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Amici, svegliatemi!

Dr. Michael LaitmanDomanda: Più vado avanti, meno forza ho. Come posso essere responsabile di chiunque altro?

Risposta: Effettivamente questa è un’indicazione che stai avanzando veramente se si scopre che non hai la forza. È molto buono ed è considerato avanzamento.

Dopo tutto, si avanza verso la dazione e poi si scopre che non hai nessuna forza. La tua forza si sta esaurendo e deve essere così finche si raggiunge uno stato, dove non hai nessun potere, zero completo.

Come potrebbe essere altrimenti? Come può essere che il tuo ego ti consentirà di avanzare verso la dazione? E’ come le dieci Sefirot della Luce Diretta e la Luce Ritornante: Come si avanza in dazione dallo 0% a 100%, il tuo ego diminuisce dal 100% a 0%. Si chiama ordine opposto delle Luci e dei vasi.

E non c’è nulla di sbagliato in questo! Dovresti essere felice che hai meno forza di studiare e amare i tuoi amici. Cominci a dormire e a sentire che sei uno straccio, ma questa è la verità che deve essere rivelata.

Si scopre la tua natura nella quale non c’è nulla ma un desiderio di provare piacere. Nel frattempo se per te nessun piacere s’illumina, non ti puoi muovere. Il tuo ego non vuole nulla ed è pronto a dormire fino al tuo ultimo giorno: Datemi un sonnifero affinché mi addormenterò e non mi sveglierò più. Chi non vuole chiudere i suoi occhi e non riaprirli più? La cosa importante è di non sentire nulla.

Questa è un’impressione giusta, una persona deve sentire questo e poi lavorare con esso, pero ci sono quelli che sfuggono. Perché devo soffrire con questo sentimento? È meglio andare con i miei vecchi amici a una partita di calcio o al bar, a qualche festa, e godermi la vita pensando il meno possibile.

La cosa principale è di non pensare all’obiettivo della creazione. Puoi sventolare fuori questi pensieri e decidere che sono tutte sciocchezze allo scopo di giustificarti e tornare alla tua solita vita.

Però c’è gente che nonostante tutto avanza. A ogni svolta abbiamo la possibilità di scegliere, ma devi sapere che avrai meno forza. E poi riceverai dall’Alto o perderai e andrai via.

Allora, cominciamo a pensare a come ricevere la forza dall’Alto. Questo è possibile solo se chiediamo tramite il gruppo. Se il gruppo comincia a dimostrare la grandezza dell’obiettivo e la grandezza del Creatore davanti a me, mi sveglierò grazie alla mia invida, avidità, e onore. Significa che devo ricevere i desideri dall’ambiente o tramite l’ambiente da Sopra.

Così, la grandezza dell’obiettivo diventa per me talmente necessaria che senza di essa non posso muovermi o fare nulla. Rimane la mia vecchia vita corporea e la vita spirituale che è ancora lontano dalla vista. Allora, cosa ne sarà di me? L’unica cosa è di finire questa vita inutilmente e morire?

Qui una persona comincia a capire perché i Kabbalisti dicono: “Sia il gruppo o la morte”. Non ho scelta se non organizzare un ambiente che mi impressionerà con la grandezza e l’importanza dell’obiettivo che mi scuota e mi spinga, mi dondoli, mi crei vergogna, e mi trascini.

Non fa alcuna differenza il mezzo usato finché mi ravviva e mi sveglia! Sono pronto a pagare tutto quello che ho per questo, chiedo: “Amici, svegliatemi! E quando sono sveglio, prometto di ripagarvi molte volte di più, con gli interessi! Dobbiamo lavorare in questo modo.
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Dalla quinta parte della Lezione Quotidiana della Kabbalah 27.05.2014, Scritti di Baal HaSulam

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Accelerazione del cammino

Dr. Michael LaitmanTutti gli esseri umani sono portatori di una parte particolare dell’anima collettiva: Malchut del mondo dell’infinito. Nel giusto stato di somiglianza e di equivalenza alla Luce, questo si chiama Adamo (da Domeh, che significa simile). Tutti noi siamo in parti frantumate, distanti l’ una dall’altra, in modo che, malgrado il nostro rifiuto naturale chiamato egoismo, possiamo collegarci al di sopra di esso.

Nella misura in cui possiamo cominciare ad anelare ad avvicinarci l’un l’altro, il desiderio frantumato che è in noi gradualmente comincerà a scoprirsi sempre più, e verremo egoisticamente respinti l’un l’altro sempre più.

Tramite la nostra opposizione al rifiuto reciproco e costruendo una connessione reciproca sopra di esso, aumentiamo l’intensità del vaso nell’anima collettiva che si compone di due forze opposte: repulsione e attrazione. Di conseguenza, con il nostro desiderio al di sopra dell’ego, si scopre una Luce sempre maggiore: la caratteristica della dazione.

Come scritto, (Proverbi 10:12) “L’ amore copre tutte le trasgressioni.” Pertanto, sono necessarie, e il grado del divario tra il crimine e l’amore determina il volume del vaso in cui si rivela la caratteristica di dazione e amore. Un piccolo vaso (un contrasto piccolo tra odio e amore) diventa sempre maggiore finché il contrasto diventa infinito, e questo è il mondo dell’Infinito.

Andiamo avanti in questo modo. Tutto dipende dell’intensità del nostro lavoro. Se costruiamo noi stessi nel modo giusto, noi non fuggiamo dalle opportunità di connessione che appaiono in noi in tutti i tipi di condizioni fisiche, come lo studio e la divulgazione, ove possibile. Questa condizione è necessaria, con il suo aiuto ci affrettiamo e acceleriamo il nostro percorso.

Con questo, l’atteggiamento verso un amico e il mondo intero deve essere come il rapporto con il Creatore perché questa è la sua scoperta. Ecco come Lui si rivela a me. Se provo ad avvicinarmi a Lui, devo dire che tutto ciò che sta succedendo viene da Lui. In questo caso, già sto giustificando tutto ciò che è intorno a me.

Questo perché, dall’inizio, tutto è determinato da Lui, proprio come tutte le caratteristiche e tutti i tipi di movimenti all’interno di me. Il Creatore si trova in tutto (sia dentro di me e in quello che è fuori di me), e il rapporto fra l’interno e l’esterno è il terzo medio di Tifferet, là dove la persona sente la libera scelta.

Perciò, tale giusta intenzione accelera il nostro cammino.
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Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1

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Una proprietà sconosciuta che trasforma l’anima

Dr. Michael LaitmanDomanda: In quale forma dobbiamo condurre un primo incontro con il pubblico esterno per lasciargli una sensazione di calore?

Risposta: Pensare a ciò che è possibile, non fa differenza. Potrebbe essere che si tratterà di un workshop sotto forma di gioco.

La cosa principale per una persona è scoprire questo quando ci connettiamo e uniamo, quindi una specie di forza interiore, di calore, una “sfera di lamponi,” che appare tra di noi. Non importa come lo chiami. “Wow! Quanto è buono questo!” Ecco, non occorre niente di più. Solo questo sentimento dovrebbe rimanere con loro. Questa è la conclusione del primo incontro!

Tuttavia, è necessario che questo risultato venga registrato: noi siamo venuti insieme in un cerchio e nessuno ha pensato a se stesso, ma a come stare insieme a tutti nel centro del cerchio in cui sono riunite tutte le nostre aspirazioni in avanti e tutto ciò che è personale è rimasto al di fuori di esso, poi, all’interno del cerchio, scopriamo qualcosa di nuovo e piacevole, il nostro bambino comune, il nostro sentimento comune, e questo era così buono, così caldo, che quando ci siamo guardati l’un l’altro abbiamo sentito che tutti noi eravamo vicini, e questo sentimento si rivela solo quando ci connettiamo in questo modo.

Credo che il risultato del primo turno di workshop o semplicemente del primo incontro dovrebbe essere una sfera di lamponi. Dobbiamo portare la gente a uno stato nel quale possa sentire che attraverso la connessione tra loro si scopre una qualche proprietà speciale che da’ loro calore, speranza, fiducia, e che trasforma l’anima.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)

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Sentendo i desideri delle Masse

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come è possibile estrarre le carenze del 99% dell’ umanità integralmente e correttamente?

Risposta: Se lavoriamo con il grande pubblico correttamente, inizieremo a sentire una tale mancanza da loro che noi non possiamo stare fermi, così tanto che  ci pugnala da tutti i lati. Sarà sgradevole, scomodo, a volte spaventoso e a volte come vergogna. Queste sono sensazioni terribili che ci appariranno quando si utilizzerà sistematicamente il pubblico esterno. Mi auguro che il gruppo metterà a confronto ed esamini il suo desiderio di radunare attorno a sé la sua più grande opportunità e contemporaneamente stare attenti a quanto è grande la mancanza delle masse, quanto ci capiscono e sono impressionati da questo.

Quindi abbiamo bisogno di preparare un opuscolo molto comprensibile e semplice per loro che renda chiaro e comprensibile che all’interno del nostro metodo è nascosta una verità che li aiuterà a ricostruire la famiglia, le relazioni con i bambini, i rapporti di lavoro, li renderà sani, chiarirà una moltitudine di problemi, ecc. Mi piacerebbe davvero che noi avessimo questa brochure che equilibrerà sempre le nostre influenze, i nostri incontri con il pubblico più ampio.
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(Dal Congresso di Sochi 09.06.2014, Lezione 1)

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Risvegliati all’inferiore per connetterti al superiore

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come chiedi all’Elyon (superiore) quello che è veramente utile per te?

Risposta: Chiedi all’Elyon che ti faccia sapere quello che desidera. Questa è la richiesta più sicura e più utile: “Rendi il Suo desiderio il tuo desiderio” (Avot 2:4). Ma per poter rendere il tuo desiderio uguale al Suo desiderio, devi conoscere in cosa consiste il Suo desiderio. Allora chiedi proprio riguardo a questo!

Domanda: Ma non funziona!

Risposta: Non sono sicuro che tu abbia fatto la domanda. Forse hai ricevuto ma non hai capito che quella era la risposta.

Domanda: Come possiamo identificare l’AHP de Elyon (I vasi di ricezione del superiore)?

Risposta: Iniziamo a riconoscere l’AHP de Elyon per quanto ci connettiamo tra di noi con i nostri GE (vasi di ricezione). Allora Egli inizia gradualmente a essere compreso. L’AHP de Elyon non esiste senza il GE de Tachton (Vasi di dazione dell’inferiore), ovvero senza la nostra connessione. Solo attraverso la nostra connessione possiamo raggiungere il concetto dell’ “Uno” e concordemente possiamo costruire un legame con L’Elyon.

Le Dieci Sefirot ad un livello più basso diventano una Sefira del livello più elevato. Dobbiamo collegare queste dieci in una sola.

Domanda: Come possiamo far si che il nostro GE desideri la connessione?

Risposta: E richiesta la Divulgazione poiché questa è un lavoro reciproco. Se non ricevi uno stimolo, una richiesta da basso, allora anche se hai la scintilla, non potrai mai risvegliare la connessione con l’ Elyon.

Sino a che l’uomo non è sposato, egli non ha ancora abbandonato la fanciullezza, egli vive con sua madre per il piacere, passa il tempo al bar con gli amici o sul campo di calcio. Ma se si sposa ed ha dei bambini allora ha degli obblighi, preoccupazioni, problemi e richieste.

Allora allo stesso modo, se non andiamo fuori verso i Tachtonim (quelli che sono inferiori), verso la comunità, e li portiamo con noi, ovvero se noi non produciamo dei bambini spirituali che ci richiedono di svilupparci, allora non lo desidereremo mai. Questo è l’ordine dei livelli; essi sono tutti in GE e l’AHP cade verso il livello più basso.

Allora se vuoi connetterti all’Elyon, devi svegliare il Tachton. Solo il Tachton ti obbligherà a connetterti all’Elyon; ecco come funziona. Allora Il Libro dello Zohar non era stato rivelato sino ai nostri giorni, e la saggezza della Kabbalah era nascosta poiché non era ancora giunto il tempo affinché i Tachtonim fossero risvegliati.

Nel momento in cui i Tachtonim diventano pronti per il risveglio, sino al punto che possiamo lavorare con loro e svegliarli, sino a questo grado dobbiamo innalzarci all’Elyon. Altrimenti non ci sarà alcuna richiesta su nessun livello, solo il GE, i Kelim (vasi) di dazione.
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(Dalla preparazione alla Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.06.2014)

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Dott. Michael LaitmanDomanda: Come può il gruppo aiutare una persona a vedere che il Creatore gestisce il mondo intero?

Risposta: Non possiamo avanzare se non creiamo un sistema di supporto in questo modo tutti possono avere un sostegno immediato quando cadono. E‘ vietato danneggiare altri dando loro una discesa. Se qualcuno va in giro con una faccia acida, un altro perde il suo buon umore quando lo guarda, e in questo modo anche un terzo. Fondamentalmente questo cattivo umore si estende al gruppo intero.

Deve diventare un’abitudine, una consuetudine avere un sorriso sulla faccia. Se non un sorriso, almeno si deve mostrare interesse, vigore, la grandezza dello scopo. Tutti devono agire e mostrare questo agli altri. Non puoi mostrare agli altri che sei stanco, non esternamente ma mentalmente, o che si è svuotati e si ha perso l’energia e la fede.

Io posso essere malato fisicamente, ma mai dimostrare a tutti le mie discese e le delusioni che mi arrivano fino alla fine della correzione. Essi non sono come sono con i principianti; piuttosto, più è alto il livello, più forti sono. Ma in nessun modo si dovrebbe mostrare questo.

Non è consentito avere un cattivo umore o mostrare abbattimento nel gruppo. Il gruppo che è progettato per sostenere ognuno separatamente e tutti insieme, grazie a una buona connessione, all’improvviso comincia ad operare in un modo completamente opposto. Questo è molto pericoloso ed elimina tantissimi raggiungimenti precedenti. Dobbiamo stare molto attenti a questo.
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Dalla prima parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 21.05.2014, Dagli Scritti di Rabash

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Sicuri del successo al cento per cento

Dr. Michael LaitmanDomanda: Come si può mai perdere la fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo?

Risposta: È necessario ricevere fiducia dal gruppo. La fiducia è un’illuminazione dall’Ohr MaKif (La Luce Circostante) dall’Alto che, come tutte le Ohrot (Luci) raggiunge una persona tramite l’ambiente.

Il gruppo deve darti una sensazione di fiducia anche prima di sentire la Luce, anche se può essere che gli amici stessi non hanno questa sensazione. Però ognuno deve connettersi, integrarsi con gli altri e mostrare che lui è pieno di fiducia. Infatti, questo è falso, perché nessuno di loro ha fiducia! Però è necessario influenzarsi reciprocamente mostrando di avere fiducia.

Fondamentalmente, questa è psicologia, e tu sei in un ambiente psicologico, così il gruppo può dare a te la fiducia completa con successo. Se vedi che gli amici sono rilassati, in questo modo anche tu sei rilassato. Però sentirai questa fiducia solo al grado che hai investito in loro.

Questa fiducia deve essere creativa, accrescendo la fede della correttezza e giustizia del percorso, l’abilità a raggiungere l’obbiettivo, e che è impossibile non fare nulla e che tutto arriva da solo. Abbiamo bisogno di fiducia in modo che se faremo tutto il possibile, sicuramente raggiungeremo il nostro obiettivo, invece di essere rilassati e sentire che tutto va bene senza i nostri sforzi. Questa non è fiducia ma distruzione e morte.

Domanda: Come posso rimanere fiducioso quando vengo al gruppo pensando tutto il tempo ai miei problemi materiali?

Risposta: Allora si vuole sradicare tutti i problemi e avere la fiducia necessaria per superarli, innalzandosi al di sopra di essi, e andare verso il Creatore tramite la connessione con il gruppo?

Non è così che ci si dovrebbe sbarazzare di tutti i problemi, ma in modo che i problemi non ti svincolino dal sentiero e dall’obiettivo. Altrimenti si inizierà a chiedere al Creatore di allontanare tutti i disturbi perché non si vuole avanzare.

Domanda: Però questa è la mia natura!

Risposta: Certamente è la tua natura, ma tu vuoi essere al di sopra di essa? Hai una scelta per pensare a tutti i tuoi problemi come una punizione ingiusta che si desidera rimuovere, o ci si vuole innalzare oltre i problemi e andare avanti salendo al di sopra di loro. La vostra libera scelta si trova fra questo e quello.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana della Kabbalah 25.05.2014, Scritti di Baal HaSulam)

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Un frammento di un sogno ideale

Dr. Michael LaitmanI Kabbalisti dicono che non è utile aspettare e tollerare la crisi; invece è necessario accelerare i tempi. Non è necessario attendere che la natura stessa si evolverà per decine o centinaia di anni e la nostra vita finirà nel nulla, sostituendoci ancora generazione dopo generazione. Se siamo già entrati in uno stato di crisi, siamo in grado di accelerare il tempo attraverso gli sforzi che investiamo nel nostro sviluppo.

Invece di aspettare che la vita ci costringesse a svilupparci, impariamo e cambiare noi stessi, possiamo cambiare noi stessi volontariamente dai nostri sforzi. Tutto dipende dalla società in cui esistiamo.

Devo entrare in un gruppo che mi nutre energeticamente, mi spingere in avanti e accelera il processo. Prenderò l’esempio da una società che si sta sviluppando nel modo giusto per raggiungere l’ obiettivo e la scoperta del Creatore, che dà il risveglio e lo stimolo e fornisce un grande supporto.

Allora non avrò alcuna difficoltà, avrò anche la voglia di svilupparmi insieme ad essa, e quindi mi svilupperò. La cosa principale è quella di entrare nel giusto ambiente. Così i Kabbalisti hanno determinato delle regole per noi secondo le quali è necessario costruire questo ambiente corretto e di esistere in esso al fine di accelerare il tempo.

Dobbiamo sviluppare da stato a stato per tutto il tempo. Questa scala ha 125 livelli. Io sto sotto il fondo e voglio salire al primo livello, al secondo, terzo, e ogni livello sopra, crescendo sempre più. Per questo, devo assomiglio un livello più alto, e questo è possibile grazie al collegamento con gli altri sempre di più.

 

In definitiva devo tornare a un’immagine collegata e unitaria in cui tutti noi siamo connessi come se assemblassimo un puzzle tutti insieme. Inutile dirlo, collegamenti come questi sono una chimera in un lontano futuro. Ma possiamo già prendere qualche frammento di questo sogno ideale e cominciare a lavorare con lui, costruendo al suo interno un mini-mondo corretto.

 

Questo mondo è chiamato un mini-gruppo. Se prendiamo dieci persone e costruiamo una connessione completa tra di loro, allora questo sarà chiamato un gruppo. Se ci possiamo collegare come se fossimo uno, allora ci innalziamo al primo livello spirituale.

Ma per salire al secondo livello è più difficile. Per questo abbiamo bisogno o di aumentare la nostra quantità cento volte (x 100) oppure tra quelle dieci persone, dobbiamo raggiungere una connessione dieci volte più intensa rispetto al collegamento precedente.
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(Dal Congresso In Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno, “Giorno 2 10.05.2014 , Lezione 3)

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Dr. Michael LaitmanLa salita pratica sulla scala spirituale da un livello all’altro si realizza in questo modo: Supponiamo che raccogliamo dieci persone e una forza di rifiuto reciproco di un chilo opera. Se superiamo questo rifiuto, allora ci eleviamo al primo livello.

Al primo livello ci sono dieci persone, come prima, ma l’odio tra di noi è cresciuto fino a meno dieci chilogrammi invece di meno di un chilogrammo. Ciò significa che potrebbe essere che con la continua ascesa, avremo bisogno di lavorare con un numero maggiore di persone. Questo potrebbe essere in relazione alla qualità e potrebbe essere sia in quantità e in qualità.

Un gruppo è una certa quantità di persone che prendono un obbligo su sé stessi per essere connessi come una persona con un cuore. Se siamo pronti per questo, allora in base a questo obiettivo, che non abbiamo ancora raggiunto, siamo già chiamati un gruppo kabbalistico. Nel momento in cui si raggiunge il primo grado di connessione come uno, immediatamente la Luce superiore viene scoperta e il Creatore si rivela all’interno della nostra connessione.

Abbiamo lavorato sodo sul nostro ego e abbiamo raggiunto questo primo livello, il più debole, la Luce di Nefesh (Ohr Ha Nefesh) (Luce dell’anima). Dopo questo a noi si rivelerà ancora un più grande desiderio egoistico su cui dobbiamo lavorare. Improvvisamente tra di noi c’è un odio ardente e le differenze di opinione che dobbiamo superare richiedono un lavoro ancora più difficile. E quando ci connettiamo, l’ Ohr Ha Ruach (la Luce dello Spirito) si rivela.

Dopo questo ancora più ego si risveglia in noi, quindi per superare e connetterci, è necessario dare ancora maggiore impegno. È così che scopriamo l’Ohr Ha Neshamà (La luce dell’anima), e dopo questo anche Haya (l’ultima correzione di Malchut ) e poi Yechidà.

L’ego cresce tutto il tempo e abbiamo superarlo collegandoci più strettamente raggiungendo sempre maggiore rivelazione del Creatore. Questi livelli sono chiamati: Nefesh, Ruach, Neshamah, Haya, Yechida- NRNHY.

Mentre l’ego continua a crescere, il lavoro diventa sempre più difficile, e noi siamo sempre più distaccati gli uni dagli altri, quindi siamo in grado di connetterci in un grado ancora maggiore. Questo è il lavoro che il gruppo deve fare.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno,” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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Puzzle “Adam HaRishon”

Dr. Michael LaitmanIl sistema di Adam HaRishon (il Primo Uomo) consisteva di un desiderio, il quale in seguito fu rotto e diviso in 600.000 pezzi, come un puzzle. Ora tutte queste parti sono separate da ostacoli vari, dal fatto che non sentono la loro connessione e non vogliono essere connesse. Si odiano e si respingono a vicenda. Possiamo vedere questo dal comportamento della gente in questo mondo.

Dobbiamo correggere questa sconnessione. Prima studiamo la nostra frammentazione, e dopo studiamo l’opposto, la connessione. Cominciamo a conoscere il Creatore e le Sue azioni dal confronto di queste due azioni. Questo si chiama, “conoscere il Creatore tramite le sue azioni”. Come risultato del nostro studio ci eleviamo al livello del Creatore. Capiamo il pensiero della creazione, il suo scopo, e tutto dall’inizio alla fine. Ci eleviamo più in alto della creazione.

L’intera creazione, tutto ciò che è accaduto e accadrà, esiste dentro questo quadro, questo enigma (puzzle). Se sappiamo come abbinare le parti di questo puzzle, come abbinarle insieme, veniamo a sapere tutto della creazione e del Creatore che l’ha creata. Tutto quello che dobbiamo fare, è mettere insieme questo puzzle.
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(Dal Congresso in Francia “Uno per Tutti e Tutti per Uno” Giorno Due 10.05.2014, Lezione 3)

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