Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

Sentire l’amore

Domanda: Il mio desiderio è grande abbastanza per dar vita al mio sviluppo spirituale?

Risposta: È più che sufficiente. Normalmente le persone partono da uno stato nel quale non vogliono neppure sentir parlare del Creatore. Che tipo di Creatore è? È una forza che vuole amare?

Ad ogni modo io non credo che Lui ci ami veramente. Fammi mandare un telegramma da Lui e allora crederò nel Suo amore.

Nota: Gli esseri umani non riescono a vedere che il Creatore li ama.

Risposta: È certo che non possono vedere. È tutto strutturato così per dar loro il libero arbitrio.

Immagina di vedere in questo mondo solo le persone che ti amano e ti trattano bene. Non ci sono altre persone e tu esisti solo nel flusso dell’amore. Fai così e sarai come il Creatore. Sei il benvenuto a sperimentarlo. Ti è stato dato questo. Questo è il futuro che noi creiamo da soli.

Domanda: È questo ciò che un kabbalista sente?

Risposta: Sì. Egli sente che tutti lo amano perché ama il Creatore. A questo proposito è scritto: “Io sento l’amore in ogni fibra dell’anima”.

Domanda: Può essere che questa sia una specie di illusione?

Risposta: Si tratta certamente di un’illusione. Ma noi dobbiamo trasformarla in realtà.

[229393]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 04/03/2018

Materiale correlato:
Con che cosa inizia l’amore?
L’amore non è altro che armonia, l’equilibrio reciproco del più e del meno
L’Arte dell’Amore

I profeti erano kabbalisti?

Domanda: Possiamo dire che i profeti erano dei kabbalisti? E se si, perché quasi tutti i profeti si lamentano?

Risposta: La profezia è uno dei livelli della realizzazione spirituale del Creatore. Il libro del Ramchal, un grande kabbalista del XVII secolo, intitolato La via del Creatore, descrive i livelli spirituali del conseguimento, uno dei quali viene chiamato “il livello della profezia”.

Si tratta di uno dei livelli che i kabbalisti raggiungono e anche tu puoi arrivare a questo stato. L’individuo che si trova su questo livello, è già al di sopra delle restrizioni del tempo, dello spazio e del movimento, ed è per questo che viene chiamato profeta. In altre parole, vede cosa si troverà davanti lungo il cammino e cosa si è lasciato alle spalle; vede questo al di là del tempo e delle azioni.

Domanda: Allora, perchè i profeti si lamentano?

Risposta: Questo accade perché essi provano rammarico per quanto sta accadendo all’umanità, perché vedono che le persone non capiscono che si stanno solo facendo del male. È davvero triste assistere a tutto questo, come quando guardi un bambino e comprendi che si sta rendendo infelice con le sue stesse mani.

[230158]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/03/2018

Materiale correlato:
Che cos’è la profezia?
Che cosa è una realizzazione spirituale?
Di cosa sta parlando il kabbalista?

Lo scopo del gioco chiamato “vita”

Domanda: Se la nostra vita è tutta un gioco allora ci dovrebbero essere delle regole. Per favore puoi elencarci queste regole?

Risposta: Lo scopo del gioco chiamato “vita” è quello di connetterci l’un l’altro e riunire così il massimo numero di punti nel cuore. Questa “mossa” è la più importante, sebbene ci siano molte altre azioni specifiche.

Domanda: Cosa c’è di così speciale nella connessione?

Risposta: Nella connessione si sale ad un livello superiore di percezione del mondo. Ogni volta che questo accade, la mente dell’essere umano si espande.

Domanda: Come si possono rivelare tutti gli infiniti stati del Creatore in questo mondo senza perdere la ragione?

Risposta: Non preoccuparti, non potrai arrivare a nulla senza espandere prima i tuoi organi sensoriali e mentali. Pertanto, i tuoi sensi saranno sempre pronti per ciò che provi. Non riceveranno mai più di quello per cui sono capaci e pronti. In questo modo non c’è possibilità di perdere la ragione.

[230066]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’11/03/2018

Materiale correlato:
Tutta la nostra vita è un gioco tra il livello superiore e quello inferiore
Il gioco della vita contiene il Pensiero del Creatore
Ho faticato a ritrovati

La fine di tutte le generazioni

Domanda: Qual è la “fine di tutte le generazioni”? È la fine della vita fisica o un particolare stato personale?

Risposta: La fine di tutte le generazioni è la fine dell’ascesa della scala spirituale, quando raggiungiamo la vetta.

Domanda: Cosa significa che ci troviamo nella fase dell’ultima generazione?

Risposta: Significa essere nel livello dell’ultima generazione; vuol dire approcciarsi all’ascesa sulla scala spirituale e salirla con la consapevolezza di essere l’ultima generazione.

[230605]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa dell’11/03/2018

Materiale correlato:
È possibile cambiare il corso della storia?
Lo scopo della Creazione, in breve
La rivelazione del Creatore è nelle sensazioni

In una rete comune

Domanda: L’unione delle anime del mondo significa che tutte le anime dei kabbalisti che sono esistiti nel corso della storia sono connesse a noi in questo momento?

Risposta: Non si connettono con noi come fa un modem, bensì siamo tutti costantemente connessi in una rete comune.

Domanda: Una volta ci hai consigliato di fare direttamente le domande. Come possiamo imparare a farle?

Risposta: Tu chiedi e già così comincerai a sviluppare certe sensazioni interiori.

[229365]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 18/02/2018

Materiale correlato:
Come si consegue l’anima?
I grandi kabbalisti sono anime speciali
Tutto è dentro la nostra connessione

Chi può essere chiamato giusto?

Domanda: Chi è consapevole del male? E cos’è il “male” nella Kabbalah?

Risposta: Colui che si considera un peccatore è colui che è consapevole del male, ma solo nella misura in cui egli è giusto.

In altre parole, un essere umano che è consapevole del male è chiamato giusto.

Domanda: E chi era lui prima di arrivare a questa consapevolezza?

Risposta: Nessuno. Non capiva nulla e non poteva dire a se stesso: “Prima ero un peccatore“. Solo nella misura in cui un individuo sperimenta se stesso come peccatore è già giusto.

[230149]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/03/2018

Materiale correlato:
Incontrare il Creatore sui gradini della scala
Ognuno di noi è unico nella spiritualità
Io = La Luce = Il Creatore

L’amor proprio più elevato

Domanda: Che cosa è l’amor proprio?

Risposta: L’amore più elevato per se stessi è il desiderio che il Creatore “sbrighi delle commissioni in nostra vece.”

Domanda: Quindi gli esseri umani che chiedono qualcosa al Creatore sono gli egoisti peggiori?

Risposta: Assolutamente si. Con il desiderio di essere serviti dal Creatore esprimiamo il nostro disprezzo per Lui.

Pensiamo solo a noi stessi, e non comprendiamo perché il Creatore ci ha dato questo stato. Con le nostre richieste, pretendiamo che il Creatore si adatti alle nostre esigenze. E Lui risponde: “Non funziona così, io sono l’Assoluto non posso cambiare. Voi dovreste cambiare e cominciare a scorgerMi meglio, fino a quando non Mi vedrete buono e amorevole in assoluto. Ciò dipende solo da voi!”

Domanda: Cosa succede nel momento in cui io cambio il mio atteggiamento nei confronti del Creatore? Perché Lui è così? Perché dovremmo cambiare noi e non Lui?

Risposta: Nel momento in cui si cambia passando dall’essere all’opposto all’assomigliare al Creatore, si abbraccia tutto l’Universo, tutto ciò che è stato creato dal Creatore con le Sue qualità dirette e opposte, e si diventa come Lui!

Il Suo desiderio è che diventiamo come Lui, in elevazione, grandezza, capacità, eternità e perfezione.

[229942]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 4/03/2018

Materiale correlato:
Cosa c’è da correggere?
La differenza tra l’egoismo spirituale e corporale
Come possiamo rendere felice il Creatore?

Drammaturgia spirituale

Osservazione: In tutti questi anni di “pratica” della saggezza della Kabbalah abbiamo studiato dozzine di volte sugli scritti del Baal HaSulam e del Rabash. La cosa più interessante è che pur conoscendo a memoria ogni singola riga ci accorgiamo di non sapere nulla. Da una parte è paradossale ma dall’altra è preoccupante.

Il mio commento: Tutto ciò avviene perché si modificano le nostre capacità di comprendere un testo e di farlo nostro, per cui ci risulta tutto nuovo e su un livello diverso. Questa è una caratteristica sia dei testi di Kabbalah che di chi li legge.

Osservazione: Rabash non ha portato a termine studi letterari, non ha studiato come scrivere articoli, eppure si è rivolto a noi in termini chiari secondo i principi di base della scrittura.

Il mio commento: Non lo trovo sorprendente perché chi conosce il significato profondo della natura, le sue regole e il suo fluire, ha facilità ad esprimersi in questi termini. Le regole logiche, come la capacità di sorprendere, sono elementi insiti in lui.

Alla stessa maniera, gli scrittori, pur credendo di scrivere secondo delle regole ben precise, in realtà fanno emergere i propri desideri reconditi non ancora corretti ma in parte sviluppati.

Pian piano ci renderemo conto che anche la scrittura è legata alla spiritualità. Il conseguimento di livelli spirituali fa emergere la verità nella letteratura come in ogni espressione delle relazioni umane.

[228590]

Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 2/01/2018

Materiale correlato:
Leggere un testo Kabbalistico
A chi sono rivolti gli articoli di Rabash?
Gli Scritti Sociali di Rabash

Le risate ci aiutano a vivere meglio

Domanda: Si sa che ridere aiuta sempre nella vita. Gli scienziati credono che le risate svolgano un’importante funzione sociale e uniscano le persone.

Tu pensi davvero che le risate uniscono le persone?

Risposta: La risata nel nostro mondo è un’espressione di soddisfazione che può essere egoistica, sarcastica, dispettosa e completamente scortese, perché l’egoismo si manifesta in una forma semplice, non dissimulata. La risata è più una manifestazione della gioia dell’egoismo.

Domanda: Quali sono le radici spirituali della risata?

Risposta: Il piacere personale. L’auto-compiacimento. Di regola, direi che in tutto ciò io vedo sempre qualcosa di maligno.

Domanda: C’è uno stato più elevato in questo? Esiste una forma di risata buona?

Risposta: La risata buona nella Kabbalah si basa sulla comprensione, sul rivelare la propria opposizione al Creatore. Tuttavia, un essere umano capisce simultaneamente come può uscirne. Come ha detto Sarah alla nascita di Isacco: “Il Creatore mi ha fatto ridere”. Ma questo è già un livello elevato.

Contemporaneamente alla manifestazione della malignità, si palesa qualcosa di molto gentile, buono e gioioso, che ha origine dalla completa impossibilità di prevedere un fenomeno. Pertanto, la risata è una combinazione di due opposti.

La bontà e la gentilezza possono emergere solo dal male, da qualcosa di dannoso e dall’oscurità.

[229118]

Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 17/04/2018

Materiale correlato:
L’umorismo, la difesa contro le preoccupazioni
Re e giullari
“Tu non sei così grande quanto credi di essere”

Qual è il mondo reale?

Domanda: E’ possibile che il mondo spirituale esista solo nell’immaginazione dei kabbalisti? Qual è la garanzia che sia reale?

Risposta: Nessuno può prometterti nulla o darti garanzie che il mondo spirituale esista in un modo più realistico del nostro mondo.

Tuttavia, il fatto che il nostro mondo terreno non sia reale è già stato rivelato dai kabbalisti. Essi lo sentono al di sopra del nostro mondo illusorio e capiscono che questo mondo è stato creato apposta in questo modo, così da allontanarcene e uscire fuori nel “mondo reale”.

Il mondo spirituale superiore è reale perché è in esso che raggiungiamo il Creatore, l’unica forza trainante, “Non esiste nulla tranne Lui”. Rivelando nel mondo spirituale la forza che governa tutto, noi stabiliamo che esiste davvero.

[229390]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa del 25/02/2018

Materiale correlato:
Perché dobbiamo correggere un mondo immaginario?
Le necessità del mondo immaginario, tutto per il vero mondo
Come avviene la percezione oggettiva del mondo?