Pubblicato nella 'Lavoro di gruppo' Categoria

Scegliere un futuro benevolo

Domanda: Il sistema dello stimolatore spirituale lavora con le persone per poter realizzare il principio della “fede al di sopra della ragione”. Tuttavia, la maggior parte dell’umanità non può agire in base a questo principio, e solo colpi molto forti possono costringerlo a fare questo .

Risposta: Cominceranno a parteciparvi in esso perché non c’è altra scelta. Abbiamo bisogno di elevarci in qualche modo al di sopra di noi stessi, sopra le nostre vite, il destino e le forze della natura ci obbligano a fare qualcosa con noi stessi. Abbiamo bisogno di agire e di cercare qualcosa di esterno, che disciplinano la forza che ci protegge e si prende cura di noi.

Io credo che la gente dovrà vedere rapidamente che qui ci sia almeno un rifugio. Sentiranno questo con il “sesto senso”. E’ scritto molto chiaramente nella Kabbalah che non abbiamo altra scelta. O troviamo un modo per unirci come un tutt’uno per raggiungere uno stato di una società in totale interdipendenza, in aiuto reciproco, e, di conseguenza, anche in amore reciproco proprio attraverso il sentiero della Luce, o saremo spinti a a tale scopo, la natura intorno e dentro di noi ci spingerà attraverso il percorso della sofferenza.

Lo sviluppo di questo sistema e la diffusione di esso, la sua realizzazione allo scopo di educare i bambini e risolvere i problemi sociali, familiari e di altro tipo, disegnerà sempre più persone che ora sono lontani dall’obiettivo della Kabbalah. Tuttavia, il sistema e la Kabbalah diventerà significativo e accettato nella società come una specie di forza comune per tutti.

Sarà un sistema sociale parallelo, alternativo, che non si contraddice con gli altri sistemi sociali esistenti. Tuttavia, nella misura in cui l’umanità comincerà a capire che questo sistema può essere fonte di aiuto, supporto, e un mezzo per un comportamento più corretto, l’equilibrio, la sicurezza, e così via, la gente verrà qui. Gradualmente, esso diventerà sempre più richiesto e necessario per l’umanità.

Materiale correlato:

Laitman blog: Attraverso la realtà virtuale verso la realtà Superiore
Laitman blog: Cosa è La vera “Divulgazione della Kabbalah”?

Mettete tutte le vostre uova in un cesto!

Domanda: Sto “facendo un buco nella barca” agendo in tutte le direzioni, in tutti i 359 gradi, eccetto quello rivolto verso la garanzia mutua?

Risposta: Ma io ho firmato un accordo con i miei amici che copre tutto! La mia garanzia non concerne solo la minuscola apertura attraverso la quale devo raggiungere la garanzia mutua. Non potrei concentrare il 100% sulla garanzia mutua, senza prendere le forze da tutte le altre direzioni e lasciando lì solo i bisogni vitali.

Solo quando tutte le altre direzioni diventano nient’altro che una necessita per te, il che “non è né disapprovato né lodato” e tutte le forze che restano dopo la fornitura per la tua esistenza, sono dirette al raggiungimento della garanzia mutua, solo in questo caso, tu non stai facendo un buco nella barca.

Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.12.2010, “L’amore del Creatore e l’amore per gli esseri creati”
[23347]

Materiale correlato:

Non si può camminare da soli
La perfezione non cede

Il giorno di espiazione è un giorno di gioia

Yom Kippur, il giorno di espiazione è uno stato nel quale il Kli (desiderio) che noi dobbiamo correggere è rivelato. Rabash scrive in molti articoli che una persona arriva al giorno di espiazione d’accordo al proprio stato interiore, che può essere rivelato senza nessun collegamento alla data della festività per quanto riguarda il calendario.

Ognuno di noi attraversa questo stato del nostro sviluppo, includendo le ascese chiamate Rosh HaShana (l’anno nuovo), Yom Kippur (giorno dell’espiazione) ed altri. Yom Kippur è uno stato molto elevato. Una grande Luce deve influenzarci in modo di rivelare questo livello in noi ed è richiesta una intera serie di azioni. Una persona deve esercitare un grande sforzo nel gruppo, nella nostra unificazione, dove la rottura ha avuto luogo. Il posto della rottura ci viene donato per far si che noi possiamo correggerlo. Allora capiremo quello che viene chiamato correzione, cosa sia la struttura di questo posto, e come la Forza Superiore lo abbia creato e continui a supportarlo. Come risultato, noi scopriamo il Creatore.

In modo di compiere questo, noi esercitiamo uno sforzo d’accordo con la principale regola della Torà “Ama il tuo prossimo come a te stesso”. Come i Kabbalisti ci avvertono, noi lo attualizziamo inizialmente in uno o diversi piccoli gruppi piuttosto che in tutta l’umanità, dato che sarebbe impossibile. Cercando di applicare questa regola nell’unificazione tra di noi d’accordo al metodo dei Kabbalisti, noi andiamo dall’amore per gli essere creati all’amore del Creatore e scopriamo fino a che punto non siamo nella qualità di amore e dazione.

Non stiamo parlando sulla vita in questo mondo e di quanto ci possiamo sentire bene o male. Non consideriamo bene e male d’accordo a questo, ne arriviamo al giorno di espiazione in questa maniera. Soltanto stando in un gruppo, aspirando al collegamento tra di noi, e al risveglio della Luce che Riforma io mi rendo conto di quanti io sia logorato dall’ odio e dal rifiuto verso i miei amici, che stanno cercando di unirsi con lo scopo di rivelare il Creatore all’interno del gruppo.

Io rivelo la forza della separazione, della rottura all’interno di me, e solamente con riguardo a questa forza posso rivelare di avere rivelato il male. Allora, con questo male, io posso venire dal Creatore e chiedere a Lui la correzione. Il giorno di espiazione diventa un giorno di gioia perché posso rivelare il disturbo dell’egoismo, nella mia natura che deve essere corretta. Io rivelo la condizione “io ho creato l’egoismo” e adesso posso chiedere al Creatore la Torà, che è la forza per correggerlo. È scritto “io ho creato l’egoismo ed io ho creato la Torà per la sua correzione perché la Luce in essa ci porta alla Fonte (al Creatore).

Prima dobbiamo lavorare con molto impegno sull’unificazione tra di noi, e dopo la Luce Superiore splende su di noi dal livello di ELUL (che sta per “io sono del mio Amato ed il mi Amato è mio”. Poi arriviamo a Rosh HaShana, lo stato in cui desideriamo un nuovo inizio, nuovi cambiamenti nel percorso, unità tra di noi, la nascita di un nuovo sistema o di un nuovo essere umano (Adamo) in noi. E solamente dopo avere attraversato tutto questo noi arriviamo a uno stato dove noi verifichiamo le nostre dieci qualità. Nel decimo giorno dopo l’anno nuovo, che ha segnato l’inizio di un nuovo percorso, noi arriviamo al giorno di espiazione.

A questo punto, da una parte siamo veramente in uno stato di completa disperazione e mancanza di forza, e dall’altra noi sperimentiamo grande gioia perché possiamo finalmente urlare al Creatore chiedendogli di aiutarci con la certezza che Lui ci aiuterà. Abbiamo questa certezza perché abbiamo già controllato noi stessi e raggiunto la realizzazione del fatto che dimoriamo nel male, incapaci di farci niente. Ma adesso, in virtù del collegamento tra di noi, abbiamo la certezza che il Creatore ci aiuterà e sta aspettando questo momento.

Baal HaSulam scrive “Non esiste un momento più bello nella vita di una persona di quando scopre quanto sia assolutamente impotente e perde fiducia della propria forza dato che ha esercitato tutti gli sforzi che è stato capace di fare, senza arrivare a niente. Questo è cosi perché precisamente in questo momento, durante questo stato, lui è pronto per una completa e chiara preghiera al Creatore!” Questo momento è chiamato il giorno di espiazione. Da questo momento in poi, una persona può essere sicura di ricevere la Luce della Correzione.

Materiale correlato:

Laitman blog: La più grande preghiera è il desiderio del gruppo per la qualità della dazione
Laitman blog: Una discesa è allegria

Come ascendere scavalcando te stesso

Se ammetto che il sistema dell’universo che appare davanti a me in realtà è più corretto di quello che vedo, vuol dire che mi relaziono ad esso attraverso la fede al di sopra della ragione o al di sopra della mia visione. Capisco che non vedo il vero stato della realtà perché adesso la mia realtà è ciò che sento nel mio desiderio, il mio vaso rotto. E, infatti, “Un giudice non ha nulla più di quello che i suoi occhi vedono” e ciò che vedo è un mondo lacerato. Al fine di avanzare devo salire al di sopra di questo “giudice”. Ma chi è il mio giudice? E’ il gruppo.

Vale a dire che oltre a me, c’è un giudice in più – il parere dell’ambiente. Se, dopo aver controllato, io stesso accetto il parere del gruppo, questo significa che accetto questa posizione, nonostante che in realtà non la vedo. Ciò che veramente vedo è ciò che i miei occhi vedono. E due opinioni non possono esistere contemporaneamente. Ci può solo essere l’uno o l’altro. Non si può guardare con due occhi attraverso occhiali diversi e vedere la stessa cosa. Si vede che le immagini sono diverse! Tuttavia, si capisce che la visione dell’ambiente è più avanzata, perché va contro la natura egoistica.

Pertanto, il continuo avanzamento avviene attraverso l’accettazione del parere del gruppo, anziché il proprio. Si ascende a quell’opinione facendolo per se stesso e poi ancora una volta la si sostituisce con l’opinione dell’ambiente, che è ancora più alta. E ‘così che si sale più in alto, come è scritto, “Il gruppo di oggi sei tu domani!”
[23418]

Navigando sulle onde dei congressi

Abbiamo bisogno di preparare in tempo la convenzione di novembre 2010. Sia gli studenti di lunga data che quelli nuovi devono pensare come usare la forza che riceveremo dalla preparazione della convenzione e dalla convenzione stessa. Dopo tutto, il vero lavoro inizia quando proprio dopo questi incontri, quando, in risposta alla forza che abbiamo ricevuto, noi scopriamo nuovi spazi vuoti per lavorare.

Sono come onde. La preparazione per il meeting precede in ascesa, e la convenzione stessa è un incredibile volo in alto. Tuttavia, dopo la convenzione iniziamo a scendere. Ed allora abbiamo bisogno di uscirne per mezzo di un’ascesa molto più significativa di quella sperimentata in precedenza. Cioè, il nostro compito è quello di convertire una discesa in un’ascesa.

Perciò dobbiamo iniziare a pensare alla preparazione della convenzione, alla convenzione stessa, alla discesa dopo questa e a come utilizzare correttamente la discesa per iniziare la preparazione per il seguente meeting. In questa maniera, il processo continuerà come il respiro nel nostro corpo: espansione e compressione, espansione e compressione, e via di seguito. Ed è esattamente nello stesso modo che tutti i nostri organi, come i polmoni, il cuore, i reni, ed altri funzionano. Dopo tutto, tutti gli organismi vivono assorbendo ed espellendo. (Vedi “Contrazione ed espansione” di Baal HaSulam [Hitkabtsut ve Hitrachvut])

Per cui, dobbiamo preparare noi stessi proprio adesso per i pochi giorni del congresso, prendendo in considerazione tutto il processo e vedendolo come delle onde continue, una dopo l’altra che diventano sempre più grandi. Queste continueranno finché trascineranno il mondo intero, ed il mondo verrà tutto insieme ad un grande incontro: l’unificazione.

Materiale correlato:

Laitman blog: Speriamo di vedere tutti voi a Novembre!
Laitman blog: Preparazione completa per il congresso!

Dove è la nostra libertà?

Prima di entrare nel gruppo, avete libertà di scelta nell’entrare. Dopo essere entrati, avete solo una scelta: rafforzare la vostra connessione con il gruppo. Dovete stabilire con voi stessi che questa è la vostra libera scelta, e bisogna sempre continuare a farlo. Qui sta la vostra libertà!

La libertà non è quando faccio qualcosa che voglio, ma quando continuamente aggiungo il mio sforzo per questa connessione. Non abbiamo alcun libero arbitrio in nessuna altra cosa, tutto il resto avverrà automaticamente.

Questo è un principio molto importante. Non ho alcuna libertà dentro tutta la mia vita. Io sono un burattino completo. C’è libertà di scelta in un solo proposito: dopo che il Creatore mi ha portato nel gruppo e mi ha dato una scintilla nel cuore. Ho una sola libertà: inserire me stesso nel gruppo a cui aggrapparsi con le mani e denti il più possibile.

Una volta che ci si è “attaccati” al gruppo correttamente, dipendo da esso, dall’influenza dell’ambiente, e non esiste alcuna libertà in questo senso. Allora, dove siete liberi? Si è liberi nella misura in cui si aggiunge il vostro sforzo per rafforzare la connessione con l’ambiente, nonostante il proprio egoismo. È in questo modo aumentate la vostra dipendenza all’ambiente e la sua influenza su di voi. Non c’è altra libertà che questa!

Questa è la mutua garanzia e dobbiamo sommare sempre più principi ad esso compreso l’amore per gli amici e l’amore per il prossimo, giustificandoli con la fede al di sopra della ragione. Tutto è all’interno di questa libertà di volontà, questo approccio con il quale possiamo raggiungere l’obiettivo.

Il resto della mia vita si svolge secondo uno specifico “script”. Si può anche andare da un cartomante che sarà in grado di raccontare il vostro futuro. È possibile prevedere tutto in anticipo, a parte l’unica cosa che appartiene al vostro libero arbitrio. Tutto il resto è guidato dalla fede “cieca”.

E’ vietato prevedere il futuro, perché poi si potrebbe pensare di avere il libero arbitrio nella propria vita normale. Tuttavia, se si sa che non ci sono azioni libere, allora il futuro si rivela a voi. Eppure, non si può mai rivelare il futuro che si riferisce alla vostra libertà di scelta, perché dipende da voi.
[23360]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah 10/12/10, “L’amore per il Creatore e l’amore per gli esseri creati”).

Materiale correlato:

Laitman blog: Scegliere l’ambiente è la nostra sola scelta
Laitman blog: Lezione introduttiva: “Libertà di scelta” – 22.06.2010
Laitman blog: Il sistema della dazione

La sorgente di ogni forza

Domanda: In che misura devo sentire la mia dipendenza dagli amici? Il mio benessere dipende anche da loro?

Risposta: Se non ti senti bene, puoi rivolgerti agli amici e chiedere loro forza. Non ritieni che la luce abbia il controllo tutti gli atomi e le molecole? E che la salute provenga da essa come un bene?

Pensi davvero che la natura materiale viva con leggi proprie e che solo l’anima sia influenzata dalla forza della Luce? Questo intero “sogno”, che è il quadro del nostro mondo, compresi tutti i corpi e qualsiasi altra cosa, è una proiezione della Luce. Quindi perché non dovrei chiedere tutto quello di cui ho bisogno?

Hai bisogno di condizioni che permettono di essere interamente dedicato alla dazione. Queste condizioni sono tutto ciò che si dovrebbe chiedere. Il gruppo deve aiutare anche a fare questo: se capiamo che siamo assolutamente dipendenti dalla luce, poi sarà più facile per ogni persona rivolgersi alla Luce con una domanda.

Questo è vero per ogni esigenza. Per esempio, ho messo la mano in tasca sperando che mi prenderò un milione di dollari. Non ha funzionato? Questo significa che ho un problema con una mancanza di fede. Non c’è nulla che io non possa pretendere dal Creatore per il bene della dazione. Se si è certi che si voglia dare, allora chiedi. Questo è il modo di correggere il Kelim. Chiedi, ma non per te stesso.

Domanda: Dovrei chiedere al Creatore o il gruppo?

Risposta: Quando mi giro verso il gruppo, mi rivolgo al Creatore che è nascosto al suo interno. Il gruppo per se stesso non ha alcuna forza. Ma quando scavo nel profondo, nella forza di unità tra amici che hanno già rivelato il granello del desiderio spirituale, il Creatore è presente in quel grano e la Sua forza non è limitata in alcun modo.

Non c’è limite alla Luce. E ‘presente e senza limiti anche in un gruppo piccolo e debole. Io sono ciò che determina quello che ne deriva.

Quindi, devo sempre chiedere al Creatore attraverso il gruppo. Egli è la fonte di tutte le forze. La mia richiesta deve avvenire solo in base al principio che “Israele (me), la Torah (il gruppo), e il Creatore (la Luce), sono uno”.

Durante lo studio puoi chiedere qualsiasi cosa ti manca (compresa la salute e il successo) per consentire al tuo pensiero di essere in dazione. Questo perché tutto appartiene a un unico desiderio, ma lo si correggete in modi diversi. Tuttavia, in realtà, stiamo parlando sempre della stessa mancanza di Luce all’interno del vaso.
[23186]

Materiale correlato:

Laitman blog: Lo Sviluppo Spirituale Può Essere Imparato Dai Bebè
Laitman blog: Migliora la tua vita in modo efficace

Il sistema dell’universo

Noi “discendiamo” dal Mondo dell’Infinito fino a questo mondo, dalla proprietà della dazione alla proprietà della ricezione. Discendendo, la proprietà della dazione in noi decresce e in accordo a questo, anche la soddisfazione (la Luce, la sensazione del Creatore) dentro di noi diminuisce. Questo continua fino a quando arriviamo allo stato del “nostro mondo”, nel quale tutte le tracce della Luce e del vaso spirituale (il desiderio di dare)scompaiono totalmente e ci troviamo completamente separati dalla spiritualità.

Al di sopra del nostro mondo, nei mondi di Berià, Yetzirà e Assiyà esistono le anime frammentate, cioè, le anime che sentono il loro egoismo. Abbiamo bisogno “di entrare” lì dal nostro mondo, cioè di rivelare che le nostre anime sono frammentate e disconnesse. Più in avanti, dobbiamo superare la barriera che separa i mondi di BYA dal Mondo di Atzilut (Parsa), cioè, dobbiamo soddisfare la richiesta di unirsi al processo della correzione: desiderare raggiungere l’amore e la completa unione.

Facendo ciò, risvegliamo le nostre anime frammentate in maniera tale che si includano in Malchut del Mondo di Atzilut che al principio è semplicemente un punto che esiste nel Chazè (petto) di Zeir Anpin. Al di sopra di Zeir Anpin, c’è GaR de Atzilut: Atik, Arich Anpin, Aba ve Ima e YeSHSuT. Al di sopra di questo, troviamo la prossima barriera: Tabur de Galgalta, il Mondo di Adam Kadmon ed il Mondo dell’Infinito.

Nel nostro mondo, le nostre anime sono punti. In questa maniera una persona percepisce il suo stato spirituale chiamato “questo mondo”. Più tardi, attraendo su di sé la Luce che la sviluppa, una persona raggiunge la sensazione di sé nei mondi di BYA, cioè, la sensazione dei desideri frammentati, egoisti (gli stati dell’esilio in Egitto).

Da lì, abbiamo bisogno di ascendere verso la Luce, cioè al di sopra del Parsa, perché è impossibile compiere la correzione nei mondi di BYA, dove non c’è la Luce della correzione ma anzi, la Luce che mostra il male. I Mondi di BYA (un luogo, uno stato, una sensazione) sono destinati alla realizzazione del male delle anime frammentate, in modo tale che riveliamo quanto siamo malvagi e quanto forte è il punto dell’inclinazione al male. Allora, nella misura di questa rivelazione, saremo capaci di ascendere verso l’alto e connetterci con Malchut del Mondo di Atzilut.

L’inclusione in Malchut del Mondo di Atzilut è chiamato elevare il MaN, la nostra preghiera. Malchut del Mondo di Atzilut passa la nostra preghiera a Zeir Anpin del Mondo di Atzilut e, come risultato, ZoN eleva il MaN a Binà del Mondo di Atzilut. Allora la Luce (la Luce Riflessa o la Luce di AB-SAG) viene dall’Alto, corregge la connessione in ZoN e la riempie (ZoN).

Cioè, abbiamo solo bisogno di elevare Malchut del Mondo di Atzilut, la Shechinà, che adesso è in esilio. Tutto ciò che esiste nei Mondi di BYA sono parti di questa Malchut. Malchut del Mondo di Atzilut è “L’Assemblea delle anime di Israele” (Israele – coloro che aspirano “diretto al Creatore”), cioè la connessione dei desideri frammentati.

Così come siamo capaci di connetterci, ci includiamo in Malchut del Mondo di Atzilut. Sicuramente non possiamo riuscirci noi, possiamo solo chiedere.

Malchut passa la nostra richiesta di unirci a Zeir Anpin ed in questa esatta misura rivela che vuole connettersi con Lui. Intanto, ZA deve ricevere il desiderio di connettersi con Malchut da Binà, ed allora ambedue, ZA e Malchut (ZoN) si elevano, ognuna col suo desiderio, a Ima (Binà) che li unisce.

Più in avanti, ZA discende al suo luogo, da alla Luce Malchut e la connette con sé. Nel grado in cui ZoN è connesso, le anime che esistono in esse partecipano a questa connessione e sono piene di esso. Ecco perché il corpo di Malchut è composto di queste anime.

(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12 Settembre 2010, sul Talmud Eser Sefirot).

Materiale correlato:

Laitman blog: Acquisire la Forza sull’ Universo intero
Laitman blog: MAN: La preghiera che contiene tutto

Cos’è la linea sinistra?

Domanda: I Kabbalisti proibiscono di impegnare la linea sinistra nel comunicare con gli amici. Cos’è la linea sinistra?

Risposta: La Linea sinistra è il mio desiderio egoistico, mirato solamente a ricevere o al riempimento. Mi stimola in maniera “incorretta”, e allo stesso tempo mi assiste in tal modo. Se so come lavorarci, scopro “l’aiuto contro di me” nella linea sinistra.

La linea sinistra è sempre girevole, serpeggiante e mi sospinge; se continuo ad esaminarla, se percepisco la sua messa a punto e considero ogni suo nuovo “progetto”con sospetto, allora tale auto- esame mi aiuta a mantenermi in adesione con la Luce. E’ come il risultato, grazie alle forze di ricezione e dazione. Mi innalzo sempre al di sopra del desiderio, al di sopra dei pensieri e delle azioni provocatori, al fine di osservarli dal lato.

Perché fino a quando una persona è sommersa nel suo desiderio di ricevere, ella rimane al livello di animale ed è subordinata alla natura. Comunque, stiamo parlando dei passi fatti al di sopra della natura o al di sopra della ragione.
[22619]

Il Gruppo è la Mia Ombra

Il gruppo è la mia copia, la mia ombra, così come io sono l’ombra del Creatore Io ricevo dai miei amici molto di più di quello che do loro. Non dipende da loro o dal loro comportamento, ma solo dalla mia attitudine verso di essi. Questo ambiente è anche il Creatore. E’ l’opportunità che Lui mi ha dato per lavorare con Lui, avendo creato per me un’illusione di qualcosa che esiste al di fuori di me, mentre, in realtà, solo il Creatore esiste al di fuori di me.

Questo è il perchè dobbiamo sempre risvegliare l’ambiente fino a raggiungere lo stato in cui l’ambiente mi influenza, così che io desideri unirmi con esso e attraverso esso unirmi al Creatore. Io non posso raggiungere il Creatore senza l’ambiente, perchè proprio l’ambiente è un mezzo esterno attraverso il quale posso vedere l’immagine del Creatore.

Se non ho il desiderio di unirmi al gruppo, allora non sto mirando allo scopo , al Creatore. Dopotutto chi è il mio vicino? La forza della rottura che è avvenuta nella spiritualità mi ha diviso in due parti, me e il mio vicino. Per quale ragione? E’ perché io possa discernere le mie mancanze al fine di unirmi al Creatore.

Più presto porterò questo ambiente vicino a me, anche se mi appare estraneo, più sarò vicino al Creatore. Sono stato deliberatamente dotato con una duplice percezione così che io possa vedere una parte di me estranea e da odiare.

Questo è il perchè “ama il tuo vicino come te stesso” è la regola principale della Torah. Questa è l’unica cosa che la Luce corregge, non esiste niente altro per la correzione. Se non chiedi per questa correzione, allora tutti i tuoi sforzi saranno invano. Tutto il resto è un inutile grido in una regione selvaggia.