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Una porzione di Luce

Domanda: Si comincia a ricevere una porzione di luce non appena si comincia a studiare la Saggezza della Kabbalah?

Risposta: Si comincia a ricevere una parte della luce superiore  nella misura in cui si partecipa al  gruppo, si studia con il gruppo, e si portano a termine attività con il gruppo. Questi fotoni hanno un effetto su di noi e i risultati evidenti della loro influenza cominciano a vedersi molto presto su di noi.

Non voglio anticiparne gli effetti, sono molto interessanti, per cui noi sperimentiamo qualcosa in noi che non è di questo mondo.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 11/11/2018

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Come possiamo trasformare la sofferenza in piacere?

Domanda: Perché, con la costante rivelazione del male in me, provo una grande sofferenza? È perché non sono soddisfatto del mio progresso e del mio fallimento nell’avvicinarmi al Creatore?

Risposta: E’ perché la discrepanza tra ciò che si desidera e ciò che è in realtà, invoca sofferenza. In questo caso, vuoi avanzare, ma ti senti inferiore rispetto allo stato in cui vorresti essere.

Ma d’altra parte, queste sono sofferenze positive. Ti insegnano ad andare avanti correttamente. È quindi vietato immergersi in esse e sedersi e piangere, ma è necessario attuarle correttamente.

Domanda: Quindi, la rivelazione del male implica la sofferenza?

Risposta: No. Dipende da come la percepisci. Se non senti la differenza tra ciò che vuoi e ciò che hai, come sofferenza, non avanzerai. Ma questa non è la via della sofferenza.

Il percorso della sofferenza è quando sei inconsciamente in loro e non sai come muoverti e cosa fare. Tutta l’umanità si trova in questo stato.

Solo le persone che studiano la saggezza della Kabbalah sono consapevoli delle sofferenze che ricevono e possono usarle per mirare allo scopo della creazione. Ascendono al di sopra delle sofferenze e la percepiscono anche come dolcezza, come guida verso l’obiettivo auspicabile.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 18/11/2018

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Il rapporto dell’uomo con la natura e con se stesso

Domanda: Nella classificazione delle relazioni interpersonali, il fattore principale è considerato il contatto tra l’uomo e la natura. Qual è il principio fondamentale della connessione tra l’uomo e la natura superiore?

Risposta: Il principio è molto semplice: una persona deve portarsi alla convergenza con la natura superiore. La natura superiore o interiore si basa sulla qualità della dazione, dell’amore e dell’assistenza reciproca. In questo, è l’opposto di una persona che è nell’amore egoistico per se stessa. Se ci sintonizziamo correttamente con i sentimenti della natura, la scopriremo.

Domanda: Una persona come dovrebbe relazionarsi con se stessa, con il suo “io”?

Risposta: Come ad un determinato rivelatore, un dispositivo ricettivo, che si trova in determinate condizioni e deve utilizzare se stesso e queste condizioni per rivelare l’essenza di tutto ciò che sta accadendo, la vera natura del nostro mondo.

Domanda: La maggior parte delle volte una persona parla a se stessa, conduce un dialogo interno. Sebbene ciò avvenga inconsciamente, esiste un modo per controllare di cosa dovrebbe riguardare questo dialogo?

Risposta: Nella Kabbalah, c’è tutta una tecnica sul dialogo interiore di una persona con se stessa, con gli amici, con un gruppo, con il mondo e con il Creatore. A questo proposito, dobbiamo sempre trovarci nel flusso continuo di informazioni.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 30/07/2020

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Nel giardino dell’Eden

Domanda: Se tutto il mondo è stato creato per me ed è dentro di me, come può essere che la mia vita sia una lotta e che sembri che tutto il mondo sia contro di me?

Risposta: E’ tutto strutturato così in modo che tu, un egoista, cambierai e correggerai questo mondo nel mondo opposto. Questa è l’unica ragione per cui tutto è così.

Questo mondo è il riflesso delle tue caratteristiche interne. Cambia te stesso e il mondo cambierà e tu ti troverai in un mondo chiamato il Giardino dell’Eden. Questo significa che il tuo desiderio, corretto da egoistico in altruistico, è completamente simile al Creatore; è riempito con la luce e si trova in uno stato di eternità e completezza.

Tu puoi conseguire questo nel nostro mondo, durante la tua vita terrena. E’ tutto proprio davanti a te e dipende solo dalla richiesta corretta.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 11/04/2018

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La dipendenza dell’anima individuale dall’anima comune

Domanda: Quali sono i limiti dell’anima individuale come parte dell’anima comune? Come si esprime la sua dipendenza dall’anima comune?

Risposta: Un’anima individuale si sviluppa solo fino al volume necessario per il suo ripristino nell’anima comune. Se prendiamo un’anima individuale, femmina o maschio, vedremo che le fasi del suo sviluppo avvengono sempre nel quadro generale dell’anima di Adamo e non in altro modo.

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 16/09/2018

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Avere i pensieri giusti

Domanda: Sappiamo che non tutte le persone hanno un senso di consapevolezza. Come possono ricostruirlo?

Risposta: Possono farlo. In fin dei conti…cos’è l’uomo? Ogni minuto egli ha migliaia di pensieri diversi, tra i quali sorgeranno quelli più corretti.

Tutto dipende solo da quale tipo di ambiente sceglie. Perciò è necessario organizzare un ambiente corretto intorno a noi, allora i giusti pensieri arriveranno e noi avanzeremo velocemente.

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 10/05/2020

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Come può una sola anima influenzare tutte le altre?

Domanda: Come posso, come anima individuale, influenzare tutte le anime?

Risposta: Poiché siamo in un unico sistema chiuso, influenzi tutti gli altri durante le tue salite e discese.

Domanda: E come posso aumentare la potenza del mio impatto?

Risposta: Sviluppa il vaso, la sua capacità, prendendoti cura degli altri. Questo ti consente l’ingresso nel sistema generale, e poi otterrai sempre di più.

Più tieni agli altri, più raggiungi l’unico vaso comune e la perfetta vita eterna.

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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 7/10/2018

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Fai in modo che siano gli altri a permetterti di partecipare all’unione

Domanda: Cosa significa l’espressione della Torah, “Andate e guadagnate gli uni dagli altri”?

Risposta: Ciò significa che unendoci gli uni agli altri nel formato corretto raggiungiamo uno stato tale in cui nella connessione altruistica tra noi, nelle proprietà della dazione e dell’amore reciproco, iniziamo a rivelare gli strati superiori dell’universo.
Guadagno da un’altra persona il suo consenso a partecipare insieme a me all’unione che ci darà il senso del prossimo livello della natura.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Cos’è l’embrione dell’anima?

Domanda: Se in me c’è l’embrione di un’anima, perché non riesco a sentirlo come le altre parti del corpo?

Risposta: Il desiderio di raggiungere i mondi superiori, il destino più elevato, rivelare il Creatore, il chiedersi: “Chi sono? Cosa sono? Per quale scopo vivo?”…questo è l’embrione dell’anima. E noi lo percepiamo.
Tutto deriva dal punto nel cuore. Il cuore è egoismo e il punto in esso è l’embrione del nostro vaso spirituale.
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Dalla trasmissione di KabTV “Fundamentals of Kabbalah”, 7/10/2018

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Lavoro corporeo e lavoro spirituale

Domanda: Fatica e lavoro sono due concetti diversi. Attraverso la fatica le persone costruiscono relazioni fra loro. Il lavoro è un concetto fisico. Può essere svolto da esseri umani, macchine, e animali. Lei è d’accordo con questa dichiarazione?

Risposta: Nei miei studi di Kabbalah, io separo la mia fatica, il lavoro, in corporeo e spirituale. Noi dobbiamo dedicare gli sforzi necessari al lavoro corporeo in modo che la nostra parte animale possa esistere.
E per far sì che la nostra parte spirituale esista, dobbiamo capire la nostra missione speciale, il lavoro speciale dell’uomo nel mondo. Esso è lavoro sull’unificazione, ad esempio nell’annullare l’ego, sullo sviluppo di una persona altruista che è connessa a ognuno e che rivela completamente una nuova vita in questa connessione.

Appunto: Lo scopo della fatica è il risultato finale dell’attività creativa di un uomo.

Il mio commento: Questo è vero per entrambi…sia lavoro corporeo che spirituale.

Domanda: Durante le sue lezioni, lei dice che creare relazioni tra le persone è difficile. Quale sarà il prodotto di tale fatica?

Risposta: Un’appropriata società organizzata. Questo è il prodotto più importante.

Noi saremo legati dal consenso comune che la nostra unificazione è più importante nella vita. Dalla nostra connessione noi inizieremo a comprendere le forze superiori della natura. Allo stesso tempo, l’evoluzione sarà diretta verso lo sviluppo psicologico di una persona.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-coronavirus Era”, 4/06/2020

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