo nelle Klipot sotto il dominio di forze impure egoistiche. Se continuiamo a chiedere per noi stessi, troviamo noi stessi più a fondo in questo egoismo.

Tutte le nostre richieste, tutte le mancanze, anche dagli stati più vergognosi – salgono ancora verso l’alto. L’unica domanda è in quale forma. Se le richieste non sono in equivalenza della forma con il superiore, esse sono ancora accettate e influenzano il sistema e il suo sviluppo. Ma in questo caso, le forze ci obbligano a torturare noi stessi e vediamo il mondo diventare sempre più malefico e buio. Noi avanziamo, ma per la via della sofferenza, nel suo tempo.

Se le nostre richieste vengono fatte in base al desiderio del superiore, si risvegliano tutti i livelli di correzione e salgono fino a Ein Sof e ci portano verso la nuova Luce che chiarirà, correggerà, e riempirà i nostri vasi allo scopo di dare. Poi, avanzeremo attraverso il percorso di “Io lo affretterò”.
[116957]

(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah dele 22.09.2013)

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