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Cambiando il nostro sistema operativo

Dobbiamo capire che qualcuno dall’Alto sta giocando con noi. Adesso io percepisco me stesso come qualcosa di molto prezioso. Comunque, sono soltanto programmato per percepire in questa maniera. Non c’è niente di speciale o singolare in me. Sono stato programmato per preoccuparmi molto di me stesso. Un programma è stato introdotto nel mio apparato che fa si che io sia sempre fissato su me stesso, per cui, tutto il tempo, proprio come un automa, io mi preoccupo sempre di me stesso.

Tuttavia, in realtà questo programma è realmente più estraneo a me di qualcosa che io percepisco fuori di me. È importante discernere che questo programma interiore mi sta facendo funzionare e comprendere che è completamente opposto alla realtà. Dobbiamo spostarci all’altro programma. Dobbiamo costruire il programma esteriore da noi. Costruirlo significa ritornare all’atto della creazione.

Noi, al posto del Creatore, iniziamo ad agire. Utilizziamo il Suo potere di Luce per programmarci in relazione ai desideri esteriori (Kelim), nella stessa maniera in cui il Creatore ci ha programmato riguardo i nostri desideri attuali. Svolgiamo lo stesso lavoro. Facendo questo studiamo ciò che il Creatore ha fatto; otteniamo potere sulla realtà, e diventiamo saggi come il Creatore. Acquisiamo la stessa percezione.

Anche se questo lavoro viene chiamato “oltre la ragione” questo non significa che lo svolgiamo senza la mente. Al contrario, costantemente controllo quello che il Creatore ha fatto in me, e adesso io devo trasferirlo al mio esterno. Comunque, io devo imparare sul mio ego gradualmente, perché all’interno io lavoro “oltre la ragione”. Il Creatore mi ha programmato perché io mi preoccupi costantemente di me stesso, ma attraverso questo lavoro, io controllo e vedo che é artificiale, ingiustificato. Io vedo che oltre a non avere senso è anche dannoso per me. Per cui, io uso questo per imparare ad accendere questo programma nella direzione opposta – dall’interno verso l’esterno.

Che cosa ci porteranno i prossimi dieci anni?

Nelle News (Dal Time): “Gli anni 2000: addio (finalmente) al decennio dall’inferno” La temuta catastrofe di fine millennio non è avvenuta. Invece, è stato il sogno americano che ha rischiato di finire. A cominciare con la sciagura dell’11 settembre per finire con il collasso finanziario, i primi dieci anni di questo secolo saranno probabilmente considerati come i dieci anni che più hanno demoralizzato e disilluso gli americani nel corso della loro storia, di più ancora del periodo della seconda guerra mondiale.

Il mio commento: In passato, la sofferenza ci spingeva verso lo sviluppo e così potevano vedere un futuro più brillante davanti a noi. Ora, poiché l’egoismo ha raggiunto il suo massimo e noi ci troviamo globalmente interconnessi, l’egoismo non ha più necessità di crescere oltre. Ha solo bisogno di essere corretto.

Perciò, la sofferenza non ci spingerà in avanti (in altre parole, non c’è futuro) ma peggiorerà il nostro stato attuale, finché non saremo d’accordo a correggere la nostra natura.

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Gli scienziati sgretolano il mito della “vera amicizia”

Nelle News ( tradotte da YoRead): Alcuni scienziati occidentali hanno effettuato delle ricerche sul fenomeno della vera amicizia, ed hanno concluso che “l’amicizia disinteressata” è un mito. Ogni persona cerca degli amici solo per scopi egoistici. Aiutando un amico, una persona spera inconsciamente che l’amico gli ritornerà il favore.

Il mio commento: Fin dai tempi antichi la Kabbalah ha insegnato che la natura umana è fatta di assoluto egoismo. Quindi, ciò su cui dobbiamo veramente fare delle ricerche è il modo per cambiare la nostra natura nella dazione. Questo concetto viene inoltre descritto nella scienza della Kabbalah.

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Il livello di un kabbalista rispecchia l’egoismo dell’umanità

Ho ricevuto una domanda: Qual è la differenza tra i libri scritti dai kabbalisti del passato, e quelli che hanno scritto i kabbalisti moderni?

La mia risposta: Baal HaSulam dice che il Rabbi Akiva sapeva veramente di più di Rabbi Shimon, poiché lo aveva preceduto, fu il suo maestro. Comunque, il livello dei kabbalisti anteriori a Rabbi Akiva era molto più elevato.

Va da sé che Baal HaSulam sapesse meno di Rabbi Shimon e di tutti i kabbalisti precedenti. Tuttavia, con lo scopo di occuparsi di noi, gli fu concessa l’opportunità di imparare ad esprimere i suoi gradi. Questo è ciò che scrive di sé stesso.

Valutiamo un kabbalista per i suoi libri, “Questo è un libro magnifico! Capisco tutto ciò che dice. Si tratta di un grande kabbalista”. Però, se capisco i suoi libri, forse, dopo tutto non è così grande.

In altre parole, qualifichiamo una persona, basandoci su quanto sia vicina a noi e nella misura in cui possa discendere al nostro livello, non secondo la sua elevazione, ma secondo la sua abilità di essere un maestro e per essere nostro maestro, non è necessario che sia grande.

Congiuntamente allo sviluppo storico dell’egoismo in ogni persona e nella società come tale, il livello dei cabalisti sta diminuendo.

Durante “l’epoca del Tempio” (il Tempio è l’anima di ogni persona nello stato di dazione ed amore, e la caduta del Tempio è la discesa nelle relazioni di odio), le persone percepivano chiaramente la spiritualità, cioè sentivano amore e solidarietà, vivevano come un solo uomo, ed erano simili al Creatore. Comprendevano e sentivano queste cose per conto proprio.

Non possiamo immaginare cosa significhi ciò. È scritto che paragonati a loro, noi siamo come asini accanto a persone. Questa non è una esagerazione o una bella espressione, loro avevano una mentalità, una visione  ed un senso totalmente differenti.

(Dalla lezione dell’articolo “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah” 28.10.09)

Aprire gli occhi sull’interconnessione dell’umanità

La domanda che ho ricevuto: Che cos’è l’ego universale, e come può un uomo prendersi cura di 7 miliardi di persone? Cosa dovrei fare per loro e cosa dovrei sentire mentre lo sto facendo?

La mia risposta: Non possiamo trovare un esempio migliore della famiglia. L’umanità è una sola famiglia, ma non del tipo moderno, dove ogni membro è pronto a voltare le spalle agli altri; piuttosto, si tratta della famiglia tradizionale, dove tutti sono uniti tra di loro da un forte legame. Dove si fa attenzione a tutti i membri della famiglia – alla loro salute, al loro sostentamento, al loro benessere e al loro successo. Se un qualunque membro della famiglia è in qualche terribile difficoltà, l’intera famiglia soffre. Questo è il modo in cui dovremmo prenderci cura di tutti i sette miliardi di persone.

A dire la verità, niente potrebbe essere più facile. Si ha bisogno soltanto di uscire dai propri desideri egoistici, e allora si scoprirà che non c’è differenza nel relazionarsi a 7 miliardi di persone, ad una persona, al Creatore o a qualche amico. La parte difficile è liberarsi dell’egoismo. Per riuscirci, dobbiamo renderci conto di come e quanto siamo interconnessi. La Kabbalah aiuta ad “aprire gli occhi” su questi legami.

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Perché tutti perdono il loro senso di responsabilità?

L’unico modo di ottenere qualcosa è unendosi. Tuttavia, i paesi continuano a comportarsi come se non li preoccupasse ciò che avviene con gli altri, anche se è del tutto evidente che gli stessi problemi accadranno domani. Però, chi si preoccupa del domani!

Non stiamo parlando di un individuo in particolare, vulnerabile ed indifeso, ma di paesi interi ed anche di tutta l’umanità. Non sono soltanto gli individui, ma tutta la collettività nella sua totalità, all’improvviso hanno perso il senso della responsabilità e della realtà.

È la Forza Superiore che ci mostra l’egoismo globale. Tutto il mondo è d’accordo a vivere il momento, chiudendo gli occhi verso conseguenze che si avvicinano.

La Kabbalah avverte la gente che, in vista dell’imminente sofferenza, sarebbe un errore fatale pensare “Beviamo e gioiamo, poiché domani moriremo!”. Le attuali circostanze sono state programmate deliberatamente dalla Natura per elevarci ad una nuova dimensione. Per saperne di più su questo, vedere l’articolo 122 dell’ Introduzione al Talmud Eser Sefirot.

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L’egoismo è la vera causa di tutte le malattie

Nelle news (di America.gov) : la pubblicazione del 19 Maggio del World Health Statistics 2008 (Statistiche Mondiali della Salute 2008) presenta ai 193 stati membri dell’Organizzazione Mondiale della Salute, le statistiche più recenti dei 73 indicatori di salute. Globalmente, l’informativa preannuncia che i decessi dovuti al cancro, passeranno dai 7,4 milioni del 2004 agli 11,8 milioni nel 2030, le disfunzioni dovute a malattie cardiovascolari subiranno un incremento, passando da 17,1 milioni a 23,4 milioni. L’informativa include gli incidenti stradali, indicando che i decessi dovuti a questa causa, aumenteranno da 1,3 milioni del 2004 a 2,4 milioni nel 2030.

Il mio commento: tutte le malattie sono dovute all’egoismo.

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La Kabbalah ha il potere di correggere la natura egoistica dell’uomo senza eliminarla

Ho ricevuto una domanda: Esistono molti metodi che insegnano alla gente come uscire dal proprio desiderio egoista. Come li considera la Kabbalah?

La mia risposta: Tutti questi metodi scompariranno in un prossimo futuro perché non hanno modo di liberare una persona dalla sua natura egoista. La sola cosa che possono fare è intorpidire i suoi desideri egoistici, però in vista del fatto che questi stanno crescendo e questi metodi agiscono in direzione opposta alla loro crescita, distaccano la persona dalla società e dalla vita. Questo avviene perché, ciò che offrono alla persona è una completa separazione da tutti i problemi, attraverso la meditazione ed altri tipi di espedienti.

Inoltre, questi metodi non utilizzano dei mezzi per creare una connessione tra la gente. Per regola generale, le persone che li utilizzano si separano tra loro. La natura, tuttavia, ci spinge verso l’unità. Per questa ragione questi metodi dimostrano di essere inefficaci.

La Kabbalah, d’altra parte, prevarrà per due ragioni importanti. Per prima cosa, essa lavora sull’enorme desiderio egoista di una persona, il quale si è sviluppato lungo il corso della storia dell’umanità e del quale la gente non può liberarsi. Seconda cosa, il metodo della Kabbalah spiega come utilizzare questo grande egoismo senza sminuirlo, ma anzi, trasformando la sua applicazione per beneficiare sé stessi e gli altri.

Questo è il lavoro che una persona realizza sul suo egoismo, senza negare la propria natura, né niente di questo mondo e senza distruggere nessuno dei suoi attributi naturali. Dopotutto, la Kabbalah ci dice che è necessario utilizzare tutto ciò che abbiamo.

Inoltre, con l’aiuto della scienza della Kabbalah, possiamo effettivamente correggere la separazione tra la gente. Tutti gli altri metodi parlano solo del fatto che dobbiamo amarci gli uni con gli altri. Prendiamo come esempio la situazione dell’India. Il sistema di caste che esiste lì per dividere le persone, non gli impedisce di parlare dell’amore per il prossimo.

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Se tu fossi malato ti siederesti tranquillamente aspettando che la cura arrivi da te?

Due domande che ho ricevuto sulla correzione dell’egoismo:

Domanda: Il mio egoismo non è molto sviluppato. Non aspiro ad avere molto denaro o a studiare per avere una professione. Non ho ambizioni e faccio ogni tipo di lavoro per un salario minimo. Tuttavia, aspiro ad uscire da questo ciclo. Per studiare la Kabbalah devo sviluppare il mio egoismo o posso farne a meno?

La mia risposta: l’unica cosa sulla quale deve focalizzarsi, è correggere l’egoismo che lei ha. In questo modo si renderà conto che lo sta facendo scoppiare! Ciò è dovuto al fatto che tutta la nostra ascesa verso il Creatore, è fondata sulla crescita e la correzione dell’ego.

Domanda: Durante l’ultimo giorno del congresso internazionale di Kabbalah nel 2009, ho deciso di mettere la sveglia sul mio telefono, affinché mi ricordi di prendermi un minuto al giorno, per pensare che tutte le persone della terra sono un Kli. A parte questo, desidero davvero unirmi ad un gruppo, però il mio egoismo mi trattiene. Devo forzarmi per integrarmi in un gruppo o aspettare che accada naturalmente, che la Luce mi spinga a raggiungerne uno?

La mia risposta: se una persona fosse ammalata e si sedesse, aspettando di sentire il desiderio di prendere la medicina, di farsi un’iniezione o di farsi operare, starebbe facendo la cosa giusta?

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Il nostro mondo integrale è un cerchio senza inizio né fine

Ho ricevuto una domanda: come può, una persona odiare il suo egoismo senza odiare gli altri allo stesso tempo?

La mia risposta: il problema nel mondo di oggi, è che tutti danno la colpa agli altri. Però se stiamo parlando di un sistema chiuso, integrale, tutti al suo interno sono colpevoli; nessuno ha ragione o torto. Se il male persiste è il risultato di ognuno di noi.

Se tutte le ruote dentate sono ingranate tra loro, non c’è una ruota che possa salvarsi dalla ricompensa o dal castigo; tutte sono connesse. Non si può dire che qualcuna debba girare o forzare le altre a girare a causa loro, tutte girano simultaneamente. Di conseguenza, la nostra connessione è reciproca. Questo significa che tutti dobbiamo decidere simultaneamente, “smettiamo di girare ognuna dal proprio lato e cominciamo a girare nella stessa direzione, ognuna per il bene dell’altra”.

Tutti siamo colpevoli di ciò che sta accadendo nel mondo. Non esistono criminali o vittime. Tutti siamo ugualmente responsabili per il bene ed il male. Questo, perché viviamo in un mondo integrale e la rappresentazione di un mondo integrale, è un “cerchio” che non ha né principio né fine. Così, non c’è nessuno a cui dare la colpa, tutti contribuiscono a tutto ciò che capita nella società umana.

Dobbiamo comprendere la natura di un sistema integrale completo e cominciare a trattare tutti in maniera diversa. Se io acquisisco il riconoscimento del male, mi accorgerò che sono l’unico criminale al mondo.

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