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La grande depressione del XXI secolo

Nelle notizie (dal Centro di Ricerca sulla Globalizzazione): “L’espansione del capitalismo mondiale (la globalizzazione) dipendeva da una manodopera globale poco costosa.

“Lo sviluppo delle colonie industriali nel terzo mondo ha provocato in questi paesi la ricollocazione delle industrie, portando nei paesi sviluppati ai licenziamenti e alla chiusura definitiva di una vasta gamma di settori produttivi.

“In assenza di una regolamentazione statale significativa, questo processo inarrestabile per minimizzare i costi del lavoro ha portato ad una compressione drammatica delle capacità di consumare della società.

“Lo sfruttamento delle enormi forze di lavoro in Cina, India e altrove, il saccheggio e il trasferimento di miliardi dalla Russia ex comunista e ‘neo-liberalizzata’ al Sud America ha riempito le casse delle vecchie istituzioni finanziarie.

“L’enorme eccedenza dei profitti è stata versata nella finanza, nell’immobiliare e nelle assicurazioni, dando maggiore capitale e potere sociale e politico. Questo ha sminuito l’organizzazione del lavoro, limitando il potere di contrattazione e moltiplicando i profitti.

“Lo stato e la politica dello stato divennero il loro strumento come imprese pubbliche, mentre il terreno, le risorse e le banche sono state privatizzate.

“Questo assalto speculativo, una corsa in tutto il mondo per appropriarsi della ricchezza attraverso la manipolazione finanziaria, è diventata la forza trainante verso la crisi.

“L’incapacità del sistema capitalistico di reinvestire il capitale in modo produttivo ha portato alla crescita su larga scala del capitale speculativo in molte forme.

“I profitti sono stati sostenuti tramite l’inflazione immobiliare basata sull’espansione del credito, influenzando al rialzo il debito e aprendo fraudolenti “strumenti finanziari”.

“La speculazione immobiliare è stata estesa nella classe operaia come un invito ai percettori di stipendio ad approfittarsi dei prestiti facili per aderire alla frenesia della speculazione basata su un’ideologia di irreversibile crescente valore della casa.

“Avendo provocato il tracollo finanziario, hanno incassato inaspettati guadagni attraverso il piano di salvataggio monetario fornito alle banche dall’amministrazione Bush e Obama. Questo favorì il loro controllo sull’economia reale, con la compravendita e l’acquisizione di attività economiche reali; aziende una volta altamente redditizie e crollate, e i gestori di denaro hanno rimesso insieme i pezzi.

“Le misure di salvataggio di Bush/Obama hanno contribuito ad un’ulteriore destabilizzazione con il trasferimento di grandi quantità di denaro a spese dei contribuenti nelle mani dei finanzieri privati, e come risultato di è avuta una spirale del debito pubblico e una centralizzazione senza precedenti del potere bancario.

“I beni statali e tutto ciò che era sotto la giurisdizione dello stato viene dato all’acquisto privato,  quindi gli istituti finanziari sono chiamati alla ristrutturazione e alla privatizzazione dei beni dello stato.

“Quello che stiamo trattando è un processo su larga scala di appropriazione senza precedenti nella storia”.

Il mio commento: Tutto questo deve esplodere, e l’esito dipende dalla consapevolezza di ciò che sta accadendo. Senza dubbio deve essere ricostruito l’intero sistema delle relazioni sociali ed economiche, ma questo è impossibile da realizzare senza un approccio completamente nuovo sul significato dell’esistenza della società, per il gusto dell’accumulo e del consumo (un immaginario appagamento attraverso la ricchezza) o per il gusto della salita morale (una sensazione di reciprocità e di amore).

La natura (lo sviluppo evolutivo delle persone e della società) spinge ad unire. La consapevolezza della necessità consente una transizione ad un nuovo livello di esistenza. L’umanità capirà questo?
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Bisogna iniziare dall’uomo!

Domanda: Noi cominciamo a parlare, all’uomo che viene al corso dell’educazione integrale, del mondo bello integrale che già da adesso cominciamo a costruire. Ma dall’altra parte lui vive con questo mondo terribile che applica una pressione su di lui. Come fa lui a trovare la motivazione per sostenersi su questo cammino?

Risposta: Noi dobbiamo educare le persone e loro costruiranno il loro mondo.
Se le grandi masse di persone inizieranno gradualmente a cambiare, allora certamente cambieranno le circostanze sociali, la struttura, dell’interazione tra gli adulti. Quando questi “bambini adulti” cresceranno, allora tutto cambierà. Ma iniziare bisogna dall’uomo! Dopotutto lui è il centro di tutto. Ed allora, gradualmente, cambieranno i rapporti sociali.

L’asilo nido, la scuola, la famiglia, i programmi infantili per bambini. Tutto questo deve essere interconnesso in maniera tale che, in conclusione, si crei una generazione che cambierà il nostro mondo. Perché lei stessa cambierà nel processo di maturazione.
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(Dalla conversazione sull’educazione integrale, 13.12.2011)

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L’Europa può anche non aspettarsi l’aiuto dei paesi BRICS

Opinione (Panorama, Italia): Dopo gli incontri dei G20 a Cannes non è cambiato niente. BRICS ha dimenticato gli obblighi che sono stati presi a Cannes. Oggi, dietro ai paesi sviluppati, c’è la Cina che è risultato l’unico paese ad aver avuto il coraggio di una conversazione diretta. L’occidente ha preferito non commentare questo passo indietro.

L’Europa non deve aspettare che Pechino dia una parte consistente delle riserve di valuta per la salvezza dei paesi indebitati. Il vecchio mondo può rimanere il mercato di vendita dell’esportazione cinese. Ma se la Cina non intende investire in Europa, allora sarà difficile presupporre che lo farà l’India, la Russia, il Brasile oppure il Sudafrica.

Questi paesi oggi sono molto più interessati a sostenere la crescita e lo sviluppo all’interno dei propri confini nazionali e sono convinti che l’importo europeo non si rinnoverà a breve tempo, nonostante il loro aiuto.

Il mio commento: Avverrà soltanto con una decisione comune della crisi globale, ciòè verso l’integrazione al di sopra delle contraddizioni, in nome della salvezza che sarà solo nella garanzia reciproca di tutti gli abitanti della terra.
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Una lotta Impari

Domanda: I leader mondiali cominceranno a preoccuparsi delle necessità basilari della popolazione mondiale?

Risposta: Loro non se ne preoccuperanno. Dopotutto, loro hanno portato il mondo a questa situazione e non saranno perdonati. Quasi tutte le ricchezze che abbiamo accumulato attraverso i nostri sforzi comuni appartengono solo all’un per cento della popolazione. Chi ha permesso che questo succedesse se non i governi?

In ogni paese, è il governo che ha creato questa situazione in cui l’un per cento della popolazione controlla adesso quello che ha preso e continua a prendere agli altri. Allo stesso tempo, il governo ha dato alle masse degli spiccioli e delle promesse: “Non preoccupatevi, noi ci stiamo occupando di tutto. Noi alzeremo le vostre pensioni. Aggiungeremo qualcosa alla vostra sicurezza sociale. Noi ci prenderemo cura di voi”.

Loro non menzionano le “torte” che vanno al tavolo dell’un per cento, ma fanno una grande ripartizione di ogni briciola, di ogni osso, che buttano alla gente. Questo è tutto il gioco, ma presto arriverà alla fine.

Il debito nazionale è cresciuto. Una volta era il debito delle banche, ma le banche non sono stupide; hanno passato i loro deficit allo stato. Adesso il debito nazionale è più grande del prodotto nazionale lordo. Da chi possono prendere i soldi per coprire i debiti? Li prenderanno o dai ricchi o dai poveri.

Il ricco dice ai politici: “Se osate muovervi, noi vi “mangeremo completamente” usando i media ed altri mezzi. Dopotutto, noi abbiamo i soldi e questi sono il potere. Facciamo quello che vogliamo”. Di fatto, i leader politici sono come marionette nelle loro mani.

Dall’altro lato, cos’altro potete prendere ai poveri? Anche la classe media sta andando a pezzi e la disoccupazione sta crescendo. Gli studenti laureandi oggi non riescono a trovare un lavoro ed allo stesso tempo, il debito degli studenti americani che devono pagare la loro istruzione è enorme. Questi soldi semplicemente non possono essere restituiti se una persona non ha un lavoro fisso.

Così il conflitto tra il ricco ed il povero sta crescendo e non c’è soluzione. Alla fine, milioni di persone affamate si riverseranno nelle strade ed insorgeranno. Allora cosa farà il governo? Cosa faranno i magnati?

Alla fine, la crisi non riguarderà “la semplice distribuzione”, ma la garanzia per tutti delle necessità basilari. Tutti si dovranno preoccupare di questo.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 25.12.2011, “La Libertà”)

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La società occidentale è in stallo

Opinione (Michail Hasin, economista): Già da quasi due anni nell’Unione Europea va avanti una crisi del debito molto seria e i suoi governi tacciono riguardo le sue cause principali, che sono il cambiamento del modello creditizio e l’impossibilità di mantenere in continuazione il livello di vita della poplazione per conto della crescita del debito, ma come si può lottare contro la crisi senza chiarirsi nei suoi motivi reali?!

I governi monetari dell’Unione Europea non lottano contro la crisi, cercano soltanto di spingere l’economia verso la crescita con metodi di stimolazione monetaria, che invece si oppone.

Probabilmente è stato imposto un tabù riguardo alla restrizione della zona euro, alla caduta dell’unione europea e alla caduta repentina del livello di vita della popolazione. Però nelle lobby bisogna ragionare su questo! Tuttavia, non vengono proprio discussi i motivi reali della crisi.

Questo parla del fatto che le elite politiche contemporanee hanno generato un degrado tale che già non è possibile agire con delle azioni più o meno adeguate, oppure che le domande già sentite toccano qualche tema di tabù globale nello sguardo occidentale, che sarebbero le varie possibilità di costruire il socialismo nei limiti della rinuncia di un patrimonio personale. Allora sì può solo constatare che la società occidentale, con tutta la sua ideologia, sia arrivata ad uno stallo serio, dal quale si può uscire solo attraverso una distruzione totale.

Risposta: Sono completamente d’accordo con Michail Hasin riguardo a questo quesito. Ritornare alla domanda del cambiamento della società verso un nuovo rapporto di vita è per loro simile alla morte economica, in quanto sembra loro di perdere potere e denaro, cioè la loro vita…. Qui non  appare un distacco, ma un’opposizione tra le elite e il popolo e sono necessarie le manipolazioni con la popolazione fino ad arrivare alle guerre, e tutto questo è solo per non distaccarsi dai propri guadagni…
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Aiutiamoci a nascere

Opinione: (Jeff Harding, giornalista, ETF Daily News): “Il resto del mondo continua a regredire ed aumentano le informazioni negative. Le grandi potenze del mondo, l’eurozona, compresa la Germania, il Giappone e la Cina, stanno guidando questa tendenza e non c’è ragione di credere che gli Stati Uniti non la seguiranno.

“Le banche centrali del mondo, compresa la FED, hanno fatto tutto quello che hanno potuto per sostenere le loro economie con una grande quantità di denaro.

“Mentre queste economie scricchiolano, la domanda di materie prime, di beni strumentali e di prodotti è in discesa.”

Il mio commento: Ma è meraviglioso che la crisi si stia espandendo! Fino ad oggi l’umanità ha attraversato le fasi del suo sviluppo: “inanimato, vegetale ed animato”. La crisi segna la nascita di un nuovo livello del nostro sviluppo: il livello “umano”.

Questo è il livello di ascesa dell’uomo al di sopra del proprio corpo, per iniziare ad esistere nella nuova realtà di “Adamo“, cioè l’uomo inizia ad avere una percezione completa di se stesso e del mondo. Per riuscirci a noi tutti viene richiesto di guardare al mondo in modo diverso, senza restare attaccati al passato, ma esaminando cosa fa la natura con noi e a cosa ci sta portando. Non dovremmo fare resistenza, ma capire il cammino e facilitare la nostra nascita nel nuovo mondo.
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2012: L’anno decisivo per l’Europa

Opinione (H. Mayer è Senior Visiting Fellow al Government Department presso la London School of Economics e redattore del Social Europe Journal, “Die Zeit”, Germania): Nel prossimo anno in Europa devono accadere dei cambiamenti seri, altrimenti su tutti ci sarà la minaccia di una recessione globale e disordini generali in tutta Europa. Il 2011 è stato l’anno più catastrofico di tutta la storia dell’esistenza dell’UE.

La crisi dell’Euro si è spostata dalle periferie al centro, tutte le manovre finanziarie e politiche si sono rivelate insufficienti e ritardatarie e il veto della Gran Bretagna ha portato ad una divisione politica dell’UE.

Il mio commento: Ovviamente la testardaggine europea e la sensazione di superiorità non le permette di arrivare all’unione attraverso vie corte e leggere, ma soltanto attraverso la sofferenza …
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L’anno del caos strisciante

Opinione: La crisi attuale è un passaggio verso una nuova formazione. Gli eventi greci hanno mostrato lo sbaglio dell’uguaglianza dello sviluppo economico dei paesi con diversi livelli di mentalità della popolazione, perché si sono abituati subito al livello “europeo” di consumo, ma nessuno gli ha instillato le abitudini dell’alta prestazione lavorativa europea, e questo ha fatto crollare l’UE.

Le conclusioni di questa situazione sono due: ritornare alle economie e valute nazionali, unirsi assolutamente su una nuova base federale trasformandosi in Stati Uniti europei.

È difficile che qualche leader europeo rischi di fare il primo passo verso l’esterno, però l’insoddisfazione della popolazione lavora sulla rottura delle connessioni artificiali.

Un altro colpo sui sistemi tradizionali capitalistici sono state le manifestazioni di protesta di massa negli USA, che erano indirizzate contro lo stile di vita del “miliardo d’orato”. Movimenti dello stesso tipo sono fenomeni esclusivamente distruttivi. Dato che non guardano all’apparente inefficacia e al nonsense, mettono le fondamenta del sistema che, con tutta l’ingiustizia sociale nell’arco di decine di anni, ha assicurato lo sviluppo dell’economia americana e il raggiungimento di un livello molto alto di vita della popolazione.

Saranno tristi per tutti le conseguenze possibili della distruzione senza alternative visibili, in primo luogo per quelli che sono usciti a protestare. Indebolendosi le basi del capitalismo sullo sfondo di una completa mancanza di un sistema alternativo, nel 2011 sono nati continuamente dei rischi crescenti riguardanti la maturazione di una crisi globale fino ad un caos globale.

Risposta: In tutti e due i casi, sia nella UE che negli USA manca l’istruzione e l’educazione della popolazione sul nuovo mondo, in cui siamo capitati. Nel caso della Grecia questo era chiaro fin dall’inizio a tutti i politici e finanzieri, invece negli USA la mancanza di un lavoro di chiarimento  si manifesterà ancora come una miopia basilare politico sociale.

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La felicità è andata in crisi

I sociologi Gallup: La crisi in Europa e negli Stati Uniti si è imbattuta nella soddisfazione della vita. Gli scienziati dividono la popolazione in tre gruppi cioè “soddisfatti della vita”, “lottatori” e “sofferenti”. In Europa vi è un crescente divario nella quantità di soddisfazione di vita tra paesi ricchi e poveri. La maggioranza dei “soddisfatti della vita” si trovano in Danimarca ed in Olanda. Mentre la maggior parte degli insoddisfatti nell’Europa occidentale sono i bulgari, i rumeni e gli ungheresi. Ma adesso la crisi del debito, la diminuzione dei profitti, la disoccupazione ha portato nel gruppo dei “ sofferenti” un altro quarto di greci e portoghesi che prima erano sufficientemente soddisfatti.

Il mio commento: Alla fine dei conti scopriamo l’umanità in uno stato semi buio ed in una completa depressione, questo è il risultato del suo stesso progresso. Ma è importante riconoscere che questi tempi non riguardano una fine, ma un nuovo inizio. Però a differenza delle situazioni precedenti, è difficile qui vedere un futuro, in quanto è opposto alla nostra natura egoistica e per questo necessita di nuove caratteristiche delle conoscenze, cioè l’educazione integrale.

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Aprite le carte, signori!

Messaggio: Al Summit di novembre a Cannes, i leader dei “venti” si sono messi d’accordo per una nuova costruzione finanziaria mondiale. L’idea basilare era la lotta contro i settori in ombra. In cambio di questo ci vogliono sessanta trilioni di dollari, paragonabile al PIL degli USA. Questi soldi sono anonimi, spesso ottenuti per vie illegali, sempre speculative. Su di loro si sono gonfiate le “bolle” dei mercati finanziari: ciò che prendevano come crescita dell’economia mondiale si è rivelata un tumore maligno.

Oggi i paesi sviluppati non vogliono più avere a che fare con questi soldi perché sbucano fuori dagli offshore non trasparenti e poi di nuovo si nascondono, dopo aver costruito la distruzione sul mercato finanziario.

Per vincere le finanze dell’ombra, i leader dei “venti” hanno dichiarato guerra al loro anonimato. I conti numerici bancari devono essere liquidati.

I conti nominali e i detentori dell’attivo nominale devono essere “legati” ai veri proprietari. Gli offshore, rimanendo un “paradiso fiscale”, smetteranno di essere un rifugio segreto. Tutti i partecipanti dei mercati finanziari devono ricevere numeri univoci e dopo non sarà senza nome nessun movimento di flussi finanziari.

Il mio commento: Fino a che l’amore verso l’amato sé e la fame di guadagnare più zeri in banca, cioè l’egoismo, controllano il mondo, la lotta del nascondere i profitti e le faccende oscure sarà inutile. Soltanto la correzione dell’uomo metterà fine al gioco della roulette mondiale.

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