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L’egoismo è la forza che si oppone all’unione

Consideriamo egoismo solamente il caso in cui le persone del gruppo si respingono una rispetto all’altra piuttosto che il caso in cui una persona stia cercando di raggiungere il massimo delle comodità, dei vantaggi, e l’autorevolezza nella società ordinaria. Quest’ ultimo rappresenta il normale egoismo quotidiano.

A questo riguardo intendiamo l’egoismo della società quando uno stato desiderabile è stabilito in modo preciso nel gruppo, quando lo scopo è di avvicinarsi e di elevarsi al di sopra delle proprie qualità e desideri naturali, quando una persona deve elevarsi al di sopra di sé rispetto al desiderio comune ed indivisibile in cui una persona non sarà “Io”, ma “noi” ed il suo “Io” sarà annullato e soppresso da qualche parte nel suo fondo, mentre “noi” sarà coltivato. In uno stato come questo l’opposizione innata della persona rispetto a questa aspirazione si chiama egoismo.

Vale a dire, l’egoismo è la forza che si oppone all’unificazione del gruppo.
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(Da una conversazione sull’Educazione Integrale 03.04.2012)

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Gli scienziati consigliano di mentire meno

Nelle notizie (da Notre Dame News): «Abbiamo scoperto che i soggetti che hanno potuto di proposito ridurre drasticamente le loro bugie di tutti i giorni, questo processo a sua volta è stato associato ad un significativo miglioramento della salute,’ dice l’autore principale Anita Kelly, professore di psicologia a Notre Dame la cui ricerca comprende lo studio dei segreti e della scoperta di se stessi. […]

“Circa la metà dei partecipanti sono stati istruiti a smettere di dire bugie sia grandi che minori per tutta la durata dello studio di 10 settimane. L’altra metà è servito come gruppo di controllo che non ha ricevuto istruzioni speciali sulle menzogne. Entrambi i gruppi sono venuti al laboratorio settimanalmente per le relative misurazioni e controlli sulla salute e per fare il test del poligrafo per valutare il maggior numero di bugie che avevano detto durante quella settimana. Secondo Kelly, gli americani si ritrovano a dire mediamente circa 11 bugie alla settimana.

“Nel corso delle 10 settimane, lo studio ha trovato che il rapporto tra meno bugie e salute migliore era significativamente più alto per i partecipanti al gruppo dei non bugiardi. Ad esempio i ricercatori hanno trovato che quando i partecipanti al gruppo dei non bugiardi avevano detto tre bugie bianche in meno, loro hanno continuato a farlo anche nelle settimane successive, e hanno sperimentato in media circa quattro lamenti di salute in meno, come la sensazione di tensione mentale o di malinconia, e circa tre disturbi fisici in meno, come il mal di gola e il mal di testa.[…]

“Lo studio ha anche rivelato risultati positivi nei rapporti personali dei partecipanti, tra tutti quelli del gruppo dei non bugiardi sono state segnalate relazioni e interazioni sociali migliori, andandosi in contro più agevolmente in generale, quando hanno smesso di dire bugie.

“‘Le analisi statistiche hanno dimostrato che questo miglioramento significativo nelle relazioni era la causa del miglioramento in salute, che è stato associato con meno bugie,’ ha detto Wang, che è uno statistico.

“I partecipanti si sono resi conto che potrebbero dire semplicemente la verità rispetto alle loro realizzazioni quotidiane piuttosto che esagerare, mentre gli altri dicevano che hanno smesso di trovare false scuse per essere in ritardo o per non essere riusciti a completare le attività, ha detto Kelly. Alcuni dicevano che hanno imparato a evitare le menzogne rispondendo a una domanda preoccupante con un’altra domanda per distrarre la persona.”

Il mio commento: Si scopre che appagare l’egoismo nella sua dimensione è molto più difficile e costoso che andare direttamente contro di esso!
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Un integrale dal nostro mondo all’Infinito

Baal HaSulam, “Talmud Eser Sefirot, Parte 2″ Histaklut Pnimit, “Articolo 96: E’ una legge meravigliosa nei Mondi Superiori che in ogni Sefira che abbiamo scelto di esaminare, troveremo dieci Sefirot interiori. Se prendiamo una singola Sefira a partire da quelle dieci Sefirot interiori, troviamo altre dieci Sefirot interne a quella Sefira di prima. Inoltre, se prendiamo una Sefira di quella interna, la Sefirot interiore, ancora una volta troveremo in essa Dieci Sefirot, che sono all’interno della precedente interna interna, e così via e così via senza sosta.

La nostra mente non riesce a comprendere questi principi spirituali, l’incorporazione delle Sefirot in ogni altra fino all’ Ein Sof, incessantemente, dal momento che in ciascuna delle Sefirot vi sono altre dieci e in ciascuna di queste dieci ce ne sono altre dieci, ecc. Come possiamo capire cosa vuol dire Ein Sof? Dove comincia e dove finisce? Non riusciamo a capire perché la nostra mente non si basa su una valutazione qualitativa, ma sulla valutazione quantitativa. Sembra che anche qui si tratti di quantità: dieci, dieci e dieci ancora una volta, come in un discreto, sistema numerico. Ma questa è l’impressione sbagliata. Tutte le modifiche e le divisioni si basano sulla qualità in ambienti separati qualitativi.

Questo è il motivo per cui è attualmente così difficile per noi comprendere questo principio e il concetto di infinito. Nella nostra vita le persone più forti e le più intelligenti, i più grandi egoisti, vogliono usare questo mondo per il proprio beneficio, a piegarsi e ad estrarre i soldi il più possibile da esso, per vincere la gara, di ottenere il controllo e la conoscenza, mettersi in mostra davanti agli altri, e di sentirsi bene con se stessi, sentendosi sicuri nel presente e sul futuro.

Ma oggi vedono che non riescono a gestire nulla e non sanno cosa fare. I leader si sentono impotenti. Stanno cercando di calcolare quanto si può superare questa perdita di controllo, che è il problema principale della crisi attuale. Il problema non è la crisi stessa, vale a dire le percentuali indicate dagli indicatori economici. Al principio, si preoccupavano solo di queste percentuali e somme, ma ora vedono che questa non è la causa, ma piuttosto la mancanza di controllo della situazione.

Non si tratta di risultati che volevamo ottenere, ma anzi, riguarda il motivo dei nostri fallimenti. Non sanno questo motivo! In primo luogo, erano la causa di tutti i successi e gli insuccessi, tenendo le redini della gestione egoistica. Il mondo piegato davanti a loro e le loro regole obbedivano all’egoismo. Ma oggi non possiamo stipare il mondo nel sistema egoistico che abbiamo creato e che non possiamo gestire. Non ci ascolta più: è come se fosse organizzato in modo diverso, lasciandoci totalmente perplessi.

Così la differenza tra i due sistemi è rivelato gradualmente: il numerico e l’analogico, il sistema che opera su base quantitativa e il sistema basato sulla qualità. La Natura dalla sua parte ci rivela alcuni dei sistemi che operano secondo la qualità, un sistema analogico, che annoda tutto insieme per raggiungere il lavoro collettivo. Questo è come la forza del Creatore si rivela.

Noi, invece, abbiamo sempre lavorato in modo diverso, utilizzando la forza egoistica dell’essere creato, che era il risultato della frantumazione, ciascuno nel proprio. Questo è perché abbiamo sempre agito su base quantitativa, secondo i numeri. La nostra percezione si basa tutta su questo principio. Ecco perché ci sentiamo così impotenti quando il mondo spirituale si rivela a noi e si sta avvicinando a noi. E’ la rivelazione del sistema spirituale, del Creatore, e questo è ciò che provoca la crisi attuale.

Mentre nel mondo spirituale, le Sefirot sono divise in dieci e così via fino ad Ein Sof, questo mondo è basato sul principio numerico. Ma dal momento che stiamo parlando di infinito, distrugge la base quantitativa e lo trasforma in uno qualitativo. E’ come parte integrante e quindi la crisi e il mondo moderno sono chiamate parti integranti.

Un integrale non è solo una semplice somma. In una somma ci sono una serie di componenti. E l’integrale include Ein Sof, infinito: Comprende questi componenti che non possono essere inclusi in un calcolo quantitativo. E’ come il problema di fare un cerchio in un quadrato, in cui è richiesto per costruire un quadrato che è identico nella sua area di un cerchio. Questo problema non ha soluzione al nostro livello.
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(Dalla terza parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 10.07.2012, Lo studio delle dieci Sefirot)

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L’uomo nella persona

Domanda: Come cresce il “punto nel cuore”? Di che cosa è composto? Di che cosa è composto l’uomo in una persona?

Risposta: Il “punto nel cuore” è il punto di lancio da dove inizia la nascita dell’Essere Umano, come da una goccia di seme. Tutto il resto, che lui prende dall’ambiente, dagli amici, si unisce a questo punto nel cuore.

Domanda: Che cosa prendiamo dall’ambiente?

Risposta: Uno ha bisogno solamente di prendere gli attributi positivi. Poiché L’Arvut (La garanzia mutua) è stata creata per poter prendere dall’ambiente tutto ciò di positivo che c’è lì dentro.

Domanda: Come può una persona misurare il proprio punto e vedere che c’è già un microscopico uomo dentro di se che sta già crescendo?

Risposta: È in base a quanto lui si connette con il gruppo e quanto lavora con loro per la connessione e l’unione. Alla fine, tutto ciò che accade nella connessione raggiunge il suo punto nel cuore.

Domanda: Lei ha detto che il Creatore da forze, che Lui prende forze, e l’uomo si sente come uno straccio che ondeggia al vento.

Risposta: La Luce da’ e prende forze in base alle azioni dell’uomo. Se l’uomo si sente come uno straccio, allora va già bene. Vuol dire che da quel momento in poi, sarà capace di essere qualcosa di diverso di uno straccio.

All’inizio c’è il riconoscimento del male, cioè l’ego che lo dirige. Più tardi un altro grado del riconoscimento del male accade quando lui comprende che se lui è un egoista, allora è mosso dall’Alto e sbattuto fino a che tutto lo sporco dello straccio viene liberato. E più tardi lui inizia a comprendere cosa appartiene a cosa, e poi acquisisce la libera scelta e cerca di risolvere questo problema insieme alla società.
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(Tratto dalla lezione nr.7 del Congresso di Kharkov, 19.08.2012)

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I batteri hanno ruoli sociali

Nelle notizie (da MIT News): “Molti organismi – mammiferi, uccelli e insetti, per esempio — formano cooperative sociali strutturate che concedono risorse per la difesa che sono suddivise all’interno della popolazione.

«Ma, sorprendentemente, anche i microbi, che si pensava prosperassero solo quando erano in grado di vincere la battaglia per le risorse contro quelli più vicini a loro, hanno una struttura sociale piuttosto sofisticata che si basa sulla cooperazione, secondo gli scienziati del MIT. Questi ricercatori hanno recentemente trovato prove che alcuni microbi oceanici usano armi chimiche che sono innocue per i stretti familiari all’interno della propria popolazione, ma mortali per gli estranei.

“Le armi sono antibiotici naturali prodotti da pochi individui di cui i parenti più stretti portano i geni che li rendono resistenti. I ricercatori ritengono che i pochi produttori di antibiotici agiscono come protettori dei molti, usando gli antibiotici per difendere la popolazione dai concorrenti o attaccare delle popolazioni confinanti. […]

“Questo rende la cooperazione, coinvolgendo gli antibiotici, doppiamente sorprendenti, perché la capacità di produrre antibiotici è un classico esempio di un gene ‘egoistico’ che dovrebbe aumentare la forma — o il tasso riproduttivo — dell’individuo portatore del gene. In un ambiente strettamente competitivo, il microbo utilizzerebbe questo vantaggio contro i suoi parenti più stretti. Ma attualmente sembra che questo concorso sia modulato da interazioni sociali dove gli antibiotici prodotti da pochi individui agiscono come ‘beni pubblici’: elementi a beneficio del gruppo, piuttosto che dei soli individui.

“Questa differenziazione delle popolazioni in individui che producono antibiotici e quelli che sono resistenti è una delle prime dimostrazioni che le popolazioni microbiche sono impegnate in una divisione del lavoro in ruoli sociali. Questa osservazione fornisce anche una spiegazione sul perché molti geni sono distribuiti irregolarmente tra genomi di microbi strettamente correlati. Almeno alcuni di questi geni possono essere responsabili per la creazione di fortissime unità sociali di batteri nel selvaggio.

‘È facile immaginare i batteri nell’ambiente come creature egoistiche capaci solo di riprodursi tanto velocemente quanto le condizioni gli permettono, senza alcuna organizzazione sociale,’ dice Otto Cordero, un post-dottorato CEE che è il primo autore della carta sulla Scienza. ‘Ma questa è la parte mentalmente -spinta: le guerre batteriche sono organizzate lungo le linee delle popolazioni, che sono gruppi di individui strettamente connessi con le attività ecologiche simili.'”

Il mio commento: Questo non sorprende, perché lo sviluppo dell’egoismo rende necessario unirsi per motivi di difesa. Così, a seguito della crisi, troviamo che per sopravvivere abbiamo bisogno di unirci al di sopra e contrariamente al nostro individualistico egoismo.
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I risultati della prima revisione dei conti della Federal Reserve dopo quasi 100 anni di storia

Nelle Notizie (da 12160.info): “Quello che è stato rivelato in questa revisione dei conti è sorprendente: 16,000,000,000,000.00 di dollari sono stati segretamente dati alle banche degli Stati Uniti, a società e banche estere ovunque dalla Francia alla Scozia. Nel periodo fra dicembre 2007 e giugno 2010, la  Federal Reserve aveva segretamente salvato molte delle banche, aziende e governi del mondo. La Federal Reserve ama riferirsi a questi salvataggi segreti come a un programma di prestito all-inclusive, ma praticamente niente di questo denaro è stato restituito e fu ceduto in prestito a 0% di interesse. Perché la  Federal Reserve non ha reso pubblico tutto questo o almeno informato il Congresso degli Stati Uniti circa il salvataggio da 16 trilioni di dollari, è ovvio – il pubblico americano sarebbe stato oltraggiato nello scoprire che la Federal Reserve sta salvando banche estere mentre gli americani stavano lottando per trovare un lavoro.”

Il mio commento: Questo è il modo in cui l’egoismo gestisce la proprietà pubblica “a vantaggio del loro paese e della gente!”
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Nello specchio del mio stesso Ego

Domanda: Gli amici nel gruppo mi hanno detto il perché ho bisogno del mio ego. Perché ho bisogno dell’ego che sento fuori nelle strade?

Risposta: Questa è parte della tua anima! Malchut, l’anima, o l’umanità chiamala come vuoi, tutte sono realmente te stesso. Quindi, chi sono tutti gli altri? Loro sono parti di te, riguardano solo te.

Questo significa che questa è una struttura multi-strato di sette miliardi dove tutte le anime individuali si connettono, e invece di un piano, il risultato è una sfera. Conseguentemente, un cinico, con attitudine irrispettosa verso chiunque in questo mondo, si oppone seriamente al tuo avanzamento spirituale.

Infatti, tu devi raggiungere uno stato dove percepisci tutte le persone nel mondo, quelle totalmente negative e quelle positive, le più vicine, come parti inseparabili di te stesso. Loro in realtà non sono nessuno. Per quanto ti riguarda, loro sono marionette, e operano solo al fine di provvedere al migliore scenario per farti arrivare più vicino al Creatore.

Domanda: Io non sopporto il mio ego. Non ho scelta; è una parte insita in me, ma non posso scappare dall’ego altrui o condurre gli altri altrove?

Risposta: Dove vedi l’ego altrui? Se lo puoi sentire all’interno del tuo ego, come ti senti realmente? E’ il tuo stesso ego. Sembra che il mondo sia diviso in una moltitudine di persone ma, ancora adesso, tu stai parlando con te stesso.
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(Dal Congresso di Kharkov “Uniting to Ascend” 17.08.2012, Lezione 2)

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La mente non da’ istruzioni all’ego

Dobbiamo portare il mondo al momento della verità, alla comprensione del fatto che solo l’uomo stesso richiede la correzione. Dobbiamo cambiare la nostra natura per bilanciare il male dentro di noi. Altrimenti continueremo a distruggere l’ambiente. Oggi questa inclinazione sta diventando illogica: stiamo seminando la morte nelle nostre case. Questa è una conoscenza comune, ormai si scrive continuamente a riguardo di questo, e lo vediamo con i nostri occhi, lo sperimentiamo come colpi di freddo e di caldo, Tsunami e tempeste. E c’è ancora molto in serbo per noi nel futuro.

Ed ancora, come se fossimo in uno stato di incoscienza, continuiamo di volta in volta ad essere sempre indulgenti con il nostro ego. L’ego è capace di sopprimere l’istinto naturale nella voce della ragione dell’uomo. Tanto è vero che l’uomo è bloccato sempre nello stesso vicolo cieco, vincolato continuamente dallo sbarramento dei colpi. Vedendo la situazione da fuori è impossibile comprendere come questa possa esistere.

Eppure, questo è quanto il Creatore ha preparato per noi, una serie di sciagure, sino a che non arriveremo a riconoscere il male, sino a che alla fine inizieremo a porci la domanda: da dove viene tutto questo e perché succede?

Il problema con i leader di oggi consiste nella loro sordità al suono della ragione. Desiderano solo una cosa: continuare la caccia alla ricchezza ed al controllo. E, cosa ancora più importante, non vedono una soluzione possibile. Molti già capiscono che tutto riguarda la natura umana, ma tutti si arrendono disperati quando si confrontano con questo problema. Conoscono solamente due mezzi: la potenza dell’esercito ed i soldi, che gli permettono di mantenersi al potere. Non ci sono altre opzioni percorribili che vengono prese in considerazione.

Io voglio dir loro che è possibile cambiare le persone attraverso l’educazione integrale: entro pochi anni vedrebbero miglioramenti e prosperità. Essi sentono ma non ascoltano. Non possono sentire per via di tutta la loro intelligenza.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 29.08.2012, Articolo “Esilio e redenzione”)

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Ego, non sono tuo

Domanda: Come possiamo controllare qual è la nostra intenzione mentre leggiamo Lo Zohar?

Risposta: Lo Zohar è la fonte di Luce che viene a noi se vogliamo usarla correttamente. Perciò, mentre studio libri Kabbalistici, io convoco l’illuminazione su di me, ma essa viene in base all’intensità dei miei sforzi e al mio essere pronto. Se io studio per guadagnare qualche cosa di corporale, o di guadagnare il mondo a venire come un privilegio personale, in questo caso la Luce, con la sua influenza, crea per me ancora più oscurità. Io mi allontano dalla comprensione del perché questo sistema mi sia stato dato, cosa devo fare di me stesso, e come dovrei trattare gli altri. Anche quando leggo parole meravigliose di amore e connessione, non sento più il senso di appartenenza, non vedo la connessione e non so come percepire il testo: Se farlo entrare o no nel mio cuore, questo significa che io studio come un pipistrello alimentato dalla notte e che non aspetta l’alba.

Ma se io cerco di connettermi e per questo motivo io imparo il metodo, mantenendo e osservando la condizione di accettarlo al Monte Sinai, anelando insieme a tutti gli altri di essere “un solo uomo in un solo cuore”, entrare nella garanzia mutua, raggiungere amore fraterno e attraverso esso l’amore del Creatore, allora la Luce inizia ad avanzare verso di me. Non è più il percorso ordinario che si supera a fasi, ma io inizio a scoprire gradualmente lo stato frammentato nel quale si trova.

Lo studio egoista nasconde il mio ego, ed io mi vedo come un giusto. Dall’altra parte, nello studio corretto, io scopro di essere immerso nel male. La prima cosa che la Luce rivela sono i miei attributi negativi, ed io devo lavorare di conseguenza. Scoprendo il male, io ho dei sentimenti ancora peggiori di prima. E allora, che posso fare? Dopo tutto, in base alla mia natura, io voglio scappare quando mi sento male.

Forse dovrei smettere di studiare e allontanarmi dal gruppo? Forse dovrei sentirmi disperato? O forse dovrei essere contento che mi sia stato consentito di rivelare il male? Dovrebbe essere una legge per me, un invito: Se io posso elevarmi sopra questa sensazione sgradevole, io anelerò la dazione sopra la ricezione.

Preferisco ricevere un colpo, poiché le sofferenze rivelate nel mio ego mi mostrano che non lavoro per quello. Malgrado io sperimenti delle sensazioni spiacevoli, io le supero e anelo l’unità. Io non scappo per addolcire l’amarezza; io non mi chiudo, non scendo, non smetto di studiare. Per il contrario, io accetto tutti i problemi che arrivano da ogni direzione nel cammino per unirmi agli amici, come inviati dal Creatore e che non c’è nessuno tranne Lui.

Io accetto ogni stato come vantaggioso per il mio avanzamento. Io non li annullo e continuo a studiare per poter neutralizzare la cattiva sensazione. Di fatto io lo voglio lì perchè mi si concentra esattamente come inalzarmi sopra di esso, di essere al di sopra della ragione. Io accetto contento tutti i problemi e le interruzioni, la pressione delle circostanze, lo scherno esteriore, le diverse sofferenze, poiché mi aiutano a mettere a fuoco correttamente sul traguardo, creando tali limiti, tali quadri, che lavorando in esse io senz’altro avanzo in avanti.

Perciò costruendo in me i vasi di dazione sopra i vasi di ricezione. Questi continuano a crescere e a soffrire, mentre io, essendo a un livello superiore da loro, voglio mantenere la connessione con il Creatore finché raggiungerò la fede completa, l’attributo di Binà, iniziando ad usare i miei vasi di ricezione per il bene della dazione.

Ma anche allora non intendo calmarmi, dato che mi sono elevato a tale grado dove non ci dovrebbe essere un pensiero di compiacimento. Per il contrario, io anelo ancora più in alto e sono quasi pronto per ricevere piacere, ma non per soddisfare me stesso, ma per soddisfare il desiderio del Creatore.

Questo è tutto il nostro lavoro. Io ho bisogno di una vera fonte lungo questo percorso, un desiderio egoista che mi fornisce la forza di dazione grazie al superamento dei problemi e delle sofferenze rivelate in esso, e per me è chiaro che tutto proviene dal Creatore.
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(Tratto dalla seconda parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.08.2012, Lo Zohar)

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Ressurrezione dalla morte

Tutta l’umanità esiste in un sistema che assomiglia al nostro corpo, che è compreso di parti interconnesse. Questa connessione esiste già. Il problema è che questo non opera correttamente.

Dopo la rottura dei vasi, ogni frammento cominciò ad operare per il proprio bene. La connessione tra loro è rimasta, solo che questa è diventata opposta a quello che avrebbe dovuto essere perché ognuno voleva solo ricevere per se stesso.

Il sistema si è sviluppato in questo modo dopo la rottura, diventando via via sempre peggio. Poiché il desiderio di ricevere ha cominciato a rivelare se stesso con maggior forza e le persone pensano che, nonostante le loro connessioni siano egoistiche, potrebbero aiutarli a svilupparsi comunque. Gli economisti di oggi credono ancora che la competizione sia buona poiché porta l’umanità alla prosperità e al successo.

Ma questo appare positivo solo in superficie perché una persona si sente confortata nel suo egoismo. Comunque, in sostanza, tutto il nostro sviluppo è disegnato solo per il bene della rivelazione del male contenuta nel nostro egoismo, e noi riveleremo questo alla fine del nostro sviluppo egoistico.

Attraverso il corso della storia, la connessione egoistica tra le persone (o anime rotte) è sempre cresciuta in maniera costante. In mezzo a loro, ci sono alcune anime, che rivelano se stesse qua e là, che non vogliono esistere con le leggi di ricezione e competizione, ma vogliono esistere in dazione mutua e aiutarsi l’una con l’altra. Queste persone stanno rivelando il metodo di una nuova, altruistica connessione che gli permette di elevarsi al di sopra del loro egoismo ad uno stato di dazione.

Dalla propria correzione, queste persone diventano una parte positiva del sistema generale. Questi sono i Kabbalisti, persone speciali che hanno rivelato la forza della dazione, e grazie a loro, affluisce nel corpo generale o dell’anima generale come il sangue fresco. Questo flusso causerà il ritorno in vita e il risveglio dell’anima generale.

Questo intero meccanismo sta cominciando a risvegliarsi dalla morte. Dopo tutto, è stato completamente distrutto, e ora ci sono parti di questo che stanno cominciando a guarire tramite la connessione tra gli uni e gli altri. Queste parti stanno diventando più attive all’interno del sistema e stanno rafforzando la loro connessione tra loro, così risvegliando l’intero sistema e iniettandolo con la forza della dazione attraverso le connessioni naturali che esistono tra tutte le sue parti: le parti rotte, le parti corrette, e quelle nel processo di correzione.

Come risultato, tutte le parti del sistema stanno ricevendo un leggero incremento di energia e ispirazione dalle parti che si stanno già correggendo. Per questa ragione i giusti sono chiamati la fondazione del mondo.

Anche se non divulghiamo ampiamente, il nostro lavoro e i nostri sforzi nell’unità coinvolgono le parti del sistema che non sono in grado di scoprire il metodo della correzione da soli. Dopo tutto, noi esistiamo in un solo campo, un singolo organismo, ma, al fine di accelerare il processo di sviluppo, dobbiamo includere la divulgazione esterna.

Baal Ha Sulam ha scritto riguardo alla necessità di rivelare la scienza della Kabbalah nel suo articolo, “Tempo di Agire”, allo stesso modo nel suo giornale, La Nazione. Questo ha aiutato a risvegliare le persone, che corrisponde ai nostri tempi incredibilmente accelerati.

Questo conferisce ad ogni parte del sistema l’opportunità di risvegliare e vedere che il nostro stato di crisi non è accidentale e noi non siamo stati maledetti al fine di soffrire passivamente le nostre intere vite. La crisi è un segno che noi dobbiamo accettare il metodo della correzione il prima possibile.

La Luce, il potere della correzione, il riempimento e la dazione, entra nel sistema generale solo attraverso le parti corrette. Le parti corrette del sistema sono chiamate Israele (diretto al Creatore), e il loro numero sta crescendo perché molte più parti si stanno risvegliando verso la correzione.

Loro sono chiamate la parte interna dell’anima generale. Le parti restanti che non si stanno ancora correggendo sono chiamate la parte esterna o le nazioni del mondo. Alla fine, ognuno si unirà e raggiungerà la completa correzione.
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(Dalla 1°parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 15.08.2012, Shamati #69)

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