Pubblicato nella 'Fonti Kabbalistiche' Categoria

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 11

Cari amici, per favore fate delle domande su questi passaggi dei grandi kabbalisti. I commenti tra parentesi sono miei.

Seguire il cammino dei kabbalisti

Il modo migliore per chi desidera imparare la saggezza è di cercare un vero kabbalista e seguire le sue istruzioni, finché non è ricompensato dalla comprensione [nei suoi desideri corretti] della saggezza [della rivelazione del Creatore] nella propria mente, cioè il primo discernimento [dal Creatore stesso]. In seguito, sarà ricompensato con la sua comunicazione bocca a bocca [in uno schermo comune, realizzazione, adesione], che è il secondo discernimento, e dopo questo [internamente] capisce nella scrittura, quale è il terzo discernimento. Allora, avrà ereditato tutta la saggezza ed i suoi strumenti dal suo maestro con facilità e sarà lasciato con tutto il suo tempo a sviluppare ed espandere [la sua rivelazione del Creatore].

-Baal HaSulam, “L’insegnamento della Kabbalah e la sua Essenza”.

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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 4

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La Saggezza della Kabbalah non parla del Nostro Mondo Materiale

Così è la Torah. Essa ha un corpo che sono le Mitzvot della Torah, denominate “corpi della Torah”.Questi corpi si rivestono in abiti che sono le storie di questo mondo. Gli sciocchi del mondo vedono solo l’abito, che è la storia nella Torah, e non distinguono altro. Non osservano cosa c’è sotto l’abito della Torah. [il contenuto interiore della Torah, Kabbalah].

Il Libro dello  Zohar con il Commentario del Sulam [Scala], Parashat BeHaalotecha, Articolo 62
Questa storia
[esterna, generale] della Torah è [solo] la veste [esterna] della Torah. Chiunque pensa che la veste sia la vera Torah e che non c’è niente altro in essa, sarà maledetto [la sua anima rimarrà corrotta, egoista, egli non sarà in grado di correggerla] e [quindi] non avrà nessun titolo nel prossimo mondo [nello stato della dazione e amore che seguirà il nostro stato attuale incorretto]. Ecco perché David dice: “Apri [il Creatore] i miei occhi, che io possa vedere le cose meravigliose della Tua Legge [Torah]”, osservando ciò che è sotto la veste della Torah.

Il Libro dello Zohar con il Commentario del Sulam [Scala], Parashat BeHaalotecha, Articolo 60
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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 3

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La Saggezza della Kabbalah non parla del Nostro Mondo Materiale

Per quanto riguarda l’ingresso, Adam Kadmon, io sono inorridito nel vedere che una forma materiale fosse raffigurata per il concetto di f Adam Kadmon della Kabbalah, che è solo un concetto metafisico, un concetto religioso. Dio ci ha proibito di rendere materiali questi concetti sacri, anche se solo per lo studio. [Non esiste la forma nella spiritualità, solo forze, per questo ci è concesso di illustrare solo le correlazioni tra loro. Vedere i disegni di Baal HaSulam Sefer HaElan.]

– Rav Kook, Lettere, Vol 1, pg. 162

Saranno dolori per quelle persone [uno sfortunato uomo ignorante] che parlano della Torah intesa per raccontare storie letterali [che asseritamente avvengono nel nostro mondo], e in parole ignoranti di Esau, Laban, ecc., perché se questo fosse il caso, anche oggi potremmo trasformare parole ignoranti nella Torah, anche parole più belle di quelle usate allora. Se la Torah fosse intesa per illustrare argomenti mondani, anche i regnantii del mondo avrebbero cose migliori tra di loro. Imitiamoli e facciamoli diventare una Torah anche loro. [non è questo il caso e neanche una sola parola della Torah parla del nostro mondo, invece], tutte le parole della Torah sono concetti sublimi.

-Il Libro dello Zohar con il Commentario del Sulam [Scala] , Parashat BeHaalotecha, Articolo 58

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 10

Cari amici, per favore, fate delle domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Seguendo il cammino dei kabbalisti:

Quindi, una persona ha la scelta (che è l’unica azione che può realizzare, mentre le altre azioni dipendono dalla realizzazione del libero arbitrio) di andare in qualche posto nel quale ci siano gli Tzadikim (coloro che desiderano giustificare il Creatore per mezzo della correzione). Una persona (a prescindere dall’egoismo terreno) può accettare la loro autorità e dopo ricevere (se è capace di annullarsi) tutte le forze e le qualità (della dazione e dell’amore) che le mancano per natura (che è egoista). Le riceverà dagli Tzadikim.

Questo è il beneficio ottenuto da “li piantò in ogni generazione”, poiché in questa maniera ogni generazione avrà qualcuno verso il quale volgersi ed attaccarsi e dal quale ricevere le forze necessarie per ascendere al livello di uno Tzadik (giusto). In questa maniera (per mezzo della capacità di dare ed amare che hanno acquisito dai giusti) successivamente anche loro diventano Tzadikim (ed hanno l’obbligo di trasmettere i loro poteri ai loro discepoli).

Baal HaSulam, Shamati 99, Egli Non Disse “Malvagio o Tzadik”

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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 2

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi brani dei grandi Kabbalisti. I Commenti nelle parentesi sono miei.

La Saggezza della Kabbalah non parla del Nostro Mondo Materiale

La verità è che Lo Zohar non parla assolutamente di questioni corporali [ciò che accade nel desiderio egoistico dell’uomo], ma piuttosto parla dei Mondi Superiori [percepiti come desiderio altruistico], dove non esiste una linea del tempo [azioni] come nella materialità [mondo egoistico], e i tempi spirituali sono intesi come trasformazioni delle forme e dei gradi; essi sono al di sopra del luogo [desiderio egoistico] e del tempo [la sequenza delle azioni di causa ed effetto nella proprietà spirituale della dazione sono all’opposto alla loro sequenza nella corporalità].

Il libro dello Zohar con la [Scala] di Sulam Commentario , Parashat VaYetze, Articolo 139

La sggezza della Kabbalah parla solo dalla radice di Assiya nella spiritualità e verso l’alto [cioè, al di sopra del nostro mondo. Perciò, quelli che provano ad applicare la Kabbalah al nostro mondo sono o ignoranti o ciarlatani].

Rabbi Nachman of Breslev, Collezioni del Moharan, 225

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 9

Cari amici, per favore, fate delle domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Seguendo il cammino dei Kabbalisti:

Il RAMBAM disse riguardo a questo: se una fila di mille ciechi cammina lungo la via e c’è per lo meno uno tra loro che può vedere, hanno la certezza di prendere il cammino corretto e di non cadere in una fossa o sugli ostacoli lungo il cammino, poiché vanno dietro la guida che ha la vista. Ma se non c’è una simile persona, inciamperanno senza dubbio su ogni ostacolo del loro cammino e cadranno nell’abisso (il compito dei capi spirituali è di guidare le generazioni verso il Creatore lungo il sentiero della Torah. È responsabilità di tutte le masse di seguire i loro capi spirituali che hanno la vista).

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, Articolo 57

I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 8

Cari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Chi è un kabbalista?

Per tanto, vieni e vedi quanto grati dovremmo essere ai nostri maestri che ci impartiscono le loro Luci sacre e dedicano le loro anime (il metodo della correzione) a fare il bene alle nostre anime. Essi sono nel mezzo (dovendo dire) tra (due cammini) gli aspri tormenti ed il cammino del pentimento e ci salvano dal basso dell’inferno (il cammino della sofferenza) che è più difficile della morte.

Loro ci abituano anche (mediante il cammino facile della Torah) a raggiungere i piaceri divini, la soavità sublime e la dolcezza che è una nostra parte, pronta e si aspetta da noi di partire dal principio stesso (della creazione), come abbiamo detto precedentemente. Ognuno di loro funziona nella sua generazione, secondo il potere della Torah e della santità (l’attributo dell’amore e della dazione del Creatore).

Essi hanno già detto “Tu non hai una generazione senza Abramo, Isacco e Giacobbe (le guide che ci dirigono nel cammino della Torah, al di sopra del cammino della sofferenza).

Baal HaSulam, Introduzione al Libro, Panim Meirot uMasbirot, Articolo 8

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I Kabbalisti sul Linguaggio della Kabbalah, Parte 1

Cari Amici, per favore, fate le vostre domande su questi estratti dei grandi Kabbalisti. I Commenti tra parentesi sono miei.

La Saggezza della Kabbalah non parla del Nostro Mondo Materiale

Tutte le parole usate nella Torah sono dei segreti sublimi [Per quelli che non hanno ancora acquisito la proprietà della dazione per cui non possono raggiungere il vero significato].

– Baal HaSulam, Il Libro dello Zohar con il commento di Sulam [Scala] Commentario, Parashat BeHaalotecha, Articolo 58

La Saggezza della Kabbalah non dice niente circa il nostro mondo materiale [Lo stato dove regna l’egoismo].
– Baal HaSulam, “ La Libertà

I Kabbalisti sull’Essenza della Saggezza della Kabbalah, Parte 24

Cari amici, per favore fate le vostre domande sui passaggi dei grandi kabbalisti. Vi prometto che risponderò. I commenti tra parentesi sono i miei.

La saggezza della Kabbalah e la filosofia

Dove filosofia (pensiero egoistico di mente sottile limitato dall’intelletto umano) finisce, inizia la saggezza della Kabbalah. Questo significa che la ricerca dei filosofi si estende ai livelli dei circoli (ai quali il loro egoismo, limitato dall’intenzione “per il bene di se stessi”, gli permette di innalzarsi), e non sanno niente più in alto di questo. La loro conoscenza è (perfino) più bassa di questi circoli (che loro sentono attraverso le loro sensazioni egoistiche e indagano con i loro cervelli), tuttavia, la maggior parte di loro sono molto confusi (dato che non sono capaci di veder l’intera immagine dell’universo, le sue cause e conseguenze) e ammettono questo fatto.

La saggezza della Kabbalh inizia là dove il loro “sapere” (limitato dal loro egoismo) finisce, e cioè dal livello dei circoli (del raggiungimento umano) in poi.

-Rabbi Nahman da Breslav, Sichot Moaran, 225

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I Kabbalisti sui Kabbalisti, Parte 7

Cari amici, per favore, fate domande sui frammenti degli scritti dei grandi kabbalisti. Prometto di rispondere (i commenti tra parentesi sono miei).

Chi è un kabbalista?

Nelle anime dei grandi giusti (coloro che sono diventati uguali al Creatore nel suo attributo della dazione) c’è tutto: il bene ed il male (il loro male corretto in bene ed il male che è l’ego di tutto il mondo che loro correggono) ed essi soffrono per tutto (mettono dentro di sé tutti i desideri non corretti del mondo per prepararli alla correzione dei loro proprietari) e ricevono piacere (il raggiungimento supremo) quando trasformano (correggere includendo nel loro interiore) tutto il male in bene.

-Rav Kook, Orot Kodesh, 3, 153

Non esiste generazione senza i suoi individui eletti (Yechidey Segula) nei quali risiede lo spirito del Creatore, ai quali il profeta Elia si rivela ed insegna loro i segreti della Torah (ciò si riferisce alle persone speciali che possono raggiungere il Creatore, anche nel periodo di Galut [esilio] delle loro qualità spirituali e della proibizione della loro capacità. Durante il tempo dell’uscita da Galut, questa capacità è disponibile a tutte le persone).

Rav Chaim Vital, Prefazione al Libro, Etz Chaim