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Il contatto con il pubblico

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cosa significa il contatto interno con il pubblico?

Risposta: La creazione di un contatto interno significa sentire il pubblico come una madre sente naturalmente il suo bambino. Un padre lo sente nella sua testa e la madre attraverso il cordone ombelicale. Questa connessione rimane.

Nel mondo spirituale, lo sviluppo intrauterino spirituale del feto porta alla nascita, ma la nascita non parte dal Partzuf più alto, ma da ancora una più grande connessione con esso.

Nel nostro mondo siamo staccati dai nostri genitori, dalla nostra madre, e cominciamo a svilupparci autonomamente, crescendo distanti da lei. Ma nel mondo spirituale, no! Otteniamo ancora più avvicinamento, rivestendo il Partzuf superiore: del NHY, del HGT, del HBD.

Ciò significa che nel mondo spirituale avviene ancora maggiore approfondimento all’interno del Partzuf Superiore, non è una nascita al di fuori di esso, ma ancora più profondo accesso in esso.
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Dal Congresso di Sochi “Primo giorno” 13.07.2014, Lezione 1

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L’ultimo avvertimento dei Kabbalisti

Dr. Michael LaitmanDomanda: L’operazione militare a Gaza aiuterà a fermare i missili verso Israele? Noi iniziamo sempre questa operazione, ma non la portiamo mai a termine. Forse ora è finalmente giunto il momento di completarla?

Risposta: Quando sono arrivato in Israele più di 40 anni fa, c’era una canzone popolare, “Te lo prometto, mia piccola ragazza, questa è l’ultima guerra”. Lo pensai anche io come un ingenuo. La gente non capisce che cosa sia l’ultima guerra?

Non c’è mai stata una guerra simile nella storia umana; abbiamo ancora bisogno di raggiungerla. L’ultima guerra è quella che si conclude con lo stato perfetto. Ma è possibile raggiungere la perfezione attraverso azioni militari distruttive? Tutti sanno che un’operazione militare non può condurre alla pace.

Oltre a questo, l’avversario giustifica la sua stessa morte. Sono pronti a morire, e desiderano anche fare così! Loro benedicono la morte. Una madre non piange un figlio ucciso! Perché lei crede che lui andrà subito in paradiso. È possibile combattere contro una tale ideologia e raggiungere il successo con un’azione militare?

Come risultato, spendiamo un sacco di soldi, siamo nervosi, molte persone lasceranno il paese, e non cambierà nulla. Tutto rimarrà uguale fino alla prossima volta, che potrebbe essere molto presto.

Non ci troviamo contro un nemico esteriore, ma contro il nostro nemico interiore. Tutte queste organizzazioni terroristiche non sono i nostri veri nemici, ma sono solo marionette. Si dice: “I cuori dei ministri e dei re sono nelle mani del Creatore“. Siamo noi ad attivare quei terroristi con le nostre buone o cattive azioni.

Domanda: Come possiamo passare dal nemico esteriore a quello interiore? Il nemico esteriore è chiaro: c’è una lista di terroristi; l’organizzazione che li gestisce è nota.

Risposta: Non si limita solo ad Hamas. In Iraq, ci sono organizzazioni terroristiche peggiori di Hamas che sono in attesa del loro turno per fare la guerra contro di noi.

In generale, il mondo intero è contro di noi: guardate quello che sta succedendo in Europa, in America. È chiaro che esiste un problema globale e noi ci troviamo nel suo centro, e dobbiamo risolverlo. La scienza della Kabbalah parla della struttura del mondo e spiega perché è così.

L’umanità nel suo sviluppo deve raggiungere una certa forma, ed essa può raggiungerla solo a condizione che il popolo di Israele la assuma su di sé per essere il leader nel processo di correzione. Ma Israele non vuole essere un leader e sfugge a questo. Vuole essere come tutte le altre nazioni, ma non le è concesso di vivere in questo modo.
È ingenuo credere che possiamo ottenere qualcosa attraverso azioni esterne. Contro chi stiamo combattendo? Ci stiamo avvicinando a uno stato in cui non avremo un solo alleato. Europa e Russia non ci sostengono più, e, di recente, l’America ha smesso di sostenerci.

Saremo lasciati soli, senza alleati. Attraverso la misericordia superiore, ci è permesso di starne fuori per qualche tempo, ma questo è tutto. Quindi, è impossibile continuare se non passiamo al vero percorso lungo il quale andremo verso la correzione, non cercando di vincere con le nostre forze, ma in base alle forze della natura e alla loro corretta disposizione.

La saggezza della Kabbalah ha parlato di questo per un lungo periodo di tempo. Anche Baal HaSulam ha cominciato a gridare su questo un centinaio di anni fa, avvertendo riguardo i pericoli della seconda guerra mondiale e dell’Olocausto. Ma nessuno lo ascoltava. Spero che alla fine saremo ascoltati.
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Tratto da Kab.TV “La missione del popolo di Israele” 08.07.2014

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Un tempo per agire come un solo uomo con un solo cuore

Dr. Michael LaitmanIsraele è in guerra. Non c’è mai stata una guerra simile prima. Per la prima volta, i razzi su Israele coprono quasi tutto il nostro paese. Oggi nel mirino ci sono cinque milioni di israeliani. In precedenza, Israele era divisa in zone climatiche; ma oggi, minuti e secondi sono stati aggiunti a questa divisione. È il tempo assegnato a noi e ai nostri figli per nascondersi dai missili in arrivo.

Stiamo combattendo e combatteremo fino a che vinceremo, ma questa non è la ragione. L’odio motiva il nostro nemico: come possiamo superarlo? Forniamo loro cibo, elettricità, curiamo i loro feriti e scambiamo il corpo dei nostri soldati con centinaia di terroristi vivi. Siamo d’accordo per un cessate il fuoco “umanitario”. E cosa otteniamo in cambio? Solo odio e rabbia.

Se fossero solo i nostri vicini. Che dire dei nemici interni? Riots a Gerusalemme, così come le manifestazioni in Giudea e Samaria della scorsa settimana, sono esempi vividi.

Come risponde il mondo a ciò che sta accadendo? Brasile ed Ecuador stanno ritirando i loro ambasciatori. In Germania, Francia, Inghilterra, Italia e altri paesi si svolgono manifestazioni anti-israeliane. Essi chiedono all’unanimità che usciamo da Gaza. In altre parole, vogliono che noi non interferiamo con Hamas che sta scavando tunnel e spara razzi contro di noi.

Il mondo intero, senza dire una parola, è unito contro di noi, e noi: “Dov’è la nostra unione?”

Quando i missili cadono su Tel Aviv, alcune delle nostre persone vanno in piazza per manifestare contro il nostro combattimento con Hamas. Quando i rivoltosi a Parigi bruciano negozi di ebrei francesi, gli ebrei americani protestano a Manhattan con i cartelli “Boicottate l’Apartheid israeliana”.

LA STORIA SI RIPETE

La storia si ripete in un modo orribile. Coloro che odiano gli ebrei sono uniti tra di loro, e gli ebrei sono o passivi, o al contrario, mostrano esempi di indifferenza autodistruttiva.

Prima che incombesse l’Olocausto, il kabbalista eminente del 20° secolo, Baal HaSulam, chiese al popolo ebraico, anche pregando, di unirsi, ma nessuno lo ascoltò. Ecco ciò che scrisse nell’editoriale del primo e, allo stesso tempo, ultimo numero di HaUma (La Nazione), pubblicato il 5 giugno 1940:

Se non speriamo in un miracolo, diventa chiaro che la nostra esistenza, sia individualmente che come nazione, è in bilico tra la vita e la morte.

Se perdiamo tempo e non ci eleviamo insieme come un solo uomo al fine di applicare un enorme sforzo necessario nell’ora del pericolo, salvando per noi la restante parte di Israele, allora gli eventi che stanno accadendo ora, dilagheranno, dato che la situazione si svolge secondo la volontà dei nostri nemici, che intendono ripulire noi dalla faccia della Terra.

È anche chiaro che gli enormi sforzi sul sentiero che si trova davanti a noi e che contiene ostacoli abbondanti, richiederanno unione, fermezza e che siamo indistruttibili come l’acciaio, in ogni parte del nostro popolo, senza eccezione.

COME UNIRCI

Purtroppo, pochi sanno che la Kabbalah è principalmente un metodo di unione. Nel corso della storia, i Kabbalisti univano le persone, ma c’erano sempre delle forze esterne e molto spesso, delle forze interne che lo impedivano. Quando tra la nazione prevaleva l’idea di unione, essa vinceva, e quando la nazione era lacerata da contraddizioni interne, i suoi nemici la sconfiggevano.

Oggi, i Kabbalisti devono nuovamente compiere ogni sforzo per unire il popolo di Israele, e l’occasione migliore per sperimentare la vera potenza di unione sono i cerchi di discussione che si svolgono in tutto il paese.

Con l’aiuto del metodo kabbalistico di unione, è possibile superare ogni barriera: mentalità, origine, età, opinioni politiche o qualsiasi altra cosa. Gli sforzi comuni possono superare il rigetto, il disaccordo e l’incomprensione. Siamo tutti diversi, ma possiamo diventare “come un solo uomo con un solo cuore!”

Il nostro sito web: http://www.kabbalah.it/
Il nostro telefono: 1-700-509-209 [Israele]
Per un Sì e per un No – Free Canale 66 [Israele]
Da Domenica a Lunedi – 18:00-20:00: relazioni speciali dedicate all’operazione “Pietra Indistruttibile”
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Incontrare il Creatore sui gradini della scala

Dr. Michael LaitmanDomanda: Che cos’è il sistema chiamato Israele, per mezzo del quale è possibile risolvere tutti i nostri problemi se impariamo ad utilizzarlo nel modo corretto?

Risposta: In tutta la creazione è in funzione la sola ed unica forza della dazione e dell’amore, al di là di essa non c’è nulla. E’ chiamata la forza superiore, il Creatore, perché ha creato tutta la realtà.

E allo stesso modo, questa forza è chiamata il Creatore (Boreh) dalle parole “vieni e vedi” (Bo ve Reh), perché dobbiamo scoprirLo. Lo scopo della creazione è di scoprire il Creatore, come è scritto: “Perché tutti Mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di essi” (Geremia 31:33).

Per farci conseguire il traguardo il più rapidamente possibile, la forza superiore agisce su di noi e ci influenza sempre e ci esorta a scoprirLa. Avvicinarsi alla spiritualità significa assomigliare al Creatore. Il Creatore è il bene, e anche noi dobbiamo diventare il bene. “Proprio come Lui è misericordioso e giusto, anche voi dovreste essere misericordiosi e giusti” (Talmud Yerushalmi Peah 3:1).

Di conseguenza noi dobbiamo continuare a migliorarci, non fare agli altri ciò che non vogliamo sia fatto a noi, ed amare gli altri come noi stessi, come è scritto, “Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Levitico 19:18). E questo è possibile se diventiamo come questa forza più elevata, la Luce superiore.

Il Creatore ha creato l’inclinazione negativa per mezzo della quale siamo separati gli uni dagli altri e non vogliamo il mondo spirituale, lo sviluppo, o l’avanzamento. Ma se raggiungiamo la consapevolezza che il non volerlo è il male, allora ci possiamo correggere con l’aiuto della Torà, vale a dire con l’aiuto della Luce che corregge.

La Torà è il rimedio per la nostra inclinazione negativa, per il nostro ego. La Luce ci può guarire e trasformare l’ego nel suo opposto: il desiderio per la dazione e l’amore. Il potere della dazione è chiamato il Creatore, il bene e la magnanimità, la Luce. Questa Luce ci influenza e quando splende con più forza, allora ci sentiamo a disagio, perché sentiamo il male invece del bene in quanto non ci siamo ancora aggiustati per riuscirci.

Con più forza la Luce si avvicina, e più negativi sentiamo di essere. Anche tutte le sensazioni negative arrivano dalla Luce, dal Creatore, e a questo proposito è scritto: “Porrò su di te un re come Haman che ti riporterà al bene contro la tua volontà” (Sanhedrin 97b).

Fuggendo via dal male, ci avviciniamo alla Luce un pochino. Ma questa strada è chiamata la strada della sofferenza, “a suo tempo”. Ma possiamo iniziare a correggerci per nostra stessa iniziativa, creando una forza positiva, cioè, costruendo un gruppo. Un gruppo è un insieme di persone che annullano il loro ego ed iniziano a trasformarsi nella forza della dazione.

Nella misura in cui ci allineiamo al Creatore, ci avviciniamo a Lui spontaneamente. In questo modo avanziamo, non rimaniamo il Suo contrario, e non fuggiamo dai colpi. Invece, siamo attratti verso di Lui con i nostri stessi sforzi. Non aspettiamo di essere spinti da dietro dalla sofferenza che ci obbliga a correre; invece, ci precipitiamo verso il Creatore da noi, e Lo vogliamo. Questo è un movimento positivo.

Domanda: Cosa vuol dire avanzare e muoversi verso il Creatore?

Risposta: In natura esiste una semplice legge di adattamento per mezzo della quale gli oggetti si avvicinano reciprocamente in base al livello di equivalenza della loro forma, delle loro caratteristiche. Quindi, se noi sviluppiamo la forza della dazione dentro di noi, ci avviciniamo a Lui. E avvicinandoci a Lui, ci poniamo sotto la sua influenza positiva e sentiamo il nostro sviluppo come una cosa buona.

Domanda: Come fa un gruppo di persone a creare questa forza?

Risposta: Questa forza viene scoperta attraverso la connessione tra di noi. Si tratta di un gruppo straordinario composto da dieci persone che abbandonano il loro ego per conseguire un punto di connessione comune. Lasciano indietro il loro ego e vogliono unirsi in un nuovo spazio. Questo è ciò che viene chiamato “come un uomo solo con un cuore solo”. Lo spazio comune nel quale sono tutti connessi è chiamato “un cuore solo”. In questo modo, queste persone diventano come il Creatore attraverso il loro desiderio di donare. A dire il vero, essi vogliono donare reciprocamente ed in questo modo raggiungere la dazione al Creatore. Ne consegue che si avvicinano al Creatore dentro il loro desiderio, Egli arriva per incontrarli, e ad un certo punto si incontrano.

Dopo di questo, essi aggiungono un altro desiderio di donare a loro stessi ed incontrano il Creatore, avvicinandosi sempre di più a Lui, fino a quando non raggiungono la completa somiglianza ed equivalenza a Lui. Questo è il modo in cui Israele agisce, che è colui che desidera ardentemente il Creatore, Yashar-El” (direttamente al Creatore). Lungo questo cammino ci sono 125 livelli spirituali o i cinque mondi superiori, il che è la totalità della nostra realtà.

Il principio di questo percorso nel quale ci troviamo adesso è chiamato “questo mondo” (Olam ha Zeh) ed il suo punto finale si chiama la “fine della correzione” (Gmar Tikkun).
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Da Kab. TV “L’incontro dei Mondi” 20.06.2014

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Oltre la negatività

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si deve lavorare in modo ottimale con la negatività di ogni persona e di ogni gruppo di persone riunite?

Risposta: Noi non lavoriamo con la negatività che si trova dentro di noi. Non voglio sapere o sentirne parlare, non voglio scavare dentro di me.

Prima di tutto, questo è molto sgradevole, e secondo questo si chiama mangiare se stessi, come è scritto: “Lo stolto incrocia le mani e mangia la sua carne” (Ecclesiaste 4:5). “Guarda, io sono così! E perché ho fatto questo a tutti!? Nel mio passato ci sono cose come queste! … E in generale, tutta la mia vita…” Allora, tutto questo non è corretto, è assolutamente errato.

Il nostro atteggiamento verso la nostra correzione deve essere positivo; sto andando solo verso il bene, solo verso il bene!

Questo perché se penso a qualcosa di brutto, io non sono connesso al Creatore, non sono proiettato verso la sua direzione. Se c’è già qualcosa di sbagliato, questo è un segno che il Creatore è da biasimare, e, se io sono cattivo, questo è anche un segno che il Creatore è da biasimare, e se ci sarà qualcosa di brutto in futuro, allora è certo che Egli è da biasimare.

Questo significa che non devo pensare affatto a questo. Ho solo bisogno di investire gli sforzi necessari per connettermi agli altri. Questo è quello che mi serve, e dipende da me!

Tutto il resto non dipende da me. Allora, perché ho bisogno di pensare a questo? Tutto il resto sarebbe assolutamente ideale se solo concentrassi costantemente la mia attenzione sulla massima, connessione ottimale con gli altri in un cerchio, perché il cerchio è l’immagine del Creatore.

Domanda: la negatività appartiene solo ad una persona o può appartenere ad un gruppo di persone?

Risposta: Certamente un gruppo possiede il suo ego comune, e abbiamo bisogno di elevarci al di sopra di questo. Dobbiamo aggrapparci solo a pensieri positivi. Noi non critichiamo noi stessi o gli altri in nessun modo. Cerchiamo di superare il nostro ego per tutto il tempo e connetterci.

Quindi, in linea di principio, una persona può non essere in uno stato in cui non è in eccitazione ed euforia, qualora provi emozioni negative, e, se attraversa stati come questi, ciò significa che non è in contatto con gli altri e soprattutto con Dio.
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Dal Campo Estivo Internazionale In Bulgaria “Primo giorno” 11.07.2014, Lezione 1

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Un metodo semplice

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come possiamo accelerare il nostro avanzamento spirituale, l’unione, rimettere tutti i pezzi insieme, ed aderire al Creatore più velocemente?

Risposta: Come accelerare il tempo della correzione? A dire il vero, questo è quello che stiamo facendo.

Può essere tirato in lungo per decenni e anche per secoli, il che comporta un continuo ritorno in questa vita fino a quando non ci eleviamo al livello successivo. L’accelerazione può essere raggiunta solamente attirando a noi la Luce Superiore; non c’è altro modo! Noi abbiamo un metodo di lavoro molto semplice e molto primitivo, che dobbiamo solamente usare. Potete gettarvi in migliaia di libri di Kabbalah, ma, credetemi, non troverete niente di diverso.

Infatti, cosa impariamo dal modello della creazione stessa, dal sistema di governo? Solamente come evocare la Luce Superiore, che piano piano ci correggerà con la sua influenza. Ed è possibile attirarla solamente attraverso l’equivalenza con essa.

Faccio spesso degli esempi del modo in cui i bambini giocano facendo gli adulti e piano piano diventano più svegli e diventano come loro. Anche questa è l’influenza della Luce Superiore.

Tutto viene conquistato solamente attraverso l’equivalenza! Quando, nel vostro stato attuale, vi state sforzando di diventare uguali a qualcosa, il livello successivo agisce su di voi e voi gradualmente ascendete a questo livello. Piante, animali, tutte le cellule ed i sistemi si sviluppano secondo questo principio. Noi ci dobbiamo sviluppare anche in base a questo principio, sia a livello mentale che spirituale.
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Dalla 2.a lezione del Congresso di Bulgaria. 11.07.2014

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Verso il Creatore con il cuore spezzato

Dr. Michael LaitmanDomanda: C’è un modo per mantenere lo stato d’animo attraverso il quale possiamo ottenere la luce e cercare la forza della correzione?

Affrettiamo il “riavvolgimento del film” e lottiamo per ricevere la Luce senza auto-sforzo. Il nostro ego non è pronto a fare sforzi; invece, richiede costantemente risultati.

Risposta: È necessario utilizzare un approccio diverso: non importa in quale stato ci si trova, la cosa importante è come attirare la Luce di uno qualsiasi dei vostri stati.

Questo ci porta a un’altra domanda: “Vuol dire che dovremmo concentrarci sui problemi e disturbi per trovare rimedi contro di loro?” Ogni stato è dato a noi dal Creatore. Quindi, come possiamo rivelarlo? Riconoscendo il male, diamo in sostanza la colpa al Creatore, cioè alla forza che in realtà ci manda lo stato dentro al quale sono attualmente.

La risposta è che mi comporto come un vecchio uomo che si china per cercare qualcosa che ha perso. Egli è saggio e sa di cosa esattamente ha bisogno e approfitta degli aspetti negativi legati alla sua situazione attuale, al fine di trasformarli a suo vantaggio. E’ come un ospite che viene al padrone di casa generoso con un grande appetito e grandi desideri dal momento che sa di avere compiacere come suo ospite più di ogni altra cosa.

Ecco come dovremmo usare le nostre carenze, i bisogni e i problemi. Noi diciamo al padrone: “Correggici! Riempici! I nostri problemi esistono per un motivo!”

Domanda: Cosa faccio se invece di essere un vecchio saggio, io sono solo una persona un po’ stupida che continua attendersi che accada qualcosa di buono nonostante le numerose difficoltà?

Risposta: Hai gli amici e un insegnante. Essi ti ricorderanno l’approccio corretto. Almeno una volta al giorno dovresti sentirti dire che tutto ciò che ti accade è per il meglio.

Quindi, non lasciare l’aula senza una chiara comprensione che ti salvaguardi e ti leghi in modo sicuro alla cosa più significativa della vita.
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Dalla 4 ° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 09.07.14, Gli scritti di Baal HaSulam

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Non deviate

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar”: Come potrebbe essere che delle azioni transitorie, inutili possano estendersi all’esterno? E vediamo che, in effetti, siamo già stati estesi come si conviene per la Sua Eternità – esseri eterni e perfetti. E la nostra eternità richiede che la Klipà del corpo, che ci è stata data solo per il lavoro, sarà transitoria e inutile. Perché, se rimanesse in eterno rimarremmo per sempre separati dalla Vita delle Vite.

Abbiamo detto prima (articolo 13), che questa forma del nostro corpo, che è il desiderio di ricevere solo per noi stessi, non è affatto presente nel pensiero eterno della creazione, perché lì noi siamo nella forma del terzo stato. Eppure, esso è obbligatorio nel secondo stato, per permetterci di correggerlo.

E non dobbiamo riflettere lo stato di altri esseri nel mondo, ma l’uomo, poiché l’uomo è il centro della creazione, come verrà scritto sotto (articolo 39). E tutte le altre creature non hanno alcun valore proprio, ma nella misura in cui aiutano l’uomo a raggiungere la sua perfezione. Di conseguenza, essi salgono e scendono con lui senza alcuna considerazione di se stessi.

La nostra condizione attuale, che sembra così brutta e bassa, ci è stata data volutamente in modo che possiamo rilevare la perfezione da esso. “Il vantaggio della luce è noto al buio”.

Inoltre, tutte le altre creature sono incluse in questa analisi. Infatti, la realtà che vediamo fuori è in realtà una proiezione delle nostre qualità interiori. Io possiedo tutti i quattro stadi del desiderio “materiale”, ma rilevo solo il quarto, il grado umano.

Questo vale anche per il nostro mondo. Se l’umanità identificasse tutte le forme corrette di relazioni tra noi, sarebbe sufficiente per correggere i livelli precedenti: inanimato, vegetale, e animato. Correggendo sé stesso, il quarto livello corregge anche quelli precedenti che sono inclusi in esso.

Dopo tutto, le altre creature non possiedono il libero arbitrio. Esse sono inclusi automaticamente nell’essere umano durante la sua correzione. Pertanto, se fosse corretto, per esempio, al dieci per cento, allora tutta la natura circostante sarebbe corretta nella stessa misura.

Quindi, la nostra vera preoccupazione non deve essere l’ambiente, il clima, l’inquinamento, ma solo il nostro atteggiamento corretto verso ciascuno di loro. Nella misura in cui correggiamo questo atteggiamento, le catastrofi naturali diminuirebbero e i problemi ambientali si placherebbero nella stessa misura.

Così, Baal HaSulam ci da’ la chiave per la correzione non solo dell’umanità, ma di tutto il mondo, inclusa la natura inanimata, vegetale e animata. Vuoi placare la Terra in modo che ti fornisca tutto nella forma migliore: cibo, acqua e aria? Vuoi sentire un senso di comfort e tranquillità, nel quale nulla ti stressa, ti minaccia, dove c’è una bella nuvola intorno a te, accurata e amichevole? Allora correggi te stesso e non farti distrarre da altro. Una persona non dovrebbe essere distratta dell’universo, che è una copia dei suoi difetti, ma ricordare che tutti i difetti “esterni” dipendono da lui e vengono dati a lui, in modo che sulla base di essi, egli verifichi e identifichi la perfezione.

Allora egli vedrà quanto è stato detto: “Eravamo come in un sogno.” In altre parole, tutto ciò che sperimentiamo ora e sperimenteremo nei gradi successivi della scala spirituale fino alla correzione finale è un “sogno”, artificialmente dato a noi dall’Alto nella forma del mondo corrotto, in modo che attraverso i suoi mezzi, studiando il sistema dai difetti alla correzione, conosciamo il Creatore, secondo il principio “Dalle Tue azioni Ti conosceremo”. Come conseguenza del conoscere Lui, saremo in grado di aderire a Lui nella perfezione, che è lo scopo della creazione, l’obiettivo di tutti i mondi, della loro creazione, la rottura e la correzione.
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Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 09.01.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Visto che sono uno Scorpione

Dr. Michael LaitmanSe fossimo tutti connessi integralmente, ognuno di noi definirebbe la propria auto percezione come il proprio atteggiamento verso gli altri. Alla fine tutto ritorna indietro come un boomerang. Se desideriamo il meglio per noi dovremmo essere buoni verso gli altri. Il problema consiste nel come farlo.

A questo punto mi viene in mente la parabola di una rana e dello scorpione. Una volta, uno scorpione doveva attraversare un fiume e chiese ad una rana di portarlo dall’altra parte. La rana rispose “Sembro forse una pazza? Mi pungerai e così morirò!” Lo scorpione promise di non pungere la rana, adduncendo la ragione che se lo avesse fatto sarebbero morti entrambi.

La rana credette allo scorpione e lo mise sulla sua schiena. Quando giunsero in mezzo al fiume, lo scorpione punse la rana che morì. Lo scorpione affogò assieme alla rana, ma giusto prima di morire, la rana fece in tempo a chiedere “perché mi hai punto? Adesso morirai” Lo scorpione rispose “Perché sono uno Scorpione” non aveva potuto trattenersi dal pungerla visto che questa era la sua natura. Trattenersi dall’usare il pungiglione era oltre il suo potere.

Questo è un problema comune per gli esseri umani. Non riusciamo nemmeno a percepire quanto la natura ci forzi a calcolare ogni cosa che facciamo affinchè rudemente ed in modo primitivo noi otteniamo un beneficio solo per noi stessi. Non siamo capaci di considerare il fatto che siamo collegati agli altri. Da mattina a sera parliamo del nostro coinvolgimento mutuo e della connessione complessiva per Radio, sulla TV, nelle nostre lezioni. E’ la stessa situazione che abbiamo visto precedentemente in Russia. Ad ogni modo, tutti noi sappiamo che non cambia nulla! E’ impossibile cambiare la nostra natura di scorpione.

Se avessimo voluto veramente cambiare noi stessi e fare una transizione pacifica dal capitalismo al prossimo livello di sviluppo, ad una struttura sociale più vantaggiosa, capiremmo che questo è possibile solo attraverso la nostra connessione, ovvero cambiando la nostra natura.

Ma il genere umano non ha mezzi per cambiare la propria natura. La sola possiblità è usare la forza nascosta nella natura: la Luce che ritorna. Questa forza è anche chiamata la Torà, comunque la gente comprende la parola “Torà” nel modo incorretto. La Torà è la luce della correzione e come è detto: “ho creato l’inclinazione maligna e la Torà come spezia per correggerla, visto che la luce nascosta entro la Torà ritorna alla sua sorgente.”

In altre parole, abbiamo una possibilità di cambiare la nostra natura in modo da sentirci in armonia in un sistema perfetto. Noi sentiamo un’interdipendenza mutua così forte da annullare le differenze tra occuparsi di se stessi o degli altri e di realizzarsi attraverso di loro.

Anche il nostro egoismo comprenderà che la dazione lavora per il suo vantaggio visto che “Io” e gli “Altri” siamo infatti la stessa cosa ed costituiamo un’unità indivisibile.
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Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 13.07.2014, Shamati #60

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L’obbligo: Diventare una Luce per le Nazioni

Dr. Michael LaitmanDomanda: Supponiamo di voler risolvere qualche problema. Di che cosa dobbiamo parlare per raggiungere la forma circolare?

Risposta: Prima di tutto, è necessario discutere su qual è la forma di un cerchio, quali sono i vantaggi unici inclusi all’interno della nostra connessione in questa forma, e di cosa abbiamo bisogno?

Quando abbiamo un problema in comune, ci uniamo, naturalmente, come gli animali che subito si stringono in un gregge quando viene identificato un pericolo. Venite, parliamo di questo, noi possiamo superare qualsiasi problema se solo ci uniamo. E’ possibile correggere qualsiasi situazione se raggiungiamo una buona connessione.

Domanda: Ogni anno appare qualche situazione critica che attrae l’attenzione globale: azioni militari o eventi insoliti. Perché questi problemi non finiscono mai?

Risposta: I problemi continuano ad apparire perché non ci uniamo secondo l’ordine del giorno. Tutto il tempo dobbiamo costantemente avanzare aumentando la nostra unità. Però noi non facciamo questo; non dedichiamo la nostra attenzione ad esso. Non vogliamo sentire quello che dice la Torà della necessità di amare gli altri come noi stessi, l’amore degli amici, e l’obbligo a diventare una Luce per le nazioni.

Questa è l’intera missione del popolo d’Israele come un’ unica parte della creazione che connette tutta la realtà con la forza superiore di dazione e amore, con la Luce Superiore che Riforma. C’è questa forza della natura e se impariamo ad usarla, guadagniamo molto.

Però per usarla dobbiamo creare una forma simile ad essa, ciò significa una forma circolare. Se diventiamo come la forza superiore, cominciamo ad influenzarci al grado di questo adattamento. Si avvicina a noi e risolve tutti i nostri problemi poiché essi si presentano solo perché la Luce si trova lontana da noi.

Questo è come essere esposti alla luce del sole che illumina e da vita a tutti, o ci connettiamo a un qualche sistema, a una presa elettrica e il sistema comincia a muoversi, diventa vivo. Tramite la nostra connessione, stimoliamo la forza superiore che ci influenza con più forza, e grazie a questo siamo liberati da tutti i problemi e cominciamo a svilupparci in un modo piacevole e buono. In questo modo miglioriamo la nostra situazione.

Tutto ciò che è richiesto per questo è di organizzare tavole rotonde e workshops. Grazie a quelli, diventiamo simili al campo di forza buono ed esso ci influenza. Invece di influenzarci nel modo opposto, come succede nella nostra natura egoistica comune, comincia a influenzarci positivamente.

Questa buona influenza cambierà le nostre vite in meglio in tutti gli ambiti della vita. Provate e vedrete. La saggezza della Kabbalah vi promette questo. E tutte le domande saranno risolte empiricamente dalla nostra connessione pratica.
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Da Kab.TV “L’Incontro dei Mondi” 18.06.2014

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