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Su cosa si basa il movimento “Arvut” (Garanzia)

Domanda: Sei tu il fondatore del movimento “Arvut“?

La mia risposta: Non direi che sono il fondatore, perche’ in questo movimento ci basiamo unicamente sulla conoscenza di un antica saggezza e sui risultati di una approfondita analisi dello sviluppo di dati e tendenze che si stanno rivelando nel mondo. Perciò malgrado questo movimento sia stato fondato da persone, in realtà si basa su leggi della natura.

Progettiamo e proponiamo una via pratica di trasformazione e correzione della nostra società, basata sul sostegno delle condizioni che la natura ci dettà.

Domanda: In questo movimento possono partecipare tutti?

La mia risposta: Certamente. In questo movimento può partecipare ogni persona in grado di capire che é proprio ciò che oggi viene richiesto.

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Non come tutti

Domanda: Com’è che da voi in Israele le manifestazioni di protesta cominciano a disgregarsi?

La mia risposta: Capisco la tua profonda impressione. Ho già scritto nei precedenti post, che in questo popolo non vi saranno violenze. Hai qui a che fare con un popolo antico, che fondatalmente mantiene il principio della fratellanza. Questo principio effettivamente é stato dimenticato e non si esprime realmente, ma comunque, brutalità e guerre fratricide qui non avverranno. E anche se dovessero succedere tali fenomeni, sono sicuro che il popolo non lo accetterebbe con indulgenza.

Ma capisco il tuo stupore: invece di essere “come tutti” frangere vetrine, scassinare e trafiggersi l’un l’altro, in Israele, invece scienziati ed i rappresentanti, i delegati della società si siedono intorno ad un tavolo rotondo per risolvere insieme i problemi comuni.

Domanda: Nel frattempo cosa fanno i saggi?

La mia risposta: Distribuiscono materiale sulla vera causa della crisi: il rapporto egoista fra le persone, invece del rapporto oggi ricercato: rapporto altruista, globale, integrale, chiamato garanzia mutua. E si vede, come i manifestanti hanno iniziato ad impegnarsi nella congiunzione, come stanno studiando i propri tratti cercando di elevarsi e trascenderli. La cosa piu’ bella di tutto cio’ che sta accadendo e’ il tentativo della gente di trovare un mutuo rapporto, una comprensione reciproca.

Questo è un esempio fantastico per tutto il mondo: cercare di risolvere la crisi (finanziaria e sociale) proprio in un dibattito aperto, fuori dal parlamento, intorno ad un tavolo rotondo insieme a tutti i rappresentanti del popolo.

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Come fanno le cellule altruiste a generare un egoista

Domanda: Il mio corpo consta di molteplici cellule che sono programmate a “pensare” costantemente al resto dell’organismo e non a se stesse. Ogni cellula lavora nella certezza che le altre le garantiranno quello di cui avrà bisogno, come nella garanzia mutua.

Come fa questo gruppo di cellule a generare in “se stessa” che è completamente opposto a loro e desidera solamente ricevere per la propria gratificazione? In quale momento accade questo?

Risposta: In altre parole, esiste un sistema che include i livelli inanimato, vegetativo e animato governati dalla natura dall’Alto, e rimane in armonia e mutua garanzia. Che cosa succede nel livello parlante? Sembra che tu possa fare qualsiasi cosa e andare avanti cosi, senza rispondere a nessuno,tutto riguarda soltanto te.

Oggigiorno, nel nostro mondo, stiamo iniziano a comprendere e a fare attenzione al fatto che il livello parlante richiede una correzione, proprio come i livelli che lo precedono, che sono diretti dalla natura nella maniera corretta. I livelli inanimato, vegetativo e animato che risiedono in noi, cosi come la natura che ci circonda esistono, di fatto, in garanzia mutua. Non bisogna correggere nient’altro oltre l’intenzione nel livello parlante.

Domanda: Allora, questo significa che il mio corpo è spirituale mente il mio “me stesso” è corporale?

Risposta: Il tuo corpo è spirituale e non devi correggerlo. Al suo livello si comporta come spirituale. Nella fase uno, due e tre dell’espansione della Luce Diretta, non esiste ancora un vaso. Non esiste un desiderio, quindi, non c’è alcuna separazione dalla spiritualità.

Si potrebbe confrontare con i livelli dei nostri corpi per i quali non c’è necessità di correzione. Hanno delle spaccature che noi provochiamo dal quarto livello parlante e perciò li danneggiamo. Tuttavia, questo non significa che siano incorretti.

Noi danneggiamo la natura, ma ci accorgiamo del danno solo più tardi. Comunque sia, siamo stati noi a farlo. La natura in se è sempre in equilibrio. Noi vediamo come un animale ne mangia un altro, e, nelle nostre menti, si tratta di un gesto di cattiveria. Tuttavia, non lo è. Se avessimo tempo per esaminarlo completamente, vedremmo che questo è il modo di prendersi cura uno dell’altro, pulendo la natura, e vivendo in pace poiché tutto deriva dall’equilibrio delle forze.

Perciò, solamente la quarta fase, l’umano nell’umano, ha bisogno di essere corretta. I primi tre livelli sono corretti in Lui, e se la quarta fase viene riformata, vedremo il mondo perfetto, includendo il corpo umano e tutto ciò che esiste.
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 20.06.2011, “Prefazione alla Saggezza della Kabbalah”)

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I pensieri che distraggono: L’alimento per l’anima

Domanda: qual è lo scopo dei pensieri che distraggono che vengono durante la lettura del Libro dello Zohar e mi impediscono di concentrarmi su di essa?

Risposta: Tutto questo viene dato dall’Alto e non sappiamo perché abbiamo questi o altri pensieri in una maniera o nell’altra, o perché siano necessari. Noi possiamo fare diverse speculazioni ma mai scopriremo la loro vera ragione.

I pensieri possono essere molto ossessivi ed all’improvviso tutti possono scomparire e non tornare mai più. Possono venire per dei momenti, adesso penso ad una cosa e dopo ad un’altra. Evidentemente, sono necessari. Dopotutto l’anima cresce in base a questi pensieri.

Di conseguenza, dobbiamo considerare, cioè comprendere che tutto questo viene dall’Alto e non c’è casualità. Noi riceviamo le condizioni dall’Alto ed in base ad esse, dobbiamo crescere.
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La divulgazione è come far nascere nel mondo spirituale

Domanda: Io non sento che il mio progresso spirituale dipenda dagli uomini. Come faccio per affrontare l’insorgere di questo sentimento?

Risposta: Ci sono molte donne che si sentono auto-sufficienti. Sono impegnate con la divulgazione, guardano le lezioni e sono insieme con noi con i loro cuori e anima. Credono di non dipendere dagli uomini. Questo non ha importanza. Sono sempre nel nostro desiderio collettivo, Kli.  Sono comunque insieme a noi.

Anche se una donna è completamente impegnata con un lavoro specifico, come le traduzioni, la scelta dei materiali, o qualsiasi altra azione, la sua partecipazione copre tutte le altre cose, poiché la divulgazione è virtualmente l’applicazione più importante del desiderio femminile. È similare al far nascere nel nostro mondo.

Quindi, la partecipazione delle donne nella divulgazione è la migliore azione per la loro correzione. Ci sono delle donne che esistono separatamente da qualche parte,  senza essere in contatto con altre persone. Forse abbiamo bisogno di più contatto virtuale. Sono a favore di una buona connessione virtuale. Ma perfino se una donna sta per proprio conto e partecipa nella divulgazione, è sempre nella nostra aspirazione collettiva che si muove in avanti. Lei sente definitivamente di avanzare con noi.

Ho molti esempi di questo tipo. Lavoro con molte donne nel mio blog, nella scelta degli articoli, nelle traduzioni, nella pubblicazione dei libri e tante altre attività. Io valuto molto questo lavoro. Sono assistenti leali, attendibili, ed io vedo i loro progressi. Anche se il gruppo femminile non è ben organizzato, stanno avanzando, e stanno avanzando bene con tutti gli altri, per lo meno come il gruppo maschile.
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(Dalla seconda lezione del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

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Parla quando hai qualcosa da dire

Domanda: Come possiamo rivolgerci al mondo per diffondere il messaggio della garanzia mutua? Cosa possiamo usare per interessare ed entusiasmare una persona?

Risposta: Non possiamo richiamare una persona alla garanzia mutua, perché dovremmo mostrare quali sono le ricompense, dimostrare cosa ci può guadagnare. Le pubblicità promettono un sacco di piacere. “Compra! Non puoi neanche immaginare quale felicità hai a portata di mano.” Possiamo usare questo stesso stile per pubblicizzare il sostegno reciproco? Se non possiamo, sarebbe meglio starcene zitti.

Dunque, dobbiamo preparare delle spiegazioni corrette, dopo le quali un uomo non sarà più capace di restare a casa, ma correrà di gran fretta verso degli obbiettivi precisi. Se abbiamo qualcosa da dire, vale la pena iniziare una conversazione, ma non siamo ancora capaci di farlo. Questa è la ragione per cui stiamo studiando.

Oggi, non abbiamo niente per attirare il mondo al sostegno reciproco. All’inizio il mondo non ne sente il bisogno. La garanzia mutua non è cibo, sesso, famiglia, denaro, potere o conoscenza. Come possiamo dargli un aspetto riconoscibile e promettere qualcosa che ci sia familiare e comprensibile? Bisogna rivolgersi agli uomini in base ai loro desideri. Ci dobbiamo preparare seriamente, ma dobbiamo aspettare la loro iniziativa.

Un po’ più di crisi, un po’ più di problemi e, di conseguenza, sullo sfondo di queste nuove necessità, saremo in grado di parlare agli uomini. Contrariamente, non sarà possibile raggiungere un uomo prima che il nostro proposito abbia soddisfatto i suoi desideri.

La pubblicità si basa su quei desideri che sono innati in noi fin dal principio. Con grande esperienza li adatta ai nostri scopi, prende la forma corrispondente al piacere che pubblicizza. Attraverso cosa posso rivestire il piacere del sostegno reciproco e dell’unione?

Il “rivestimento” dovrebbe essere tale da far vedere agli uomini i vantaggi. “Avrò più cibo, più sesso, più felicità in famiglia, più sostegno ed onore. Avrò la forza, l’educazione, il denaro, e così via.” Se non ci sono cose come queste, rimane solamente un’idea astratta come “Ragazzi, diventiamo amici”. Dobbiamo cercare i sistemi per avvicinarci agli uomini, per comunicare con loro in modo da far capire loro che ne vale la pena.

Qual è il vantaggio del sostegno reciproco e dell’unione? Oggi, possiamo dire che permetterà agli uomini di stabilire un equilibrio con la natura, di far fronte ai problemi ecologici come l’invasione delle meduse, e l’attività solare o ai problemi della disoccupazione.

Ad ogni modo, il nostro messaggio deve essere presentato in una forma chiara, concisa, e semplice, senza paragoni filosofici tra il sostegno reciproco e il prezzo della cagliata. Gli uomini devono capire la necessità di un chiaro legame che hanno l’uno con l’altro: “Se aderiremo al sostegno reciproco, avremo dieci porzioni di cagliata al giorno. Se non lo faremo, non saremo in grado di comprare nulla.” Le nostre spiegazioni devono essere chiare e specifiche per questo preciso livello.
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(Dalla 5 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2011 “Matan Torà (Il Dono della Torà)”)

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L’embrione dell’anima e la sua crescita

Domanda: Può spiegare la connessione tra una persona, la sua anima ed il Creatore? Lei sta dicendo che una persona non ha l’anima finché non la sviluppa?

Risposta: Ogni persona ha un punto nell’anima simile ad una goccia di liquido seminale ed abbiamo bisogno della forza per svilupparlo. Proprio come una goccia di liquido seminale aderisce all’utero, riceve il nutrimento dalla madre e comincia a crescere, noi abbiamo bisogno di aderire alla società e cancellarci in relazione ad un gruppo adeguato, come se fossimo nel ventre della madre.

Se io mi cancellassi, non sarei un corpo estraneo all’interno del gruppo, proprio come una goccia di liquido seminale non viene percepita come qualcosa di estraneo. È per questo che il corpo non la rifiuta e l’embrione può crescere.

Allo stesso modo, io mi cancello davanti al gruppo e ricevo la sua forza. Allora, il mio punto spirituale, il principio della mia anima, comincia a crescere. Nella sua crescita, segue esattamente le stesse tappe di un embrione all’interno di sua madre. Ciò è spiegato in migliaia di pagine dei libri cabalistici. Queste tappe della nostra anima sono chiamate di conseguenza, come “concepimento, allattamento, maturità” (Ibur, Yenika, Mochin).

Se una persona non comincia questo processo, in altre parole, se non rivela la dimensione superiore che esiste al di fuori di lei in una maniera o nell’altra, data la sua connessione con gli altri, allora il suo corpo muore e questo punto dell’anima resta semplicemente un punto. Ancora una volta, si riveste in un corpo e lo accompagna, dandogli l’opportunità di crescere.

Tuttavia, quando una persona realizza anche il più piccolo grado, il primo grado spirituale, sente già di appartenere ad un’altra dimensione, ad una dimensione spirituale ed eterna. È eterna perché esiste al di sopra del nostro egoismo materiale, bestiale, che riguarda il nostro corpo. Quindi, il corpo può morire e decomporsi e la persona non si associa più ad esso, ma al grado spirituale che ha raggiunto.

Dobbiamo raggiungere almeno il primo grado ed allora diventa molto più facile avanzare, perché la persona comincia a vedere i passi che ha bisogno di fare.
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(Dalla lettura a Roma del 20.05.2011)

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Dare non significa imporre

Domanda: Io devo rafforzare il mio desiderio di divulgare la saggezza della Kabbalah. Maggiore sarà il mio desiderio, maggiore sarà la mia capacità di dare al mondo. Come facciamo a far crescere un desiderio abbastanza grande da esplodere al di fuori?

Risposta: Per riuscirci, abbiamo bisogno di sviluppare la capacità a creare un’empatia con gli uomini per riuscire a sentire il loro dolore. Diciamo che ci siamo “fatti prendere” da certi concetti di Baal HaSulam, abbiamo deciso di rivelare il Creatore, e di unirci a Lui. Ora, vogliamo imporre il nostro pensiero a tutti gli altri uomini. Si tratta di dazione?

Donare agli altri uomini significa appagare i loro desideri invece dei propri. Non li obblighiamo ad accettare tutto ciò che è importante per noi. Al contrario, i loro desideri diventano importantissimi per noi. Questa è la dazione.

Diversamente, non vorremmo altro che imporre loro qualcosa.

Per esempio, gli uomini vogliono vedere il calcio, ma noi chiudiamo tutti gli stati. “Glielo farò vedere io il calcio. Asfalterò tutti i campi. Farò passare una legge che vieterà il gioco del calcio”. Pensiamo che in questo modo avranno del tempo libero per la loro correzione interiore. Lo desideriamo. Ma loro non vogliono alcuna correzione affatto; vogliono vedere il calcio.

Pensate che questo sia amore? Pensate veramente che si possa dare qualcosa agli uomini con la forza? No, non facciamo altro che rovinare le loro vite. E’ una cosa giusta questa?

Amare qualcuno significa raccogliere i suoi desideri e appagarli. Questa è la ragione per cui abbiamo bisogno di un sistema educativo, in modo da poter agire gradualmente, con pacatezza, e senza alcuna pressione.

Dobbiamo spiegare agli uomini che tutte le loro disgrazie sono causate da una mancanza di equilibrio con gli altri uomini e dall’odio sempre verso gli uomini. Questo è esattamente ciò che ci pone in posizione opposta alla natura, ed è la ragione per cui soffriamo a diversi livelli.

Spieghiamo le cose non appena si presenta un’occasione e piano piano avviamo una comunicazione con coloro che ricevono il nostro messaggio anche se a diversi livelli. Dobbiamo andare verso gli uomini con delle cose che promettano loro il benessere.

Per esempio, adesso è periodo di vacanza . Andiamo negli aeroporti a distribuire alle persone in partenza per le vacanze degli opuscoli con illustrazioni colorate ed umoristiche, ma che allo stesso tempo esprimano l’idea che desideriamo trasmettere. Facciamo in modo che questi opuscoli siano piacevoli da aprire durante il volo o il periodo di vacanza. La forma dell’opuscolo deve corrispondere all’umore del vacanziero, mentre il contenuto deve essere interessante, con la promessa di stare bene una volta che sarà ritornato a casa.

Siamo in grado di realizzare un opuscolo così? Finora, non lo abbiamo fatto.
[47924]

(Dalla 5.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 12.07.2011 “Matan Torà (Il Dono della Torà))

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C’è qualcosa di buono nel mondo?

Domanda: Vedo non solo il male, ma anche il bene nel mondo. Devo trovare il male che è in me e correggerlo, e cosa posso fare con il bene?

Risposta: Di fatto, non c’è niente di buono nel mondo esterno. Questo è un’immagine del mio egoismo. Se miro allo scopo corretto, comincio a notare la buona radice in tutto quello che mi circonda perché comincio a vederlo come la manifestazione della Luce, del Creatore. Questo si rivela solo nella misura dei miei sforzi per raggiungere lo scopo attraverso questo mondo.

Non credo che tu debba prestare particolare attenzione a questo mondo, né analizzarlo. Comincia ad aspirare alla meta attraverso di esso e questo mondo ti tirerà in alto, cambierà la sua forma.

Scoprirai che non c’è niente di buono se non connetti la tua corretta intenzione ad esso. Non c’è niente di buono in o per se stessi. C’è un grande desiderio corrotto che diventa buono con l’intenzione di dare, con l’intenzione di lavorare per il bene degli altri.
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(Dalla lezione 7 del Congresso di Mosca del 10.06.2011)

Sostare alla soglia

Domanda: Che cosa significa il concetto “segreti della Torà”?

Risposta: Un “segreto” è qualcosa che non possiamo rivelare, anche se per me è chiaro che esiste. Io esperimento la sensazione di “segreto” quando sono davanti a qualcosa di nuovo, prima di aprire la porta.

Inoltre, senza relazione a me, i “segreti della Torà” sono le Luci che sono occulte da Atik. Sono in testa di Arich Anpin nella forma di una saggezza occulta. Queste luci sono nascoste perché adesso non possediamo una copertura per loro che ci permetta di fare i discernimenti. Tuttavia, per me non sono un segreto giacché io non le sento.

Il vero segreto è la tenda che io sento. Per esempio: esilio è l’anticipazione della redenzione, che si sente estremamente necessaria ma non ancora acquisita. All’interno della vera sensazione di vuoto, io riesco già a vedere i contorni del futuro riempimento. Questo significa esperimentare se stessi in esilio: io capisco e sento quello che voglio, ma mi manca l’esecuzione.

La stessa cosa è vera per un “segreto”: io sento che mi manca la qualità di dazione perché all’interno della sua Luce di Hassadim io possa rivelare la Luce di Hochmà. La conoscenza che porta questa Luce è nascosta da me.
[41573]

(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 26.04.2011, Rivelando una parte, coprendone due)

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