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Un desiderio, un punto, e la Luce

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 66: Si tenga presente che in tutto esiste l’interiorità e l’esteriorità. Nel mondo in generale, Israele, i discendenti di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, sono considerati l’interiorità del mondo.

Israele” sono coloro che hanno una propensione per le tre linee, per la dazione. Queste tre linee simboleggiano Abramo, Isacco e Giacobbe, e Israele aspira ad integrarle in modo che la forza della dazione e la forza di ricevere si connettano e raggiungano l’adesione con il Creatore nella linea di mezzo.

Dopo tutto, nella realtà esistono solo queste due forze – la forza di ricezione e la forza della dazione. Il primo si riferisce alla creatura e il secondo al Creatore.

Se la forza della dazione è anche nella creatura, una scintilla o un punto nel desiderio di ricevere, allora attraverso ciò la creatura può costruire la linea di mezzo. Il desiderio è la linea di sinistra, e il punto nel desiderio, la scintilla del Masach (schermo) prima della frantumazione, è la linea destra, e la Luce che è stato chiamata ad operare alla saldatura fornisce loro la linea di mezzo, al di sopra della ragione, dare al di sopra del ricevere.

Quindi abbiamo bisogno del desiderio e del punto che si trova in esso (●) e anche la tensione (Δ) tra di loro, a causa della quale una persona si sente male. Poi il suo punto riceve l’impulso di conoscere il Creatore. E in questo caso, tutti i suoi desideri diventano un mezzo che aiuta il punto nel cuore a raggiungere il Creatore.

Questo è il motivo per cui la Luce inizialmente, scendendo, ha creato un desiderio potente come se stessa. Ora, quando la creatura usa questo desiderio, può raggiungere il Creatore e salire a Lui.

“Abramo” è il punto di dazione, e quando una persona lo usa correttamente e guarda il desiderio da esso, egli è chiamato “Isacco.” E poi c’è la combinazione di essi, “Giacobbe”, la linea di mezzo. Abbiamo bisogno di queste tre componenti.

Domanda: Se la Luce e il desiderio hanno lo stesso potere, da dove proviene la differenza (Δ) tra di loro?

Risposta: La scintilla della Luce, o il Creatore, entra nel desiderio e in essa evoca un sentimento di un’altra natura, di un’altra essenza.

Allora una persona si sente male a causa della sua diversità con questa natura nell’ uso del suo desiderio.

La verità è che nessuno di noi sa che cosa sia il desiderio di ricevere, ma tutti conoscono i suoi benefici. Quindi non stiamo parlando del desiderio, ma dell’intenzione allo scopo di ricevere, viviamo nella volontà egoistica e non nel desiderio, e non si sente in sé.

La nostra intera percezione, il nostro intero programma, si basa solo sulla nostra intenzione, il nostro egocentrismo. La differenza non è tra due desideri, il desiderio di ricevere e il desiderio di dare, ma tra due caratteristiche fondamentali.

Le paragono non in base alle dimensioni ma secondo una differenza qualitativa. In effetti, sento la differenza, il divario tra il Creatore e la creatura. Questo è ciò che mi spinge a cominciare il percorso al livello del Creatore, ad una equivalenza della forma con Lui. Altrimenti non avrei ricevuto un tale impulso.
Successivamente salgo i livelli della somiglianza, i livelli attraverso i quali una persona si porta ad una equivalenza della forma con il Creatore.

Ci sono persone in cui esistono le tre linee e altre no. In realtà, esistono in tutti, perché alla fine tutti devono raggiungere lo stesso stato. La frantumazione è stata totale, l’incorporazione era totale, e la correzione deve anche essere totale.

Ancora, le tre linee non sono espresse in tutti allo stesso tempo. Nel desiderio generale c’è una parte superiore – GE, o in altre parole coloro nei quali il punto nel cuore (•) è già salito ed è stato rivelato, e vi è una parte inferiore, AHP, quelli in cui essa è ancora nascosta al di sotto. Di conseguenza, quelle sopra vengono attirate per l’unione (Yechud), al Creatore, e così sono chiamati “gli ebrei” (Yehudi). In basso, le persone hanno una quantità enorme di desideri, ognuno vive apparentemente nel proprio mondo, e così sono chiamati “le nazioni del mondo.” Al di sopra, tutti vogliono connettersi a un punto per poter raggiungere il Creatore mentre in basso, questo punto non è stato ancora rivelato e non significa ancora nulla, e così i diversi desideri attirare la gente in direzioni diverse.

Ma “l’individuo e il generale sono uguali”, e ogni persona è un piccolo mondo, così questo sistema, questa struttura, esiste già in tutti. Anche se nel cuore di una persona viene rivelato il punto, ci sono anche molti altri desideri, anche se possono essere nascosti al momento in attesa che venga il loro turno. Ognuno ha desideri che nel frattempo non accompagnano il punto nel cuore.

Eppure, le persone che dall’ Alto hanno ricevuto la base per le tre linee devono sentire che sono responsabili per la correzione del mondo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Un progresso spirituale

Domanda: Come possiamo trasformare l’intenzione di una persona nell’intenzione di molti, nella “preghiera di molti“?

Risposta: C’è una grande differenza. Se penso alla società, tentare di connettermi con loro al fine di trasmettere la Luce che si aspettano, si chiama una “preghiera di molti”, una “preghiera pubblica.”

Se ogni individuo del gruppo si comportasse in questo modo, noi formeremmo l’area della mancanza collettiva generale in cui tutti, mediante la loro inclusione in ognuno di noi, costituiscono già un progresso spirituale. Io penso a tutti, tu pensi a tutti, e così tutto il gruppo. Poi ognuno moltiplica la sua intensità per il numero di persone per le quali si vuole chiedere un riempimento. Si scopre che questa preghiera diventa già un vaso spirituale. Il vaso spirituale è un risultato della connessione. Se io prego per voi e voi pregate per me, allora ognuno di noi contiene l’altro dentro di sé. Allora i nostri desideri che comprendono l’un l’altro si connettono e creano un vaso spirituale tra di loro.

Questo significa che le parti dei nostri desideri in cui io prego per voi e voi pregate per me si connettono. La loro connessione diventa un vaso spirituale. Le parti in cui ognuno è per sé restano al di sotto.

Si scopre che influenzi la Luce solo attraverso la tua mutua inclusione tra di loro, in cui tu lo includi dentro di te e lui ti include dentro di sé. Quindi una persona non funziona nella spiritualità, ci devono essere almeno due, come si dice: “Il minimo di molti è due”. Così come: “O insieme o la morte”, il che significa che o hai un amico con cui esegui un’azione spirituale o sei morto, e non hai la possibilità di attirare la Luce che Riforma.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2013, Lo Zohar)

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Trasformare tutti i meno in più

Domanda: Come faccio a fare un patto con il Creatore se non Lo conosco?

Risposta: La domanda è: perché è solo lo sposo che firma l’accordo di matrimonio (Ketubah) e non la sposa? C’è una sorta di impegno unilaterale qui? Lo stesso accade quando una persona firma un accordo con il gruppo o con il Creatore.

Ciò significa che la mia firma su questo contratto è sufficiente dato che l’accordo della controparte è certo. Quindi, solo chi esita e non è sicuro deve firmare, e in questo modo, è obbligato a firmare l’impegno.

C’è una forza superiore, e per rivelarla, ci deve essere una forza inferiore. La forza del superiore è la dazione e la forza dell’inferiore è il ricevere. La forza dell’inferiore deve raggiungere l’interezza nella sua mancanza per connettersi alla forza superiore che è eternamente intera.

La forza inferiore raggiunge l’interezza attraverso la connessione di 10 persone, poi di 100, e poi di 1000. Aggiungiamo sempre un altro zero.

Se non mi connetto con 10 persone, non posso essere definito una “unità” spirituale, e, se non mi connetto con 100 persone, non posso essere definito una seconda “unità” spirituale, che significa salire al secondo livello spirituale. Il contatore conta solo gli zeri aggiuntivi, e questo è considerato un salto al livello successivo.

Per adattarmi all’intera forza superiore, devo raggiungere almeno la connessione dei primi 10. Questo significa che devo connettermi a 10 persone in quanto secondo la nostra natura interiore, raggiungiamo il primo, la misura minima della dazione, # 1, attraverso la connessione di dieci persone, come un solo cuore e una sola anima. Allora, ho la prima forza della dazione.

Se mi è possibile connettermi a 100 persone in un modo simile a un solo cuore e una sola anima annullando totalmente me stesso, io raggiungo la seconda forza della dazione, il secondo livello spirituale. Di conseguenza, devo passare attraverso 125 livelli.

Per entrare in contatto con loro, firmo un contratto reciproco. Dobbiamo essere connessi in modo che ognuno si dimentichi di sé e si connetta con tutti come un tutt’uno. È impossibile farlo da soli e dobbiamo aiutarci a vicenda. Dobbiamo offrire a tutti la grandezza della meta, la connessione, il calore, e gli esempi positivi. Per fare questo, firmiamo un contratto, e questo viene chiamato patto.

Ognuno di noi passa attraverso stati di “+” e “-“, e abbiamo bisogno dei meno, per salire ai più, per “raddrizzare” noi stessi. Ciò è possibile se, mentre io sono in uno stato di “meno”, la società intensifica la mia intenzione. Il mio meno cresce e cresce anche il più, essi aumentano costantemente. Dopo un piccolo più, c’è un grande meno, e dopo un grande più c’è un meno che è due volte più grande.

È per questo che non posso mai superare il segno meno che ricevo e che mi butta sempre a terra. Io posso essere completamente buttato fuori pista, e posso continuare a lavorare, ma senza l’ispirazione e il pensiero. Quando cado in un tale stato, in questi meno, la società deve intensificare la mia intenzione.

È una buona cosa che ho ricevuto questo meno dato che ho bisogno di un meno grande, devo raggiungere la sua piena misura per riempire la mia misura. Il problema è come trasformarlo in un vantaggio. Per fare questo, ho bisogno di un’intenzione! Se la mia mancanza e l’intenzione della società si connettono, posso trasformare ogni volta i meno in più, e di conseguenza, salire costantemente. Questo si chiama fare un patto.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 25.01.2013, Scritti di Rabash)

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“E’ ora che la scienza equipari il potere politico”

Notizie (da NewScientist): “Nei vostri sogni più sfrenati, riuscireste ad immaginare un governo che costruisca la sua politica sulla raccolta attenta delle prove scientifiche? Un governo che renda noto il fondamento logico che sta dietro alle sue decisioni, complete di informazioni, analisi e argomentazioni di sostegno? Bene, non sognate più: qui è dove si sta dirigendo il Regno Unito.[…]

“Ciò che è cambiato adesso è che il processo politico informato è alla fine diventato una possibilità pratica. Questo grazie soprattutto alla grandissima quantità di informazioni accessibili e alla facilità con cui nuove e significative informazioni possono essere create. Tutto questo ha sostenuto il desiderio di allontanarsi dalle politiche poco chiare[…]

“Il più grande bisogno è forse la lungimiranza. I ministri hanno spesso bisogno di risposte immediate, e talvolta le informazioni non sono facilmente accessibili. Ogni speranza di una politica basata sulla prova va all’aria.

“I tempi del processo politico e della raccolta della prova non coincidono dice Paul Wiles, criminologo all’Università di Oxford ed ex-capo consigliere scientifico agli Affari Interni. Wiles crede che per eludere tutto questo abbiamo bisogno di prevedere le questioni che il governo dovrà probabilmente affrontare da qui a dieci anni più tardi. “E’ probabile che possiamo farcene venire in mente adesso il 90% di queste questioni,’ dice lui.”

Il mio commento: Naturalmente, tutte queste sono scuse perché la politica non è un processo decisionale razionale, ma promuove i propri meschini scopi egoistici. I metodi scientifici dell’elaborazione delle informazioni ed i processi decisionali non portano a niente di buono perché l’egoismo umano si trova alla fine di questo processo, e farà di tutto per far pendere le decisioni in suo favore. Dunque, prima di prendere delle decisioni oggettive, dobbiamo diventare delle persone oggettive.
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In disaccordo con la nuova realtà

Domanda: In passato l’umanità ha in qualche modo regolamentato il male che ha incontrato, ma oggi sembra che il male sia stato lasciato libero.

Risposta: Noi siamo avanzati e ci siamo sviluppati attraverso una salita costante, nel corso degli anni il nostro ego è cresciuto fino a diventare “circolare”. Abbiamo sempre saputo cosa fare con esso, e come bilanciarlo. Di volta in volta ci ha spinto in avanti per nuove conquiste. Lo abbiamo sempre gestito: abbiamo costruito, inventato, e aggiunto qualcosa. La mancanza ci ha spinto in avanti e abbiamo raggiunto un riempimento. Se non era possibile raggiungerlo direttamente, allora facevamo delle rivoluzioni.

Le generazioni sono cambiate, c’è stato il periodo della schiavitù, il feudalesimo, il Medioevo, il capitalismo, e alla fine abbiamo raggiunto l’ultima fase, il comunismo. In uno stato “circolare” non ci può essere altro che connessioni reciproche basate sulla mutua garanzia.

Dobbiamo dire qui che è il Creatore che di volta in volta evoca la mancanza, e con questo, la creatura riceve il potere e la mente per soddisfare la mancanza. Il cambiamento di epoche e i momenti speciali sono caratterizzati da rivoluzioni, dal momento che tali transizioni sono possibili solo attraverso i problemi, attraverso cambiamenti drammatici.

Così oggi, nel nostro stato attuale, dobbiamo agire secondo la nuova leadership. Tutti i vecchi approcci e metodi oggi non funzioneranno, dal momento che erano tutti buoni fino al momento in cui abbiamo cominciato a diventare “circolari”. Ora riceveremo colpi perché non ci stiamo adattando a ciò che sta accadendo intorno a noi.

Queste non sono insinuazioni, ma il processo naturale degli eventi: se non si regolano le condizioni esterne, non si può incolpare nessuno per il risultato. Per esempio, che senso ha incolpare gli altri se si è andati in giro senza vestiti caldi in una fredda giornata d’inverno? Allo stesso modo, stiamo ormai entrando in un nuovo mondo senza esserci adattati ad esso.

È stato scientificamente provato che nella nuova era abbiamo bisogno di un maggior grado di unione, connessione e cooperazione. Ma siamo rimasti così come eravamo e quindi non ci siamo adattati alla nuova realtà, alla forza della leadership che ci ha chiusi in un sistema “circolare”. Per più di cento anni gli scienziati e gli esperti hanno scritto riguardo a questo, quindi di chi è la colpa se noi non ascoltiamo?

Il prezzo del nostro non adattarci alle mutate condizioni sarà il fallimento globale, il crollo sistematico, e forse anche una guerra mondiale. Come potrebbe essere altrimenti se ci rifiutiamo ostinatamente di regolare noi stessi per l’unione e la connessione che il nuovo stato richiede? Siamo come una persona che ha ucciso i propri genitori e chiede al giudice misericordia, perché lui è un orfano.

Quindi è giunto il momento di adattarci al mondo globale, che continuerà ad “arrotondarsi” ancora di più. È impossibile continuare a vivere come nel passato, l’unico modo oggi è l’unione e la connessione, dato che il mondo sta diventando uno davanti ai nostri occhi.
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(Dalla seconda parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 21.12.2012, “La Pace“)

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Una busta vuota vale più di mille dollari

Dall’articolo di Baal HaSulamIntroduzione allo studio delle dieci Sefirot”: …è il cammino della Torà, cioè l’estesa preparazione che uno deve fare per preparare la purificazione del proprio corpo, prima che sia ricompensato realmente ottenendo Torà e Mitzvot.

Questo è parlare del cosiddetto “tempo di preparazione.” Una persona arriva a studiare Kabbalah, ma lui ancora non arriva a comprendere dov’è. Lui inizia con qualche lezione introduttiva, poi viene a conoscenza di un gruppo; lui partecipa in vari workshop e lavoro comune. Se lui si aggrega ad un gruppo, lui acquisisce nuovi valori e attitudini dal suo gruppo sia che lo voglia o no. Questo è come il suo periodo di preparazione comincia; dura fino a che uno non raggiunge uno stato chiamato “Lishma,” che significa che la Luce che Riforma comincia ad impattare in lui in una maniera in cui i suoi desideri sono alterati.

“Completezza del Cammino della Torà” sta per “chiedere un miracolo” significa gioire del processo della dazione. Si deve voler liberare degli interessi egoistici. Comunque, lui deve aspirare a questa condizione non perché vuole scappare dalle sofferenze, ma soprattutto per diventare capace di dare. Il dare deve diventare l’unico piacere. Quando una persona si eleva al di sopra dei suoi desideri egoistici, lui è ancora preoccupato di diversi problemi, ma sarà per il bene di prendersi cura degli altri. Lui considera solo questo tipo di comportamento come “vita.”

Una volta guidando con il Rabash verso una sauna, gli ho chiesto riguardo a come verificare il mio livello di “Lishma.” Lui mi ha spiegato che: ”Un tuo amico ti sta riconsegnando una busta con dei soldi che ti doveva. Ci sono 1000 dollari nella busta. Li conti e scopri che ce ne sono 999. Tu pensi che non sia un grande problema e decidi che il tuo amico semplicemente abbia sbagliato i calcoli dell’ammontare e abbia trascurato la mancanza di quel dollaro. Tu pensi inoltre che non valga la pena nemmeno menzionarglielo. Allora, sigilli la busta e chiudi la pratica.

Questo è chiamato “agire con la ragione.” Se conti i soldi e sei guidato da una sorta di calcolo, significa che sei governato dalla tua mente. Se conti il denaro e ancora accetti la stima dell’amico, (è ovvio che lui vuole restituire l’ammontare totale di 1000 dollari), poi tu accetti la busta senza esitazioni sia che contenga o meno l’intero ammontare che dovrai ricevere. Significa che vai al di là della tua opinione e al di sopra della tua mente.

Non importa quanti ti avrà restituito l’amico. Tu accetterai qualunque ammontare da lui anche se fosse un migliaio di dollari; non c’è un minimo che potresti accettare. Non prendi nessuna condizione e nemmeno pensi ad un possibile errore. E’ semplicemente impossibile! Accettando 999 dollari, sei 1 dollaro “sopra la ragione.”

Se apri la busta e trovi solamente un dollaro lì dentro, e tu comunque lo accetti come se fossero 1000 dollari, significa che la tua “fede al di sopra della ragione vale 999 dollari. E’ abbastanza significativo…

E’ il tipo di fede che non ti lascia avere niente in ritorno. Tu prendi il giudizio del Creatore o la stima del tuo amico come garanzia; così, tu senti come se avessi ricevuto tutto l’ammontare indietro. Senti “come se” il tuo amico ti avesse restituito l’intero ammontare di 1000 dollari, il 100%. Questa situazione ti riempie e ti dà forza per elevarti dal livello di “Lo Lishma” a “Lishma.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah 12.11.2012, “Introduzione allo Studio delle Dieci Sefirot”)

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Congressi: Un nuovo livello

Domanda: A quale nuovo livello dovremmo puntare prima dei congressi?

Risposta: Il nostro scopo è uscire da noi stessi, al di sopra.

Avvicinandoci assieme, noi cominciamo a sentire quanto questo ci allontana, come ci ritiriamo dentro noi stessi e non ci lasciamo avvicinare facendo un passo in più. Lo stato di repulsione rivelata, l’incapacità di andare più vicino è l’egoismo reale.

L’egoismo non è quel sentimento di cui facciamo esperienza nella vita quotidiana: a casa, al lavoro, comunicando con le persone. Questo è il piccolo egoismo animale non correlato all’ego che dobbiamo correggere.

Noi dobbiamo correggere precisamente quell’egoismo che appare durante i nostri sforzi nell’ avvicinarci gli uni agli altri. Il nostro lavoro è agire contro di esso.

Inoltre, in ogni azione successiva, l’egoismo ci allontana ancor più, e questo chiaro ammontare di pressione e la repulsione portano una persona a uno stato di disperazione. E se una persona non abbandona gli sforzi nel continuare ad agire contro questo, prendendo parte ad ogni evento, comincia a realizzare che l’aiuto può arrivare solo dall’Alto, solo se arriva una forza speciale poiché non è in grado di farcela da solo.

Di sicuro, è impossibile dirlo anticipatamente, “Non sono in grado di fare alcuna cosa, lasciate che qualcuno mi aiuti.” Per fare ciò, infatti, hai bisogno di raggiungere uno stato di disperazione. Ma questo avviene solamente quando hai messo ogni sforzo, riempito la misura della seah (“seah” è un’antica unità di misura) e neanche ancora hai raggiunto niente. Supponi di aver riempito l’intero “bagaglio” o “bicchiere” con i tuoi sforzi e poi al massimo, all’ultimo step tu percepisci: ”Questo è tutto! Solo dall’Alto posso ricevere l’aiuto, solo questo mi può aiutare.” E’ il momento in cui una persona ha un’opportunità di chiedere e riceve aiuto.

Puoi immaginare quanto sforzo dobbiamo fare? Ma se lo facciamo insieme, in un’aspirazione mutua, tutto accade molto velocemente, se fatto separatamente, può necessitare non solo di anni ma di incarnazioni.

Questo è il perché, usando i nostri eventi per unirci, noi continuiamo ad aver bisogno di sforzarci e preparare noi stessi a rompere lo scudo dell’egoismo, andare dietro ad esso e connetterci con gli stessi punti nel cuore. Cosi’ raggiungeremo la stessa cosa che spero gli uomini raggiungeranno al loro congresso. E così noi ci staremo unendo.
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(Dalla Lezione virtuale del 06.01.2013)

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La rivelazione della connessione reciproca

A partire da adesso in avanti, dobbiamo progredire autonomamente. E qui viene rivelato un punto molto interessante. Fino ad un certo momento, io ho sentito di essere completamente influenzato dai miei studenti. Durante quei momenti ho insegnato ai miei studenti in base allo stesso sistema imparato dai nostri padri spirituali.

Ma ultimamente ho compreso che senza sostegno, senza connessione, senza un lavoro reciproco generale, non riuscivo più ad insegnare loro. Per questo servono gli sforzi degli studenti, il loro aiuto, ed il lavoro reciproco. Tutto questo è essenziale. Se, da parte loro, c’è il desiderio, una mancanza, allora posso parlare e spiegare in un modo semplice. Se c’è uno sforzo allora, di conseguenza, possiamo fare passi in avanti. Questo significa che si sta realizzando un preciso processo di correzione. Siamo arrivati a questo punto.

Ne consegue che dipendiamo gli uni dagli altri. Dunque, io mi rivolgo all’intero gruppo mondiale poiché non sono in grado di fare nulla da solo. Se in passato vi ho spinti e sono riuscito a fare qualcosa, adesso tutto è chiuso. Il desiderio generale si trasforma in qualcosa di veramente reciproco, e l’unione e la connessione sono rivelate in esso.

Non è ancora il punto dove siamo arrivati, perché nel frattempo tutto sta avvenendo senza alcuna connessione al nostro desiderio. Ma dobbiamo capire che è solamente attraverso un generale sforzo reciproco, sia vostro che mio, che saremo in grado di andare avanti. Si presenteranno davanti a noi delle nuove opportunità per esprimere le nostre idee, per dare nuove spiegazioni e, sebbene il sistema rimanga lo stesso, poiché tutto proviene dalla Luce e dal Kli, una nuova forma di presentazione e di riconoscimento si presenterà, la sua percezione.

Dunque, vi richiedo fortemente di essere più attivi, di partecipare di più a tutto, di connettervi alle lezioni. L’avanzamento generale dipende solamente dalle nostre reciproche azioni! Risolviamo insieme questo problema, visto che le azioni di correzione sono possibili solamente attraverso i nostri sforzi diretti a prenderci carico dell’ego e a porci al di sopra di esso con una qualità opposta. Se non ci saranno sforzi, allora non ci sarà alcuna correzione.

In nessun caso un uomo dovrebbe annullare l’ego. Dobbiamo elevarci al di sopra di esso. Sopprimere l’ego significa non permettergli di comandarci, ma allo stesso tempo significa sentirlo, viverlo, ed elevarci al di sopra di esso nelle nostre azioni. Questo lavoro deve essere rivolto solamente al mio gruppo mondiale e al Creatore.
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(Dal Congresso di Novosibirsk del 09.12.2012 lezione 5)

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La metà del cibo del mondo è sprecato

Nelle notizie (da BBC News): “L’Institution of Mechanical Engineers ha detto che lo spreco è causato dalla cattiva conservazione, la rigorosità delle date di scadenza per i venditori, dalla sovrabbondante offerta e dalla pignoleria dei consumatori. […]

“Secondo il rapporto -“Global Food, No rifiuti, Non gli vogliamo”- dal Regno Unito come istituzione base, si getta tanto quanto la metà del cibo prodotto nel mondo, pari a due miliardi di tonnellate, è quello che viene sprecato. […]

“Il rapporto dice che tra il 30% e il 50% dei quattro miliardi di tonnellate di cibo prodotte in tutto il mondo ogni anno viene sprecato.

“Si suggerisce che la metà del cibo acquistato in Europa e negli Stati Uniti viene buttato via.”

Il mio commento: Dall’alto, ci viene dato tutto, abbastanza in tutte le aree della nostra vita, e solo il nostro egoismo che trasforma tutto il bene che scende dall’Alto nel male, sotto forma di salute, istruzione, cibo, le armi, la cultura, la scienza , ecc, tutto ciò che facciamo, lo facciamo a nostro danno perché c’è l’egoismo al centro delle nostre azioni, come è detto nella Torà, “un aiuto contro di te”, che in ogni caso trasforma tutto contro di noi.

È per questo che l’unico metodo per correggere la onnipresente “distorsione” è quello di sostituire il nostro egoismo con il suo opposto la proprietà della dazione ed amore. Non è affatto difficile se lo facciamo insieme. L’unico problema è quello di iniziare, ed è puramente psicologico!
[97752]

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Il Vostro invito personale alla Luce

Domanda: Quale stato un uomo deve attraversare quando si trova al livello più basso di discesa e cosa dovrebbe fare in quel momento? Qual è il nostro errore?

Risposta: Se cado sul fondo della discesa, allora in questo punto critico di massima caduta non posso fare nulla da solo. E’ come se fossi neutralizzato da tutta la Luce che opera su di me.

La luce opera su di me durante tutte le fasi del mio sviluppo (La Luce Circostante 1), e sotto la sua influenza io discendo. La sua azione mi porta alla mia discesa aggiungendomi un desiderio corrotto. Alla fine mi ritrovo al punto più basso nel quale non posso fare nulla. Non ci sono mezzi attraverso i quali posso ascendere; mi ritrovo sotto la totale influenza dell’ego.

Ma nel momento in cui incomincio ad elevarmi, almeno un pochino, grazie alla distanza tra il mio nuovo stato e lo stato in cui mi trovavo, io devo già fare qualcosa di indipendente. Mi elevo al primo livello con l’aiuto del gruppo, ma grazie al livello in cui mi sono elevato, adesso devo iniziare a fare qualcosa da solo: elevare MAN, una preghiera, una richiesta, per spingere me stesso. Io devo attirare la Luce da solo per dare il via alla sua influenza, in base ad un mio invito e non attraverso qualcun altro.

Non mi posso svegliare e tirarmi fuori da questo punto bassissimo da solo e senza aiuto: “Un prigioniero non può prestarsi soccorso da dentro una prigione”. Ma nel momento in cui mi elevo un pochino con l’aiuto degli amici, posso già andare avanti da solo. Non sono più un prigioniero che è tenuto in catene! Ho un amico che dall’esterno mi aiuta ad uscire da questo buco.

Ma se, dopo che sono stato aiutato ad elevarmi un pochino, sono troppo pigro e non mi sforzo, se non mi rivolgo immediatamente alla Luce che Corregge, ma aspetto e mi innalzo semplicemente in base al momento, con l’aiuto dell’ambiente, allora non attirerò a me dei nuovi poteri spirituali.

Nel momento in cui mi arriva un’opportunità, devo immediatamente lavorare su me stesso. Altrimenti il Creatore mi aiuterà ad uscire dalla buca una o due volte e poi mi abbandonerà perché non faccio nulla da me. Egli mi manda l’aiuto: attraverso il gruppo, gli amici, in modi diversi, ma se io non rispondo sufficientemente, Egli mi abbandona.

Ne consegue che Egli aggiungerà della negatività e della sofferenza nel punto bassissimo in cui sono caduto, sotto forma di diversi problemi corporali, di modo che alla fine comprenderò che non ho scelta e che mi devo elevare. Vedrò che ne vale la pena sforzarmi un po’ e progredire per le più semplici ragioni corporali.

Proverò a sfuggire dalla materialità verso la spiritualità perché mi sento male nella mia vita quotidiana.
In questo caso, non mi eleverò attirando la Luce che Riforma, ma grazie alle quotidiane sofferenze corporali.
[97558]

(Dalla 1.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 07.01.2013 “Introduzione allo studio delle Dieci Sefirot”)

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