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Il passaggio alla dazione come processo naturale

La nostra divulgazione dovrebbe essere semplice: noi abbiamo bisogno di portare l’umanità alla realizzazione del fatto che l’attuale economia sta collassando a causa di ragioni che sono al di fuori del nostro controllo, a causa di circostanze oggettive. Nessuno è da biasimare; questa fase è impiantata nella natura della società umana in sé e si propone di unirci e di causare la creazione di una nuova società integrale che vivrà in accordo alle leggi della garanzia mutua.

Prima cominciamo a studiare e nel frattempo il nostro processo di pensiero ed il nostro approccio cambiano: da stretto e diritto essi divengono complessi ed allora cominciamo a capire come costruire dei sistemi di interazione tra le persone, tra i partner commerciali, tra i sistemi di governo e così via.

Ma prima di tutto c’è l’istruzione: un’educazione integrale. Come scrive Baal HaSulam, possono volerci fino a tre generazioni prima che l’umanità cominci praticamente a costruire una nuova società. Questo è il tempo di cui una persona ha bisogno per realizzare i cambiamenti e cominciare a pensare differentemente.

Ma fino ad allora, noi vivremo producendo tutto quello che è necessario per le nostre necessità basilari e gradualmente avanzeremo verso una visione del mondo integrale. La crisi si sbarazzerà di tutto ciò che è in sovrabbondanza e ci abbasserà al livello di produzione di beni per le necessità vitali. È già chiaro: il rialzo della disoccupazione nel singolo complesso dell’economia mondiale sottrae gradualmente i profitti a tutti, inclusi a quelli al vertice. Gli yacht, i diamanti ed i grandi conti bancari, tutto questo sparirà. Che lo vogliamo oppure no, il mondo arriverà ad un’economia diversa.

Noi, in cambio, abbiamo bisogno di preparare come possiamo ogni persona per l’imminente giro di eventi. Certamente abbiamo bisogno di investigare in che modo costruire la nuova economia, ma generalmente essa si costruirà da sé. Dopotutto, l’economia è una replica dell’interconnessione tra la gente. Il sistema finanziario e quello economico sono essenzialmente una copia del nostro egoismo. Quindi, cambiando noi stessi, automaticamente cominciamo a cambiare le nostre relazioni in tutte le sfere, incluso quella economica.

Non abbiamo bisogno di movimenti improvvisi. Non abbiamo bisogno di accelerare l’onda. Non abbiamo bisogno di rivoluzioni o metodi forzati. Tutto avverrà naturalmente, è proprio come scrisse Baal HaSulam ne “Gli Scritti dell’Ultima Generazione”: “Il concetto di collettività ha bisogno di catturare e di maturare nella mente umana in non meno di tre generazioni complete di pace e di accordo. Quindi il mondo deve ancora sperimentare molte rotazioni ed esperimenti prima di raggiungere la fase finale. E non c’è un cammino più semplice per la maturazione delle idee del cammino della Kabbalah”.
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(Dalla 4° parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 8.01.2012, “La Libertà”)

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Punto di caduta – Punto di crescita

Opinione (N. Barre, Vice Editore): All’inizio di quest’anno, diciassette paesi della zona euro sono stati più vicini che mai all’abisso . Nessuno dei due problemi più urgenti è stato risolto. I leader europei hanno da tempo perso il loro rating AAA dei mercati finanziari. Si intestano, si straziano, mettono le condizioni, prendono tempo, in breve, mostrano tutta la loro incapacità di togliere la Grecia dalla crisi – un paese che rappresenta solo circa il 3% del reddito complessivo del continente.

Si ha l’impressione che siano impotenti, ma già all’inizio dell’anno osserviamo quattro segni allarmanti che un disastro è imminente.

E il primo di essi – l’inevitabilità di un default greco. Il secondo – la crescita di sfiducia nei confronti di tutti i paesi della zona euro, tranne la Germania. Il terzo – il congelamento delle transazioni tra le banche, perché non hanno più fiducia reciprocamente. Il Quarto – il declino a breve termine: per entrambi gli stati e le aziende gli orizzonti dei crediti sono in calo.

Richiede un vero salto in avanti per evitare la contaminazione dell’intero sistema finanziario europeo, che può spingere nel baratro un intero continente. Fra poco sarà troppo tardi.

Il mio commento: Cosi forse dal punto più basso della caduta inizierà la consapevolezza della necessità di rivedere l’intero sistema di relazioni sociali ed economiche e stabilire loro sulla fiducia e l’uguaglianza, perché il processo opposto ci ha portato alla rovina.
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Senza limiti e coercizioni

Domanda: Una parte importante del corso di educazione integrale riguarda l’economia ragionevole o l’economia dei consumi razionali. Che cos’è e su cosa si basa?

Risposta: Abbiamo già parlato del fatto che in una società integrale non ci sono limiti o coercizioni. Ovvero esistono alcuni confini sociali e nel loro interno si può scegliere quello che dovremo organizzare quello che preferisci e quello che vuoi. Questo riguarda il cibo, la casa, i vestiti, la sicurezza, i servizi medici, l’educazione, e così via. L’unica eccezione è l’educazione che è richiesta a tutti.

A questo proposito c’è una pressione molto evidente su tutti, potrei persino dire un obbligo, anche se non dal lato della società umana, ma dal lato della natura. Semplicemente prendiamo questi parametri e li implementiamo per le nostre esistenze confortevoli.

Quando i bisogni minori saltano all’attenzione di tutti, allora secondo il nostro sviluppo collettivo, dovremo organizzare delle discussioni tra di noi per decidere cosa consideriamo necessario e cosa no. Tra l’altro in questo caso possiamo imparare qualcosa dai Kibbutzim: loro avevano un modo molto interessante di fare questo: Una persona non ha veramente bisogno di nulla suo proprio o ha bisogno di un suo personale guardaroba?

Naturalmente ognuno sceglie un assortimento specifico di prodotti che sono più adatti e salutari per lui e che corrispondono ai propri gusti maschili o femminili che siano. Nessuno costringerà nessuno a mangiare lo stesso cibo, anche se in principio tutte queste cose: vestiti, oggetti, appartamenti e così via sono abbastanza standardizzati.

Se una persona è coinvolta in uno sviluppo interiore intenso, i suoi interessi nelle faccende e necessità del corpo sono essenzialmente ridotti e lui non ricerca alcuna realizzazione o riempimento in queste cose come sfumature particolari o sapori speciali. Tutto questo diventa assolutamente privo di importanza e di interesse proprio come per uno scienziato assorbito nella sua ricerca e che gira tutto sbrindellato visto che per lui non ha alcuna importanza. Mangia un boccone da qualche parte e questo è sufficiente – la cosa importante è che possa tornare indietro al suo lavoro.

In altre parole la società, eseguirà costantemente ricerche per determinare il livello di income ottimale che non sarà nè eccessivo né troppo poco per nessuno. In una società integrale ogni persona prenderà quello che è necessario per lei o da magazzini o da un grande sistema di fornitura e distribuzione che sarà organizzato a questo scopo.
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(
Da un discorso sull’educazione intergrale 12.12.2011)

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Il mondo che cambia e i nuovi modi di pensare

Opinione (J. Kulyutkin, il Dottore, Prof.) Che cosa si richiede all’uomo che vive in un mondo che cambia?

A. La comprensione che il mondo circostante è un sistema completo, interconnesso e soprattutto, in continua evoluzione. I Cambiamenti: una caratteristica fondamentale di questo sistema.
 Qualsiasi evento, non solo globale ma anche privato​​, può avere molte conseguenze. Più complesso è il sistema, maggiori sono questi effetti, tra cui le catastrofi ecologiche impreviste, improvvise ed inaspettate (). Ma se nei nostri studenti sviluppassimo la capacità di esplorare, prevedere e valutare le conseguenze delle attività umane per la vita della natura, della società e l’individuo?

B. La comprensione di ogni crescita, il progresso e lo sviluppo nel mondo che ci circonda ha come due facce: una sorridente (un aumento della ricchezza, lo sviluppo dei valori culturali, le realizzazioni senza precedenti nella scienza e nella tecnologia) e una faccia triste (l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse mondiali, la minaccia di un disastro nucleare). Ma come insegnamo agli studenti a comprendere questa incoerenza della crescita? A considerare tutti i “pro” e i “contro”? A prendere decisioni ponderate?

C. La comprensione del futuro dell’umanità dipende da noi. Quando progettiamo un evento, cerchiamo di prevedere le situazioni impreviste? Siamo in grado di analizzare le situazioni a lungo termine, e non solo le situazioni immediate? Siamo in grado di calcolare la probabilità di decisioni alternative?

L’educazione degli adulti in una società del cambiamento sociale: questa non è l’appendice per l’educazione ricevuta nella scuola media o superiore, è la condizione più importante per lo sviluppo della creatività personale, senza la quale l’uomo non può funzionare davvero nel nostro mondo dinamico.
 L’educazione degli adulti ha lo scopo di fornire assistenza continua all’autodeterminazione dell’uomo nelle varie fasi della sua vita e nelle diverse situazioni della sua attività.

Gli studi dimostrano che tale autodeterminazione dipende dallo sviluppo della cultura spirituale degli adulti, della loro maturità intellettuale e competenza professionale.

Uno dei principali obiettivi dell’educazione degli adulti è quello di sviluppare la capacità dell’individuo dell’auto-cambiamento, oppure l’uomo rischierà di rimanere indietro nella trasformazione, la velocità di questo oggi è sempre in aumento.

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Come potremmo ricostituire?

Opinione (Klaus Schwab, direttore del forum economico Davos): L’anno 2012 è radicalmente importante, noi dobbiamo fare tutto il possibile per non permettere la crisi dell’Euro.

È importante sentire la voce della nuova generazione, però lei adesso ha dei grandi problemi e il più grande è la disoccupazione. Bisogna fare circa sei milioni di posti di lavoro. Questa è una questione che riguarda la stabilità politica e sociale.

Il mio commento: Purtroppo la scommessa è sempre sullo stesso vecchio cavallo. Chi presenterà la faccia della “nuova generazione” e davanti a chi? Che manifestazione toccante la preoccupazione per i disoccupati! I coordinatori ancora non hanno riconosciuto che già non hanno più il tempo di “lavorare sul PR”.
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L’economia sta perdendo il supporto

Previsione (HSBC Global Research, Macro Global Economics) dello sviluppo dell’economia mondiale nel primo trimestre del 2012 – la grande incertezza economica. HSBC prevede una vera e propria recessione per la zona euro. Se l’economia cinese continuerà a rallentare, si può parlare dell’ ingresso dell’economia mondiale in recessione.
Per quanto riguarda l’economia russa, HSBC indicano che per un equilibrato bilancio  federale è già necessario il prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile. Così, tutti gli incentivi fiscali per accelerare la crescita economica sono stati esauriti.

Risposta: Il tempo è già esaurito, bisogna  introdurre  un urgente formazione integrale nel mondo è l’educazione che cambierà la società per la coesione alla natura integrale e cosi annulla tutte queste crisi.

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“L’Eurogeddon” senza preavviso

Opinione (Chris Richardson, economista Deloitte-Access Economics (DAE), lo studio di “Eurogeddon”): La domanda basilare del 2012 sarà il futuro della valuta unica europea. L’inizio dell”Eurogeddon” si può considerare dicembre del 2009, anno dal quale gli economisti e gli investitori presuppongono il crollo dell’Euro ed una profonda recessione nei paesi europei, che porterà al crollo in successione delle economie di altri paesi.

Per ora la situazione viene mantenuta dalla BCE, che ignetta nel sistema bancario denaro facile. Lo schema effettivamente funziona, però questo forno bollente del rischio, nel caso in cui il sistema finanziario europeo inizierà a frantumarsi, si riverserà su tutti senza differenziare le economie e i mercati. In Australia gli imprenditori hanno smesso di assumere nuovo personale, proponendo lavoro straordinario ai cooperatori. Ma più di tutti perderà la Cina con la caduta della domanda sulle merci che diminuiscono i profitti della popolazione e del budget del Governo.

Il mio commento: Quanto prima i politici e gli economisti realizzeranno che il mondo è completamente interdipendente, tante più possibilità esisteranno nel superamento, in una via pacifica, dell’Armageddon mondiale. Invece, per ora ognuno pensa solo a sé stesso, in una cecità egoistica, non riconoscendo la propria totale dipendenza reciproca.
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L’S&P ha abbassato il rating dei crediti di 9 paesi dell’UE

Messaggio (“Deutsche Welle“, Germania): Nella lista dei multati ci sono la Francia, l’Austra, la Spagna, l’Italia, il Portogallo, Cipro, Malta, la Slovacchia e la Slovenia. La Germania ha conservato il rating più alto AAA. Inoltre nel rapporto dei 14 paesi con l’unica valuta europea, S&P ha fatto una prognosi negativa della loro capacità creditizia.

L’abbassamento del rating non porterà niente di buono nell’eurozona. Secondo il voto dell’agenzia DPA , l’abbassamento del rating sovrano della Francia , che è la seconda economia come potenza in Europa, può avere conseguenze radicalmente negative per l’unione delle forze degli europei relativamente all’uscita dai debiti derivanti dalla crisi dell’eurozona.

Risposta: Sarebbe il caso per i governi di rivedere la visione globale dell’interdipendenza mondiale e trarre le conclusioni: noi siamo obbligati a portarci all’integrazione completa, alla società di consumo ragionevole, all’elevamento di ognuno verso il livello di esistenza meritevole, ovvero, questo si può raggiungere con l’educazione e l’istruzione generale, obbligatoria e integrale.

Bisogna  costruire gradualmente questo sistema di insegnamento virtuale.

Impostare la condizione di ricezione dello stipendio o dei benefici, dei servizi per il privato, ecc. Ovvero, la partecipazione proprio di tutti nell’ascolto delle conversazioni di educazione integrale. In questo caso noi calmeremo la popolazione insoddisfatta e con il suo aiuto creeremo una rete di sostegno reciproco, ecc…
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La ricetta per la pace

Domanda: I movimenti estremisti della destra in Europa stanno diventando sempre più forti. Quando l’uomo non vede la soluzione ai problemi, tende sempre ad accettare l’apparente semplicità delle richieste radicali. Come possiamo presentare il nostro messaggio per contrastare questo?

Risposta: Prima di tutto ci sono molti fattori scientifici, ma gli scienziati non possono attualmente fornire una piattaforma seria, per cui la dobbiamo organizzare in maniera tale  che mostri il “granello” razionale delle nostre raccomandazioni.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che, da una parte le tendenze radicali uniscono le persone, ma dall’altra conducono ai conflitti e alle guerre. Dobbiamo spiegare qui che queste tendenze sono contrarie alla natura, e che nelle attuali condizioni di connessione totale qualsiasi conflitto ci condurrebbe a delle implicazioni molto serie.

È per questo che l’Europa non può separarsi. Prima di tutto non è un favore della Germania. I tedeschi sono pronti a pagare milioni di euro per evitare questo, dopotutto loro sanno dove porterebbe questo: a perdere il loro mercato. Se ti isoli, il giorno dopo la tua economia inizia a soffocare, e allora tutti dopo perderanno e avverrà la  disintegrazione dell’Unione Europea.

Giorno dopo giorno diventa più chiaro che il protezionismo non è la soluzione ai problemi attuali. È usato in maniera molto limitata, ma nell’insieme, tutti capiscono il fatto di essere reciprocamente connessi e che questa connessione non può essere rotta. Potrebbe essere distrutta da una guerra, cioè da azioni estreme, ma non ci sono maniere intermedie.

Io spero che saremo capaci di preparare il nostro metodo e confezionarlo in modo che le persone riescano a capire l’idea di base. Noi offriamo “Proviamo insieme la sua efficacia”, “Continuiamo a svilupparla insieme”, come risultato dobbiamo creare una piattaforma che ci conduca alla connessione reciproca tra le persone a un livello qualitativamente nuovo, che è la base per tutti i cambiamenti che ci saranno nel mondo, nell’umanità.

L’ambiente è il fattore che porterà avanti il cambiamento nelle persone in un modo che le aiuterà ad adattarsi alla connessione che già esiste tra di loro, ad esservi d’accordo, a comprenderla e  non avendo scelta, a parteciparvi. Io non devo essere un angelo, semplicemente capisco che non c’è un’altra maniera, e che devo essere in buone relazioni con tutti quanti, e cerco di sintonizzarmi alla stessa onda anche interiormente: nei pensieri e nei desideri. Perché? Perché dipendo da loro.

Per ottenere questo è necessario solo l’influenza esterna, e tutti afferreranno l’essenza di ciò che sta accadendo. Le persone devono ricevere diversi esempi e spiegazioni, in modo che siano comprese  le linee guida del messaggio, e questo sarà sufficiente per portare dei cambiamenti positivi nel mondo.

Il nostro problema è l’egoismo. Nessuno dubita sul fatto che sia la forza negativa nel livello personale, nel livello politico e in qualsiasi altro livello. Dovrebbe essere solamente “dolcificato” un po’, è tutto. Se sentiamo la dipendenza reciproca tra di noi, sentiremo che non dobbiamo mentirci l’uno con l’altro e saremo capaci di essere d’accordo, anche a livello di governo, non per distruggere il pianeta.

Dipende tutto dall’educazione che dovrebbe basarsi su una semplice verità: dipendiamo l’uno dall’altro e non possiamo farci niente. Non c’è un’altra maniera, il mondo è diventato la nostra casa collettiva e in questa casa collettiva non c’è niente di più sensibile che essere d’accordo. Che altro modo potrebbe esserci? È tempo di smettere di chiamarla “utopia”, oggigiorno è già una necessità cruciale.

Abbiamo già parlato nelle Nazioni Unite e dell’UNESCO. In futuro presenteremo questa piattaforma al pubblico e ai suoi rappresentanti così prima riceveremo l’opinione degli esperti e lo impianteremo. Prima di tutto, e principalmente, dobbiamo aprire, sviluppare e adattare il metodo per l’umanità.

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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 01.01.2012)

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L’armonia creata da noi

Domanda: Che tipo di messaggio dobbiamo trasmettere alle persone in un corso razionale di economia?

Risposta: Dobbiamo fornire loro delle interessanti statistiche: la quantità di risorse che l’umanità può spendere, un metodo efficiente per utilizzare risorse naturali e umane, energia e altro ancora. In altre parole, insegniamo alle persone un corso di armonia con la natura, in cui non ne prendiamo niente di non necessario, come gli animali.

Dopotutto, nelle nostre vite comuni non siamo diversi dagli animali, quindi perché dovremmo prendere dalla natura più di quello di cui abbiamo bisogno? Un animale scava un buco per se stesso, immagazzina alimenti, procrea istintivamente, alleva la prole, ammazza altre creature e le mangia, ma non fa niente in eccesso riguardo ai propri bisogni, e noi dobbiamo agire nella stessa maniera.

Deve funzionare tutto in armonia con la natura. L’unica differenza è che nel nostro caso quest’armonia è qualcosa che dobbiamo raggiungere coscienziosamente, come opposti all’armonia nei livelli inanimato, vegetale e animato, che si mantiene istintivamente. Dobbiamo creare da noi l’armonia.

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(Da una conversazione sull’educazione integrale del 12.12.2011)

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