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Il cerchio della vita

Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”: Dato che nel primo discernimento tutti ricevono egualmente senza aggiunte o distrazioni, come Adamo, nella comprensione della realtà di questo mondo. Nel vederlo, sono tutti uguali, ma non è così nel capirlo – alcuni si evolvono di generazione in generazione ed altri retrocedono.

Domanda: Qual è la differenza tra una discesa ed una regressione ?

Risposta: Possiamo descrivere i nostri progressi come in elettrocardiogramma (ECG) con molti picchi su e giù. Non importa se sono su o giù fin che avanzo.

Le discese sono parte della nostra via, visto che anche loro hanno uno scopo per l’obbiettivo. Il mio cuore batte e disegna questa linea curva ed è normale. Questa è la nostra vita, una continua successione di su e giù che non possono esistere l’uno senza l’altro. Fino a che mantengo l’intenzione di avanzare, sia le discese che le salite sono in generale un movimento in avanti.

E’ come un volano circolare dove ogni parte raggiunge l’apice e poi inizia a scendere. Inoltre, in un determinato momento sembra addirittura andare indietro invece che avanzare verso la meta.

Il momento in cui una persona scopre questo, grida in cerca di aiuto. Egli vede che sta muovendosi indietro e che non c’è avanzamento e così egli ha bisogno di un maggior supporto dal gruppo.

Nel suo insieme il movimento della società è verso avanti, e di conseguenza, io sono nella parte posteriore dell’anello ed i miei amici stanno avanzando muovendosi in avanti. Allora, quando sono collegato a loro nel mio cuore e nella mia anima, sento di esser parte dell’intero che continua ad andare avanti.

Ma se sono scollegato dagli amici, allora sono nella parte più bassa di questa ruota generale e non sono in uno stato di discesa, piuttosto sono fuori in regressione. Non sono più parte del processo generale di avanzamento. Questo significa che la cosa principale è stare collegato agli amici. Poi avanziamo tutti in avanti e di conseguenza capisco che anche le discese sono un beneficio e che esistono per poter salire. Quando scendo, gli altri salgono, e quindi cambiamo sempre posto.

Siamo come una valvola, come un pistone, e tutti questi movimenti cambiano alternandosi. Non può esserci alcun cambiamento se non mi includo in questi due movimenti, indietro ed avanti, indietro ed avanti. Non può esserci sono un movimento in avanti, deve esserci un contrasto, ed è solo una questione di ampiezza.

Ecco perché la mia connessione con l’ambiente è così importante. Se sono incorporato dentro tutti, allora mi è chiaro il vettore comune.

Domanda: E’ detto che non ci sono mancanze nella spiritualità e che nulla scompare. Ma in uno stato di regressione ogni cosa che avevi ti viene tolta…

Risposta: Questo non è vero. La regressione si riferisce alla rivelazione di un nuovo livello di frammentazione. Non regrediamo, piuttosto scopriamo un nuovo vaso che al momento non è corretto.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 10.12.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Una Lezione oltre Il Machsom (Barriera)

Domanda: Se, per esempio, l’intero gruppo centrale, trascende il Machsom insieme, cosa succederebbe alla lezione del mattino di Kabbalah?

Risposta: La lezione del mattino di Kabbalah avverrà oltre il Machsom. Anche ora vi do l’energia e la conoscenza di tutto ciò che succede oltre il Machsom.

Il Talmud Eser Sefirot ed altre fonti sono scritte su un livello spirituale ma al momento le percepisci al livello del mondo corporeo. Oltre il Machsom lo sentirai già su un livello diverso.

Supponiamo che io esamini un dipinto insieme all’artista e lui dice “Qui puoi aggiungere più giallo, o rosso, e qui un po’ più blu”. Lui si relaziona all’opera in maniera puramente tecnica, mentre io sono impressionato dai colori del dipinto e di come mi influenza. Di solito un artista disegna un contorno di un quadro usando la matita prima di iniziare a dipingere. E io questo non lo vedo.

Anche il Creatore fa un disegno a matita prima di dipingere tutto il dipinto colorato davanti a noi. Gradualmente inizi a vedere le connessioni interiori, le forze interiori nell’immagine generale. Inizi a sentire come egli aggiunge un certo coloro al dipinto, illumina qualcosa, qualcosa viene tolto, e crea nuovi contrasti. Tutto questo brilla davanti a te nei tuoi sensi.

Determinerai tu il livello di interazione in Aviut (nel profondo del desiderio) attraverso la Masach (schermo), attraverso le forze che dipingono questo mondo a noi. Ti sarà chiaro che tutto arriva da un’unica forza, da un’unica intenzione: renderti perfetto come Lui, come tua fonte.

Domanda: Cos’hai sentito appena prima di trascendere il Machsom?

Risposta: Gli stessi stati che uno sente primo dell’esodo dall’Egitto: pressione terribile da ogni lato, un desiderio in avanti, paura dello sconosciuto, di cosa c’è davanti a me, e allo stesso tempo, la paura di non arrivare all’ottenimento spirituale.

Tutto questo avviene non quando hai un desiderio artificiale, ma quando agisci veramente, desiderando il centro del gruppo, e allo stesso tempo, spingendoti da dietro attraverso la divulgazione del metodo integrale, proprio come inciti un cavallo con una frusta per spingerlo ad avanzare, e poi arrivi.
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(Dalla Conversazione sul Gruppo e sulla Divulgazione del 22.10.13)

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Appartenere ad un Kabbalista

Baal HaSulam, “l’Insegnamento della Kabbalah e la Sua Essenza”: é chiaro che quando uno riflette e contempla le parole della Torà pertinenti alla rivelazione del Creatore ai nostri padri, porta all’esaminatore più Luce che non quando esamina questioni pratiche.

É così che Baal HaSulam suggerisce che leggiamo i libri che parlano della relazione tra un essere umano e la rivelazione. Gli articoli, le lettere, Lo Studio delle dieci Sefirot, e il commentario del Sulam, al Libro dello Zohar, in effetti, ogni cosa che riceviamo da Baal HaSulam e Rabash sono libri che sono appositamente per noi riguardo la rivelazione del Creatore agli esseri creati. Sono scritti in stili diversi ma parlano tutti di questo.

Alcuni spiegano cose direttamente e descrivono il lavoro spirituale in maniera psicologica, per così dire, come le lettere e gli articoli. In altri articoli leggiamo della connessione tra la saggezza della Kabbalah e altre scienze, ma parlano anch’essi della rivelazione del Creatore alla persona. Lo vediamo soprattutto negli scritti che parlano del Libro dello Zohar e nello Studio delle Dieci Sefirot.

Tutti questi libri e testi furono scritti durante l’attrazione della Luce. I Kabbalisti scoprirono la Luce in stati e livelli diversi e quindi scrissero di conseguenza. Non c’è una parola o lettera che fu scritta prima che l’autore raggiunse lo stato specifico che viene descritto nel testo.

Quindi quando leggiamo questi testi, possiamo ricevere la loro forza. É attraverso questi testi che ci connettiamo con gli autori, e poi riusciamo ad attirare e godere dalla Luce che Riforma, ma questo avviene solo se desideriamo assomigliargli nella loro semplice fede e ricevere tutto ciò che essi hanno. Mentre leggiamo i suoi scritti, voglio essere come il Kabbalista, annullare me stesso, e appartenere a lui, e così accendo la Luce che lui ha preparato per me.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.11.2013, L’insegnamento della Kabbalah de la Sua Essenza)

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Chi bisogna preferire: I ricchi o i poveri?

Domanda: Mentre mi preparavo per un progetto di divulgazione, ho sentito una simpatia e un’attrazione molto forte nei confronti dei poveri, ma il mio ego mi dice di lavorare con persone ricche e più influenti. Sono confuso e non so quale sia la verità.

Risposta: Non dovresti lavorare con i ricchi o con i poveri, ma con coloro che vogliono saperne di più su ciò che stiamo dicendo. Come regola generale, i poveri cercano di più questo. Pertanto, vi consiglio di iniziare a lavorare tra la gente comune.

Mentre, non vedo alcuna possibilità di lavorare con coloro che sono benestanti e fiorenti. Solo pochi di loro sono pronti ad ascoltarci perché la ricchezza rende la persona cieca e le offusca la mente. L’ego non gli permette di staccarsi dalla bella vita. Questo soddisfa e anestetizza le persone.

Suppongo che gli strati più bassi della popolazione che ora stanno cominciando a sentire la crisi con grande intensità sono sempre quel terreno su cui possiamo sviluppare l’educazione integrale e la saggezza della Kabbalah. Dobbiamo rivolgerci a loro in particolare perché noi abbiamo una soluzione al problema della crisi.

Cosa c’è da risolvere per i ricchi? Riusciranno a realizzare un profitto di dieci milioni o cinque milioni di dollari? Certo, egli è triste e preoccupato se ha meno profitto, ma queste non sono preoccupazioni tali a cui è possibile dare una risposta, perché il nostro metodo dice inconsciamente che la persona dovrebbe essere soddisfatta con un bisogno ragionevole e non più di questo.

Per i ricchi, esiste un grande bisogno di grandi profitti al di sopra delle necessità. Il nostro metodo parla di questo fin dall’inizio: che una persona non richiede nulla oltre la connessione in cui sentirà la maggiore fonte di piacere, la scoperta del Creatore. La persona ricca chiederà immediatamente: “E per quanto riguarda i miei milioni?” e qualcuno che non ha nulla da dare e perde desidererà solo la sorgente superiore senza guardare indietro.
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Il punto di svolta dello sviluppo

Attualmente, l’umanità ha raggiunto una nuova fase di sviluppo e ora deve lavorare insieme per correggere il mondo. Non c’è altra alternativa, perché i guai di oggi sono causati dalla Luce rivelata che ci costringe ad iniziare ad unirci. Altrimenti, continuerà ancora ad avvicinarsi a noi, ma in modi catastrofici, come un asteroide che minaccia di entrare in collisione con la Terra.

La Luce si sta veramente avvicinando e giorno dopo giorno ci troviamo a fronteggiarne le conseguenze. I posti di lavoro sono tagliati, malattie e problemi si moltiplicano, e le perversioni della natura umana crescono, ci sono delle mutazioni; in altre parole, dei cambiamenti seri in peggio stanno avvenendo nella società umana e nel mondo circostante.

Inoltre, le elites ed i governi perdono i loro mezzi di influenza che permettono loro di gestire il mondo, e non sanno cosa fare. Precedentemente, era possibile tirare una o l’altra delle “redini”: denaro -armi, denaro – armi. Ma in questi giorni, il denaro ha perso la sua aura di onnipotenza, e i metodi militari e della polizia non sono efficienti in condizioni in cui sempre più paesi stanno bussando alla porta del “club del nucleare”. Secondo me, circa venti paesi possiedono oggi delle armi nucleari.

Di conseguenza, ci troviamo davanti un grande problema perché ci viene richiesto di iniziare la correzione del mondo. Sto parlando di tutti coloro che sono insieme a noi, che sentono il punto nel loro cuore: Noi dobbiamo risvegliare l’unione. E se non siamo in grado di unirci prima che la Luce si avvicini, avanzeremo lungo il cammino della sofferenza.

La situazione è questa: se siamo attirati verso la Luce, sentiamo il positivo (+) ci muoviamo lungo il cammino dell’accelerazione (Achishena). Se non lo vogliamo e rimaniamo nel nostro egoismo (Ego), vediamo il lato opposto della Luce (-) e avanziamo come “programmato”, “a tempo debito”(Beito).

In questo modo, oggi ci ritroviamo in uno stato in cui scegliere, siamo al punto di domanda, dal quale possiamo elevarci o cadere. In questo punto di svolta, gli uomini che hanno un’attrazione allo sviluppo spirituale, che hanno sentito il punto nel cuore, che hanno ricevuto dall ‘Alto il desiderio di pensare a queste cose e di conoscere il progetto e l’obbiettivo che va al di là della nostra vita normale, possono fare in modo che tutta l’umanità li segua. E questi uomini lo devono fare. I Kabbalisti di tutte le generazioni hanno scritto a questo proposito.
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(Dal congresso virtuale “One America” del 16.11.2013, Lezione 1)

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Difficoltà globali a causa di una prospettiva ristretta

Domanda: Perché sentiamo ostacoli nella nostra divulgazione ad un pubblico più vasto? Non sono più dei chiarimenti personali dei nostri stessi attributi? Come ci avvicinano al Creatore?

Risposta: Una persona è un piccolo mondo. Tutto ciò che esiste nel mondo in realtà si trova all’interno della persona. Tutti i mondi sono incorporati in lui. Tutto quello che vedo intorno a me è una replica dei miei attributi interiori. Non c’è nulla al di fuori, è solo l’immagine della mia realtà interiore.

Ciò significa che dentro di me ci sono sette miliardi di desideri sul livello del parlante, e desideri infiniti sui livelli di inanimato, vegetale e animato, tutti questi attributi sono dentro di me.

Se dovessi studiarli dentro di me, allora non sarei in grado di chiarire e distinguere tutte le stelle, le galassie, ogni fiore e insetto nel bosco, tutte le montagne, e le persone che vivono in tutto il mondo. Tutti questi sono una replica della mia interiorità. Quando cambiamo la nostra percezione e acquisiamo una prospettiva integrale, allora scopriamo che è tutto molto semplice.

Ora il mondo sembra molto complesso. Questo avviene perché lo guardiamo da una prospettiva ristretta in cui vediamo solo gli elementi separati che non sono collegati in alcun modo. Nulla è chiaro e tu potresti semplicemente impazzire. Ma se tu installi un software diverso con un approccio globale al suo interno, allora tutto funziona immediatamente.

Tutto ciò che si trova intorno a me appartiene a me e alla mia correzione dato che è me. Quindi non c’è da stupirsi se devo sentire un legame più forte con tutte le parti della realtà, sia negative che positive. Mentre avanzo verso la spiritualità, di conseguenza la loro influenza è maggiore su di me, perché io comincio a correggere me stesso.

L’unica cosa che può sviluppare e salvare me è la correzione della mia percezione della realtà in una più corretta. Così come io avanzo, chiedo al Creatore la Luce che Riforma ad ogni livello, e di corregge i miei attributi di ricezione in attributi di dazione. Il mio desiderio che era allo scopo di ricevere comincia a lavorare con l’intenzione di dare. In questo desiderio corretto vedo già la realtà che prima era esterna a me come la mia realtà interiore, quindi non è difficile.

Di conseguenza, io continuo ad avanzare correggendo una parte del mondo esteriore. I cani che abbaiano restano al di fuori di me, ma io so già come andare d’accordo con loro, so che essi mi aiutano.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.10.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Per la prima volta nella storia

Domanda: Sento che stando nel centro del gruppo otteniamo le impressioni più grandi. Potrebbe verificarsi che un amico cerchi modi diversi per passare al gruppo centrale? Il fatto che i piccoli gruppi siano distanti è utile al loro avanzamento?

Risposta: Siamo il primo sistema al mondo che si sta ricostruendo dopo aver subito tutte le precedenti fasi storiche dello sviluppo spirituale dell’umanità. Tutto sta accadendo per la prima volta. Non abbiamo alcuna esperienza precedente, quindi non sappiamo cosa dobbiamo fare esattamente e come rispondere a tutto ciò che accade.

Da un lato, naturalmente, potrebbe essere molto positivo se il nostro gruppo centrale diventasse più forte. Non c’è dubbio che se fosse più forte e più grande, questo rifletterebbe su tutti gli altri gruppi del mondo.

D’altra parte, però, ora dobbiamo impegnarci nella divulgazione in tutto il mondo. Quindi abbiamo bisogno di sostenere tutti i gruppi e svilupparli in tutto il mondo. Il fatto che essi al momento non siano sufficientemente stabili è il punto. Ci sono alcuni gruppi piuttosto deboli, così come ci sono gruppi molto forti, ma dobbiamo ancora continuare il nostro sviluppo.

Capisco i dubbi che hanno le persone che vivono lontano e il loro desiderio di essere nel gruppo centrale e di passare qui.

Personalmente, mi piacerebbe vederli tutti accanto a me, come una madre che vuole che tutti i suoi figli siano al suo fianco, non importa se sono grandi o piccoli.

Tuttavia, anche in Israele, la gente non può muoversi da altre città del nostro gruppo a causa di diverse circostanze. Inoltre, vedono dei vantaggi nel vivere lontano dal gruppo centrale, una certa indipendenza.

Se, tuttavia, una persona decide di muoversi, e sappiamo che si tratta di uno studente serio che è stato con noi per un po’, noi non lo rifiutiamo in alcun modo. Egli è il nostro amico, e il suo posto è con noi.
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Sul declino del progresso

Baal HaSulam “L’Amore per il Creatore e L’Amore per gli esseri creati”: E’ difficile capire come tale dichiarazione (“Ama il tuo amico come te stesso”) può contenere la somma totale di tutte le Mitzvot nella Torà.

E detto che il comandamento “Ama i tuoi amici come te stesso” è la regola più grande nella Torà. In altre parole, è il programma che governa tutta la realtà, è il programma chiamato “amore”. Include l’inanimato (S), vegetale (V), animato (A) e parlante (S). Cosi, tutto e tutti sono soggetti all’influenza della forza dell’ amore e progrediscono in conformità con essa sia volontariamente o meno.

L’amore agisce come una madre affettuosa e premurosa ed espande costantemente il desiderio di ricevere. Questo è quello che fa la Luce: nutre il desiderio di ricevere.

Comunque, mentre l’intero sistema cresce, le sue sofferenze aumentano poiché avanza egoisticamente. Da una parte, voglio “ingoiare” il mondo intero, dall’altra, chi me lo permette?

Allora, si scopre che soffro di più malgrado le nuove “occasioni”ottenute. Ci viene data più scelta; ogni giorno sentiamo parlare di nuove fonti di piacere. Possiamo anche “toccarle” e “odorarle”, ma non possiamo immergerci completamente in esse. Ogni volta osserviamo il piacere di lato e alla fine, basta aggiungerlo alla nostra frustrazione.

Questo è come il progresso si è dispiegato per migliaia di anni fino ad oggi. Coltiviamo le scienze, le tecnologie, la cultura, e l’educazione rimane ancora “vacante”. Ci sono tantissimi vasi che sono pronti a ricevere, ma allora?

Prendiamo per esempio uno smart phone. Quando lo tengo nella mia mano, ora tengo il mondo intero nel mio palmo. Ho l’opportunità di parlare con chiunque voglio, per conoscere cosa succede nei posti più remoti del mondo… Ma che cosa faccio esattamente? Chiacchiero su sciocchezze o ammazzo il tempo giocando a giochi virtuali. Nel lungo periodo, rimango vuoto. La generazione più giovane rimane per tutto il tempo così, sacrificano il loro futuro potenziale e si sopraffanno loro stessi con un vuoto. Reagiamo come se fossimo piccoli bambini.

Significa che la Luce ci ha portato ad appassire e alla degradazione, al degrado e all’indifferenza. A noi era totalmente inconcepibile che sarebbe andata a finire in questo modo.

I piaceri non stimolano più le speranze. Al contrario, siamo delusi in loro e oggi, vogliamo soltanto riposare. Ci siamo resi conto che non potremo mai ottenere quello che vogliamo in ogni caso, quindi diciamo solo “fumo e dimentico tutto”. Non è un caso che le droghe recentemente sono state legalizzate. La gente deve essere “calmata” in qualche modo.

Allora, che cosa ci ha portato il progresso a lungo termine? Niente! Abbiamo voluto diventare più forti e più potenti, e ora preferiamo ridurre le nostre richieste ed essere soddisfatti con il meno possibile così possiamo essere riempiti dalla calma indolente alla quale aspiriamo.

Abbiamo capitolato. Abbiamo alzato le nostre mani e ci arrendiamo. Per non aver seguito il principio di “Ama il tuo amico come te stesso” abbiamo moltiplicato la nostra sofferenza.

Il nostro problema è nascosto qui. L’amore è generalmente una legge universale che abbraccia tutta la realtà. Non possiamo scappare da essa. Più ci atteniamo ad essa, più guadagniamo successo, e viceversa. Costantemente sperimentiamo fallimenti perché non abbiamo neanche provato a implementare questo nella vita. Siamo indifferenti a questo principio, non realizziamo quanto perdiamo e quanto si può ottenere da essa.

Intanto “amare il tuo prossimo tuo come te stesso” è una legge generale per tutte le correzioni. In altre parole, tutte le parti dell’inanimato, vegetale, animato e la natura parlante sono unite insieme in un rapporto chiamato “amore”. Non possiamo cambiare questa regola. Sarà sempre così.

Il metodo di correzione ci spiega come correggere il nostro “territorio”, significa l’unità insieme con gli altri livelli della natura, in modo che tutti diventino simili in proprietà alla forza più alta, al Creatore. In definitiva, dobbiamo soltanto rispettare la legge dell’amore. E per questo, dobbiamo interpretare correttamente che cos’è l’amore, che tipo di legge è, a quanta distanza siamo da esso in questo momento, e come possiamo seguirlo.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 16.10.2013, Gli Scritti di Baal HaSulam)

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Il mondo infinito della libertà

Domanda: Che cosa significa “vedere il mondo spirituale”?

Risposta: Non possiamo vedere il mondo spirituale con i nostri normali occhi. Il mondo spirituale viene percepito nelle sensazioni interiori.

E anche se in questi sensi noi lo percepiamo come qualcosa di illimitato ed infinito, questo non è determinato dalle misure geometriche del nostro mondo, ma dalle nostre proprietà, i nostri nuovi sensi, la visione interiore.

E una volta che acquisiamo queste proprietà, tutto diventa più semplice e più facile. Cominciamo a vedere le forze che stanno dietro ogni azione, ogni oggetto.

Tutto è molto preciso, chiaro e specifico. Ci rendiamo conto che siamo tutti controllati dall’alto e che l’uomo ha una sola azione libera: desiderare di vedere il mondo spirituale al fine di identificare se stesso con queste azioni.

Egli non esegue alcuna azione, si identifica solo con loro. Ma si sente libero facendo questo perché si eleva al di sopra della sua natura egoistica, e invece di effettuare involontariamente tutte le leggi come accadeva prima, comincia a farlo a proprio piacimento, egli le sente e le vede. E questo è un caso del tutto diverso, questo da’ all’uomo una sensazione di libertà.

A poco a poco, comincia a equiparare se stesso alla forza superiore a tal punto che egli non solo la giustifica, ma esige di poter eseguire tutte le azioni che in sostanza fanno parte del suo programma, prima ancora di progettarne il loro svolgimento. È come un bambino che corre di fronte a chi è più grande chiedendo di fare qualcosa per lui.

E allora avviene la completa unione tra il Creatore e la creazione.
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(Da Kab.TV “Kabbalah per principianti” 01.12.2010)

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Un eroe quantitativo e un eroe qualitativo

Non abbiamo bisogno di chiedere che gli altri conoscano o capiscano il metodo. Semplicemente devono capire che la crisi continuerà per tanti anni. Oggi molti scrivono di questo, ma nel frattempo nessuno capisce che la caduta continuerà per anni finché l’ultima goccia di un’esistenza normale sarà spremuta fuori di noi.

Questa è una legge delle natura che è compresa da coloro che vedono un po’ più profondamente degli altri; non ci sono miracoli. Se guardiamo al futuro sotto la giusta luce, allora un’immagine terribile appare davanti a noi: la crudeltà della gente, il vuoto spirituale e materiale, il ritiro e la degenerazione della generazione più giovane, città deserte e la completa indifferenza dell’essere umano che non è pronto a tutto. L’ego comincerà a divorare se stesso e finirà la sua esistenza, come un tumore cancerogeno che uccide tutto il corpo e poi muore egli stesso in seguito.

Dobbiamo spiegare tutto questo al pubblico, organizzare seminari integrali per loro, e non parlare di amore e amicizia, ma risolvere insieme i nostri problemi materiali. Insieme a questo, sono risolti con grande facilità perché dentro di loro partecipa una forza più alta. Le persone non hanno bisogno di conoscere ciò, non è necessario spaventarle e confonderle. E’ sufficiente per loro capire che dentro la connessione e l’unità si trova una forza unica della natura che ci aiuta. E loro sentono questo tramite i seminari.

Si dice che ci sia un eroe quantitativo ed un eroe qualitativo. Un eroe quantitativo si estende in larghezza mentre l’ eroe qualitativo si estende in altezza. Quindi al fine di essere un eroe quantitativo, dobbiamo connettere le masse a noi stessi. E allora possiamo salire.
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(Dal Congresso in Bulgaria “Alba del Nuovo Mondo” 03.11.2013. Lezione 5)

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