Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

Come possiamo arrivare a “sentire” davvero gli altri?

Domanda: Come può un essere umano imparare davvero a sentire se stesso e gli altri, e non solo ad ascoltarli? Dopotutto, questa qualità potrà solo migliorare le relazioni tra le persone.

Risposta: Questo richiede un contatto interiore, un contatto dei cuori. Quando desidererete riempire i desideri altrui, sarete in grado di sentirvi l’uno con l’altro.

Adesso semplicemente accade che le persone non si “sentono” e non “si vedono” fra loro. Creano una certa realtà dentro di sé e la trattano come fosse una persona che è al di fuori di loro. Noi non vediamo coloro che sono al di fuori di noi; vediamo tutto ciò che è costruito dentro di noi dal nostro egoismo.

[233122]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 29/04/2018

Materiale correlato:
Sentire i desideri degli altri
Nuovi modi per comunicare
New Life n.983 – Sentire gli altri

L’unicità del metodo della saggezza della Kabbalah

Domanda: I membri di un gruppo kabbalistico sono persone che hanno molte capacità?

Risposta: Un gruppo kabbalistico è complesso, nel senso che coloro che ne entrano a far parte, hanno un grande ego e lo dirigono verso la realizzazione del Creatore. Il loro egoismo va oltre i confini del nostro mondo e questo ci fa capire quanto è grande.

Essi devono lavorare sul loro ego senza ucciderlo, abbassarlo o cancellarlo, ma piuttosto costruendo la proprietà opposta, la proprietà della dazione e dell’amore, per mezzo di una particolare ascensione al di sopra di esso. L’ego cresce continuamente, ma lo studente di Kabbalah costruisce la proprietà della dazione e dell’amore al di sopra di esso: l’ego cresce e così si costruisce la proprietà di amare e donare; l’ego cresce di più e aumenta la caratteristica di amare e donare agli altri. È così che lo studente cresce costantemente.

Pertanto, il metodo kabbalistico è complesso. Innanzitutto, lavora all’interno dell’essere umano, il quale vive in due stati: in uno stato è egoista mentre nell’altro viene trascinato verso la propria parte altruistica. Egli è combattuto tra questi due stati e non sa esattamente quale scegliere. Grandi discese, grandi ascese e un’enorme tensione tra di loro.

Il metodo gli spiega cosa dovrebbe fare mentre lavora costantemente per attuare la propria libertà di scelta. Questo non è facile.

Domanda: In questo lavoro, dove possiamo passare agli altri un atteggiamento positivo?

Risposta: In tutti gli stati, ma solo attraverso l’ambiente corretto.

[231715]

Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 8/02/2018

Materiale correlato:
Trasformare il male in bene
Ubriachi di Luce
Il percorso verso la dazione

La decina: una speciale forma di unione

Domanda: Qual è il senso della connessione e dell’unione nella Kabbalah?

Risposta: Connessione e  unione sono interconnesse all’interno dei pensieri e dei desideri. Qualsiasi cosa senta una persona, la sente anche l’altra; qualsiasi cosa pensa una la pensa anche l’altra. Si potrebbe argomentare che pensieri e desideri si limitino a vicenda ma in realtà quando noi tendiamo all’unione, pur trovandoci in una condizione di separazione, diventiamo complementari producendo un risultato sorprendente!!

Inoltre non si tratta solo di completamento reciproco. Aggiungendo dei “mattoni” otteniamo uno sviluppo esponenziale. Vi sono molteplici dimensioni anche se non infinite.

Poiché siamo tutti composti da 620 parti, nel momento in cui io e te ci relazioniamo, diamo vita a una serie enorme di relazioni reciproche. Si dà vita ad una nuova sfera, un complicato sistema di percezione un po’ come un alveare.. Nonostante non sia ancora integrato lo sta diventando..

Nel momento in cui raccogliamo tutti i nostri pensieri e desideri all’interno della decina essi si combinano come a formare una sfera. Tutti i nostri obiettivi, costrizioni e dubbi non scompaiono ma si trasformano in un sistema integrato a causa dell’integrazione, l’uno nell’altro, di dieci singoli individui.

All’interno della decina noi agiamo come nel Mondo Superiore, ciò crea una configurazione completamente differente, simile alla Sua, per cui si trasforma in una sfera completa e integrata. Se non esistesse una similitudine con il Mondo Superiore e se non potessimo aggregare tutti i pezzi in un sistema comune integrato noi non potremmo raggiungere questa condizione da soli. La decina rappresenta dunque una forma particolare di unione..

Domanda: Come è possibile che esseri umani che vivono nel disprezzo gli uni per gli altri e che all’inizio sono lontani l’uno dall’altro, comincino a diventare complementari? Questo evento miracoloso della Kabbalah non può essere compreso al nostro attuale livello di coscienza.

Risposta: Si, questo ha veramente del miracoloso. Un miracolo particolare che porta grande gioia grazie alle persone che si uniscono le une alle altre. Questo effetto è accompagnato da un grande sollievo, una crescita energetica, un flusso di coscienza e di sensazioni.

[230645]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 8/04/2018

Materiale correlato:
Come avviene la percezione oggettiva del mondo?
Il gruppo è un mini-modello dell’umanità
Il lavoro nella decina

Ricercatori ed esperti scientifici

Domanda: Lo scopo della creazione è quello di dare piacere alle creature, all’essere umano. Questo è il punto di partenza del lavoro spirituale. Perché è così importante ricordarsi di questo per avanzare nel cammino spirituale?

Risposta: Devi capire che il gruppo è più importante per il Creatore di quanto lo sia tu, che la tua missione è spingere il gruppo, portarlo all’adesione al Creatore. Come qualsiasi ricercatore, tu devi addentrarti nell’ignoto. Fa sì che il lavoro in gruppo sia il tuo scopo e tutto si rileverà davanti ai tuoi occhi.

Per un  individuo comune è apparentemente chiaro. Gioca coi giocattoli come un bambino. Mentre per noi nulla è chiaro, riveliamo continuamente nuove profondità, spazi vuoti dentro di noi, come risultato della nostra introspezione, e quindi cerchiamo di chiarire la creazione, la sua essenza, il suo sistema di forze. Questo è il livello più alto del lavoro.

Vi sono due tipi di scienziati: gli esperti scientifici ed i ricercatori. Gli esperti scientifici conoscono le leggi e cercano di applicarle in vari campi. Essi fanno un grande lavoro che è utile per l’umanità ma non si spingono nell’ignoto. Ma è esattamente lì che si trova il più grande lavoro dell’uomo, il livello più alto nel quale uno scienziato può trovarsi.

Come hanno fatto le grandi menti come Einstein e Newton a fare delle scoperte? Essi non sapevano cosa avrebbero scoperto finché, come si suole dire, “una mela non è caduta sulle loro teste”.

Quando arriviamo ad un simile stato con i nostri sforzi, quello cioè nel quale riceviamo “un colpo in testa”, allora tutto appare chiaro davanti ai nostri occhi.

[233820]

Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 22/03/2018

Materiale correlato:
La Saggezza della Kabbalah, il Lasciapassare per il Piacere Infinito
Qual è la differenza tra uno scienziato e un kabbalista?
Raggiungere l’obiettivo desiderato

Tutto dipende dalla meta

Domanda: “Non esiste nulla tranne Lui” è un mantra religioso ricorrente. Ma qual è la differenza tra l’impegno di una persona che non ha il punto nel cuore e quello di un kabbalista per rivelare la forza superiore in ogni azione, per amarla e rimanerle sempre connesso?

Risposta: Tutto dipende da ciò che vogliamo raggiungere, ovvero se si tratta del nostro piacere personale, oppure della dazione e dell’amore per il Creatore che si manifesta negli esseri creati.

La domanda è: cosa vogliamo dallo studio e dalla realizzazione della Kabbalah? Perché il “ricevere per noi stessi” non ci porterà a nulla in questo caso. Se questo è il nostro scopo, allora dedichiamoci ad altre tecniche spirituali, alla meditazione, e impariamo a sentirci meglio. Non c’è nulla di tutto questo nella Kabbalah.

Nello studio della Kaballah è necessario un grande sforzo, occorre sudare e addirittura soffrire fino a che non si impara come autogestirsi attirando la Luce circostante.
[233917]

Dalle lezioni di Kabbalah in lingua russa, 13/05/2018

Materiale correlato:
Un’alleanza per attirare in maniera reciproca la Luce circostante
La spiritualità si raggiunge mediante lo sforzo
L’Amore assoluto al di sopra dell’odio fittizio

I desideri corretti

Domanda: Ogni cosa si manifesta nel desiderio. I malati vogliono guarire, ma non possono. I poveri desiderano diventare ricchi, ma non ci riescono. Cosa significa desiderare?

Risposta: Significa che desidero trovare soddisfazione in ciò che ora percepisco come una mancanza.

Domanda: Quali desideri diventano realtà?

Risposta: Tutti i desideri corretti vanno a buon fine. Inclusi quei desideri che non arrecano danno a nessuno e che possono essere usati per soddisfare gli altri in maniera positiva.
Tutti gli altri desideri servono solo per imparare a capire cosa siano i desideri corretti.

[233940]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 13/05/2018

Materiale correlato:
Desideri materiali e desideri spirituali
Il mondo spirituale si rivela da zero
La preghiera come manifestazione di desideri umani

La vita umana è la forma di vita più importante?

Domanda: Abbiamo il diritto di percepire la vita umana come più importante di altre forme di vita?

Risposta: In primo luogo dobbiamo renderci conto che il sistema generale della natura ha una forma piramidale. Alla base troviamo il livello inanimato: l’universo, la materia inanimata, tutte le stelle ed i pianeti. Questa è la base della piramide.

Poi troviamo il livello vegetale della Terra e, di seguito, un livello superiore, quello animale; nella parte superiore della piramide troviamo il livello parlante. Noi esseri umani non ci troviamo nel livello animale, o meglio, il nostro corpo sì, ma non il livello umano che parla in noi.

La vita umana è certamente più importante di tutte le altre forme e degli altri livelli della natura, non perché si tratta di un nostro desiderio egoistico, ma perché in noi sono incluse tutte le altre forme di vita. Se trattassimo la natura correttamente, correggeremmo noi stessi ed anche la natura in generale.

Tutti i disastri ed i problemi naturali (gli tsunami, la siccità, i danni alla natura, tutti i disastri ambientali) non sono altro che fenomeni proiettati sulla natura dall’uomo. Così in definitiva, la vita umana e il suo ruolo nella natura sono la cosa più importante.

Siamo noi che con la nostra attitudine egoistica verso noi stessi e verso la natura causiamo tutti i disastri e le disgrazie, tanto nella società umana quanto negli altri livelli della natura: animale, vegetale e inanimato. Se cambieremo noi stessi, cambieremo la natura nel suo insieme.

Per questo motivo dobbiamo comprendere che sia i disastri ambientali che si scatenano nel mondo che quelli che avverranno dipendono solo dal nostro atteggiamento nei confronti del mondo. Non arrivano perché la natura non è in equilibrio. Noi causiamo lo squilibrio nella natura con i nostri pensieri.

[234454]

Dalla tavola rotonda delle opinioni indipendenti, Berlino 09/09/2006

Materiale correlato:

Tutto sarà chiarito nel pensiero
Livelli di indipendenza
La Natura non sta impazzendo

La Kabbalah e la fede

Da “L’Amore degli Amici –2”, di Rabash: Quindi deve usare il discernimento della fede per avere sicurezza di poter arrivare allo scopo e non disperarsi nel lavoro e scappare dal campo. Ma credere che il Creatore può aiutare anche un uomo basso e vile come lui; quindi che il Creatore lo avvicinerà ed egli sarà meritevole della Dvekut (adesione a Lui).

Raggiungere lo scopo non è facile. Ma il fatto è che ti è stato dato un gruppo, un ambiente per aiutarti. È necessario creare in anticipo un ambiente di questo tipo che possa sostenerti nei momenti di discesa. Se lo crei, ti assicuri in anticipo che la tua discesa sarà molto speciale, morbida, comprensibile e ci sarà un barlume di Luce all’interno di questa discesa.

Domanda: Qual è il concetto di fede nella Kabbalah?

Risposta: La fede è la qualità della dazione.

Domanda: Allora perché si dice la fede nei saggi? Di che si tratta?

Risposta: La fede nei saggi è quello stato in cui ho già capito quanto essi comprendano la situazione e quindi sono pronto a seguirli come un bambino. Nonostante il fatto che io non capisca di cosa stiano parlando, sostengono che questo è ciò che deve essere fatto, e così io lo faccio.

La mia fede in loro si basa sul fatto che comprendo la loro grandezza. Mi sottometto al superiore, come inferiore. Quindi, la fede è il sentimento della grandezza del Partzuf superiore, dello stato superiore, dell’anima superiore.

Questo sentimento arriva quando me lo sono guadagnato. Ho bisogno di lavorare sodo per questo.

Domanda: Non è come quando qualcuno mi dice qualcosa e io ci credo?

Risposta: No. Un tale approccio non mi salverà. La persona inizia a credere quando si trova in uno stato di disperazione, quando non ha altra scelta o quando ha attraversato un’accurata analisi ed è convinta che sia così.

Domanda: Ma allora qual è la differenza tra la religione e la Kabbalah?

Risposta: La religione dice: “Devi chiudere gli occhi e credere in quello che ti viene detto”. Mentre la Kabbalah dice: “Un giudice ha solo quello che vedono i suoi occhi” (Sinedrio 6b).

[234670]

Dalla trasmissione di KabTV “L’ultima generazione”, 22/03/2018

Materiale correlato:
La fede secondo la saggezza della Kabbalah
La fede contro la ragione
I tre parametri della fede

Un essere umano senza cuore può avere l’anima?

Domanda: Un essere umano che ha l’anima in senso kabbalistico può non avere un cuore o essere senza scrupoli per gli standard umani?

Risposta: Solo un essere umano che ha una connessione con l’anima comune sviluppa l’anima. Le sue qualità si estendono oltre i limiti dell’egoismo, che assorbe tutto dentro di sè. L’essere umano, d’altra parte, vuole dare, divulgare. Quindi è connesso con l’anima comune per mezzo di una connessione reciproca.

Domanda: Ma può sembrare spudorato e senza cuore, dall’esterno?

Risposta: No, perché è connesso all’anima comune. Tuttavia, agli occhi degli egoisti, può apparire piuttosto strano, e forse anche scortese, perché non soddisfa le loro piccole nozioni egoistiche.
[233527]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 06/10/2018

Materiale correlato:
Come si consegue l’anima?
Un’anima
Il peccato di Adamo e la correzione dell’anima

Esiste l’amicizia disinteressata?

Domanda: Esiste l’amicizia disinteressata? E se sì, in quale uguaglianza e dipendenza di atteggiamenti si verifica?

Risposta: Non c’è niente di disinteressato nel mondo fisico perché tutto è basato sull’egoismo; questa è la base della nostra natura. Pertanto, non c’è bisogno di avere la testa tra le nuvole.

La nostra natura è totalmente organizzata sulla base di un principio egoistico: il desiderio di provare piacere; però con l’aiuto della Luce superiore, ovvero dell’influenza del Creatore, possiamo elevarci al di sopra della nostra natura e cominciare ad usarla in maniera differente a beneficio degli altri. È come se ci elevassimo al di sopra della Terra, come se vincessimo la sua forza di gravità, ma possiamo farlo solo con l’aiuto della Luce superiore.
[233806]

Dalla lezione di Kabbalah in lingua russa 29/04/2018

Materiale correlato:
La percezione della realtà all’interno di una luce semplice
Gli amici sono la chiave di una vita lunga e salutare
125 Gradi di attrazione della Luce