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L’unica motivazione

Domanda: Molti dicono che la maggior parte delle persone sono motivate a lavorare per lo stipendio, alcune per fare carriera, ed altre dall’atmosfera positiva all’interno dell’azienda.

C’è un proverbio che racconta di un viandante nel deserto che incontra un uomo che sta facendo rotolare una pesante pietra. Il viandante gli chiede: “Cosa stai facendo?”  Ed egli risponde: “Lavoro, soffro.” In seguito il viandante incontra un altro uomo che sta facendo la stessa cosa. Alla sua domanda risponde: “Mi guadagno da vivere per mantenere la mia famiglia”. Ed il terzo disse: “Sto costruendo un tempio.”

L’azione è la stessa, ma per ognuno la motivazione è diversa. Quale può essere la più alta motivazione per un individuo? Come motiveresti, diciamo, i tuoi dipendenti?

Risposta: Solo con l’educazione. Hanno bisogno di capire che stanno facendo il lavoro più importante al mondo. In ogni istante compiono sforzi tali da migliorare il mondo ed elevare l’intero universo al grado successivo dell’esistenza.

Non c’è alcun lavoro al di sopra di questo perché dirige il mondo verso uno stato integrale quando ogni parte interagisce con tutte le altre come una singola unità. E sempre di più il mondo si conforma come un singolo organismo. La consapevolezza di ciò che stiamo facendo è un incentivo necessario per il nostro corretto sviluppo.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Il fattore che aiuta a prendere una decisione

Domanda: Il mondo sta entrando in un periodo di incertezza in cui è difficile prevedere le conseguenze e prendere in considerazione tutti i fattori che possono influenzare il processo decisionale. Su cosa dovremmo concentrarci?

Risposta: Sul fattore che il mondo dovrebbe raggiungere la piena integrazione a tutti i livelli e trasformarsi da un mondo lacerato, multiforme e contraddittorio in un mondo globale, sotto forma di una grande sfera in cui tutto è equilibrato.

Domanda: Ci sono fattori nascosti ai nostri cinque organi di senso che potrebbero aiutare a prendere decisioni?

Risposta: Solo l’amore. Cioè, l’unificazione completa tra tutti i fattori per il bene dell’equilibrio tra tutte le creazioni.

Domanda: Ciò significa che più una persona è vicina alla qualità della natura, alla qualità della dazione e dell’amore, maggiori sono le possibilità che verrà presa la decisione giusta?
Risposta: Senza dubbio.
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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 11/06/2020

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Chi sarà il vincitore?

Domanda: Non è certo un segreto il fatto che i due più grandi imperi al mondo, Cina e America, si stiano sfidando facendosi la guerra sia sul piano commerciale, sia su quello politico, che ideologico. Chi pensa ne uscirà vincitore?

Risposta: Nessuno dei due e questo perché entrambi basano tutte le loro forze sul puro egoismo, ognuno a modo suo. Su questo piano nessuno dei due potrà pertanto sconfiggere l’avversario.
La vittoria potrà arrivare solo dalla comprensione profonda dell’uomo che bisogna cambiare direzione, che non si deve cercare di sopraffare l’altro ma piuttosto connettersi all’altro attraverso forze positive.

Domanda: L’egoismo può essere utilizzato come una vera e propria arma?

Risposta: Nulla può servirci come arma. Abbiamo già superato lo stato nel quale ciò era possibile. Certo che possiamo continuare a combattere….ma combattere non ci farà risolvere nulla.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”, 01/09/2020

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Trova te stesso

Domanda: Recenti ricerche condotte dalle agenzie interinali, indicano che quelle di camerieri, cuochi, guardie di sicurezza e personale delle pulizie, sono state le figure professionali più inutilizzate durante la pandemia.

Tanta gente, letteralmente centinaia di milioni di persone, hanno provato la sensazione di perdere il proprio lavoro da un giorno all’altro.

Ieri avevano una professione e un lavoro, ma non oggi. Cosa si sente di suggerire a queste persone? Quale professione dovrebbe scegliere una persona oggi?

Risposta: Io penso che una persona ha bisogno di trovare se stessa.

Trovare se stessi significa creare costantemente una immagine più corretta di sé, di cosa una persona è realmente. E le professioni necessarie, se non del tutto, solo per una piccola parte dell’umanità.

Noi arriveremo a uno stato nel quale le persone lavoreranno poche ore al giorno, e per il resto del tempo si impegneranno nell’educazione personale.

Prenderanno parte ad ogni genere di programma di educazione e cambieranno se stesse e la società. Questo è il vero lavoro di una persona.
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Dalla trasmissione di KabTV “Kabbalah Express”,1/09/2020

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Perché facciamo un lavoro che odiamo?

Domanda: Nella nostra società moderna, il lavoro occupa un posto di rilievo. È interessante notare che all’80% delle persone non piace il proprio lavoro. Per guadagnare soldi, per comprare cose che non ci servono e per metterci in mostra davanti a persone che per noi non sono importanti, passiamo molto tempo a fare un lavoro che non ci piace. Perché lo facciamo? Cosa ci spinge a farlo?

Risposta: L’egoismo. Ma in ogni caso specifico abbiamo bisogno di discernere quale aspetto dell’egoismo sta guidando una persona e ciò che esso vuole per condurla. Stiamo parlando del modo in cui la natura ci fa avanzare.

Tuttavia, quando iniziamo a lavorare su noi stessi, ci dirigiamo verso la connessione artificiale tra di noi al fine di creare un sistema integrale, assolutamente completo.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Il lavoro è il modo in cui una persona si collega alla società

Domanda: Tu dici che ogni persona è obbligata a lavorare anche se ha i mezzi per mantenersi. Perché?

Risposta: Perché è ovvio che la società ha bisogno del suo lavoro. Ma lei lavora per i soldi o per dare alla società quello che è nelle sue capacità di dare? Noi non vediamo il lavoro come una necessità. Lo consideriamo come la partecipazione umana necessaria nella vita della società.

Domanda: Quindi una persona che ha già un sostentamento deve lavorare per entrare in contatto con le altre persone?

Risposta: Certo! Il lavoro è una forma di connessione con le altre persone, con la struttura generale della società, dell’umanità. Si è obbligati a lavorare per sentirsi umani, per essere parte della società, non per fare soldi. Il lavoro è un modo per essere parte integrante della comunità umana.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Le professioni del post-Coronavirus

Domanda: Che consiglio si sente di dare ai giovani, soprattutto nell’era del post-Coronavirus? Quali professioni rimarranno e dove concentrare i loro sforzi?

Risposta: Penso che la cosa più importante in futuro sarà ciò di cui l’intera società ha bisogno. Questo sarà il focus sul quale concentrarsi.

Ogni persona dovrebbe sapere di cosa avrà bisogno la società per fare in modo di svolgere il giusto lavoro, con le dovute competenze e un’appropriata istruzione. Pertanto, non c’è niente di più importante che ricevere un’adeguata educazione e diventare una persona in grado di educare gli altri.

In altre parole, il lavoro sociale volto a consolidare tutti i membri della società, a trasformare la società in un sistema integrale e corretto è la cosa più importante. Queste persone saranno sempre necessarie. Consiglierei ai giovani e alle persone di ogni età di imparare a fare esattamente questo.
Questa è una professione di cui tutti hanno bisogno personalmente, non per il lavoro stesso, ma per se stessi e per la corretta partecipazione degli altri e per l’integrazione nella società.
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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Come compensare le contraddizioni tra generazioni

Domanda: I conflitti intergenerazionali come influenzano l’intero sistema in un mondo globale, interconnesso? Questa differenza crescerà o diminuirà?

Risposta: La differenza crescerà a seconda di come le generazioni risolvono i problemi di interazione tra loro e con loro stessi. In questo stato, influenzeranno il quadro della natura nel complesso, che a sua volta li influenzerà.

Spero che allo stesso tempo, l’intelligenza dell’umanità crescerà e così compenserà le contraddizioni tra le generazioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post Coronavirus Era”, 21/05/2020

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Il povero e il ricco

Domanda: Dopo aver letto i suoi libri, mi sono reso conto che lei non è socialista e che non si approprierà delle proprietà dei ricchi. Ma perché i ricchi dovrebbero iniziare a pagare borse di studio per l’80% della popolazione per i propri studi?

Risposta: Naturalmente, un simile gesto da parte dei ricchi all’inizio non può essere volontario. Ma, come durante la rivoluzione, queste cose sono dettate dalla necessità. Una persona non può avere un miliardo mentre un’altra non ha abbastanza soldi fino alla fine della settimana per sfamare la propria famiglia. Questo è un chiaro squilibrio. Pertanto, sarà necessario bilanciare queste relazioni.

All’inizio, è necessario forzare la nostra relazione con una struttura completamente diversa dalla consueta: “denaro – merce – denaro”.

Di conseguenza, deve essere promulgata una legge secondo la quale ognuno riceverà una certa quantità di fondi necessari per lui, sufficienti per un’esistenza dignitosa. Ciò sarà accompagnato da un impegno a lavorare per la comunità in conformità con le capacità dell’individuo e allo stesso tempo ricevere la formazione ad una corretta genitorialità.

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Dalla trasmissione di KabTV “The Post-Coronavirus Era”, 4/06/2020

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Un sistema inflessibile ma pieno di bontà

Domanda: La natura è qualcosa di vivente, razionale, con emozioni, pensieri, piani e la possibilità di una reazione significativa al nostro impatto?

Risposta: La Natura è un sistema rigido che consiste di parti inanimate, vegetali, animate e umane. Tutte loro sono in un certo equilibrio dinamico. Se noi sconvolgiamo questo equilibrio con la nostra influenza egoista, la natura reagisce a questo nella direzione opposta, deviando come un pendolo nell’altro lato. Questo è ciò che sperimentiamo oggi con l’esempio del Coronavirus.

Ora saremo colpiti da tali colpi che ci forzeranno a diventare connessi integralmente perché esistiamo nello stato dell’“ultima generazione.” L’”ultima generazione” significa l’ultima generazione egoista in cui l’ego è corretto. Dobbiamo risolverlo.

Domanda: Quindi tutta la nostra sofferenza viene dalla natura?

Risposta: Certo. Tutta la sofferenza viene dal fatto che voi violate l’integrità della natura, il suo equilibrio. Solo dalla perdita di equilibrio nella natura, che si manifesta attraverso i vostri sbagli, ricevete una reazione che sentite come dolore, difficoltà, problemi.

L’uomo stesso è molto debole. Metti una piccola pressione su di lui ed egli già si lamenta, piange ed è pronto a fare tutto come dovrebbe essere fatto. Così, la natura ci forzerà a diventare buoni, maturi e, più importante, parti della natura gentili l’uno verso l’altro.
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Dalla trasmissione di KabTV “Concetti di base della saggezza della Kabbalah”, 10/05/2020

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