Pubblicato nella 'Lavoro spirituale' Categoria

Partecipazione Totale

Domanda: Che genere di influenza hanno questi eventi come i congressi, dove cerchiamo con tutte le nostre forze di conseguire una maggiore unità, sulle azioni dei nostri amici in Israele o di altri amici che stanno vivendo adesso dei momenti difficili?

Risposta: Tutti noi, veramente tutta l’umanità, siamo collegati insieme da miliardi di fili come una sola rete. C’è un infinito numero di legami che non vengono misurati in base alla quantità, ma alla qualità. La spiritualità è misurata attraverso la qualità e non la quantità.

Il nostro congresso è costruito sulla reciproca combinazione, comprensione, e penetrazione, come quella che possiamo veramente percepire noi stessi insieme. Noi vogliamo che sia creato una sola e calorosa entità tra di noi nella quale la forza superiore, la Luce Superiore incomincerà a rivelarsi; qualcosa che esisteva nel Kli collettivo prima della sua frantumazione nel mondo superiore. Perciò attraverso il nostro riunirci in questo congresso, stiamo adesso fornendo un grande aiuto al gruppo di Israele.

E’ bellissimo che sia successo perché nessuno lo aveva programmato. Se io avessi saputo quanto duramente avremmo dovuto lavorare per la divulgazione in Israele, non avrei sicuramente organizzato il convengo per questa data.

Ma, d’altra parte, il Creatore ci organizza tutto in modo tale che molte persone siano pronte per connettersi, per riunirsi insieme, e questo è un aiuto molto grande. Mi fa molto piacere che questo congresso sia stato organizzato in questo momento in cui stiamo veramente distruggendo il muro d’acciaio che c’è tra la Kabbalah e tutta l’umanità. Tutti ne stiamo prendendo parte!
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba di un nuovo mondo” Primo giorno, 01.11.2013, Lezione 2)

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La conoscenza per il mondo

Baal HaSulam scrive che nostro obiettivo principale è di “fa saltare il muro di ferro” che separa la saggezza della Kabbalah e di tutta l’umanità perché se non lo facciamo l’umanità continuerà a degradarsi.

Ho scritto tanti anni fa che la crisi è arrivata e qualcosa deve essere fatto, ma nessuno concordava con me. Poi la crisi si è rivelata in tutta la sua forza e ho continuato a scrivere che sarebbe proseguita per anni, decenni, fino ad un cambiamento dell’umanità. Però la gente pensava che le condizioni stavano per migliorare, che la crisi stava per finire e tutto andava bene.

L’umanità non capisce che è dentro uno stato disperato privo di speranza. Non ha uno scopo per cambiare qualsiasi cosa. Si muove su un percorso predeterminato controllato da due forze: la positiva e la negativa.

Certo la gente vuole risolvere questo mistero, ma non può e non sa come farlo. Dopo tutto, il nostro mondo è sotto la “barriera” (Machsom), sotto un confine che divide i mondi superiori e il nostro mondo; ora non c’è una forza che potrebbe rendere possibile per una persona di correggere la società, la famiglia, la politica, l’economia, e l’ambiente, niente; piuttosto tutto si sta deteriorando.

Quindi, noi che abbiamo una piccola quantità di conoscenza di questo processo e possediamo l’abilita di correzione dobbiamo portare questo al mondo.

La cosa che ci obbliga è l’amore dell’ altro, è la fondamentale legge di creazione. Non è per il nostro mondo stretto e artificiale in cui esistiamo, piuttosto, è per tutto il resto del grande mondo fuori. E’ per questo motivo che facciamo questo.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba di un nuovo mondo” Primo giorno 1.11.2013, lezione 2)

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I problemi di un piccolo gruppo

Domanda: È così facile unirsi durante i congressi ed è così difficile nella vita. Perché per un piccolo gruppo è così difficile unirsi rispetto ad uno grande?

Risposta: Un grande gruppo si contiene, ma in un gruppo piccolo ci sono troppi pensieri e desideri che si manifestano nettamente.

Le persone sono sempre in qualche contraddizione tra loro: l’orgoglio, la gelosia, l’invidia, ecc. In effetti, tutto questo si manifesta naturalmente in modo che possiamo crescere. Ma è veramente molto difficile per un piccolo numero di persone.

Pertanto, è auspicabile che un gruppo includa almeno dieci persone. La presenza di molte donne è positiva; esse stabilizzano un gruppo, lo calmano, lo ammorbidiscono.

La cosa più importante è che gli uomini e le donne sono uguali nel gruppo. Non potete respingere le donne. Se sono uguali a voi, allora possono aiutare a mantenere la vitalità del gruppo su un buon livello.
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(Dal congresso di Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 2.11.2013, Lezione 4)

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Uno di due

Domanda: Teniamo tavole rotonde rap in club giovanili, in altre parole, portiamo avanti il nostro programma in una forma adattata. Ogni volta è difficile cominciare, ma alla fine, il risultato è buono in termini di unione degli spettatori. Comunque, in una parte degli spettatori vi sono anche bestemmie e droghe. Come si può resistere?

Risposta: Allo scopo di mitigare le tensioni sociali derivanti dalla pigrizia e dalla disperazione, abbiamo bisogno delle droghe o dell’educazione integrale. I leader delle nazioni già chiudono un occhio quando si tratta di traffico di droga e segretamente anche incoraggiano. Che cosa si può fare con la gente che non vuole fare nulla? Per questo motivo i governi (l’élite) permettono gradualmente il traffico di stupefacenti. E’ meglio tenere la gente silente che avere delle insurrezioni di massa.

Noi, invece, crediamo che questa non sia una soluzione perché il consumo di droghe diventerà un pesante fardello per la società e porterà ad altri problemi. Ma l’elite, d’altra parte, pensa che se aspettano più a lungo la popolazione diminuirà.

Allora ogni generazione sarà ridotta a metà perché i più giovani non intendono sposarsi e la maggior parte delle famiglie hanno soltanto un figlio. Riducendo la popolazione a metà vorrà dire che ci rimarranno circa un miliardo o forse mezzo miliardo di persone nel mondo. Questo è possibile.

I leader devono capire che ci stiamo avvicinando alla gente con il metodo integrale come un forte sostegno, un sostituto per le droghe, e lo facciamo in zone dove il governo non è attivo e anche dove è attivo. Allora l’elite deve essere interessata all’educazione integrale che prevede una soluzione per i disoccupati, che non possono essere annientati o messi a dormire perché stanno cominciando ad uscire nelle strade, presentando un enorme problema sociale.

Dobbiamo trasformare le alte sfere, spiegare che cosa vogliamo fare, e tentare di dimostrare l’efficienza delle nostre proposte. Abbiamo bisogno di far vedere un piccolo esempio di cosa abbiamo fatto in Israele e di cosa vogliamo fare in America, Russia, e altri posti, e quanto sia efficace e benefico per l’elite, per un paese, per il mondo.

Dobbiamo trattare con problemi molto gravi e non credo che possiamo aspettare ed essere passivi. Non stiamo facendo questo per il mondo e non per chiunque, ma piuttosto in modo da poter salire.

Voglio portarvi almeno al primo livello spirituale. Poi tutti possono seguire lo stesso disegno poiché il sistema è identico per tutti; tutti i livelli sono identici. Il primo livello spirituale è più vicino a una persona che è nata e già comincia a cooperare reciprocamente con il suo ambiente e comincia a ricevere (il che significa sentire l’AHP). Non è più un neonato ma un essere umano che sente un’influenza specifica su di esso, e che viene in contatto con le forze spirituali: la positiva, la negativa, la linea di mezzo, etc.

Dobbiamo raggiungere almeno quel livello. Spero che quest’anno ci sarà un passo in avanti. Se solo cominciamo ad impegnarci seriamente in educazione integrale.
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(Da un discorso sulla divulgazione 17.10.2013)

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I comandamenti più importanti

Domanda: Perché lavoriamo soprattutto sul comandamento n°613, che è “ama gli altri” e il comandamento n°612 che è “timore del Creatore”, mentre questi due comandamenti derivano da tutti gli altri 611 comandamenti? Ciò significa che questi due comandamenti dovrebbero essere considerati meno importanti di tutti gli altri.

Risposta: Tutto ciò che dobbiamo raggiungere è:

  1. La prima restrizione, il Masach (schermo) sopra la Luce di Hassadim, il che significa oltre l’attributo di Binà, al di sopra di tutti i nostri desideri, di dare allo scopo di dare, e questo è il comandamento n°612, ricevere la Luce di Hassadim.
  2. Poi dobbiamo compiere l’attributo di “ricevere allo scopo di dare” nell’attributo di Keter, che è il comandamento n°613, il comandamento dell’amore, dell’unione, la ricezione della Luce di Hochma nella Luce di Hassadim.

Tutti gli altri comandamenti sono correzioni private ed effettivamente compongono questi comandamenti, e così nel Talmud Eser Sefirot studiamo solo queste due correzioni. Ma quando li bramiamo noi gradualmente ci correggiamo, adempiendo i desideri privati, l’anima è fatta di tutte le sue 613 parti. Quindi, pensa a queste due correzioni e tutte le altre forme private saranno soddisfatte in te da sole sotto l’influenza della Luce Circostante (Ohr Makif).
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Uno scudo contro i dinosauri

Domanda: Da cosa dipende la capacità del gruppo di riunirsi ogni volta che si trova davanti ad un nuovo attacco?

Risposta: Dipende dalla sensazione che siamo sulla strada giusta e che questa è essenziale. Dobbiamo avvicinarci di più e vedere che la connessione tra di noi è l’unico posto per la rivelazione del Creatore. Tutto ciò che accade intorno al gruppo serve solo a rafforzare i collegamenti tra noi. Il Creatore non può lasciare alcuna apertura. Se sento pressione su tutti i lati: alcuni mi fanno pressione, altri urlano contro di me e mi minacciano, e improvvisamente c’è un’apertura, che significa una società, un gruppo, un certo gruppo, che mi invita a unirmi a loro e mi promette che con loro starò bene, allora io certamente correrò verso di loro. Ma è questo ciò che il Creatore vuole da me?

Egli quindi organizza un “assedio” intorno a te, così da non avere nessun posto dove scappare. I tuoi nemici ti stanno già attaccando con coltelli, stanno cercando di macellarti, e solo se non hai scelta, tu cominci a rivolgerti a Lui. Altrimenti scapperai da qualche parte sul livello di questo mondo. È come se tu entrassi in un determinato luogo e cercassi di fuggire da esso, in cerca di una via d’uscita. Ma sia la prima che la seconda porta sono chiuse. Improvvisamente trovi una porta che è sbloccata, quindi scapperai certamente in quella direzione.

Ma questo sarebbe un semplice chiarimento corporeo e non il chiarimento spirituale che il Creatore ha preparato per noi. Il chiarimento spirituale avviene quando non hai scelta e devi rivolgerti a Lui, allora Egli ti salva e ti eleva verso di Lui, ad un certo livello superiore. Quindi il chiarimento è possibile solo quando sei in difficoltà, in un punto stretto. Se tu chiami il Creatore da lì, ricevi la Luce che Riforma che ti eleva.

La salvezza, l’aiuto del Creatore, arriva sempre attraverso la Luce; la Luce raggiunge i vasi, li corregge, e tu risali immediatamente sopra tutte le interruzioni. Un attimo dopo incontrerai di nuovo degli ostacoli, questi diventeranno più forti e più sofisticati. Ancora una volta ti braccheranno da tutte le parti e tu tenterai di fuggire, alla ricerca di una via d’uscita.

Tu dovresti vedere come il Creatore organizza un assedio sofisticato per te, che nessun altro può fare. Egli opera attraverso persone diverse, attraverso eventi, e alla fine ti porta ad uno stato in cui non hai altra scelta se non rivolgerti a Lui. Solo grazie al consolidamento e alla connessione del gruppo che si rivolge al Creatore si può ricevere la Luce che Riforma.

Attraverso la connessione noi comprendiamo che tutti i nemici e le difficoltà che incontriamo non sono così cattivi e che è anche una buona cosa, dato che rappresentano un aiuto. La loro pressione ci aiuta solo a rivolgerci al Creatore. Non ci rivolgiamo al Creatore al fine di sbarazzarsi di questi disturbi. Essi non ci preoccupano più. Esiste solo una cosa importante e ora possiamo chiedere al Creatore di elevarci al di sopra della nostra natura, per assomigliare un pochino a degli esseri umani, per assomigliare al Creatore.

Quindi l’aiuto del Creatore raggiunge una persona quando questa si trova in uno stato di disperazione in cui sta per gettarsi nel Mar Rosso. È possibile, tuttavia, avanzare senza far aumentare gli ostacoli ma facendo crescere la connessione. Le sofferenze non hanno bisogno di diventare più intense, “né loro né la loro ricompensa”, questo non è il modo giusto. Io voglio sentirmi bene durante ogni parte del cammino dato che sto avanzando verso il Creatore.

La fine della correzione è uno stato in cui non mi interessa nessuna interruzione, essendo io sopra gli ostacoli. Gli ostacoli rimangono, niente scompare, i cani che mi attaccano si trasformeranno in dinosauri che mi circondano da tutti i lati. Ma io non ho paura di loro dal momento che possiedo uno scudo contro di loro, la Luce che giunge e mi salva.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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La nostra ancora

Il Creatore è il bene assoluto, scrive Baal HaSulam nell’articolo “L’Essenza della Religione e il suo Scopo. Infatti il Creatore è primario; Non ha nessuno da cui ricevere; Egli è la dazione completa. Se Egli da, da il bene. Essere primario vuol dire che Egli non ha niente di male. Questo segue sia dall’ottenimento reale, che dalle nostre conclusioni intellettuali.

Ma in questo caso, perché vediamo così tante cose terribili nel nostro mondo? Certo, “Non Esiste nulla Tranne Lui”, cioè l’unica forza che agisce. Di conseguenza, tutto arriva dal Creatore. Come può essere che sentiamo i nostri stati come negativi?

Il fatto è che Baal HaSulam spiega che la gestione del Creatore è diretto verso la meta. Per poterci insegnare, guidare verso l’apice della consapevolezza e comprensione, il Creatore ci devo far attraversare ogni tipo di stati piuttosto spiacevoli. Grazie a questi, cominciamo a discernere quello che è bene e quello che è male, non agli occhi del nostro desiderio egoistico, come all’inizio, ma in relazione al desiderio di dare.

Questa scala è così opposta a quella costruita in noi dalla nascita, che non riusciamo nemmeno a comprendere l’essenza della loro opposizione. Lo dobbiamo ancora scoprire, e durante il percorso ci sarà ripetutamente presentato sotto altre forme, sotto altri aspetti, che richiedono un approccio diverso. Dopotutto, ogni gradino è opposto a quelli adiacenti, sia inferiori che superiori.

Quindi una persona, ovviamente, non può mai essere sicuro di niente di quello che vive. Egli ha soltanto “l’ancora”, il nostro mondo. Qui, siamo distaccati dalla spiritualità ed in ogni stato ritorniamo a questa separazione perché con ogni passo dobbiamo cadere al livello più basso, almeno per un breve momento. Sentiamo come se tutto ciò di spirituale sparisse, e poi saliamo ad un gradino nuovo.

Lo stato di “questo mondo” è speciale perché qui possiamo in qualche modo esistere senza alcuna intenzione, distaccati dalla spiritualità. Ma anche se si tratta di un mondo immaginario, noi viviamo qui, per così dire. Più avanti vedremo e capiremo che questo non è esistenza, non un essere, ma una specie di “fluttuazione” Ciononostante possiamo ascendere la scala delle correzioni soltanto se siamo in questo mondo, attraversiamo vari fenomeni al suo interno, rafforziamo il gruppo e cerchiamo di fare le azioni necessarie.

Qui, ci occupiamo di divulgazione, qui vogliamo vedere la correzione. Visto che non siamo ancora nel mondo spirituale, questo mondo immaginario, materiale, diventa la “base” per noi, una base solida e incrollabile. Questo significa che la specificità del nostro gruppo, deriva anch’essa da questo mondo.

Quindi, la gestione mirata verso la meta, da parte del Creatore, ci porta ad attraversare stati orribili, insoliti per il processo di crescita, al dolce frutto sublime. É detto che il vantaggio della Luce si riconosce nel buio. Se il processo è rimandato, dimostra inoltre l’altezza e l’unicità di una creatura particolare. Dopotutto più complessa è l’anima, e più sono le fasi di crescita necessarie.

Comunque questo non è direttamente proporzionale al passo. Acceleriamo il tempo quando desideriamo un cambiamento in ogni momento. Se faccio ne faccio parte da vent’anni e non sono arrivato da alcuna parte, non dovrei rassicurarmi che ho un anima elevata che richiede più tempo. No, dovrei giudicare il mio sviluppo non dai risultati ma dalla velocità dei cambiamenti interni. É questo che determina se attraverso la Luce o attraverso l’oscurità, tramite il cammino della Torà o il cammino della sofferenza.

E qui, tutto dipende dalla preparazione da parte mia: se mi preparo per questi cambiamenti accelero il tempo e trasformo il cammino non desiderato in quello desiderato. In fatti non esiste il cammino “non desiderato”. Una persona non può ammettere, piangendo, che il Creatore lo conduce verso la meta della creazione. Non siamo un orda di schiavi che arrancano verso il bene assoluto, forzati dalla frusta. Questo è semplicemente impossibile. No, ad ogni fase, in ogni momento, ho la scelta tra il cammino della Torà e il cammino della sofferenza. La differenza tra i due è determinato dalla mia preparazione: se voglio esporre il mio stato in anticipo e vedere quanto lontano essa sia dalla meta della creazione.

E la meta è l’adesione al Creatore, cioè una completa equivalenza della forma con Lui. Com’è possibile? Lui è il desiderio di dazione e io sono il desiderio di ricevere. Siamo completamente opposti.

Il fatto è che il Creatore mi manda la Luce che Riforma, in modo che i miei desideri si “rivestono” di dazione. Questo è anche detto “lo schermo” e “la Luce che Riflette”. Quindi divento come Lui.

Ma posso assicurarmi di avanzare nella direzione giusta? Per fare questo, devo avere un gruppo dove lavorare. Se veramente mi sforzo, aspetto mentre il Creatore faccia l’azione necessario su di me, organizza “esercizi” per me. Sono pronto: voglio e accetto tutto volenterosamente, con gioia e gratidudine, benedicendo il male come il bene.

Ma come posso controllarmi in questo? Il criterio è quello che segue: quando arriva la pesantezza nel cuore, sono grato, grato di trovare un posto dove lavorare, che il Creatore non mi abbia dimenticato e mi mostri l’altezza del prossimo gradino. Ora, mi manca soltanto la Luce per salire con l’intenzione altruistica.

Quindi la pesantezza del cuore dimostra che posso ascendere alla proprietà della dazione. É questa la differenza tra il cammino della Torà e il cammino della sofferenza.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.11.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Il vagito di un bambino che scuote il mondo

Noi crediamo di non ricevere una risposta immediata alle nostre richieste e alle nostre preghiere, ma non è vero, otteniamo subito una risposta. Ci troviamo in un sistema integrale che è connesso internamente da miliardi di legami. Quindi non c’è modo di compiere una certa azione, sia con i pensieri, con le parole, e con i comportamenti che non influenzi il sistema. Ogni minuscolo cambiamento che affrontiamo internamente scuote il sistema intero. Risponde ad ogni dettaglio.

E’ come un corpo unico che risponde ad ognuna delle sue cellule, ad ogni suo desiderio. Voi siete connessi a tutti e non potete compiere una singola azione senza scuotere il sistema. Ognuno inizia a muoversi grazie a voi e voi cambiate continuamente il sistema. Le azioni meccaniche hanno una minima influenza sul sistema e anche le parole hanno un effetto molto piccolo. Ma la vostra intenzione provoca degli enormi cambiamenti nell’intero sistema, anche adesso quando la vostra intenzione non è esattamente quella giusta, ma voi state comunque tentando di arrivarci. Siete come un bambino che tenta di muoversi in avanti.

Noi non vediamo un simile effetto nel mondo fisico, ma nel mondo spirituale le persone che stanno già iniziando il loro lavoro spirituale mettono insieme una vera e potente risposta dell’intero sistema attraverso le loro azioni. In base al vostro avanzamento, piano piano crescete da persona che compie delle azioni a persona che serve coloro che compiono delle azioni, quando vi elevate al livello di Binà, Hafetz Hesed, o anche più in alto di così. Servite solamente coloro che sono inferiori aiutandoli, ma sono effettivamente loro che realizzano i cambiamenti più grandi nel sistema ed è certamente grazie a voi.

Lo stato di colui che è superiore, che sia piccolezza o grandezza, dipende da colui che è inferiore, da MAN, dalla preghiera, che viene elevata. Ma sono loro, quelli piccoli, che elevano MAN (una preghiera), e in risposta a questo, l’intero sistema viene scosso rispondendo ai loro sforzi di essere incorporati nel sistema nella capacità di capire e di sentire.
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(Dalla Preparazione alla lezione quotidiana di Kabbalah del 07.11.2013)

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La famiglia nell’ultima generazione

Domanda: Per favore sviluppa il tema della “famiglia nell’ultima generazione”. Com’è possibile, secondo l’esempio della cooperazione reciproca in un gruppo, trasmettere questo stato all’umanità?

Risposta: Se vogliamo capire e percepire qualcosa nel modo giusto, dobbiamo prestare attenzione all’anima e non al corpo. L’anima è il desiderio di unire, di rivelare la definitiva forza che ci guida, il Creatore. Pertanto, quando si parla di anime, si intende la loro attrazione.

A noi sembra di essere attratti dalle caratteristiche esterne o dalle parti interne di una persona. Ma in realtà, essi ci portano insieme alle nostre Reshimot (geni spirituali). Non si sta parlando di un’attrazione genetica tra di loro, piuttosto di un’attrazione spirituale. L’attrazione genetica è la dotazione per l’attrazione spirituale. In altre parole, vi è una certa tendenza tra le Reshimot di essere attratte l’una dall’altra e formare un’alleanza tra loro. Nel nostro mondo, questo è chiamato l’”alleanza dei sessi”, l’unione tra un uomo e una donna, in sostanza non si tratta di un uomo e una donna, ma piuttosto di Reshimot.

L’idea è che tra le Reshimot abbiamo bisogno di collegare la Reshimo de Aviut (una Reshimo dalla forza del Masach) e la Reshimo de Hitlabashut (una Reshimo dalla forza della Luce).

La Reshimo de Aviut è la parte femminile, e la Reshimo de Hitlabashut è la parte maschile. Se queste due Reshimot sono collegate tra loro correttamente, allora si crea un’azione spirituale con la Luce, convochiamo il Masach, e così via.

È la stessa cosa qui. È detto: “Un uomo, una donna e la Shechinah (Divina Presenza) tra loro”; dove c’è un uomo e una donna, vi è una Reshimo positiva e una negativa. Quando sono collegate tra loro e creano un Masach, un’intenzione per amore del Creatore, allora la Luce Superiore è rivestito all’interno di questa Reshimo e comincia a costruire un nuovo Partzuf, che in questo mondo è identico al parto.

All’interno di questa unione esistono azioni spirituali che ancora non conosciamo. Tuttavia, tutte le azioni fisiche e gli eventi che si svolgono nel nostro mondo sono abbinati ad attività spirituali.

Una famiglia nel nostro mondo diventa il nucleo in cui il lavoro spirituale diventa possibile. Quindi se stiamo parlando di una famiglia nell’ultima generazione, allora certamente la cooperazione reciproca tra il marito e la moglie si svolgerà a livello spirituale. Essi diventeranno da soli un elemento spirituale che lavorerà sul unione sopra il loro ego in modo che nell’aderenza interna tra loro somiglieranno al Creatore.

Questo è un lavoro reciproco molto serio. Penso che abbiamo raggiunto questo. Abbiamo già esempi di un marito e una moglie che sono veramente collegati tra loro in questo modo. Tutto inizia con il lavoro su se stessi, e attraverso questa unificazione spirituale, si raggiunge un effetto completamente diverso all’interno della famiglia. Questo è possibile.
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(Da una conversazione sul Gruppo e la Divulgazione del 20.10.2013)

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Una radiografia del Mondo Integrale

Domanda: Non so se ricevo un colpo per via di una qualche mandanza di correzione se vivo in un mondo integrale. Forse mi sono allontanato dalla via ed in questo modo il Creatore mi riporta indietro, o forse sono solo dei problemi esterni che riguardano tutta la generazione. Così, come si può controllare se stessi per assicurarci di lavorare correttamente lungo il cammino?

Risposta: Il mondo integrale è un riflesso del mondo di Ein Sof (Infinito). Siamo già nell’ Ein Sof, ma questo ci è nascosto. Allora, noi ci orientiamo verso l’Ein Sof poiché è detto, “il termine dell’azione risiede nel pensiero iniziale”. Questo significa che devo capire che vedo una realtà frantumata davanti a me siccome questo è il modo con cui la percepiscono i miei sensi. Ma, infatti, è una realtà unica visto che c’è solo un’anima riempita con una sola Luce, ed una forza che sostiene tutto questo nell’unità perfetta.

Allora come posso sentire questo tramite i miei propri sforzi in tutti i momenti della vita?

Ad una persona vengono dati alcuni piccoli problemi con cui cimentarsi per quanto è possibile. Ci sono dei problemi più grandi che non può risolvere al momento.

E’ come se dovessi essere radiografato. Sono di fronte alla macchina, passano i raggi e poi mi mostrano l’immagine. In questa vedo stelle e pianeti e poi la terra e le diverse creature sulla sua superficie: la natura inanimata, vegetale, animale e le persone. Da qualche parte in lontanza ci sono stelle e galassie che stanno esplodendo. La terra sta bruciando al suo interno, e noi stiamo vivendo su questa crosta sottile appena appena coperta di vegetazione, un po’ come i capelli sulla testa. Ci sono animali e gente minuscola che camminano sulla superficie ed io vedo tutto questo nella radiografia.

Comunque mi dicono, non preoccuparti di tutto l’insieme! Mi dicono di lascar perdere tutte le stelle e la terra con la sua vegerazione e di iniziare a concentrarmi su quanto è in mio potere correggiere al momento.

Allora, metto a fuoco la mia vista e smetto di preoccuparmi del mondo intero per via del fatto che comunque non avrei i mezzi per poterlo correggere. Non c’è motivo di sedersi e piangere disperatamente per quanto sta succedendo da qualche parte ad Honolulu.

Allora, all’inizio, mi è dato un gruppo di dieci persone, per via del fatto che non posso percepire più di dieci persone nella mia mente. Devo concentrarmi su questo gruppo di dieci e decidere il mio atteggiamento verso l’intero mondo come se lo vedessi nella radiografia. Comunque, attraverso questo gruppo di dieci, posso rimanere concentrato su di loro. Mi posso relazionare con tutto il resto in modo corretto secondo la mia connessione con loro, intendo con quanto accade fuori dai limiti del gruppo.

Devo credere che, se stabilisco il giusto atteggiamento dentro il gruppo, questo sarà abbastanza per me per stabilire un atteggiamento corresto verso il mondo intero. Se le persone vengono improvvisamente a lamentarsi con me del fatto che non mi occupo di una tribu di Zulu lontana all’altro capo del mondo, Risponderò che non potevo visto che vedevo l’intero mondo attraverso il gruppo. Suggerisco che essi stessi vedano attraverso queste lenti per poter scoprire questa cosa! Dovrebbero venire, osservare e vedere che non potevo veramente far nulla, ed allora dovrebbero dire che non ho alcuna colpa.

Allora io guardo costantemente la realtà attraverso il gruppo. Se mi arrivano dei problemi attraverso l’intero gruppo. Allora forse questi coinvolgono l’intera umanità od il pianeta, ma devo sapere che mi sono stati rivelati perché io posso mantenerli a fuoco per via della mia connessione con il gruppo. Essi sono già incorporati nella figura che vedo, nelle lenti che mettono a fuoco la mia vista. Ovvero che questo evento è già nella mia vista.

Questo è il modo con cui progredisco. Nel frattempo, non posso comprendere l’intero mondo e preoccuparmi di qualunque cosa. So solo una cosa: se mi preoccupo di fare quello che devo sul mio livello, questo avrà un effetto positivo sulla realtà. Questo è tutto quello che posso fare e non mi è richiesto null’altro, proprio come ad un bambino piccolo viene richiesto quello che può secondo la sua età.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 28.10.13, Shamati 70, “Con mano forte e con scatenamento di furore”)

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