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Tavola rotonda: Le donne assumono responsabilità

Il 6 marzo, il movimento Arvut (garanzia reciproca) ha tenuto una tavola rotonda alla Knesset, il ramo legislativo del governo israeliano. Alla tavola rotonda hanno partecipato donne parlamentari ed eminenti figure pubbliche: Vice Ministro Gila Gamliel, deputati Ronit Tirosh, Orit Zuaretz, Dr. Rachel Adachi e Yulia Shamalov-Berkovich, imprenditrice Galia Albin, Ola Najm, avvocato, “Donne contro la violenza,” Vered Sweid, direttore generale dell’autorità per l’avanzamento della condizione della donna nell’ufficio del primo ministro, Ian Zamir, direttore esecutivo dell’organizzazione “Noi il Potere” e Ilanit Trabalsi, un rappresentante del movimento Arvut.

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I partecipanti hanno affrontato questioni relative alla condizione delle donne in era moderna e discusso suggerimenti su come migliorare la situazione delle donne. La discussione ha riguardato una vasta gamma di argomenti: diritto, politica, affari, religione, comunità, comunicazione intersettoriale, e la società in generale. Alla discussione hanno partecipato decine di attivisti del Movimento Arvut e laureandi del corso organizzato dall’Associazione “La forza delle donne”.
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Come può una donna provare il miracolo dell’unione?

Domanda: Abbiamo osservato le fasi psicologiche di scissione e di integrazione e ho notato che gli uomini riescono a raggiungere l’integrazione e di solito le donne non lo fanno. In qualche modo questo è collegato alle leggi di cui stai parlando?

Risposta: Certo. Abbiamo già discusso delle caratteristiche dei gruppi di uomini e donne. Il gruppo delle donne si concentra sul gruppo degli uomini, esiste intorno ad esso sotto forma di aiuto, supporto, come la parte che obbliga gli uomini ad avanzare verso l’unione. Poi l’unione che gli uomini raggiungono si espande anche alle donne.

Questo è il motivo per cui il lavoro in un gruppo di donne è completamente diverso. È apparentemente diretto verso la parte esterna, il gruppo degli uomini. E le donne si connettono tra di loro solo per influire su di esso.

È meglio che capiscano l’efficienza del loro lavoro comune, il cui scopo è quello di influenzare il gruppo degli uomini. Ma questo è un problema piuttosto complicato e non può essere risolto molto rapidamente.

Solo dopo numerosi eventi speciali, quando le donne cominciano a provare l’unione che il gruppo degli uomini raggiunge ed emana, solo allora esse sono pronte in qualche modo ad unirsi per portare gli uomini alla salita successiva e ricevere da loro il combustibile. Esse sviluppano questa necessità essenziale. Non è corporea o inerente, essa deriva dal livello integrale. Ecco perché sotto l’influenza dell’unione del gruppo degli uomini, nasce nelle donne una nuova domanda per l’unione, anche per l’unione tra di loro. In altre parole appare in loro il vuoto, il desiderio di unirsi.

Prima di tutto, cominciano a sentire la loro partecipazione personale a questa unione, e ognuna riceve la propria realizzazione dal gruppo degli uomini. E poi, più si collegano, più si elevano al di sopra della loro essenza femminile e diventano in grado di unirsi fra loro in un’unica parte femminile, in una immagine di una singola donna.

Forse ho espresso i miei pensieri in modo un po’ complicato, perché si tratta di gradi piuttosto avanzati non adatti ai gruppi di principianti. Tutto ciò si manifesta meglio in pratica. Per questa ragione, questo non dovrebbe essere discusso teoricamente con le donne dal momento che inizialmente questo è contro la loro natura e provoca ostilità tra loro.
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(Tratto da un discorso sull’educazione integrale n.11, 16.12.2011)

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Il ritorno alla natura

Domanda: Chi dovrebbe insegnare ad un gruppo di donne, un uomo o una donna?

Risposta: Un uomo. Una donna non può essere un’insegnante; può essere la sua assistente e non sempre anche. In ogni caso, l’immagine dell’insegnante, l’immagine dell’istruttore, l’immagine del leader, è dell’uomo.

Domanda: Cosa dovrebbero includere le lezioni pratiche per le donne? Dovrebbero le donne discutere con gli uomini?

Risposta: Trascorrono molto poco tempo a discutere sia gli uomini che loro. Loro studiano questo oggettivamente.

Noi cerchiamo solo di organizzare le lezioni per loro, di limitare i giochi e di unirci agli eventi, per evitare di interferire con la loro parte interiore o di farle sentire forzate o obbligate. Dopotutto, tutto il nostro sistema è integrale, esso è costruito solo sulla consapevolezza. Senza la consapevolezza, una persona non avanza. L’avanzamento dell’uomo o della donna dipende solo dal grado della sua realizzazione del suo stesso desiderio per il movimento interiore ed il cambiamento personale.

Ecco perché le donne cominciano a lavorare dentro gradualmente, solo nella misura della loro comprensione del materiale e non basandosi sul contatto tra loro. Se sono in un gruppo, è solo per discutere il materiale studiato, ma mai da una prospettiva personale, come nel gruppo degli uomini.

Commento: Oggi noi osserviamo un misto di regole e quello di cui stiamo parlando adesso è un ben dimenticato passato.

Risposta: No, il misto moderno di regole è artificiale. Non è naturale, ma imposto e la gente può essere facilmente spogliata di cose fatte da loro oggi. Noi vediamo che tutto quello che si manifesta oggi è superficiale ed esterno. Il fatto che una donna stia diventando maschile nei suoi stati interiori ed esteriori è solo una manifestazione dell’egoismo mutevole.

Io non credo che noi dovremmo continuare a giocare con esso, piuttosto dovremmo invece ritornare alla natura. Se desideriamo avanzare verso l’armonia con la natura, in nessuna circostanza dovremmo andare nella direzione di quello che la nostra società ha fatto con noi.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale #10, del 16.12.2011)

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Particolari caratteristiche della Natura di una Donna

Domanda: Siccome ci sono gruppi di uomini e donne nei corsi dell’educazione integrale, mi piacerebbe chiarire la natura dei gruppi delle donne.

Risposta: Una donna è una creatura molto riservata che percepisce se stessa ed il mondo dentro di sé. Mentre tra gli uomini c’è l’interazione, il supporto, un ambiente amichevole e la buona volontà di sacrificarsi per gli altri, questo, per natura, inizialmente non esiste tra le donne. Ogni femmina, ogni donna, qualsiasi cosa di femminile è progettato per esistere per conto suo, per proteggere i suoi confini, i bambini, la casa, la tana e così via.

Questo è instillato in loro dalla natura ed ecco perché non dobbiamo deformarlo. Noi non abbiamo il diritto di violare la natura della donna; al contrario, dobbiamo svilupparla armoniosamente ed allo stesso tempo integrale le donne le une con le altre. Come puoi realizzare questo?

Può essere fatto creando un gruppo maschile forte che serva da esempio alle donne e le stimoli a supportare il gruppo degli uomini. Il gruppo degli uomini realizza l’importanza dell’influenza del gruppo delle donne e senza l’unione delle donne, esse non saranno capaci di supportare il gruppo degli uomini. La sola volta che le donne si possono identificare e connettere con il gruppo degli uomini è quando esse sono connesse tra loro in un certo grado.

Quando le donne hanno uno scopo comune esterno, possono organizzarsi ed esistere in questo modo come differenti organizzazioni di donne. Invece di integrarsi, ogni donna dovrebbe capire ed affiliarsi allo scopo esterno: “Voi dovete ‘stringervi’ agli uomini, esistere in loro, supportarli, facendolo tra noi”. Il gruppo delle donne può unirsi in questo modo.

Così, le donne esistono intorno al gruppo degli uomini alla maniera di un supporto molto forte, come una parte essenziale dell’esistenza del gruppo degli uomini. Questo tipo di ambiente unito delle donne, che rappresenta un cerchio esterno in relazione al gruppo interno degli uomini, è un’unione molto potente dell’origine maschile e femminile nella natura.

In questo modo queste due comunità integrali interagiscono a vicenda. Gli uomini l’influenzano le donne con la loro unità e queste all’improvviso cominciano a sentirlo; questo comincia ad attrarli e cominciano gradualmente ad interagire ed unirsi per questo fine. Esse perdono la loro naturale individualità tra loro.

Le donne possono unirsi tra loro allo scopo di aiutare gli uomini ad unirsi (in cambio esse riceveranno il potere dell’unità, questo è il loro solo modo di “alimentarsi”). In altre parole, esse perdono completamente la loro individualità naturale e sono capaci di elevarsi al di sopra di se stesse.

Domanda: Come lo realizzi in modo pratico?

Risposta: La realizzazione pratica avviene nei gruppi separati, che noi prepariamo e guidiamo verso lo scopo, studiando materiali corrispondenti ed il metodo dell’educazione integrale. Naturalmente, quando studiano nel gruppo delle donne, queste non si prestano reciproca attenzione, tutte arrivano e partono individualmente. Ci possono essere delle amiche tra loro, ma anche questo alla fine finisce. Questa è la natura delle donne.

Questa è effettivamente un’individualità molto interessante e complicata, un vero egoismo individuale naturale nella sua forma pura ed è bene osservarlo. In altre parole, il mio “Ego” è sempre dentro di me e mai vicino a qualcun altro. E quando succede di essere vicini a qualcun altro, è solo quando siamo capaci di aiutarci a vicenda per qualcosa in una determinata situazione o per sollevare un po’ il nostro stato e non più di questo. Noi capiamo questo come gli psicologi che trattano con la gente.

Ma qui l’influenza del gruppo gioca un grande ruolo. Unendosi e mostrando un esempio, il gruppo degli uomini evoca nelle donne il bisogno di influenzarlo insieme ed allora le donne si uniscono in questa misura. Inoltre, questo avviene contro la loro volontà. Noi vediamo che questa è una legge della natura. In altre parole, un gruppo maschile forte mostra alle donne che l’unità è potere ed essa permette loro di elevarsi al di sopra del loro “Ego” individuale.

Domanda: Come si manifesta questo nella pratica?

Risposta: Esse si possono sentire come un solo insieme femminile unificato. Esse possono cominciare ad abbracciarsi come gli uomini, il che è completamente innaturale per loro. Le donne possono sentire il loro bisogno di essere insieme per evocare l’unità negli uomini, attraverso la quale anche loro raggiungeranno lo stato interiore dell’unità, che non possono ricevere per conto loro. Esse non possono né conquistarla, né ottenerla o comprarla, non c’è altro modo di acquisirla.

Domanda: Le donne e gli uomini hanno dei ruoli leggermente differenti nell’unità integrale?

Risposta: E’ giusto! Questi sono dei ruoli assolutamente differenti!

Noi non facciamo pressione né sulla natura degli uomini, né su quella delle donne. È la loro interazione che gradualmente li porta a differenti forme di integrazione.
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(Da un “Discorso sull’Educazione Integrale”#10, del 16.12.2011)

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Abbasso la solitudine!

Domanda: Qual è la ragione per la quale le donne che non hanno una famiglia e probabilmente non la avranno mai dovrebbero seguire un corso integrale sulla famiglia?

Risposta: Io dubito che nella società integrale falliremo nel raggiungere un simile stato nel quale tutti vorrebbero avere una famiglia. Al contrario, l’uomo sentirà che la famiglia è lo strumento primario attraverso il quale influenza il mondo. Questo è uno.

Secondo, abbiamo bisogno di capire e realizzare che la natura è progettata in modo tale che il numero degli uomini e delle donne nella popolazione generale dipenderà da come ci comporteremo gli uni verso gli altri. Attraverso le nostre relazioni noi, per così dire, introduciamo i nostri input qualitativi e quantitativi nella natura e riceveremo precisamente il tipo di progenie che creerà le connessioni corrette e l’unità. Dipende solo dalla nostra armonia.

Ad oggi non esistiamo nello stato di armonia con il nostro io, tra noi e con la natura, noi diamo vita ai bambini che lottano per trovare qualcosa di adatto a loro, non li impregniamo con l’integralità ed ecco perché oggi il nostro mondo sta andando a pezzi.

Se noi approcciassimo questa questione globalmente, mediante quello che instilleremo nei nostri figli, dei dati informativi completamente differenti, dei nuovi “geni”, loro nasceranno in modo tale che il loro campo della natura comune, quello che ci guida tutti verso il corretto sviluppo ed uno scopo particolare, li raccoglierà nella reciproca similitudine. Ognuno di loro troverà velocemente la sua seconda metà.

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(Tratto da un “Discorso sull’Educazione Integrale”, del 12.12. 2011)

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Educazione sessuale collettiva o separata?

Domanda: Quale dovrebbe essere la composizione di una classe nei corsi di educazione globale? Gli uomini e le donne dovrebbero studiare insieme, o è meglio che studino separatamente, come si fa con i bambini?

Risposta: Penso che dovremmo eliminare il maggior numero di ostacoli che possiamo, e quando gli uomini e le donne siedono insieme, di regola, questo comporta un ostacolo in più. Infatti siamo tutti delle persone, con degli istinti normali, che è meglio eliminare quando studiamo.

Oggigiorno ci sono nel mondo molte istituzioni educative che si dedicano all’educazione sessuale dividendo i gruppi maschili da quelli femminili, e questa pratica dimostra di essere più efficace di quella che comprende uomini e donne, perciò è meglio tenere separati i maschi dalle femmine.

Però dopo un certo periodo di preparazione dei gruppi maschili e femminili, questi hanno bisogno di incontrarsi per discutere e fare chiarezza insieme sulle questioni comuni, allora saremo in grado di vedere come, sulla base del materiale studiato ed avendo cambiato e ricevuto una visione oggettiva e completa del mondo, useranno le discussioni ed i confronti per iniziare a stabilire un nuovo sistema di relazioni.

Controllandosi a vicenda iniziano a creare qualcosa di comune: non una parte maschile e femminile, ma comune a tutto: il prototipo della futura società interconnessa.

Ma qui abbiamo bisogno di discutere il nostro comportamento come genitori e figli, il che comprende parecchie generazioni, per poter chiarire, dibattere e di conseguenza mettere in pratica questi concetti.
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All’interno di un sistema unificato

Domanda: Se tutte le donne del gruppo mondiale si preoccupassero   dell’avanzamento degli uomini, sarebbero capaci d’influenzare integralmente i pensieri di tutto il mondo?

Risposta: Senz’altro, perché siamo parte del mondo, al quale siamo connessi  globalmente e integralmente da milioni di reti, che lo vogliamo o no.

L’intero sistema della creazione è così legato che ogni pensiero, ogni desiderio, è parte di questo sistema. Non si danno degli ordini per influenzare o no. Tutto nella nostra interiorità, tutti i nostri pensieri e desideri, i nostri cuori e le nostre menti si trovano in questo sistema, perciò senza dubbio, essendo una  parte interiore forte, influenziamo fortemente tutto il mondo esteriore.

Specialmente adesso che stiamo per raggiungere il mondo superiore, diventeremo migliaia di volte più forti di tutti quanti, quindi la stessa bontà, cooperazione, interesse e reciprocità permeeranno gradualmente il resto del mondo e tutte le persone ne sentiranno il bisogno. Inizieranno a capire che la natura è fatta in tal modo da essere tutti interconnessi e dovremmo unirci attraverso le forze positive, i pensieri e i desideri positivi.
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(Dalla serie di lezioni virtuali della domenica dell’11.12.2011)

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Domande sulle donne e sullo studio

Domanda: Se chiedi a qualcuno che cosa sia l’anima, per la maggior parte dei casi ti risponderà che è qualcosa come una nuvola o qualche forma di energia, tipica della persona (della sua risposta a quanto gli accade intorno). Durante il mio studio ho compreso che l’anima è la qualità di un carattere, che non conosciamo, e che scopriamo solo quando ci uniamo gli uni con gli altri.

Ma una donna non può unirsi. Questo significa che non ha un’anima? Una donna non attira la Luce e quindi non deve studiare Lo studio delle dieci Sefirot o Lo Zohar. Un tempo ci sono state donne profetesse, che differenza c’è tra loro e quelle che predicono il futuro?

Risposta: Attraverso la partecipazione, una donna riceve ogni cosa attraverso un uomo anche quanto non studia la Kabbalah, anche se oggi la Kabbalah non è preclusa a nessuno.

Domanda: Cosa devo fare per scoprire velocemente la successiva parte di me stesso che manca quando mi sento bene ed “a posto” riguardo alla mia vita? Questa mattina ho sentito il bisogno di connettermi e di studiare con altri, però la lezione inizierà soltanto tardi questa notte! Sento come di perdere tempo. Cosa dovrei fare?

Risposta: Leggi Shamati, i Salmi, e una qualunque delle nostre fonti.
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Consigli su come prendersi cura di un neonato

Domanda: Durante la lezione hai detto che proprio ora la cosa principale per i tuoi studenti è far crescere il sentimento nato tra di loro (il desiderio comune verso la qualità della dazione reciproca), che già esiste indipendente e separato da loro, come un neonato che è separato dalla sua madre. Come dovrebbero essere le nostre prossime azioni?

Risposta: Ora abbiamo solo bisogno di sforzarci per accrescere il desiderio del neonato utilizzando l’egoismo che è apparso in noi. Dovremmo raggiungere la nostra comune connessione e rafforzarla continuamente, come un atleta che diventa più forte attraverso l’utilizzo della resistenza delle attrezzature sportive.

Domanda: Dato che la connessione è realizzata con la parte maschile del nostro gruppo nel mondo, come può parteciparvi la parte femminile?

Risposta: La parte femminile supporta gli uomini in questo, li obbliga, li rafforza e li rassicura, si impegna attivamente nella divulgazione dell’idea della mutua garanzia, il collegamento integrato in tutta l’umanità, per il 99%, che significa il pubblico in generale.
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Un Uomo e una Donna: i due fattori per il successo

C’è una certa unione, una preparazione, che solo gli uomini possono compiere se si separano dalle loro famiglie, dalle donne e si isolano. Quando voi andate al di là delle frontiere del nostro mondo ed esistete solo in unità con gli amici, questo produce una preghiera speciale, delle sensazioni speciali. Noi l’abbiamo sentito, è davvero così e non può essere descritto in nessun altro modo.

La preparazione delle donne non è allo scopo di connettersi fra loro, ma di aiutare gli uomini a farlo, di cercare di creare tutte le condizioni necessarie per questo e di spingerli tranquillamente verso la connessione. Le donne possono aiutare gli uomini a superare il loro egoismo e raggiungere l’unità.

A questo proposito, le nostre donne di tutto il mondo, hanno capito questo punto molto bene. Loro ci hanno supportati ed io sono loro grato per questo. Il loro supporto è stato sentito per tutto il congresso di Arava e grazie a questo ci hanno reso un grande servizio.

Il congresso di Dicembre comporta già lo stato di essere ai piedi del Monte Sinai, dove ci sono le donne, i bambini e gli anziani. Comunque, il fondamento sono gli uomini, 600.000 anime, non per la loro quantità, ma per la loro forza.

Nella saggezza della Kabbalah tutto è misurato dal suo potere, perché la Kabbalah parla di unirsi in un unico desiderio generale. Questo unico forte desiderio viene espresso come il numero 600.000, che simboleggia il potere della nostra unità. Elevarsi al livello di 600.000 significa raggiungere la completa rivelazione della forza superiore, il Creatore.

Io spero che la riveleremo perché abbiamo tutti i requisiti per farlo, o per lo meno stiamo facendo tutto quello che è in nostro potere. Anche tutto il mondo ha bisogno di quello che stiamo facendo ed è grazie a questo che riceviamo il supporto dall’Alto. Noi abbiamo successo non perché siamo così speciali e talentuosi, ma perché il mondo ha bisogno di un gruppo che lo faccia avanzare.
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(Dalle serie di lezioni virtuali della Domenica del 20.11.2011)

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