Pubblicato nella 'Denaro' Categoria

La realizzazione dello scenario del crollo della zona euro

Opinione (Е. Turzhanskiy , Germania Federale Kalit-Finance): Il governo Greco si prepara al referendum riguardante la rinuncia dell’euro e il ritorno alla valuta nazionale. Sembrerebbe che la crisi si evolva secondo lo scenario peggiore. Gli Outsider vengono “pressati” dettando condizioni impossibili per avanzare.

Nel caso dell’uscita della Grecia dalla zona euro , il prossimo paese nella lista è l’Italia. Una crisi pesantissima del paese si rifletterà su tutti , senza esclusione dei governi europei. In conclusione l’attività economica nella zona euro potrà essere indebolita nel giro di qualche anno. La fuga di massa del capitale dall’Europa indirizzerà grandi flussi di risorse negli USA, sul mercato del debito americano. In questa maniera la domanda del finanziamento di un grande debito statale sarà tolto “dall’ordine del giorno”.

Il mio commento: Avevo già pubblicato una nota , che dice che la legge dell’egoismo superiore è “Muori tu oggi , e io domani” . Tutti in UE capiscono questo , ma per la legge della forza dell’egoismo, gli USA fanno ciò che gli è conveniente , gli europei tacciono e sorridono in maniera diplomatica … E’ così il nostro mondo per adesso.
[58832]

Materiale correlato:

Laitman blog: Tu morirai oggi in modo che io possa morire domani
Laitman blog: La soluzione sta nel cambiamento della Società

C’è bisogno di unione, però ancora non ce n’è

Opinione (J. Barroso alla Commissione Europea): Noi oggi ci siamo scontrati con le prove più serie di tutta la storia della UE che è contemporaneamente la crisi della rete finanziaria e sociale, la crisi dell’economia, la crisi della fiducia tra i leader europei. Ma, se per la salvezza della Grecia c’è bisogno di 160 miliardi, allora per la salvezza dell’Italia ce ne vorranno due trilioni!… Insomma, detta in breve, il crollo della zona euro può costare molto di più che la sua salvezza …

Opinione (G.Verhofstadt, deputato del Parlamento europeo): Noi siamo proprio nel centro della crisi. Noi abbiamo bisogno di un unico governo economico. Abbiamo cinque uomini che rappresentano l’euro economia. Noi abbiamo bisogno di un solo ministro delle finanze per interrompere le discussioni inutili e le divergenze.

Il mio commento: L’Europa si impoverirà non dalla lotta con la crisi finanziaria, ma dalla mancanza dell’impulso verso l’unione. Sperano che questa situazione che loro chiamano crisi passerà come un’onda. Noi ci troviamo all’inizio di una nuova tappa dello sviluppo della società, tutto il senso della quale è la totale unione di tutti, in un unico desiderio, pensiero, sensazione, come un unico corpo si sente.

Verso questo stato la natura ci spingerà con tutte le sue forze, che si manifesteranno proprio lì dove noi dobbiamo correggerci e che non facciamo. Cioè, le forze che ci obbligano a cambiarci sono quelle qualità che noi tutto il tempo non abbiamo coretto ma, se l’avessimo corretto, allora avremmo sentito noi stessi non sotto l’influenza negativa, ma sotto quella positiva da parte della natura.
[58553]

Materiale correlato:

Laitman blog: La crisi europea: I senzatetto anche nella classe media
Laitman blog: La ricetta della salvezza dell’economia, o come non perire uno ad uno

Il capitalismo è fallito? – 3

L’opinione del prof. Tim Jakson, l’autore del libro “Prosperità senza crescita economica –l’economia mondiale con risorse limitate”:“Ogni società si adagia sul mito, in ragione del quale vive.

Il nostro mito è lo sviluppo economico. Negli ultimi cinquant’anni la caccia allo sviluppo economico è stato il sostanziale obbiettivo dettato dalla politica mondiale. L’economia globale è cresciuta 5 volte tanto negli ultimi 50 anni, e se dovesse continuare con lo stesso ritmo, crescerà 80 volte tanto nel 2100.

Lo sviluppo incessante dell’attività economica globale si trova nettamente in contrapposizione con le basi delle risorse consumabili ed il delicato equilibrio ecologico, da questo dipende la nostra sopravvivenza.

Ma noi ci ostiniamo sull’ idea che la crescita deve continuare a tutti i costi. In effetti il capitalismo è fondato sulla continua crescita.

Quando lo sviluppo si indebolisce, i politici entrano in panico, per gli affari inizia la lotta alla sopravvivenza, la gente perde il lavoro e spesso anche la loro casa. Coloro che dubitano della neccessità della costante crescita economica sono considerati dei pazzi, idealisti, rivoluzionari.

Ma questo mito ha determinato il nostro fallimento. Il fallimento di due miliardi di persone che vivono ancora con meno di due dollari al giorno. Ha anche distrutto i fragili sistemi ecologici dai quali dipende la nostra sopravviveza.

Ma la crisi economica ci offre una particolare occasione di investire nei cambiamenti.

Oltre alle correzioni da apportare all’economia, dovremo confrontarci con la logica distorta del consumismo: spendere danaro che non abbiamo su cose inutili solo allo scopo di impressionare persone la cui opinione non neccessariamente ci interessa.

Vivere nella prosperità vuol dire sana alimentazione, case rispettabili, accesso a servizi di qualità, solide comunità, occupazioni soddisfacenti.

La prosperità si trova al di là dei confini delle neccessità materiali. Si trova nell’amore per la famiglia, nella solidarietà per gli amici, nella forza della comunità, nella capacità di partecipare pienamente alla vita sociale, nel presentire il senso della vita ed il fine della vita”.

Il mio commento: Vi sono delle persone che non vedono la futura società come l’immagine di una società unita capace di consumare in modo giusto, mentre vi sono persone che già intravedono questo tipo di società futura. Ma una parità materiale potrà verificarsi solo in una società che consuma intelligentemente e se sarà dato a ciascuno una pienezza maggiore tanto da non avere più desideri egoistici come apparire il migliore, il più alto, il più forte, il più ricco, il più intelligente di tutti gli altri.

Questo potrà verificarsi solo mediante un completamento spirituale nel quale l’uomo scoprirà il livello superiore dell’esistenza – il livello d’ “Uomo”. Occorrerà già ora spiegargli tutto ciò anticipatamente, anche se non desidera tanto capire queste cose. Poichè la vita gli rivelerà gradatamente che lo sta conducendo proprio a tutto ciò.
[56599]

Materiale correlato:

Laitman blog: Non sarà possibile correggere il modello economico
Laitman blog: La crisi del debito si aggrava

Il “portafoglio” comune mondiale”

I paesi europei presupponevano che, creando la valuta comune e unendosi contro l’America e la Russia, sarebbero diventati la terza forza. Invece, l’unione necessita anche di fiducia e della sensazione di comunità, di partecipazione nella cooperazione, di finanze comuni, di scioglimento delle frontiere, ovvero che la cultura diventi comune. Le frontiere tra i paesi si possono ancora togliere, ma creare un “portafoglio” comune non è possibile. Perché questa è la cosa più importante! Questo riflette i nostri sentimenti e rapporti. Quando si considera che le persone vivono insieme? Quando loro hanno una “pentola comune”. Così era anche in antichità e nei nostri tempi.

Se la moglie con il marito hanno i conti separati in banca loro vanno al ristorante e ognuno paga per sé. Questa cos’è una famiglia? Ma questo oggi si considera nella norma: tu paghi per questo, io pago per quell’altro e così noi coesistiamo.

Il processo evolutivo ha portato al fatto che oggi noi ci siamo trovati collegati l’uno con l’altro non soltanto in Europa, ma anche in tutto il mondo. Però, per ora, ancora in diversi luoghi questo si sente in varie maniere. Il mondo è obbligato ad arrivare alla situazione di quando le persone si dovranno rapportare bene l’una con l’altra. Ecco in cosa consiste il problema!

Noi non possiamo semplicemente, in maniera diplomatica, metterci d’accordo l’uno con l’altro. Questo si vede dagli esempi d’Europa. Non possono! Bisogna distruggere le connessioni egoistiche e gradualmente creare al loro posto quelle altruistiche, cioè connessioni comuni. Deve essere una comunità! Questa comunità deve essere al di sopra di tutte le nostre diversità. Qui non si intendono le opposizioni. Le opposizioni bisogna distruggerle e le diversità lasciarle, e al di sopra di loro creare la comunità, che si chiamerà una “nazione generale”: europei. Basta nient’altro.

Perché gli spagnoli, gli italiani, i francesi, gli inglesi, i tedeschi e così via devono sentirsi popoli separati? Perché loro hanno varie lingue? Gradualmente sarà sostituita da una lingua comune, oppure da un misto di lingue, per esempio esperanto. Non ha importanza! La natura ci obbliga verso questo, altrimenti noi non possiamo organizzarci.
[58081]

EU in rovina, il mondo in guerra

Opinione (H.Torreblanca, collaboratore scientifico della Comunità Europea in ciò che riguarda i rapporti internazionali): giorno dopo giorno si rinforza la sensazione del fatto che l’Europa va a pezzi. Dopotutto, la Comunità Europea è un’invenzione dell’uomo, e la sua utilità giustifica la sua esistenza.

Questo progetto grandioso era stato creato con la corrispondenza di situazioni favorevoli. La corrispondenza delle situazioni non favorevoli può facilmente distruggerlo. Tanto più se i responsabili della sua esistenza deviano dai propri doveri. Tante persone, devote al progetto europeo, riconoscono che la pericolosità dello scioglimento della Comunità è assolutamente reale.

Risposta: Dal punto di vista della realizzazione del programma della natura, portare l’umanità ad una forma unica, la caduta della Comunità Europea sarà una grandiosa crescita della crisi della somiglianza dell’umanità alla natura integrale, ed un passo indietro che è un minaccioso movimento verso la guerra mondiale.
[58108]

Materiale correlato:

Laitman blog: I vecchi sistemi non aiuteranno gli Stati Uniti a risolvere i nuovi problemi economici
Laitman blog: Gli Stati Uniti continuano ad affrontare una crisi nazionale in corso

La ricetta della salvezza dell’economia, o come non perire uno ad uno

Opinione (R. Ziemba, direttore sulle questioni di macroanalisi europee e africane, Roubini Global Economics): la recessione in cui sprofonda l’economia degli USA non è un problema di un solo paese.

Questo processo si prolungherà nei prossimi cinque anni e toccherà tutti i paesi ricchi del mondo. Cina, India, Turchia, Russia non riusciranno a scappare dall’influenza della recessione degli USA e della Comunità Europea. Il mondo potrebbe scontrarsi con dei problemi di petrolio provenienti dai paesi del Medio Oriente che sono stati colpiti dagli sconvolgimenti nazionali.

La ricetta della salvezza dell’economia è semplice: bisogna fare fede alla tecnologia, sviluppare intensivamente il settore agricola e la cooperazione interregionale. Questo suona come un mantra continuo cioè, quello di fare sviluppare la cooperazione tra i paesi.
[57754]

Materiale correlato:

Laitman blog: Nazarbayev: Il mondo non ha tratto conclusioni dalla crisi finanziaria
Laitman blog: La crisi del debito si aggrava