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In modo che non dimenticherai il dono dell’amore

Dr. Michael LaitmanDa Baal HaSulam, Lettera 2: “Perciò, vi consiglio di evocare dentro di voi la paura della freddezza dell’amore tra di noi. E sebbene la mente neghi questa descrizione, pensate da soli, se c’è una tattica con cui far crescere l’amore ed una persona non lo fa crescere, anche questo è considerata una mancanza.

E’ come una persona che fa un grande regalo ad un suo amico. L’amore che si manifesta nel suo cuore durante l’atto è diverso dall’amore che rimane nel cuore dopo l’atto stesso. Infatti, svanisce gradualmente ogni giorno fino a quando la benedizione dell’amore non viene completamente dimenticata.

In questo modo, colui che riceve il dono deve trovare ogni giorno una tattica per vederlo con occhi nuovi ogni giorno. Questo è tutto il nostro lavoro, tratteggiare l’amore tra di noi, ogni singolo giorno, proprio come se continuassimo a ricevere…”

Dalla parte di Elyon (Superiore) niente è cambiato dall’inizio della creazione, attraverso tutti i punti del processo dell’evoluzione fino alla fine della creazione. Tutto si sviluppa solamente in base alla nostra percezione, in modo che noi riuniremo tutti questi punti durante il nostro sviluppo ed in ognuno di questi punti scopriremo Ein Sof, l’amore assoluto, “non esiste nessuno tranne Lui”, che Egli è il bene e fa il bene, e che a parte questo non c’è niente altro che l’adesione con l’amato.

Non ci sono cambiamenti nell’atteggiamento del Creatore verso di noi, e ciò che noi dobbiamo raggiungere è che anche il nostro atteggiamento verso di Lui non cambi. Così, se talvolta un uomo sente l’improvvisa emozione dell’amore dentro di sé, dovrebbe capire che questa emozione gli arriva come esempio. E adesso deve risvegliare in sé questo stesse sentimento attraverso l’ambiente, lo studio e la preghiera, investendo tutte le proprie energie ed usando tutti i mezzi per il bene di riuscirci.

Deve concentrare tutta la sua attenzione solamente su questa cosa, in quanto noi dobbiamo raggiungere questo amore, non chissà quando, ma in ogni preciso istante lo dobbiamo scoprire dentro di noi. In ogni momento, dobbiamo provare a sentire l’amore dentro di noi, usando tutti i mezzi che appartengono all’adesione al Creatore. La nostra inclinazione deve essere sempre questa, in quanto in ogni momento le nostre sensazioni cambiano e ci viene chiesto di rinnovarle continuamente. Questo è il modo in cui aderiamo ai mezzi che ci connettono al Creatore e poi ci connettiamo al Creatore attraverso questi mezzi usando le connessioni dell’amore.

Un uomo deve ricordare tutti i suoi pensieri e tutte le sue emozioni, rinnovare i ricordi che sono legati alla scoperta della connessione, dell’amore e della devozione. Questo è ciò che viene chiamato fare un patto con il Creatore. Ogni uomo cade continuamente nell’oblio, tuttavia egli deve sempre rinnovare le sue sensazioni e ritornare a questo amore. In base all’esempio che gli viene dato dall’alto, egli deve cercare di raggiungere la stessa devozione dal basso.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 19.08.2014, Gli Scritti di Baal HaSulam

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Il declino di Babilonia, Parte 7

Dr. Michael LaitmanOggi sta diventando chiaro che al livello del nostro mondo non abbiamo più nulla da compiere e che dobbiamo innalzarci più in alto. E da questo stato di vuoto sta apparendo contemporaneamente il prossimo possibile stato di sviluppo spirituale.

E noi, l’intera umanità, ci troviamo su questo confine storico. Certamente il gruppo di Abramo deve fare uno scatto in avanti per mostrarsi nel modo corretto dinnanzi a tutto il mondo ed ad iniziare l’ascesa collettiva, per elevare tutta la Babilonia umana al livello del potere superiore, che deve essere raggiunto da tutta l’umanità, da tutta la creazione.

In altre parole, è necessario ricercare costantemente di lavorare e di bilanciare due forze positive e negative, L’altruismo e l’egoismo, per poterle unire assieme nella linea di mezzo e con questo ottenere il potere superiore sino al punto di diventare veramente uniti ad esso. Questo è il prossimo livello.

Al suo tempo, Abramo ha preso le persone e ha mostrato loro come bilanciare queste due forze. Allo stesso modo adesso, il gruppo di Abramo deve mostrare in generale come aggiungere il positivo al progresso negativo egoistico, fisico dell’umanità.

Domanda: Allora non ci sarà un ritorno ancora a Babilonia?

Risposta: No. Babilonia sta raggiungendo la correzione, così tutta l’umanità si sta innalzando al prossimo livello. Il nostro mondo sta scomparendo e stiamo iniziando a sentire il prossimo stato, il prossimo livello con i nostri nuovi sensi, che chiamiamo spiritualità o il Creatore.
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Da Kab.TV “Babilonia Ieri ed Oggi” 28.08.2014, Parte 7

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Per quale motivo vivete?

Domanda: Se non ho la motivazione di essere coinvolto nella divulgazione, nonostante tutto, che cosa mi costringerebbe ad andare e divulgare?

Risposta: Questa sarebbe l’aspirazione della vostra anima. Non si trova dentro di voi. Piuttosto, è nella vostra connessione con gli altri. Comunque, per quale motivo vivete?

Ad oggi, voi esistete come “bestie” Siete nati, vivete su ciò che è destinato a voi, morite. Non avete trovato nulla. Non avete fatto niente. Nessun ricordo rimane di voi. Dopo di che, ancora apparirete in forma bestiale, ancora avrete l’opportunità di realizzarvi, ma ancora una volta,da quello stesso punto, solo in uno stato peggiore perché non avete utilizzato il passato. È necessario recuperare il ritardo, per ripagare il debito.

Per che cosa state studiando? Perché? Dove si trova la tua grandezza del Creatore? Il Creatore è la caratteristica dell’amore e della dazione. Come lo elevate? La grandezza della caratteristica di dazione e amore si esprime in questo: che siete devoti a queste caratteristiche e provate a realizzarle.

Domanda: Tuttavia, se vado a divulgare, anche questo è un calcolo egotistico.

Risposta: Certamente, cominciate a divulgare da un calcolo egotistico, ma quando cominciate a lavorare con la folla, poi i loro desideri e le mancanze penetrano in voi. L’imperativo che essi riusciranno appare dentro di voi perché diventano preziosi e importanti per voi, come i vostri bambini, e già iniziate a chiedere per loro, e sebbene, in principio, anche voi state chiedendo egoisticamente, state domandando per gli altri e non per voi stessi, quindi, iniziate a ricevere un’ascesa.
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Dal congresso in Stoccolama “Joy in Unity” del 31.08.2013, Lezione 4

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Scoperta dopo scoperta

La saggezza della Kabbalah è una scienza molto pratica. Adamo l’ha scoperta e ce ne ha parlato nel suo libro, Sefer Raziel HaMalach. Dopo di questo, Abramo ha continuato la sua investigazione, e dopo di lui lo hanno fatto altri Kabbalisti in diverse generazioni.

In generale, stiamo scoprendo sempre qualcosa di nuovo nel mondo. E ciò che viene scoperto oggi non è stato scoperto dai Kabbalisti del passato. Nello stesso modo in cui anche gli scienziati del 21° secolo sapevano del mondo più dei loro predecessori. Questa è la caratteristica della conoscenza scientifica del mondo.

Qui noi, con voi, inoltre stiamo sviluppando sempre il metodo Kabbalistico, muovendoci in avanti, ed in conseguenza di questo, scopriamo oggi delle cose che prima erano sconosciute. E ciò che sarà scoperto domani, non lo conosciamo. Personalmente, posso guardare al futuro perché sono davanti a voi di qualche passaggio, ma lo sviluppo generale dei gruppi e del mondo sarà rivelato solamente nella misura in cui gli uomini ne saranno pronti. In generale, i contorni del futuro io li conosco, ma ogni livello, ogni cambiamento sarà rivelato solamente nella misura in cui il gruppo sarà pronto.

Perciò, più fortemente ci si consoliderà, più vi avvicinerete a me, e più io mi potrò esprimere. Quindi, tutti noi insieme stiamo scoprendo il metodo di correzione presente, corretto e appropriato della nostra epoca, ed in questo modo inizieremo a metterlo in pratica, e godremo dei suoi frutti…
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Dal Congresso  virtuale “One America” Giorno Due 17.11.2013, lezione 3

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La nudità di tuo padre

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico,” 18:7: La nudità di tuo padre, e la nudità di tua madre, tu non la scoprirai: lei è tua madre; non scoprire la sua nudità.

“La nudità di tuo padre e la nudità di tua madre, non la devi scoprire,” si riferisce al divieto di ricevere la Luce diretta dal sistema spirituale di AVI (Aba ve Ima – Padre e Madre). La luce che scende costantemente dall’alto è solo nel rivestimento che corrisponde ad essa.

Nel nostro mondo, per esempio, posso trasmettere una certa frequenza a lunga distanza, ma in uno spazio vuoto, la mia trasmissione puo’ essere in grado di diffondersi su una distanza di un chilometro o giù di lì.

Se voglio trasmettere il suono ad una distanza di 500 km, o nello spazio, devo aumentare la frequenza ordinaria rivestendola in una frequenza più alta. Quando una frequenza viaggia su un altra, io adopero la modulazione, e quindi il segnale viene trasmesso senza problemi.

In altre parole, la frequenza del suono viaggia sulla frequenza maggiore del mio generatore. Così, ho trasmetto il suono. Allo stesso tempo, la forma del mio suono è su un elevata frequenza, e il trasmettitore che trasmette attraverso un filtro la rimuove, lasciando solo la frequenza della voce che entra nel diffusore, attraverso cui il suono viene emesso.

Quindi il suono, dal trasmettitore al ricevitore è in alta frequenza e subisce la modulazione e il filtraggio. Questo si realizza secondo il modello del passaggio della Luce Superiore. Le leggi fisiche nel nostro mondo sono il risultato degli attributi della Luce Superiore. Se vogliamo trasmettere qualcosa a grande distanza, dobbiamo sempre trasmetterlo attraverso qualche ambiente o in sella ad un alta frequenza.

E’ lo stesso nel mondo spirituale. Se c’è un segnale dal basso, deve essere rivestito in qualche tipo di luce, un’altra frequenza. L’abbigliamento è la Luce di Hassadim, la luce di Hesed, la Luce della dazione che deve venire dalla sorgente al ricevitore. Il ricevitore deve avere l’attributo opposto per ricevere questo attributo e poter separare l’attributo interno della dazione dalla ricezione effettiva.

La dazione che discende dal sistema di Padre e dal sistema di Madre (la Luce di Hochma e la Luce di Hassadim ) sono sempre rivestite di qualche tipo di indumenti. Quando scendono, possiamo collegarla soltanto in blocchi che sono simili tra loro. Pertanto, vi è la restrizione di “la nudità di tuo padre … tu non la scoprirai”, che significa che è vietato scoprire la Luce di Hochma che non è rivestita con la Luce di Hassadim.
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Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno”19.03.2014

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Una generazione di cercatori

Dr. Michael LaitmanUna persona deve affrontare molte domande come agire, lavorare, e accelerare il suo sviluppo, cioè, accelerare la rivelazione del Creatore. Rivelando il Creatore, la forza che gestisce tutta la realtà e la nostra parte in essa, è l’unica cosa che una persona fa in questo mondo.

Allo scopo di raggiungerlo, seguiamo il consiglio delle persone che hanno già attraversato questo processo e che hanno raggiunto la rivelazione del Creatore. Questa è la ragione che studia la saggezza della Kabbalah, la quale per definizione è il metodo di rivelare il Creatore agli esseri creati in questo mondo. Tutto ciò che dobbiamo fare è quello di realizzare e mettere in atto ciò che ci dicono i Kabbalisti.

Certo, più ci è vicino un Kabbalista dei nostri tempi, più utile il suo consiglio è per noi perché lui ci capisce meglio poiché lui vive lo stesso stile di vita ed è come un nostro contemporaneo.

Così, cominciamo a studiare il sistema che include, non solo il sistema di occultamento fra noi e il Creatore. Loro hanno rivelato il Creatore durante la loro vita in questo mondo, il che significa che hanno rimosso l’occultamento.

Non sono più in questo mondo, però i frutti del loro lavoro non sono persi, e usandoli, possiamo sviluppare un senso speciale e un riconoscimento al di là dei nostri sensi fisici ordinari e della nostra mente.

La nostra percezione fisica del mondo è ancora più limitata rispetto a quella degli animali. Tutti gli animali possono sentire uno tsunami che si avvicina con tre giorni di anticipo e fuggire verso le montagne. Sono solo gli esseri umani che non sospettano nulla. Non sentiamo neanche la natura e siamo i più lontani da essa rispetto a tutti gli animali. Comunque, non si tratta dell’esistenza del corpo fisico ma della nostra attitudine verso la forza superiore.

Il desiderio di raggiungere la forza superiore si sveglia solo nell’ uomo e anche quello non succede in tutti. Però in ogni generazione dall’esistenza dell’umanità c’era gente nella quale tale necessità di rivelare il Creatore si risvegliava ed essi hanno soddisfatto questo desiderio.

Oltre a rivelare il Creatore loro anche ci lasciano i loro scritti tramite libri, lettere, e articoli. Ognuno scrive nel suo stile di come rimuovere l’occultamento, il sistema di occultamento, e come usare il sistema.

È perché non viene rivelato tutto in una volta e non completamente, ma gradualmente. Così si devono attraversare certe azioni. I Kabbalisti ci dicono come possiamo aiutarci reciprocamente a fare questo se c’è gente della nostra generazione con lo stesso desiderio di rivelare il Creatore.

Ci sono state molte generazioni di Kabbalisti, dal primo uomo (Adamo), che fu il primo Kabbalista a raggiungere il Creatore e che ha rimosso l’occultamento. Possiamo usare la loro eredità, e oltre i loro scritti, possiamo anche usare il loro aiuto.

Quando entriamo in un sistema dove il Creatore è presente, ma invisibile, possiamo usare l’aiuto dei Kabbalisti che hanno già ottenuto la Sua rivelazione. Sono attivamente incorporati all’interno di questo sistema e lo sostengono su un certo livello di rivelazione e raggiungimento aiutandoci a diventare incorporati al suo interno.

Abbiamo bisogno solo di raggiungere la sensitività e il riconoscimento necessario per rivelarla in modo che possiamo usare il sistema correttamente con l’aiuto dei Kabbalisti.

Dobbiamo anche svolgere tutte le loro raccomandazioni in questo mondo. Nella nostra generazione ci sono tante persone che vogliono rivelare il Creatore. Stiamo vivendo in un tempo speciale in cui è permesso di rivelare la saggezza della Kabbalah a tutti. Chiunque voglia rivelare il Creatore può venire e rivelarLo.

Così abbiamo un’opportunità unica. Se ci uniamo nella nostra ricerca del Creatore, sarebbe come cercarlo insieme per qualcuno che si è perso nel bosco. Possiamo uscire tutti insieme, tante persone, e cercare in tutta la foresta. Tutti possono andare e gridare: “Ehi, dove sei??!” e così aiutandosi l’un l’altro, eventualmente possiamo trovare quello che si è perso.

Allo stesso modo, possiamo cercare il Creatore insieme. Tale ricerca collettiva è molto più facile che cercare individualmente. In realtà è impossibile trovare il Creatore da solo, però insieme lo faremo rapidamente e facilmente.
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Dal programma “Una Nuova Vita” 05.10.2014

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Il timore spirituale non può essere senza amore

Dr. Michael LaitmanDalla 1° lezione del Congresso a San Pietroburgo del 19.09.2014

È scritto nello Zohar: “E’ necessario risvegliare il timore da due lati dell’amore; sia durante il giudizio, sia durante la misericordia e fortuna nelle Sue vie.

Durante la misericordia e la fortuna nelle Sue vie, è necessario risvegliare il timore del Creatore: Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

Non c’è la paura della punizione, qualsiasi punizione non esiste.

Noi percepiamo attraverso il nostro desiderio egoista, che se facciamo qualcosa di sbagliato, allora riceveremo una punizione per questo.

Dato che siamo egoisti, pensiamo che in conseguenza a come ci comportiamo tra di noi in questo mondo, riceveremo una ricompensa o una punizione.

Noi viviamo tra questi due calcoli egoistici: come posso sentirmi bene premiando noi stessi, o come possiamo evitare qualunque punizione.

Un percorso spirituale è al di sopra di questi calcoli.

Nella spiritualità non esistono calcoli egoistici di qualunque genere, ne di ricompensa, ne di punizione.

Dobbiamo crearci da soli la nostra personale scala spirituale di ricompensa e punizione.

Quando ho l’opportunità di prendermi cura degli altri, ho una ricompensa, e se per qualche motivo non posso esprimere la mia preoccupazione, di fare qualcosa per il bene degli altri, la percepisco come punizione.

Il vero universo è percepito quando portiamo i nostri sensi al di là di noi stessi e cominciamo a sentire tutto ciò che ne è al di fuori.

Dobbiamo comprendere  questo, perciò è detto: “vedrai il mondo avvenire già in questa vita.”

Possiamo raggiungere questo grado solo connettendo la paura all’amore.

Dagli articoli del Rabash e Baal Sulam e dall’esperienza della nostra vita, sappiamo che l’amore non esiste senza timore, ed una vera paura spirituale non può esistere senza amore.

Non dobbiamo avere il timore di indebolire il Suo amore, e l’amore non è indebolito da Colui che ci ama, non perché ci sentiamo bene come due egoistici amanti, ma perché io do godimento al Creatore se gli do la possibilità d’amarmi.

Questi sono sentimenti reciproci, che si percepiscono solo nel livello della paura spirituale, è necessario superare il proprio egoismo lavorando con esso inversamente per la dazione.

“…Come non cadere nel peccato e non raffreddarsi nell’amore per il Creatore.”

“…e così l’uomo collega la paura con l’amore.”

E proprio al di là dell’amore, durante il severo giudizio, quando l’uomo giudica se stesso per le proprie azioni, che esso dovrebbe risvegliare la paura davanti al Creatore, per non indurirsi il cuore, per non cadere in uno stato in cui inizia a valutare se stesso con criteri egoistici.
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Dalla Lezione 1 del Congresso a San Pietroburgo 19.09.2014

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Il segreto dell’unione

Dr. Michael Laitman Rabash, Lettera 40: E quando l’uomo inizia a sentire l’amore del suo amico, in lui iniziano immediatamente a svegliarsi la gioia e il piacere…perché aveva sempre saputo di essere l’unico a curarsi del proprio benessere. Ma nel momento in cui scopre che il suo amico si prende cura di lui, questo gli procura una gioia incommensurabile, e non può più preoccuparsi per se stesso, poiché l’uomo può lavorare duramente solo quando sente piacere. E dato che inizia a sentire piacere preoccupandosi del suo amico, non può naturalmente pensare a se.

Non possiamo mai soddisfare noi stessi, anche se ci sembra  che stiamo facendo tutto per il bene. Il nostro Kli comune generale è costruito in modo tale che solo ciò che otteniamo dall’esterno può soddisfarci e non quello che ognuno di noi produce. Allora abbiamo bisogno di soddisfare gli altri.

Questo è il segreto fondamentale dell’unione, quando le persone cominciano a sentire di poter soddisfare reciprocamente: ognuno include all’interno di se i desideri degli altri, comincia a lavorare su di loro e la Luce riempie tutti. Quando ognuno viene integrato nel desiderio dell’altro, la Luce riempie questi desideri.

La regola principale per l’elevazione vera nel senso del Creatore è una condizione di unione tra amici. E quando gli amici sono uniti? Quando si riuniscono insieme e ognuno si umilia davanti agli altri vedendo la grandezza degli amici. Anche se qualcuno non vede i suoi amici come grandi, lui deve obbligare se stesso a vedere la loro grandezza. Se una persona non vede gli altri come più elevati, deve esaminarsi.

In un gruppo kabbalistico, un individuo che studia correttamente deve sempre vedere gli altri come più elevati di lui. Questo non rappresenta un qualche tipo di stato unico di elevazione, ma il normale stato del gruppo.

Egli invidia gli amici di un’invidia buona; viene trascinato dietro di loro, prende  esempio da loro. E se non c’è invida, non va bene. Un individuo deve avere paura che tutti scoprano che non vale nulla e che inizieranno a disprezzarlo.

Questo sentimento deve essere permanente, perché è molto utile per l’avanzamento. Tutti devono essere felici che lui si stia procurando tale sentimento, che è un mezzo utile per l’avanzamento. Allora è necessario  che la preoccupazione  sia costante: vedi quanto gli amici siano dediti, come si sacrificano in situazioni molto peggiori della  tua e, allo stesso tempo, investono più sforzi di te.

Da piccoli esempi come questi si crea un desiderio da “me” a “noi”, perché se gli amici sono più elevati di me, voglio essere con loro,  essere incluso in loro, in modo da sciogliermi completamente in loro.

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Dal Congresso di San Pietroburgo “Giorno Due” 20.09.14, Lezione 4

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Le lacrime sono un eccesso di Luce

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci è stata data l’opportunità di essere in un buon gruppo di dieci. Durante i tre giorni del congresso, abbiamo capito con quanta forza ci amiamo a vicenda. Perché quando confessiamo il nostro amore verso l’altro piangiamo?

Risposta: Si tratta di un sentimento positivo. Nella saggezza della Kabbalah ci sono una serie di articoli su questo argomento che spiegano quando e perché vengono create le lacrime di felicità o di tristezza per gli amici, per le emozioni, e tutto il resto. L’uomo non può contenere dentro di sé un eccesso di emozioni, e queste diventano lacrime.

Nella sezione 13 de “Lo Studio delle Dieci Sefirot“, viene spiegato da dove vengono le lacrime, in che modo vengono create. Le lacrime rappresentano un eccesso di Luce che entra in un Kli che non può trattenerla, e la Luce apparentemente trabocca al di là dei limiti del Kli.
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Dal Congresso a San Pietroburgo “Terzo Giorno” 21.09.14, Lezione 6

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La percezione della realtà all’interno di una luce semplice

Dr. Michael LaitmanLa Luce Superiore è a riposo assoluto, e il Creatore è buono e benefattore. Significa che siamo sempre in presenza della Luce, del bene assoluto che non cambia mai. Siamo gli unici che cambiano.

È possibile solo pregare per la mia correzione. Chiedere al Creatore di cambiare non ha valore perché Lui è buono e assoluto con tutti, senza esenzione, senza eccezione, e non può essere diversamente.

La corretta percezione della realtà è la comprensione che non può esserci cambiamento nella Luce e neanche in noi, ma solo in me. Questo perché il modo in cui sento ognuno nel mondo e tutti i cambiamenti che ognuno subisce sono determinati solo da come io stesso sono cambiato. Invece di chiedere che tutti gli altri cambino, attraverso la cooperazione reciproca con loro, devo evocare un cambiamento in me, e poi il mondo intero verrà cambiato.

Da tempo le persone sagge hanno capito dalle loro esperienze di vita che non ha senso provare a cambiare gli altri. Nessuno sta cambiando e tutto dipende da me. La saggezza della Kabbalah porta una persona alla percezione semplice della realtà e spiega che ognuno deve correggere solo se stesso e non gli altri.

Però allo scopo di convincere me stesso a cambiare, io necessito di un ambiente. Influenzando la società, influisco me stesso. Sembra che voglio migliorare l’ambiente, ma alla fine l’ambiente mi influisce e mi cambia.

Gioco con il Creatore e con l’ambiente ma questo avviene per influenzarmi. Ultimamente cambio me stesso in questo modo, divento simile al Creatore. Poi ottengo una percezione vera della realtà e lì vedrò come si vede dal lato della Luce, dal lato del Creatore.

Il Creatore ci ha dato questa opportunità di cambiare noi stessi gradualmente, per produrre costantemente cambiamenti all’interno di noi stessi e per diventare più come Lui, attraverso l’ambiente. Se percepisco il mondo intero e tutti gli amici come perfetti e solo me stesso come colui che richiede correzione, per adattare me stesso a loro, mi troverò in un lavoro costante che mi porta più vicino al livello del Creatore.

E in verità, non importa cosa succede nell’ambiente, chi ha ragione e chi ha torto. Percepisco tutto ciò come il gioco del Creatore con me. Lui è l’unico che organizza tutto questo teatro che mi circonda per aiutarmi ad adattare me stesso a Lui. Perché se non c’è nulla tranne Lui e Lui è il buono che fa bene, poi ogni altra immagine che non viene dalla sola forza buona, testimonia la mia corruzione interiore che devo correggere.

Allora devo essere nel processo di scrutare me stesso tutto il tempo, in un dialogo interno con il Creatore che esamina che cosa mi sta dando per vedere, sentire, gustare, toccare, pensare, e immaginare. Quali memorie galleggiano su di me, quali pensieri girano al mio interno?

Il Creatore crea un mondo intero intorno a me in modo che non dimentico, anche per un momento, che tutto questo è fatto da Lui, che sto conducendo un dialogo incessante con Lui, che voglio scoprirlo, e capire! Questo è come un’infante a cui viene detto qualcosa, però lui non capisce nulla, e guarda solo con eccitazione a bocca aperta. Questo è come dobbiamo capire in ogni momento quello che il Creatore vuole dirci tramite questo intero mondo che Lui ci mostra.

Essenzialmente ci sono solo un desiderio molto piccolo per il piacere di ricevere, che sente se stesso come se esiste in un corpo fisico con mani e piedi, e intorno ci sono altre forme, altri corpi, un mondo intero. Questo mondo immenso sta cambiando tutto il tempo, ogni cosa che fa in giro, all’interno. Tutto ciò esiste solo nella mia percezione interiore, nel mio desiderio di ricevere che viene rappresentato all’interno della mia immaginazione, ma in realtà non esiste.

Viviamo in un mondo immaginario come questo. Tutte le sue immagini vengono formate all’interno del nostro ego in modo da poterle interpretare in modo corretto. Se accettiamo l’intenzione di dazione al di sopra del nostro desiderio di ricevere, dopo, invece di tutte le forme di questo mondo, sentiamo la Luce Superiore che riempie tutta la realtà. Dobbiamo raggiungere tale forma finale di percezione.

Tutto il lavoro è nel correggere la nostra percezione interiore, per essere liberati dall’immaginazione patologica nella quale esistiamo adesso, questo mondo immaginario, e arrivare alla semplice Luce Superiore. Attraverso il lavoro con l’ambiente, immaginiamo noi stessi come ancora più vicini alla Luce Superiore, che significa dazione, “Ama il prossimo tuo come te stesso,” possiamo cambiare la nostra percezione; e invece di questo mondo, sentire il Mondo Superiore.

Questa percezione distorta che rappresenta questo mondo fisico per noi scomparirà e al suo posto sentiremo il Creatore unico, e vedremo che accanto a Lui, non c’è nulla. E noi esistiamo in Lui e tutto è immerso in un oceano di Luce bianca. Questa sarà la percezione vera, e non la realtà immaginaria nella quale viviamo ora.
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Dal Congresso in Chile “Primo Giorno” 30.07.14, Lezione 2