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Uno sguardo alla famiglia dall’altezza di una Natura Globale

Oggi, la felicità di un uomo è in relazione con l’ambiente, dipenderà da lui trovare il suo posto nella società. E allora vediamo che gradualmente una persona lascia la piccola unità familiare.

All’inizio tutta la vita era connessa con la famiglia, non solo donne, ma anche uomini. Il marito andava in qualche fattoria alla mattina per ritornare nel pomeriggio con la moglie, i bambini, e la casa, e tutta la vita ruotava attorno a questo.

Ma questo idillio pastorale finì. Noi lasciammo le nostre case per l’intero mondo, cominciammo a viaggiare e a fare esperienza del mondo. Dallo stesso lato, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, questo mondo ha cominciato a entrare nelle nostre case. Come risultato, noi siamo interconnessi attraverso le relazioni industriali, economiche e finanziarie. Il cerchio si chiude, e tutti noi, sia uomini che donne che si vogliono connettere, dobbiamo unirci e, attraverso questa connessione, ritornare alla relazione familiare, ma ad un nuovo livello.

Affinché questo accada, ognuno dovrebbe esaminarsi: dove viviamo, in che stato, in che tipo di mondo troviamo noi stessi, perché certi processi trovano posto nel mondo, e che cosa abbiamo bisogno di fare? In che vie la natura ci porta avanti, senza darci nessuna opportunità di resistere? Allora, noi vedremo che noi abbiamo bisogno di stabilire connessioni sottili attraverso i media e l’educazione specializzata.

Alla fine, noi che già una volta comandammo il mondo, liberati dalla casa e dai vincoli familiari, ritorneremo a casa liberi e indipendenti. Ancora una volta, noi torneremo verso una vita più quieta e a lenta andatura, in connessione l’uno con l’altro, ma in forma differente. Ognuno di noi andrà avanti rimanendo libero, e basandosi su questa libertà, la comprensione e la visione del futuro, noi stabiliremo per noi stessi una connessione tra le persone attorno alla Terra e all’interno di ogni famiglia.

L’uomo all’improvviso vede che la famiglia gli offre uno scopo; ci sono grandi benefici e una vita migliore in famiglia. Allora, troverà un partner vicino a lui in questo nuovo spirito che egli stesso ha acquisito basandosi sull’educazione integrale, e ricostruirà la famiglia.

Noi stiamo cominciando a capire il significato dietro l’unità, al di sopra delle differenze tra noi. Dobbiamo capire come costruire connessioni tra tutti i paesi e le nazioni mentre sentiamo la nostra mutua interdipendenza. In maniera simile, io mi relaziono ad una donna che ho scelto come il mio partner.

Io noto che siamo differenti l’uno dall’altro, ma realizzo che non c’é nessun altra scelta perché noi abbiamo già ricevuto un’educazione appropriata e sappiamo come creare una connessione al di sopra delle differenze. Questo perché stiamo costruendo una famiglia veramente differente, una famiglia più tollerante, una famiglia dove entrambi i partner capiscano perché noi necessitiamo una famiglia e come dovrebbe essere.

Noi stiamo attraversando una transizione, un periodo di disturbo, e ancora, noi ritorniamo alla famiglia, ma basata sulla conoscenza che l’amore coprirà tutte le trasgressioni. E’ come se stessimo installando un nuovo programma sul computer, riavviandolo e ricominciando a lavorare di nuovo.

Noi sentiremo un gran beneficio avendo e prendendo su i bambini. Non sarebbe materiale, ma spirituale, poiché è una continuazione di me stesso. Io sentirò dove le mie parti spirituali interiori vivranno all’interno dei miei bambini.

Attraverso la connessione con l’intero mondo, noi sentiremo nuove forze che lavorano all’interno delle connessioni. Noi sentiremo le nuove dimensioni, un intero campo di connessione, amore, una rete che funzionerà al di sopra del tempo e dello spazio, legandoci internamente, non fisicamente. Non è il legame dei corpi fisici, ma il legame dei desideri e delle anime.

Allora, io sentirò che i bambini che ho tirato su e preparati per aggiungersi alla stessa rete comune sono una continuazione del mio cammino. Io mi relazionerò a loro come se fossero azioni della mia anima, dando vita a questo e nutrendoli spiritualmente. Una volta che sono passati attraverso il rapido sviluppo fisico che è necessario per il corpo materiale, lasciateci dire fino all’età di cinque o sei anni, loro cominceranno a ricevere l’educazione spirituale, studiando le connessioni interne con gli altri.

Io mi sentirò che attraverso il direzionarli verso la connessione con il mondo intero, continuerò la mia anima.

E’ un contatto che esiste al di sopra della vita e la morte. Noi sentiremo noi stessi vivere in un’altra dimensione, nel livello di una natura perfetta ed eterna.

Noi ci fermeremo di sentire la vita e la morte materiale assieme. Dopo la connessione alle reti comuni tra noi, noi ci disconnetteremo dalle sensazioni dei nostri stessi corpi. Io comincerò a sentire gli altri, ogni essere esistente al di fuori di me, come se fosse me stesso. E, gradualmente, io mi disconnetterò dalle mie stesse percezioni e, al di sopra di questo, sentirei solo noi, assieme, e dopo, solo loro, come se vivessi per loro in un grado che non riesco a sentire che il mio corpo dipende da me.

All’interno di un uomo avviene un innalzamento psicologico, una vera rivoluzione, elevandolo ad un nuovo grado di percezione della realtà. Similmente a una roccia senza vita che non sa come può essere una pianta, i vegetali non sanno com’è essere un animale. Allo stesso modo, un animale non sa com’è essere un uomo. Noi stiamo scalando al livello dell’uomo, Adam, che significa equivalente (Domeh) alla natura globale.
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(Da Kab.TV “Una nuova Vita” Episodio 19, 02.02.2012)

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Consumo ragionevole

Domanda: Supponiamo di dividere a metà l’orario per un certo lavoro. In altre parole una persona lavorerà quattro ore e passerà quattro ore a studiare. Dovremo decrescere i salari delle persone, ma far questo gradualmente e garantire uno standard minimo per vivere?

Risposta: Penso che, dopo parecchi mesi, potremo fare un lavoro con loro completamente diverso. Saremmo in grado di iniziare la transizione della città, di tutti i suoi servizi e relazioni sociali, al consumo ragionevole. Il consumo ragionevole avviene quando ci si occupa di tutta la città in modo tale che le persone abbiano un livello normale di vita e non solo uno standard minimo, un livello almeno normale. Si crea un certo paniere per i consumi e ci si assicura che l’intera popolazione lo riceva in un certo contesto, come per esempio se si partecipa all’ educazione, alla formazione, a certi tipi di produzione, ai lavori pubblici. Per esempio per una persona coinvolta nei servizi sociali che deve rimanere al proprio lavoro. Poi, gradualmente tutti giungeranno ad un livello normale di consumo.

Domanda: La quantità normale di consumo varierà secondo l’età ed il genere?

Risposta: Penso che questo dipenda solo dai bisogni fisici e fisiologici di ciascuno e mai dalla sua posizione nella società.

Domanda: C’è un modo di calcolarla? E’ che da persona pratica come sono già mi immagino una coda di persone.

Risposta: Non ci sarà una coda. Dobbiamo creare un servizio comune che semplicemente darà a ciascuno tutto quello di cui ha bisogno. La fornitura minima sarà sotto forma di quanto una famiglia ha bisogno per esistere e forse una parte in denaro.

Domanda: Comunque una città ha dei fondi come le pensioni ed i contributi federali per I bambini.

Risposta: No, stiamo dicendo che vogliamo provare una transizione graduale dell’intera popolazione ad un tipo completamente diverso di esistenza. Che cosa una persona ha veramente bisogno in temimi di soldi quando ha tutti i servizi? Stiamo parlando di una città che vive all’interno del suo sistema chiuso e di un minimo standard di vita che bisogna assicurare alle persone, con la certezza che, assieme all’educazione, non avranno la possibilità di trarne un profitto. Questo potrà essere evitato solo attraverso una disposizione della natura.
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(Da Kab.Tv “La città sperimentale – La soluzione della Crisi” 2.03.2012)

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Le principali leggi di equivalenza con la natura

L’uomo sta finalmente scoprendo di non essere il proprietario della natura e che la natura è il supremo potere del mondo. Quindi, è necessario abbassare le nostre teste e attenerci alle sue leggi.

Le leggi della natura con le quali dovremmo essere equivalenti sono le seguenti:

  • La natura si muove con la luce solare
  • La natura usa soltanto l’energia necessaria
  • La natura mette la forma in accordo con la funzione
  • La natura ricicla tutto
  • La natura gratifica la cooperazione
  • La natura si basa nella varietà
  • La natura richiede esperienza in condizioni locali
  • La natura limita gli eccessi
  • La natura rivela il potere della restrizione

Tuttavia, la Kabbalah spiega questo, mantenendo queste leggi, passiamo da creature cattive a creature neutrali. Se correggiamo le nostre anti-naturali qualità egoiste in altruiste, saliremo in cima, all’eterno e perfetto livello della natura.
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Fonte: Educazione integrale

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Il sapore di nuove sensazioni

Domanda: Una persona ha bisogno di aprirsi sottilmente per assaggiare il sapore della sua stessa esistenza, il sapore dell’integralità. Com’è possibile fare questo? Da dove cominciamo?

Risposta: All’inizio, noi usiamo giochi nel processo di insegnamento. I giochi mostrano quanto noi perdiamo nella nostra intenzione dall’essere individualisti e quanto ne guadagniamo se partecipiamo assieme.

Quando partecipiamo assieme, noi non connettiamo il nostro impegno o la nostra conoscenza, ma diamo preferibilmente la nascita a qualcosa di nuovo: una nuova forza, una nuova conoscenza, nuove opportunità, e più importante, una nuova sensazione che esiste tra noi. E noi tutti esistiamo in questo assieme.

Dall’interno di questa nuova partecipazione, non cominceremo ancora a sentire il “noi” fino a che il totale degli individualisti non si accorpi insieme. Quando noi usciamo da noi stessi, gli individualisti, andiamo al prossimo stato di integralità che è chiamato Adam (Uomo o Umano). Noi dobbiamo provare a cominciare a sentirlo. Ma questa è la messa a punto.

Domanda: Qual è il primo gradino per cominciare a sentire questo?

Risposta: Io penso che sia costruito nella conversazione, nella comprensione e nella mutua partecipazione. Un tipo di comunanza viene creata gradualmente, un qualcosa di profondo, un’interna, non verbale mutua comprensione, quando loro cominciano a sentire cosa li tiene insieme, cosa è in comune tra loro.

E’ un obiettivo in comune. Ma non è un obiettivo individuale di ognuno di noi; questo obiettivo è al di sopra di noi: armonia con la natura che noi dobbiamo comprendere, cogliere il suo significato, le sue caratteristiche, la sua relazione con noi, e la via in cui noi entriamo ed esistiamo in esso. Comunque, noi esistiamo in questo grazie alla connessione tra di noi. E’ specificamente la connessione tra noi che crea il “contorno” tra noi. E’ specificamente la connessione tra noi che crea il “contorno”, il “sottofondo”, il nostro sensore integrale. Con il suo aiuto noi possiamo sentire la natura integrale rivelata nella nostra sensazione mutua, come se fosse tra noi.

Allora, noi cominciamo a sentire il pensiero, l’intelligenza, l’obiettivo, il piano, e gradualmente, noi cominciamo a raggiungerlo. Dietro sensazioni che questo esiste, io comincio a raggiungerlo, a scoprirlo, ma io lo scopro all’interno di esso, attraverso la nostra sensazione comune. Tutti insieme, io comincio a scoprire questo sempre più.

Noi cominciamo a condividere le nostre impressioni emozionali e ne discutiamo da un punto di vista logico: Che cosa è questo piano? Cos’è questa forza che opera su di noi e gli altri? Come la nostra percezione del mondo cambia quando cominciamo a sentire la forza interiore della natura, che, apparentemente, esiste qua dentro, e tutto il nostro mondo è come se mentisse alla base, durante il quale costituisce un’interconnessione di forze che tirano su il mondo intero e lo governano. Quindi che forza è? Che cos’è quest’energia?

Quando noi cominciamo a chiarificare questo tra noi, tra gli amici, ognuno di noi arriva, prima di tutto, a questa conoscenza condivisa e riceve da ognuno sentimenti addizionali e l’intelletto. E attraverso queste sensazioni condivise e l’intelligenza noi cominciamo a raggiungere l’armonia e la forza integrale della natura, che mai potrebbe essere scoperta e raggiunta da soli.

Questa discussione dovrebbe avere luogo per un pò di ore in un gruppo di dieci persone e due istruttori, in un ambiente calmo, con materiali specifici di lettura.
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(Da  Una conversazione sull’Educazione integrale” nr.17, 28.02.2012)

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Crescere in un cerchio di Amici

Oggi somigliamo a un tumore maligno che sta distruggendo il proprio ambiente. Alla fine, quando non avrà altro da divorare, morirà il corpo e anche il tumore. Siamo nella stessa relazione reciproca con la natura – il nostro ego ingoia il proprio ambiente.

Come possiamo costruire un ambiente che faccia di noi persone che si completano reciprocamente l’una con l’altra? Il problema dell’educazione moderna è questo: come cambiare l’uomo? Basicamente, la crisi attuale è una crisi sociale antropologica.

Ci rendiamo conto all’improvviso che nessuno ci ha insegnato a essere umani nel vero senso della parola.

Ci siamo tutti laureati in scuole di diverse discipline. Per anni gli insegnanti sono stati davanti a noi a fare delle letture e ad aspettarsi buoni voti negli esami. Non ci hanno insegnato a stabilire delle buone relazioni tra di noi, non ci hanno insegnato i veri valori, e non ci hanno spiegato come comprendere gli altri e nemmeno noi stessi.

Non conosco nemmeno le basi della mia psicologia. Perché sono come sono? Che cosa accade dentro di me? Che cosa determina le decisioni che prendo? Su che cosa si basa la mia maniera di pensare? Da dove vengono i nuovi desideri che sento? Qual è la fonte dei miei stimoli e impulsi interiori? Non ci hanno insegnato tutto questo. Al contrario, nessuno si è disturbato di insegnarci come connetterci reciprocamente in maniera corretta, e oggi vediamo il risultato di questa “educazione” nella nostra vita quotidiana.

Questo è il motivo dell’emergenza di una nuova scienza – l’educazione integrale.

Vediamo un incremento dei crimini, della violenza domestica, e di altri problemi sociali che ci costano dei soldi, energia e salute e fanno apparire paure e incertezze. Se fossimo liberi da questo, potremmo liberare grandi poteri sociali e risparmieremmo milioni migliorando le nostre vite.

In base all’educazione integrale, la persona stessa non sarebbe mai il bersaglio diretto. Noi potremmo dargli dei buoni consigli, perfino senza parole. È così che i bambini vedono gli adulti, imitando gli esempi e quindi crescendo. Se gli mettessimo tra gli animali, sarebbero come loro. Perciò, il buon futuro della nostra società risiede nell’ impiantare un buon ambiente per le persone.

Noi sviluppiamo attivamente questo metodo e lo insegniamo ai nostri ragazzi dopo scuola: chi è una persona, che cos’è la psicologia, come prendono le decisioni, perché pensano su sé stessi e sugli altri nel modo in cui lo fanno, perché considerano alcuni come amici e altri come nemici, ecc.

Noi insegniamo ai ragazzi a sedere in cerchio, non dietro i banchi, e facciamo delle discussioni. Se qualcuno commette uno sbaglio o fa male qualche cosa, stabiliamo una specie di corte dove i ragazzi, a turno, fanno la parte del giudice, degli avvocati, dei testimoni, del pubblico e della giuria.

Cambiare i ruoli permette a ognuno di vedere sé stesso e gli altri da una parte, e rappresentando ruoli diversi per vedere chi ha ragione. Grazie ai giochi di ruolo, una persona giovane inizia a comprendere gli altri e a realizzare che ci possono essere delle prospettive diverse. Inoltre, noi insegniamo ai ragazzi che i problemi devono essere risolti insieme.

Alla fine si sviluppano integralmente, comprendendo come stabilire delle buone relazioni tra di loro. Allora è molto più facile per un bambino rimanere con buone relazioni con tutti. Essere “nelle scarpe di un altro” mostra loro che non possono e non devono fare niente con la loro inclinazione al male, che deve essere superata nelle buone relazioni con gli altri.

Perciò, i ragazzi sono coordinati con la natura; avendo la parte positiva e negativa, e l’equilibrio tra di esse crea la vita. Così come il nostro cuore che batte costantemente, e i polmoni che si contraggono e si espandono: Tutto lavora in armonia degli opposti: Il meno e il più cambiano costantemente. E allora, invece di distruggere il nostro ego, dobbiamo usarlo correttamente con l’aiuto dell’altra forza. Quando li equilibriamo, la nostra vita è armoniosa.

Perciò, i nostri ragazzi ricevono un meraviglioso “premio” nel loro sviluppo. Grazie a questo, i loro voti migliorano a scuola, e alcuni di loro sono accettati all’università all’età di 13 anni. È così perché l’educazione integrale apre delle abilità in una persona alle quali non aveva mai pensato prima.

Noi sappiamo che il cervello umano usa solamente il 3-5% del suo potenziale, mentre qui la capacità cresce all’improvviso grazie al fatto di lavorare con due forze, mettendole in equilibrio.

Allo stesso tempo, c’è meno violenza nelle aule, gli argomenti violenti diminuiscono, e l’individuo sorge velocemente, permettendo alle persone di imparare da questo, giacché i ragazzi ne discutono immediatamente in un cerchio.

Per quanto riguarda l’insegnante, lui non è sopra gli allievi, ma piuttosto siede accanto a loro allo stesso livello. Il suo ruolo è quello di iniziare la discussione e di guidarla nella giusta direzione. Nel mondo antico, le persone studiavano in questo modo, con conversazioni e discussioni. Grazie a questo, la persona acquista un potere creativo positivo.
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(Tratto da una lettura in Cile, “Raggiungere la connessione interiore”, 01.05.2012)

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E’ un lungo cammino verso casa

Oggi stiamo affrontando una  crisi  economica seria che ci aiuterà a scoprire che attraverso la nostra brama incontrollata per la ricchezza, il controllo ed il progresso tecnologico ci siamo ingannati e messi in una trappola. Abbiamo corso in tondo come un criceto sulla ruota sentendo di dover continuamente produrre sempre più prodotti dei quali al momento non c’è alcun reale bisogno.

Ma la natura, comprimendoci in un solo gruppo, ci mostra che dobbiamo iniziare a vivere come un’armoniosa famiglia che ha solo bisogno delle normali e basilari necessità senza eccessi. Questo significa che dovremo raggiungere il livello del consumo razionale e sensato. Ovviamente ciascuno ha bisogno di vestiti, cibo, cure mediche, sicurezza e di un lavoro. Ma nessuno ha bisogno di seguire tutte le pubblicità che, a beneficio di qualcun altro, convincono di aver veramente bisogno di prodotti privi di significato ed offrendo costantemente nuove cose accendendo il desiderio.

Ci deve essere una fine a questa caccia, e stiamo già iniziando a sentire che la produzione globale sta rallentando. Di conseguenza molte persone stanno perdendo il loro lavoro e sono lasciate a loro stesse in mezzo ad una strada. Il numero dei disoccupati è dell’ordine dei milioni e sta crescendo giorno dopo giorno in tutto il mondo. Questo trend continuerà.

Io credo che la crisi si specchierà nella famiglia creando un processo opposto. Dopo tutto, la donna ritornerà gradualmente alla casa. E così l’uomo, che passerà più tempo a casa. La vita a casa sarà più equilibrata e la folle corsa per inghiottire tutto il mondo finirà.

Allora sentiremo di nuovo il desiderio di vivere in un una famiglia, non come nel passato, ma in un modo più equilibrato e tranquillo. Ciascuno inizierà a fare i conti con il proprio sviluppo interiore! Vivrà in modo  equilibrato  con la natura.

Per prima cosa dobbiamo raggiungere un equilibrio nelle nostre relazioni formando delle connessioni migliori nella società. Dobbiamo farlo o semplicemente non sopravviveremo. L’armonia esteriore ci cambierà interiormente e ci renderà più tranquilli e pazienti insegnandoci a costruire le nostre famiglie basandoci su connessioni tali per cui “l’amore coprirà ogni peccato”.

Poi saremo capaci di essere più tolleranti e di vivere in una famiglia dove tutti sono liberi ed allo stesso tempo interiormente collegati ad una sposa. Vorremo fare bambini in tale famiglia ed impareremo a trattarli nel modo corretto e a dar loro la giusta  educazione  secondo lo spirito della nuova umanità.

Sicuramente può essere che non tutti abbiano già compreso tutte queste cose, ma il vecchio mondo non esiste più. Nel nuovo mondo saremo riempiti, non dal correre in giro da un posto all’altro alla ricerca di soldi, status e moda. Sentiremo quel che c’è dietro tutto questo vuoto e la soddisfazione che c’è su di un livello più elevato, perfetto e sublime che ci dà il senso di un’armonia superiore.

Inizieremo a sentire una realtà più interiore, l’armonia che esiste nella natura, e tutto grazie al fatto che ci colleghiamo con gli altri secondo un reciproco interesse e una mutua garanzia.

Nessuno di noi ha mai provato la vera soddisfazione! Siamo forse mai riusciti a riempirci nella nostra caccia per la ricchezza, onore, controllo e conoscenza? Ti sei mai fermato a dire “Adesso sono felice e non ho più bisogno di nulla”? Non c’è mai stato un momento così. Non facciamo altro che continuare ad andare avanti senza mai poter riempire noi stessi.

Ora stiamo per innalzarci al prossimo livello dell’esistenza e scoprire: cosa può dare il piacere ad una persona, da cosa può essere riempita? Saremo riempiti raggiungendo le corrette connessioni tra di noi e questi collegamenti ci riveleranno l’unione della natura. Questo è il sentimento di amore che nessun altro ha conosciuto sino ad ora. Avrò piacere dal mio giusto comportamento verso gli altri e per il mio amore per gli altri, e per il mio desiderio di donar loro, se tutti trattano gli altri in questo modo, ciascuno sarà riempito con questo sentimento di amore.

Serve molto poco per poter raggiungere questo – dobbiamo solo imparare come farlo! Abbiamo tutto quello che ci serve: il metodo ed il sistema dell’educazione integrale che possiamo insegnare a tutti, è un metodo antico che è esistito per intere epoche, ma che viene rivelato solo ai giorni nostri per via del fatto che il mondo ha raggiunto uno stato tale per cui è divenuto cruciale per la sua esistenza.
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(Da Kab.Tv “Una nuova Vita” Episodio 19, 2.02.2012)

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Comprendere il metodo integrale

Per comprendere che ci troviamo in un sistema integrato, chiuso, una gigante sfera che ci sviluppa costantemente, abbiamo semplicemente bisogno di studiare le sue leggi e fare del nostro meglio per agire di conseguenza. Naturalmente, dopo, ci sentiremo meglio.

Adesso stiamo preparando una presentazione per le Nazioni Unite sul programma di educazione per gli adulti.

Stiamo sviluppando un programma di formazione per i disoccupati da consegnare al governo spagnolo. In Spagna il tasso di disoccupazione tra le persone di età inferiore ai 40 anni è salito al 60%. Questo è un problema molto grave per il paese perché queste persone stanno gradualmente perdendo ogni speranza e non possono costruirsi una famiglia. Sono in una situazione terribile: le persone che si sono laureate nelle università europee ora non trovano niente da fare. La cosa più importante è renderli parte del normale sviluppo di crescita e miglioramento.

Noi crediamo che invece di sussidi di disoccupazione, queste persone dovrebbero ricevere borse di studio. Attraverso lo studio, una persona diventa un membro utile della società perché lui o lei dà alla società una parte integrante che bilancia la nazione e la società con la natura.

Di conseguenza, vengono rilasciate grandi forze: gentilezza e buona volontà, invece che odio, un atteggiamento attento nei confronti della società in cui si vive, invece di movimenti di protesta, ecc., tutti gli spigoli vivi e tutti i problemi scompaiono a poco a poco. Ora stiamo preparando questo programma.

Siamo di fronte a gravi problemi, perché siamo ancora egoisti. Anche se ci rendiamo conto che siamo in grado di trascendere ad una società globale e integrale e vediamo che è necessario, siamo ancora molto lontani da tutto ciò.

Pertanto, l’educazione integrale è stata progettata per prepararci gradualmente e dolcemente a questo, non attraverso i colpi e la sofferenza provocate dalla crisi, ma dal riconoscimento, ammorbidendoci dalla comprensione, dall’avvicinarsi, questo razionalmente ci aiuta fino alla fase successiva . La missione del nostro istituto è questa.

Ci sono altre persone nel mondo che lavorano nella stessa direzione. Allo stesso tempo sono molto poche, ma siamo in contatto con loro.

A proposito, quando il sistema integrale è gradualmente accettato accade qualcosa di interessante: vengono rilasciate molte risorse. La gente comincia a trattare ciò che abbiamo corretto, e all’improvviso c’è un equilibrio: tutto è abbastanza per tutti e tutti sono felici. Questo è ciò di cui una persona ha veramente bisogno. Pertanto, dobbiamo vedere come la natura ci sta spingendo verso questo stato.
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(Da una conferenza all’ Universita di Šiauliai in Lituania, 22.03.12)

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Gruppi di fusione

Domanda: Diciamo che ci sono decine di gruppi di studio integrale in un determinato quartiere. Come potranno unirsi più tardi in uno solo?

Risposta: Adesso, avendo a disposizione dei media cosi potenti e altri modi che permettono alle persone di connettersi, dobbiamo semplicemente inventare molti giochi, forme in modo che le persone siano incluse, come programmi televisivi o altre attrazioni come giochi a panello, dove si possono incontrare diversi gruppi e interagire insieme. Iniziano a mostrarci maniere di cambiare uno all’altro, come una persona si posizioni per poter influire sugli altri in una maniera specifica.

Più tardi, generalmente i gruppi si diffondono. Non rimangono sempre statici come un’organizzazione congelata, una comunità, una città, o una dimora o unione del medioevo. Loro no. Alla fine questa sarà una società dove molte persone, forse perfino tutti, (mi riferisco al futuro), comprenderanno come fare per far sì che ogni situazione funzioni per loro, ma sia anche a beneficio degli altri allo stesso tempo.

Una volta che avranno compreso questo, vedranno chiaramente come interagire e comunicare uno con l’altro. In altre parole, ogni volta che interagiranno aiuteranno se stesse e gli altri ad avere la migliore interconnessione integrale. Lavoreranno sull’essere integrati con gli altri ogni singolo momento, e quindi sentiranno sempre una certa unità, che loro già sentiranno e percepiranno come uno stato completamente diverso, di loro e del mondo.

Si sentiranno oltre questo mondo in quest’unità, come se stessero galleggiando in un concentrato umano dove esistono leggi diverse di comportamento, le cosi chiamate “leggi di commutazione”, leggi di unità e integrazione. Supportandosi uno con l’altro in questo, ed essendo costantemente oltre il nostro egoismo, loro iniziano a percepire un diverso tipo di realtà.

Quando una persona è circondata costantemente da persone che sono d’accordo a giocare questo tipo di gioco, dopo questo gioco diventa un nuovo tipo di comunicazione, e poi la percezione di uno spazio diverso dove, invece di ricevere dagli altri, noi doniamo agli altri. Noi lavoriamo in una direzione che è contraria alla nostra attuale direzione.

Questa nuova direzione ci permette di diventare liberi dalle nostre limitazioni. Invece di vedere ogni stato come uno stato che mi costringe e mi offre l’opportunità di prendere dall’esterno, per il contrario, io li vedo come stati che mi offrono l’opportunità di uscire da me stesso, diventare più libero, e smettere di essere limitato e confinato in me stesso.

Inoltre, tutti mi supportano in questo. Alla fine arriverò a uno stato confortevole e senza restrizioni. Non mi costringe a niente. Per il contrario, mi offre l’opportunità di sentirmi libero.

Io mi riferisco alle relazioni tra persone che ancora non vediamo da nessuna parte adesso, ma se noi insegniamo questo tipo di relazioni alle persone, allora alla fine aspireranno a questo stato. Una volta che ci saranno molte persone cosi, supereranno le loro resistenze egoiste e comunicheranno uno con l’altro oltre il loro egoismo in un altro modo. Loro percepiranno una realtà superiore in esso. Dobbiamo portarli a questo.
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(Tratto da “Una conversazione sull’ educazione integrale”, 27.02.2012)

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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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Un cambio interiore

Il semplice fatto che una persona studia secondo il metodo dell’educazione integrale la cambia in modo tale che il suo paradigma e i suoi sentimenti cambiano il mondo in cui vive, e sente il mondo come un luogo completamente diverso. Possiamo dire che con la creazione di un mondo immaginario per una persona, cambiamo la sua natura, ed i parametri psicologici interni. Nel complesso, oggi ci sviluppiamo in una maniera assolutamente bestiale e vediamo che non possiamo continuare ad esistere in questo modo. Questo significa che possiamo cambiare il mondo solo per la nostra percezione e questo è ciò che stiamo facendo.

Qui cominciamo già a sentire che nella persona avviene un cambio reale, profondo e interiore, e possiamo vedere come cambia internamente e come il mondo intero diventa diverso. La vita è fondamentalmente una sensazione di qualcosa che realmente non esiste: è semplicemente come la senti.

Quindi dobbiamo eseguire costantemente un lavoro psicologico molto serio, nei seminari, conoscerci, nei nostri sentimenti, nelle definizioni: Cosa significa la realtà, relativamente e oggettivamente, cosa è una società, chi sono io, e qual è lo status che dobbiamo mantenere dato che tutto è in continua evoluzione ed è molto vago? Improvvisamente il mondo ed io diventiamo qualcosa di indefinito, dipendente, dove si può guidare una persona in ogni direzione che si desidera: Dove saremo?

Dobbiamo avere questa sensazione perchè da un lato si riferisce alle opzioni che una persona ha, dall’ altro questi sentimenti dovrebbero essere liberi, e una persona deve sentire che può cambiare il mondo e sé stessa e legarsi agli altri. Anche gli altri percepiranno questo mondo che in realtà è una minuscola immagine che è congelata nella nostra immaginazione, nella nostra impressione e può essere cambiata.

La cosa principale è dipingere l’immagine giusta per una persona e ciò che dovrebbe essere: un’uscita completa da sé stessa verso l’esterno e la sensazione dell’unica forza della natura, che è la forza di dazione e amore, di bontà e cooperazione reciproca. Quando noi rendiamo stabile quest’immagine, questa sensazione, nella mente di una persona e la società la supporta, iniziamo a cambiare senza paura, e lì ci sarà effettivamente una transizione interna dalla percezione egoista della realtà (dentro di me), alla percezione esterna (da me).
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(Tratto da una conversazione sull’educazione integrale” 27.02.2012)

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