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Due modi per prendere decisioni

Domanda: Se una società o anche un piccolo gruppo vuole trovare una soluzione, non sbaglierà mai unendosi per un obiettivo più elevato. La soluzione comune sarà più corretta delle soluzioni individuali di ogni persona?

Risposta: Naturalmente. Ma non confondere le due strade: giungere a una decisione comune attraverso molti ego messi insieme, e arrivare a una decisione comune elevandosi al di sopra di se stessi, nella fede al di sopra della ragione.

È caratteristico della saggezza della folla che in determinate condizioni trovino qualcosa in comune tra tutte le opinioni, che risulti essere più vicino alla verità.
Ma per unire un gran numero di persone, tutti devono annullare il proprio egoismo per il bene di un obiettivo più elevato.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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Uguaglianza e diversità

Domanda: Ci sono diverse condizioni affinché le persone si uniscano. In primo luogo, deve esserci sensibilità sociale, cioè tendenza a unirsi. In secondo luogo, è necessaria la presenza di donne nella squadra e, in terzo luogo, l’assenza di un leader dichiarato.

In queste tre condizioni, un gruppo di persone può unirsi e risolvere un problema che si trovi su un livello più alto.

L’intelligenza dei singoli membri del gruppo è secondaria.
L’uguaglianza e la diversità sono ciò che rende possibile prendere la decisione migliore in una squadra. Perché entrambi questi fattori dovrebbero essere presenti contemporaneamente?

Risposta: Se due opposti sono in grado di unirsi al di sopra delle loro qualità e obiettivi egoistici, allora tra loro raggiungono una nuova qualità collettiva, che è già superiore a entrambi.

Domanda: Significa che gli individui devono essere molto diversi ma uguali rispetto all’obiettivo che vogliono raggiungere?
Risposta: Sì. Perciò ottengono molto di più.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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La società come un singolo individuo

Domanda: La saggezza della massa è un bel concetto. Quando però guardiamo la folla negli stadi, nelle proteste di piazza o nelle rivolte sociali, vediamo che sono guidate dai peggiori impulsi.
C’è un metodo per utilizzare l’energia presente nelle masse in maniera positiva?

Risposta: Penso che questo sia possibile solo se creiamo l’immagine di un individuo dalla folla. Dobbiamo unire le persone che sono opposte fra loro e che sono lontane le une dalle altre come carattere, aspirazioni, conoscenze, ecc. ecc., per perseguire un obiettivo comune che implichi il loro annullamento e l’utilizzo del loro egoismo a beneficio dell’unità. Quando la connessione porta all’unità, le persone possono avere successo.
Di solito ci troviamo di fronte a una contraddizione tra l’individuo e la società: far prevalere l’individuo sulla società o la società sopprime l’individuo. Ma qui abbiamo bisogno di fare della società una persona, in modo che raccolga tutti gli elementi degli individui che la compongono in un’unica immagine collettiva.

Domanda: Cosa significa fare della società una persona? Ogni persona è un individuo con obiettivi e desideri diversi.

Risposta: Quando le persone si uniscono per raggiungere un unico obiettivo, cercano di utilizzare tutto ciò che ciascuno di loro ha per raggiungere questo obiettivo. Quindi non ci sono contraddizioni tra di loro. Si uniscono su un principio molto rigoroso: su tutte le contraddizioni, anche sull’odio, l’amore prevarrà.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 25/09/2020

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Perché non c’è il desiderio di lavorare?

Nota: Capita che una persona abbia del potenziale, del talento, ma non ha la motivazione per fare un certo tipo di lavoro sebbene possa farlo.

Secondo me, non esiste una cosa del genere in natura. Se un animale ha un potenziale, lo utilizza per intero.

Il mio commento: Ma gli animali hanno una motivazione animalesca, quindi non ci sono problemi. Gli animali, di regola, non possono avere uno stato come la depressione, la mancanza di motivazione. È vero, hanno cominciato a manifestare anche questo ultimamente, ma solo perché assorbono tutto dall’uomo. Tuttavia, questo non è inerente a loro per natura.

Domanda: Qual è la ragione per cui una persona può avere potenziale, capacità, ma nessuna motivazione?

Risposta: Perché una persona cresce al di sopra del suo stato animalesco e la natura le richiede precisamente azioni. “Per cosa vivo?” – questa è la domanda da dove vengono la mancanza di motivazione e tutti i problemi negativi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 28/08/2020

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Equilibrio tra cooperazione e concorrenza

Domanda: Gli scienziati affermano che in natura esistono alcuni tipi di meccanismi che mantengono l’equilibrio tra cooperazione e competizione. Ciò consente di evitare la distruzione fisica degli avversari e fornisce quindi un livello sufficientemente elevato di diversità interna.
Lei pensa che lo stesso valga per la società umana, a cui è stato dato il libero arbitrio? O possiamo distruggerci a vicenda?

Risposta: No, la natura non lo permetterà. Dobbiamo capire che tutte queste leggi si applicano sia a livello degli organismi più semplici che di quelli più complessi. Se a volte non vediamo qualcosa, è solo perché non abbiamo la capacità di vederlo. In generale, la legge di natura è universale. Nella società tutto funziona come nella cellula di un organismo o tra le sue cellule. Non abbiamo nulla da temere. Non saremo in grado di distruggerci perché c’è un meccanismo vincolante.

Domanda: Si dice che la società moderna si sia evoluta fino alle dimensioni di un sistema simile a una forza geologica distruttiva che può distruggere l’intero universo. Non era così qualche migliaio di anni fa. Come mai alle persone adesso è stato dato questo tipo di potere?

Risposta: Ci è stata data questa possibilità solo potenzialmente, ma non in realtà, in modo da capire quanto abbiamo ancora bisogno di svilupparci per bilanciare le nostre capacità fisiche con la scala morale.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 21/08/2020

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Interazione di tutte le parti della natura

Nota: Lei dice che noi umani, con il nostro atteggiamento, influenziamo le parti inferiori della natura.

Il mio commento: Si, è sempre così. La natura inanimata è più influenzata da quella vegetale; entrambi i livelli interagiscono più attivamente fra loro.
Al livello vegetale e animato, essi si nutrono a vicenda.

Sul livello animato – umano, sebbene l’uomo in generale non differisca dagli animali tranne forse solo nella sua capacità di conquistare la natura, la sua conquista è irragionevole.
In definitiva, tutte le parti della natura devono interagire fra loro in modo tale da completarsi a vicenda.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 21/08/2020

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Come posso costringermi ad ascoltare un’altra persona?

Domanda: Che consiglio si sente di dare a proposito dello sforzarsi di ascoltare qualcun altro? Possiamo dire che, come capo, comprendo che dovrei ascoltare i miei dipendenti, ma non voglio farlo. Come posso sforzarmi di farlo?

Risposta: Solo se ami qualcuno o ne hai paura. Devi ricevere sia sensazioni positive che negative da questa persona, ma quelle positive sono le migliori. In altre parole, sia se hai paura di lei e ti conviene ascoltarla, o se la ami e ascoltarla ti fa piacere.

Domanda: Gli psicologi consigliano ai manager di ascoltare i loro dipendenti per alcuni minuti al giorno. Un lavoratore ha bisogno di essere ascoltato; questo è ancora più importante per lui dello stipendio. Ma ascoltare qualcuno a lungo è contro la nostra natura. Qual è la soluzione ideale?

Risposta: Dobbiamo correggerci e poi tutto funzionerà. “Ama il prossimo tuo come te stesso” è la correzione generale di tutta l’umanità e di ciascuno di noi singolarmente. Se desideriamo questo, lo sentiremo naturalmente in tutte le relazioni tra di noi.
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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 14/08/2020

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I leader ed il carisma

Domanda: Un leader deve essere carismatico?

Risposta: No. Per carisma intendiamo qualità, desideri e azioni di chi eleva se stesso, di chi si dà più forza, più equilibrio. E ciò non è del tutto necessario per un leader.
Un leader è importante per se stesso. Imponente, riverito. Tutti credono che ciò che dice è vero, sincero, e sarà vero per anni, secoli e forse per sempre.

Domanda: La connessione tra il leader e la gente è unilaterale?

Risposta: Si. Il leader parla.

Domanda: Il leader dovrebbe mantenere una certa distanza tra sé ed i suoi subordinati?

Risposta: Credo che questo avvenga in maniera inconscia poiché se qualcuno è leader per natura non può confondersi con gli altri. Non può riuscirci è la natura delle cose.

Domanda: I dittatori possono essere considerati leader? Oppure un leader è colui che è seguito da persone libere?

Risposta: Un dittatore non può essere un leader poiché usa il proprio potere per reprimere. Un vero leader utilizza le proprie idee per attirare a sé altre persone. Porta la gente ad abbracciare le proprie idee.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 11/06/2020

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Risposte dalla Kabbalah

Domanda: Avere una buona sensazione dopo che si è presa una decisione, significa che la decisione era giusta?

Risposta: No. Non è affatto un’indicazione attendibile.

Domanda: Può il nostro stato di salute influenzare la nostra decisione?

Risposta: Assolutamente sì. Una persona dovrebbe essere sana, fisicamente, moralmente e mentalmente. Solo in queste condizioni può prendere la decisione corretta. Quindi se si è ammalati, è meglio posticipare una decisione importante ad una data successiva.

Domanda: Come ci si può rendere più assertivi e veloci nel prendere le decisioni?

Risposta: Credo sia impossibile. Una persona che pensa di poterlo fare credo sia sciocca. Una decisione rapida è possibile solo con l’aiuto del gruppo.

Domanda: Cosa significa avere dubbi quando si sta decidendo?

Risposta: Significa umana ignoranza delle chiare leggi della natura.

Domanda: Spesso lei dice che la cosa migliore è una decisione comune e che è meglio fare un errore assieme che avere ragione da soli. Perché?

Risposta: Perché il Bore’ farà comunque a modo suo, per il bisogno di tutti.
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Dalla trasmissione di Kab TV “Management Skills”, 11/06/2020

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I leader ci vengono dati dall’alto

Osservazione: Si dice che il leader sia colui che sa formare un altro leader.

Risposta: No, non concordo. Se pensiamo ai leader biblici vediamo che non si impegnarono più di tanto nel formare dei successori e non furono nemmeno un granché bravi nel farlo.

Domanda: Un leader non dovrebbe curarsi di chi gli succederà?

Risposta: Il leader è una persona che guarda molto in là. Cerca di trasmettere le proprie idee ai subordinati ma non sempre viene capito e non sempre riesce a formare un successore. Dopotutto, ogni cosa è data dall’alto e per tale ragione c’è ben poco che dipenda direttamente da lui.

Osservazione: Da un punto di vista manageriale, è molto importante formare delle figure che possano sostituire, all’occorrenza, project manager o organization manager.

Risposta: Per un leader la questione è diversa. Proprio come è stato designato dall’alto, così sarà anche per il suo successore.
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Dalla trasmissione di KabTV’s “Management Skills”, 11/06/2020

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