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Un dono senza prezzo

Domanda: Cos’è la falsa umiltà nelle relazione tra i gruppi?

Risposta: Nel nostro lavoro non esiste falsa umiltà perché se tu fossi sicuro che la salvezza è possibile soltanto attraverso la connessione con gli amici, non saresti timido. Pregheresti per il loro aiuto.

Supponiamo che io sappia di avere un problema di salute, ed esiste una cura in Sud America. Mi connetterei con uno dei gruppi li e gli chiederei di spedirmi questa cura. É naturale, perché ci aiutiamo spesso in questo modo.

Se questo è vero, perché non puoi chiedere ai gruppi un aiuto interiore? Sarebbe un aiuto non solo per te, visto che chiedi al tuo amico una connessione con lui, e quindi gli rendi lo stesso servizio. Per ora, non capisci ancora l’essenza del lavoro comune! Se so che il mio amico ed io abbiamo una relazione corretta, devo aspettarmi un dono da lui. In questo modo esprimo il mio atteggiamento verso di lui e capisco il suo atteggiamento verso di me.

Quando ami qualcuno desideri fargli un dono. Se lui dice “No, non mi serve, perché?” vuol dire che non capisce la tua azione. Deve mostrarsi felice di ricevere il tuo dono. “Lo volevo così tanto! É così bello che tu abbia indovinato quello che volevo!”
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Disattivando la “Modalità Dormiente”

Baal HaSulam, “L’Amore per il Creatore e l’Amore per gli esseri Creati”: …. ecco la dichiarazione di Hillel allo straniero che è venuto prima lui e ha chiesto di essere convertito, come è detto nella Gemara, “Convertirmi in modo che tu m’insegnerai la Torà intera mentre sto su una gamba sola.”

Lui disse “Quello che odi, non devi farlo al tuo amico.” Questa è tutta la Torà, e il resto significa vai e studia. Vediamo che gli disse che tutta la Torà è l’interpretazione del versetto: “Ama il tuo amico come te stesso.”

La Torà ci racconta dei metodi per salire alla fase di “Amare il prossimo come noi stessi”. Dalla prima parola fino all’ultima, la Torà spiega chiaramente come dobbiamo reagire e che cosa attraversiamo in modo da implementare completamente questo principio.

Domanda: Che tipo di precisione è se nessuno capisce di che cosa sta parlando?

Risposta: E’ un processo. Quando uno comincia a eseguire un metodo in gruppo, pian pianino comincia a realizzare e sentire che cos’è l’odio e l’amore, che sono ora completamente estranei a noi.

Oggi, odiamo o amiamo gli altri soltanto sul piano materiale, ma qui si rivelano nel concetto di amore completo, unità, e un altro passo spirituale. Quindi, la nostra auto-misurazione diventa completamente diversa. Prima, abbiamo vissuto soltanto in questo mondo, sperimentato numerose sensazioni in esso, e siamo entrati in vari rapporti a livello “bestiale”.

Ma ora dobbiamo cominciare ad implementare l’unità fra noi. Così facendo, saliamo a un livello totalmente nuovo. Ci uniamo al gruppo che non è soltanto un’assemblea di persone ma molto di più. Nel gruppo, condividiamo diversi rapporti fra ognuno di noi con gli altri. Costruiremo una connessione che io chiamo una “sfera di lamponi.”

Sicuramente non è una sfera di per sé, ma piuttosto un sistema che si manifesta fra noi. Essa esiste e dobbiamo svegliarla e portarla in vita provando a includerci in ogni altro, connettendoci con ognuno e sperando che la Luce che Ritorna venga per unirci.

Vediamo che non siamo in grado di farlo da soli. Ogni volta, quando proviamo a migliorare, (1) vediamo che abbiamo soltanto peggiorato (2). Questo dura fino a che raggiungiamo lo stato chiamato, le ”49 porte d’impurità” in cui noi riconosciamo che non c’é nessuna cosa buona in noi e che siamo completamente male. Poi, secondo questa comprensione, sentiremo la necessità di chiedere l’aiuto del Creatore.

1. Bene, un bisogno di trovare aiuto
2. Male

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 18.10.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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L’Opposizione essenziale

Domanda: Mi rapporto verso il Creatore con rispetto e timore reverenziale. Egli è grande e meraviglioso nella mia immaginazione, mentre gli amici, gli “altri” tra i quail egli è rivelato, sono l’opposto. Come se abbassassimo il livello. Sembrano meno importanti. Come risolviamo questo problema? Come faccio crescere il valore ai miei occhi dell’ “Elettricità” che è già stata rivelata nel Kli mondiale, l’unità, sullo sfondo della grandezza della sua sorgente?

Risposta: Come dicono I saggi, non si può mostrare ai bambini che l’amore per loro è assoluto. Così semplicemente li si vizia. I genitori che mostrano un amore incondizionato portano i loro bambini attraverso dei cerchi (Igulim) invece che lungo linee rette (Yosher), al posto della legge, indulgenza al posto della giustizia, e questo non va bene.

E così nello stesso modo semplicemente non possiamo immaginare che il Creatore è il Buono che fa il bene. Egli si nasconde dietro a dei punti di vista molto specifici e rigidi per cui la relazione con noi sembra essere tra il molto scortese all’abbastanza crudele.

Dobbiamo prendere in considerazioni entrambi gli estremi, i due lati della stessa medaglia. Da un lato egli è il buono che fa il bene, e dall’altro lato io lo trovo cattivo. Allora, come posso collegare questi due estremi opposti?

Il fine della creazione è di portar beneficio alle Sue creature e questo si ottiene secondo le correzioni che le creature compiono e solo alla fine dello sviluppo. Baal HaSulam scrive di questo nell’articolo “L’Essenza della Religione ed il suo Scopo”. Se adotto questo approccio, se realizzo questo durante il mio processo di indagine, allora capirò perchè tutto è disposto in questo modo. Capisco che il Creatore è come un padre amorevole. Per amore, egli deve mettere pressione sul suo bambino affinchè engli sia condotto verso il bene.

In modo specifico, l’idea qui è di identificare chiaramente il problema, la contraddizione tra il Creatore che è buono che fa il bene e tutti i problemi del nostro mondo, così vedo che i problemi stanno solamente crescendo, diventando più acuti, con sempre più pressione sull’umanità. Sino a tempi recenti sembrava che certi periodi fossero buoni, e tutti speravano in un futuro migliore, nel “Sogno Americano”, ma adesso, questo non è assolutamente più il riferimento e presto saremo felici di non vivere là.

Perchè abbiamo bisogno di questa opposizione di questa contraddizione? Questo conflitto è concepito specificatamente per creare una dissonanza interiore: come può essere che il potere della natura, il bene che fa il bene, il potere assoluto oltre tutte le limitazioni ci intrappoli in dei disastri così gravi?

Inizio ad esaminare ed ad investigare questo conflitto ed a creare una soluzione per il problema. Forse il Creatore non esiste e tutto è in balia di una natura cieca contro cui devo combattere.

Comunque veramente questo approccio non risolve il problema. Dopo tutto, il Creatore e la Natura sono la stessa cosa. E quindi ne deriva che non ho cambiato nulla. Ho solo cambiato le parole ma mi ritrovo sempre a dover afforntare lo stesso problema irrisolto. La condizione va sempre avanti e diventa peggiore, e in qualunque caso devo trovare una via di uscita.

Quindi, alla fine, posso risolvere questo conflitto solo se capirò che non devo cambiare nulla eccetto me stesso e quì è il punto principale: dobbiamo cambiare noi stessi o no? Ci mettiamo ad adorare secondo vari tipi di azioni fisiche, azioni che sono state messe per iscritto, e aspettiamo che queste ci portino ogni bene o correggiamo noi stessi e dai nostri Kelim corretti verrà ogni bene per noi.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.11.2013, Shamati #3 “La sostanza dell’ottenimento spirituale)

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Queste bellissime contraddizioni

Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua essenza”: La più grande meraviglia di questa saggezza è l’integrazione in essa : Tutti gli elementi della vasta realtà sono incorporati in essa , fino a quando non entrano in una sola cosa —l’Onnipotente, e tutti insieme.

Tutta la bellezza, la ricchezza di comprensione, la realizzazione e la sensazione, derivano dalla combinazione dei dettagli. Da soli, nessuno ci darà una vera ispirazione. E ‘solo quando ci colleghiamo a lontane cose opposte, improvvisamente ci completiamo a vicenda. Questa reciproca compensazione dei polari fenomeni mi ispira.

Tutto parte dalla separazione, odio, alienazione, da una totale incapacità di convivere, e improvvisamente vedo che la compensazione arriva a causa di questo, che nessuno è completo senza gli altri. Tutto si riunisce, e quindi, secondo la potenza di separazione, sento il potere dell’unità, il potere dell’ unito.

La rottura ci ha portato alla scissione, dispersione, odio e antagonismo a diversi livelli. Noi rifiutiamo l’altro, siamo pronti a distruggere e ad ucciderci a vicenda, ed è ancora di più nel mondo spirituale. Lì, le forze delle linee destra e sinistra agiscono su scala incommensurabilmente più grande, e ogni volta una persona deve costruire la linea di mezzo , al fine di raccogliere e unire tutti i pezzi insieme. Questo porta la Luce a tutti i mondi 620 volte maggiore, e questo porta il piacere Creatore.

Quindi, da un lato, gli esseri creati rivelano l’oscurità, e dall’altro, escono dal buio verso la luce. Tuttavia, questa è una luce speciale che essi stessi generano, scoprendo una lacuna e il rifiuto, e poi rivelando l’unità e il completamento.

Questo non esisteva in precedenza. Una cosa è la Luce che corregge l’essere creato e l’altro è lo scopo della creazione. Si è risvegliato solo in colui che sente tutto questo processo in se stesso. Pertanto, è impossibile raggiungere la rivelazione senza desiderio, la necessità. Dobbiamo passare attraverso tutti i dettagli della percezione per aprire ogni porta.

Questo è il miracolo che è inerente alla saggezza della Kabbalah. Noi riveliamo le contraddizioni e la loro reciproca compensazione. Questo è il dono più grande, preparato per noi dal Creatore, e da parte nostra, dobbiamo rivelare questo dono, riconoscerlo, ringraziare il Creatore per esso, e quindi portargli contentezza.

Sì, Egli apparentemente ci ha messo in una cantina buia, ma allo stesso tempo, questo è dove si rivela tutta la bellezza dell’universo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 26.11.2013. Scritti di Baal HaSulam)

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Che risultato!

Domanda: Cos’è più importante nella divulgazione: l’azione in se stessa o il suo risultato?

Risposta: La risposta non dipende da noi; dipende dall’azione in se stessa. L’azione è l’effetto dell’influenza della Luce Superiore, prima attraverso i vostri sforzi al centro del gruppo e poi attraverso i vostri sforzi nel lavoro con il pubblico.

Si lavora con entrambi questi punti. Se, all’inizio, si prova ad entrare nel centro del gruppo per trovarci il Creatore e per lavorare con questo centro, allora ci si connette a questa fonte; la si preserva dentro di sé. Poi si va verso le persone per connettersi ad esse; si fanno loro delle domande, si danno delle spiegazioni, e si pensa continuamente a come passare loro la Luce Superiore in modo che possano svegliarsi, che possano sentirla, e magari adesso, anche inconsciamente, implicitamente, questa Luce inizierà a lavorare su di loro.

La vostra intenzione di far passare, come un canale, la Luce Superiore dalla fonte, dal centro del gruppo dove il Creatore è rivelato, verso il gruppo esterno, è chiamata azione, la diffusione della Luce nella rete di collegamento tra tutte le anime.

Se fate così, allora i risultati non dipenderanno da voi. Lasciate che si rivelino, non tanto al primo tentativo, ma alla seconda o alla terza volta. Vedrete come funziona.

Lo vedrete in base a come le persone inizieranno a cambiare, a come il vostro pubblico avrà fame di questi incontri, con il desiderio ardente di ritrovarsi ancora, per connettersi, “Qui c’è più calore! Qui mi sento ricaricato, arricchito, con più energia!” Le persone lo sentiranno dentro. Ne avranno bisogno come dell’ossigeno. Questo è il risultato.
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(Dalla Conversazione sul Gruppo e la Divulgazione 20.10.2013)

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Lo Lishma

Domanda: Com’è possibile controllare se una persona si trova in uno stato di Lo Lishma; cosa caratterizza il Lo Lishma dal quale raggiungiamo Lishma?

Risposta: Lo Lishma, significa che una persona è alla ricerca della verità. Egli ha sentito, e teoricamente ha un idea di cosa sia, ma allo stesso tempo, si trova nell’intenzione di ricevere per se stesso.

Se misuriamo Lo Lishma su una scala da 0% a 100% allora nel caso dove un amico prende in prestito $1000 da me, 0% di Lo Lishma è quando un amico deve restituirmi l’intero importo di $1000.

1% di Lo Lishma è quando lui restituisce $999, e io lo accetto come se mi avesse restituito $1000.

E 100% di Lo Lishma e quando mi restituisce $0, una busta vuota. E io lo controllo con i miei sensi, vedo che non c’è niente e lo accetto come se mi avesse restituito l’intero debito. Questo vale a dire che mi dimostra quanto posso andare oltre i desideri di ricevere.

Ma certamente tutto questo avanzamento è possibile solo grazie all’influenza della Luce Circostante (Ohr Makif). Ma quando passiamo da Lo Lishma a Lishma, allora iniziamo ad operare la Luce Diretta (Ohr Yashar)

Baal HaSulam fornisce una definizione di Lo Lishma nell’ Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot” “Infatti praticando la Torà e Mitzvot in Lo Lishma significa che uno crede nel Creatore, nella Torà e nella ricompensa e nella punizione. Ed egli si occupa della Torà perché il Creatore ha ordinato questa occupazione, ma associa il suo piacere a portare piacere al suo Creatore”.”
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(Dalla 1a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 15.11.2013 da Shamati #64 “Da Lo Lishma a Lishma)

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Pericolo di ulteriori spese sul vostro conto

Le nostre salite e discese personali non dovrebbero influenzare la divulgazione esterna. Come organizzatori, istruttori e insegnanti, dobbiamo sempre comportarci in modo coerente con il pubblico all’esterno. Le persone non dovrebbero sentire che si stanno attraversando alti e bassi. È necessario mantenere il contatto con loro ogni giorno, fornendo loro tutto il necessario, e i vostri stati interiori sono le vostre questioni personali e nulla più.

È auspicabile essere così nelle relazioni con gli amici. Gli Amici devono vederti in spirito costantemente elevato, ispirato all’importanza della meta, gioioso, e di sentire il vostro sostegno. E per questo, a volte devi davvero giocare a quello.

Al massimo, puoi lamentarti che sei un po’ stanco oggi e puoi trovare alcune ragioni fisiche, ma non lasciarli sospettare che il motivo del vostro cattivo umore è interno. Esternamente, si deve apparire allegri, sforzandosi solo in avanti, mostrando a tutti un esempio.

Dal momento che potevi essere un esempio per gli altri e non lo hai fatto, tutti i loro stati negativi vengono immediatamente accreditati sul tuo conto! E’ come per i vasi comunicanti. Se non li puoi riempire, il gioco è fatto! I loro desideri che non volevi soddisfare, sono trasferiti a te e cadono su di te come un onere supplementare. E’ importante essere consapevoli di questo.
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(Dalla 1 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah 18.11.2013, Scritti di Rabash)

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Una lotta che è sia fisica che spirituale

Domanda: I disturbi nella divulgazione sono il segno di un corretto avanzamento, ed il grande entusiasmo che sentiamo dopo queste azioni è il segno del successo?

Risposta: La vostra unione e la vostra connessione al di sopra degli ostacoli è un segno di successo. Allo stesso tempo, non dovete considerarli come degli ostacoli, come delle forze che devono essere corrette, perché questi sono i vostri problemi interiori, che voi vedete come esteriori, e vi rapportate ad essi nel modo non corretto.

Tuttavia, ciò non significa che dovete perdonare tutti per tutto. Dovete lavorare interiormente sui disturbi che vengono rivelati mentre tentate di connettervi, mentre esteriormente, in qualche modo ve ne dovete liberare. Non dovreste baciare le mani dei vostri nemici in nessuna situazione, pensando che vi stiano guidando alla spiritualità. Al livello di questo mondo, dovete lavorare esattamente come chiunque altro. Se, allo steso tempo, riuscite a liberarvi dei disturbi che si presentano, allora dovreste farlo. Non dovreste lasciare che le persone pensino che possono approfittarsi di voi. Tuttavia, tutto dipende dalle condizioni esterne.

Inoltre, tutto dovrebbe essere fatto in modo gentile, in modo da non macchiare la reputazione della saggezza della Kabbalah. Dobbiamo considerare le situazioni ogni volta e decidere come comportarci nel modo migliore possibile. Tuttavia, in ogni caso, dobbiamo agire in ogni modo possibile.

Il Re Davide, per esempio, che ha scritto il libro dei Salmi, regnò per quarant’anni e combatté per quarant’anni, ma la sua guerra fu sia spirituale che fisica.
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(Dalla conversazione sul Gruppo e la Divulgazione 21.10.2013)

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Una lunga strada verso il primo livello spirituale

Domanda: Hai detto più volte che l’invidia, l’odio e l’onore aiutano gli amici in un gruppo ad avanzare verso l’unione.

Risposta: Se gli amici in un gruppo desiderano l’unione ed iniziano a sentire ogni tipo di disturbo tra di loro, gelosia, odio, rifiuto, allora devono capire che questo è mandato dal Creatore appositamente per aggiungere forze aggiuntive, desiderio per l’unione, che essi richiedono per poter esistere al primo livello.

Quindi, quando avanziamo, riceviamo sempre disturbi, perché la nostra capacità non è abbastanza per innalzarci. Mi innalzo un po’ ma non è abbastanza, e vengo ributtato giù. Mi innalzo ancora un poco e vengo ributtato giù, ma dopo, tutti questi piccoli disturbi si connettono.

Non possiamo raggiungere il primo livello con un unico salto. Supponiamo di che io esisto al livello zero, e devo innalzarmi al primo livello. Come posso fare? Il Creatore frammenta questo livello in un moltitudine di stati dove salgo e scendo, salgo e scendo.

Non posso innalzarmi al di sopra di un particolare livello, e sono elevato, ma non in maniera significativa.

Ma dopo di questo, viene fatta una connessione delle somme dei miei stati precedenti che sono necessari per l’ascesa al primo livello.

Quindi ad una persona sembra che la stessa cosa continui a succedere, o potrebbe addirittura sembrare ancora peggio della volta precedente, ma in realtà è tutto connesso in un’unica somma. Come è detto, un centesimo sommato ad un altro equivale ad una grande somma fino a quando tutti i centesimi diventano un tesoro, che si rivela tutto in una volta.

Quindi la pazienza è la cosa più importante durante il cammino. E qualcuno che ha l’arroganza che parla dalla sua gola, è lasciato con i suoi propri interessi; non succedera niente per lui. La cosa principale è aggiustarsi pazientemente.

Ogni stato passerà, ogni congresso, lezione, workshop, ogni volta che divulghiamo, e così via, ogni cosa è raccolta. Queste attività non spariscono, vengono messi nel tuo “libretto dei conti” che stabilisce quanto ti manca per raggiungere il primo livello spirituale.

Ed una volta ottenuto, ogni cosa diventa chiara e procedi con gli occhi aperti. Ma il primo livello è anche il più difficile; quindi è chiamato “l’Esodo dall’Egitto”. Tutti gli altri livelli non sono semplici, ma li attraversiamo con comprensione, con consapevolezza, con vero movimento.Mentre questo primo livello è completamente chiuso da noi.
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(Dal Congresso in Bulgaria, “Alba del Nuovo Mondo” 11.12.2013)

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Grazie per l’invidia che ho di te

Domanda: Che cos’è l’invidia in un gruppo? Come lavora un uomo con la gelosia degli amici?

Risposta: Questa condizione continuerà per un po’, perché la gelosia, una delle principali caratteristiche dell’egoismo, viene corretta su livelli multipli. Perciò, non scomparirà velocemente e voi ci dovete lavorare metodicamente.

Ma, soprattutto lavorarci e non ucciderla, non annullarla perché grazie alla gelosia, avanzerete. L’invidia è allo stesso tempo motivazione e disturbo. Non vi permette di fermarvi e voi la dovete usare nel modo adeguato.

Se io mi sento geloso, mi sforzo, e se mi muovo in avanti, mi sento grato per questa caratteristica che ho in me e per l’amico che ha risvegliato in me la gelosia. Tutto dipende da come rendo il conseguimento dello scopo la cosa più importante. Se la gelosia mi aiuta a conseguire lo scopo, perché dovrei odiare questa caratteristica? Al contrario, devo accoglierla. Sono grato che il mio amico risvegli questa caratteristica in me. Altrimenti, resterei senza progredire, cioè come ero prima.

Domanda: La gelosia, come tutto il resto in natura, ha i suoi pro e i suoi contro. Ho capito che il negativo sta nel ricevere ed il positivo sta nel dare.

Risposta: Il negativo si ha quando si vuole distruggere la gelosia, ed il positivo si ha quando ci può aiutare ad elevarci.

Quando si arriva al punto di essere gelosi, si deve avanzare con l’aiuto di questa invidia: imparare di più, mostrare di più. Se non desiderate eliminare la persona che ha fatto entrare la gelosia in voi, e ringraziate invece questa persona per aver sviluppato questa sensazione dentro di voi, allora vi muoverete in avanti.

Domanda: Come si comporta un Kabbalista quando sente la gelosia degli altri contro di sé?

Risposta: Egli prova a sopprimere la gelosia attraverso l’amore. Al di sopra di tutta la rivelazione negativa, egli costruisce l’amore, come un padre per suo figlio. Perciò, come è scritto, “l’amore copre tutte le trasgressioni”, e prende la forza per costruirlo dalla connessione che ha nel gruppo.

Domanda: In altre parole, quando sento l’odio, devo immediatamente desiderare con forza il centro del gruppo?

Risposta: Se tu fossi al centro del gruppo, non sentiresti l’odio, ma visto che lo senti, vuol dire che è il segno che una maggiore porzione di ego è stata rivelata in te fino all’odio che brucia, come è stato per gli studenti di Rabbi Shimon. Ti spinge fuori dal centro del gruppo, e tu ti devi sforzare di lavorare su te stesso, sugli altri, per riunire di nuovo tutti al centro.

Se vi sentite ciechi dall’invidia, è segno che in tutti voi manca l’amore.

(Dalla Conversazione riguardo il Gruppo e la Divulgazione del 21.10.2013)

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