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Avanti – L’insoddisfazione delle masse!

Opinione (A. Kudrin, ex ministro delle Finanze della Federazione Russa): Le strutture corporative in Europa e nel mondo hanno previsto lo scenario con la crisi del debito, riduzione della crescita, riduzione della domanda di petrolio e sono pronte per questo. Le azioni della Banca Centrale Europea per l’acquisto dei debiti dei paesi – sono una misura necessaria, che non conduce ad una diminuzione del debito del paese. Se la recessione durerà ancora un anno, bisognerà risolvere il problema con ancora più risorse a carico dei fondi di stabilizzazione, il FMI.

Nel prossimo futuro i paesi europei avranno bisogno di prendere decisioni sui tagli di bilancio – altrimenti si arriverà ad un aumento del debito pubblico e all’incapacità di assicurarne la manutenzione. Lo scenario per il salvataggio dell’economia europea passerà molto probabilmente attraverso più emissione e la crescita dell’inflazione. Se l’emissione verrà mantenuta per sostenere l’economia, quindi, in ultima analisi, il risultato sarà l’inflazione. E colpirà i redditi reali della popolazione. Così, l’industria sarà salvata attraverso l’inflazione, ma diminuiranno anche i redditi reali della popolazione.

Il mio commento: Ma anche con questi metodi non si risolve niente. E si profila davanti a noi ondate di malcontento, guerre civili, se solo i governanti non scatenano invece un massacro mondiale! 
Bisogna ristrutturare il sistema della società, dell’industria e dell’economia – ad un consumo ragionevole, all’educazione integrale e alla formazione, l’unione di fronte al “nemico comune” – l’atteggiamento consumistico verso il mondo, la natura, e gli altri.

E’ necessario iniziare l’educazione della popolazione verso la ricostruzione della visione della società, le priorità e i valori della vita e i nuovi punti di riferimento – integrali. Solo con questi cambiamenti, possiamo fornire un futuro garantito per noi stessi e per i nostri bambini. In caso contrario, non abbiamo futuro.
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L’effetto domino


Opinione (A. Gurria, il capo dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE)): L’aiuto finanziario ai paesi in via di sviluppo è diminuito nel 2011 al 2,7%, e per un anno 133 miliardi di dollari. Si tratta del primo calo dal 1997 a causa della recessione dell’economia mondiale.

La crisi finanziaria ha posto fine alla crescita. L’abbassamento dei costi subirà un ulteriore riduzione dell’aiuto ai paesi di sviluppo nei prossimi anni. E’ vicino il momento in cui la crisi scoppierà nei paesi in via di sviluppo in conformità con “l’effetto domino”.

La mia opinione: La crisi ha finora ritardato di un anno la rielezione dei presidenti (dell’economia delle elezioni), e poi ognuno sarà colpito come uno tsunami.
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La causa della crisi – L’uomo

Opinione (V. Sobolev, Ph.D., professore): L’uomo stesso è la base di tutte le minacce. Ci hanno insegnato che un uomo è una creazione razionale, prende le decisioni migliori e nell’economia di mercato è il soggetto economico ideale. Tuttavia, una galassia dei laureati di premi Nobel in economia hanno dimostrato il contrario: errare è umano, e quindi, le conseguenze delle sue azioni possono essere devastanti.

Gli strumenti finanziari sono cresciuti rapidamente a causa della banale avidità. A te offrono una caramella a forma di strumento di capitale che promette enormi profitti, e la ingerisci, così sei incluso nella folle corsa dell’egoismo collettivo, alla ricerca di un arricchimento favoloso. Ma poi capisci che non sei il solo a cadere nell’abisso … dell’ interesse collettivo nella ricerca di un favoloso arricchimento .

Il mio commento: Tutto questo è ciò che abbiamo capito da tanto tempo. Solo che il metodo del cambiamento della natura dell’uomo nessuno lo ha, se non cambiare la nostra natura, ci stiamo avvicinando alla nostra stessa distruzione.

Consigliate come presentare il metodo di educazione integrale dell’ umanità come l’unico mezzo di salvezza?
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In cosa consiste la felicità?

Messaggio: Gli economisti e i sociologi hanno cercato a lungo di trovare la connessione tra la felicità ed i soldi. Il livello della soddisfazione e della felicità sono dei concetti soggettivi e si misurano con l’aiuto dei sondaggi. Gli scienziati cercano di misurare la felicità attraverso i guadagni, il PIL, il livello di sviluppo del paese.

Modelli impliciti:
– Gli abitanti dei paesi ricchi in media si sentono più felici degli abitanti dei paesi poveri;
– Ma l’innalzamento del livello del guadagno (più di $15.000 a persona) agli abitanti dei paesi poveri non li rende più felici;
– La sensazione della felicità cresce con la crescita del guadagno, ma solo fino ad un certo limite (fino a $15.000 a persona).

Conclusione:
– La felicità dipende dai soldi solo fino al livello del consumo ragionevole;
– Più soldi per la sensazione della felicità influenzano sul confronto di sé stessi con gli altri.

Il mio commento: Paragonarsi di meno con le altre persone, immaginarsi di essere felice – “Se vuoi essere felice, allora sii felice!” – Crea dentro di te una personalità felice.
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Il compito é resistere


Opinione:  (V. Zhukovsky, senior analista IC “Rick-Trust”): La crisi dell’euro è strutturale e non può essere risolta con una “macchina da stampa”. Il volume dei fondi accumulati dalle banche nelle banche centrali in meno di un anno è salito di 20 volte – da 42 miliardi a 800 miliardi di euro – fondo che ha creato l’illusione di stabilizzazione della situazione economica e finanziaria nella zona dell’euro. 
Tuttavia, i problemi fondamentali non sono scomparsi. La crisi dell’area dell’euro è più profonda. I burocrati europei hanno deciso, per sopravvivere, di ricorrere alla manipolazione della coscienza pubblica e degli investitori.

L’obiettivo principale delle élite europee, che temono il collasso della zona euro è quello di provocare un aumento dell’attività dei consumatori e l’afflusso di capitale speculativo internazionale.


Il mio commento: Cosa resta ancora da fare, e che cosa potete offrire loro? Noi proponiamo di introdurre immediatamente l’educazione integrale – per l’equilibrio dell’umanità nel sistema della natura.
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Ci siamo persi…?

Messaggio: Summit ONU sul problema dello sviluppo stabile, Dichiarazione “La situazione del Pianeta”: All’umanità sono rimasti soltanto dieci anni per poter sfuggire alla catastrofe globale ecologica, con conseguenze irreversibili.

Le indagini mostrano che l’esistenza futura dell’ecosistema, dovuta al benessere della civiltà umana nella forma in cui è stata sostenuta negli ultimi cento anni, ora si trova sotto minaccia.

Se l’umanità non unirà le forze, diventerà testimone della morte dell’ecosistema. La nostra civiltà rimarrà senza acqua né cibo, le risorse biologiche ed altre si troveranno sotto minaccia di estinzione, che è l’apparizione della catastrofe umanitaria su larga scala.

Negli ultimi dieci anni nel mondo sono accaduti tre grandi cambiamenti:
1. Dietro ai processi in scala planetaria ci sono le persone,
2. Tutti i processi sulla Terra si sono manifestati interconnessi, che richiamano crisi improvvise,
3. I metodi attuali di controllo sull’ambiente circostante hanno mostrato la loro inefficacia.

La conclusione della dichiarazione: Per cambiare la situazione, non è sufficiente introdurre nuove tecnologie. Bisogna cambiare i valori, le convinzioni e gli scopi. Una tendenza del genere necessiterà riforme radicali e su larga scala.

Il mio commento: Al di là dei richiami e delle dichiarazioni senza speranza è possibile veramente intraprendere qualcosa, oppure come prevede la kabbalah, noi stessi diventeremo i testimoni della nostra propria morte, i nostri stessi seppellitori?
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La crisi insegnerà ad avvicinarci

Opinione (K. Dervish, ex ministro di economia di Turchia): E’ ormai evidente che la crisi nell’eurozona continuerà nel 2012, il commercio, le comunicazioni e i rapporti finanziari hanno portato tale mutua dipendenza delle economie di tutti i paesi, che ha limitato la libertà d’azione dei politici nazionali in altri settori.

Le attività finanziarie del mondo sono grandi rispetto al reddito nazionale – ed i movimenti sui mercati finanziari sono in grado di distruggere qualsiasi paese. Se i mercati finanziari o la Banca centrale della Cina hanno rifiutato obbligazioni a lungo termine del governo USA, i tassi di interesse sarebbero saliti verso l’alto, inviando l’economia americana in recessione.

Ma in Cina, dai creditori, non c’è alcuna protezione: se gli Stati Uniti smetteranno di consumare le esportazioni cinesi a causa del panico finanziario negli Stati Uniti, La Cina stessa si sarebbe trovata in grave difficoltà economica. Queste minacce richiedono cooperazione globale in materia di politica economica.

La globalizzazione non può essere fermata e quindi la politica senza frontiere sarà una necessità globale. La crisi nella UE offre l’opportunità di risolvere la tensione tra i mercati globali e la politica nazionale.

La mia opinione: In questo modo impariamo ad avvicinarci, fino a comprendere di dover ricostruire delle comunicazioni, non solo sovra-nazionali ma anche sovra-egoistiche.

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Crisi: Alla ricerca delle nuove idee

Opinione (Valentine Matvienko, membro del Consiglio della Federazione Russa): La crisi attuale è qualitativamente diversa da quelle degli anni ‘30 e ‘70 del secolo scorso. Nelle condizioni di interdipendenza reciproca del mondo contemporaneo, la crisi si può risolvere soltanto cooperando. C’è bisogno di nuove idee, di approcci non standard.

Il mio commento: E’ gratificante sentire il chiarimento del processo decisionale nelle persone, ma il problema è che esse non sanno quali tipi di decisioni devono prendere …
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È iniziata la cura con l’astinenza …

Opinione: (K. Fiust, professore di economia ad Oxford): Il capo della BCE ha enunciato che la fase più pericolosa della crisi del debito in Europa è rimasta indietro. Concludere che la crisi è stata superata, non è più convincente che dire a un paziente malato di carenza cardiaca che lui già sta guarendo, in quanto lo hanno collegato ad un apparecchio di circolazione sanguigna. I problemi economici della zona euro fino ad ora non sono stati risolti.

Per il superamento della crisi del debito sia i governi che i privati nei paesi problematici devono diminuire i volumi dei propri debiti. Con la via della diminuzione degli stipendi ed altri costi, l’economia deve ricostruire la sua capacita concorrenziale. Devono diminuire i prezzi degli immobili, per far apparire agli investitori la possibilità di investire di nuovo nei paesi problematici. I paesi problematici dell’Europa si trovano all’inizio della cura con l’astinenza. Prendendo in considerazione i dati di fatto attuali , tutto ciò che si desidera viene considerato come qualcosa da realizzare.

Il mio commento: La timidezza è da lodare, però non dobbiamo “diminuire” i costi, ma limitarli al livello del consumo razionale, che tutti i pensieri delle persone siano indirizzati all’educazione integrale, all’unione e alla scoperta in queste cose la sensazione di armonia e felicità.
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Collaborazione – una proprietà inerente alla natura

Opinione (Dr. F. Kapra): Collaborazione è una proprietà inerente alla natura, qualsiasi violazione può influenzare l’intero sistema. Quanto più si studia il mondo animale, più si arriva a capire che la tendenza a creare relazioni, la tendenza a vivere uno dentro l’altro e collaborare è una delle caratteristiche più importanti degli organismi viventi.

Come ha notato L. Tomas: Non ci sono creature solitarie. Ogni creatura è, in un certo senso, legata e dipendente dagli altri. Grandi reti di organismi creano ecosistemi, che insieme a vari componenti inanimati, collegano animali, piante e microrganismi in una complessa rete di relazioni, costruite sul metabolismo ed energia, in un ciclo costante.

Così come i singoli organismi, gli ecosistemi sono dei sistemi auto-organizzati e auto-regolati,  in cui singole popolazioni di organismi subiscono fluttuazioni periodiche. A causa della natura non allineata della catena delle interazioni all’interno dell’ecosistema, un grave turbamento non sarà limitato ad un solo risultato, ed è probabile che si diffonda attraverso il sistema e può persino peggiorare da meccanismi di feedback interni.

Il mio commento: Oggi, tutte le scienze indicano l’integralità della natura, come un sistema chiuso. La ragione di questi risultati è che l’uomo stesso è diventato un tale sistema e può quindi capire meglio il mondo in cui si trova.
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