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Il piacere per la bellezza rimane

Domanda: Perché il Creatore ha creato così tante cose interessanti, meravigliose e bellissime in questo mondo? Ogni uomo ha il desiderio di provare ed assaggiare tutto. Il Creatore ci ha anche dato le opportunità e i desideri. Perché andare contro questo?

Risposta: Non abbiamo bisogno di resistere. Ma quando un individuo vuole conoscere più a fondo la sua missione elevata, perde interesse per tutto il resto. Come è scritto, “Il pesce grande inghiotte quelli piccoli”. ( Zohar per tutti, Capitolo ” VaYikra ,” punto 185)

Pertanto, se mi impegno a scoprire il senso della mia vita e capisco che ho bisogno di raggiungerlo attraverso un certo percorso, allora tutto il resto sulla mia strada non sono altro che mezzi.

Domanda: Il gusto per la bellezza in questo mondo viene portato via dall’uomo?

Risposta: Nulla viene portato via da un kabbalista. Al contrario, egli riceve ancora più gusti, desideri e aneliti. Mi piace ancora la buona musica, la bellezza della natura e viaggiare. Mi piace ancora guardare il canale del National Geographic, il mondo animale, l’etnografia e la cultura dei popoli del mondo.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 28/01/2018

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Le linee di destra e di sinistra

Domanda: Nel libro Shamati (Ho udito), troviamo spesso termini quali “la linea di destra e la linea di sinistra”. In quale stato siamo nella linea di sinistra e in quale nella linea di destra?

Risposta: Questi sono concetti piuttosto difficili.

La linea di destra, in linea di principio, sono la dazione, l’amore, l’emanazione, la luce.

La linea di sinistra sono l’egoismo, la ricezione, l’attaccamento a se stessi.

Dobbiamo rimanere al centro delle due linee perché la connessione con l’uomo o con il Creatore è costruita sull’interazione fra la dazione e la ricezione.

La combinazione di entrambe le linee crea una linea di mezzo, la corretta combinazione delle caratteristiche del dare e del ricevere. In essa, costruiamo un sistema dinamico di interconnessione. Per esempio, ricevo tanto quanto ti do, e tu ricevi tanto quanto mi dai. Correggendo correttamente la connessione, cominciamo a sentire il Creatore tra le due linee.

In altre parole, la linea di mezzo è il Creatore stesso. La sua rivelazione è costruita su due caratteristiche opposte, ma queste due caratteristiche non hanno niente a che fare con Lui.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 12/10/2017

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Su quali forze lavora la Kabbalah?

Domanda: Su quali forze lavora la Kabbalah?

Risposta: Due forze esistono in natura: la forza della ricezione e la forza della dazione, il più e il meno. Esse influiscono sul nostro desiderio. Il desiderio di ricevere esiste in ognuno di noi fin dalle origini, siamo nati con questo desiderio. Il desiderio di dare, però, lo dobbiamo conquistare per noi stessi dalla natura, dal Creatore.

Tutto accade come in fisica: una forza respinge e l’altra attrae. Agiamo in base a queste caratteristiche naturali. Anche quando parliamo di desideri, preghiera, e aspirazioni, intendiamo semplicemente forze.

La forza di ricevere è la nostra natura: vogliamo attirare quello che desideriamo per noi, per avere il massimo piacere con il minimo sforzo.

Il potere della dazione è il potere della Luce. Se assorbo il desiderio di un amico, se io voglio che il mio amico riceva e cerco di riempire questo desiderio, allora la forza con cui voglio fare questo è chiamata la forza della dazione.

La forza della dazione ha bisogno di essere scoperta, proprio come è avvenuto per l’elettricità. Per fare questo ho bisogno di sentire l’amico più vicino a me di quanto non lo sia io stesso. Quando rivelo la forza della dazione, comincio a correggermi, con l’aiuto di entrambe le forze. Tra queste forze, divento sempre più capace di determinare le caratteristiche congiunte di dazione e ricezione in cui sento il Creatore.

La cosa più importante per me è rivelare il Creatore il più possibile all’interno di queste due forze opposte: la ricezione e la dazione.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/02/2018

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Chi rivela il Creatore?

Domanda: Che cosa significa rispondere correttamente a quello che il Creatore manda?

Risposta: La corretta risposta è sentire costantemente che sei in contatto con Lui.

Domanda: Come possiamo capire che tutto arriva dal Creatore? Forse sembra solo a me che sia così?

Risposta: Qualsiasi cosa succeda, immagina che arrivi solo dal Creatore. Ma è meglio fare tutto questo con i tuoi amici.

Domanda: Chi rivela esattamente il Creatore?

Risposta: Il Creatore viene rivelato da chi, come risultato del proprio sviluppo nel gruppo, ha raggiunto lo stato in cui sente che il suo desiderio e il desiderio degli altri possono coniugarsi e lavorare insieme in un sistema unificato.

Allora, tra questi due desideri, la proprietà della dazione cresce: questo è già l’inizio della rivelazione del Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 21/01/2018

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Streghe, diavoli e demoni

Domanda: Esistono gli spiriti, i fantasmi, gli angeli e i demoni?

Risposta: No, non esistono le streghe, i demoni, i diavoli e altri spiriti demoniaci.

Queste sono tutte qualità di una persona. Nella Kabbalah esistono molti nomi che identificano entrambe le forze: pure (altruistiche) ed impure (egoistiche). Ad ogni modo, esse si trovano tutte dentro alla persona. Questo non significa che dobbiamo scacciare i nostri demoni. Dobbiamo correggere le nostre qualità egoistiche.

Non pensate a loro come ad un’immagine. Volete cambiare qualcosa? Allora, cambiate voi stessi, il vostro egoismo. Diciamo che se ieri il vostro egoismo era a livello 20 oggi dovrebbe essere a 10. Ciò significa che avrete scacciato alcuni “demoni” fuori da voi.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 14/01/2018

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Tutto si risolve tramite il Creatore

Domanda: Uno studente deve essere in pieno accordo con la società?
O c’è spazio per un conflitto interiore?

Risposta: Anche se lo studente non è in accordo con il gruppo egli deve comunque comprendere che questo disaccordo passa attraverso il Creatore.

Perché dovrebbe contrastare il gruppo? Deve lottare con il Creatore, con i disturbi che arrivano da Lui!

Tutto arriva dal Creatore! Io devo fare i conti con tutto questo. Per quale ragione il Creatore mi invia questi ostacoli? Per raggiungere il contatto con Lui io ho bisogno di confrontarmi con Lui non con il gruppo!

Il Creatore fa risvegliare le nostre qualità negative, facendoci propendere per la linea di sinistra e le qualità positive nella linea destra. Per cui io mi rapporto al gruppo comprendendo che ambedue le linee sono manifestazioni opposte e diretta del Creatore. E io dovrei portarle al gruppo, agganciarle per dare al gruppo il giusto punto di vista.

Noi facciamo lo stesso: esistono due linee, la terza si forma quando noi siamo in connessione con il gruppo e con il Creatore che è all’interno dello stesso.

Ognuno dovrebbe riflettere costantemente sul fatto che ogni pensiero e desiderio arriva dal Creatore che gli dona i parametri originali, e richiede ad ognuno che con questi pensieri e desideri curiamo la decina. Alla fine riveleremo il Creatore.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 30/10/2017

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“Luce” e “oscurità” da un punto di vista kabbalistico

Domanda: Che cosa intendono i kabbalisti con le parole luce e oscurità?

Risposta: La luce è la qualità della dazione e dell’amore. L’oscurità è la qualità della ricezione sino ad arrivare all’odio.

Nel nostro mondo non capiamo nessuna delle due perché non abbiamo la vera qualità della dazione e dell’amore ed agiamo solamente in base all’egoismo. Tuttavia è impossibile comprendere l’una senza l’altra.

Non abbiamo nessun contatto con il mondo superiore, nulla se non una scintilla spirituale. Perciò tutto dipende dal nostro contributo allo sviluppo delle relazioni integrali nel gruppo. Attraverso tali relazioni possiamo attrarre la Luce superiore ed essa creerà in noi il sistema di interrelazioni nelle quali esisteremo sia negli stati buoni (luce), sia in quelli cattivi (oscurità).

Domanda: Quando inizieremo a capire che cos’è la luce?

Risposta: Accadrà quando incominceremo a realizzare che siamo nell’oscurità.

Domanda: È scritto che il Creatore ci creò come opposti a Lui. Non è così?

Risposta: Si riferisce all’egoismo reale che ancora dobbiamo raggiungere. Noi tuttavia siamo ancora ai livelli inanimato, vegetale ed animale. Adesso dobbiamo elevarci al quarto livello, quello umano. È questo il livello che è opposto al Creatore. Dobbiamo ancora raggiungerlo. Lo faremo nel mondo spirituale come la linea di sinistra.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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Come convincere qualcuno che è in disaccordo con noi

Domanda: Come puoi convincere una persona che categoricamente non è d’accordo con te? Perché non sentiamo i pensieri e i sentimenti delle altre persone attraverso messaggi scritti? Qual è l’algoritmo di azioni, pensieri e desideri?

Risposta: Se qualcuno mi invia qualcosa, deve chiaramente immaginare che considererò il suo messaggio nel modo che mi è necessario per la mia esistenza egoistica.

Domanda: Questo significa che ho sempre bisogno di immaginare l’altro e immaginando lui, immaginerò il suo modo di pensare, di scegliere le parole?

Risposta: Sì. Per quanto riguarda queste parole, sto risvegliando il desiderio in lui di adattare il messaggio a proprio vantaggio. Cioè, quando sto inviando il messaggio, ho bisogno di immaginare l’interlocutore, il suo beneficio, e adattarmi a lui.

Domanda: Come puoi risolvere una situazione di conflitto, quando uno è d’accordo e l’altro no? Come risolvi i conflitti da kabbalista?

Risposta: Non li risolvo. Io abbraccio i conflitti perché alla fine mi fanno avanzare verso l’obiettivo. Sono grato a tutti i miei avversari perché grazie a loro, avanzo verso l’obiettivo più velocemente.

Non ho bisogno di soddisfarli o convincerli. Non c’è modo! Al contrario, quando mi “colpiscono” in questo modo, anche se ormai mi colpiscono molto poco, sono estremamente grato a loro perché poi comincio a pensare: perché, per che cosa, come dovrei reagire correttamente, perché questo mi è stato inviato?

Tutto ciò che una persona sperimenta le è stato inviato dal Creatore. Tutti i burattini e le bambole, che esistono intorno a me, sono solo conduttori del suo messaggio per me. Pertanto, li apprezzo molto: per qualsiasi messaggio, buono o cattivo. Inoltre, sono più felice quando mi trovo ad avere a che fare con i conflitti poiché mi lasciano un’impressione più profonda, e in questo modo, mi correggo più velocemente, più vigorosamente. Non c’è nient’altro nella vita di una persona e nel mondo, se non collegare tutto ciò che le accade con il Creatore. Il fatto che le sembri che qualunque cosa accada provenga da altre persone, dai fenomeni naturali o da qualsiasi altra cosa, è solo una copertura del quale il Creatore si riveste fino a quando una persona è pronta per una connessione diretta con Lui.

Pertanto, guardo la vita molto positivamente. Per me, una persona cattiva può essere più desiderabile di una buona persona. Qualsiasi conflitto è vantaggioso.

Abbiamo sempre bisogno di rivolgerci al Creatore che è dietro a una persona e al conflitto e capire che qualsiasi cosa tu faccia, percepisca o decida sia anche il Creatore, perché anche Lui sta dietro di te.

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Dalla trasmissione di KabTV “Le Notizie con Michael Laitman”, 13/02/2018

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Siamo responsabili per i nostri stessi pensieri?

Domanda: Una persona è responsabile dei propri pensieri?

Risposta: Se riguarda se stessa e il Creatore, allora si. Se riguarda il resto dell’umanità allora no, perché fino a quando i pensieri non si trasformano in azioni, noi non abbiamo problemi con le altre persone. Ma, in principio, i nostri pensieri sono le nostre azioni.

Domanda: E se una persona è disgustata dai suoi pensieri?

Risposta: Questo non ha importanza, sono i suoi pensieri e deve correggerli.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 7/01/2018

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Uno sguardo al mondo attraverso una diversa lente

Domanda: Può un kabbalista cambiare la realtà?

Risposta: Una persona può cambiare la realtà in cui si trova poiché essa dipende totalmente dalle proprie qualità. Oggi, noi tutti esistiamo nelle medesime qualità, all’interno di una cornice specifica, ed è la ragione per la quale tutti abbiamo una visione del mondo condivisa, preoccupazioni simili e simili esperienze, ecc.

Un kabbalista che inizia a capire la creazione, vede il mondo in maniera totalmente differente, anche se questa percezione animale tramite i suoi cinque sensi organici materiali, rimane la stessa di quella di tutti.

E’ come se due attrezzature comparissero, e lui vedesse in modo diverso attraverso di esse, come quando si guarda tramite lenti rosse o lenti blu.

Domanda: Vuol dire che c’è una doppia realtà per queste persone?

Risposta: No. Questa non è una divisione della personalità, come quando una persona in questo mondo non sa chi o cos’è. Non c’è qualcosa così nella Kabbalah.

Ricevendo due qualità opposte in sé, una persona va al di sopra di esse, nella linea di mezzo, e fa esperienza della realtà, in rapporto al livello spirituale raggiunto. Grazie a questa dualità, a questa percezione stereo, inizia a fare esperienza di tutto, non dal suo punto di vista, ma dal punto di vista del Creatore.

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Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 10/12/2017

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