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Emozioni e Salute

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studi hanno dimostrato che lo stato emotivo di una persona determina le sue malattie. Qual è il collegamento tra lo stato emotivo della persona e la sua salute?

Risposta: C’è una connessione diretta, ma ci sono diversi parametri che dipendono dallo stato generale dell’umanità. Se non fossi connesso con nessuno, dipenderei solo da ciò che sta accadendo nei miei desideri. Dirigendo i miei desideri verso la connessione con la natura, sarei completamente sano e felice.

Domanda: Però com’ è questo collegamento alle emozioni? Dicono che se una persona si agita ed è arrabbiato, egli ottiene un’ulcera allo stomaco. Oggi gli esperti sanno come collegare stati specifici di emozioni alle malattie specifiche.

Risposta: Se dovessi dipendere solo da me stesso e non dall’intero mondo dal quale ottengo tutti i tipi di virus, inclusi i virus emotivi, secondo il mio lavoro e comportamento con la dazione, potrei misurare gli stati della mia salute. Però la realtà è che dipendo da tutti. Nel frattempo, a seconda del tuo livello, la cosa principale per te è di rilassarti.

Tuttavia senza dubbio, se ti calmi insieme alle persone da cui ora dipendi l’ulcera allo stomaco guarirà. Dopo di che, secondo il tuo ampliamento di sensibilità, inizierai a sentire quanto dipendi dalle altre persone. Potrebbe essere che l’ulcera allo stomaco possa parzialmente ripetersi, perché è necessario creare la connessione giusta, non solo con le persone che sono più vicino a te, ma con quelle che sono un po’ più distanti.

E questo continuerà fino a che vedi che dipendi da tutta l’umanità e che devi creare una connessione buona con tutti. Quindi si dice Sukkah 52a: Chiunque è maggiore del suo compagno, i suoi impulsi sono maggiori, o Berachot 7a: Uno Tzaddik [Virtuoso] che soffre. Avanziamo in questo modo fino al generale completamento della correzione.

Domanda: Il gruppo può influenzare il mio stato di salute?

Risposta: Il gruppo deve e può guarire tutti i suoi membri. Se siamo inclusi in una natura singola nella quale tutte le parti si trovano in armonia, con questo eliminiamo tutte le malattie e i problemi. La malattia è l’assenza della giusta connessione tra cellule, tra il più e il meno, dove tutte le materie nel corpo non sono in equilibrio. La salute è l’equilibrio.

Domanda: Per esempio comincio ad avere un divampare di ulcera allo stomaco; cosa i miei amici hanno bisogno di fare?

Risposta: Questo vi richiama ad unirvi in workshop dove imparerete ad unirvi. Insieme, ci tiriamo al livello dove tutti noi siamo inclusi. Ma dovete annullare voi stessi verso di noi, accettarci, e annullare tutti i calcoli. Siete semplicemente come bambini nelle nostre mani; si deve voler crescere insieme a noi, per essere inclusi con noi al di sopra di tutti i calcoli. Poi sentirai che l’ulcera allo stomaco passerà. Te lo prometto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 26.01.2014

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Sono stanchi di aspettarci al secondo piano, Parte 2

Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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Dr. Michael LaitmanNoi siamo il risultato della frantumazione che ha lasciato questa rottura tra di noi in base alla quale nessuno percepisce gli altri, sebbene tutta l’umanità sia parte dell’anima di tutti. Nessuno riesce ad immaginare che siamo una sola anima e che dobbiamo correggere i rapporti tra noi in modo tale che non ci sia alcuna differenza tra il modo in cui un uomo percepisce se stesso ed il modo in cui percepisce gli altri.

Inoltre dobbiamo raggiungere “ama il tuo prossimo come te stesso”. Dovrei amare gli altri più quanto ami me stesso proprio come adesso mi amo mettendomi in luce tra gli altri. Ciò significa che devo ascendere completamente al di sopra del mio desiderio di ricevere e vedere la vera realtà nel suo complesso.

Continuiamo a fallire in questo compito, e così ci dobbiamo continuamente aiutare e spronare a vicenda. Un uomo non può risvegliare se stesso; solamente gli amici possono risvegliarlo alla connessione.

La connessione deve essere completa, ed è da questa connessione completa che conosciamo e conseguiamo le qualità del Creatore. Questo perché non potremo mai conoscere l’attuale fenomeno che sta avvenendo nei nostri vasi, ma solamente le impressioni e le sensazioni che un certo fenomeno richiama in noi e nei vasi che abbiamo adesso.

L’anima è piena di Luce, tuttavia noi non percepiamo la Luce effettiva ma la reazione del vaso verso di essa, l’impressione che il vaso ne ha. E’ proprio come funzionano gli strumenti nel nostro mondo: la manopola di uno strumento si muove e lo strumento risponde all’effetto di una certa forza. Noi identifichiamo e vediamo le sue reazioni e le attribuiamo alla forza che opera nello strumento.

Non percepiamo la forza effettiva, ma solamente la risposta dello strumento ad un certa e sconosciuta influenza. Questo è il modo in cui scopriamo il Creatore, attraverso la sensazione e l’impressione del vaso rispetto alla Sua presenza. Ciò significa che il riempimento del vaso è fatto ancora di vasi, di lettere, in aggiunta all’iniziale HaVaYaH.

Queste lettere aggiuntive sono come un codice, una chiave che rappresenta ogni riempimento del vaso. E’ come se ci fosse una manopola che si muove nel vaso o dei numeri sul contatore. Ciò significa che non possiamo mai percepire la Luce in se stessa, ma percepiamo e ci accorgiamo dei cambiamenti che la Luce compie su di noi.

Misuriamo questi cambiamenti, li percepiamo e li contiamo e allora chiamiamo Luce questi cambiamenti. Non abbiamo alcun accesso alla Luce in se stessa poiché la Luce è già l’effettiva forza superiore.

Perciò, dovremmo capire che la rivelazione del Creatore è un certo tipo di vaso, l’impressione nel vaso. Dobbiamo studiare e rivelare come il vaso dovrebbe essere colpito e come dovrebbe rispondere, come si deve preparare in modo da essere sufficientemente sensibile e pronto per la rivelazione della Luce Superiore in esso.

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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 12.12.2014, Gli scritti del Rabash

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Dr. Michael LaitmanCi sono molti gruppi che parlano dell’amore e della connessione. Le relazioni tra una persona e la società o tra una persona ed il Creatore determina il carattere della società, dello sviluppo, delle divisioni, della religione e delle tendenze.

Ce ne sono molte di connessioni di questo genere, ma noi le dividiamo in due: in base ai bisogni ed in base al desiderio di una persona di arrivare al Creatore, un desiderio che non gli dà pace, e che lo costringe a cercare un solo obbiettivo nella vita, a cercare la forza superiore, la ragione per cui si vive, il significato della vita, a “chi porto il piacere”. Una persona che agisce così deve raggiungere la radice, la fonte della sua esistenza.

Questa è la prima condizione in base alle quale una persona è inserita in un gruppo di Kabbalisti. Non verifichiamo questa qualità in tutte le persone che si uniscono al gruppo ricorrendo a degli strumenti speciali, ma se una persona non ha la scintilla della ricerca del Creatore, l’inclinazione, la passione, la fame interiore, allora non appartiene al gruppo e alla fine lo lascerà. Questo può succedere anche dopo 10-15 anni di studio.

Questi anni studio non sono di certo facilmente cancellati dalla sua vita, perché questa persona ha fatto del lavoro durante questo periodo di tempo, il che fa parte della correzione della sua anima, ma noi rimaniamo solamente con le persone nelle quali esiste la scintilla che li obbliga a raggiungere la rivelazione della forza superiore, poiché questa è la sola cosa che vogliamo.

Questa è la sola e principale ragione per essere nel gruppo e tutto il resto è solamente un mezzo per conseguire questo obbiettivo. Essi accettano gradualmente questi mezzi ma non lo fanno immediatamente; avviene passo per passo, come parte di una lotta interiore ed essi non sono certamente pronti ad accattarli in un colpo solo. Questo perché tutti i mezzi per la rivelazione del Creatore funzionano contro il nostro desiderio, contro le nostre qualità naturali, contro le nostre abitudini, e contro la nostra educazione, poiché sono tutti anti-egoistici.

Ci vuole dunque tempo affinché una persona finalmente comprenda e senta che il primo conseguimento del Creatore avviene nel vaso spirituale collettivo, nella connessione tra di noi che ci costringe a connetterci con tutta la realtà.

Tutta la realtà al livello inanimato, vegetativo, animato e parlante della natura si trova dentro l’uomo, nella connessione tra gli uomini, e soprattutto nella connessione tra gli amici di un gruppo. Solamente nel gruppo una persona viene ricompensata con il libero arbitrio e con la libera scelta di rendere o meno la connessione più forte, al fine di connettersi con il gruppo. In questo modo l’uomo crea un posto per la rivelazione del Creatore.

Questo è il solo modo in cui funziona: una persona sale dal suo piano terra, che è sulla “terra” (sul suo desiderio di ricevere) al primo piano, alla correzione dei suoi desideri. Da lì, insieme agli amici, egli corregge la connessione tra loro, e sale al secondo piano, alla rivelazione del Creatore che viene rivelato come Colui che dimora nel vaso collettivo chiamato Shechina.

In questo modo una persona raggiunge lo scopo che desiderava dall’inizio, non sapendo cos’è che esattamente lo ha attirato e come appagare questo desiderio non chiaro. Percorre questa lunga strada per arrivare a questo traguardo che egli ha inconsciamente sentito essere la sola cosa di cui ha bisogno nella vita.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del  6.06.2013, Gli Scritti del Rabash

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Non abbiate paura di iniziare una nuova vita nell’ Anno Nuovo!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come puo’ una persona iniziare finalmente una nuova vita, nel gennaio del 2015, una vita che rimandiamo anno dopo anno?

Risposta: Abbiamo il nostro canale televisivo che sosteniamo con i nostri soldi, senza ricevere aiuto da altre fonti. Consiglio vivamente che in questo nuovo anno, tutti siano sintonizzati su Canale 66 [israeliano] e iniziare a guardarlo e ascoltarlo.

In questo modo, gradualmente entrerete in un nuovo mondo. Scoprirete come invertire la vostra vita in una che sarà più sicura, più gentile, più dolce, e comincerete a capire dove esistete. Se inizierete a impegnarvi in uno studio serio, allora veramente sarete in grado di raggiungere nuove vette. E’ possibile per ciascuno di noi realizzarla.

In molte città abbiamo sedi del Bnei Baruch Education Center, che prevede corsi di Kabbalah per tutti coloro che gli vogliono. Attraverso Internet, è possibile studiare virtualmente e connettersi con gli altri. Organizziamo anche incontri, convegni e conferenze qui e in ogni parte del mondo.

Commento: Ti preghiamo di darci consigli su come raggiungere la felicità nel 2015.

Risposta: Creando un legame tra di noi. Iniziamo a conoscere ciò di cui parla la saggezza della Kabbalah. E’ la più antica saggezza che ci arriva da Babilonia. Il suo fondatore, Abramo ha creato la Nazione Ebraica unendo persone intorno alla saggezza della Kabbalah. Questa saggezza chiarisce il fondamento e le linee generali della natura umana.

Leggete il mio articolo “Chi sei Popolo di Israele? “, pubblicato nel The New York Times il 20 settembre 2014. L’articolo affronta le fonti dell’antisemitismo, ciò che sta accadendo oggi nel mondo, da dove siamo da, etc. Iniziate a leggere questi piccoli pezzi.

Quando sarete pronti, vi aspetterò nel nostro centro di Petach Tikva, dove io do lezioni per i principianti. Potrebbe essere che ci incontreremo in un’altra città, dal momento che abbiamo molti studenti in tutto Israele.

Iniziamo a conoscerci, facciamolo, e nonostante i risultati delle elezioni, l’anno 2015 e gli anni successivi saranno anni di pace e di bene.

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Da Kab.TV “L’Anno Nuovo” 25.12.2014

Di cosa parla lo Studio delle dieci Sefirot

Dr. LaitmanDomanda: Adesso stiamo studiando Lo Studio delle Dieci Sefirot (TES), Parte 2, “La connessione tra l’abilità e l’intenzione“. Non riesco a concentrarmi e a relazionare questo con me stesso e a capirlo.

Risposta: Siamo desiderio di ricevere piacere, e l’intelletto si sviluppa solamente per servire il desiderio. Quindi, finché non hai cominciato a sentire dentro di te ciò che è descritto, non puoi utilizzare questi parametri del desiderio. Sarà possibile utilizzarlo e con quale intenzione?

Ma ci sono le persone che hanno la capacità di imparare, non dentro se stesse, nel desiderio, ma costruendo un modello in mente. Esse imparano il Talmud “teoricamente” senza utilizzarlo su se stesse. Purtroppo, è così che tutti imparano oggi!

Ma la Torà specificatamente richiede apprendimento “pratico” (sensoriale, all’interno del desiderio) ad esempio, su noi stessi, sul nostro desiderio. E finché non sarà così, finché non passerai attraverso questo stato nella sensazione, non capirai quello che il Talmud dice.
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Beati quelli seduti in cerchio

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale modo si sta studiando la saggezza della Kabbalah diversa dalla saggezza di connessione?

Risposta: Possiamo parlare alla gente che viene a studiare la saggezza della Kabbalah della Luce di fede, Luce di dazione, del sacrificio di sé, della fede oltre la ragione, di salire oltre la nostra natura egoistica e di respingere la nostra natura, attraversando tutti gli stati della frantumazione.

D’altra parte, quando presentiamo la saggezza della Kabbalah al pubblico, non possiamo avvicinarci parlando di queste idee e concetti. Possiamo dirgli solo quello che può essere rivelato ai vasi di ricezione. Significa che diciamo loro che c’è un metodo che ci permette di ricevere piacere, riempiendo se stessi tramite la connessione con gli altri.

In natura c’è una forza superiore o una forza interiore che ci permette di connetterci e con questo potere di connessione che abbiamo ricevuto, di correggere tutti i problemi. Se vuoi correggere la connessione con i tuoi figli, puoi fare un workshop in cerchio con loro. Scoprirete la forza della connessione e l’unità tra di voi che cambierà e risolverà tutto.

Quando si rivela la forza di connessione, c’è una correzione immediata. Non posso generare questa forza all’interno del nostro cerchio durante il workshop e con quella riparare la mia lavatrice, ma tenendo il workshop, la tua lavatrice non si rompe più se questa dovrebbe essere la tua correzione.

Dobbiamo capire che solo la forza che si rivela nella connessione riparerà tutto. Pertanto, dobbiamo essere in ogni luogo e tenere dibattiti intorno alle tavole rotonde, e dovunque facciamo quello, si sarà corretta la situazione. Così, insegniamo alla gente a evitare problemi, a trovare una benedizione, fortuna.
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Dalla seconda parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 12.06.2014, Scritti del Baal HaSulam

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Scelti per servire il Creatore e le Creature

Dr. Michael LaitmanL’intero grande Kli dell’anima è stato rotto in diversi frammenti, e tra questi ci sono alcuni Kelim (Vasi) puri che sono vicini alle caratteristiche della Luce Superiore. E’ molto facile svegliarli e così quando Abramo li ha chiamati, loro si sono svegliati subito, si sono alzati e l’hanno seguito lasciando Babilonia.

Questa è Israele, che sembra solo la parte più egoista del mondo, perchè ha già attraversato il sentiero dello sviluppo spirituale. Ma essenzialmente, questo è un Kli (vaso) molto raffinato che appartiene ai Kelim di Galgalta ve Eynaim (GE).

Tutto quello che rimane del Kli collettivo appartiene alle nazioni del mondo, e proprio attraverso la loro correzione, otteniamo l’Ohr Hochma (Luce della Saggezza). Essi sono il fine della creazione, metre Israele agisce solo per aiutare verso questa realizzazione, nel ruolo di un adattatore, come un canale.

Domanda: Ne segue forse che il Creatore ha scelto questi Kelim raffinati come dei sacrifici?

Risposta: Da un certo punto di vista noi siamo dei sacrifici, ma d’altra parte Israele è una nazione unica che deve servire tutte le altre. Tutto dipende da come accettiamo questa onorevole missione: Pensi e ricevi il tuo servizio al Creatore ed al mondo come un merito considerevole oppure come una punizione?

Tu sei venuto in questo mondo per servire tutte le nazioni del mondo e attraverso questo servire il Creatore. Questi sono dei vasi (Kelim) raffinati che sono svegliati prima e che sono pronti per connettersi. Essi hanno la preparazione per la correzione per via del fatto che hanno il “merito degli antenati”, ovvero che sono già transitati attraverso gli stati spirituali che sono latenti dentro di loro in una forma nascosta e che possono essere svegliati di nuovo.

Tutto questo è fatto per essere una luce per le nazioni, in modo tale che dentro di loro si realizzi il Pensiero della Creazione. Il fine è raggiungere tutti i Kelim più pesanti. Costoro sono detti “le persone scelte” perché hanno un ruolo unico.

Israele è nel servizio al Creatore ed alle creature, e noi siamo nel mezzo come un canale, come un tubo. E’ essenziale accettare questa missione quando è necessario, atrimenti sarai sempre obbligato da Sopra. Non c’è ragione di contrastare il piano della creazione; più rapidamente Israele capirà che questo deve essere realizzato, più sarà grande il beneficio per noi e per gli altri con una riduzione della sofferenza.
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Dalla quinta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 19.05.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Ricevo secondo la mia equivalenza di forma

Baal HaSulam, “Introduzione al Libro dello Zohar,” Punto 46: Ma i Kelim, chiamati KHBTM in ciascuno dei mondi inferiori – Beria, Yetzirà, Assiyà – non sono considerati Divinità, ma sono piuttosto le coperture che nascondono la Luce dell’Infinito internamente e razionano una certa quantità di luce ai riceventi. Ciascuno di loro riceverà solo in funzione del livello della sua purezza.

È come se sono accanto a qualche tubo che passa e ricevo la luce attraverso di esso solo in funzione del livello della mia purezza, secondo la mia equivalenza della forma. Supponiamo che io sono nel mondo di Assiya. Nel complesso, l’intera scala dei mondi è riempita con la Luce dell’Infinito, ma ogni volta, il sistema si stabilizza in merito a colui che riceve e gli dà Luce secondo l’attributo della dazione.

Così, ricevo la mia Luce privata che soddisfa il mio desiderio e secondo il livello della mia correzione, il mio Masach (schermo). Ricevo secondo la mia equivalenza di forma con la Luce.

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Dalla 4 ° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.02.2014 , Scritti di Baal HaSulam

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Un desiderio tempestoso verso la luce

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” (Kedoshim), 19:27: Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba.

I capelli simboleggiano le vie della Luce di Hochma diffusa da un’unità speciale del mondo di Atzilut, dal Partzuf di Arich Anpin. Noi dovremmo aggiungere costantemente il desiderio di ascendere a questo sistema.

La parola “Se’arot”(capelli) deriva dalla parola ebraica “Sauer“(tempesta), il che significa l’entusiasmo e l’eccitamento del proprio desiderio. Perciò dobbiamo sempre cercare di mantenere un certo livello di tensione, di anelito per il flusso della Luce di Hochma, e allora lui scenderà.

E’ detto: “Non vi taglierete in tondo i capelli ai lati del capo, né deturperai ai lati la tua barba” soprattutto i capelli che scendono al di sopra della barba. Il punto è che distinguiamo tra 13 parti della barba nel lavoro spirituale, ciascuna delle quali richiede una correzione speciale poiché c’è una graduale discesa della Luce Superiore ai utenti inferiori, alle nostre anime.

La Luce di Hochma, che scorre apparentemente in un sistema di diminuzione, è come una centrale elettrica e diverse sottostazioni di trasformatori nel nostro mondo, che gradualmente cambiano l’alta tensione da diciamo 50.000 volt a 220 volt o a 115 volt. Pertanto, è necessario controllare costantemente questo processo al fine di mantenere il tuo desiderio in sospinse in quanto la discesa della luce dipende da quello.

Oggi ci sono molti sistemi di collegamento come contatori che determinano il consumo di energia elettrica durante le diverse ore lungo il giorno. Un piccolo computer è installato per calcolare il consumo di energia elettrica, e nella stazione di alimentazione sanno quanti chilowatt consumate in un certo momento durante il giorno o della notte. Ciò significa che siete collegati alla centrale elettrica.

Nel lavoro spirituale vi è un collegamento simile con la fonte della luce. È necessario concentrare i vostri desideri in modo che grazie a loro la luce verrà estratta dalla sorgente e scenderà verso il basso. Fino a quando i vostri desideri per la luce non raggiungono la fonte, questa non inizierà a produrre l’energia ed essere concentrata su di voi.

Si tratta di un’azione chiamata “Se’arot” quando si soffre nel volere che la Luce della correzione scenda su di voi e vi permetta di lavorare al fine di dare.

Commento: Nonostante la mancanza di comprensione di questi processi interni, una persona anela ancora nel tenerli a livello corporeo. Le persone religiose, per esempio, mantengono questi comandamenti almeno esternamente.

Risposta: Non dobbiamo fare analogie tra i due mondi. Noi siamo quello che siamo e dobbiamo esistere proprio nel livello in cui siamo nati.

In primo luogo, dobbiamo pensare a come assomigliare alla nostra figura spirituale, mentre l’esternalità è un concetto relativo.

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Da Kab.TV “I Segreti del Libro Eterno” 9.04.2014

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