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Un grande vuoto e come trattarlo

Domanda: Come è connessa la divulgazione esterna al lavoro interiore?

Risposta: senza divulgazione il lavoro interiore oggi è impossibile. In realtà, la piramide generale dell’umanità si divide in due parti: la parte superiore chiamata “Israele” (YasharEl dritto al Creatore), e la parte inferiore chiamata “le nazioni del mondo”.

Le persone che appartengono a “Israele” hanno un “punto nel cuore” (•) e, di conseguenza, sono in contatto con il Creatore. Coloro che appartengono alle “nazioni del mondo” hanno solo un grande vuoto (-) e si sentono male, ma non sanno cosa fare.

Quindi “Israele” deve portare la correzione a coloro che sono chiamati “le nazioni del mondo.” Questo è la ragione per cui esiste, altrimenti non esisterebbe affatto.

La “creatura” è in realtà la parte inferiore del desiderio di ricevere, mentre “Israele” è “la parte divina dall’Alto.” Nel complesso, “Israele” si chiama “un punto”, “una scintilla”, nel desiderio e non il desiderio stesso. D’altra parte, “le nazioni del mondo” sono la “materia” principale della creazione. È per loro che il mondo è stato creato, tutto esiste per loro, e la correzione dovrebbe prendere parte in loro. È qui che il terzo Tempio sarà costruito. “Israele” è il collegamento, i sacerdoti e gli educatori. Ogni persona con un “punto nel cuore” appartiene a questo gruppo.

Nel complesso, l’intera piramide si chiama “Babilonia“, in quanto tutto in essa è confuso (stessa radice in ebraico) e mescolato dopo la frantumazione.

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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 07.02.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Un tronco che soffre

Baal HaSulam, “Un discorso per il completamento dello Zohar”: In quel momento raggiungerete l’equivalenza della forma con il Creatore – come tutte le Sue azioni sono per donare e per beneficiare gli altri, così voi, tutte le vostre azioni saranno solamente per donare e per beneficiare gli altri. Questo è il totale Dvekut.

Domanda: Che cos’è l’equivalenza della forma? Come posso essere uguale nella forma se io sono il desiderio di ricevere?

Risposta: Supponiamo che tu voglia assomigliare a me. Interagisco con te, mi presento a te in qualche forma, e allora tu cerchi di essere come me: fai quello che faccio, pensi come me e parli come me. Il giorno dopo ti presento una forma nuova e tu ti devi adattare a quello che sono io ancora di più, sia nel modo di parlare che nelle azioni e nei pensieri. Ti pongo degli esempi e tu li devi seguire; questo è ciò che si chiama equivalenza della forma.

A questo punto potresti chiedere: “Ma come posso assomigliare al Creatore se non Lo vedo?” E’ scritto: ‘Ritornate al Signore, vostro Dio’. Come posso ritornare a Lui, come posso diventare sempre più come Lui? Fammi almeno degli esempi…”

Chiedi. Chiedi al Creatore di darti un esempio, di mostrarti che Egli è e cosa Egli è, in modo che tu possa essere come Lui. Se non chiedi, significa che non vuoi essere come Lui. Quando tutto ciò di cui hai veramente bisogno è un esempio, lo riceverai.

Domanda: Ho un gatto, posso insegnargli tutto quello che so, ma alla fine diventerà come me?

Risposta: Un gatto non ha il punto nel cuore. Non lo si può insegnare, lo si può solo addomesticare. Ci si può creare qualcosa, ma non ci si può ricavare un essere umano, poiché l’essere umano, Adam, significa “Domeh– uguale” al Creatore. Un gatto non ha il punto di partenza che lo porta a questo, non ha la scintilla iniziale; non ha il punto nel cuore.

Se non fosse stato per il punto nel cuore che è entrato nel desiderio di ricevere durante la frantumazione dei vasi, anche noi non ci potremmo sviluppare fino al livello animato. Ma quando completiamo questa fase, il punto del livello parlante esplode in noi. Questo è ciò che sta succedendo oggi all’umanità: ha raggiunto la fine del suo sviluppo a livello “animato”.

Tutto ha avuto inizio da un punto zero, dal caos. Poi è apparso il livello della natura inanimata, poi il livello vegetativo, e poi il livello animato. Se non ci fosse stato il punto della parola nel livello animato, cioè l’essere umano che appartiene al livello della parola, allora non ci sarebbe stato nessun riferimento verso cui svilupparsi, tutto sarebbe terminato lì.

Questa è la sorpresa ed il problema del nostro mondo: gli uomini non capiscono che stanno affrontando un nuovo livello. Non capiscono perché non lo vedono; non è tangibile, è spirituale. Tutti i livelli precedenti erano concreti, mentre il livello della parola non lo è.

Se mi trovo al livello della natura inanimata, non posso individuare i livelli che sono più elevati del mio: i livelli vegetativi ed animati. C’è un collegamento tra di essi che è visibile sia a colui che è inferiore che a colui che è superiore, ma io non ho idea di cosa sia il livello umano, e come elevarmi verso questo livello è per me un grande mistero. Cosa posso fare, se non ho alcun sistema per attaccarmi ad esso, nessun esempio, ma solamente una grande incognita?

Questa è la ragione per cui il mondo intero non capisce cosa sta succedendo e non può accettare il messaggio della futura ascesa.

Inizialmente, il desiderio creato dal Creatore era la parte che funzionava da il punto nel cuore (•), Galgalta ve Eynaim (GE). Esso è chiamato Israele che significa “Yashar-El” (diritto al Creatore). Abramo portò fuori dall’antica Babilonia gli uomini che appartenevano a questa parte, mentre gli altri Babilonesi senza il punto nel cuore rimasero lì.

Poi con la frantumazione, la distruzione, i punti di Israele caddero e si mescolarono con la materia del desiderio. Questo è l’esilio del popolo di Israele, la reciproca incorporazione delle caratteristiche che si manifestano oggi in ogni uomo che ha il punto nel cuore.

Comunque, è molto difficile per gli uomini vedere che c’è un’altra fase nello sviluppo che è davanti a loro, un altro livello che è una qualità superiore ed è più importante e potente del livello “animato”. Immaginiamo di poter vedere solamente piante sulla superficie della terra. Sarebbe molto diverso questo scenario dal livello successivo, con gli animali, gli uccelli, i pesci e gli uomini con la loro civilizzazione.

Ora, quando ci troviamo davanti un nuovo livello, nessuno lo capisce e nessuno riesce a percepire il bisogno di elevarsi verso di esso.

Domanda: Se il punto nel cuore determina tutto, posso essere paragonato a Pinocchio oggi?

Risposta: Senza il punto nel cuore saresti un “tronco”, ma in questo tronco c’è qualcos’altro, e così quando Geppetto incomincia a tagliarlo con la sega, piange; questo è “il punto nel cuore” che innalza la voce dell’uomo. Tutto il resto che c’è in noi, in verità, è solamente un “tronco”.

Il livello successivo non può essere formato dal niente. Così, quando gli uomini che sentono il bisogno di svilupparsi vengono da noi, a Bnei Baruch, al fine di poter progredire per mezzo dell’amore, con una inclinazione che punta in alto. Altri uomini dovranno evolvere attraverso il cammino della sofferenza per raggiungere questo livello.

Se il punto nel cuore non si fa sentire e non ricorda agli uomini che esiste, sarà solamente la sofferenza a spingerli in avanti. Il punto attira gli uomini in avanti mentre la sofferenza li spinge da dietro. E’ come una corda con due vertici opposti e tutto dipende da quale scegliamo di muovere – se la Torà o la sofferenza.

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(Dalla 4.a parte della Lezione Quotidiana di Kabbalah del 03.02.2013 ” Un Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Riguardo alla Kabbalah, Marx, ed alla grande bugia

Oggi la tendenza che ci ha sempre contraddistinto attraverso le ere del nostro sviluppo stà giungendo alla fine. L’ego ci ha costretto a scendere dagli alberi ed a iniziare l’evoluzione dell’essere umano. Siamo passati attraverso varie fasi e molte forme di vita: schiavitù, libertà apparenti, Il medio evo, ed il capitalismo. Abbiamo sempre lavorato per avere un profitto, per avere successo ed avanzare. Ma oggi la nostra associazione con l’ego stà giungendo al termine.

Ci sono molte ragioni per questo e una di queste è che l’ego non si sente più soddisfatto. Riceviamo ogni bene ma questo non ci riempie. Anche i ricchi sentono sempre di più di essere come svuotati e lasciati senza nulla, visto che il riempimento senza la mancanza non porta piacere.

Nel complesso l’elite tratta il mondo come se fosse una sua proprietà e costruisce un “intero mondo” per se stessa. Attraverso i media ci confondono convincendoci che dovremmo lavorare dal mattimo alla notte, seguire le nuove tendenze della moda, comprare nuovi prodotti e servizi e poi ricominciare di nuovo a lavorare. C’è una confusione costante, guerre e rivolte come la “primavera araba”. Perchè? Perchè in questo modo possono tranquillamente dominare il mondo e fare profitti per milioni per loro stessi. C’è un incessante lavoro dei governi e di altri canali tutti controllati da un piccolo gruppo di persone.

Ad ogni modo anche loro stanno già iniziando a sentire che stanno perdendo il controllo. Secondo le leggi dell’evoluzione egoistica, il mondo nella sua forma attuale sta finendo nell’affrontare una crisi globale. Nessuno lo desiderava, nemmeno le elite che sono interessate a mantenere e continuare sempre la società consumistica. Ma non funziona.

Ora dobbiamo decidere dove siamo diretti. Così da un lato I libri di Marx vengono aperti di nuovo e dall’altra viene rivelata la saggezza della Kabbalah.

Oggi si parla di un diverso uso del desiderio di ricevere. La prossima fase consiste nel creare una società unita in cui le persone lavorano un’ora alla settimana visto che non hanno bisogno di nulla di quello che al momento producono. Oggi l’unità è il modello essenziale per la società umana. Senza di questa non potremmo nemmeno ricevere il nostro pane quotidiano. Se non ci colleghiamo, non avremo le cose basilari che ci sono necessarie. Ma l’umanità non sa come collegarsi, anche se questo è quello che deve fare. Di conseguenza al momento di confrontarsi con un compito apparentemente impossibile và verso l’annichilazione, senza vedere una via di uscita.

Ecco il punto esatto in cui prendiamo la saggezza della Kabbalah dal nascondiglio e la diffondiamo sul substrato “del capitale” di Marx sperando che sarà ascoltata.

Domanda: Che prove possiamo portare?

Risposta: Ci sono due modi:

  • C’è una prova razionale secondo cui “è il saggio che vede il futuro” possiamo convincere le persone che il nostro approccio è quello vero ed efficiente basandoci su esempi senza aspettare l’arrivo delle problematiche più gravi.
  • Altrimenti invece la prova può arrivare nella forma di disastri.

Da parte nostra tentiamo di raggiungere le persone prima che lo facciano i colpi, ma non è facile. Non controlliamo i media. L’elite ha costruito un esercito di economisti e di esperti in finanza e di altri esperti il cui fine è quello di confondere le persone e di coltivare la grande bugia. E’ tutto costruito in modo che le persone in cima alla piramide siano in grado di dominare. Dominare cosa? Oggi, non lo sanno più nemmeno loro. Non è più sotto il loro controllo del tutto …
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(Dalla quarta parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 15.02.2013, “La Pace”)

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Esiste in me un “Essere Umano” che sta crescendo?

Domanda: Che cosa è considerato dare a un altro e perché non esiste una punizione diretta e immediata per chi non adempie questa Mitzvà di dare alla società?

Risposta: Dare all’altro significa che io aiuto l’altro ad avanzare verso lo scopo. Non è dazione a meno che non riguardi la necessità. Tutti hanno bisogno di necessità basilari per esistere, dal momento che i livelli della natura inanimato, vegetale, animato devono esistere su qualcosa, ma in ogni altro senso, non ci resta che aiutare l’altro ad attraversare la fase di sviluppo del livello “parlante”.

Per quanto riguarda la punizione immediata nel non mantenere la legge della dazione, questo non può essere. Questo perché la punizione immediata ti attiverebbe come i livelli di natura inanimato, vegetale, e animato – quando fai qualcosa di sbagliato, e vieni subito punito, fai qualcosa di giusto e immediatamente ottieni una ricompensa. Allora sei semplicemente “programmato”, proprio come un animale.

Qual è lo scopo di tutto ciò, se non c’è un “essere umano” che cresce in te? Può crescere solo dal riconoscimento e dalla comprensione, attraverso lo sviluppo e l’acquisizione di nuovi attributi e, soprattutto, con l’acquisizione di nuovi valori, elevando se stesso verso l’alto, al di sopra del livello attuale e al di sopra delle decisioni inutili.

Nella persona cresce qualcosa di simile al Creatore. Il mio corpo, tutto il mio mondo, appartiene ai livelli della natura inanimato, vegetale, e animato. Ora, però, io salgo più in alto e creo la parte “parlante” che si trova in me, che assomiglia al Creatore (∾).

Nel nostro mondo non esiste una cosa del genere, ma questo è in realtà ciò che diventa il mio “io”. Io sostengo tutto il resto solo sul piano dell’esistenza corporea necessaria.

Così non funziona secondo il principio del “dare e avere”, e il sistema di permesso e proibito non si adatta qui. Questo avviene perché devo costruire qualcosa al di sopra di me.

Domanda: Allora, chi rompe effettivamente le leggi della natura: la creatura o è il Creatore che ci permette di farlo?

Risposta: Certo che è il Creatore. Lo fa in modo che possiamo imparare “il vantaggio della Luce fuori dalle tenebre“.

La domanda qui riguarda la mia inclinazione e la mia tendenza. È un fatto che io cadrò e salirò più e più volte, come si dice: “Un giusto cadrà e salirà mille volte”, ma io lo voglio? Sono attratto da questo? Apprezzo questo percorso e questa direzione? Sono tenuto ad avere uno stimolo per questo: “Vuoi che questo accada?” “Mi prendo cura di sviluppare l’inclinazione e il desiderio per esso?” Ma come faccio? Non sono che un “pezzo” del desiderio egoistico? “Hai un ambiente, un gruppo, un insegnante, libri, la Luce che Riforma, tutto ciò di cui hai bisogno. Tocca a voi.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 08.02.2013, “La Pace”)

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L’inizio della correzione nelle tre linee

Domanda: Che cosa simboleggia la correzione nelle tre linee?

Risposta: La correzione nelle tre linee è la capacità di differenziare l’influenza della Luce, il desiderio di dare (linea destra), l’influenza del desiderio di ricevere (linea di sinistra), e la capacità di essere in mezzo a loro, per accoppiarle e connetterle tra loro nella linea di mezzo.

Se una persona lavora al di sopra della ragione, al fine di connettere i suoi vasi di ricezione con la forza della dazione che esiste in lui, ciò significa che egli si trova nella linea di mezzo, nel suo punto di mezzo e sta facendo correzioni nelle tre linee.

In questo caso, non usa la sua Malchut reale, ma solo Malchut che sale a Yesod. Significa che esamina i vasi, che saranno nella connessione corretta e la partecipazione di Malchut e Bina. La correzione nelle tre linee è possibile solo dopo la seconda restrizione (Tzimtzum Bet) quando è chiaro che Malchut non è in grado di ricevere alcuna Luce in se stessa, ma solo a condizione che salga al livello di Bina. (Nella spiritualità la salita simboleggia la correzione).

Nel momento in cui Malchut sale a Bina, esse in parte si connettono. Malchut chiarisce quali delle sue qualità può utilizzare per essere in contatto con la Luce, con Keter.

Al fine di essere simile a Keter e dare come Keter, è necessario connettersi con Bina e diventare simile a lei, uguale a Bina. Nel momento in cui Bina si espande da cima a fondo, vuole essere simile a Keter con tutta la profondità della sua grossolanità (Aviut). Una corretta unione tra Malchut e Bina porta Malchut al calcolo nella linea di mezzo.

Non ci può essere una preghiera (MAN) senza la correzione delle tre linee. Tuttavia, il superiore riceve la nostra preghiera la prima volta quando chiediamo il primo contatto e siamo pronti a trasformarci in un feto spirituale che si annulla e si limita completamente. Nel frattempo, non abbiamo la correzione delle tre linee. Successivamente però, iniziamo il periodo dei “tre giorni di assorbimento dello sperma”, in cui vengono create le tre linee: di destra, di sinistra e di mezzo. Da qui in poi inizia lo sviluppo di queste tre linee.
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(Dalla terza parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, Lo Studio delle dieci Sefirot)

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Non si ha diritto ad un giorno di riposo

Domanda: Nel lavoro interiore, qual è un peccato che possa corrompere il suo esito?

Risposta: Se una persona è già incorporata nel lavoro interiore, ma ora è troppo pigra per sostenerlo in maniera costante e unirsi ad esso, è considerato un peccato. Dal momento che se non avanza, vuol dire che sta andando indietro. Fermarsi e stare nel mezzo è impossibile.

A volte pensiamo di poterci permettere di prendere un po’ di tempo libero e di riposo da questo lavoro, ma nella spiritualità non ci sono giorni di riposo, il tempo stringe costantemente e il contatore conta costantemente i nostri sforzi, quindi non è come nel nostro mondo dove ci si può fermare e restare inattivi per andare a dormire e non fare nulla fino al giorno successivo.

Nella spiritualità questo non esiste. Forse posso non eseguire alcuna azione fisica, ma in questo periodo attraverso molte Reshimot (geni spirituali), e se non le realizzo, allora vuol dire che vado indietro. Quindi devo fare in modo di avere sempre qualcosa da fare.

Il mio consiglio è quello di mettere se stessi, anche passivamente, sotto la massima influenza dell’ambiente: ascoltare melodie e canzoni, leggere il nostro materiale, vedere e ascoltare la lezione un’ulteriore volta, stare con gli amici. Ma dobbiamo stare molto attenti a utilizzare questo mezzo di comunicazione, dal momento che, se non ne faccio un uso corretto, insieme al guadagno e al grande beneficio esso può portare anche grandi perdite e danni.
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Un desiderio, un punto, e la Luce

Baal HaSulam, Introduzione al Libro dello Zohar, punto 66: Si tenga presente che in tutto esiste l’interiorità e l’esteriorità. Nel mondo in generale, Israele, i discendenti di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, sono considerati l’interiorità del mondo.

Israele” sono coloro che hanno una propensione per le tre linee, per la dazione. Queste tre linee simboleggiano Abramo, Isacco e Giacobbe, e Israele aspira ad integrarle in modo che la forza della dazione e la forza di ricevere si connettano e raggiungano l’adesione con il Creatore nella linea di mezzo.

Dopo tutto, nella realtà esistono solo queste due forze – la forza di ricezione e la forza della dazione. Il primo si riferisce alla creatura e il secondo al Creatore.

Se la forza della dazione è anche nella creatura, una scintilla o un punto nel desiderio di ricevere, allora attraverso ciò la creatura può costruire la linea di mezzo. Il desiderio è la linea di sinistra, e il punto nel desiderio, la scintilla del Masach (schermo) prima della frantumazione, è la linea destra, e la Luce che è stato chiamata ad operare alla saldatura fornisce loro la linea di mezzo, al di sopra della ragione, dare al di sopra del ricevere.

Quindi abbiamo bisogno del desiderio e del punto che si trova in esso (●) e anche la tensione (Δ) tra di loro, a causa della quale una persona si sente male. Poi il suo punto riceve l’impulso di conoscere il Creatore. E in questo caso, tutti i suoi desideri diventano un mezzo che aiuta il punto nel cuore a raggiungere il Creatore.

Questo è il motivo per cui la Luce inizialmente, scendendo, ha creato un desiderio potente come se stessa. Ora, quando la creatura usa questo desiderio, può raggiungere il Creatore e salire a Lui.

“Abramo” è il punto di dazione, e quando una persona lo usa correttamente e guarda il desiderio da esso, egli è chiamato “Isacco.” E poi c’è la combinazione di essi, “Giacobbe”, la linea di mezzo. Abbiamo bisogno di queste tre componenti.

Domanda: Se la Luce e il desiderio hanno lo stesso potere, da dove proviene la differenza (Δ) tra di loro?

Risposta: La scintilla della Luce, o il Creatore, entra nel desiderio e in essa evoca un sentimento di un’altra natura, di un’altra essenza.

Allora una persona si sente male a causa della sua diversità con questa natura nell’ uso del suo desiderio.

La verità è che nessuno di noi sa che cosa sia il desiderio di ricevere, ma tutti conoscono i suoi benefici. Quindi non stiamo parlando del desiderio, ma dell’intenzione allo scopo di ricevere, viviamo nella volontà egoistica e non nel desiderio, e non si sente in sé.

La nostra intera percezione, il nostro intero programma, si basa solo sulla nostra intenzione, il nostro egocentrismo. La differenza non è tra due desideri, il desiderio di ricevere e il desiderio di dare, ma tra due caratteristiche fondamentali.

Le paragono non in base alle dimensioni ma secondo una differenza qualitativa. In effetti, sento la differenza, il divario tra il Creatore e la creatura. Questo è ciò che mi spinge a cominciare il percorso al livello del Creatore, ad una equivalenza della forma con Lui. Altrimenti non avrei ricevuto un tale impulso.
Successivamente salgo i livelli della somiglianza, i livelli attraverso i quali una persona si porta ad una equivalenza della forma con il Creatore.

Ci sono persone in cui esistono le tre linee e altre no. In realtà, esistono in tutti, perché alla fine tutti devono raggiungere lo stesso stato. La frantumazione è stata totale, l’incorporazione era totale, e la correzione deve anche essere totale.

Ancora, le tre linee non sono espresse in tutti allo stesso tempo. Nel desiderio generale c’è una parte superiore – GE, o in altre parole coloro nei quali il punto nel cuore (•) è già salito ed è stato rivelato, e vi è una parte inferiore, AHP, quelli in cui essa è ancora nascosta al di sotto. Di conseguenza, quelle sopra vengono attirate per l’unione (Yechud), al Creatore, e così sono chiamati “gli ebrei” (Yehudi). In basso, le persone hanno una quantità enorme di desideri, ognuno vive apparentemente nel proprio mondo, e così sono chiamati “le nazioni del mondo.” Al di sopra, tutti vogliono connettersi a un punto per poter raggiungere il Creatore mentre in basso, questo punto non è stato ancora rivelato e non significa ancora nulla, e così i diversi desideri attirare la gente in direzioni diverse.

Ma “l’individuo e il generale sono uguali”, e ogni persona è un piccolo mondo, così questo sistema, questa struttura, esiste già in tutti. Anche se nel cuore di una persona viene rivelato il punto, ci sono anche molti altri desideri, anche se possono essere nascosti al momento in attesa che venga il loro turno. Ognuno ha desideri che nel frattempo non accompagnano il punto nel cuore.

Eppure, le persone che dall’ Alto hanno ricevuto la base per le tre linee devono sentire che sono responsabili per la correzione del mondo.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, “Discorso per il completamento dello Zohar”)

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Antisemitismo: Di chi è la colpa e cosa si può fare?

Domanda: L’antisemitismo è in aumento in Europa. Come ci dovremmo rapportare ad esso?

Risposta: Come tutti sappiamo, tutte le cose sono radicate in due opposti. Da un lato, non amo colui che mi odia, e dall’altro, devo lavorare sulla correzione. Da un lato, devo capire che agli occhi del Creatore io sono odiato nella stessa misura che odio, perché il mondo intero è una replica gestita da Lui. D’altra parte, devo fare tutto quanto in mio potere per correggere me stesso e il mio rapporto con il Creatore, per questo devo correggere il mio rapporto con il mondo.

Gli ebrei hanno bisogno di spiegare agli europei quanto sono bravi. Sono così ansiosi di dimostrare al mondo che non vogliono fare del male a nessuno e che aiutano tutti, ma a chi importa? A nessuno. Nella corporeità gli ebrei non possono determinare nulla. Non importa quanto sono belli, il mondo capirà più chiaramente che non svolgono i loro compiti. Inconsciamente le nazioni del mondo vogliono una sola cosa dagli ebrei: “Dateci la connessione con il Creatore”. Questo avviene perché gli ebrei sono la fase di transizione, dobbiamo farlo, è il nostro dovere, è il nostro solo debito al mondo. Allora perché gli ebrei si assumono altri compiti? Nessuno ha bisogno di cultura, educazione, scienza, o del successo degli ebrei in qualsiasi altro campo.

L’umanità non apprezza l’enorme contributo di cui il popolo ebraico è così orgoglioso. E’ come se dicessero al popolo ebraico: “Noi non vogliamo conoscere questo, dal momento che non è ciò che ci aspettiamo da voi. Secondo il piano della creazione dovete portarci la Luce che Riforma. Senza di essa, tutto il resto è inutile …”. Alla fine, il sistema generale sta diventando sempre più anti-semita.

L’antisemitismo è un atteggiamento negativo di ciò che gli ebrei devono inutilmente affrontare in questo mondo. L’odio verso gli ebrei crescerà fino a proporzioni catastrofiche. Questo avviene perché gli ebrei non si occupano di quello di cui dovrebbero occuparsi. Israele (ISRA-EL) ha il compito di essere “una Luce per le nazioni”, il collegamento, la “transizione” tra il Creatore (Boreh) e le nazioni, il “regno dei sacerdoti”, che si suppone insegni al mondo. Baal HaSulam ne parla nei suoi articoli “Matan Torà (Il Dono della Torah)” e “L’Arvut (mutua garanzia).” Solo la nazione di Israele può spianare la strada verso la Luce per il mondo, ma crea un “marmellata” e blocca il passaggio, la creazione di un posto di blocco. Così come è possibile non odiarlo come risultato? E’ evidente che le nazioni del mondo, lo trattano negativamente (-).

Dato che Israele significa dritto al Creatore (Yashar-El), sono proprio queste persone che possono comunicare con il Creatore. La nazione di Israele ha ricevuto questa abilità e poi è stata frantumata e dispersa tra le altre nazioni. La preparazione per questo proviene dall’Alto e ora tutti coloro che appartengono al livello di “Israele” devono iniziare a correggere se stessi, al fine di portare la Luce alle nazioni del mondo (Nazioni).

L’antisemitismo dipende solo da questo, ma gli ebrei di solito evitano la loro responsabilità. Oggi l’America sta già perdendo la sua popolarità e sempre più persone stanno andando in Australia, dove è più tranquillo. Invece di essere al centro del mondo e portare la correzione al mondo, cosa che nessun altro può fare, stanno correndo ai bordi del mondo, per nascondersi …

Nel complesso, non è possibile vedere il risultato degli eventi attuali nel breve periodo. Dobbiamo essere al di sopra di tutto, non volendo fare del male a nessuno. L’idea è che se in questo momento non riesco a portare il mondo alla fine della correzione, allora tutti gli eventi malvagi che accadono nel mondo, non importa chi li sente, sono per me. E’ colpa mia. Quindi devo fare in fretta e portare loro il metodo della correzione in ogni modo possibile: attraverso libri, Internet, corsi, e anche nel sistema interno basato sulla connessione tra di noi. Se succede qualcosa di brutto in qualche parte del mondo, è solo perché non porto la correzione al mondo. Dopo tutto, solo io posso farlo.

La gente da’ la colpa agli ebrei dal momento che è la natura umana, una persona si sente in quel modo anche se in realtà non sa perché. Si tratta di “conoscenza naturale.” Anche se lo spiego a te e al mondo intero, ancora non capirai il perché siamo da biasimare per tutto ciò che accade. Vuoi fermare lo spargimento di sangue? Vai avanti, fai qualcosa, porta più Luce che Riforma alla gente, prega per loro. Siete voi che dovete portare la correzione, e in questo senso il mondo appartiene a voi.

Tutto dipende da quanto velocemente affrettiamo la correzione. Mi rivolgo a tutti i nostri amici in tutto il mondo e ai nostri telespettatori, cerchiamo di sentirci un po’ più responsabili.
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(Dalla quarta parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 27.01.2013, Shamati 34)

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Come imparo dal superiore?

Domanda: Come può l’inferiore invocare il superiore per aiutarlo?

Risposta: Nella misura in cui io annullo me stesso, mi dò la possibilità di ricevere dalla forza superiore, i pensieri, gli attributi, e desideri corretti al posto dei miei pensieri, attributi e desideri. Infatti, di fatto io cambio la mia forma. E la mia nuova forma è così differente dalla vecchia che è come se cambiassi completamente me stesso. In realtà, solo i miei valori e la mia prospettiva cambia, ma è come se io diventassi un’altra persona.

La preghiera, MAN, significa che è stato creato in me un vuoto, una carenza per l’attributo della dazione, al posto dei vecchi desideri di ricevere che avevo prima.

Non so cos’è la dazione o come dovrebbe essere, quindi non so cosa potrà prendere il posto dei desideri che ho ristretto, ma vorrei che un nuovo cuore entri nel vuoto che ho preparato per esso, una nuova mente. Ciò significa che ho innalzato MAN, la preghiera, facendo spazio all’interno del mio desiderio di ricevere per il nuovo scopo.

Quindi in risposta, io ricevo MAD, la forza di superamento. Questa risposta dall’alto è chiamata Mei Dechurin. In aggiunta a questa forza, ho ricevuto una mente, dato che inizio a pesare fino a che punto posso lavorare con la forza di superamento, al fine di costruire il mio capo del Partzuf spirituale per assomigliare al tomaia.

Ho già identificato il superiore e ho capito come devo lavorare per agire come Lui. Questo naturalmente non è molto, ma nel frattempo cresciamo proprio come un bambino piccolo che tenta di assomigliare ad un adulto, e’ così che possiamo imparare.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2013, Scritti di Baal HaSulam)

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Sollevo la testa per guardare un amico?

Domanda: è possibile accelerare il risveglio del punto nel cuore di una persona?

Risposta:Sì, è possibile in due modi, ma prima voglio spiegare una cosa: le persone in cui il punto nel cuore non ancora non si è risvegliato appartengono al livello delle “nazioni del mondo” o AHP. Quelli in cui le scintille sono già risvegliate sono chiamati “Israele“, il che significa che aspirano direttamente al Creatore (Yashar-El). Essi sono attratti verso l’alto e devono prendersi cura di chi è al di sotto, in modo che i “punti nel cuore” possono essere svegliati solo da due azioni:

1. Un’azione dall’esterno – divulgando i nostri materiali, educazione integrale, libri, film, ecc

2. Un’azione interiore – connettendoci tra di noi, cosa che influenza tutti gli altri anche se non sono a conoscenza dei fatti esposti con il sistema in cui siamo tutti connessi.

 

Domanda: Può questo disegno illustrare il lavoro esteriore e il lavoro interiore del gruppo?

Risposta: Sì, può. La parte superiore (in rosso) è il lavoro dei punti nel cuore del gruppo, mentre la parte inferiore (in blu) sono tutti i desideri di ricevere del gruppo. Tutto questo appartiene alla stesso “corpo” del gruppo.

Domanda: Ciò significa che, da un lato, io lavoro con l’amico e lo vedo come la mia riflessione e correggo i suoi attributi in me, e dall’altra parte, gli dico con franchezza: “Hey! Stai facendo qualcosa di sbagliato … “

Risposta: No, questo non è il lavoro spirituale. Non ho bisogno di correggere in me gli attributi dell’amico, perché se è un amico, significa che il Creatore è dietro di lui. Così io lo guardo e a me sembra perfetto, corretto. Se vedo che c’è qualcosa di sbagliato in lui io lo attribuisco subito a me stesso.

 

Quindi non ho nessuna lamentela circa l’amico. Al contrario, ho solo lamentele su di me.

Nel complesso, devo mostrare costantemente agli amici un spirito elevato, fiducia e gioia nel percorso spirituale, e anche preoccuparmi del gruppo interiormente in modo che attraverso di me gli amici possano ricevere la Luce che Riforma.
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(Dalla prima parte della Lezione quotidiana di Kabbalah del 29.01.2013, Discorso per il completamento dello Zohar”)

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