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Internet ha bisogno di una nuova direzione

Domanda: Lo spazio virtuale (la rete Internet) è fatta di desideri di persone che lo popolano. C’ è un’ analogia tra Internet e il mondo spirituale?

Risposta: Finora, non siamo in grado di esaminare le analogie spirituali con Internet, perché questa rete è priva di qualsiasi ordine, anche di quello egoistico. E’ governata da una “anarchia egoistica”, dove tutti fanno ciò che vogliono.

Da un lato, questo è positivo dal momento che aiuta questo sistema ad organizzarsi il più velocemente possibile. Ma dall’ altro, in questo periodo di transizione, non esiste alcun ordine. Eppure dovremmo temere la possibilità di qualche restrizione su di essa. Internet dovrebbe evolvere in piena libertà in questo casino fino a che non si corregge.

L’ umanità si impegnerà maggiormente e più profondamente in questo sistema nella speranza di ricevere soddisfazione lì. Dopo tutto, Internet sembra avere tutto!

Ci stiamo avvicinando ad uno stato in cui una persona non vuole andare da nessuna parte e non viaggiare più: perché complicarmi la vita quando Internet ha tutto ciò che mi serve? Perché uscire di casa quando ho Internet? Perché studiare e imparare qualcosa se posso sempre cercare su Internet ed ottenere tutte le risposte?

Il sistema Internet risponderà a tutte le esigenze personali: noi potremmo lavorare, socializzare, vivere, ordinare cibo, e fare tutto il resto lì. Internet ci darà tutto, tranne una cosa: Noi non troveremo appagamento in esso. Questo è ciò che alla fine ci si rivela.

Ed è allora dovremo fare qualcosa per il sistema stesso in quanto questo è un sistema che collega le persone. Al di sopra di esso, non c’è nulla che manca! Questo è l’ ultimo e il più alto grado di materialità dell’ evoluzione umana. Pertanto, questo sistema dovrà assumere una forma che, anzi, risponda correttamente a tutte le esigenze personali, cioè, insegnare a lavorare per il bene della dazione.

Una persona che ha perso la fede in questo mondo, si ritira in quello virtuale. Ma quando si perde troppo la fiducia in se stessi, dobbiamo fare in modo che lui o lei trovi la saggezza della Kabbalah lì e tramite esso, attraverso il mondo virtuale si arriva al mondo spirituale. Essendo noi presenti in questo spazio virtuale, dobbiamo dimostrare che non c’è via d’uscita: si può cercare all’ intero di Internet, ma non si troverà la felicità.

Il problema non è nella mancanza di connessione, ma piuttosto che si tratta di un tipo errato di connessione. La connessione deve essere basata sulla dazione. E dal momento che una persona che vive nel mondo virtuale è un normale utente di Internet, e in una certa misura sente questa interconnessione tra le persone, allora dovrebbe essere ancora più facile spiegare a lui o a lei che è il tipo di comunicazione che determina per noi tutto questo. Tutto quello che dobbiamo fare è trovare solo semplici parole sufficienti per tali spiegazioni e creare una società Kabbalista di Internet alla quale tutti possono collegarsi.

Questa non porterà nessun obbligo alle persone: Lui o lei potranno venire ogni volta che lo desiderano e guardare qualsiasi cosa a cui sono interessati. Le persone non sono tenute a rivelare il proprio nome, da quale luogo provengono, a portare qualcuno, a spendere soldi, oppure inserirsi in un nuovo gruppo – basta cliccare su un pulsante ed essere lì.

Se riusciamo a costruire una rete che li faccia sentire come persone che si donano agli altri su internet, lui o lei otterranno una realizzazione speciale. Nello spazio virtuale, ci si organizza molto velocemente perché è molto flessibile. La realizzazione dell’ inclinazione al male può accadere altrettanto velocemente e può sviluppare una consapevolezza di ciò che è l’ egoismo in cui viviamo, Internet è uno strumento meraviglioso per il tipo di rivoluzione che dobbiamo fare per passare ad una persona dalle tracce di accoglienza per le tracce della dazione.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di kabbalah del 25.01.2011, “L’ Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Una pericolosa inclinazione

Un estratto dalla conversazione del 3° forum mondiale sullo spirito “Cooperazione nel campo della coscienza “ Arosa (Svizzera), 23 gennaio 2006:

Tutte le forze della natura, a parte l’ ego umano, sono in equilibrio. Tutte insieme formano un singolo sistema delle forze della natura e solo l’ uomo disturba la loro armonia. Tutto in natura è interconnesso e aspira al proprio equilibrio e a quello della realtà circostante. La violazione dell’uguaglianza porta alla violazione dell’ equilibrio, al di là del quale l’ organismo incomincia a disintegrarsi. La possibilità di ristabilire l’ equilibrio è la condizione della vita.

Oggi i mezzi di comunicazione ne parlano molto. Tutto si base sull’ equilibrio delle forze. Questo ci è chiaro, ma ancora ci manca la completa comprensione dell’importanza della nostra partecipazione in questo processo. Tutta la natura a tutti i livelli di sviluppo si trova in uno stato molto fragile di equilibrio. E l’ uomo deve rendersi conto di essere l’ ago di questa bilancia. L’ instabilità della natura che ci circonda dipende completamente da noi, e noi siamo il solo elemento nella creazione a non trovarsi in equilibrio.

L’ uomo si trova al centro dell’ equilibrio della natura, e le sue fluttuazioni si riflettono su tutta la natura. Ogni cosa viene automaticamente ed istintivamente equilibrata ai livelli inanimato, vegetativo ed animato; questo è il modo in cui funziona tutta la natura. E solo l’uomo ne mette tutto in discussione. Gli è stato dato il libero arbitrio, e sfortunatamente è esercitato in modo egoistico; “pendiamo” spaventosamente sempre verso il negativo.

Questi sbagli si sono accumulati nel corso di migliaia di anni e noi abbiamo portato piano piano la natura nello stato di squilibrio in un cui si trova. Oggi tutti ne parlano: abbiamo oltrepassato il punto di non ritorno, e a questo punto non c’è niente che possiamo fare usando l’ecologia, la contaminazione degli oceani del mondo, l’effetto serra, e così via. In poche parole, “Lasciate stare, non avete scelta.”

Nella realtà non è così che stanno le cose. Al contrario, la Kabbalah dice che le cose sono in nostro potere. L’ attuale inclinazione è stata causata solamente dall’ uomo. Il problema sta nel rendersene conto. Anche oggi ci sono molti “intellettuali” che dicono: “Niente di tutto questo conta; si tratta di processi della natura che sono ciclici e che quindi ritornano.”

Ovviamente, noi non siamo un gruppo di ecologisti, e non stiamo lottando per la protezione dell’ ambiente. Dobbiamo capire che tutto questo funziona in un modo completamente diverso. In questo modo la natura ci insegna specificamente a superare lo squilibrio e a indirizzare questa inclinazione verso la direzione opposta.

A che serve? Per vivere in un mondo pulito? Per stare nelle nostre famiglie con i nostri figli? Per avere una vita lunga e tranquilla? Assolutamente no. Abbiamo bisogno di cambiare per una ragione completamente diversa. E’ per avere il controllo di noi stessi, dell’ influenza che abbiamo sulla natura ed in questo modo acquisire della natura stessa una percezione esterna, che ci innalza al mondo dell’ uomo: il mondo spirituale, perfetto ed eterno.
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(Dalla 2a. lezione del Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Più grande è l’ ego, più grande è la correzione

Domanda: Cosa possiamo imparare dagli attuali stati interiori? Come dobbiamo avvicinarci correttamente ad essi?

Risposta: L’ approccio corretto è di non centrarsi su nessuno di essi. La chiave è continuare a crescere andando avanti. Una persona non può valutare uno stato interiore nel quale si trova. Fin quando non arriveremo alla fine della correzione, non sapremo assolutamente se abbiamo conseguito qualcosa.

Di fatto, sei sottoposto ad un processo di correzione senza sosta; d’ altro canto, più avanzi, più ti senti corrotto. Dopo esserti ripreso ed aver assorbito le proprietà superiori ad un certo grado, con il loro aiuto, puoi vedere quanto sei lontano dagli altri livelli ai quali stai per ascendere.

Il grado finale, Yesod, include tutto. Devi assorbire tutto quello che c’ è ed arrivare alla correzione finale di Yesod. Solo allora riceverai l’ illuminazione dello Shabbat e comincerai a sentire che sei in piedi sulla soglia della correzione finale.

Per tanto, speriamo solo di continuare nel cammino senza focalizzarci sul fatto che ogni volta è sempre più difficile. Le tappe più difficili sono considerate come i “segni del Messia”, poiché è lì che il nostro Aviut (spessore del desiderio) si incrementa.

Per questo, in confronto ai nostri patriarchi, i nostri stati sono più pesanti, ma grazie a questo, siamo disposti, siamo capaci e meritiamo di attrarre maggiore Luce. A prescindere dal fatto che essa si vesta nei patriarchi, siamo comunque noi che la evochiamo.
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(Dalla 1° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 6.02.2011, Scritti del Rabash)

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Adesso è tempo per il lavoro indipendente

Tutto è composto da due triangoli: quello superiore con la Luce Diretta e quello inferiore con la Luce Riflessa, Ritornante. Il triangolo con la Luce Superiore si restringe verso il basso a causa del fatto che discende dai mondi Superiori verso il basso, per dare alla creatura il luogo dell’ esistenza nel quale si può realizzare la dazione elevando la Luce Riflessa.

Noi possiamo fare una sezione in ogni livello e possiamo vedere così questi triangoli: in funzione di quanto è stretta la Luce Diretta, la creatura è capace di elevare la Luce Riflessa. Quanto più in alto ci eleviamo, più grandi sono la Luce Diretta e quella Riflessa.

Ci sembra di vivere in determinati mondi, ma in realtà non c’ è niente a parte il desiderio e la Luce e così realizziamo il lavoro del Creatore, che lo vogliamo o no, che ce ne accorgiamo o no, che ne siamo coscienti o no, che siamo d’ accordo o no. Tu lavori sempre con il Creatore, l’unica differenza è se lo desideri oppure no.

I livelli della natura, inanimato, vegetale ed animato, operano senza rendersene conto, solo per istinto naturale; ma nel grado del parlante, dobbiamo comprendere, raggiungere la radice ed essere d’accordo con essa e solo allora agire in maniera corretta.

Pertanto, mentre ci sviluppavamo come “persone primitive” essendo rimaste così per migliaia di anni fino a poco tempo fa (ad eccezione dei kabbalisti che rivelarono i mondi superiori, cominciando con il primo “uomo” Adam HaRishon), abbiamo avanzato sotto la pressione del nostro desiderio egoista, che ci ha spinto ad evolvere.

Abbiamo fatto molti sforzi nel corso della storia. Abbiamo lavorato duro coltivando la terra, abbiamo realizzato diverse cose e prodotti, abbiamo combattuto, inventato macchine e nuove tecnologie, costruito case solo per poi distruggerle, fatto rivoluzioni in tutte le aree e livelli della vita. In sintesi, abbiamo fatto sforzi per esistere, per ricevere la Luce Diretta. Questi sforzi sono stati la nostra “Luce Riflessa” nei mondi spirituali.

Questa è stata l’ essenza del nostro sviluppo materiale. Materiale perché ha avuto luogo all’ interno del nostro desiderio egoista.

Nella nostra percezione della realtà ci sembrava di creare nella società relazioni concrete e raffinate, raccoglievamo, ma essenzialmente, abbiamo prodotto la Luce Riflessa ed al suo interno, abbiamo ricevuto la Luce Diretta. Intanto ci sembrava di lavorare nel mondo materiale, circondati dalle nostre macchine, dalle fabbriche, dalle case, dai campi e dai prodotti.

Così è sembrato al nostro desiderio egoista, mentre in realtà, i desideri (Kelim) con lo schermo e le Luci nei gradi, inanimato, vegetale ed animato stavano lavorando. Tutti noi ci comportavamo come bambini obbedienti, realizzando tutto quello che il Creatore voleva. Nessuno può sfuggire a questo, visto che è così che lavorano il desiderio di ricevere piacere e la Luce che agisce su di esso.

Quando raggiungeremo il grado del parlante, le considerazioni diventeranno completamente differenti. È per questo che non abbiamo più le forze … Il Creatore ci dice: “Fallo per conto tuo, da solo!”, ed io sono perso: “Farlo da solo? Mentre nessuno mi forza a farlo?” …

Il Creatore mi risveglia solo occasionalmente ed aspetta da me la Luce Riflessa. Adesso Lui vuole che lo faccia per conto mio. Questo è il lavoro che dobbiamo completare.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah dell’8.02.2011, “L’Essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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Roviniamo le nostre stesse vite

Nel Mondo Superiore ci sono solo amore ed unità, ma per il momento questi arrivano nel nostro mondo nella maniera contraria perché il nostro mondo è opposto a quello spirituale. L’ amore assoluto discende a noi dall’ alto, dal Creatore, però qui, con i nostri occhi, vediamo il peggio dei mondi! Le azioni sante della dazione nel mondo superiore, influenzano il desiderio egoista qui, in questo mondo, evocando reazioni opposte ad esso; però le forze stesse sono meravigliose!

È come se io venissi da te con amore e regali dal profondo del mio cuore, desiderando condividere tutto il mio tesoro con te, ma vedendo quanto ti amo, sei felice perché puoi usare questa cosa e succhiarmi tutto. Tu pensi, “Quanto è meraviglioso che lui sia così buono perché adesso posso rubargli anche le ossa e distruggerlo!”.

L’ amore ed un’ attitudine gentile escono da me, ma le ricevi e le usi in maniera completamente opposta. È così che il Creatore ci da tutte le opportunità e la bontà, ma noi usiamo la sua buona attitudine attivando il nostro egoismo. Attiviamo tutta la sua forza e facciamo tutto al contrario!

Il Creatore è buono, perfetto ed immutabile. Questa è l’ unica forza che governa tutto l’ universo; però, dentro di noi, questo bene si rivela per mezzo delle azioni e della forma nelle quali siamo incapaci di percepire la Sua bontà. È per questo che nel nostro mondo vediamo la gente che si ammazza a vicenda e vediamo che viviamo in un mondo che non può essere peggiore!

Tuttavia, se cambio la mia visione, allora vedrò il perfetto Mondo dell’ Infinito, la Luce superiore che riempie l’ intero universo, la Santa Shechinà. In realtà però nulla è cambiato, ho semplicemente comprato un nuovo cannocchiale.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 9.02.2011, “L’essenza della Saggezza della Kabbalah”)

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La vita sembrerà meravigliosa

Nel mondo spirituale il movimento è chiaro, sequenziale e graduale. Se non avverto la sensazione della fame, del desiderio per il livello successivo, allora non ho il Kli (il vaso o la qualità) per poter sentire questo desiderio, e quindi non lo avverto.

E’ richiesta una linea da superare. Devo salire dal mio stato attuale, dal desiderio n° 1, verso lo stato successivo, il desiderio n° 2. Se sono salito al livello successivo, al desiderio n° 2, allora incomincio a percepire la fonte della Luce che si trova lì.

Ma se ancora non ho conseguito questo desiderio e mi trovo da qualche parte a metà strada, in uno dei 10 livelli intermedi (chiamati le 10 Sefirot), allora non percepisco il livello successivo. Devo raggiungere proprio l’ ultimo livello, e solo dopo che lo avrò oltrepassato incomincerò a percepire quello successivo. Si tratta di un preciso metodo corpuscolare dove tutto viene distribuito attraverso dei livelli proprio come lo sono le particelle quantistiche in un atomo. E noi non possiamo farci niente.

Perciò, c’ è uno stato intermedio tra il mio desiderio iniziale  (nel quale ho sentito un certo tipo di appagamento che mi è sembrato come un sole che brilla) ed il mio secondo desiderio.

Questo stato intermedio è percepito in pratica come vuoto, fame e sofferenza. Ma se mi renderò conto di stare avanzando, e che questo è un processo cumulativo che terminerà e che raggiungerò la felicità e l’appagamento, allora anche questo processo mi sembrerà necessario per farmi conseguire un nuovo desiderio, e quindi mi guiderà in avanti nel modo corretto.

Le sensazioni degli stati negativi, della confusione, dell’ oscurità, e del vuoto, mi guidano in avanti, e mi aiutano ad avanzare più velocemente. Se sentissi qualche forma di piacere o di appagamento in questi stati, allora verrei spinto lontano da questi stessi stati contro la mia volontà e sarebbe per me molto difficile avanzare. Non mi sentirei invogliato ad andare avanti dal bene e da tutte le cose belle perché il mio egoismo mi costringerebbe immediatamente a sedermi e a rilassarmi.

Perciò, dobbiamo relazionarci alla sofferenza nel modo giusto, comprendere la natura dello scopo che intende conseguire, e sapere come usarla correttamente. Non appena la connetto al giusto scopo, questa sofferenza si trasforma in un anticipo del meraviglioso appagamento che sta per arrivare.

Se imparo questo metodo, la vita sembrerà meravigliosa.
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(Dalla 1a. lezione al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Russia ed Europa in cammino verso la spiritualità

Per essere in equilibrio con la natura, è necessario consumare in modo intelligente, cioè nella misura in cui ci serve, in base ai bisogni di ognuno di noi. Baal HaSulam ne scrive nel suo articolo “La pace nel mondo” ed in altri articoli.

Questo modo di comportarsi non può comunque essere imposto con il terrore. Lo si può fare solamente attraverso l’ educazione! Tuttavia, ai loro tempi, i rivoluzionari russi presero un strada diversa, staccandosi dal principio dell’ educazione.

Inoltre, loro agivano in un paese sottosviluppato, con la popolazione più sottosviluppata che c’era e che fino ad oggi è stata abituata a vivere in condizioni praticamente feudali. Oggi, la popolazione della Russia, che è di buon cuore e gentile, si trova bene con le condizioni feudali nelle quali il paese si trova. Non è un paese capitalista, ma un paese feudale con i suoi costumi, la sua struttura, la sua corruzione, e tutte le sue relazioni sociali. Si tratta di un regime feudale.

Noi potremmo dire, “Ma come può essere? Questo regime in una società moderna? Non è passato da un po’? Nell’ occidente, il feudalismo non è esitito per 300 anni?”. Vero, in occidente è esistito per 300 anni, ma in Russia esiste ancora. Vale a dire, ad ogni persona va bene così. Gli uomini non si sono ancora sviluppati al di sopra di quel livello.

Solo una piccola parte della popolazione, circa il 10-20% non riesce a tollerare queste condizioni, mentre per tutti gli altri la vita va bene così. A questi ultimi non importa di avere un padrone, di doversi sottomettere a qualcuno senza una legge o un ordine, che ogni cosa possa essere comperata e venduta, e che i ricchi siano potenti ed abbiano ragione. Alla gente va bene così! Questa è la ragione per cui la popolazione è vista ancora al livello sociale feudale di sviluppo.

Marx non aveva assolutamente previsto che questo paese avrebbe provato a mettere in pratica questa idea. Egli sviluppò i principi della Kabbalah sotto forma di leggi economiche. Ma l’ egoismo della società post-sovietica è completamente diverso. Questo egoismo è ancora feudale e non è ancora pronto per un serio sviluppo.

Ad ogni modo, quando lavoriamo in Russia con ogni persona individualmente o con dei gruppi, vediamo dei risultati sorprendenti perché gli uomini hanno il punto nel cuore. Sono molto recettivi e sanno cosa vogliono raggiungere.

La domanda è: sarà capace la società di capire che si deve unire, però non con le leggi che sono state prodotte dal regime Sovietico? L’ unione deve avvenire attraverso delle leggi dove tutti gli uomini siano riconosciuti uguali, consapevoli, e consapevolmente vogliano unirsi. Il popolo della Russia non è abituato ad unirsi consapevolmente. Ci arriveranno, lo sapranno fare? Questa, in fondo, è la domanda.

Perciò, i nostri gruppi in Russia ci sono molto cari. Io conosco personalmente questa nazione molto bene poiché sono cresciuto là e la mia lingua madre è il russo. Ma possiamo guardare alla Russia come al paese che avrà la capacità di mettere in pratica i principi della Kabbalah? Questo è qualcosa che non so.

Invece in Europa, nonostante il fatto che gli uomini sono molto diversi dai Russi, tutto quello che devono fare è superare una certa opposizione esterna, una specie di involucro o di guscio. Dopo di che, non appena questa idea penetra nei pensieri degli uomini, essi si rendono conto che è vero e capiscono di essere in grado di metterla in pratica dentro di loro attraverso il loro sviluppo.

In Russia è facile avvicinarsi ad una persona. Mentre in Europa è molto più difficile! Tuttavia penso che se penetriamo negli uomini in Europa, essi troveranno dentro loro stessi la forza e la capacità di sé per unirsi. La coscienza del loro collettivismo si manifesterà.

Invece, in Russia, il collettivismo non si manifesta nonostante questo. Qui la società non è sviluppata in senso collettivo. Penso che non sia ancora in grado di farlo.

Ad ogni modo, anche in presenza di tutte queste supposizioni, noi dobbiamo sviluppare la Kabbalah e divulgarla ovunque. Naturalmente, c’ è un grande limite nei paesi che un tempo erano comunisti. Ma questo non ci deve fermare. Non dovremmo mai pensare a dove può essere più facile e dove più difficile, al perché e al come. Dobbiamo lavorare, e questo è tutto.

Io non faccio mai dei calcoli. Noi non sappiamo cosa sia meglio e cosa peggio, e come il tutto succede.
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(Dalla Terza lezione tenuta al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Non lasciatevi andare agli eccessi

Domanda: Quale ruolo gioca l’ ascetismo nello sviluppo umano?

Risposta: La Kabbalah ha un’ opinione molto negativa di varie forme di restrizione. La Kabbalah non chiede nulla all’ uomo della sua vita terrena. In linea di principio, si può fare qualsiasi cosa si voglia fare.

La questione è diversa quando ci si lascia dominare dagli idoli della vita terrena che ci portano ad assumere abitudini o manie diverse. Vivete normalmente. Se vi piace lo Yoga, allora praticatela. Se vi piace correre al mattino, allora correte. Se una certa dieta vi fa bene ed un’ altra no, allora seguite quella giusta. La Kabbalah non si occupa di niente di tutto questo. La cosa più importante è di non trasformare niente in un culto.

La Kabbalah tratta ogni persona in modo assolutamente normale. Non si interessa di come un uomo vive, di quali sono le sue abitudini, i suoi costumi, le sue convinzioni religiose, e le sue inclinazioni. Quello che è nella sua vita terrena non interessa neanche un po’.

In questo modo ritorniamo ancora una volta all’ essenza: l’ egoismo cresce dentro di noi affinché lo neutralizziamo elevandoci al di sopra di noi stessi. Questa è la ragione per cui non importa neanche un po’ come siamo. Limitarci nel cibo o applicarci in ogni genere di metodo: niente di tutto questo servirà. Niente servirà.

Invece, un uomo che compie certi esercizi fisici o si pone delle limitazioni severe pensa di essere già andato avanti, di aver raggiunto qualche livello, di essere giusto e così via.

Tutto questo può soltanto confondere le persone. Perciò, vivete normalmente, in pace, mangiate bene, e pensate alla vostra salute e al vostro lavoro. Prendete parte a tutte le cose che interessano la società in cui vivete.

E oltre a questo, studiate la Kabbalah. Questo stato normale ed equilibrato è quello che si deve preferire di più. Il destino vi ha posti in questo ambiente, quindi andate dietro alla corrente. Allora vedrete che nella realtà, tutto ciò che avete intorno si trova in uno stato ideale, a parte voi.

Il segno meno è compensato dall’ esatto segno più.
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(Dalla seconda lezione al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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Attraverso un corridoio di ostacoli

Shamati 1: E solo se questa persona ha un vero desiderio, riceverà l’ aiuto dall’ Alto. E le viene mostrato costantemente come è in mancanza nel suo stato presente.

Cosa è l’aiuto dall’Alto? È che sei costantemente spinto all’interno della tua sporcizia interiore, all’ interno del tuo egoismo e ti viene mostrata la tua insignificanza. Questo è ciò che fa il Creatore: mostra costantemente ad una persona un’enorme e nera oscurità dentro si sé, un bidone di spazzatura nei suoi pensieri, desideri, intenzioni e calcoli.

Perché? Solo perché giunga al bisogno del Creatore, per portarla ad uno stato nel quale non sarà più capace di sopportare la sua peste. Per farlo, è necessario tirarla costantemente fuori da questa sensazione e mostrarle un’esistenza differente, una che sia leggermente più elevata, più leggera e più grande del suo egoismo. Allora ancora una volta, sarà tirata per il naso all’interno del suo stesso egoismo: “guardati, guarda chi sei!”. Poi, ancora una volta, deve essere leggermente tirata fuori da questo pantano e dopo ancora una volta, tirata dentro per la testa.

È così che avviene fino a quando una persona arriva a sentire che non ha davvero niente della “santità” o purezza spirituale, e che tutto viene solo dal suo essere personale, piccolo ed egoista che è stato creato in lei e nel quale lei è stata creata.

Anche quando riceve occasionalmente un risveglio dall’ Alto, che momentaneamente la rianima, dopo un po’ cade nel luogo della bassezza.

Tutte queste sono certamente azioni del Creatore, ma non importa per quale motivo una persona le senta dentro di sé. Tutto ciò che siamo è questa sensazione. Non c’è nient’altro in noi eccetto la sensazione e prendiamo coscienza solo di quello che sentiamo. La mente accompagna solo la sensazione.

Tuttavia, questo è ciò che lo fa arrivare (alla fine) ad avere in considerazione che solo il Creatore può aiutarlo ed avvicinarlo davvero (alla perfezione). Questa necessità o richiesta della perfezione matura gradualmente dentro di noi, proprio a partire da questi stati opposti.
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(Dalla 4° lezione del Congresso di Berlino del 29.01.2011)

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Internet è in circolazione solamente da 15-20 anni. Non ci è voluta solo una generazione per svilupparsi, ma alla fine c’ è una generazione che è cresciuta con l’Internet.

Se aspettiamo che arrivi la prossima generazione, altri 15 anni, vedremo un’ umanità molto differente. Vivranno tutti con l’ Internet, connessi costantemente in una rete di comunicazione comune, che li connette tutti attraverso alcuni equipaggiamenti, come ad esempio gli IPods. Manterremo le relazioni tra di noi solamente attraverso questa rete virtuale.

Questo sarà il tempo in cui la nostra bontà e la nostra malvagità verranno alla luce, poiché questo sistema ha una forza interna della quale non ci siamo accorti fino ad ora. Deve ancora nascere e svilupparsi.

Nel luogo in cui le persone sono connesse reciprocamente, nasce anche un “terzo componente”: un effetto, “un derivato” di questa connessione. Supponiamo di essere un gruppo di 10 partecipanti, di essere connessi; ciò significa che c’è anche una forza cumulativa del gruppo che consiste di 10 persone.

Ma questo non è tutto! Quando ci uniamo, nasce una forza aggiuntiva, ed il risultato è un componente addizionale prodotto dalla nostra unità, una “generalizzazione” che include tutte le forze particolari. Se noi ci connettiamo in una sola rete, a prescindere dal fatto che sia completamente egoista, falsa e che assorba tutti i peggiori esempi della natura, è comunque un sistema che ci unisce e pertanto, la forza che sostituisce questa connessione sarà rivelata in questo luogo.

Ciò espone davanti a noi una nuova necessità. Questa stessa rete ha una natura unica, un carattere ed una legittimità che ci spingeranno all’ integrità, all’ unione ed allo sviluppo corretto, alla vera umanità unificata.

Se ci connettiamo, non importa come, attraverso le buone o le cattive relazioni, questa unione, alla fine, ci porterà alla forma corretta di unità. Se siamo egoisti e non capiamo cosa significa la forma corretta di evoluzione, può offrire alcuni colpi lungo il cammino; però allo stesso tempo, può andare in maniera dolce e vantaggiosa. In ogni caso, in una maniera o in un’ altra, all’ interno di questa rete lavora una forza speciale che è in un livello superiore rispetto al nostro.

Tutto l’ egoismo che ci ha connessi e ci forza a stare insieme, che ha ordinato tutta questa rete e noi in essa, sembra una forza negativa, ma al suo interno, c’ è n’ è una positiva che ci porta gradualmente a diventare un tutt’ uno. Io sono sicuro che la riveleremo nel prossimo futuro, in base a quanto rapidamente si sta sviluppando adesso.

Questo è un fenomeno naturale. Quando le persone si uniscono, in questa unione e come risultato di essa, c’ è presente una forza addizionale. È così che è progettata la natura. Può essere l’ unità di alcuni pagliacci o dei criminali più malvagi, la loro unità produrrà un risultato poderoso (anche se possibilmente cattivo). Ecco perché l’ unità in sé è dotata di una forza spirituale; dopotutto la spiritualità è la connessione.

Così, la nostra connessione può essere al momento buona o cattiva, ma come risultato continuerà a farci avanzare.
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(Da un programma televisivo “Chiedilo al Kabbalista” del 20.01.2011)

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