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Rispetto e autocontrollo

Domanda: E’ possibile insegnare a una persona a rispettare qualcuno?

Risposta: Impariamo solo dagli esempi. Quindi, quando mostriamo a qualcuno un buon esempio, poi egli cresce per essere una brava persona. Il rispetto è una sensazione positiva. Ma a volte può limitare una persona e farla regredire. Pertanto, è necessario sviluppare l’autocontrollo.

Aspettarsi un rispetto puramente egoistico dagli altri può indurre a chiudersi in se stessi. Dopotutto, se tutti iniziano a onorarlo, smette di crescere e chiede solo più rispetto a prescindere dalla situazione, purché gli venga concesso. Ma se il rispetto è diretto verso l’esterno, facilita il nostro progresso.

Nota: Lei ripete spesso che i segni di rispetto da parte della società sono molto dannosi per qualcuno che vuole ottenere l’autorealizzazione o lo sviluppo spirituale.

Il mio commento: E’ semplicemente disastroso! A volte, ovviamente, è bene ascoltare un feedback positivo su di te ma, in generale, è sufficiente che l’ambiente indichi solo la direzione corretta per il tuo progresso.

Feedback positivo e complimenti fanno sentire contenti, limitano lo sviluppo e attenuano ogni sorta di senso di inadeguatezza.

Non si tratta di fare pressione su una persona in modo che non possa alzare la testa. Ma deve esserci una linea molto seria di autocontrollo che continua a rivelare ulteriori carenze in una persona che devono essere riempite di conoscenza e realizzazione.

Molto è scritto su questo nelle nostre fonti. Ad esempio, dicono che se un insegnante riceve molta attenzione e rispetto dai suoi studenti, potrebbe smettere di svilupparsi spiritualmente. Questo dovrebbe essere evitato.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/08/2020

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La gioia può essere eterna?

Domanda: In quale stato una persona prova maggiormente gioia: dal passato, dal presente o dal futuro?

Risposta: Dal presente, naturalmente. Questa sensazione è la più forte. Quanto al futuro, è l’anticipazione della gioia. Potrebbe durare più a lungo. E la gioia del passato lascia una certa impressione e si trasforma in conoscenza, in quello che chiamiamo Reshimo (registrazione dell’informazione).

Domanda: La gioia è una conseguenza della soddisfazione dei nostri desideri. Ma l’appagamento dei desideri li spegne e si scopre che la gioia scompare. Come si può fare in modo che la gioia duri per sempre?

Risposta: È necessario separare l’emozione della gioia stessa dall’oggetto che l’ha causata. Ad esempio, se provi gioia per i successi di tuo figlio che è in costante sviluppo, allora questa gioia non scompare. E se invece sei felice di alcuni dei tuoi risultati, questa sensazione svanisce molto rapidamente.

In altre parole, quando la gioia giunge da una causa esterna, può essere di lunga durata, quasi infinita.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Communication Skills”, 7/08/2020

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Studia ogni giorno

Nota: Tutti i sistemi e le pratiche di formazione, in linea di principio, sono progettati per migliorare la percezione delle informazioni. Una persona che può ricordare più informazioni e quindi utilizzarle è considerata intelligente. Queste persone sono molto avanzate e guadagnano molti soldi.

Il mio commento: Guadagnare soldi, andare avanti nel nostro mondo, non significa nulla. Una persona che ha assorbito tutto ciò che le è stato dato e l’ha dimenticato è considerata intelligente.

Cosa significa dimenticare? Chiedimi qualcosa. Non mi sembra di sapere niente, non ricordo niente. Ma non appena iniziamo a risolvere qualche problema, vedrai che sapevo davvero qualcosa, che ho imparato qualcosa. Ho studiato tutta la mia vita.

Nota: Per non dimenticare le informazioni, è utile ripetere il materiale del giorno precedente. Anche lei ci consiglia sempre di rileggere durante la giornata l’articolo trattato nella lezione.

Il mio commento: Sì. Ma questa è la memorizzazione a breve termine.

Domanda: Consiglia anche di studiare un po’, ma tutti i giorni. Perché?

Risposta: Perché il cervello assorbe costantemente una piccola quantità di informazioni. Dobbiamo cambiare la persona. E se non le dai da mangiare come un bambino ogni giorno, non cambia.

Se viene ai corsi raramente, tra una lezione e l’altra non la influenzi e ottiene impressioni completamente diverse del nostro mondo. Pertanto, le attività quotidiane sono semplicemente un dovere! Si dice a questo proposito: “Se perdi un giorno, perdi due giorni”.

Il nostro lavoro è cambiare la persona interiore.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 24/06/2020

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L’invidia è un mezzo per avanzare

Domanda: L’invidia è il desiderio di avere quello che un altro ha. Il famoso filosofo Spinoza ha definito l’invidia come il dispiacere nel vedere la felicita di un altro.

Qual è la ragione dell’invidia in una persona? Da dove viene questa sensazione?

Risposta: L’invidia nasce in ognuno di noi dallo sviluppo del nostro egoismo. Le conquiste di un’altra persona, ciò che noi non abbiamo ancora realizzato, ci suscitano un sentimento di invidia.

Domanda: L’invidia è normalmente basata sul confronto. Perché ci confrontiamo con gli altri?

Risposta: Perché siamo governati dall’ego, che ci mostra che c’è un altro egoismo nelle vicinanze che è in uno stato migliore del nostro. Il confronto tra questi due stati fa sorgere il sentimento di invidia.

Allo stesso tempo, l’invidia è un elemento di sviluppo.  Se, guardando un altro, mi sembra che tutto sia meglio per lui, allora anch’io anelo a quello stato e mi evolvo.

Domanda: Dovremmo coltivare un sentimento di invidia?

Risposta: Assolutamente. Senza questo non ci sono avanzamenti! Anche ad un bambino, istintivamente, noi portiamo l’esempio di altri bambini: “Guarda lui come lo fa!” In fondo, noi vogliamo la sua evoluzione.

Domanda: L’invidia può essere sia negativa che positiva. Quale funge da propellente per far avanzare una persona?

Risposta: Entrambe devono svilupparsi in una persona, il più possibile. Ma, allo stesso tempo, è necessario capire quando è positiva e quando non lo è.

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Dalla trasmissione di  Kab TV “Communication Skills” 7/08/2020

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Al culmine delle emozioni

Domanda: Se c’è un conflitto, vale la pena placare l’ondata di emozioni che ci tormentano, accettando le affermazioni della controparte e andarsene?

Risposta: No. È necessario cercare di mettere per iscritto tutte le emozioni contrastanti in modo tale che, utilizzandole in seguito, sarà possibile elevarsi sempre più in alto verso una soluzione comune al conflitto.

Domanda: Cioè, se una persona è al culmine delle emozioni, allora è consigliabile che l’altra parte interrompa la conversazione e continui più tardi?

Risposta: Non è questo che è importante, ma che si capisca chiaramente quanto sia grande il disaccordo tra loro, che sia uno o più, e quindi potremmo risolvere questo problema. E se le persone si urlano a vicenda, nulla può essere risolto.

Pertanto, devi dare loro un pezzo di carta e una matita in modo che esprimano ciò per cui stanno urlando. Lascia che scrivano le loro emozioni.

 

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Dalla trasmissione di KabTV  “Management Skills”, 16/07/2020

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Le donne e il management

Domanda: Lei dice spesso che le donne riescono a cavarsela meglio degli uomini. Perché? Su cosa si basa la sua affermazione?

Risposta: Una donna, a differenza di un uomo, può gestire molti lavori. Lascia che un uomo faccia una pulizia generale dell’appartamento, non ce la farà in un mese. Dallo a una donna; tutto sarà fatto perfettamente in un giorno. Cioè, una donna è adatta a risolvere compiti piccoli ma vari.

Domanda: In che modo le leader donne differiscono dai leader uomini?

Risposta: Non credo che siano in alcun modo diversi l’uno dall’altro perché non si tratta più di una donna e di un uomo, ma di una persona che vive per un’idea e non ha nulla a che fare con le differenze di genere.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 11/06/2020

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Come vanno prese le decisioni in famiglia?

Domanda: Come possono essere prese correttamente le decisioni in famiglia? C’è qualche tipo di gerarchia da seguire?

Risposta: Tutte le decisioni in famiglia vengono prese dalla moglie. Perlomeno questo è ciò che dovrebbe essere. Ad Abrahamo fu detto: “In tutto ciò che Sarah ti dice, ascoltala.”

Domanda: Non è detto in maniera allegorica?

Risposta: Si e no. Credo che una donna sia più sensibile di un uomo e che possa prendere parte nelle decisioni. L’uomo dovrebbe guardare al comportamento della donna verso la risoluzione dei problemi e imparare da lei come annullarsi invece che spingere per forzare le sue opinioni.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 11/06/2020

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Suggerimenti per i manager

Domanda: A cosa dovrebbe pensare un manager?

Risposta: Un manager deve pensare a come organizzare adeguatamente una squadra per completare un compito…come obbedirgli e svolgere i propri compiti. Un manager non dovrebbe sopprimere gli altri.

Se i subordinati intuiscono che è possibile completare un compito specifico in qualche altro modo, egli lascia che vadano da lui e gli diano consigli.

Domanda: Che consiglio darebbe a un manager che è di cattivo umore e si rende conto che può passarlo ai suoi subordinati?

Risposta: Dovrebbe essere più umano con loro, dimostrando che è un essere umano come loro e che i cambiamenti di umore non gli sono estranei.

Domanda: Esistono delle tecniche che consentono a un manager di superare i propri sentimenti e il proprio umore?

Risposta: È molto difficile. Non credo che questo possa essere applicato in tutti i casi. È necessario educare la squadra in modo che capiscano che lui è un essere umano.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Skills Management”, 11/06/2020

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Non cercate qualcuno da incolpare

Domanda: Tutti dovrebbero considerarsi responsabili di un conflitto che sorge nella propria comunità?

Risposta: Non importa di chi sia la colpa. Dobbiamo risolvere il conflitto in modo tale da formulare la giusta soluzione che soddisfi tutti e che non sia basata sulle  concessioni.

Prima di tutto, devi avviare il processo di connessione tra le parti in conflitto in modo che non ci sarà nulla relativo a me o a te, solo “nostro”. E poi procedi per risolvere il conflitto.

Dovrebbe esserci una fase preliminare, non affrettarti immediatamente a risolvere il problema, ma prima stabilisci relazioni tra le persone a un livello diverso e più alto.

Nota: Si ritiene che non dovremmo mai cercare i conflitti. Si apriranno da soli con una stretta interazione. Dobbiamo essere fermi nel risolvere il problema e gentili con le persone. Dovremmo metterci al posto dell’avversario, prestare attenzione ai suoi interessi e non alle sue posizioni.

Risposta: E’ vero.

Nota: Uno dei principi dice: offrite opzioni reciprocamente vantaggiose e non cercate un’unica soluzione al problema.

Risposta: No, la soluzione deve essere quella che soddisfa entrambe le parti.

 

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 16/07/2020

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Avviare un processo educativo

Nota: Per imparare a superare i conflitti e prendere decisioni corrette, le persone devono seguire un corso di educazione integrale. Tuttavia, potrebbero essere necessari diversi anni per prepararle.

Il mio commento: Non c’è niente che possiamo fare. Questo è lo scopo dell’educazione, formare le persone a comprendere correttamente le decisioni e persino a produrne di proprie.

È necessario avviare un processo educativo per tutta la società. Le persone hanno bisogno di capire dove stanno andando, chi sono, in quale società e in che periodo vivono.

Quando saranno in questo processo, ci sarà chiaro cosa fare con loro. Finora non ho incontrato persone del genere perché non esiste un chiaro processo di educazione nella società.

Adesso insegniamo il metodo dell’educazione integrale solo a quelle persone che vogliono farlo e sono pronte a dedicarvi tre o quattro ore al giorno.

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Dalla trasmissione di KabTV “Management Skills”, 16/07/2020

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