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La capacità di gestire il bene e il male

Domanda: Posso gestire il bene e il male se lavoro nel gruppo?

Risposta: Sì, in realtà questo succede perché sei in un gruppo. Può essere un gruppo virtuale e non necessariamente fisico, ma devi essere connesso agli altri. Stabilendo la giusta connessione tra voi, potete operare in reciprocità con il Creatore. Il Creatore è la forza superiore che ci influenza regolarmente, mentre il gruppo è il sistema minimo che può percepire correttamente il Suo impatto.

Se ci sono squilibri nelle relazioni tra gli amici nel gruppo, sentirai l’impatto del Creatore come negativo. Se non stabilisci la connessione giusta tra te e il gruppo, sarai sempre sotto un impatto negativo. Ma se la connessione nel gruppo è corretta, sentirai l’impatto del Creatore altrettanto buono, come un impatto che ti porta verso l’obiettivo.

Raggiungerai uno stato in cui tu, il gruppo e il Creatore siete in continuo contatto, in mutua connessione, in movimento verso l’obiettivo. Questo è il tuo lavoro spirituale comune.

Il gruppo cambia continuamente come risultato di tutte le impressioni degli amici nel gruppo, che derivano sempre dalla guida del Creatore poiché “Non esiste nulla tranne Lui”. È così che ti avvicini costantemente a Lui cercando di connetterti il più possibile in ogni momento al fine di giustificare l’impatto del Creatore su di te.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 14/10/20

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A chi dovrei appellarmi?

Domanda: A chi dovrei fare appello se ho una richiesta?

Risposta: Al Bore. Il Bore è la luce superiore, l’attributo di assoluta bontà, amore e dazione. Non c’è nient’altro che questa forza nel mondo. Ci siamo solo io e Lui. Tutto il resto che sembra esistere, esiste tra me e il Bore.

Il momento in cui comincio a correggermi, di conseguenza, cambia la distanza tra di noi, cioè, cambia gli attributi tra me e il Bore. Noi, per così dire, cominciamo ad avvicinarci al punto di completa adesione con Lui.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 04/11/2018

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Dov’è la scintilla dell’anima?

Domanda: Dove si trova nel corpo la scintilla dell’anima? Come posso sentire che è davvero dentro di me?

Risposta: La scintilla non è nel corpo di una persona. Non c’è un posto nel corpo che tu puoi aprire e rimuoverla da lì.

E’ una forza spirituale che non si trova nel corpo materiale. Anche se il tuo corpo cessa di esistere la scintilla rimarrà comunque ed acquisirà un nuovo corpo. E’ il gene spirituale che esiste permanentemente ed è tramandato da una vita alla seguente. L’unica cosa che cambia è il portatore corporeo.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 16/09/2018

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Intrecciando i nostri desideri

La rivelazione del Creatore è possibile solo se siamo connessi e ci integriamo l’uno con l’altro, intrecciando i nostri desideri come stoffa tessuta. Così come una spoletta corre sul telaio passando il filo una volta sopra un altro filo, poi sotto di esso, così i nostri desideri si intrecciano. Ognuno penetra negli altri, una volta sopra di loro, e poi sotto di essi, come in un tessuto a trama fitta, e così costruiamo una connessione tra noi in cui il Creatore può essere rivelato.

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Dalla prima parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 28/08/2020, “L’Arvut (La Garanzia Reciproca)”

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Perché proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda ma non noi stessi?

Domanda: Cerchiamo sempre di cambiare tutto ciò che ci circonda, ad esempio, il leader del partito di governo, il nostro coniuge, il luogo dove abitiamo, tutto tranne una cosa: noi stessi. Perché una persona non si rende conto che l’unica cosa che può cambiare è il suo atteggiamento nei confronti del mondo?

Risposta: Il nostro egoismo non ci permette di realizzarlo.

Cambiare me stesso significa che non sono bravo, che devo migliorare me stesso. Perché dovrei farlo? Questo è il lavoro più duro che richiede molto impegno, energia, investimento e annullamento di me stesso prima degli altri. È contro la nostra natura cedere agli altri. Non è facile.

Solo se una persona ha un obiettivo molto grande davanti a sé può costringersi a farlo. Ad esempio, se vogliamo raggiungere un obiettivo mentre studiamo all’università, allora è più importante per noi che stare semplicemente sdraiati sul divano.

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Dalla trasmissione di KabTV “L’era del post Coronavirus”, 7/05/2020

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Come possiamo innalzare il punto nel cuore?

Domanda: Come possiamo innalzare il punto nel cuore se è dentro l’ego ed è gestito da esso?

Risposta: Questo punto, che è il fondamento della nostra vita spirituale, ora è tenuto prigioniero dall’ego. Devi uscire dal tuo ego alzando il tuo punto nel cuore al di sopra di esso.

Tuttavia, non perdi il tuo egoismo quando lo fai. Esso rimane e non sarai in grado di rimuoverlo in alcun modo. Ma puoi elevarti al di sopra di esso per controllarlo.

Domanda: C’è un movimento del punto stesso all’interno dell’ego?

Risposta: Si. Il punto nel cuore è la base del nostro vaso spirituale, della nostra anima. Ma allo stesso tempo è come una goccia di liquido seminale da cui si sviluppa l’embrione. Pertanto, dobbiamo iniziare a svilupparlo e salirà gradualmente al di sopra del nostro ego.

La partenza di questo punto dall’ego è allegoricamente chiamata esodo dall’Egitto, l’uscita dal governo del Faraone, dal nostro egoismo. Questo è l’unico modo in cui possiamo essere liberi. Se continuiamo a sviluppare il punto nel cuore, crescerà e inizieremo a sentire il mondo spirituale in esso.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 07/10/2018

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Nella spiritualità i sensi corporei cambiano?

Domanda: Come cambiano i miei sensi corporei nella spiritualità? Diventeranno più grossolani o più sensibili?

Risposta: Praticamente i sensi corporei  non cambiano. Eri come un animale e rimarrai un animale. Quando riveli il mondo superiore, cambia solo la tua realizzazione spirituale, che è un’aggiunta molto significativa che inizia a portarti avanti.

D’altronde le tue aspirazioni corporee  saranno necessarie solo per sopravvivere e non ti importa nemmeno come. Di cosa hai veramente bisogno? Un letto, un frigorifero, un tavolo, una sedia e un computer per studiare la Kabbalah. Se oltre a questo hai anche bisogno di lavorare, allora lavora. Hai bisogno di una famiglia? Avrai una famiglia e te ne occuperai. Ma tutto questo è secondario.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 07/10/2018

 

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Il piacere per le necessità di base

Domanda: Le necessità del livello più basso dei nostri desideri non scompaiono; rimangono a tutti i livelli. Pertanto, anche se oggi mi trovo in cima alla piramide, avrò sempre desideri animaleschi?

Risposta: Tutti loro. Ognuno di noi ha in sé l’intera piramide dei desideri. Inoltre, più saliamo nei nostri valori, più forte diventa la nostra connessione con i livelli più bassi.

E’ per questo motivo che nella Kabbalah si dice che più in alto una persona si eleva, più forte diventa la sua brama per i bisogni primari: cibo, sesso, famiglia.

Domanda: Cioè, non è che una persona inizia a trascurarli, ma al contrario, inizia a provare un gusto per loro, un gusto per il rispetto, per il denaro, ecc.?

Risposta: Per tutto.

Domanda: Nella persona si svolge costantemente una lotta?

Risposta: Questo è ciò di cui parla la sua crescita.

Domanda: Significa che non diventa indifferente a tutto questo mondo, ai soldi e a tutto il resto?

Risposta: Mai e in nessun modo. È solo nei libri che leggiamo che le persone spirituali sono presumibilmente tutte “denti di leone di Dio”. Anzi! Man mano che i loro desideri spirituali crescono, crescono anche i loro desideri fisici, egoistici e terreni.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 25/06/2020

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Il cuore di una madre

Il cuore di una madre si trova nel punto centrale dell’intero universo, sia corporeo che spirituale. Dopotutto, è proprio da questo punto che avviene la nascita spirituale e corporea. Non c’è niente di più forte del cuore di una madre; è il punto più sensibile e più importante di tutta la realtà. Il Bore’ ha creato un desiderio, che è la base del cuore di una madre.

Pertanto, se le donne iniziano a pensare almeno un po’ all’unità, toccheranno già questo punto centrale dell’intero universo da cui è iniziata la nascita di tutta l’umanità, l’anima comune. Il mondo arriverà alla correzione solo attraverso una donna.

Una donna ha un enorme potere che partorisce, sviluppa e organizza. E viceversa, se una donna non partecipa a questa correzione, si trasforma in una causa di contesa, in un luogo di alienazione e di male. Pertanto, spero davvero che le donne si uniscano e portino pace, tranquillità e unità all’umanità.

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Dalla lezione delle donne del 29/08/2020, “Bnei Baruch Rule Toward Humanity”

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Aggrapparsi all’insegnante

Domanda: Cosa significa aggrapparsi all’insegnante e sentirlo, e cosa significa ricevere la luce attraverso l’insegnante?

Risposta: Aggrapparsi all’insegnante e sentire l’insegnante sono due cose diverse. Tenere stretto l’insegnante significa provare a fare tutto ciò che ti consiglia di fare, imparare tutto ciò che ti insegna. Puoi aggrapparti al maestro solo se soddisfi tutte le sue esigenze e lo aiuti, anche forse nella sua vita quotidiana, ma principalmente nel processo di studio e divulgazione.

Dedicati a servire non la persona, ma ciò che rappresenta, e poi scoprirai che è così che inizi a raggiungere il mondo superiore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 16/09/2018

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