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Uno sguardo dalla punta dell’iceberg

Opinione: (Jacques Sapir, Professore e Direttore della Scuola di Scienze Sociali di Parigi, da newtimes.ru) “Negli ultimi due anni l’Europa assomiglia una nave in difficoltà. I buchi sono in aumento, e le misure prese in questa situazione non stanno funzionando.”

“Oggigiorno la crisi è entrata in una fase di non ritorno. Questo si capisce dalle due parti dell’Atlantico. La Grecia, e l’intera Unione Europea potrebbe essere salvata unicamente con azioni decisive. E nessuno vuole fare passi veloci e decisi, il futuro dell’Europa sembra spiacevole.”

“Nei prossimi tre mesi saremo testimoni di una crisi a larga scala dell’eurozona. L’abbandono della Grecia condurrà alla crisi l’intero sistema bancario del Vecchio Mondo con possibili fallimenti e parziali nazionalizzazioni di alcune banche francesi e tedesche.”

“Dopo la Grecia, le economie di Italia, Portogallo e Spagna crolleranno, e la moneta europea attraverserà un attacco massiccio degli speculatori cha alla fine distruggeranno l’eurozona.”

“Possiamo solamente metterci a sedere sull’iceberg e osservare.”
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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 8

Opinione: (Joschka Fischer, ministro degli esteri tedesco e vice cancelliere dal 1998 al 2005): “Per la prima volta nella sua storia, la continuazione del progetto europeo è a rischio. E tuttavia il comportamento dell’Unione Europea e dei suoi membri più importanti è stato irrisoluto e vacillante, dovuto all’egoismo nazionale e alla mancanza di una guida.”.

“Sia la Germania che altri paesi nell’eurozona si trovano nella stessa barca.”

“Risolvere la crisi richiede più Europa e più integrazione, non di meno.”

“…c’è luce alla fine del tunnel.”

Il mio commento: Ma quale tipo di passi fa una persona come te? Non stai per caso usando vecchi metodi per risolvere problemi nuovi e di conseguenza facendo peggio, com’è detto: “Sedersi e non fare niente è meglio”.
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Come prevenire la tragedia

Opinione: (Alex Jones, conduttore radiofonico americano): “La coalizione bancaria internazionale sta usando Obama e le forze militari americane per iniziare la terza guerra mondiale.”

https://laitman.it/wp-admin/post-new.php“I Controllori dell’Ordine del Mondo pensano di poter raggiungere il loro unico governo mondiale destabilizzando ogni paese del Medio Oriente e dell’Africa del Nord e spingere la Russia e la Cina alla crisi per creare una catastrofe in tutto il mondo. Una volta che questo accada, e il mondo sia sull’orlo dell’annientamento, la coalizione bancaria globale pensa di mettere in pratica la sua ultima fase; un’ unico governo mondiale e un’agenda eugenetica.”

“Adesso ci troviamo nelle fasi iniziali della terza guerra mondiale. Se questa situazione s’intensifica, può venir fuori la peggiore guerra mondiale che l’umanità abbia sofferto.”

Il mio commento: Il mio unico commento è quello che dobbiamo divulgare velocemente la cognizione sulla vera causa della crisi, sul disegno della natura ed il traguardo del nostro sviluppo, e sul metodo di avanzamento di questo percorso. Questo dovrebbe essere a conoscenza delle masse, ed allora sarà chiaro per tutti, perfino per i consiglieri presidenziali.
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L’Unità come metodo di risoluzione della Crisi, Parte 7

Opinione: (George Soros, finanziere milionario, Direttore dell’Organizzazione Soros Fund): “Un ordine mondiale completamente nuovo, includendo nuovo ordine e nuove regole finanziarie, che coinvolgano la cooperazione internazionale, è imperativo.”

“La posizione degli Stati Uniti, come attuale superpotere economico e politico, potrebbe sentirsi minacciato se non iniziasse un vero sforzo globale. L’alternativa è terrificante perché un superpotere che perde autorità sia economica sia politica, con un dominio militare, è una situazione pericolosa. La pace nelle nazioni democratiche non è più il metodo scelto. La crisi finanziaria ha indubbiamente preso il suo dazio nella popolazione degli Stati Uniti, forzandoli ad affrontare una realtà molto dura.”

“La principale colpa, fino a questo punto, è la collettiva mancanza di consapevolezza di
trovarci in un sistema frammentato. La reinvenzione di un sistema qualsiasi richiede tutte le mani sul ponte. Il futuro del mondo dipende seriamente sulla consapevolezza e cooperazione globale. “

Il mio commento: Il nuovo ordine mondiale non è quello che appare ai leader del capitale globale. Non sono adatti a crearlo, e le loro azioni oggigiorno sono verso la distruzione del mondo per posporre il suo crollo almeno per un giorno. Il nuovo ordine mondiale dovrebbe essere creato da persone con una maniera di pensare integrale, non egoista, che percepiscono il mondo come una famiglia, e non come una mucca da mungere…
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In Russia la classe media soffrirà

Opinione: (Irina Hakamada, economista, da utro.ru) ”L’economia statunitense è già in fase di recessione, Europa sta vivendo la pressione enorme del debito sul governo, quindi inevitabilmente, l’ondata di recessione si diffonderà in Russia e saranno richieste misure impopolari.’

“‘In Russia, l’uno per cento della popolazione consuma più del 50 per cento del reddito nazionale. Abbiamo una società ingiusta, ed è dannosa per molte persone. Quindi penso che se la seconda ondata della crisi coprirà la Russia, sarà nuovamente colpita la classe media, che perderà il lavoro e sarà bruciata dai prestiti e mutui.”

Il mio commento: Tuttavia, data la mentalità schiavista della popolazione, rimanenti dalla servitù dei lavoratori e l’obbedienza abituale durante l’era sovietica, il rafforzamento del nazionalismo e altri circoli o proteste sono improbabili.

In effetti, questo è per il meglio, perché permette di iniziare immediatamente la ricerca di nuove soluzioni — nell’unità della società, la somiglianza con la natura, portando alla vita le idee di Vernadsky e costruire in realtà ciò di cui si è solo parlato durante gli anni sovietici. Al tempo, l’autorità ha costretto con il potere, artificialmente, la gente e quindi è resistita, ma oggi la natura ci costringe a raggiungere la garanzia reciproca. Non c’è altra alternativa per sopravvivere.
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C’è bisogno di unione, però ancora non ce n’è

Opinione (J. Barroso alla Commissione Europea): Noi oggi ci siamo scontrati con le prove più serie di tutta la storia della UE che è contemporaneamente la crisi della rete finanziaria e sociale, la crisi dell’economia, la crisi della fiducia tra i leader europei. Ma, se per la salvezza della Grecia c’è bisogno di 160 miliardi, allora per la salvezza dell’Italia ce ne vorranno due trilioni!… Insomma, detta in breve, il crollo della zona euro può costare molto di più che la sua salvezza …

Opinione (G.Verhofstadt, deputato del Parlamento europeo): Noi siamo proprio nel centro della crisi. Noi abbiamo bisogno di un unico governo economico. Abbiamo cinque uomini che rappresentano l’euro economia. Noi abbiamo bisogno di un solo ministro delle finanze per interrompere le discussioni inutili e le divergenze.

Il mio commento: L’Europa si impoverirà non dalla lotta con la crisi finanziaria, ma dalla mancanza dell’impulso verso l’unione. Sperano che questa situazione che loro chiamano crisi passerà come un’onda. Noi ci troviamo all’inizio di una nuova tappa dello sviluppo della società, tutto il senso della quale è la totale unione di tutti, in un unico desiderio, pensiero, sensazione, come un unico corpo si sente.

Verso questo stato la natura ci spingerà con tutte le sue forze, che si manifesteranno proprio lì dove noi dobbiamo correggerci e che non facciamo. Cioè, le forze che ci obbligano a cambiarci sono quelle qualità che noi tutto il tempo non abbiamo coretto ma, se l’avessimo corretto, allora avremmo sentito noi stessi non sotto l’influenza negativa, ma sotto quella positiva da parte della natura.
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Il capitalismo è fallito? – 3

L’opinione del prof. Tim Jakson, l’autore del libro “Prosperità senza crescita economica –l’economia mondiale con risorse limitate”:“Ogni società si adagia sul mito, in ragione del quale vive.

Il nostro mito è lo sviluppo economico. Negli ultimi cinquant’anni la caccia allo sviluppo economico è stato il sostanziale obbiettivo dettato dalla politica mondiale. L’economia globale è cresciuta 5 volte tanto negli ultimi 50 anni, e se dovesse continuare con lo stesso ritmo, crescerà 80 volte tanto nel 2100.

Lo sviluppo incessante dell’attività economica globale si trova nettamente in contrapposizione con le basi delle risorse consumabili ed il delicato equilibrio ecologico, da questo dipende la nostra sopravvivenza.

Ma noi ci ostiniamo sull’ idea che la crescita deve continuare a tutti i costi. In effetti il capitalismo è fondato sulla continua crescita.

Quando lo sviluppo si indebolisce, i politici entrano in panico, per gli affari inizia la lotta alla sopravvivenza, la gente perde il lavoro e spesso anche la loro casa. Coloro che dubitano della neccessità della costante crescita economica sono considerati dei pazzi, idealisti, rivoluzionari.

Ma questo mito ha determinato il nostro fallimento. Il fallimento di due miliardi di persone che vivono ancora con meno di due dollari al giorno. Ha anche distrutto i fragili sistemi ecologici dai quali dipende la nostra sopravviveza.

Ma la crisi economica ci offre una particolare occasione di investire nei cambiamenti.

Oltre alle correzioni da apportare all’economia, dovremo confrontarci con la logica distorta del consumismo: spendere danaro che non abbiamo su cose inutili solo allo scopo di impressionare persone la cui opinione non neccessariamente ci interessa.

Vivere nella prosperità vuol dire sana alimentazione, case rispettabili, accesso a servizi di qualità, solide comunità, occupazioni soddisfacenti.

La prosperità si trova al di là dei confini delle neccessità materiali. Si trova nell’amore per la famiglia, nella solidarietà per gli amici, nella forza della comunità, nella capacità di partecipare pienamente alla vita sociale, nel presentire il senso della vita ed il fine della vita”.

Il mio commento: Vi sono delle persone che non vedono la futura società come l’immagine di una società unita capace di consumare in modo giusto, mentre vi sono persone che già intravedono questo tipo di società futura. Ma una parità materiale potrà verificarsi solo in una società che consuma intelligentemente e se sarà dato a ciascuno una pienezza maggiore tanto da non avere più desideri egoistici come apparire il migliore, il più alto, il più forte, il più ricco, il più intelligente di tutti gli altri.

Questo potrà verificarsi solo mediante un completamento spirituale nel quale l’uomo scoprirà il livello superiore dell’esistenza – il livello d’ “Uomo”. Occorrerà già ora spiegargli tutto ciò anticipatamente, anche se non desidera tanto capire queste cose. Poichè la vita gli rivelerà gradatamente che lo sta conducendo proprio a tutto ciò.
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La crisi europea: I senzatetto anche nella classe media

Dalle notizie (del sito da ynet.co.il): “C’è una nuova generazione di senzatetto in Grecia, Italia, Francia e Gran Bretagna: le persone della classe media colpite dalla crisi licenziate a causa dei tagli di bilancio.

“Non ho mai pensato che questo potesse accadere a me” ha detto Petros Papadopoulos, 40 anni di Atene, un ex chef che ha perso il suo lavoro e poi la sua casa nel 2010, “in seguito ho capito quanto la linea sia sottile. Può succedere a chiunque. Siamo tutti potenzialmente senza fissa dimora”.

Il mio commento: Ho già scritto che la crisi distruggerà un sacco di professioni “extra” perché nella società futura, che sarà in equilibrio con la natura, non ci saranno professioni e posti di lavoro ad eccezione di quelli necessari per l’esistenza. Tutte le superfluità sono dannose, quindi verranno volutamente annullate.

L’uomo riceverà tutto il necessario per l’esistenza normale, e il desiderio di realizzare se stessi al di sopra della necessità, che noi chiamiamo egoismo, sarà soddisfatto dalla sensazione di connessione ad un sistema unico. Questo ci darà la sensazione di un riempimento eterno e armonioso, perché inizialmente (prima della sua rottura), il nostro egoismo è stato creato per essere soddisfatto proprio in questo modo. Vuol dire quindi che la classe media perderà i suo lavoro….
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Il “portafoglio” comune mondiale”

I paesi europei presupponevano che, creando la valuta comune e unendosi contro l’America e la Russia, sarebbero diventati la terza forza. Invece, l’unione necessita anche di fiducia e della sensazione di comunità, di partecipazione nella cooperazione, di finanze comuni, di scioglimento delle frontiere, ovvero che la cultura diventi comune. Le frontiere tra i paesi si possono ancora togliere, ma creare un “portafoglio” comune non è possibile. Perché questa è la cosa più importante! Questo riflette i nostri sentimenti e rapporti. Quando si considera che le persone vivono insieme? Quando loro hanno una “pentola comune”. Così era anche in antichità e nei nostri tempi.

Se la moglie con il marito hanno i conti separati in banca loro vanno al ristorante e ognuno paga per sé. Questa cos’è una famiglia? Ma questo oggi si considera nella norma: tu paghi per questo, io pago per quell’altro e così noi coesistiamo.

Il processo evolutivo ha portato al fatto che oggi noi ci siamo trovati collegati l’uno con l’altro non soltanto in Europa, ma anche in tutto il mondo. Però, per ora, ancora in diversi luoghi questo si sente in varie maniere. Il mondo è obbligato ad arrivare alla situazione di quando le persone si dovranno rapportare bene l’una con l’altra. Ecco in cosa consiste il problema!

Noi non possiamo semplicemente, in maniera diplomatica, metterci d’accordo l’uno con l’altro. Questo si vede dagli esempi d’Europa. Non possono! Bisogna distruggere le connessioni egoistiche e gradualmente creare al loro posto quelle altruistiche, cioè connessioni comuni. Deve essere una comunità! Questa comunità deve essere al di sopra di tutte le nostre diversità. Qui non si intendono le opposizioni. Le opposizioni bisogna distruggerle e le diversità lasciarle, e al di sopra di loro creare la comunità, che si chiamerà una “nazione generale”: europei. Basta nient’altro.

Perché gli spagnoli, gli italiani, i francesi, gli inglesi, i tedeschi e così via devono sentirsi popoli separati? Perché loro hanno varie lingue? Gradualmente sarà sostituita da una lingua comune, oppure da un misto di lingue, per esempio esperanto. Non ha importanza! La natura ci obbliga verso questo, altrimenti noi non possiamo organizzarci.
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EU in rovina, il mondo in guerra

Opinione (H.Torreblanca, collaboratore scientifico della Comunità Europea in ciò che riguarda i rapporti internazionali): giorno dopo giorno si rinforza la sensazione del fatto che l’Europa va a pezzi. Dopotutto, la Comunità Europea è un’invenzione dell’uomo, e la sua utilità giustifica la sua esistenza.

Questo progetto grandioso era stato creato con la corrispondenza di situazioni favorevoli. La corrispondenza delle situazioni non favorevoli può facilmente distruggerlo. Tanto più se i responsabili della sua esistenza deviano dai propri doveri. Tante persone, devote al progetto europeo, riconoscono che la pericolosità dello scioglimento della Comunità è assolutamente reale.

Risposta: Dal punto di vista della realizzazione del programma della natura, portare l’umanità ad una forma unica, la caduta della Comunità Europea sarà una grandiosa crescita della crisi della somiglianza dell’umanità alla natura integrale, ed un passo indietro che è un minaccioso movimento verso la guerra mondiale.
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