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Qual è l’importanza di essere socialmente responsabili in un mondo globalizzato?

Qual è la connessione tra i diversi elementi della natura? Qual è la natura della dipendenza che oggi esiste tra persone, organizzazioni e nazioni? Come dovrebbero funzionare insieme le varie parti di un unico meccanismo complessivo? Queste domande condividono una risposta comune: il principio di mutualità.

Quando studiamo l’universo, vediamo che tutti i sistemi sono interdipendenti. I pianeti orbitano attorno al sole e ruotano anche sui propri assi. La luna orbita attorno alla Terra e influenza tutto ciò che la circonda: la nostra salute, le nostre emozioni, le maree oceaniche e molti altri fenomeni. Il sole, ovviamente, ha un impatto notevole su di noi. Lo percepiamo attraverso le variazioni di caldo e freddo, i cambiamenti stagionali, le variazioni nella produzione di energia solare e in altri modi. Le esplosioni di energia solare possono essere percepite sulla Terra e, se sufficientemente potenti, possono causare il caos globale, danneggiando le nostre infrastrutture e i nostri sistemi elettronici.

Viviamo su un pianeta che brucia e ribolle costantemente dall’interno, eppure mantiene un equilibrio molto delicato. Esperti di biologia e fisica sostengono che le condizioni necessarie per creare una vita come quella che abbiamo sulla Terra siano estremamente rare, forse inesistenti altrove nell’universo. Le condizioni che supportano la vita richiedono una perfetta armonia tra le leggi che governano la gravità, il volume d’acqua, la pressione atmosferica e la temperatura. Questi fattori si combinano in un’unica immensa formula che permette l’esistenza della vita.

I meteorologi si affidano a strumenti complessi e a una vasta quantità di dati per calcolare i modelli climatici della Terra. Questo lavoro è intensivo, approfondito e ricco di dati, anche solo per prevedere fattori come i livelli di calore, la forza del vento, le precipitazioni e l’altezza delle onde. Tali informazioni sono fondamentali per programmare voli e movimenti navali, stimare il consumo di elettricità, irrigare i campi, prendersi cura degli animali e pianificare le nostre attività quotidiane.

Questo esempio meteorologico, come molti altri, evidenzia la stretta connessione e la reciproca dipendenza delle componenti della natura. L’inanimato influenza il vegetale, che influenza l’animato, che a sua volta influenza l’umano, e viceversa. Tuttavia, il livello umano influenza tutti gli altri.

Dipendenza umana

Come esseri umani, non possiamo sopravvivere da soli senza una società funzionante. Chiunque tenti di disconnettersi dalla società si troverebbe ad affrontare una vita di stenti, poiché le proprie forze personali possono soddisfare solo bisogni minimi. Più l’umanità è progredita, più siamo diventati complessi e interdipendenti.

Di recente, la nostra dipendenza reciproca ha raggiunto proporzioni tali da richiedere connessioni globali più strette. Il mondo è diventato completamente globale e integrato. Ecco perché un evento in un paese può rapidamente influenzare tutti gli altri.

Non è un caso che alcuni paesi chiedano agli altri di rispettare le norme internazionali e di modificare di conseguenza il proprio comportamento.

Siamo diventati così interconnessi che è come se ci tenessimo tutti per mano in tutto il mondo. Nessun paese può agire  in libertà assoluta, nemmeno all’interno dei propri confini, perché una decisione sbagliata può compromettere persino l’equilibrio interno della Terra. Un disastro ecologico in un luogo può avere ripercussioni su regioni lontane. Per questo motivo si stanno compiendo sforzi per stabilire trattati sulla prevenzione del riscaldamento globale e sul disarmo nucleare, a dimostrazione della nostra crescente consapevolezza di condividere un unico pianeta e di doverlo proteggere. Purtroppo, la condizione critica della Terra non è ancora entrata nella nostra coscienza collettiva come preoccupazione universale.

Nessun paese oggi può definire la propria politica interna o estera senza considerare gli altri, nemmeno le nazioni più forti. Tutti devono agire con cautela e considerare gli altri stati, proprio a causa di questa reciproca dipendenza.

Connessione globale

La vita lo dimostra bene. “Effetti domino” e “contagi” tra paesi e aziende sono ormai all’ordine del giorno. Ad esempio, un crollo economico in Europa o in America si ripercuote in tutto il mondo. Commercio, finanza ed economia ci hanno legato così strettamente da essere essenziali per la nostra sopravvivenza. Nessun paese oggi è autosufficiente, a differenza delle generazioni passate.

Negli ultimi anni, le connessioni globali si sono ulteriormente sviluppate. Le aziende giapponesi, ad esempio, non concentrano più la produzione automobilistica a livello nazionale, ma hanno stabilimenti in Europa e America, poiché sono questi i mercati che servono. Solo il nome del marchio rimane giapponese. Questo schema si ripete in tutti i settori. Spesso è difficile stabilire quale paese sia alle spalle di quale azienda o dove operi. La proprietà straniera e le partnership sono la norma ovunque.

Questa interconnessione si è evoluta per fasi, a partire dal commercio, poi dalla produzione condivisa, fino alla nascita di banche e istituzioni finanziarie globali. Le borse valori si sono fuse e ora chiunque può fare trading a livello globale, a Tokyo, New York o Francoforte. Il trading è simile ovunque; basta scegliere dove investire.

Crisi globale delle relazioni

La nostra consapevolezza dell’interdipendenza si è evoluta gradualmente. L’ONU è stata istituita per prevenire le guerre e, nel tempo, sono nate numerose organizzazioni internazionali nei settori delle comunicazioni, della sanità e altro ancora.

Ad esempio, l’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni coordina le frequenze radio globali per evitare interferenze. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sovrintende al coordinamento farmaceutico e agli standard sanitari. Esiste persino un organismo che coordina i colori delle bandiere per evitare duplicazioni. Questi esempi dimostrano quanto siamo diventati vicini e interconnessi, rendendo necessarie leggi internazionali in quasi ogni ambito della vita a beneficio dell’umanità.

Dobbiamo comprendere questo quadro reale delle interconnessioni reciproche in tutti i settori. Che ci piaccia o no, dipendiamo gli uni dagli altri per cibo, vestiario, istruzione, cultura, tecnologia, energia, acqua, elettricità e persino aria. L’inquinamento proveniente da un luogo si diffonde nell’atmosfera, influenzando la qualità dell’aria a livello globale.

Approfondendo la nostra conoscenza, scopriamo che il mondo è diventato una vasta rete di relazioni. Ma dall’inizio del XXI secolo, questa rete ha iniziato a zoppicare, mentre entravamo in crisi in tutti i campi dell’attività umana. Sebbene le cause siano molteplici, il problema di fondo è semplice: un sistema strettamente connesso richiede una qualità di connessione tra le persone più profonda ed evoluta.

Finora, ci siamo collegati solo per collaborare nell’industria, nel commercio, nella sanità e in altri settori di attività esterni. Ma né gli individui né le nazioni sono mai stati tenuti a coltivare una relazione positiva e significativa tra loro. Ora iniziamo a renderci conto che senza tale relazione non possiamo sopravvivere nella nostra casa comune, la Terra.

La mancanza di un legame sincero e caloroso è la radice dei problemi odierni, dalle crisi internazionali ai conflitti familiari. La rete globale difettosa ci ha intrappolati e bloccato il progresso. Accordi di pace o commerciali sulla carta non bastano più. Persino le coppie sposate con accordi solo superficiali non dureranno senza un profondo legame affettivo. Lo stesso vale a livello globale: un legame autentico è essenziale.

Dalla famiglia alle nazioni: la necessità della responsabilità reciproca

Dobbiamo imparare ad andare d’accordo, nonostante le nostre differenze. Prendiamo le coppie sposate con figli, famiglia allargata e responsabilità. Nonostante la complessità, imparano a scendere a compromessi. Pur con differenze di personalità, scegliere di vivere insieme significa accettare che la vita non sarà sempre rose e fiori. Il successo richiede concessioni reciproche.

Questo principio si applica anche ai settori sociali, alle organizzazioni e alle nazioni. Dobbiamo imparare a connetterci al di là delle nostre differenze.

L’interdipendenza tra i paesi è probabilmente più profonda che all’interno delle famiglie. In una famiglia, ci si può allontanare per un po’. Ma a livello globale, i paesi sono come pezzi di un puzzle, poiché nessuna nazione può staccarsi e agire in modo indipendente. Se il mondo isola un paese, esso crolla.

Ecco perché abbiamo bisogno di un tetto comune al di sopra di tutte le nazioni, uno spazio di comprensione e sentimento reciproci, come condividere una stanza. In uno spazio simile, non possiamo vivere come estranei; dobbiamo instaurare relazioni calorose e sincere. Dobbiamo finalmente raggiungere la “pace domestica” sulla Terra, sedendoci insieme a una tavola rotonda, discutendo della pace mondiale, imparando a concedere e formando una responsabilità reciproca.

Un’unità commando è un ottimo esempio di responsabilità reciproca. Ogni soldato sa che la propria vita dipende dalla squadra e che i membri devono proteggersi a vicenda. Lo stesso vale per la natura e la tecnologia: nei sistemi integrali e analogici, tutte le parti sono interdipendenti. Se ne togli una, il tutto crolla.

La soluzione: l’educazione integrale

La nostra interdipendenza ci sta trasformando in un sistema, ma il mondo di oggi assomiglia a una famiglia distrutta. Quindi, come possiamo procedere verso un futuro più sicuro e migliore? Come nella terapia familiare, abbiamo bisogno di un esperto terzo che faccia da mediatore.

Questo esperto è l’educazione integrale, un metodo socio-psicologico che insegna una forma ottimale di comunicazione. Include strumenti pratici come seminari, esercizi e simulazioni per costruire relazioni umane positive.

L’applicazione di questo metodo nella società ci avvicinerà, aiutandoci a conoscerci profondamente, nei nostri pregi e nei nostri difetti. Questo vale per gli individui, le nazioni e l’umanità intera, inaugurando una nuova era di comprensione e dialogo.

Abbiamo tutti tratti spiacevoli, ma al di sopra di essi possiamo costruire ponti. Come dice il proverbio: “L’amore copre ogni colpa” (Proverbi 10:12). I difetti rimangono, ma attraverso la comprensione e la responsabilità reciproca, ci colleghiamo al di sopra di essi.

Come una madre con il suo bambino, vede solo la bellezza. Ma con il figlio di un vicino, vede i suoi difetti. Tuttavia, se prova anche calore per quel bambino, vedrà la sua bontà.

Un mondo più sicuro e felice

Quando ci sentiremo tutti vicini gli uni agli altri, il mondo sarà più sicuro e sereno. Non avremo paura di lasciare che i nostri figli giochino al parco o vadano a scuola. Avremo fiducia che gli altri ci aiutino e ricambieremo l’aiuto. Una società veramente buona e perfetta è quella in cui esiste una vera responsabilità reciproca.

Un sistema del genere porta sicurezza, fiducia, equilibrio e abbondanza. Gradualmente, sentiremo che sempre più persone desiderano il nostro benessere e il mondo inizierà a sembrare una grande famiglia. Allora non avremo più paura, vergogna o ansia, perché il mondo sarà nostro. Potremo respirare profondamente e sentirci a casa ovunque andiamo.

Basato sull’episodio 5 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 2 gennaio 2012.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Fino a che punto possiamo cambiare la natura umana?

Verso quale direzione si sta evolvendo l’intera natura? Esiste una connessione tra le leggi della natura e le relazioni umane? Quale potenziale evolutivo si cela nel detto: “L’abitudine diventa una seconda natura” e come si collega all’attuale crisi globale?

L’attuale ricerca scientifica dimostra che, dal momento della creazione del Big Bang fino a oggi, l’universo è stato oggetto di un continuo processo di sviluppo e trasformazione e le previsioni indicano che questo continuerà anche in futuro. Gli scienziati affermano che l’universo si sta espandendo, le galassie si stanno allontanando o scontrando, i pianeti si stanno formando e dissolvendo. Assistiamo anche a cambiamenti sulla Terra, come eruzioni vulcaniche, terremoti, tendenze al riscaldamento e al raffreddamento, spostamenti dei poli magnetici e altro ancora.

Osservando la formazione della materia, vediamo che atomi semplici come idrogeno ed elio si sono combinati per formare atomi più complessi, che a loro volta si sono combinati in molecole. Queste molecole si sono unite per formare molecole ancora più complesse con proprietà e funzioni sempre più sofisticate.

La vita sulla Terra ha seguito un percorso simile. La prima cellula vivente si è evoluta in una più complessa, che ha portato agli organismi multicellulari. Da lì, si sono evolute forme di vita più avanzate, efficienti e complesse, sia vegetali che animali, come le conosciamo oggi.

L’influenza dei cambiamenti della Terra su di noi

Gli effetti delle trasformazioni della Terra su di noi sono evidenti. Esseri umani, piante e animali sono influenzati dai cambiamenti geologici ed ecologici. La nostra dipendenza dalla flora e dalla fauna è evidente, ma negli ultimi anni abbiamo scoperto che anche l’umanità influenza i cambiamenti nel nostro mondo.

Il nostro impatto sull’ambiente, come lo strato di ozono o il riscaldamento globale, continua a essere motivo di preoccupazione per molti scienziati. L’urbanizzazione, l’industrializzazione e la deforestazione hanno modificato i livelli di ossigeno atmosferico e alterato radicalmente gli ecosistemi in tutto il mondo. Più che mai, osserviamo la profonda interconnessione e interdipendenza tra tutti gli aspetti della natura.

Un’osservazione più approfondita rivela un’unica regola all’opera nell’evoluzione della natura: le sue parti sono attratte a formare un sistema in cui tutto è interconnesso, reciprocamente influenzato e interdipendente. Le numerose leggi naturali che governano il sistema sembrano tutte servire un’unica legge sovraordinata, che possiamo chiamare “la legge dello sviluppo della natura”.

Perché è importante comprendere la legge dello sviluppo della natura

L’esperienza dimostra che conoscere le leggi naturali ci aiuta a evitare errori e a raggiungere il successo. Questa conoscenza ci permette di evitare i pericoli e di avvicinarci a ciò che ci è utile. Il progresso scientifico ha reso le nostre vite più confortevoli: un agricoltore può ora sfamare migliaia di persone e miglioramenti simili esistono nell’edilizia, nell’abbigliamento e in altri settori.

Allo stesso modo, una profonda comprensione delle leggi evolutive della natura può aiutarci a orientarci meglio nel nostro mondo in continua evoluzione e ad anticipare le tendenze sociali.

Mentre le forme inanimate, vegetali e animali, si evolvono istintivamente con l’ambiente circostante, gli esseri umani hanno la capacità unica di evolversi consapevolmente. Il problema è che  ignoriamo quanto siamo connessi o reciprocamente dipendenti dal resto della natura.

Tuttavia, siamo spinti, volenti o nolenti, verso una maggiore interconnessione. La legge dello sviluppo naturale spinge tutte le persone, le nazioni e le culture a diventare più interconnesse e dipendenti le une dalle altre.

Questo sviluppo ci porterà, in ultima analisi, a sentire che ogni persona  dipende da tutte le altre? Diventeremo come ingranaggi di un’unica macchina? Sebbene questa immagine possa sembrare inverosimile, è esattamente la direzione che l’evoluzione della natura sta rivelando oggi.

La crisi come risveglio

Al momento, questo tipo di connessione ci sembra innaturale e ci opponiamo a tale legge. Ma se potessimo percepire quanto siamo veramente connessi, la preoccupazione per gli altri nascerebbe spontanea. Vorremmo che tutti stessero bene, aspettandoci lo stesso in cambio. In altre parole, dobbiamo ancora sentire interiormente quanto tutto nel mondo sia interconnesso e reciprocamente influente.

Come possiamo raggiungere tale comprensione?

Ed ecco che entra in gioco l’attuale crisi globale. Il suo scopo è di disconnetterci forzatamente dallo stile di vita a cui ci siamo abituati negli ultimi decenni, lavorando troppo, guadagnando e spendendo eccessivamente, cercando “cuscinetti di sicurezza” finanziari e così via.

Ora, tuttavia, questo approccio appare fuorviante. La crisi globale sempre più profonda sta sconvolgendo tutti i nostri piani. Persino i ricchi non riescono a sentirsi veramente al sicuro.

Paradossalmente, la legge naturale dello sviluppo non ci conduce al successo personale, ma al suo contrario. Ci mostra che la vera sicurezza, prosperità e realizzazione risiedono nella reciproca connessione.

Stiamo entrando in una nuova fase in cui un’unica legge ci riguarda tutti, avvolgendo tutti sotto un unico ombrello. Mai prima d’ora così tante nazioni diverse si sono trovate ad affrontare la stessa condizione allarmante. Indipendentemente da cultura, religione o governo, una nube si è abbattuta sul mondo, avvolgendoci tutti in una crisi comune.

Un appello al cambiamento interiore

Questa crisi globale segnala uno squilibrio tra il comportamento umano e la traiettoria evolutiva della natura. Gli esseri umani agiscono egoisticamente, anche a spese degli altri, mentre la natura tende a un sistema connesso e cooperativo. Il nostro disallineamento causa uno squilibrio sistemico e, come in ogni sistema chiuso, genera pressioni che cercano di ristabilire l’equilibrio. Nelle nostre vite, questo si manifesta in guerre, collasso economico, malattie, pandemie e disastri climatici, tra una miriade di altri problemi.

Per vivere meglio, dobbiamo agire in armonia con la legge evolutiva della natura. Come altre leggi naturali immutabili (fisica, chimica e biologia), questa legge non può essere modificata. Può solo essere compresa e seguita.

Quindi, cosa dobbiamo cambiare dentro di noi per allinearci alla natura?

Siamo guidati dal desiderio di vivere, sentirci bene e divertirci. Questi desideri possono essere classificati come desideri primari (cibo, sesso, famiglia, alloggio) e desideri più evoluti (ricchezza, rispetto, potere, conoscenza). Sono tutti essenzialmente forme del desiderio di ricevere piacere.

Per evolvere, dobbiamo affinare il modo in cui utilizziamo questo desiderio, indirizzandolo non solo al guadagno personale, ma anche al beneficio altrui. Perché? Perché, se la natura ci spinge verso un sistema connesso di dipendenza reciproca, dobbiamo iniziare a considerare gli altri come parte del nostro “organismo” comune.

Ma come possiamo riuscirci se la nostra natura è egocentrica?

Prendiamo come ci sentiamo verso i nostri figli. In una famiglia sana, non c’è separazione tra “io” e “loro”, solo “noi”. Dobbiamo estendere questo senso di unità a tutti.

Il ruolo dell’educazione integrale

Per adottare una mentalità così insolita, abbiamo bisogno di un sistema educativo integrato che coltivi l’unità sociale. Uno dei suoi principi fondamentali è: “L’abitudine diventa una seconda natura”.

Dall’esperienza di vita, comprendiamo il potere dell’abitudine. Le azioni ripetute in un ambiente di supporto diventano una seconda natura. Sulla base di questo principio, dobbiamo costruire ambienti educativi e sociali per tutti, coltivando l’interesse reciproco attraverso i mezzi di comunicazione, il dialogo, gli esempi e, per quanto possa sembrare sorprendente, anche il gioco di ruolo.

Dobbiamo agire come se ci prendessimo cura degli altri come ci prendiamo cura di noi stessi. Qual è il vantaggio? Attraverso questo gioco consapevole si formerà un nuovo ambiente positivo, che gradualmente coltiverà un nuovo stile di vita.

I bambini crescono giocando. Costruiscono, falliscono e ricostruiscono. Allo stesso modo, diventiamo più saggi e forti attraverso esperienze diverse. Educatori e psicologi investono molto in giochi adeguati all’età, consapevoli che è così che le persone si evolvono veramente.

Anche lo sport è un tipo di gioco che rafforza la nostra salute fisica attraverso la ripetizione e l’allenamento. Quasi ogni ambito della vita è plasmato dall’abitudine. Anche le persone che vivono insieme sviluppano un’intesa tacita.

Costruire una nuova natura umana

Il principio “l’abitudine diventa una seconda natura” ci permette di sviluppare consapevolmente nuovi comportamenti che contraddicono la nostra natura innata. Questi possono diventare naturali col tempo.

Vediamo la nostra natura originaria nei neonati. È una natura incentrata su se stessi, che esige appagamento dal mondo. Questa spinta permane finché non si affina. Con l’abitudine, possiamo allenarci a prenderci profondamente cura degli altri.

Oggi le persone si sfruttano a vicenda, creando conflitti. Ma da questo stato negativo, diventiamo consapevoli della necessità di cambiare, di creare una società di connessioni positive. Le forze per farlo sono disponibili, ma dobbiamo imparare a usarle consapevolmente.

È tempo di affrontare la contraddizione tra il comportamento umano e la direzione della natura. Per tutta la vita, cerchiamo l’equilibrio tra caldo e freddo, pressione e vuoto. Allo stesso modo, riparando le nostre relazioni, ci allineiamo alla legge dello sviluppo della natura. Questo porta pace e miglioramento in tutti gli ambiti della vita.

Applicazione pratica

Dobbiamo sviluppare processi in cui ogni persona si senta responsabile della pace sociale e comprenda che il proprio benessere dipende dalla società. Allo stesso tempo, la società deve fornire esempi concreti di corrette relazioni umane. Le scienze sociali dimostrano che l’influenza reciproca può favorire notevolmente lo sviluppo umano.

Questo cambiamento deve iniziare dai mezzi di comunicazione, dall’istruzione e dalla cultura. Dobbiamo promuovere dibattiti sulla costruzione di nuove relazioni in televisione, radio, internet, giornali, musica, teatro, cinema, letteratura, arte e altro ancora.

Circondati da un’influenza così ricca e positiva e da esempi concreti, ne saremo tutti influenzati positivamente. La sfida è educarci collettivamente e costruire in modo consapevole la società che desideriamo.

Questo non può essere un processo manipolativo guidato da interessi politici o finanziari. Deve essere una trasformazione dal basso, basata sulla consapevolezza comune della necessità di un cambiamento collettivo.

Insieme, dobbiamo creare il sistema socio-educativo che ci eleverà. Progredendo passo dopo passo, svilupperemo ambienti più raffinati per supportare una responsabilità e una considerazione reciproche più profonde.

Come in ogni gioco, aumentiamo gradualmente la difficoltà per migliorare. Ma questo non è un gioco qualunque. È il “gioco della vita”, un salto quantico nello sviluppo umano. Ogni persona diventa parte attiva della società, creando l’ambiente di supporto di cui gli altri hanno bisogno e crescendo personalmente in questo processo.

È così che usciremo dalla crisi globale per raggiungere un nuovo livello di esistenza: costruendo un mondo degno degli esseri umani.

Basato  sull’episodio 4 di “New Life”  con il Kabbalista Dr. Michael Laitman.

Scritto e curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Le persone sono il prodotto del loro ambiente?

Chiudi gli occhi per un momento e prova a ricordare gli eventi principali della tua vita. Guardando indietro, hai la sensazione di aver avuto il controllo su ciò che è accaduto?

Anche osservando l’evoluzione umana nel suo insieme, possiamo vedere che finora essa non ha avuto un vero controllo sulle varie situazioni che ha attraversato. Eppure, tutti noi cerchiamo di cambiare la nostra vita di tanto in tanto e di renderla il più confortevole possibile.

Modifichiamo la società, la vita familiare, l’educazione, la cultura e le nostre relazioni con gli altri, sempre con l’obiettivo di portarci verso uno stato più piacevole e migliore. È una nostra tendenza naturale: tutti desideriamo godere della vita il più possibile. Si tratta di un processo di sviluppo graduale, e a ogni fase utilizziamo i mezzi a nostra disposizione per avanzare.

L’essere umano evolve quando desidera cambiare e migliorare la propria esistenza. Esploriamo la natura, cerchiamo conoscenza e leggi, e così sviluppiamo la scienza. Cerchiamo di organizzare la nostra vita per vivere meglio. È per questo che abbiamo sviluppato diverse tecnologie, dagli elettrodomestici come lavatrici, asciugatrici, forni, stufe, condizionatori e scaldabagni, fino a Internet, i satelliti per le comunicazioni e altre tecnologie avanzate. Cerchiamo di costruirci un ambiente confortevole e di evitare la sofferenza. Vogliamo trarre piacere da ogni situazione perché è nella natura umana.

Abbiamo bisogni primari di cibo, sesso e famiglia, simili a quelli esistenziali degli animali. Oltre a ciò, abbiamo desideri umani di ricchezza, onore, controllo e conoscenza. Abbiamo anche bisogno di cultura, istruzione e simili, che di solito sono altrettanto importanti dei nostri bisogni primari. Alcuni sono persino disposti a ridurre i loro bisogni primari per ottenere più istruzione, cultura e conoscenza. Altri sono pronti a sacrificarsi per ottenere denaro, rispetto, controllo o saggezza, mangiando, dormendo o trascorrendo del tempo con la famiglia a malapena, pur di raggiungere il loro obiettivo.

Ognuno di noi possiede queste aspirazioni in proporzioni diverse e cerca di soddisfarle secondo le proprie inclinazioni naturali e capacità. Tuttavia, anche l’ambiente in cui viviamo e l’educazione che abbiamo ricevuto determinano quanto impegno siamo disposti a investire per raggiungere i nostri obiettivi, e con quali mezzi.

Ognuno di noi possiede queste aspirazioni in proporzioni diverse e cerca di realizzarle secondo le proprie tendenze e capacità naturali. La realizzazione dipende anche dall’ambiente in cui viviamo e dall’educazione che abbiamo ricevuto. Queste determinano quanto sforzo siamo disposti a investire per raggiungere i nostri obiettivi e con quali mezzi.

L’ambiente influisce sullo sviluppo di alcune inclinazioni più di altre. Pensiamo ai nostri figli: se mandiamo un bambino in un ambiente che valorizza la scienza, inizierà ad apprendere quanto la scienza sia importante e rispettata. Anche se non è naturalmente portato per la conoscenza, l’ambiente può aiutarlo a sviluppare quella tendenza. In altre parole, l’ambiente può alterare l’equilibrio delle inclinazioni naturali di un bambino, sviluppandone alcune più di altre.

Lo sviluppo di un bambino dipende dunque dall’ambiente, dai genitori, dalla società in cui vive e dalle opportunità che questa offre. Questi fattori lo plasmano e lo indirizzano in diverse direzioni, creando le basi su cui continuerà la propria vita.

Anche la generazione in cui nasce il bambino influisce sulle sue capacità naturali e sul loro sviluppo. È evidente che i bambini di oggi comprendono il mondo dei dispositivi moderni molto meglio degli adulti. A differenza nostra, sono nati con caratteristiche adatte al nuovo mondo e sono capaci di utilizzare tecnologie come smartphone e computer. Molti adulti hanno bisogno dell’aiuto dei propri figli per usare queste tecnologie, mentre le nuove generazioni vi si adattano con naturalezza.

In ogni caso, lo sviluppo umano è determinato dall’ambiente. Senza di esso, il potenziale che ci portiamo dentro fin dalla nascita non si realizzerebbe. Esistono storie note sulla “Sindrome di Mowgli”, bambini abbandonati per lunghi periodi in foreste o luoghi remoti, che si sono sviluppati in modo simile agli animali che li avevano accolti. Hanno adottato il loro comportamento, contratto le loro malattie, pensato come loro, desiderato le stesse cose e vissuto per un numero di anni simile a quello degli animali circostanti. A volte, queste caratteristiche sono rimaste anche dopo che i bambini sono stati ritrovati e reinseriti nella società umana.

Il ruolo centrale dell’ambiente

Tutti noi dipendiamo e siamo influenzati dall’ambiente in cui viviamo. Infatti, al di là dei tratti innati e dei geni di cui siamo portatori, l’ambiente è il fattore centrale dello sviluppo umano.

Per questo dobbiamo ora concentrarci sulla costruzione di un buon ambiente, negli asili, nelle scuole, nei programmi di arricchimento e così via. È importante che ogni persona abbia un’ampia gamma di possibilità per realizzare il proprio potenziale e fiorire. Anche inclinazioni apparentemente minori dovrebbero essere coltivate, così che il bambino cresca in modo ricco culturalmente, con apprezzamento per la musica, la letteratura, il teatro, e così via.

Inoltre, è fondamentale insegnare ai giovani come costruire una famiglia, come comportarsi correttamente come partner e, un giorno, come crescere i propri figli. È importante che vedano buoni esempi di relazioni con gli altri, affinché imparino a cooperare. Questo li aiuterà a diventare membri integrati e contribuenti delle loro comunità. Il rapporto tra individuo e società, e viceversa, è fondamentale. Questo dovrebbe essere l’obiettivo principale dell’educazione di una persona.

Oltre a ciò, è cruciale anche insegnare alle persone come evitare di danneggiare il proprio corpo. Anche se tendiamo naturalmente a proteggerci, abbiamo comunque tendenze poco sane, come l’alimentazione eccessiva e l’obesità.

Anche la tutela dell’ambiente è estremamente importante. Dobbiamo imparare a relazionarci correttamente con le questioni ecologiche, perché è da questo ambiente che traiamo la vita. Il nostro cibo e tutto ciò di cui abbiamo bisogno provengono dalla natura e dipendono dal clima. I regni animale, vegetale e persino inanimato sono essenziali per la nostra sopravvivenza e devono essere protetti.

Una nuova impostazione educativa

Tutto ciò che è stato detto sull’importanza dell’ambiente nello sviluppo umano è ancora più rilevante oggi. Lo stato del mondo dimostra che ciò che manca maggiormente è un’educazione adeguata ai nostri tempi, un’educazione che offra a giovani e adulti una nuova visione della vita.

Come genitori, comprendiamo la nostra responsabilità nel creare un buon ambiente per i nostri figli. Ma non dimentichiamo che anche noi adulti abbiamo bisogno di un tale ambiente. E poiché il mondo moderno è diventato un grande ambiente condiviso per tutti, non abbiamo altra scelta che investire nella costruzione di un ambiente umano nuovo e migliorato. Questo è il principale obiettivo del metodo dell’educazione integrale.

L’educazione integrale è un nuovo modello sociale concepito per adattare le nostre relazioni interpersonali al mondo globalmente interconnesso in cui viviamo. In altre parole, ci insegna a creare relazioni nuove e positive tra individui, organizzazioni, nazioni e tra l’essere umano e la natura. L’obiettivo di questo sistema educativo-sociale è quello di contribuire alla creazione di vite felici, significative e appaganti nella nuova realtà che si sta aprendo davanti a noi.

Il principio guida centrale dell’educazione integrale è che l’ambiente ha un impatto significativo sull’individuo. Numerosi studi psicologici e di scienze sociali hanno dimostrato inequivocabilmente che l’ambiente determina il sistema di valori di una persona, definisce cosa compreremo, come appariremo, come ci comporteremo e cosa penseremo.

Il concetto di “ambiente” è ampio. Include il nucleo familiare, i media, la televisione, la radio e Internet, nonché i sistemi educativi e culturali, ossia tutto ciò che ci circonda e plasma i nostri modelli di pensiero e comportamento.

La soluzione alle difficoltà e alle crisi odierne inizia con la costruzione di un ambiente migliore. Questo è l’unico strumento attraverso il quale tutto può essere risolto. Dobbiamo prendere in mano questo meraviglioso strumento e costruirlo per noi stessi e per i nostri figli, trasformandolo in una serra con condizioni ottimali per la crescita. In questo modo, anche noi potremo crescere e produrre frutti maturi, belli e dolci.

D’ora in poi, il compito di costruire un ambiente sano dovrà diventare centrale nell’attività umana. Quando inizieremo ad applicarlo, ci renderemo conto che la crisi del nostro tempo non è così negativa come sembra, ma piuttosto è un fondamento positivo. Questa crisi diventerà la base su cui nascerà una nuova umanità.

Possiamo quindi dividere l’intero processo evolutivo umano in due fasi: il periodo fino ai nostri giorni e il periodo da adesso in poi.

Finora, il nostro sviluppo è stato piuttosto casuale. Abbiamo utilizzato l’ambiente come strumento di sviluppo, ma in misura limitata. La prima fase del nostro sviluppo si è ormai conclusa sotto forma di una crisi globale. Si tratta di una crisi globale e integrale che costringe l’umanità a unirsi per sopravvivere. L’unico mezzo per progredire ora è la costruzione di un ambiente adeguato. In questo modo, possiamo dirigerci consapevolmente verso un futuro molto migliore e più armonioso.

Tratto dall’episodio 3 di “New Life” con il Kabbalista Dr. Michael Laitman del 28 dicembre 2011.

Scritto/curato dagli studenti del Kabbalista Dr. Michael Laitman.

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Un ascensore per il mondo del domani

Ogni volta che il mondo sperimenta un  grande sconvolgimento, nasce il desiderio di allacciare buone relazioni tra tutte le persone. Ogni volta che un paese attraversa una crisi interna, nasce il desiderio di unire tutte le parti della nazione. Eppure, nonostante ciò, la vita continua a portarci da delusione in delusione. Quindi, cosa ci manca per la via della tranquillità e della soddisfazione?

Il problema è che gli esseri umani sono egoisti per natura. Pensiamo solo a noi stessi, cerchiamo il nostro bene e usiamo gli altri per il nostro piacere. Quindi, anche se pensiamo a cose come costruire un legame reciproco tra le persone e cerchiamo di fondare organizzazioni e processi per promuovere tale obiettivo, i nostri risultati mancano del potere per superare la natura umana, cioè  mettere dentro i nostri cuori l’amore per gli altri prima dell’amore solo di noi stessi. Per questo motivo, i nostri sforzi per costruire legami non durano mai a lungo.

Ciò di cui abbiamo bisogno per avere successo è un potere speciale, qualcosa di ultraterreno, una specie di meccanismo miracoloso che ci possa elevare dalla nostra natura egoistica a una natura molto più avanzata e sublime di amore per gli altri, qualcosa di completamente nuovo.

Siamo al centro di un processo evolutivo. Negli ultimi decenni, il mondo è diventato un sistema olistico in cui tutti i suoi dettagli sono interconnessi, interdipendenti e correlati, Ma noi esseri umani, con la nostra concentrazione interiore egoistica, non siamo ancora integrati nel mondo emergente. Man mano che il mondo diventa più interconnesso, insieme cresce l’ego di ognuno e allo stesso tempo ci allontana. Così cresce anche  l’incompatibilità tra l’umanità e il sistema natura. Se la natura umana non cambia, è solo questione di tempo arrivare a un’esplosione distruttiva.

C’è un solo meccanismo che ci può risparmiare  questo terribile destino ed elevarci a un nuovo livello di interazione, più sicuro e più piacevole. Questo meccanismo salvavita è descritto nella saggezza della Kabbalah ed è un metodo per correggere la natura umana. In generale, il metodo si basa sull’apprendimento e la pratica di tecniche di connessione e comunicazione per piccoli gruppi. Si impara anche in modo approfondito sul sistema integrale della natura e la forza che collega tutte le parti della realtà in un meccanismo integrale e perfettamente modellato.

C’è un sistema completo alla base di tutta la natura dove tutto procede in connessione, perfezione e armonia. Questa legge suprema della natura che richiede amore non può assolutamente essere violata. Nella misura in cui trascendiamo la nostra natura egoistica per l’amore verso gli altri, la distanza tra noi e gli altri si accorcia finché saremo letteralmente in grado di sentire tutti dentro di noi. I nostri calcoli mentali ed emotivi diventano armoniosamente connessi; la mente e il cuore si uniscono in una linea centrata dove tutto diventa integrale e collegato.

Un tale processo di sviluppo può portare ciascuno di noi ad acquisire il vero amore per gli altri e quindi  essere in grado di iniziare a contribuire nel  plasmare l’ambiente circostante per sostenere anche tale obiettivo. Questo passaggio rivoluzionario dall’indipendenza all’interdipendenza eleverà il nostro mondo di guai al mondo di domani, un mondo più vicino e cooperativo in cui tutta l’umanità ascenderà a un futuro prospero.

(Immagine: Reuters)

Trovare il carattere perfetto

Esiste davvero “un carattere perfetto”? E’ possibile migliorare il proprio carattere? La maggior parte delle persone apprezza alcuni dei propri aspetti e qualità e non ne apprezza altri. Per lo più, ci piacciono le caratteristiche che consideriamo utili nella vita e non ci piacciono quelle che riteniamo ci ostacolino nelle relazioni o nel lavoro.

Nella battaglia tra cultura e natura non esistono vincitori. Siamo chi siamo grazie alla nostra genetica (natura) ma anche grazie alla nostra educazione e all’ambiente sociale dove siamo cresciuti (cultura).

Qualunque sia il nostro carattere, una volta formato non possiamo cambiarlo. Al massimo possiamo “truccarlo” o “smussarne” le parti grezze, ma non possiamo cambiarlo davvero.

Per fortuna, non è il nostro carattere che determina come avanziamo nella vita, felicemente o meno, ma come usiamo ciò che ci è stato dato. Il nostro carattere comunica con quello degli altri. La chiave della felicità sta nel creare la giusta interazione con i caratteri degli altri, in modo che, invece di scontrarci, ci completiamo a vicenda.

Per capire cosa intendo, pensate alla natura. Ogni elemento in natura è diverso, spesso contraddittorio. Eppure, proprio perché sono così diversi, possono tutti sopravvivere e prosperare.

Gli elementi della natura si completano a vicenda e creano un’esistenza armoniosa in cui tutti gli elementi si scambiano ciò che non possono procurarsi da soli. I fiori potrebbero moltiplicarsi senza gli insetti che li impollinano? L’erba potrebbe crescere senza le mandrie che la concimano mentre banchettano e senza i predatori che impediscono agli erbivori di sovrappopolare e consumare eccessivamente i pascoli?

La psicologia cerca di aiutarci a conoscere noi stessi maggiormente.  Spesso ci riesce, ma essenzialmente, non  ci rende più felici.  Ciò che dobbiamo imparare non è tanto chi siamo, ma come usare le nostre qualità per relazionarci e connetterci positivamente tra di noi. 

L’educazione integrale è un metodo educativo che non lavora sui tratti di una persona, ma su come creare quella connessione integrale e reciproca che tutta la natura possiede e che manca all’uomo. In altre parole, non cerca di cambiarci, ma ci insegna come sentirci più connessi agli altri, come ricambiare e come trarre reciproco beneficio dalle caratteristiche individuali di ciascuno.

Nel processo di apprendimento, scopriamo che stiamo bene così come siamo e che non dobbiamo cambiare nulla di noi stessi, ma solo imparare a relazionarci con gli altri in modo positivo. L’Educazione Integrale rafforza la nostra autostima perché ci mostra che abbiamo qualcosa di unico da offrire alla società, che nessun altro ha o avrà mai, e che possiamo condividerlo e stabilire il nostro posto nel mondo come individui positivi e significativi.

Quando una società è strutturata secondo i principi dell’Educazione Integrale, i suoi membri si sentono sicuri e fiduciosi perché possono contare sul sostegno reciproco e si forniscono l’un l’altro ciò che non possono procurarsi da soli. Inoltre, si sentono benvenuti perché il loro contributo alla società fa guadagnare loro l’approvazione e il senso di affermazione della comunità.

Non sarà la prigione a rieducare uno stupratore

Domanda: I tuoi lettori di Instagram chiedono: “Come possiamo accettare il male?” Tu rispondi: “Il male non esiste. Il male indica semplicemente ad una persona che non ha raggiunto la perfezione nel bene.

Cioè, il bene nascosto viene percepito come malvagità. Viene percepito acutamente in modo che l’individuo presterà attenzione a quali altre possibilità esistono per lui per correggere questa proprietà e trasformarla in bene”.

Uno dei tuoi lettori chiede: “Che mi dici dello stupro? Comportamento deplorevole nelle nostre connessioni…”

Risposta: Questo è egoismo, un eccesso. Certo, questo può essere definito malvagità, ma è l’egoismo che deve essere corretto e allora non ci sarà il male. Cioè, questo è un atteggiamento scorretto nei confronti delle altre persone. L’intenzione verso gli altri è solo intenzione…..se essa acquisisce una forma positiva o negativa, allora noi dobbiamo discernere e correggere il “negativo” trasformandolo in “positivo”. Ma l’intenzione stessa non può essere cambiata. In altre parole, noi non possiamo castrare uno stupratore; dobbiamo rieducarlo.

Domanda: Come?

Risposta: Come farlo è un’altra questione. Le azioni non cambieranno il mondo. Dobbiamo scavare sino alla radice del problema, per arrivare sino al motivo a causa del quale alcune persone trattano le altre persone in questo modo e correggere quella direzione, o in altre parole, la loro intenzione. Questo è ciò che affronta la scienza della Kabbalah.

Domanda: Supponiamo che un individuo commetta violenze contro altri individui. Cosa significa correggere la sua intenzione, in modo che le stesse azioni dello stesso individuo siano benefiche per gli altri?

Risposta: Intendeva ferire gli altri? No, voleva solo soddisfare se stesso. Quindi facciamo in modo che questo individuo possa provare piacere attraverso un altro tipo di azioni, e cioé atti di gentilezza verso gli altri. Lui ha bisogno di essere corretto, riformato ed educato in modo diverso.

Riceverà quindi lo stesso piacere, e forse anche molto più grande di quello che avrebbe provato mentre perpetrava la violenza. La Kabbalah può dargli un piacere che è 620 volte più grande. Invece di atti di violenza, si tratterà di atti di gentilezza verso un altro individuo, poiché quell’individuo si divertirà insieme a lui.

Domanda: Come si spiega questa trasformazione in un individuo?

Risposta: Attraverso la forza superiore, la luce superiore. Questa non è una questione semplice da spiegare. Lo stupratore non può fare molto a riguardo. L’individuo deve essere cambiato, rieducato.

Domanda: E cosa si può fare?

Risposta: Sicuramente non metterlo in prigione. Secondo la Torah, non esiste il concetto di prigione. Non esiste il concetto di “isolare una persona dalla società”. Anticamente, per l’isolamento, esistevano sei città rifugio. È lì che le persone venivano rieducate.

Domanda: Cosa succede ad un individuo quando cambia la sua intenzione, quando cambia il suo atteggiamento nei confronti degli altri? A che livello avviene questo cambiamento? Chimico o psicologico?

Risposta: Nel livello spirituale. Nel livello più alto, più interiore. Lui deve cambiare il suo atteggiamento, la sua comprensione su dove si trova: in una società, nel mondo, il suo atteggiamento verso la vita e la morte, verso l’intero universo, dentro di lui deve cambiare tutto. Questa correzione avviene sotto l’influenza della luce superiore.

Domanda: Supponiamo che uno stupratore voglia cambiare il suo atteggiamento …

Risposta: Anche se lui non vuole cambiare, noi lo influenzeremo gradualmente in modo tale da voler cambiare se stesso e lui cambierà.

Domanda: Cosa significa influenzarlo in modo tale che cambierà?

Risposta: Attraverso gli esempi, l’educazione. È un sistema educativo che deve influenzarlo per un lungo periodo di tempo. Le persone che venivano condannate alle città rifugio non potevano andarsene. Se un individuo uccideva o danneggiava qualcuno, poteva trovare un rifugio lì, consegnarsi e ammettere il suo crimine, e allora la società nelle città rifugio poteva lavorare su di lui.

Egli veniva influenzato in modo tale che la luce superiore potesse lavorare su di lui. Bisogna mettersi sotto l’influenza della luce superiore. Un individuo non può farlo da solo dato che è completamente corrotto. Pertanto, ogni criminale dev’essere aiutato in modo tale che la luce superiore cominci a influenzarlo.

Come viene realizzato questo? Con l’inclusione nella società. La collettività lavora per attrarre la luce superiore, e un individuo, trovandosi nella società, che gli piaccia o meno, riceve una parte della luce superiore attraverso di essa, e la luce superiore lo riforma.
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Dalla trasmissione di KabTV “Le notizie con Michael Laitman”, 28/02/2019

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Portare beneficio alla società fino all’ultimo respiro

Dr. Michael LaitmanDomanda: Se un uomo diventa famoso nel mondo grazie ai suoi eccezionali successi, si libera dalla paura della morte?

Risposta: Non penso che esista un uomo che non ha paura della morte se egli comprende che la morte è la fine. Solo le bestie non hanno paura della morte. Hanno solo una paura istintiva di ciò che può ferirli, e vivono secondo l’istinto dell’autoconservazione.

Tuttavia, la gente ha paura della morte perché ha immaginazione, sentimenti, e può imparare dalle proprie esperienze ed eventi che si verificano.

Dopo tutto, l’uomo che era mio amico è morto e non è rimasto nulla se non un corpo senza vita; il respiro della vita lo ha lasciato. Non c’è nulla più da fare che seppellirlo, e realizzo che questo accadrà anche a me.

La sensazione di perdere la vita è unica. Da un lato, dobbiamo, se necessario, andare a combattere, e si potrebbe essere uccisi. Comunque, in questo caso, abbiamo l’opportunità di superare la paura della morte.

Voliamo nello spazio e rischiamo la vita in tutti i tipi di situazioni pericolose, e non è perché siamo forzati, ma semplicemente a causa dell’attrazione interna. C’è un’attrazione speciale nel sentire te stesso sull’orlo della vita e della morte. Questo è un fenomeno psicologico conosciuto.

L’uomo è costruito in tal modo che l’opinione della società lo obbliga all’eroismo e lo guida in tutti i tipi di situazioni. Tuttavia, la vecchia morte spaventa un uomo e invita a un senso di disperazione, inutilità, e rende evidente la paura nascosta in lui. L’uomo cerca di sopprimere questa paura per non lasciarla erompere; quello che aiuta è di essere tra le persone in mezzo a loro nella loro vita.

La peggior cosa che possiamo fare a una persona anziana è quella di metterla in una casa di cura, in compagnia di anziani come lui. Noi pensiamo sia buono e confortevole per lui. Però non è positivo per nessuno. Una persona anziana ha bisogno di stare in una società normale fra giovani e anziani che sono pieni di vita.

Raccogliendo tutti gli anziani in un unico luogo noi li danneggiamo, non importa quali sono i trattamenti medici che vengono forniti.

Domanda: Quale pensa lei sia la vita ideale per una persona anziana?

Risposta: Penso che finché ne ha la forza, una persona dovrebbe lavorare e portare beneficio alla società fino ai suoi ultimi giorni. Forse non può camminare e può solo sedersi, ma se è in grado deve fare un lavoro che corrisponda alle sue capacità. E tutti lo ringrazieranno per questo; saprà che è apprezzato, e continuerà così quasi fino al suo ultimo giorno.

Domanda: Come può una persona superare la paura psicologica della morte imminente?

Risposta: Penso che un uomo ha bisogno di essere coinvolto nel lavoro ed essere occupato in tal modo che, fino all’ultimo minuto della sua vita, lui può portare beneficio alla società. Non sto parlando delle persone molto deboli che non possono vedere, sentire, o percepire qualsiasi cosa ma finché una persona ha anche potere limitato, lui può portare grandi benefici nella divulgazione dell’educazione integrale. Se si integra in un gruppo di giovani, porterà grande beneficio a loro, e loro porteranno grande beneficio anche a lui.

Quando insegniamo il metodo della connessione, mescoliamo nei gruppi persone di tutte le età per cercare di dare a ogni fascia di età la possibilità di esprimersi in relazione ad altri gruppi di età. Gli anziani possono insegnare ai giovani, li supportano, e quindi, forniscono e rafforzano lo spirito della vita
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 22.04.2014

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La via pacifica verso il Socialismo

Dr. Michael LaitmanOpinione: (Anatoly Wasserman, giornalista): “Con l’avvento del anno 2022, il socialismo sarà più redditizio del capitalismo. Ciò significa che sarà possibile attuare le raccomandazioni date da Karl Marx nel 1862 per riscattare l’intera economia dalla borghesia, dando ad ogni proprietario ciò che gli piace di più.

“La serie di problemi che il capitalismo ha creato non è limitata dalle problematiche sulla produttività. I suoi svantaggi stanno mettendo in discussione l’esistenza stessa del mondo e dell’umanità. Pertanto, è possibile che la transizione al socialismo sarà giustificata non economicamente, ma come percorso di autoconservazione.

“Pertanto, nei prossimi anni, dovremmo parlare del grado di pericolo che il capitalismo presenta per l’esistenza stessa dell’umanità, con l’abbondanza di prove che questo pericolo abbia già accumulato. E’ necessario spiegare alle persone coinvolte in vari business che la sopravvivenza è nel loro stesso interesse, e che dovrebbero diventare agenti del socialismo per il bene di loro stessi. “

Il mio commento: La transizione avverrà in modo molto più semplice. Quella parte di umanità con il punto nel cuore applicando sforzi nella loro unità, provocherà l’influenza della Luce circostante (Ohr Makif), che produrrà cambiamenti in loro e in tutte le altre persone. Questa Ohr Makif è responsabile del nostro progresso, e attraverso il metodo di educazione integrale e istruzione, possiamo accelerare il suo effetto su di noi. Con questo, si svolgerà un buon passaggio al successivo livello di sviluppo umano.
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Dr. Michael LaitmanDomanda: Oggi l’ISIS sta attirando un gran numero di giovani provenienti da diverse nazioni, inclusi coloro che non sono musulmani, ma che trasformano improvvisamente tutta la loro vita. Cosa spinge un giovane moderno europeo a partecipare a una strana organizzazione che ha caratteristiche assolutamente diverse?

Potrebbe essere che la sua “forza di attrazione” sia legata al vuoto che abbraccia l’Occidente? A quanto pare, l’ISIS è pronta a fornire una sensazione di calore, unione, fratellanza, famiglia, scopo e soddisfazione.

Con quali mezzi possiamo attirare un giovane a noi? Come potrebbe ai suoi occhi l’unione del mondo far pendere la bilancia verso il nostro lato invece delle idee di questi estremisti orientali?

Risposta: È necessario reclutare lui a un altro esercito, un esercito in cui si lotta per l’uguaglianza, per una vita migliore per tutti, e di unione che include una base comune per il bene. È necessario creare forze speciali, che saranno un’organizzazione che superi l’ISIS su un fronte ideologico.

Questo perché, in realtà, stiamo offrendo alla persona una rivoluzione mondiale, che è la trasformazione del mondo nel giardino dell’Eden, dove tutti sono uguali, felici, e dotati di tutti i bisogni e di sicurezza per oggi e domani. Tutti possono essere di buon umore e pensare a come fare le cose bene e in modo piacevole per gli altri. Ci sarà una linea di equilibrio tra di noi in cui nessuno ha bisogno di essere preoccupato per quello che succederà a se stesso nel presente e nel futuro. Qui, la nostra salute, i bambini, e tutti gli aspetti della nostra vita sono a posto.

Domanda: Ma per il giovane, a volte è necessario qualcosa che vada oltre il pastorale, una possibilità di essere selvaggi, usando la forza, buttando fuori la loro energia.

Risposta: Molto bene, una persona deve combattere, ma invece che combattere i nemici, egli combatte l’ego stesso che non è interessato e non vuole nulla di tutto questo.

Fondamentalmente io non voglio unirmi e connettermi agli altri; non sento una particolare spinta verso questo. Sì, io sono pronto a ricevere i benefici che abbiamo delineato in precedenza, ma a dare qualcosa in cambio, no. Quindi devo lottare contro me stesso per questa unione.

Domanda: Perché l’ISIS ha un tale potere di attrazione?

Risposta: Questo è il potere della sicurezza. In piedi sotto una bandiera nera, una persona è sicura che di avere supporto e uno scopo. Così va a conquistare il mondo con la testa sollevata piena d’orgoglio.

Domanda: Come è possibile creare un simile orgoglio positivo riguardo l’unione?

Risposta: Questo avviene attraverso un processo educativo che dobbiamo attuare. È possibile fare questo.

Esiste la conoscenza e l’istruzione, e questi due metodi devono essere utilizzati qui in parallelo.

Se i terroristi stanno organizzando decine di migliaia di persone per i loro scopi, allora noi, con l’aiuto di vari paesi e istituzioni internazionali, siamo in grado di raggiungerne miliardi, di tenere congressi e metterci al lavoro in tutta Europa, Africa, America, ecc . Dopo tutto, se siamo aperti e le nostre intenzioni sono chiare, possiamo mobilitare ingenti risorse e il sostegno di tutto il mondo per l’attuazione.

In linea di principio, stiamo dicendo a tutti: “Non ci saranno più guerre; non ci saranno più confini. Questa è una famiglia, tranne per i terroristi, tutti. Sono gli unici che dobbiamo frenare in questa fase, fino a scomparire”.

Domanda: C’è una sorta di significato riguardo al fatto che un’unica forza, un nemico, minaccia tutti noi, costringendoci ad unirci contro di esso? Questo sarà utilizzato per cambiare il pensiero globale?

Risposta: Non credo che lo scopo della nostra unione debba essere una guerra contro questa forza. Unirsi contro il male significa imparare alcune delle sue caratteristiche. Certamente l’esercito deve stare contro i terroristi, ma non abbiamo alcuna reale possibilità di fermarli una volta per tutte attraverso questo.

Così, allo stesso tempo noi, i cittadini, dobbiamo prenderci cura di noi stessi e dobbiamo unirci gli uni con gli altri.
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Da Kab.TV “Una Nuova Vita” 07.09.2014

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Sviluppo sostenibile costruito sulla collaborazione

Opinione: (Rapporto del Prof. Y. Yakovets, Academician of Russian Academy of Natural Sciences all’Assemblea Generale dell’ONU): “Alla fine del 20° secolo il genere umano è entrato in un lungo periodo di sviluppo instabile e di crisi (energetico, ecologico, demografico, tecnologico, geopolitico e socio-culturale). Tutte le componenti della presente civilizzazione sembrano richiedere dei completi aggiornamenti di innovazione. Perché? Perché la civilizzazione del mondo ha compiuto il suo percorso storico e ha bisogno di essere sostituita con una società progressista con una più elevata consapevolezza integrale della civilizzazione del mondo.

“Finora, la strategia predominante è quella di adattare la crescita a dismisura del sistema alle nuove condizioni e di prolungare la sua agonia e di intensificare di conseguenza i conflitti globali. Tuttavia, è essenziale, dopo aver tracciato i confini della futura società, sviluppare e mettere in pratica una strategia destinata a formare un circuito integrale di civilizzazione, la base del quale si sta manifestando davanti ai nostri occhi – e questo ci solleverà dalle tribolazioni del passaggio ad una nuova fase nello sviluppo della nostra civiltà.

“Un gruppo internazionale di scienziati appoggia la seconda posizione: forniscono una base teorica e propongono dei passaggi pratici verso la messa in pratica del passaggio strategico nella nuova società. Deriva dal riconoscimento del fatto che la civilizzazione sta attraversando un cambiamento rivoluzionario – una lenta, agonizzante transizione da essere industriale a diventare un essere globale ed integrale.

“La missione strategica a lungo termine è di incoraggiare e facilitare questa transizione, fornendo progressivamente delle forze che pensano con la chiara comprensione di dove stiamo andando e perché e dei metodi efficaci per raggiungere i traguardi.

“Secondariamente, la strategia deve assicurare lo sviluppo a livello locale, una trasformazione equilibrata in tutte le sfaccettature della vita della società, tutti e sei i maggiori componenti genotipi della civilizzazione: naturale ed ambientale, demografico, tecnologico, economico, geopolitico, e socio-culturale – raggiungendo una maggiore sostenibilità e prevedibilità nelle dinamiche della società.

“Come terzo punto, il principale ruolo guida nella messa in atto della trasformazione strategica a lungo termine della società umana è assegnato alla collaborazione di 12 civilizzazioni locali della quinta generazione – le figure centrali nella fase geo-politica e geo-economica del 21° secolo.

“Come quarto punto, istituzioni specifiche, meccanismi, e programmi di collaborazione delle civilizzazioni globali sono stati proposti per mettere in pratica questa strategia”.

Il mio commento: C’è chiaramente un problema lampante: gli scienziati non se ne occupano fin tanto che coloro che sono al potere possono assicurarsi un futuro sicuro. Dove gli scienziati prestano attenzione, essi non condividono una sola visione e ancor meno capiscono la causa e la ragione della crisi e, perciò, non hanno alcun piano d’azione. Propinano un sacco di parole a vanvera, niente di più.

Questo continuerà fino a quando la saggezza della Kabbalah non riceverà il proprio riconoscimento e li legherà insieme in una comprensione unica dello scopo e dei mezzi. E allora, forse con uno sforzo in cooperazione, influenzando direttamente le autorità e la popolazione in generale tramite internet, potremo sollevare l’opinione pubblica in modo che “coloro che dominano” inizieranno a considerare seriamente la trasformazione della società, vale a dire, creando un’informazione destinata a dare nutrimento alla società verso una nuova civilizzazione integrale del mondo.

In sostanza, qui è dove entrano in scena i Kabbalisti poiché sono loro che devono fare tutti gli sforzi nella rivelazione del metodo della correzione dell’uomo e della nuova civilizzazione integrale.
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