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O l’integrazione, o la sconfitta

Opinione (M. Padis, caporedattore della rivista francese Esprit (“Lo Spirito“)): La difficoltà in Europa consiste nel fatto che ora deve essere più unita, ma a causa dell’ indifferenza della popolazione è quasi impossibile. Oggi – o l’integrazione sarà più profonda, o saremo minacciati con la sconfitta totale.

Il mio commento: E’ vero, tranne che non ci sono i mezzi di unione nel nostro mondo – perché richiede un cambiamento dall’ egoismo di ritorno, dall’odio all’amore – e questo è possibile solo con il metodo dell’ educazione integrale.

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Il capitalismo è fuori controllo

Opinione: (S. Yakobsen capo economista della Saxo Bank): La crescente disuguaglianza dei profitti minaccia l’economia mondiale. La classe media è diventata preda della crisi. Il livello della disoccupazione cresce continuamente. Il capitalismo ed i liberi mercati sono fuori controllo.

Non è rimasto nessun mercato che funzioni in corrispondenza alle regole del capitalismo.

Lo scopo principale della politica anticrisi è quello di guadagnare tempo, ma questo fa soltanto peggiorare la disuguaglianza sociale. Gli scienziati per scherzo hanno chiamato questa crisi “la crisi del capitalismo incontrollato”. Ma sono i governi e le politiche ad essere fuori controllo, sono diventati incontrollabili.

Noi abbiamo bisogno di investire nella formazione, nei mercati liberi e sicuri, nella concorrenza e negli accordi multilaterali a lungo termine riguardanti la formazione, lo stipendio e le ore di lavoro. Questo è il cammino verso un bilanciamento sociale.

Il mio commento: E’ solo la soluzione che non è corretta, in quanto è un modello di capitalismo egoistico non funzionante. Bisogna investire in:

a) Il raggiungimento ragionevole di benessere a tutti i livelli.
b) L’introduzione obbligatoria della formazione e dell’ educazione integrale.

Queste due attività allontaneranno la crisi, in quanto allontaneranno la contraddizione tra l’uomo che divora la natura e il suo mondo circostante. Cambiando noi, capiremo come creare una nuova economia del benessere e dell’ uguaglianza.
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La forza c’è, il cervello non serve!

Opinione (G. Ivanitskij, direttore dell’istituto di biofisica dell’Accademia Russa di Scienze): Non riusciremo mai a trovare una lingua comune con la natura viva. Adesso noi abbiamo nelle mani un’arma potentissima , minacciosa ed imprevedibile che è l’ingegneria genetica. I fisici non possono fare una cosa del genere, loro non sono capaci di creare nuovi mondi fisici.

E se nella fisica è accettata l’esistenza di un qualche osservatore astratto, allora nella biologia questo osservatore è reale, pronto a giocare il ruolo del creatore del nuovo mondo. Ma noi non abbiamo assimilato i principi della biologia, e nemmeno abbiamo capito l’essenza di tanti fenomeni esistenti, per noi è troppo presto parlare della leadership della natura. Noi siamo una parte della biosfera e dobbiamo corrisponderle.

Il mio commento: Se non ci fosse il controllo generale della natura su di noi, allora certamente noi avremmo distrutto il nostro mondo. Ma esiste uno scopo che siamo obbligati a raggiungere e qualunque nostro tentativo di allontanarci dal cammino verso esso, ci porta soltanto a delle sofferenze ancora maggiori, ed involontariamente ci porterà allo scopo.
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A noi non importa…

Opinione (A. Hosla, presidente dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura):

La biosfera della Terra sta passando il sesto periodo di estinzione dal momento di nascita della vita. L’ultimo – il quinto – ha portato all’estinzione dei dinosauri. La diversità biologica del pianeta sta rapidamente diminuendo. Scompaiono irrevocabilmente ogni giorno fino a 100 specie di animali. 
Al momento nessuna delle politiche dei governi implica la comprensione delle conseguenze delle azioni che portano a catastrofi ambientali. L’ecosistema del pianeta viene distrutto sulla base di un guadagno immediato.

Il mio commento: Questa è una conseguenza della mancanza di un pensiero globale e integrale. La gente non sente il “nostro” come “mio”. I governi trovano vantaggioso utilizzare i fondi per migliorare i loro obiettivi politici.
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La terra come un organismo vivo

Opinione (К. Кevorkian): Quando la scienza guarda la terra come a un organismo vivo, allora può prendere in considerazione il fatto che le persone sono parte delle relazioni vitali della terra.

Tempo fa, quando eravamo cacciatori, le persone vivevano in armonia con la natura, e non distaccate da essa. Non ci consideravamo superiori alla natura ed eravamo collegati ad essa.

Con l’avanzamento del progresso scientifico invece, siamo diventati gli osservatori della natura, ma non parte di essa, tendendo a far lavorare la natura per noi. Se noi potessimo di nuovo guardare alla nostra Terra come ad un organismo vivo, allora sentiremmo la tendenza di vivere con lei in armonia, e non come se la terra fosse un fornitore continuo di risorse per i nostri guadagni.

Il mio commento: Proprio l’orgoglio futile ci acceca e non ci da la possibilità di guardare al mondo circostante come ad una cosa piena di significato e saggezza, che è al di sopra della nostra, perché dentro di lei aziona la natura superiore alla nostra che si sottopone alla saggezza adempiendo i suoi ordini. L’uomo nel mondo è simile ad un piccolo malfattore dal quale tutto il mondo vuole scappar via …

Chi rimarrà senza lavoro

Opinione: (Y. Saveliev, professore, dottore in economia): Se la crisi continua, il mondo avrà bisogno totalmente di altri specialisti. Senza lavoro rimarranno i fotografi e i designer, finanzieri e gli amministratori di sistema. Prima che sia tardi bisogna che le persone giovani vadano nel settore dell’energia atomica, nella costruzione di aeroplani e nell’agricoltura. Ma la cosa più importante è non ripetere gli errori delle generazioni precedenti.

Il mio commento: Per non ripetere gli errori della generazione precedente bisogna capire il motivo della crisi ed elaborare un piano di uscita da essa verso un nuovo livello dello sviluppo dell’uomo e dell’umanità. Ed in generale senza lavoro rimarranno tutti, tranne quelli che si occuperanno della produzione e della distribuzione necessaria.
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La natura se la cava, datele la possibilità

Messaggio: All’Università dello stato dell’Ohio (USA) hanno fatto un esperimento molto curioso: nel 1994 hanno organizzato due paludi e le hanno lasciato allo stato naturale. In una delle paludi sono state piantate 13 piante più comuni, invece la seconda è stata lasciata a disposizione della madre natura.

Nelle riserve, continuamente veniva pompata l’acqua dal fiume limitrofo, tutto come nella vita normale. Oggi, in entrambe le paludi, è presente circa la stessa quantità di specie che sono circa 100 più di prima.

Il mio commento: Tutto questo parla del fatto che le condizioni iniziali non sono importanti: la cosa principale è permettere allo spazio impaludato di svilupparsi in maniera naturale. Noi abbiamo la possibilità di ritornare alla natura, di lasciarla in pace, ci limitiamo soltanto con lo stretto necessario per la vita e così noi tra qualche anno scopriremo noi stessi di nuovo in un mondo sano.
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E’ il tempo di stringersi!

Opinione (Y. Israel, accademico, direttore dell’istituto del clima globale e dell’ecologia): Noi viviamo in un tempo in cui grandi periodi geologici, collegati con il cambiamento dell’ambiente naturale, si possono restringere fino a decine di anni, anche se prima cambiamenti del genere impiegavano tante migliaia di anni. Proprio per questo, adesso ci minaccia un pericolo e, se noi vogliamo vivere, dobbiamo interrompere ragionamenti vuoti e concentrare l’attenzione sull’elaborazione di mezzi scientificamente fondati sulla salvaguardia della biosfera e del sistema climatico.

Il mio commento: I cambiamenti avvengono inizialmente nel processo dell’accumulo continuo della forza critica e poi improvvisamente, per l’osservatore, in un’esplosione avviene un rapido cambiamento dello stato. Specialmente con il passaggio dal livello materiale, dove si trova adesso l’umanità, al livello “dell’uomo” e cioè la rivelazione del mondo superiore.
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La crescita delle malatie, non sensibile agli antibiotici 


Messaggio (Independent): La Gran Bretagna è di fronte ad un “forte” aumento nel numero di infezioni, resistenti agli antibiotici e causati da Escherichia coli.
 Gli esperti affermano che la crescita delle infezioni antibiotico-resistenti rappresenta una grave minaccia per la salute umana nel mondo. 
La lenta, ma costante, crescita del numero di ceppi farmaco-resistenti è piena con la conversione delle comuni malattie infettive alle malattie incurabili. Questo è un problema globale, che non ha confini.

Il mio commento: Se continuiamo a non agire per il nostro equilibrio con la natura (collegamento con l’altro in una singola unità, un’ equilibrato consumo e la proprietà di dazione tra noi e la natura, un consumo ragionevole ed economico e la distribuzione uniforme, l’educazione integrale), la violazione dell‘equilibrio naturale ci porterà al fatto che non potremo più esistere, poiché il nostro corpo esiste anche per lo stesso equilibrio in sé e con l’ambiente.
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I Guai Europei stanno aggravando 


Messaggio: in Grecia il PIL è diminuito del 7%, e ha messo in dubbio il punto di vista, che stringe la cinghia sia il metodo in grado di stimolare la crescita. Alcuni economisti sostengono che il continuo calo della spesa pubblica rende ancora più difficile il recupero delle economie più vulnerabili. La recessione in Grecia è peggiorata dopo che l’aumento delle tasse nel mese di settembre ha portato a un calo della spesa dei consumatori.
 Funzionari europei non si aspettavano tale dinamicha, quando hanno insistito sull’adozione di misure draconiane ad Atene nel 2010 e nel 2011.

Il mio commento: L’economia – non è una scienza, ma solo ipotesi, ma non abbastanza per non vedere le conseguenze logiche ..?
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