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Chi salverà quelli che affogano?

Domanda: A metà degli anni sessanta, c’è stato un incidente a Parigi, dove una persona è annegata in una piscina alla presenza di 150 testimoni perché nessuno è accorso per salvarlo. Se ci fosse stata solamente una persona, lui o lei sarebbe andata ad aiutarlo, ma in questo caso è come se la responsabilità si fosse diluita in 150 persone. Perciò, la legge che più persone presenti, ognuno di loro ha una minore responsabilità. Come può questa legge diventare integrale?

Risposta: Che cosa significa “garanzia mutua”? Io sono responsabile di tutti. Il generale e il particolare sono uguali in potere e influenza – questo è ciò che implica la legge della garanzia mutua.

Se all’interno del finale sistema integrale (e lo prendiamo come un punto d’inizio di ogni spiegazione) manca una piccola parte – io, tu o lui – non potrà funzionare. Non potrà funzionare al 100%. Si romperà non al 99%, né al 50%, ma l’intero 100% perché un sistema integrale implica la partecipazione assolutamente di tutti.

Alla fine la legge è tale che uno è uguale a tutti, uno è importante per tutti. Non c’è nessuno che si possa spostare da un’altra parte, che possa scegliere di non partecipare.

Nell’educazione integrale presentiamo un esempio molto semplice: Noi (tutta l’umanità) siamo in una grande barca. Se io faccio un buco sotto di me nella parte inferiore della barca, tutti affogano. Io posso dire: “Mi dispiace amici, sono affari miei. Io voglio affogare. O voglio fare un bagno. È tutto. Non ha niente a che vedere con voi. Che diritto avete di entrare nel mio territorio e ammonirmi, o darmi degli ordini?”.

Se esistiamo nella trama di una legge della natura – nella stessa barca, come l’Arca di Noè. Se uno ne fa un buco, tutti anneghiamo.

Ne risulta che la responsabilità non può distribuirsi tra tutti. Per ogni persona è la stessa responsabilità come per tutti gli altri! Per questo, ogni persona seduta intorno alla piscina che vede che qualcuno sta annegando deve immaginare che se non fa quell’azione, nessuno lo farà. E allora tutti si tufferebbero in acqua.
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(Tratto da “Lezioni sul nuovo mondo” n.8, 15.12.2012)

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Una svolta spirituale

Domanda: Un embrione nel grembo della madre si evolve come risultato dell’attivazione degli istinti fisiologici. Ma come accade il cambiamento psicologico? Come funziona questo meccanismo?

Risposta: Prima di tutto, quando sta nascendo un embrione, c’è una pressione doppia: da parte della madre (le forze che spingono, le cosiddette contrazioni) e da parte dell’embrione. Aiutano a questo processo in una certa misura anche le anticipazioni.

La nascita è un processo molto grave e complicato, si potrebbe dire che è un po’ tragico e minaccioso sia per la madre che per il bambino. Allo stesso modo, devono esserci alcuni fattori molto gravi, le forze che spingono nel nostro caso, e la natura si è preso cura di spingerci con diverse crisi: famiglia, identità, società, economia, ecologia e così via — attraverso tutto ciò che facciamo, questo è tutto ciò che forma il nostro grembo.

Nel nostro mondo attuale, tutto è gradualmente impostato contro di noi. Queste sono le forze che stanno spingendo — parto, contrazioni.

Non sono ancora così forti come potrebbero essere, ma il loro culmine è vicino. Osserviamo questo da tutte le crisi, e adesso dallo sviluppo dell’ultima crisi economica, che sta letteralmente minacciando la nostra vita. Così, da un lato, ci stiamo avvicinando già alla fase finale, siamo vicini a nascere.

D’altra parte, non ci sentiamo comodi all’interno del nostro stato attuale. Ci immergiamo nelle droghe, nella depressione e nei problemi diversi. Non ci sentiamo calmi o comodi all’interno. E non solo, anche il mondo intorno a noi è così, e non siamo in grado di trovare la pace interiore. Nulla cambierebbe anche se il mondo diventasse semplicemente indifferente per un attimo: ci sono molti conflitti e pressioni all’interno di noi, da cui vogliamo sfuggire, ma non ne siamo capaci.

Se noi integrassimo e raccogliessimo questi conflitti interni e le pressioni in un’unica forza tra di noi, potremmo allora aggiungere i nostri sforzi alle spinte materne e naturali e ovviamente noi nasceremmo su un nuovo livello, quello del “Uomo” o “Adamo“. Tutto questo può essere alleviato senza “levatrici” e “ostetrici”, ma utilizzando le competenze utili della società: l’opinione sociale, l’influenza sociale e la pressione.

Questo succede quando insieme ci riuniamo in un unica immagine completa che deve nascere, mentre dall’esterno la nostra società lavora sull’integrazione, la connessione, discutendo, spiegando e identificando tutte queste forze intorno a noi. Poi una persona comincia a capire questo processo dentro di lui. Anche questo appartiene all’educazione, quando discutiamo le nostre azioni, la storia, i propositi e lo scopo di tutti i conflitti; Quando esaminiamo non solo la loro causa, ma il loro significato: di portarci a uno stato in cui tutti siamo come un singolo embrione all’interno della madre natura, che ci sta spingendo fuori di essa al livello successivo. La natura vuole dare alla luce questo embrione, e dobbiamo aiutare la natura a tale scopo.

Aiutare la natura è fondamentale per noi. La natura divide la nostra nascita in un tragico o in un facile e buono parto, che è chiamato venire fuori con le acque materne. Che cosa sono “le acque?” L’acqua è un’azione alleviatrice. Quando noi aspiriamo volentieri a questo, noi possiamo facilmente attraversare “Rubicon” — un naturale e spirituale cambiamento psicologico.

Domanda: Puo’ una persona dare il suo contributo al processo di nascita spirituale, come nel caso di un embrione, partecipando attivamente nel gruppo dell’educazione integrale?

Risposta: Naturalmente deve esserci in un gruppo, perché il gruppo rappresenta l’embrione! Una persona non è un embrione (egli non può essere nato); un embrione è specificamente una connessione integrale tra le persone, quando la prepariamo per la nascita.

Prima si formano piccoli gruppi, poi più grandi, di conseguenza si presentano molti gruppi insieme. Quando tra di loro incominciano a capirsi, diventano come una persona in un gruppo, e in relazione ad altri gruppi ogni gruppo rappresenta un singolo individuo. In questo modo essi si uniscono: come le cellule in un organo e come organi in un unico corpo.
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(Da un “Discorso sull’educazione integrale” n.9 15.12.2011)

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Una lotta per la Leadership?

Domanda: Quando degli egoisti non ancora corretti entrano nel gruppo, ci sono degli uomini tra di loro che dominano, prendono delle posizioni di comando, ed incominciano ad appropriarsi e a ridistribuire le risorse intellettuali, emotive o di altro genere che il gruppo possiede. Qual è il modo giusto di comportarsi con questo fenomeno che è il comando in una società completa ed integrata?

Risposta: Significa che questa è una “comunità”, non un gruppo! Dall’inizio, noi stabiliamo una serie di condizioni in base alle quali una comunità può essere chiamata gruppo, indipendentemente dal fatto che sia grande o piccola. Possono esserci dieci uomini, venti, trenta, o un milione.

Un gruppo è una comunità dove nessuno sta fuori. Ogni uomo deve integrarsi così tanto con il gruppo da diventare assolutamente un insieme con esso. La sua interazione con il gruppo consiste nel suo ingresso nel gruppo stesso e nel prendere il posto di cui sente di aver bisogno per portare il gruppo verso l’assoluta armonia.

In questo modo, ognuno cerca di rispondere alla domanda: “Cosa posso fare per rendere il gruppo armonioso, omogeneo, per assicurarmi che i rapporti tra tutti sia uguali? Se vedo dei possibili squilibri, li posso aggiustare, ridurli con il mio atteggiamento e la mia partecipazione in modo che non ci siano delle differenze e nessuno sia più grande o più piccolo. Deve esistere solamente questa connessione, in cui si raggiunge un tale livello di unione dove sentiamo che qualcosa di assolutamente nuovo appare”.

Questa unione è qualcosa di nuovo che nasce dalle singole individualità. Ed ha il diritto di esistere.

Noi sosteniamo questo modo di esistere. Ce ne prendiamo cura. E’ come se fosse il bambino di tutti noi. Lo pensiamo in modo tale che sembra inizi a separarsi da ognuno di noi e ad esistere al di fuori di noi. In conclusione, questa unione ci trascina in avanti così tanto che ognuno di noi perde la propria individualità egoistica ed acquisisce un’individualità completa ed intergrata dentro questa unione. Questa integrazione non esiste senza di me, e la mia partecipazione consiste nel renderla una cosa sola.

Allo stesso tempo, ognuno riceve l’influenza di tutti i membri del gruppo che lo o la sostengono e vincolano come se fossimo su di un’unica barca. Qui, un piccolo sforzo conduce ad un grande risultato.

Domanda: Come ti comporti con coloro che aspirano al potere e possiedono delle qualità da leader?

Risposta: Questa manifestazione dell’aspirazione al potere, queste qualità da leader, rappresentano un’aspirazione al potere su se stessi.

Domanda: Come fai a far cambiare strada ad un uomo che cerca in tutti i modi di comandare nel gruppo? Infatti, uomini come questi sono letteralmente in grado di combattere fino alla morte.

Risposta: Lo si fa attraverso la discussione. Fate un video del vostro gruppo, poi guardatelo con lo scopo di condurre tutti ad un’interazione completa, assoluta ed armoniosa. Discutete su chi deve essere spostato, chi deve essere innalzato, chi deve essere eliminato, chi deve essere avvicinato a chi, e come possiamo creare un meccanismo assolutamente integrale che possa collegarci come degli ingranaggi e che giri all’unisono, niente di più e niente di meno. Tutti devono fare uno sforzo in questa direzione.

Domanda: E’ questo lo scopo?

Risposta: Hai detto che ogni uomo va a lavorare e fa degli sforzi per raggiungere qualcosa. Noi stiamo raggiungendo questo!

Nel punto in cui siamo, stiamo rivelando la nostra natura egoistica, e adesso nessuno può dire che non siamo degli egoisti. Tutti riveliamo una enorme resistenza egoistica interiore. Tutti dobbiamo lavorarci sopra.

Dobbiamo aiutarci a vicenda in questo e capire le persone che vanno più veloci. Qualcosa li riguarda in particolare. Sbagliano nel capire qualcosa. Hanno degli atteggiamenti diversi. Noi cerchiamo continuamente di appianare le cose e di integrarci tra di noi, senza sminuire o opprimere nessun altro (solo il nostro io).

Noi non sottolineiamo niente a nessuno. Discutiamo solamente le cose esternamente, e tutti si trattano reciprocamente con assoluta oggettività: c’è una cosa e c’è un’altra cosa. Gli uomini non si vergognano delle loro qualità positive o negative, perché capiscono che provengono dalla loro natura. Ciò che non proviene dalla natura è ciò che dobbiamo portare da noi all’integrazione attraverso il reciproco aiuto.
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(Da un “Discorso sull’educazione integrale” n.10 16.12.2011)

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La perfezione è l’opposto della crisi

Abbiamo una grande opportunità. Guardando lo sviluppo millenario dell’umanità, possiamo comprendere che il nostro problema attuale è come risolverlo senza aspettare l’aggiunta di colpi. Possiamo ascoltare le persone intelligenti che accentuano il bisogno di un buon ambiente che ci possa sviluppare in maniera ideale e che ci conduca gentilmente da uno stato all’altro in modo gradevole e facile.

Che cosa riceviamo da un ambiente giusto? Con l’aiuto di un buon ambiente io inizio a riconoscere il male in me. Io riconosco di essere egoista e di non voler unirmi, di essere pigro e di essere realmente indifferente del mio sviluppo. Ci sono degli attributi in me i quali non ho la premura di sviluppare. Basandomi in questo, io compendo di dover creare un ambiente migliore.

È la stessa cosa per un ozioso che s’incorpora in un gruppo calcistico e ha bisogno di una pressione più intensiva per essere tirato avanti, essere incitato, essere spinto nel gioco, nel centro del campo, e cosi via.

Quindi, abbiamo bisogno non soltanto dell’ambiente, ma di una “madre diligente” che si prende cura di tutti e si assicura che nessuno sia pigro, e che rimanga in questo “gioco”. I bambini crescono e diventano più saggi grazie ai giochi. Alla stessa maniera noi raggiungiamo la perfezione grazie ai nostri giochi nel gruppo che ci fanno avanzare. Spostandoci sopra tutte le crisi, noi acquisteremo una buona vita.

Perciò abbiamo bisogno di una società, un ambiente che giochi con noi come con dei bambini. Chi ci può provvedere un ambiente cosi? Persone saggie che conoscono il modo, come i genitori di un piccolo bambino. Lasciamoli costruire un ambiente che ci influenzi. La mia forma futura è in questo ambiente, e quando io m’incorporo in esso, io inizierò a cambiare di conseguenza. In questa maniera io accelero il mio sviluppo. Dopo tutto, io avrò un esempio, che sarà attrattivo, ed io certamente vorrò entrare in quest’ambiente trasformando me stesso.

La forma perfetta dello sviluppo umano è opposta alle crisi: Non c’è divorzio, tutti vivono felicemente, i ragazzi non lasciano i propri genitori, tutti sono in pace. Ci sono delle buone relazioni stabili tra le nazioni, tra le persone e tutta l’umanità. Non ci sono paure né guerre, non armi né terrore, non assuefazione alle droghe, e cosi via.

E allora creiamo un modello che c’influenzi. Ho bisogno dei suoi valori. Voglio che mi convinca, che mi “ri-formi” in modo che io gli somigli.

Como posso ottenere questo? Forse potrebbe essere un ambiente virtuale. Dopo tutto, siamo tutti connessi a internet. Forse i media ci forniranno quest’ambiente perché tutti noi assorbiamo i valori da loro. Forse quest’ambiente dovrebbe essere creato non per gli adulti ma solo per i bambini –negli asili e nelle scuole per educare la prossima generazione. O potrebbe anche includere gli adulti poiché il numero di persone disoccupate sta crescendo molto in tutto il mondo. Forse i genitori non sanno come educare i propri figli e gli piange il cuore quando vedono cosa sta accadendo ai loro ragazzi. In questo caso saranno contenti d’imparare, per esempio, attraverso serie televisive o programmi che filmeremo. Questo gli servirà di modello, e saranno capaci d’influenzare i loro figli.

Dopo tutto, più alto il livello di sviluppo, più estremi e opposti alla perfezione sonno gli stati che incontriamo nel cammino alla linea finale. Nell’ultima fase che dovremmo svilupparci, ci aspettano degli stati molto drammatici.

Fino a ora la natura ci ha spinto da dietro e non potevamo svilupparci indipendentemente, in maniera coscienziosa per poter partecipare al nostro sviluppo, influenzando il suo passo e la sua forma in nessun modo. Ma adesso sia il passo sia la forma dipendono da quanto noi riconosciamo i seguenti stati del nostro sviluppo e avanziamo verso essi.

Questo è il motivo per il quale è iniziata la crisi che ha fermato il nostro sviluppo. Staremo fermi nello stesso posto finché comprenderemo che il nostro desiderio e il riconoscimento dell’importanza del nostro sviluppo futuro devono precedere ogni fase futura. Da ora in avanti non possiamo svilupparci istintivamente, come prima; è richiesto un riconoscimento in ogni livello da ora in avanti. Questo è chiamato il livello dello sviluppo umano.

All’inizio questo può sembrare al pubblico generale come una vaga filosofia, ma dobbiamo spiegarla gradualmente, masticare questi temi in grandi conversazioni.

Le persone comprenderanno gradualmente di cosa si tratta. Non importa se lo dimenticano, rimarrà sempre in loro, come il grado che hanno raggiunto e compresso una volta. Non è diventata la loro “sostanza” ancora, e quindi viene dimenticata, ma l’hanno già imparata, capita e sono stati d’accordo con qualche cosa. È già in loro.
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(Tratto dal programma di Kav.TV “Una nuova vita”, secondo episodio, 28.12.2011)

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Il corso “Essere Uomo: “Il Futuro dell’ Educazione” – 28.02.2012

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La mia nazione è la mia famiglia

Domanda: Come possiamo raggiungere l’unità in un mondo così mutevole?

Risposta: Qui ci dev’essere un nuovo principio: unità oltre tutte le differenze. Non stiamo cercando di correggere le differenze tra di noi o a scavare in dettagli di diverse correnti, diversi partiti, o qualsiasi differenza. Ci possono essere molte persone e culture in uno stato, e quello non dovrebbe disturbarci. La storia europea, per esempio, è piena di guerre, odio e molti reclami di centinaia di anni. Ma su tutte le differenze e conflitti, noi apriamo ‘ombrello dell’unità. Sappiamo di essere diversi e lavoriamo a un livello molto alto.

Dovrebbe essere un approccio sistematico, a livello di un piano nazionale: Tagliamo i bordi dall’alto e dal basso e arriviamo gradualmente a una giusta distribuzione delle risorse. Anche se accade tra duecento anni – non importa. La cosa principale è che il processo è iniziato. Prima dobbiamo sollevar tutti i poveri dalla soglia della povertà. Occupiamoci di questo.

Qui è necessaria l’educazione. Se iniziamo a risparmiare a livello nazionale come facciamo a casa, non abbiamo bisogno di altro. Sarebbe sufficiente sollevare tutti dalla povertà. Le informazioni sulle risorse economiche sono molto interessanti: ad esempio, il 17% dei prodotti alimentari prodotti è scartato quando si trova ancora negli imballaggi originali.

Quindi, tutto riguarda l’attitudine. Se provvediamo tutti di un “ombrello”, allora ci sarà un po’ d’ordine. Dobbiamo semplicemente cambiare la nostra attitudine: La nazione è la famiglia. Nella famiglia io risparmio, mi preoccupo, mantengo, supporto, concedo…è così che dovremmo vivere a un livello nazionale, ma senza isolamento e parassiti, senza spreco e protezionismo. Tutti sono uguali, e tutti si connettono a una linea comune.

Domanda: Questa connessione può iniziare in Israele?

Risposta: Non solo può iniziare qui, ma deve.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 16.02.2012, “Introduzione allo studio delle dieci Sefirot”)

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Conclusione della prima lezione

Per ora è solo l’inizio. Per concludere la nostra prima lezione, dobbiamo essere tutti d’accordo che esistiamo nella natura. Possiamo immaginarla come una sfera chiusa, un cerchio, nel quale viviamo. Leggi assolute operano in questa sfera, e ci governano.

Scopriamo una parte di queste leggi mentre valutiamo la natura, e la chiamiamo scienza. Ma senza dubbio, il 99.99% di queste leggi rimane sconosciuta e non siamo capaci di rivelarle.

Generalmente, conoscere le leggi della natura ci aiuta a condurre una vita migliore. Guarda le cose utili a casa; il televisore, internet, la lavatrice, l’asciugatrice, hai tutto. Confronta quant’è più confortevole la tua vita riguardo a quella di una persona che vive in un piccolo villaggio; c’è chi va a prendere l’acqua al pozzo, chi cucina sul fuoco, chi va a lavare al lavatoio.

Facciamo queste cose in pochi minuti e senza sforzo. Al posto del pozzo, abbiamo un rubinetto nel muro, tutti i confort a casa che mi aiutano a vivere con pochi sforzi. In questa maniera posso vivere senza fare dei lavori addizionali com’era abituale in passato nelle vite rurali.

In altre parole, il nostro sviluppo offre alle persone la libertà di fare altre cose, cose che sono lontane dal provvedere alle necessità della vita. Ma la domanda è; per quale motivo, dopo aver raggiunto uno sviluppo come questo, la vita è diventata cosi crudele e vuota, che ci porta alla disperazione, infondendo incertezza, paura e ansietà in noi?

Che cosa ne abbiamo fatto del tempo liberato grazie allo sviluppo tecnologico e sociale che poteva aver creato una meravigliosa aggiunta alle nostre vite? Al posto di una vita rurale calma e tranquilla, nonostante le difficoltà fisiche, adesso siamo arrivati a una giungla moderna.

Perché sprechiamo l’energia e il tempo liberati dallo sviluppo e dalla tecnologia facendo la nostra vita dura e complicata? Forse è tempo di fermarsi? Forse è arrivato il momento di spostarsi verso una vita completamente diversa; come lasciare il nostro villaggio per una vita più attraente.

Abbiamo bisogno solo di poche ore per provvedere ai bisogni della nostra esistenza, le cose che dovevamo riportare al villaggio; dedichiamo il resto del tempo alla nostra anima, diamole altre cose da fare! Forse riusciremo a correggere le nostre vite in questo modo?

Io completo la nostra prima lezione con questa domanda…
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(Tratto dal programma di KabTV “Una nuova vita”, primo episodio, 27.12.2011)

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Non aspettiamo a diventare vecchi

Domanda: Diciamo che un uomo e una donna in un gruppo iniziano a discutere sul futuro integrale, la maniera nella quale immaginano questo disegno integrale…

Risposta: Per far sì che non si mettano a fantasticare su un disegno ideale il cui cardine sia la prosperità materiale che non potrebbero assicurare per se stessi, è meglio che procedano dal principio sintetizzato in un detto russo “L’amore fa un castello da una capanna”. “Costruiamo il nostro piccolo ‘castello’”.

Domanda: Ma “L’amore fa un castello da una capanna” è una nozione puramente psicologica.

Risposta: Proprio cosi. È non c’è nient’altro che sia necessario. Vedranno che possono soddisfare loro stessi con un minimo e allo stesso tempo essere completamente felici. Non continueranno a distruggersi inseguendo il fantasma dell’abbondanza e saranno invece capaci di costruire la loro felicità immediatamente. Ma per questo hanno bisogno di essere intelligenti. Per ottenere questo è necessario educare le persone e seguire seriamente la loro crescita, tirali verso un livello molto serio.

Abitualmente molte coppie arrivano a questo punto, solo che accade in età molto avanzata. Emerge tra di loro uno stato di reciproca comprensione, concessioni e permeabilità uno nell’altro. Conoscono le loro debolezze e abitudini; comprendono che ci sono delle cose che non si possono cambiare in una persona, e quindi non cercano di farlo; iniziano ad amare le debolezze dell’altro. Ma tutto questo succede con l’età, cioè attraverso il cammino delle sofferenze, perché passano le decadi prima che questo accada (se non è che divorzino prima).

Dobbiamo educare le persone su questo.
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(Tratto da un “Discorso sull’educazione integrale” n.6, 14.12.2011)

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Dinamiche dello sviluppo dell’umanità

Noi vediamo le leggi studiando la psicologia umana e il posto di una persona nel disegno comune dei livelli inanimato, vegetativo e animato della natura; noi vediamo le leggi e dobbiamo avanzare in accordo con esse. Noi siamo parte della natura, il risultato del suo sviluppo. Non ne siamo fuori.

La psicologia è la scienza del comportamento umano ed è anche parte delle leggi della natura. È una parte molto importante della natura, anche se esiste solamente da cento anni. Ma è vero che solamente cento anni fa abbiamo iniziato a sentire che abbiamo l’abilità di evolverci in una forma cosciente, speciale, individuale con la comprensione di chi sono, da dove vengo, come tratto gli altri e perché.

Fino allora solamente i romanzi parlavano del comportamento umano. Ma cento anni fa, essenzialmente non per tutto questo tempo, abbiamo iniziato a studiare perché una persona si comporta in una determinata maniera, e da dove proviene questo comportamento. Questo riguarda lo studio delle leggi che appartengono alle persone. È per questo che la psicologia è così importante. Mi aiuta a capire chi sono, chi sono gli altri, e come posso costruire una vita felice tra di noi.

Se siamo una famiglia che vive in una stanza chiamata Terra, e dipendiamo uno dall’altro, allora non abbiamo altra scelta; dobbiamo arrivare a un accordo. E la psicologia ci aiuta a raggiungere la pace nella famiglia. Questo fa riferimento all’osservanza dalle leggi della natura.

Inoltre, ci sono delle leggi nel livello inanimato della natura studiate dai fisici, leggi della natura vegetativa studiate dai biologi e botanici, e la natura animale studiata dagli zoologi. Tutte queste sono leggi del comportamento della natura nei livelli inanimato, vegetativo e animale. Il comportamento delle particelle elementari, molecole, cellule e corpi, la loro interazione, ecc.

Il comportamento delle persone è studiato nella psicologia, la scienza della natura umana. E la natura ci chiede in base al nostro sviluppo. Quando vediamo la crescita dei bambini, noi sappiamo come dovrebbero svilupparsi ogni anno. Che cosa si sta sviluppando in loro? È la loro natura. Noi sappiamo quello che dovrebbe essere in grado di fare un bambino di un anno, due, tre, ecc. Ogni anno la persona si sviluppa nella comprensione, comportamento, e si sviluppa fisicamente, psicologicamente e mentalmente. Questo si riferisce alla legge dello sviluppo della natura.

È una legge perché possiamo dire che un bambino di due anni dovrebbe avere un determinato peso, altezza e capacità. I numeri sono diversi per un bambino di tre anni. Perché sappiamo come sarà a tre anni? Siamo familiarizzati con la legge dello sviluppo, le dinamiche, cioè, il processo. Questo è chiamato legge della natura. Non possiamo fare niente in modo diverso qui poiché questo sviluppo è inculcato dentro la persona.

Noi studiamo le leggi della natura; noi siamo parte della natura. C’è un certo motore dentro di noi che ci fa sviluppare; sviluppa ogni persona nell’arco dei settant’anni della sua vita e tutti noi nel corso intero della storia. Adesso, mentre guardiamo indietro, possiamo analizzare perché ci siamo sviluppati in una determinata maniera anno dopo anno, da un’epoca all’altra e possiamo identificare la forza guida dietro il nostro sviluppo e quello che stava accadendo.

Ci può essere un’intera valutazione sullo sviluppo dell’umanità. Non solo riguardo a quello che successe e quando, ma perché sia successo, che cosa l’ha fatto succedere. L’umanità è come un bambino che si sviluppa in conformità a determinate leggi. Quando un animale ha un cucciolo, io so che il cucciolo dovrebbe svilupparsi. E se io non lo so, allora lo porto da qualcuno che sa, un veterinario. Tutto questo fa riferimento alla conoscenza delle leggi della natura. E la società umana ha le stesse leggi; sono chiamate sociologia. Tutto è sottoposto alle leggi. Semplicemente io non le conosco molto bene perché sono scienze molto giovani. Ma al grado della nostra conoscenza, noi vediamo che tutto è sottoposto alle leggi strette che esistono dappertutto.

C’è uno sviluppo sociale interiore instillato nell’umanità. Le sue informazioni interne determinano come ci svilupperemo, come costruirà la sua società, come costruirà se stessa. E il tempo, che influenza queste informazioni interne, ci sviluppa in una determinata maniera. Quando a un bambino vengono dati cibo e attenzione, si svilupperà ogni anno. Lo sta sviluppando il cibo? No, il cibo aiuta unicamente a sviluppare i sui geni interni, che sviluppano un bambino in una persona.

Non accade niente di accidentale nello sviluppo di un bambino dalla goccia di seme iniziale. Noi sappiamo in anticipo che questa goccia di seme si svilupperà in un corpo che nascerà e diventerà una persona. Tutto questo viene dai geni informativi, l’informazione istillata in esso, che più tardi si svilupperà attraverso il nutrimento esterno. E tutto questo accade in accordo con le leggi. E noi vediamo la stessa cosa nello sviluppo della società.
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(Tratto dal programma di Kab.TV, “La nuova vita”, primo episodio, 27.12.2011)

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