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Poster della Kabbalah nel trasporto pubblico

Gli studenti di Bnei Baruch hanno portato avanti lo sforzo per far arrivare la soluzione per la sofferenza nel mondo alla gente di tutta l’Ucraina. Sui mezzi di trasporto pubblico del paese, una campagna di affissione si sforza di portare la saggezza della Kabbalah vicino agli abitanti della nazione.
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Alla ricerca di alleati saggi

Domanda: Oggi, ci sono numerose organizzazioni negli Stati Uniti che stanno cercando di trovare delle soluzioni alla crisi e ai problemi ecologici. Esse sostengono che, nell’immediato futuro, l’America dovrà affrontare una iper-inflazione che potrà portare il paese alla disintegrazione sociale e alla guerra civile. Per questa ragione consigliano di realizzare dei cambiamenti nelle infrastrutture sociali. Ci sono delle possibilità per realizzare delle forme di cooperazione, e cosa può offrire la Kabbalah a queste organizzazioni?

Risposta: La base più ampia possibile per iniziare una cooperazione consiste nel fatto che il mondo sta affrontando l’escalation di una crisi che non è casuale, ma si tratta invece di un processo naturale governato dalla Natura. Questa crisi comprende molte aree.

Dunque, si offre come un effettivo terreno di cooperazione, poiché questa situazione si presenta come una prova tangibile dei livelli inanimato, vegetativo, ed animato, includendo anche gli esseri umani a livello sociale ed individuale.

Oggi giorno, questa tendenza è evidente a tutti ed è normale. Una persona che ha una visione da una posizione più o meno differente capisce che non dipende veramente da un uomo soltanto. Se consideriamo la situazione da una posizione più elevata, una domanda si presenta: Cosa dovremmo fare per gestirla? Si tratta di un programma della Natura che ha un desiderio, un piano, e uno scopo finale?

A questi livelli, noi possiamo, infatti, cercare degli alleati con i quali poter discutere di queste cose, ma deve trattarsi di veri partners che abbiano un approccio realistico e scientifico che escluda la religione, la filosofia, e proclami infondati. Analizzando questi fattori evidenti a tutti, dobbiamo esaminare in che modo raggiungere il punto in cui tutti ammetteremo il bisogno di riformare la società umana, raggiungendo un accordo. La maggioranza riconosce che il mondo è in crisi, che gli ecosistemi sono minacciati, e che la crisi finanziaria non è ancora finita, ma la domanda è: cosa faremo poi?

Infatti, se abbiamo intenzione di non fare niente, non c’è motivo di parlarne. In questo i burocrati che si occupano di faccende hanno ragione. E’ vero che moriremo domani, ma oggi, possiamo ancora goderci la vita. Alcuni si rimbecilliscono con le droghe, altri fanno in modo di non pensarci del tutto, mente altri giocano d’azzardo in borsa come se stessero giocando a “Monopoli”. Noi non stiamo parlano di queste persone, ma parliamo degli uomini che stanno cercando il modo di risolvere la crisi.

Infatti, dovremmo discutere il fatto che il mondo è diventato globale e interconnesso.

Globale significa che la crisi sta fermando il mondo intero, e nessuna sua parte può essere lasciata fuori. E’interconnesso perché tutti noi siamo legati da ogni genere di relazione, interna ed esterna, come i pensieri, le tecnologie, le industrie, le banche, e fino anche al punto in cui non sappiamo o non comprendiamo cos’è che ci lega.

Sia che ci piaccia oppure no, siamo tutti nella stessa barca. Ora, dobbiamo decidere cosa fare. A questo punto, la Kabbalah può offrire le sue soluzioni dando ad ogni uomo delle spiegazioni chiare, semplici, e logiche a proposito del valore della connessione interiore, di come si costruisce, ecc.

Se i Kabbalisti entreranno a far parte dell’interno movimento esteriore che guida all’unione, allora, sarà sufficiente legare la nostra intenzione corretta, costruita in base alla nostra natura, a questa grande società umana che, fino ad ora, partecipa solo fisicamente all’evoluzione, ma senza intenzione. Baal HaSulam, scrive nell’articolo “L’ultima generazione” che ci saranno uomini che giungeranno e diranno: “Siamo pronti ad unirci a voi e a fare la nostra parte. Diteci soltanto quello che dobbiamo fare.”

Se piano piano faremo in modo di creare il corretto atteggiamento in ogni parte della società, al giusto livello, questa situazione ci darà l’opportunità di avvicinarci alla soluzione. Io penso che questa sia esattamente la forma che dobbiamo impiegare nel nostro lavoro mentre sviluppiamo dei metodi educativi per i nostri figli. E tutto dipende dal fatto che l’umanità deve ancora affrontare problemi molto seri.
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(Dalla 4.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 29.12.2009 “La saggezza della Kabbalah e la filosofia”)

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Un chiaro esempio vale più di mille parole

Tutto il mondo, al giorno d’oggi, dal più piccolo al più grande ha la necessità di un metodo educativo, ed è più difficile arrivare agli adulti che ai bambini. Spero che i mezzi di comunicazione di massa cambino e troviamo modi aggiuntivi oltre alla televisione ed ai siti Internet, per far si che il nostro metodo venga accettato nel mondo.

D’altro canto, stiamo costruendo i meccanismi necessari per i bambini ed in questo mondo, possiamo raggiungere un successo chiaro e dimostrativo. Dopotutto, questo è un tema molto doloroso per i genitori, per i dipartimenti educativi ed in generale, per tutta la società. La giovane generazione sta letteralmente “filtrando attraverso le nostre dita” e nessuno sa cosa fare al riguardo.

È qui che possiamo dare un chiaro esempio di quanto stia avvenendo ai nostri figli a Bnei Baruch. Loro vogliono stare con i loro genitori, il che è molto strano. Nell’età tra i 15 ed i 18 anni, un giovane si trova insieme ai suoi genitori e non perché sia ritardato, ma solo perché vuole adottare i valori degli adulti e partecipare a ciò che fanno. Dove si può trovare al mondo qualcosa del genere?

Secondo la regola generale, un bambino arriva a casa, chiede il cibo, si chiude nella sua stanza con una chitarra o un computer, dopo esce con i suoi amici e ritorna il mattino seguente. Essenzialmente, lui se ne va di casa e vi fa visita ogni tanto e questo è considerato normale. Tuttavia, all’interno delle nostre famiglie di Bnei Baruch, questo non è normale.

Pertanto, abbiamo qualcosa da mostrare al mondo. Questa è la vera divulgazione. Se mostriamo la nostra interconnessione a tutti e l’appoggio reciproco in tutti i gruppi, se mostriamo alla gente di Israele che tutti gli Israeliani sono amici e che ci sono migliaia di persone nel paese che vogliono stare insieme e sentono che proprio stando insieme rivelano il Mondo Superiore, questa sarà la vera divulgazione. E sarà divulgazione educativa, perché cambiamo davvero il mondo, mettendo le persone di fronte le une alle altre.

È per questo che la prossima estate abbiamo previsto di organizzare un campeggio internazionale dei bambini, così come altre attività, con il fine di mostrare al mondo i risultati della nostra educazione. Non dobbiamo neanche parlare, lasciamo solo che lo trovino e lo vedano. Anche adesso, molte persone ed organizzazioni esterne, sono impressionate da quello che succede con i nostri figli.

Così, vediamo la scienza della Kabbalah come un metodo educativo che aiuti tutti, bambini e adulti allo stesso modo, attraverso l’ambiente, a diventare umani, simili al Creatore, senza nessun tipo di riserve.
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(Dalla 3° lezione del Congresso sul Mar Morto del 25.02.2011)

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L’abc della saggezza

Domanda: Per migliaia di anni, il metodo della Kabbalah è stato spiegato da alcuni uomini speciali, i Kabbalisti. Oggi, noi lo diffondiamo alle masse. Così facendo, non perdiamo la profondità di questa saggezza?

Risposta: Assolutamente sì. Ma dobbiamo farlo comunque. Noi siamo quelli attraverso i quali questa saggezza raggiunge gli altri uomini.
I nostri genitori, per esempio (con tutto il dovuto rispetto), erano persone normali, non dei santi. Essi ci hanno cresciuti in questo mondo e ci hanno dato un’educazione che è al loro livello. Noi facciamo lo stesso.

Ovviamente, diffondendo la Kabbalah tra le masse, noi la “corrompiamo”. E’ ciò che noi chiamiamo abbassare i livelli spirituali che scendono dal mondo dell’Infinito. Nonostante questo, non abbiamo scelta. Può un bambino ricevere tutta insieme e all’improvviso la conoscenza di una scienza? No, dobbiamo dargli una versione elementare, che sia ben adattata al suo livello. Non importa cosa posso spiegarli, mostrargli o dargli in pasto, tutto deve essere in linea con il suo stato presente.

Il modello adatto da seguire in questi casi è Lo Zohar per tutti. Abbiamo preso il commentario sul Libro dello Zohar di Baal HaSulam e abbiamo tolto tutto il materiale che non è specificamente legato al contenuto principale. Ad ogni modo, anche questo materiale è necessario. Baal HaSulam non ha fatto nulla in vano. Tuttavia, nello stato in cui ci troviamo, questo sistema impedisce a noi, e ancora di più al nostro vasto pubblico, di avvicinarsi allo Zohar.

Quando nella mia vita ho aperto il mio primo libro, ho visto le parole scritte con grosse lettere, “MAMMA, CASA, SOLE”. Così, noi dobbiamo dare agli uomini le informazioni che essi sono in grado di assimilare. Più avanti, mentre imparano, saliranno a dei livelli più elevati.

La scala spirituale non “corrompe” la Luce superiore che viene enormemente ridotta mentre scende ai livelli inferiori. Questa è la sua natura poiché, altrimenti, coloro che sono inferiori non sarebbero in grado di assorbire nemmeno una goccia di Luce.
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(Dalla 1.a parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2011, gli scritti del Rabash)

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Portare un bambino verso il libero arbitrio

Domanda: Se io cresco i miei figli in base al metodo della Kabbalah, potrebbe essere che sto eliminando la loro libertà di scegliere?

Risposta: Cosa significa crescere i figli in base al metodo della Kabbalah? Implica che ci sforziamo di introdurli nell’ambiente, di preparali ai testi Kabbalistici, di portarli al punto della libertà di scegliere in modo che si rendano conto che l’uomo viene cresciuto dalla Luce che Riforma. Ed è questa Luce che i nostri bambini devono richiamare.

All’inizio, “l’uomo” (Adamo) è la radice dell’anima, ed egli non fa altro che attirare ogni altra cosa verso di sé con la Luce che lo sviluppa. Questo è ciò in cui consiste il nostro libero arbitrio. O siamo guidati dalla Natura, o richiamiamo una forza speciale che si trova al di sopra di essa. Non è facile. Tutto questo richiede all’uomo di superare e di combattere contro l’impatto dell’ambiente di tutti i giorni, e di lavorare duramente per attirare l’influenza della Luce. Se io guido i miei figli in questo modo, elimino il loro libero arbitrio? No, non lo faccio.

Un uomo riceve il libero arbitrio solamente quando il punto di un nuovo desiderio si manifesta in lui, un punto che desidera ardentemente lo sviluppo personale che gli permetterà (e non noi con le nostre nozioni di “educazione”) di prendere le sue decisioni. Quindi, insegnando ai nostri figli a cosa noi, noi stessi, aderiamo, ancora non andiamo oltre il tradizionale, sebbene questo tradizionale sua più vicino al punto che deve essere rivelato.

Vediamo che è così che succede oggi nel nostro mondo. Ma prima, l’umanità ha dovuto svilupparsi attraverso la religione. E’ scritto, a proposito di Abramo, che egli aveva mandato nel mondo i figli delle sue concubine e aveva ordinato loro di rafforzare le varie religioni.

Anche il Giudaismo si sviluppò dopo che la saggezza della Kabbalah scomparve dalla vista degli uomini durante la caduta del Tempio, quando tutti noi scendemmo dal livello della dazione e dell’amore in quello dell’odio e dell’egoismo. Da allora, gli uomini ebrei agiscono solamente a livello esteriore e corporale. Invece di lavorare interiormente sulla trasformazione dell’anima, purificando i desideri con la Luce che Riforma, compiamo meccanicamente delle azioni fisiche, senza correggere il cuore.

Questo è ciò di cui tratta la religione, diversamente dalla saggezza della Kabbalah; guarda all’esteriorità invece che all’interiorità. Per questa ragione, la Kabbalah è considerata come l’essenza interiore della Torah.

Ad ogni modo, l’esilio sta giungendo alla fine perché gli è stato concesso un certo tempo. I cambiamenti sono iniziati, ed il punto del libero arbitrio si sta delineando nei cuori umani. Gli uomini desiderano uscire dall’educazione che è stata imposta loro e mettersi alla prova: “Chi desidero essere? Come posso essere la mia stessa guida?”

A questo punto l’uomo fa una scelta: ha bisogno di essere cresciuto in uno modo nuovo. E non è il genere che la società gli fornisce – egli vuole riceverlo direttamente dal Creatore. Lasciamo che il Creatore gli dia questo modello di educazione in modo che egli possa essere chiamato “uomo” (Adamo) che è uguale (Domeh) al Supremo.

Di solito, la nostra educazione si basa sul fatto che riceviamo degli esempi da coloro che ci circondano e cerchiamo di diventare uguali a loro. Ora, io desiderio ricevere un esempio dal Creatore così da poter diventare uguale a Lui.
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(Dalla 1 parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 11.02.2011, gli scritti del Rabash)

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Apri la porta al domani

Il mondo sta raggiungendo lo stato del desiderio di unirsi! Deve unirsi come risultato della rivelazione del nostro desiderio interiore, a causa della richiesta della natura. È per questo che la nostra mente sta cominciando a sviluppare ed inventare cose che ci aiutano ad ascoltare gli altri a distanza. In questo modo abbiamo inventato la radio 150 anni fa. È stato solo 150 anni fa! Dopo, meno di 100 anni fa, è apparsa la televisione e la gente ha inventato il cinema col fine di creare l’illusione del movimento. Poi, circa 25 anni fa, abbiamo raggiunto lo sviluppo della connessione Internet.

Tutto questo è il risultato del nostro desiderio che si sviluppa ed esige una maggiore integrazione ed unità tra di noi. Questo desiderio si sviluppa e non possiamo fermarlo. Esige un’interconnessione costante, incessante ed universale 24 ore al giorno, in tutto il mondo.

200 anni fa, la persona poteva viaggiare in qualche posto e dopo ritornare. Durante la sua assenza di un mese, ad esempio, non sapeva cosa succedeva nel suo paese. Adesso però questo è impossibile! Inoltre i libri sono spariti; ci vuole troppo tempo per scriverli, stamparli ed inviarli e per far si che dopo qualcuno li legga. I giornali, le notizie e tutto il resto passeranno alla velocità della luce, alla velocità della connessione elettrica. Tutto questo è causato dal bisogno per la nostra correzione.

La nostra natura si rivela come un sistema unico ed integrale, che ci obbliga ad essere connessi. Quello che avviene in un luogo viene immediatamente continuato in un altro e tutti cominciano ad accendersi. Chi lancia il fiammifero che incendia il mondo intero? Nessuno! Succede, perché siamo connessi nei nostri desideri interiori.

Se paragoni l’inizio dell’anno alla sua fine, potrai vedere il mondo totalmente interconnesso. Dopotutto, dobbiamo avanzare verso la correzione generale, per essere come un solo uomo con un solo cuore, per raggiungere lo stato in cui siamo nel mondo dell’ Infinito, per rivelare l’unica forza della connessione tra di noi.

È per questo che dobbiamo sviluppare in questo modo la nostra televisione kabbalista e le nostre risorse Internet, affinché siano interattive e dal vivo il più possibile. Le trasmissioni dal vivo devono avere luogo tutto il giorno e le persone devono poter chiamarsi da tutto il mondo in tutte le lingue affinché nessuno senta la separazione o la differenza con gli altri. Questo deve essere dal vivo, invece di essere prima registrato e tirato fuori dall’archivio. In questo modo l’informazione non sarà percepita come “morta”, ma tutto il mondo sentirà che è viva. Il tuo desiderio vive nel presente e non percepisce più quello che hai fatto ieri. È cambiato, ma tu stai cercando di vendere qualcosa che è già morto.

La gente lo sentirà in un modo così acuto che non sarà più capace di vedere i film. Sentirai di non essere più impressionato da un film che ti emozionava o ti faceva piangere. Vedrai che questo non ti colpisce più perché è stato filmato diversi mesi fa, non è più vivo! Tutto deve succedere in questo stesso momento. Io sto dando le mie sensazioni, mentre la forma esterna che ci aiuta ad essere virtualmente connessi gli uni agli altri, è solo un mezzo per raggiungere la connessione interna da cuore a cuore! Se potessimo fare le cose in questo modo, avremmo successo nella divulgazione della scienza della Kabbalah.

Questo è ciò che il mondo intero sta anelando. Neppure lo sappiamo ancora, ma questo è esattamente ciò che desideriamo. Una persona che lo capisce e sa come dire le cose al mondo dal suo cuore, come parlare al mondo delle cose a cui aspira e sa farlo in una maniera che non è solo attuale oggi, ma anche nel futuro, in una certa misura questa persona apre la porta al domani.
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(Dalla lezione sulla porzione settimanale della Torà del 10.02.2011)

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Scegliere il sentiero corto e piacevole

Oggigiorno le persone hanno raggiunto una cosi estrema crescita dell’ egoismo che non possiamo nemmeno immaginaci  persone buone e altruiste.

Tempo addietro potevamo ancora sperare nella nostra capacità di educare e coltivare questo tipo di persone. Il ventesimo secolo ha posto fine a questo tipo di sogni. Adesso capiamo che l’essere umano è incapace di essere altruista. Questa è una grande presa di coscienza poiché si tratta già del riconoscimento del nostro male.

Tuttavia, stiamo affrontando la seguente domanda: Potranno continuare ad esistere le persone in questo mondo se non diventiamo altruisti? Adesso stiamo comprendendo che ci troviamo in un sistema globale, comune, un villaggio “globale” dove tutti sono interconnessi.

È chiaro che non potremo vivere in questo modo a lungo. Ci stiamo allontanando. Perché possa sopravvivere quest’umanità, dobbiamo donare uno all’altro e diventare come un uomo con un solo cuore. Tuttavia, come abbiamo già visto nella storia, siamo completamente incapaci di farcela con le nostre forze; è semplicemente impossibile.

Ma possiamo rivelare che esiste una terza forza – il Creatore che può fare questo. Possiamo arrivare al punto di fare questa rivelazione e chiarimento attraverso orribili sofferenze, guerre, epidemie che ci forzeranno a rivelare l’ aiuto del Creatore che “stabilirà la pace tra di noi”. Tuttavia, questo percorso naturale è molto lungo e difficile.

Esiste un’ alternativa. Se studiamo la scienza della Kabbalah, se comprendiamo gli stati che dobbiamo attraversare e la decisione che dobbiamo rivelare, se diffondiamo questa sapienza in tutto il mondo e attiriamo la Luce Superiore, allora la Luce ci correggerà. Ci darà la qualità di dazione, che siamo incapaci di ottenere da noi attraverso la nostra natura. Quest’alternativa ci permette di raggiungere la correzione attraverso un sentiero corto e piacevole “accelerando i tempi”.

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Russia ed Europa in cammino verso la spiritualità

Per essere in equilibrio con la natura, è necessario consumare in modo intelligente, cioè nella misura in cui ci serve, in base ai bisogni di ognuno di noi. Baal HaSulam ne scrive nel suo articolo “La pace nel mondo” ed in altri articoli.

Questo modo di comportarsi non può comunque essere imposto con il terrore. Lo si può fare solamente attraverso l’ educazione! Tuttavia, ai loro tempi, i rivoluzionari russi presero un strada diversa, staccandosi dal principio dell’ educazione.

Inoltre, loro agivano in un paese sottosviluppato, con la popolazione più sottosviluppata che c’era e che fino ad oggi è stata abituata a vivere in condizioni praticamente feudali. Oggi, la popolazione della Russia, che è di buon cuore e gentile, si trova bene con le condizioni feudali nelle quali il paese si trova. Non è un paese capitalista, ma un paese feudale con i suoi costumi, la sua struttura, la sua corruzione, e tutte le sue relazioni sociali. Si tratta di un regime feudale.

Noi potremmo dire, “Ma come può essere? Questo regime in una società moderna? Non è passato da un po’? Nell’ occidente, il feudalismo non è esitito per 300 anni?”. Vero, in occidente è esistito per 300 anni, ma in Russia esiste ancora. Vale a dire, ad ogni persona va bene così. Gli uomini non si sono ancora sviluppati al di sopra di quel livello.

Solo una piccola parte della popolazione, circa il 10-20% non riesce a tollerare queste condizioni, mentre per tutti gli altri la vita va bene così. A questi ultimi non importa di avere un padrone, di doversi sottomettere a qualcuno senza una legge o un ordine, che ogni cosa possa essere comperata e venduta, e che i ricchi siano potenti ed abbiano ragione. Alla gente va bene così! Questa è la ragione per cui la popolazione è vista ancora al livello sociale feudale di sviluppo.

Marx non aveva assolutamente previsto che questo paese avrebbe provato a mettere in pratica questa idea. Egli sviluppò i principi della Kabbalah sotto forma di leggi economiche. Ma l’ egoismo della società post-sovietica è completamente diverso. Questo egoismo è ancora feudale e non è ancora pronto per un serio sviluppo.

Ad ogni modo, quando lavoriamo in Russia con ogni persona individualmente o con dei gruppi, vediamo dei risultati sorprendenti perché gli uomini hanno il punto nel cuore. Sono molto recettivi e sanno cosa vogliono raggiungere.

La domanda è: sarà capace la società di capire che si deve unire, però non con le leggi che sono state prodotte dal regime Sovietico? L’ unione deve avvenire attraverso delle leggi dove tutti gli uomini siano riconosciuti uguali, consapevoli, e consapevolmente vogliano unirsi. Il popolo della Russia non è abituato ad unirsi consapevolmente. Ci arriveranno, lo sapranno fare? Questa, in fondo, è la domanda.

Perciò, i nostri gruppi in Russia ci sono molto cari. Io conosco personalmente questa nazione molto bene poiché sono cresciuto là e la mia lingua madre è il russo. Ma possiamo guardare alla Russia come al paese che avrà la capacità di mettere in pratica i principi della Kabbalah? Questo è qualcosa che non so.

Invece in Europa, nonostante il fatto che gli uomini sono molto diversi dai Russi, tutto quello che devono fare è superare una certa opposizione esterna, una specie di involucro o di guscio. Dopo di che, non appena questa idea penetra nei pensieri degli uomini, essi si rendono conto che è vero e capiscono di essere in grado di metterla in pratica dentro di loro attraverso il loro sviluppo.

In Russia è facile avvicinarsi ad una persona. Mentre in Europa è molto più difficile! Tuttavia penso che se penetriamo negli uomini in Europa, essi troveranno dentro loro stessi la forza e la capacità di sé per unirsi. La coscienza del loro collettivismo si manifesterà.

Invece, in Russia, il collettivismo non si manifesta nonostante questo. Qui la società non è sviluppata in senso collettivo. Penso che non sia ancora in grado di farlo.

Ad ogni modo, anche in presenza di tutte queste supposizioni, noi dobbiamo sviluppare la Kabbalah e divulgarla ovunque. Naturalmente, c’ è un grande limite nei paesi che un tempo erano comunisti. Ma questo non ci deve fermare. Non dovremmo mai pensare a dove può essere più facile e dove più difficile, al perché e al come. Dobbiamo lavorare, e questo è tutto.

Io non faccio mai dei calcoli. Noi non sappiamo cosa sia meglio e cosa peggio, e come il tutto succede.
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(Dalla Terza lezione tenuta al Congresso di Berlino del 28.01.2011)

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La Kabbalah da Abramo fino ad oggi

Uno dei libri scritti all’ epoca dell’ antica Babilonia descrive che Abramo stabilì la sua tenda con degli accordi e cominciò ad invitare tutti quelli che erano interessati. È così che spiegò il suo insegnamento agli altri poiché a quei tempi, la gente non aveva i moderni mezzi di comunicazione.

Molte persone restarono per continuare i suoi studi ed egli formò un gruppo di persone. RAMBAM (un grande kabbalista del 12° secolo) scrisse che Abramo, quando uscì dall’ antica Babilonia, prese con sé poche migliaia di persone.

Alla fine, insieme a loro, rivelò la Kabbalah. Lui fu il primo ad abbozzare la Kabbalah e a darcene la comprensione nella sua opera “Il Libro della Creazione”. Raggiunse grandi altezze, ma non le raggiunse nel dettaglio.

Tutto il problema nella realizzazione del mondo è che i primi kabbalisti realizzarono il mondo superiore in generale, in un livello elevato, mentre noi lo realizziamo nel dettaglio. A quei tempi l’ egoismo era sottosviluppato, ma oggi si è sviluppato a tal punto da permetterci di entrare ed investigare persino la sua parte più sottile e attraverso di me, tutto lo spazio spirituale. Questa è la differenza tra le realizzazioni delle diverse generazioni, la realizzazione alla quale arrivarono era generale, mentre noi realizziamo nei dettagli. Tuttavia, la Luce della nostra realizzazione passa attraverso le loro anime e si rivela in loro attraverso una Luce più grande.

In questo modo loro hanno rivelato la Kabbalah basandosi sempre sullo stesso unico principio: attrarre la Luce al desiderio comune attraverso il gruppo. Fu così all’ epoca di Adamo e per le 20 generazioni di kabbalisti, da Adamo fino ad Abramo, delle quali abbiamo sentito parlare e sappiamo; ed è andato avanti sempre nella stessa maniera.

Non c’ è stato un solo kabbalista che avesse raggiunto la spiritualità da solo, realizzandola repentinamente e che dopo, come Archimede, fosse saltato fuori dalla sua vasca da bagno correndo e gridando per la sua realizzazione. Questo è impossibile! Può succedere solo nella scienza esterna, ma non nella Kabbalah.
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(Dalla 3° lezione del Congresso di Berlino del 28 Gennaio 2011)

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La Kabbalah si rivela a tutte le persone individualmente e a tutta l’ umanità, con il fine di rispondere alle sue domande. Alla gente non importa la teoria, la quantità di angeli nel cielo o i Partzufim superiori; si preoccupa solo di una cosa: ha bisogno di riempire i suoi desideri, ed eventualmente, sentirà che la Kabbalah sembra avere una risposta.

Oggi la gente non sa quello che vuole, però mentre divulghiamo la Kabbalah, abbiamo bisogno di spiegare alle persone dove possono trovare quello che cercano. È come una madre che può sentire ciò di cui un figlio ha bisogno solo guardandolo, cosa è buono e cosa è cattivo per lui. Lei sa perché piange, di cosa ha bisogno e dove gli fa male.

Abbiamo bisogno di sentire l’ umanità allo stesso modo, di prevenire i colpi e mentre questo desiderio cresce, di cominciare a svilupparlo un po’ in avanti per dirigerlo verso la bontà ed evitare la sofferenza. Non c’ è bisogno di aspettare che si manifesti una terribile fame nera e faccia soffrire le persone. Abbiamo bisogno di fornire loro il riempimento anzitempo. Lasciamo che provino e vedano! Abbiamo bisogno di spiegare loro dove si dirige il loro desiderio. A questo si riferisce la divulgazione della Kabbalah.

Tutti coloro che adesso sono soddisfatti delle loro vite, hanno bisogno di stare soli; il resto necessita della spiegazione su dove può riempire questo vuoto che sente. Le persone hanno bisogno di capire che adesso, in loro, si sta rivelando un desiderio speciale.

Adesso questo manca di forma. Ha bisogno di essere “formattato” e “connesso” con un nuovo programma o sistema, come un disco del computer che alla fine è semplicemente un pezzo di metallo o di plastica morta ed abbiamo bisogno “di riportarlo alla vita” per poter imparare a lavorare con i programmi ed i dati. Allora potremo utilizzare questo nuovo desiderio.

Per poter fare tutto questo, abbiamo bisogno di una forza speciale che riceviamo attraverso i nostri sforzi nel gruppo, nello studio ed ascoltando il maestro. In questa maniera ci “riformatteremo” gradualmente e con questo sviluppo cominciamo ad adottare la nuova informazione spirituale che ci riempie e ci aiuta a trovare il nostro orientamento nella vita.
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(Dalla 4° parte della lezione quotidiana di Kabbalah del 24.01.2011, “La saggezza della Kabbalah e la sua essenza”)

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