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Sul sentiero dorato dell’ascesa spirituale

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico”, 19:35: Non commetterete ingiustizie nei giudizi, nelle misure di lunghezza, di peso e di capacità.

La Torà conduce una persona verso lo scopo e quindi tutto quello che essa fa è solo per avanzare ulteriormente lungo il percorso. Un non corretto equilibrio delle linee di destra e di sinistra si chiama “ingiustizia”. L’equilibrio si misura in “peso o capacità”, il che significa per mezzo delle caratteristiche umane interiori e delle relazioni esterne tra le persone. Pertanto, si deve sempre seguire la linea di mezzo lungo il sentiero dorato, collegando correttamente le linee di destra e di sinistra.

La Torà, “Levitico”, 19:36-19:37: Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono l’Eterno, il vostro Dio, che vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto. Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutti i miei decreti e li metterete in pratica. Io sono l’Eterno.

Al fine di trasformare la forza egoistica negativa in una forza positiva, il che significa rivestire la forza della sinistra (la forza egoistica) nella forza di destra (altruistica), in modo che possano operare insieme, dobbiamo bilanciarle in modo esatto. Ciò significa che, nella misura in cui tu possiedi l’altruismo, l’attributo di amore e di dazione, con la mano destra, puoi utilizzare l’ego in modo da fissarlo all’attributo della dazione. Questa azione collettiva crea la linea di mezzo che determina e funge da collegamento delle due linee.

Più tu avanzi verso la connessione, l’amore, e la dazione, più il Creatore rivela l’ego che si trova dentro di te affinché tu possa avere qualcosa da bilanciare. Pertanto, l’ego di chiunque ascende cresce sempre di più. Questo è totalmente in contrasto con la razionalità del nostro mondo: Noi crediamo che correggendoci, diventeremo migliori.

Nel mondo spirituale una persona avanza lungo due linee stabilizzando la linea di mezzo tra le due e diventando migliore lungo la linea di destra e peggiore lungo la linea di sinistra. Essa passa continuamente da una linea all’altra ed è di conseguenza una volta meraviglioso e una volta tremendo, e tutto avviene affinché la persona impari a lavorare nella giusta connessione dei due attributi.

È detto, “bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, e hin giusto”. Giusto si riferisce alla linea di mezzo, ossia alla corretta combinazione dei due attributi.

Commento: Nel nostro mondo una persona giusta che è leale e affidabile viene definita “una brava persona, che non è egoista, che è costantemente in dazione e pensa sempre agli altri!”

Risposta: Una persona tale semplicemente non è abbastanza sviluppata ed è ingenua come un bambino. Essa non ha ancora raccolto e non ha messo in evidenza tutto ciò che si trova in lei.

Le persone che seguono il percorso spirituale assorbono tutto l’ego universale. Esse scoprono un enorme potenziale egoistico al loro interno, ma esso è tenuto sotto la cupola del Masach (schermo) e questa è la ragione per cui anche il loro potenziale spirituale è immenso. La ragione è che tutte le forze dell’ego sono focalizzate sulla dazione nella direzione spirituale.

Pertanto, è molto difficile salire i livelli spirituali. L’ego tira sempre verso il basso mentre tu devi tirare te stesso verso l’alto. Perciò, è detto che tutto dovrebbe essere misurato con precisione.

Domanda: Gli stati che i Kabbalisti attraversano possono essere visti ad occhio nudo?

Risposta: I Kabbalisti presentano stati spirituali e corporali, che non sono quindi evidenti alla persona comune. Io conosco la vasta gamma di stati che attraversava di solito il mio insegnante Rabash durante il giorno, ma una persona normale non potrebbe capirlo.

Domanda: Che cosa sentivi al riguardo? Com’è possibile non dimenticare questo, sebbene tu senta una persona in tutte le sue rivelazioni che egli sia il tuo grande maestro?

Risposta: Queste sono le due facce della stessa medaglia: un’attitudine verso il corpo e un’attitudine verso lo spirito. Potrei facilmente distinguere tra le due, in quanto il corpo è uno stato fisico e so come gestire la cosa dal momento che conosco qualcosa di medicina e sono cresciuto in una famiglia di medici, ma per lo spirito, ho cercato di non interferire.

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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 16.04.2014

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Il lavoro in concerto con la Luce

Dr. Michael LaitmanLa saggezza della Kabbalah descrive la creazione dal livello dell’infinito (Ein Sof). Nell’infinito tutto esiste e l’infinito esiste in relazione al Creatore. Nell’infinito, la luce e il vaso si trovano in una meravigliosa unità, perché sono uguali, si sostengono a vicenda, e si formano l’un l’altro perché non c’è luce senza vaso e non c’è nessun vaso senza luce. Esistono in uno stato permanente.

E in seguito, al fine di acquisire il vaso che è stato creato nell’infinito e si trova in unità con il Creatore in consapevolezza e comprensione del suo stato, sono stati creati i cinque mondi (occultamenti): Adam Kadmon (AK), Atzilut, Beria, Yetzira, e Assiya (ABYA). E questo mondo si trova sotto tutti i mondi, staccato da loro. Noi siamo completamente staccati dal sistema spirituale, senza capire per niente dove ci troviamo e cosa succede qui.

Il confine che passa sopra di noi è chiamato il Machsom. Lui determina la realtà in cui tutti noi siamo nati e viviamo, l’attuale livello di sviluppo di generazione in generazione. Il semplice infinito riempie l’intero infinito. E la Luce dell’Infinito si dona a noi sotto forma di Ohr Makif (OM), che ci risveglia per evolvere. Noi dipendiamo da essa, e nella fase attuale dipende da noi imparare a trovare un linguaggio comune con essa.

Dobbiamo sapere come risvegliare la sua influenza su di noi, come affrontarla, qual è il risultato di qualsiasi sua azione che dona a noi, di più o di meno. È necessario “giocare” con lei tutto il tempo, per adattarci ad essa. Proprio come una persona che espone parti del suo corpo al sole per prendere il sole, esattamente in questo modo sta a noi lavorare internamente riguardo all’Ohr Makif.

Ancora non sappiamo come affrontare al massimo l’influenza della Luce; la sua influenza è sempre positiva; è sempre per il bene, concedendoci la felicità e la ricchezza in ogni senso, veramente con dazione totale. Ma intanto questa è Ohr Makif (luce circostante) per noi, perché noi non siamo adatti alle sue caratteristiche interiori.

L’ospite deve essere come il padrone. Il padrone di casa offre tutto a lui e vuole solo darli sempre di più, ma l’ospite si vergogna, e non è disposto a sopportare questo. Così lui fa una restrizione su se stesso e dice che prima deve costruirsi in base a questa legge, al fine di dare indietro al padrone. Solo in una tale circostanza e nella stessa misura egli può ricevere tutta la bontà da lui.

Questo è il modo in cui riceviamo la luce interiore dal Creatore, nella misura in cui siamo pronti a dare a Lui. E questo è possibile solo in relazione a qualcuno che ti ama. Quando io do a una persona che amo, gioisco della mia dazione, come una madre che si prende cura del suo bambino. Dare è un segno di amore. Pertanto, se noi adattiamo noi stessi all’amore che ci aspettiamo dal Creatore, noi lo sentiremo.

Come possiamo raggiungerlo? Come è possibile essere un ospite che sa come rispondere in un rapporto con il padrone? Come possiamo imparare cos’è la dazione? Perché io non so che cos’è adesso; perché sono completamente immerso nel narcisismo, nella ricezione per me stesso.

Qui posso usare la preparazione che costruisce il vaso spirituale per essere in connessione con la Luce fin dall’inizio. Poi il vaso è andato attraversato la distruzione, frantumando se stesso in molti frammenti per scoprire quanto si differenziava dal padrone. Voleva scoprire il male in sé, perché solo in questo modo poteva assomigliare al Creatore.

In precedenza, nel mondo di Adam Kadmon, è stata fatta una “divisione” nella luce di NRNHY e una divisione del vaso in KHB e ZON. E in seguito, la rottura dei vasi è stata fatta tra il mondo di AK e di Atzilut. E l’unico grande vaso è stato diviso, spezzato in una moltitudine di parti, ognuno di essi rinchiuso in se stesso, nel suo ego, all’interno di un desiderio di ricevere per se stesso. E’ stato chiuso in modo tale perchè non era pronto; non era preparato a sentire l'”altro”. Sentiva solo ciò che accade dentro di sé. Questa è la sua natura.

Tutti i miliardi di vasi scesero fino a quando sono caduti in questo mondo e il nostro universo è stato creato da loro. E più tardi la materia dell’universo cominciò già a svilupparsi dal basso verso l’alto. Nel corso di questo processo è stato creato il pianeta Terra e sopra questo le piante, gli animali e si è evoluta la specie umana.

È così che l’evoluzione ha continuato nel nostro mondo, le scintille che cadevano dall’alto cominciavano a collegarsi tra loro in blocchi di materia, stelle, pianeti e galassie, e dopo sulla faccia del pianeta Terra in varie forme naturali di piante e animali di cui noi siamo una parte. Se prima c’è stato un processo di frammentazione come risultato della “rottura dei vasi”, ora questo ci sta parlando proprio dei collegamenti delle sostanze e dei componenti. I vasi sono scesi e hanno cominciato a connettersi tra di loro. Per questo essi non erano tenuti a svolgere azioni con la coscienza e la comprensione. Nei livelli inanimato, vegetale, e animale le particelle si connettono in atomi, gli atomi si connettono in molecole, e le molecole si connettono in strutture più complesse, nei corpi biologici. Così, gradualmente la materia inanimata si è trasformata in materia vegetale e animale.

Ma il livello dell’uomo non appartiene ancora al nostro mondo; è inanimato davanti a noi, e nel frattempo, noi siamo ancora la parte più sviluppata del mondo animato. Le nostre vite sono soggette a principi precisi: tutti noi facciamo quello che ci porta il massimo beneficio. Ognuno agisce secondo il suo bene personale. E’ chiaro che noi cerchiamo di “andare d’accordo” l’uno con l’altro, in modo che non ci “mangiamo” l’un l’altro, ma alla fine, a dispetto di tutto, ognuno di noi è preoccupato per se stesso. Questo è il nostro programma. È quindi ci troviamo in opposizione alla Luce Interiore. Ma la Luce circostante agisce su di noi in una forma unica, e nonostante tutto noi avanziamo verso una maggiore connessione. In questo modo malgrado noi diventiamo sempre più egoisti andiamo verso la connessione.

La sostanza dell’inanimato è soddisfatta della sua esistenza; essa si mantiene solo dalla distruzione; Pertanto, al fine di frantumarla, è necessaria una potenza che è superiore al suo potere egoistico di conservazione per agire su di essa. Non ha altre carenze. La sostanza vegetale non è soddisfatta di questo; lei vuole crescere, respirare; scarica ciò che è dannoso e assorbe ciò che è benefico; si diffonde e si moltiplica. L’ego della sostanza vegetale è diverso da quello dell’inanimato.

È così che la Luce circostante inserisce la sua energia, connette sempre più frammenti, sempre più componenti, costruendo cellule viventi che si moltiplicano, sentono l’ambiente, e imparano ad usarlo per il loro sviluppo. A questo livello l’ego è già connesso all’ambiente.

Gli animali non sono solo consapevoli dell’ambiente, si muovono anche da luogo a luogo, producono la prole, e sono preoccupati per loro. In altre parole, nel loro ego si radica il potere di dare, che è destinato per il loro uso.

E noi esseri umani sfruttiamo l’ambiente ancora di più su tutti i livelli dell’inanimato, vegetale, animato e parlante. Vedete il nostro ego è più sviluppato, e, inoltre, continua a svilupparsi. Gli animali non si sviluppano come noi; semplicemente si estinguono e al loro posto arrivano altre specie.

D’altra parte, le persone cambiano di generazione in generazione con velocità crescente. Cinquecento anni fa, un figlio era come il suo padre, e il nipote era come gli entrambi, la stessa vita, la stessa professione, e gli stessi vestiti. Ma oggi le persone stanno cambiando tutto il tempo; è come se rinascessero. In sostanza, la loro vita si sviluppa sopra un certo numero di generazioni.

Come la Luce circostante lavora con noi, in che modo ci guida? Affinché diventeremo sempre più complessi. Più complessa è la struttura, tanto più difficile e interessante diventa per essa a sostenerla. Più complessa è la connessione tra i desideri, più egoisti sono e acquisiscono maggiori poteri interiori. Vedono il mondo esterno sempre più egoisticamente, cercando la possibilità di sfruttare e approfittare di tutto. Idealmente, vorremmo raccogliere tutto il mondo nelle nostre mani. La Luce circostante ci ha creati in questo modo.

Oggi questo ci ha portato ad una crisi. La natura, o in altre parole, la Luce o il Creatore, ci ha portato al massimo della nostra natura originale, ma scopriamo che come risultato di questo, ci sentiamo peggio. A quanto pare non abbiamo più uno stock di forze positive che renderebbe possibile per noi andare d’accordo con gli altri e ricevere ancora piacere ottimale.

In realtà, vorremmo spostare il processo in altre linee; è chiaro a noi che è utile dare ai bambini la migliore educazione, per rafforzare l’istituto della famiglia, per correggere noi stessi in modo da non essere aggressivi, per costruire una società che è amichevole, egualitaria, migliore…

Ma tutto sta andando nella direzione opposta, e una minima percentuale di ricchi controlla metà della ricchezza del mondo. Essi stessi hanno paura; e non sanno cosa fare, ma d’altra parte, non sono pronti a darla via, non sono pronti a distribuire nulla. Tutta la loro gentilezza è diretta verso l’auto-beneficio, al fine di ammorbidire e raddrizzare la situazione e non più di questo. Ma anche in questo sono senza successo.

E così, alla fine, la Luce circostante ci porta al “riconoscimento del male.” Perciò molti si pongono la domanda: “Che fare?” “Che razza di vita è questa?” Molti entrano nella disperazione, usano le droghe, tranquillanti e antidepressivi. Farmaci come questi sono prescritti anche per gli studenti a scuola, e le droghe ricreative sono vendute a tutti; la cosa principale per una persona è rilassarsi per morire in silenzio.

Questo non è fatto con cattiveria, ma per una mancanza di scelte. E tutto ciò è il risultato dell’influenza della luce circostante. Per mostrarci il nostro vero stato. Quindi con il suo aiuto, abbiamo raggiunto un qualche tipo di comprensione del male, chiedendo riguardo al senso della vita. Domande come queste spingono particolarmente le persone al suicidio, a uccidere altre persone, o all’uso di droghe e così via. E ci sono quelli che capiscono la questione principale con un po’ più di sensibilità. Questo dipende delle Reshimot, il gene spirituale, che è inerente in una persona e le rende possibile una nuova sensazione. Ci deve essere una soluzione, una risposta a tutto questo. Devo raggiungere una particolare fonte che veramente mi dia una risposta per quello che sto vivendo e qual è la ragione della mia vita.

Se la Luce circostante porta una persona a questo, com’è bello. Quindi questa domanda risveglia il potenziale latente in lui e la Luce lo porta ad un luogo in cui le persone come lui si riuniscono. Questi non sono corpi, ma scintille, le questioni più interiori, il potenziale interiore che viene raccolto dalla Luce circostante. In sostanza, questo è tutto quello che ha fatto, ha raccolto i frammenti sparsi, le particelle elementari, gli atomi, le molecole, le cellule, ecc. Lei continua semplicemente con il suo lavoro, raccogliendo tutto insieme. E il nostro congresso è anche esso il lavoro della luce circostante. Essa raccoglie i desideri che bramano per ciò che sta sopra. E quando ci siamo riuniti, cerchiamo la risposta su come risolvere il problema. E qui, dopo che il Creatore porta la persona alla buona sorte e gli dice: “Prendila,” ci sono due possibilità:

  • O continuiamo inconsciamente di essere sotto l’influenza della Luce circostante che si è presa cura di noi fino ad ora;
  • O con l’aiuto del gruppo, insieme alla Luce circostante, consapevolmente partecipiamo al processo con la comprensione e l’emozione.

Questo per dire, che dobbiamo essere connessi con la Luce circostante. Sta a noi capire come la influenziamo e come ci influenza, e come è possibile controllare la nostra evoluzione con il suo aiuto. Da ora in poi riceviamo libera scelta. Pertanto, spetta a noi a pensare solo a come agire e come possiamo cambiare e accelerare la sua attività. Questo è quello che spetta a noi di imparare; quindi, ci porta al luogo di apprendimento.

Qui ci spiegano che, alla fine, sta a noi svolgere l’attività della Luce circostante. Proprio come lei ha raccolto la materia, formando strutture sempre più complesse, così dobbiamo continuare anche noi il lavoro. Noi continuiamo a farlo con noi stessi, con l’aiuto dei mezzi che sono a nostra disposizione.

La Luce ci porta ad un gruppo, e io devo lavorare per il bene della connessione nel gruppo come un solo corpo, un solo sistema. E’ così che avanzo insieme ad esso, e poi io vedrò il gruppo come un partner. Ora non sono più spinto verso qualcosa; piuttosto, lo uso non come forza opposta, ma come una forza trainante che si trova tra le mie mani.

E in sostanza, questa è tutta la saggezza della Kabbalah. Ci racconta come utilizzare la connessione tra di noi sin d’ora in modo che la Luce circostante ci aiuterà. La piccola connessione che c’è all’inizio si espanderà sempre di più fino a quando comprenderà tutte le persone nel mondo. E così torneremo in quel modo verso l’infinito per completare la connessione.

Se non ci riusciamo, non vogliamo questo, allora, nonostante tutto, la Luce circostante ci correggerà, agirà su di noi in questo modo, “Lui ha fatto un decreto che non deve essere trasgredito” (Salmi 148:6). Vedete quindi che sta a noi raggiungere la correzione finale nel corso di un determinato periodo di 6000 anni. Molte cose sono già state fatte e poche ancora sono state lasciate per noi. Attraverso la connessione tra di noi, con l’aiuto della Luce circostante, dobbiamo portare noi stessi ad un adattamento alla caratteristica della Luce Interiore.

L’essenza della Luce Interiore è dazione e amore. Noi non sappiamo cosa sia. Qui dobbiamo capire che esiste un unica “rete”, modello, disegno, in tutto il mondo, e dipende da noi connetterci ad un gruppo in accordo a questo, tutto il tempo di nuovo. Nel mondo di Assiyà siamo connessi in  “un’ellisse,” nel mondo di Yetzira in un “triangolo”, nel mondo di Beria in un “quadrato”, e nel mondo di Atzilut in un “circolo” -tutto il tempo il legame tra di noi, la connessione del gruppo, riceve una nuova forma, più e più qualitativa.

Se proviamo a fare questo, ci sembrerà di inserirci in una sorta di “modello”. Questo non è facile, non è piacevole, non è buono, ma non c’è scelta, perché dobbiamo essere sempre più “attaccati” uno all’altro. Ciascuno “raffinando” se stesso, contraendo se stesso, e diventando sempre più integrato con gli altri. E così di volta in volta inseriamo noi stessi nel modello di connessione sempre più qualitativo. E la Luce circostante ci aiuta in questo. Se investiamo sforzi per entrare in questo modello, allora ci aiuterà. Ci aiuta anche se facciamo un errore; ci spinge quasi come un insegnante di scuola.

Ma se diventiamo pigri, la sua influenza diventa negativa e ci porta ad uno stato opposto allo stato che dobbiamo raggiungere. Quindi, senza scelta impariamo ciò che è positivo dal negativo. In un modo o nell’altro, tutto è fatto con l’aiuto della Luce circostante. “Innalzare la preghiera” è la mancanza che scopriamo per quanto riguarda la Luce circostante. E la “risposta alla preghiera” è la Luce che arriva a noi e ci spinge in avanti. Durante questo processo noi avanziamo.

La cosa principale è ricordare e immaginare noi stessi in ogni momento che spetta a noi accettare una nuova forma di connessione. Entriamo in un nuovo modello tutto il tempo: Così plasmo me stesso, creo me stesso, partendo dal materiale dei miei desideri e vedendo in essi il materiale di cui io sono il Creatore.

Questo è un lavoro eccezionale, un lavoro che provoca un piacere incredibile, piacere al livello del Creatore che ha modellato la creazione. Questa è la Luce Superiore, la Luce di NRNHY, che arriva e ci riempie. Non c’è più grande piacere in tutta la creazione che vedere noi stessi come un Creatore. Da una parte, tu riconosci il materiale perché ti ritrovi in esso, e d’altra parte, contrai te stesso, vai fuori da esso, e cominci a lavorare su di esso dall’esterno per mettere “l’asino” in “equilibrio”, nel modello di destra: ellisse, triangolo, quadrato, o cerchio. Chiaramente, qui non sta parlando di forme geometriche, piuttosto di caratteristiche; che nascono in noi e noi le facciamo nascere una dall’altra e sentiamo quanto stiamo cambiando.

Questo è veramente un’opera unica, un grande dono del Creatore che ci permette di sentire che cosa vuol dire essere un Creatore. E tutto questo incombe su di noi. E alla fine della via, dopo aver costruito l’immagine del Creatore da noi stessi, sentiremo e comprenderemo l’intera creazione e raggiungeremo l’adesione, che è l’essenza della correzione finale e l’obiettivo della creazione.

Quando cominciamo a lavorare sull’Arvut (Garanzia Mutua) all’interno del gruppo, capiamo questo obiettivo e lavoriamo per tutto il tempo, in presenza della Luce circostante e siamo diretti verso la luce interiore, aspirando ad essere come la luce interiore, con l’aiuto della Luce circostante. E mentre avanziamo, comprendiamo sempre più che “non c’è nessuno tranne Lui.” Egli agisce dentro di noi, Egli ci risveglia tutti i pensieri e desideri dentro di noi, ci dà tutte le opportunità attraverso l’ambiente, Egli risveglia tutto eccetto un punto, e questo è il punto della nostra libera scelta.

Così, attraverso la connessione con un gruppo, ho trovato la mia nuova forma. Lui mi ha modellato fino a qui, e la ricerca della forma successiva è “il mio vero io.” Io ho organizzato, ricercato, e mi sono ritrovato in uno sviluppo, una ricerca per la mia forma più avanzata. Questo è il principio di “non c’è nessuno tranne Lui” (Deuteronomio 04:35); stiamo lavorando costantemente con l’aiuto della Luce circostante, al fine di raggiungere la Luce Interiore.
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Dal “Congresso Mondiale dello Zohar,” Giorno due 6.02.2014, Lezione 4

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Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è nata la nazione d’Israele, dove sta andando, e quale potenziale, che non è ancora stato realizzato, è insito in essa? Se capiamo questo, poi potremmo raggiungere uno stato completamente diverso, invece di sperimentare tutti i problemi odierni.

Per capire questo, dobbiamo tornare agli eventi di più di duemila anni fa, al tempo in cui il popolo ebreo era sulla terra di Israele e non era ancora andato in esilio. Tanti hanno associato qualcosa di mistico con questo popolo e credono di avere un collegamento segreto con la forza superiore, un’unione. Di cosa si tratta veramente?

Risposta: Stiamo parlando di un gruppo di persone che si sono unite secondo il loro desiderio di capire l’essenza e il significato della vita: Perché viviamo e chi ci governa? Cioè, essi erano preoccupati da domande della propria essenza della vita. E per questo si sono uniti intorno ad Abramo che era il saggio che abitava in quel tempo nell’ antica Babilonia e lui ha cominciato a insegnargli come rispondere a queste domande.

In termini materiali, la vita nell’antica Babilonia era abbastanza confortevole perché a una persona non mancava nulla sul livello inanimato, vegetale, e animato. Cioè, il corpo si sentiva bene e in piacevolezza. L’unico problema era nella torre di Babele, la quale si innalzava al cielo. Cioè, essi volevano conoscere il Creatore.

Abramo gli insegnò che era possibile fare questo. Dopo tutto, la loro vita cadeva a pezzi per questo motivo. Le persone si erano allontanate, distanziate le une dalle altre, e non si capivano più. Però coloro che sentirono il bisogno urgente di risolvere il mistero della vita si unirono con Abramo. Egli era un saggio famoso di Babilonia e proveniva da una famiglia importante. Suo padre Terah era un prete e un sommo sacerdote babilonese.

Abramo insegnò loro come capire la forza che controlla la natura: la forza di amore e dazione. Questa forza è opposta alla forza egoistica della natura immobile, vegetale, animale, e il popolo del mondo, e quindi ha creato noi nella forma opposta, la quale è ricezione e odio. Questo è ciò che gli fu manifestato in Babilonia, per obbligarli a rivelare qualcosa di contrario, la forza opposta.

Abramo insegnò com’era possibile correggere se stessi e ottenere questa forza in aggiunta a ciò che già possediamo per natura. Questa forza non esiste nel nostro mondo perché il nostro mondo è interamente sostenuto dalla ricezione e dall’odio. Per questo motivo, al fine di acquisire questa forza opposta di amore e di dazione, abbiamo bisogno di una scienza completa.

La forza dell’amore è la forza superiore. Come possiamo avvicinarla, desiderarla in modo che si riveli a noi, cominciare a vivere in essa, e come possiamo iniziare ad utilizzarla.

Se si tratta di una forza nascosta nella natura, poi forse saremo in grado di catturarla attraverso la domanda sul senso della nostra vita. Attraverso queste domande, le quali in essenza, qualsiasi persona si pone, ma non approfondisce, possiamo cominciare a conoscere la forza superiore.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 25.12.2014

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Combinatorio spirituale

Dr. Michael LaitmanLa Torà, “Levitico” 20:11: Se un uomo ha rapporti con la matrigna, egli scopre la nudità del padre; tutti e due dovranno essere messi a morte; il loro sangue ricadrà su di essi.

Questo parla del livello superiore rispetto al livello inferiore.

C’è uno speciale combinatorio tra un padre e una madre che c’è tra tutti gli uomini che sono al livello più alto accanto al padre, e tra tutte le donne che si trovano allo stesso livello vicino alla madre. Esiste un solo tipo di comunicazione qui: padre, madre, e me. Io non sarei in grado di andare al livello successivo in qualsiasi altro modo.

Non posso essere in contatto sia con la parte sinistra (femminile)  sia con la parte destra (maschile) del grado superiore se loro non sono correlati a me. In questo caso, tra il più alto grado e il mio non ci sarà una comunicazione regolare, e senza questo la Luce non funzionerà.

Pertanto, i divieti della Torà sono presentati categoricamente, perché se uso ingiustamente il livello in cui sono oggi, anche se l’ho ottenuto con una grande difficoltà, lo perderò. Pertanto, vi è una regola generale: “E’ preferibile sedersi e non fare nulla piuttosto che fare qualcosa di sbagliato.”

Domanda: Nel mondo spirituale, tutte le comunicazioni che non danno luogo al livello successivo sono vietate. Che cosa significa “vietato”?

Risposta: Si tratta di un divieto per il contatto sbagliato con il grado più elevato. Se siete al punto in cui si inizia il contatto e se si vuole salire ad un grado più elevato per raggiungere il Creatore, ogni volta lo si raggiunge sempre più in profondità, una tale discesa alla fine ti abbassa.

Questo è simile a un gioco elettronico da bambini dove con l’avanzamento del chip ci si sposta verso la linea di traguardo e improvvisamente viene gettato indietro.

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Da Kab.TV di “I Segreti del Libro Eterno” 23.04.2014

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Quando il veleno si trasforma in nettare

Dr. Michael LaitmanDomanda: È detto “e onora la faccia del vecchio uomo, e di conseguenza temi il tuo Dio. Io sono il Signore”. Che cosa vuol dire?

Risposta: L’onore è lo stato nel quale tu aderisci al livello superiore volendo ricevere tutto ciò che è possibile da esso, permettendogli così di operare e elargire dentro di te. Questo è il modo in cui si esprime l’onore.

Commento: Supponiamo che io faccia visita a qualcuno e il gentile padrone di casa mi serva un rinfresco e mi dica: “Se mi onori mangia un po’ di più” e io mangio a causa del mio rispetto per lui, anche se sono pieno.

Risposta: Questo non accade nel mondo spirituale. Lì vediamo una correlazione precisa tra ciò che manca all’inferiore e ciò che il superiore possiede. Il superiore ti offre quello che ti manca e tu devi prepararti per il pasto da mangiare solo per il piacere di chi ti ospita. Anche se questi sapori ti riempiono, in realtà è al di sopra di questi che dovresti stabilire il tuo atteggiamento verso il padrone di casa, perché lo fai solo per lui e non per il tuo piacere.

Ma questo è un problema che devi risolvere gradualmente. In primo luogo è necessario scoprire se questa è l’usanza. Supponiamo che io riceva del caffè ora e mi senta bene e ringrazi il padorne di casa e cerchi di salire sopra il sapore del caffè in modo da non goderne, ma di godere solo dell’azione di dazione.

Se, per esempio, mi venisse servita della benzina al posto del caffè, che cosa dovrei fare? Dovrei bere e godere del fatto che procuro piacere a chi me la ha offerta? Questo è un problema. Quello che ricevo, quello che il padrone di casa mi dà, non importa; io lo rispetto e credo che io gli debba dare tutto, ma io lo realizzo sopra quello che trovo piacevole o spiacevole.

Che cosa dovrei fare affinché questo non mi importi affatto? La cosa principale è che io possa rispettare il padrone di casa, non importa quello che mi dà, anche se è veleno. Allora il veleno diventa nettare per me, perché io rispetto solo il padrone di casa e sono d’accordo con tutto quello che gli può dare piacere. Quindi tutto dipende dai nostri pensieri.

Siamo in grado di staccare totalmente noi stessi e non sentire affatto il gusto, mi ricordo di aver chiesto una volta al mio maestro Rabash perché quando comincio a mangiare con l’intenzione di non ricevere per me ma allo scopo di dare, improvvisamente il gusto scompare. Ci può essere un grande piatto davanti a me e posso essere molto affamato e posso davvero voler mangiare, ma quando mi limito interiormente e mi concentro sull’intenzione allo scopo di dare, non sento più il sapore del cibo. In seguito egli cominciò a trattarmi diversamente vedendolo come il primo dei segni del mio serio lavoro su me stesso.

In questo caso, non è solo il sapore che scompare, ma puoi effettivamente bere un intero bicchiere di veleno e sarà come il rimedio della vita per te, portando una benedizione.

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Da Kab.TV  “I Segreti del Libro Eterno” del 16.04.2014

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La lotta costante della vita

Dr. Michael LaitmanDomanda: In questo argomento scottante i rapporti sono diventati di vitale importanza nel nostro tempo nei circoli dominanti e il loro impatto negativo nella società sotto la loro direzione.

I governi vengono sostituiti, ma ogni volta ritorna la stessa situazione. Cambiano solo gli attori e le forze, ma le dinamiche rimangono le stesse.

Ci sono diversi partiti che lottano per il potere, e sono costantemente in guerra uno con l’altro, cercando di inciampare reciprocamente. Se ti ho battuto oggi, quindi tutto ciò che fai da questo momento fino alla prossima elezione è cercare di buttarmi giù.

E allora un politico che è salito al potere e ha voluto apportare modifiche concepite da lui non può fare nulla perché il resto dei suoi avversari sta cercando di fare in modo che non ci riesca.

La prossima elezione arriva, qualcun altro vince, e tutti gli altri avversari cominciano ad interferire con lui e a cercare di farlo cadere. Tutto torna al punto di partenza. A questo punto, tutto il paese sta soffrendo dal fatto che i politici stanno cercando di incolparsi tra di loro all’interno del governo. Questo fa più male solo ai cittadini.

Questa è la nostra realtà odierna. Perché questa lotta senza fine ha luogo e soprattutto come si può cambiare le cose in meglio?

Risposta: E’ naturale che ci sia una lotta per il potere, perché siamo tutti egoisti. Una persona che lotta per il potere a volte è più egoista di una persona semplice, perché sale a questo livello. Nell’apparato di governo, uno o duecento leader e qualche migliaia di ufficiali sono i più grandi egoisti di tutti.

Pertanto, esiste un ambiente riscaldato e molto aggressivo nel quale sono concentrati i problemi, la corruzione, e le frodi. Questo è naturale. Questa non è proprietà di un qualsiasi paese in particolare perché succede dappertutto. In alcuni paesi è meno pronunciato, come in Scandinavia, che è tradizionalmente caratterizzata da un modo di vita piuttosto tranquillo e dei valori socialisti.

La stessa lotta per il potere ha luogo in tutti gli altri paesi di Europa e America. Come si sviluppano i paesi diventano giocatori degli stessi giochi di governo. È come una caldaia bollente che bolle continuamente sulla cima di una forte fiamma rispetto a un latente fuoco basso.

Domanda: Diciamo che abbiamo dei politici che hanno accettato di andare alle urne insieme, e siamo riusciti a vincere in una coalizione. Prima di questo abbiamo avuto un interesse comune che ci ha tenuti insieme. Siamo arrivati al potere e siamo stati in grado di ottenere le riforme utili. Se continuiamo a lavorare insieme, almeno in questa cadenza, le cose andranno bene.

Però non funziona! Nonostante l’interesse generale di rimanere al potere, non possiamo agire come soci. Ci sono giochi egoistici infiniti e intrighi, i quali non ci permettono di raggiungere alcun successo. Perché accade?

Risposta: Questi sono giochi egoistici che non possono essere evitati. L’egoismo divampa dentro di noi e ci chiede di salire sempre più in alto, camminando sulle teste delle altre persone per arrivare. Solo in questo caso, una persona sente di avere successo, si sente forte, e speciale. Pertanto, questo egoismo, ancora impegnato in una lotta, prende un nuovo intrigo senza alcun motivo giustificabile. Questa è la vita per l’egoismo, altrimenti non sente se stesso come vivente.

Commento: Alla fine però, danneggia tutti, anche chi ha iniziato il conflitto.

Risposta: Non importa. Mentre questo intrigo si svolge, si riempiono le nostre vite. Il nostro egoismo ci incita a combattere, anche in situazioni in cui non vi è quasi alcuna possibilità di vincere. Ci rendiamo conto che siamo in perdita e ancora continuiamo a muoverci verso il conflitto, perché non siamo in grado di sopportare la vita tranquilla. Nella realtà di tutti i giorni, non ci sono battute e nessuna vita. Egoistiche lotte, conflitti e attriti ci danno un senso di vita.

Per questo ci impegniamo nella lotta sociale come clan mafiosi rivali o come bambini che lottano nel cortile. I ragazzi lottano sempre, anche se sono fratelli. Altrimenti non si sentono come se fossero vivi. Se li forziamo tutti a sedersi tranquillamente in un angolo, questo poi semplicemente diventerà la morte per queste persone.

La lotta sta nella nostra natura egoistica, e per questo tutti ne sono soggetti, iniziando con i bambini piccoli fino ai migliori politici.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 23.12.2014

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Le 72 ricette per un destino meraviglioso

Dr. Michael LaitmanDomanda: Ci sono tante pubblicità che offrono l’uso dei nomi santi del Creatore allo scopo di cambiare il nostro destino. Secondo la Kabbalah, ci sono 72 nomi santi per il Creatore, ognuno dei quali ha un potere speciale che può aiutare una persona in un determinato aspetto.

Un’industria intera si è sviluppata intorno a questo, includendo la produzione di ornamenti e oggetti vari. Cosa si nasconde dietro tutto questo? Qual è il segreto dei 72 nomi del Creatore di cui parla la saggezza della Kabbalah?

Risposta: Un nome santo è la ricetta secondo la quale uno può eseguire con precisione un’azione spirituale. Per esempio, è come una ricetta per una torta, in base alla quale si può cuocere una torta, proprio come faceva tua madre quando eri un bambino. Potete assaggiarla e confermare che è, infatti, la stessa torta.

I 72 nomi santi sono le ricette secondo le quali dobbiamo cucinare la nostra torta. Ci insegnano come avanzare correttamente lungo il percorso corretto per la stessa sorte, verso lo stesso obiettivo che dobbiamo raggiungere. Dobbiamo raggiungere l’ultimo grado in questa scuola, sia che lo vogliamo o no, e passare tutti gli esami allo scopo di ottenere il nostro certificato di laurea. Solo in quel momento siamo pronti per la vita.

Se prendi gli elementi delle ricette che sono inclusi nei 72 nomi ed esegui le azioni dichiarate, otterrai uno stato in cui sarai in grado di gestire il tuo destino. Questa ricetta appartiene a voi e gli elementi sono dentro di voi.

Si riferisce a diversi attributi che devi avere per essere connesso in modo che avrai una torta meravigliosa che porta il tuo nome. Questo sarà il risultato di dieci anni del tuo studio.

Domanda: Vuol dire che io uso i miei poteri mentali, i miei attributi interni, e in qualche modo li preparo e cuocendoli insieme ottengo una torta meravigliosa che porta il mio nome?

Risposta: finalmente una persona nuova esce dal forno, e questa è la tua occasione per gestire il tuo destino.

Domanda: Però se non ho delle ricette, non conosco gli elementi da usare e come preparare la torta correttamente, è la torta che viene fuori immangiabile?

Risposta: Sfortunatamente, vediamo questo ai nostri giorni. Se viviamo oggi senza pensare, senza conoscere lo scopo, la nostra vita non ci porta a nulla di buono.

La saggezza della Kabbalah non ha solo 72 nomi, ma anche tanti consigli, formule, e altre condizioni che uno deve mantenere su ogni livello del suo avanzamento. Ci consiglia ciò di cui dobbiamo avere paura, da che cosa tenersi lontano, e, sull’altro lato, quello a cui dobbiamo avvicinarci e quello da adempiere.

Una persona attraversa l’intero programma scolastico, come nei vari gradi a scuola dove uno impara tanti soggetti diversi. Gradualmente questi soggetti convergeranno e formeranno la persona permettendogli di capire, vedere, e conoscere. La persona comincia a trovare il suo percorso in biologia, geografia e storia, e gradualmente tutti questi soggetti convergono per aiutarlo a capire la natura. Poi lui sarà pronto a studiarla in generale e globalmente.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 21.12.2014

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I tatuaggi sono un segno di una realtà che passa

Dr. Michael LaitmanLa Torà “Levitico” (Kedoshim) 19:28: Non vi farete incisioni sul corpo, né vi farete segni di tatuaggio. Io sono il Signore.

A una persona occupata nel lavoro spirituale non gli è consentito immortalare una realtà egoista. E’ temporanea. Esci da questa realtà ed essa non esiste; essa deve spegnersi!

E se incidi un tatuaggio su te stesso, rimane fino alla tua morte. La pelle è lo strato superiore dell’egoismo la parte più esterna egoistica. Pertanto, la Torà è scritta sulla pelle di un animale.

In questo caso stiamo parlando del fatto che non hai nessun diritto di utilizzare la pelle come un monumento dei tuoi stati. In questo modo apparentemente si interrompe ogni tuo movimento, non vuoi andare oltre la più alta sostanza egoistica.

Oggi, i tatuaggi sul corpo sono diventati molto popolari. Siamo nella fase finale dello sviluppo egoistico dove una persona è attratta dai tatuaggi, ma sono un riflesso delle proprietà intrinseche che abbiamo bisogno di attraversare per raggiungere il mondo superiore.

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Emozioni e Salute

Dr. Michael LaitmanDomanda: Gli studi hanno dimostrato che lo stato emotivo di una persona determina le sue malattie. Qual è il collegamento tra lo stato emotivo della persona e la sua salute?

Risposta: C’è una connessione diretta, ma ci sono diversi parametri che dipendono dallo stato generale dell’umanità. Se non fossi connesso con nessuno, dipenderei solo da ciò che sta accadendo nei miei desideri. Dirigendo i miei desideri verso la connessione con la natura, sarei completamente sano e felice.

Domanda: Però com’ è questo collegamento alle emozioni? Dicono che se una persona si agita ed è arrabbiato, egli ottiene un’ulcera allo stomaco. Oggi gli esperti sanno come collegare stati specifici di emozioni alle malattie specifiche.

Risposta: Se dovessi dipendere solo da me stesso e non dall’intero mondo dal quale ottengo tutti i tipi di virus, inclusi i virus emotivi, secondo il mio lavoro e comportamento con la dazione, potrei misurare gli stati della mia salute. Però la realtà è che dipendo da tutti. Nel frattempo, a seconda del tuo livello, la cosa principale per te è di rilassarti.

Tuttavia senza dubbio, se ti calmi insieme alle persone da cui ora dipendi l’ulcera allo stomaco guarirà. Dopo di che, secondo il tuo ampliamento di sensibilità, inizierai a sentire quanto dipendi dalle altre persone. Potrebbe essere che l’ulcera allo stomaco possa parzialmente ripetersi, perché è necessario creare la connessione giusta, non solo con le persone che sono più vicino a te, ma con quelle che sono un po’ più distanti.

E questo continuerà fino a che vedi che dipendi da tutta l’umanità e che devi creare una connessione buona con tutti. Quindi si dice Sukkah 52a: Chiunque è maggiore del suo compagno, i suoi impulsi sono maggiori, o Berachot 7a: Uno Tzaddik [Virtuoso] che soffre. Avanziamo in questo modo fino al generale completamento della correzione.

Domanda: Il gruppo può influenzare il mio stato di salute?

Risposta: Il gruppo deve e può guarire tutti i suoi membri. Se siamo inclusi in una natura singola nella quale tutte le parti si trovano in armonia, con questo eliminiamo tutte le malattie e i problemi. La malattia è l’assenza della giusta connessione tra cellule, tra il più e il meno, dove tutte le materie nel corpo non sono in equilibrio. La salute è l’equilibrio.

Domanda: Per esempio comincio ad avere un divampare di ulcera allo stomaco; cosa i miei amici hanno bisogno di fare?

Risposta: Questo vi richiama ad unirvi in workshop dove imparerete ad unirvi. Insieme, ci tiriamo al livello dove tutti noi siamo inclusi. Ma dovete annullare voi stessi verso di noi, accettarci, e annullare tutti i calcoli. Siete semplicemente come bambini nelle nostre mani; si deve voler crescere insieme a noi, per essere inclusi con noi al di sopra di tutti i calcoli. Poi sentirai che l’ulcera allo stomaco passerà. Te lo prometto.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 26.01.2014

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Sono stanchi di aspettarci al secondo piano, Parte 2

Dr. Michael LaitmanLa frantumazione ha avuto uno scopo, che è stato quello di permettere alle nostre anime di prepararsi alla rivelazione della Luce Superiore dentro di sé. Quando proviamo a correggere la frantumazione e a stabilire dei rapporti di amore e di reciproca dazione tra di noi, scopriamo che non riusciamo a farlo.

E’ un bene che non riusciamo a farlo da soli, poiché allora aneliamo alla Luce, alla forza della dazione, che dovrebbe aiutarci. Vogliamo che questa forza si manifesti tra noi e ci renda capaci di connetterci in un solo schema di reciproca dazione.

Io attiro la Luce nella misura in cui voglio donare agli altri e amarli. Quando la Luce si manifesta, io percepisco la connessione con gli amici ed inizio a vederli e a percepirli grazie all’influenza della Luce. La Luce ci fa attraversare diversi stati con diverse connessioni, ed in questo modo io posso vedere ed imparare in che modo il nostro vaso collettivo inizia a connettersi ed in che modo tutte le sue parti sono integrate correttamente dalla Luce.

Io non vedo effettivamente la Luce, ma percepisco le sue azioni che mi aiutano a connettermi con gli amici. Vedo quello che succede nella rete delle connessioni che vengono rivelate tra di noi, ed in questo modo studio le azioni della Luce ed inizio a comprenderla e a percepirla. E’ detto: “Dalle Tue azioni noi Ti conosceremo”.

Di conseguenza, la rete delle connessioni tra di noi viene gradualmente costruita nella misura in cui ne ho bisogno. Gli amici mi aiutano ad averne un grande desiderio, io mi sforzo e quindi attiriamo la Luce e costruiamo questa rete.

Dentro questo schema scopriamo la Luce Superiore e come ci organizza, il che significa che noi la conseguiamo in base alle sue azioni. Ma questo non è ancora sufficiente, perché noi ci dobbiamo elevare dall’amore di esseri creati, all’amore del Creatore. Una volta che raggiungiamo l’amore per gli amici, ci eleviamo ad un livello superiore attraverso il nostro desiderio di essere uguali alla forza che funziona nello schema delle connessioni tra di noi.

Ciò significa che non vogliamo assomigliare alla connessione esistente tra di noi al primo piano, ma alla forza che funziona in esso, che è chiamata il secondo piano.

Questo è il modo in cui sono creati i tre livelli. Il primo livello è il pianoterra, che è il posto dove ci troviamo durante il periodo di preparazione.

Saliamo al primo piano quando raggiungiamo l’amore per gli amici. E’ chiamato solamente amore per gli amici, ma di fatto, si tratta dei miei sforzi per costruire la rete di connessioni tra di noi con tutte le totali dieci Sefirot, poiché tutta la creazione è composta dalle dieci Sefirot. E’ allora che il Creatore viene rivelato dentro questa rete.

Noi in sostanza costruiamo Malchut, la Shechina, che è il posto dove il Creatore può dimorare ed essere rivelato. La costruzione di questo posto è chiamato l’amore per gli amici con le parole comuni del nostro mondo, ma noi dovremmo capire che si riferisce alla costruzione dei vasi spirituali, alla rete delle connessioni.

Grazie a questo, noi ricostruiamo effettivamente la rete delle connessioni, correggiamo la frantumazione, ed iniziamo a comprendere le azioni del Creatore. Se il Creatore non avesse frantumato questa struttura, noi non saremmo mai stati in grado di rivelarla, ma saremmo stati degli angeli che sono nella loro naturale qualità della dazione.

Ma poiché noi chiediamo la rivelazione del Creatore affinché Egli ci connetta dopo la frantumazione e ci aiuti, in questo modo noi conosceremo le Sue azioni e conseguiremo “il vantaggio della Luce nell’oscurità”. Questo è il modo in cui possiamo immaginare il vaso e la Luce dentro di esso perché diventano due entità separate, come il corpo e la Luce che lo riempie.

Non dovremmo pensare che l’amore per gli amici sia eccessivo. Ci vogliono degli anni prima che una persona incominci a comprendere l’importanza dell’amore per gli amici come conseguenza dell’influenza di piccole porzioni di Luce. Possiamo farne crescere l’importanza con le azioni che compiamo a vicenda. Infatti, nessuno ne percepisce la reale importanza, che è grande; in questo modo ricostruiamo l’anima frantumata. Allora scopriamo in essa la nostra adesione al Creatore.

E’ impossibile trattare il Creatore meglio degli amici! E’ impossibile connettersi a Lui, donare a Lui e amarLo più di quanto ci connettiamo, doniamo ed amiamo gli amici. Infatti, tutto è determinato dai vasi.

Tutti dovrebbero capire che alla fine non c’è altra scelta che annullarsi davanti al gruppo, provare a connettersi con tutti come se tutti avessimo un solo cuore e una sola anima, ed in questo modo, invece che percepire noi stessi, ci percepiremo tutti come una cosa sola.

Questo succede perché vogliamo accelerare il nostro sviluppo e aiutare noi stessi a raggiungere lo stato nel quale inizieremo finalmente a scoprire lo spazio spirituale in cui mettiamo a punto un incontro per connetterci e ci riuniamo per fare un sforzo collettivo per realizzare questa connessione.
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Dalla 1.a parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 02.12.2014, Gli Scritti del Rabash

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