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Ci siamo persi…?

Messaggio: Summit ONU sul problema dello sviluppo stabile, Dichiarazione “La situazione del Pianeta”: All’umanità sono rimasti soltanto dieci anni per poter sfuggire alla catastrofe globale ecologica, con conseguenze irreversibili.

Le indagini mostrano che l’esistenza futura dell’ecosistema, dovuta al benessere della civiltà umana nella forma in cui è stata sostenuta negli ultimi cento anni, ora si trova sotto minaccia.

Se l’umanità non unirà le forze, diventerà testimone della morte dell’ecosistema. La nostra civiltà rimarrà senza acqua né cibo, le risorse biologiche ed altre si troveranno sotto minaccia di estinzione, che è l’apparizione della catastrofe umanitaria su larga scala.

Negli ultimi dieci anni nel mondo sono accaduti tre grandi cambiamenti:
1. Dietro ai processi in scala planetaria ci sono le persone,
2. Tutti i processi sulla Terra si sono manifestati interconnessi, che richiamano crisi improvvise,
3. I metodi attuali di controllo sull’ambiente circostante hanno mostrato la loro inefficacia.

La conclusione della dichiarazione: Per cambiare la situazione, non è sufficiente introdurre nuove tecnologie. Bisogna cambiare i valori, le convinzioni e gli scopi. Una tendenza del genere necessiterà riforme radicali e su larga scala.

Il mio commento: Al di là dei richiami e delle dichiarazioni senza speranza è possibile veramente intraprendere qualcosa, oppure come prevede la kabbalah, noi stessi diventeremo i testimoni della nostra propria morte, i nostri stessi seppellitori?
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La crisi insegnerà ad avvicinarci

Opinione (K. Dervish, ex ministro di economia di Turchia): E’ ormai evidente che la crisi nell’eurozona continuerà nel 2012, il commercio, le comunicazioni e i rapporti finanziari hanno portato tale mutua dipendenza delle economie di tutti i paesi, che ha limitato la libertà d’azione dei politici nazionali in altri settori.

Le attività finanziarie del mondo sono grandi rispetto al reddito nazionale – ed i movimenti sui mercati finanziari sono in grado di distruggere qualsiasi paese. Se i mercati finanziari o la Banca centrale della Cina hanno rifiutato obbligazioni a lungo termine del governo USA, i tassi di interesse sarebbero saliti verso l’alto, inviando l’economia americana in recessione.

Ma in Cina, dai creditori, non c’è alcuna protezione: se gli Stati Uniti smetteranno di consumare le esportazioni cinesi a causa del panico finanziario negli Stati Uniti, La Cina stessa si sarebbe trovata in grave difficoltà economica. Queste minacce richiedono cooperazione globale in materia di politica economica.

La globalizzazione non può essere fermata e quindi la politica senza frontiere sarà una necessità globale. La crisi nella UE offre l’opportunità di risolvere la tensione tra i mercati globali e la politica nazionale.

La mia opinione: In questo modo impariamo ad avvicinarci, fino a comprendere di dover ricostruire delle comunicazioni, non solo sovra-nazionali ma anche sovra-egoistiche.

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La mia prossima visita in Colombia

In preparazione alla mia visita in Colombia il 27-29 aprile 2012 è stato creato dai miei studenti un sito completo che spiega i principi dell’educazione globale, con informazioni sulle lezioni che svolgeremo per rivolgerci al pubblico generale di Bogotà, la capitale e  di Barranquilla, la seconda città più grande.

Poi avrò anche un caloroso incontro con il gruppo colombiano, inclusi i pasti e le lezioni speciali. Gli studenti provengono da nove città diverse del paese.
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Crisi: Alla ricerca delle nuove idee

Opinione (Valentine Matvienko, membro del Consiglio della Federazione Russa): La crisi attuale è qualitativamente diversa da quelle degli anni ‘30 e ‘70 del secolo scorso. Nelle condizioni di interdipendenza reciproca del mondo contemporaneo, la crisi si può risolvere soltanto cooperando. C’è bisogno di nuove idee, di approcci non standard.

Il mio commento: E’ gratificante sentire il chiarimento del processo decisionale nelle persone, ma il problema è che esse non sanno quali tipi di decisioni devono prendere …
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È iniziata la cura con l’astinenza …

Opinione: (K. Fiust, professore di economia ad Oxford): Il capo della BCE ha enunciato che la fase più pericolosa della crisi del debito in Europa è rimasta indietro. Concludere che la crisi è stata superata, non è più convincente che dire a un paziente malato di carenza cardiaca che lui già sta guarendo, in quanto lo hanno collegato ad un apparecchio di circolazione sanguigna. I problemi economici della zona euro fino ad ora non sono stati risolti.

Per il superamento della crisi del debito sia i governi che i privati nei paesi problematici devono diminuire i volumi dei propri debiti. Con la via della diminuzione degli stipendi ed altri costi, l’economia deve ricostruire la sua capacita concorrenziale. Devono diminuire i prezzi degli immobili, per far apparire agli investitori la possibilità di investire di nuovo nei paesi problematici. I paesi problematici dell’Europa si trovano all’inizio della cura con l’astinenza. Prendendo in considerazione i dati di fatto attuali , tutto ciò che si desidera viene considerato come qualcosa da realizzare.

Il mio commento: La timidezza è da lodare, però non dobbiamo “diminuire” i costi, ma limitarli al livello del consumo razionale, che tutti i pensieri delle persone siano indirizzati all’educazione integrale, all’unione e alla scoperta in queste cose la sensazione di armonia e felicità.
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La Crisi del sistema educativo è la Crisi dell’umanità

Opinione (Natalia Shlemova, Università Pedagogica di Stato di Mosca): “Il maggiore problema di tutto il sistema educativo russo, dall’asilo alla più alta educazione, è che non insegna a pensare alle persone, non insegna a capire. A causa dell’assenza di una simile metodologia e di una struttura dialogica, il sistema educativo è autoritario, progettato per l’accettazione passiva delle informazioni dagli studenti. Esso manca di algoritmi, di meccanismi e paradigmi di comprensione, di una consapevolezza creativa e dello sviluppo della conoscenza acquisita”.

“Il collasso del sistema dell’educazione secondaria e più alta riflette la fase finale della crisi globale della natura umana”.

“L’insuccesso del sistema educativo, l’anima di una società sviluppata, indica un serio fallimento dell’evoluzione mentale della razza umana, mentre lo sviluppo del corpo mentale di tutta l’umanità è il compito maggiore in questa fase della sua evoluzione”.

Il mio commento: Il passaggio ad una nuova fase di sviluppo comporta la negazione di quella vecchia, fino allo stato di essere incapaci di esistere in essa, come pure una nuova visione: chiara, ovvia, non inverosimile, percepita praticamente, pianificata, calcolata, non rivoluzionaria e non violenta, ma basata sulla necessità. Quasi tutti negano quello che esiste, ma non vedono il suo rimpiazzo. La nostra divulgazione dell’educazione integrale dovrebbe diventare più specifica.
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Collaborazione – una proprietà inerente alla natura

Opinione (Dr. F. Kapra): Collaborazione è una proprietà inerente alla natura, qualsiasi violazione può influenzare l’intero sistema. Quanto più si studia il mondo animale, più si arriva a capire che la tendenza a creare relazioni, la tendenza a vivere uno dentro l’altro e collaborare è una delle caratteristiche più importanti degli organismi viventi.

Come ha notato L. Tomas: Non ci sono creature solitarie. Ogni creatura è, in un certo senso, legata e dipendente dagli altri. Grandi reti di organismi creano ecosistemi, che insieme a vari componenti inanimati, collegano animali, piante e microrganismi in una complessa rete di relazioni, costruite sul metabolismo ed energia, in un ciclo costante.

Così come i singoli organismi, gli ecosistemi sono dei sistemi auto-organizzati e auto-regolati,  in cui singole popolazioni di organismi subiscono fluttuazioni periodiche. A causa della natura non allineata della catena delle interazioni all’interno dell’ecosistema, un grave turbamento non sarà limitato ad un solo risultato, ed è probabile che si diffonda attraverso il sistema e può persino peggiorare da meccanismi di feedback interni.

Il mio commento: Oggi, tutte le scienze indicano l’integralità della natura, come un sistema chiuso. La ragione di questi risultati è che l’uomo stesso è diventato un tale sistema e può quindi capire meglio il mondo in cui si trova.
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O l’integrazione, o la sconfitta

Opinione (M. Padis, caporedattore della rivista francese Esprit (“Lo Spirito“)): La difficoltà in Europa consiste nel fatto che ora deve essere più unita, ma a causa dell’ indifferenza della popolazione è quasi impossibile. Oggi – o l’integrazione sarà più profonda, o saremo minacciati con la sconfitta totale.

Il mio commento: E’ vero, tranne che non ci sono i mezzi di unione nel nostro mondo – perché richiede un cambiamento dall’ egoismo di ritorno, dall’odio all’amore – e questo è possibile solo con il metodo dell’ educazione integrale.

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Frena il tuo appetito!

Opinione: (Ashok Khosla è uno dei principali leader dello sviluppo ambientale e sostenibile, principale direttore del Programma ambientale delle Nazioni Unite): “La terra è entrata in un altro periodo di estinzione della biosfera, che porta alla sparizione di migliaia di specie” ha detto Ashok Khosla, Presidente dell’Unione per la Conservazione della Natura (IUCN). “Stiamo assistendo alla sesta estinzione di massa che ha luogo sul pianeta Terra dal momento della sua vita. Quella precedente –la quinta- ha portato all’estinzione dei dinosauri” ha affermato Khosla in un meeting con dei giornalisti a Mosca. “In particolare, intorno al 2050, la razza umana sarà a corto di risorse peschiere. Ogni giorno nel mondo vengono tagliati e bruciati 50 ettari di foreste, ogni giorno 20.000 ettari di terre agricole diventano deserti. Ogni giorno si disperdono nell’atmosfera 60 tonnellate di biossido di carbonio, che si vedono in tutti gli angoli della terra”.

“Ad esempio, a causa dell’ innalzamento delle acque degli oceani, alcune nazioni-isole potrebbero essere sommerse. Attualmente alcuni scienziati conoscono cinque delle maggiori estinzioni di massa. L’ultima, 65 milioni di anni fa, ha provocato la scomparsa dei dinosauri. Il motivo non è completamente chiaro. La scomparsa dei dinosauri potrebbe essere stata causata dalla caduta di un meteorite, dall’esplosione di una supernova, da potenti esplosioni vulcaniche, o cambiamenti climatici. Adesso sull’orlo dell’estinzione si trovano 19.6 migliaia di specie animali e piante – un terzo di tutte le specie che esistono sulla terra. Nelle ultime due decadi il numero di specie minacciate di estinzione si è duplicato. Se l’attitudine predatoria verso la natura continuerà, allora, come pensano alcuni pessimisti, nel 2050 il pianeta sarà vuoto”. (fonte: Mysteriousall)

“Le nazioni industrializzate stanno soffrendo per un eccesso di consumi. Sono incoraggiate a ridurre i livelli di consumo e a usare meno risorse. Gli affari dovrebbero essere socialmente responsabili e avere cura della natura”.

“Perché dovresti riempire il frigorifero se non sei intenzionato a mangiarne tutto il contenuto? In Germania il 17% dei prodotti viene buttato via ancora impacchettato. Non si potrebbero piuttosto donare ai paesi poveri? Il cibo là è 100 volte più economico”.

“Alcune raccomandazioni sono difficili da implementare perché richiedono dei cambiamenti nelle abitudini: come per esempio, andare al lavoro con i mezzi pubblici, lavorare con la luce del giorno, che significa alzarsi e andare a letto presto, ridurre i rifiuti, ridurre le nascite (un figlio per famiglia) ”.

“Il futuro deve basarsi sulla giustizia sociale e sull’economia verde. L’eccesso di consumo può essere fermato solamente attraverso l’innovazione. Le nuove tecnologie disponibili adesso sono sufficienti per avere quattro volte molti prodotti senza l’incremento corrispondente di spesa di risorse. Ci sono circa 2.300 tecnologie di risparmio energetico e di risorse nel mondo”. (fonte: STRF.ru)

Il mio commento: IL Club di Roma parla di questo da molte decadi, e chi li ascolta? E questo nonostante il fatto che include persone in vista e molto potenti. Dobbiamo capire che la tecnologia verde, la riduzione dell’eccesso di produzione, il risparmio e la cura della pulizia, tutto questo può essere raggiunto solamente dopo l’ educazione e la crescita integrale delle persone. Precisamente  grazie alla crescita le persone si relazioneranno una con l’altra, con la società, con la natura e con il mondo in maniera differente, e i messaggi del Club di Roma e di altri club saranno ascoltati.
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Le difficoltà del periodo transitorio

Le transizioni ai nuovi livelli di sviluppo sono sempre state indotte da piccole crisi: Educazione, società, finanza, e altri sistemi che via via hanno iniziato ad andare fuori ordine. I matrimoni hanno iniziato a sfaldarsi, lentamente ma costantemente con l’uso illecito di droga e alcol. Tutto ad un tratto il terrorismo è entrato in vista.

Il nervosismo dell’umanità si rivela. E’ un risultato di debolezze in tutte le sfere della vita, che sono state costruite in base alle leggi egoistiche che hanno fatto sì che tutti si concentrassero unicamente su sé stessi: questo è tuo, questo è mio, non attraversare la linea! Ognuno difende la propria libertà e il proprio spazio personale. Ora, la natura distrugge i confini tra di noi, rompe le pareti, e ci trascina in una sorta di vita comunitaria che cerchiamo di evitare perché non siamo ancora pronti per questo.

Quando i nostri ego erano ancora troppo piccoli, eravamo aperti a tutto. A quel tempo, non ci importava di vivere come una famiglia in un villaggio. La gente non chiudeva le porte ed erano molto cordiali l’un l’altro. Una grande famiglia (genitori, figli e nipoti) condividevano una stanza e non erano affatto in imbarazzo l’un l’altro.

Oggi, le cose sono diverse. Siamo separati dal nostro egoismo enorme: Tutti vogliono una stanza separata, ci si sforza di nascondersi dietro il computer o il telefono, e tendere al contatto con gli altri il meno possibile. La gente non si riunisce in più famiglie, ma si riuniscono per fare sesso e poi andare via.

Ma improvvisamente, la natura comincia a distruggere le partizioni e così facendo annulla la nostra separazione. La crisi attuale è la più grande di tutto quello che abbiamo sperimentato finora. Facciamo di tutto per ritardare, sviare, ma si manifesta su livelli più bassi a cui noi tutti ancora siamo interconnessi.

Attualmente, non esiste una cosa come una crisi familiare dal momento che le famiglie sono semplicemente rotte. Più della metà delle famiglie non può essere considerata di per sé una famiglia e non hanno alcun desiderio di far rivivere e ricostruire sé stessi. Il numero di persone che non desiderano sposarsi ha raggiunto il 70%! Oggi, è normale mentre una buona famiglia in cui i suoi membri si rivolgono l’un l’altro con amore e rispetto è diventato un anacronismo.

Il secondo grande problema è la droga. Rispettiamo questo tremendo fenomeno, la nostra lotta ad esso è mite e gentile. Realizziamo che è una cosa terribile, che non possiamo evitare perchè la società in cui viviamo e questa vita stessa ci obbligano a cercare vie di fuga.

Il problema successivo è come far crescere la nostra gioventù. Attualmente, la demografia sta calando, la popolazione non cresce molto e la gente non sa come prendersi cura dei propri figli. I genitori acconsentono a lasciare i bambini sia durante la notte che durante il giorno. I bambini non sono attaccati ai loro genitori molto a lungo, il divario tra le generazioni cresce. Siamo sul punto di perdere la prossima generazione, ma nessuno si preoccupa troppo di questo. Noi diciamo: “Che differenza fa se l’educazione dei nostri figli è buona o cattiva, che cosa cambia?” Questo è il modo in cui la pensiamo, non è neanche lontanamente realizzabile l’essenza del problema.

Sembra quasi che tutte le crisi precedenti non fossero grandi tali da risultare un colpo per noi, né da scatenare la nostra comprensione che siamo ormai in bancarotta sotto tutti gli aspetti della nostra vita. Il processo di sviluppo scorre sempre dal piccolo e debole per incidere sui grandi. Questo è simile alle punizioni dei bambini, ciò significa che in un primo momento cominciamo a convincerli e poi progrediamo a minacciarli con maggiori difficoltà. A questo punto, tutti noi stiamo attraversando un processo molto serio, è una questione di vita o di morte.

Stiamo attraversando due cicli seri di divergenze tra noi e la natura. L’integralità ci permette di renderci conto che siamo opposti alla natura e in contrasto con tutti i suoi sistemi, il che significa che in origine avremmo dovuto essere completamente interconnessi, ma facciamo tutto il possibile per evitare di rimanere uniti.

Siamo consapevoli che stare insieme sarebbe un bene per noi, ma non sappiamo come acquisire questo stato. Tutti nel mondo si rendono conto che se le persone si uniscono per l’educazione, tecnica, finalità pedagogiche e culturali, faciliterà l’intera situazione. Ma come possiamo agire contro il nostro ego? Non siamo in grado di farlo!

Ecco il problema: se non siamo in grado di unirci, noi resteremo affamati. Molto semplice! Non saremo in grado di fornire beni di prima necessità: cibo, calore, sicurezza, abitazione, e la salute fisica. Questi sono i cinque bisogni fondamentali che devono essere soddisfatti per poter sopravvivere.

In questo momento, la natura sta facendo pressione su di noi così tanto che se non corrispondiamo alle sue esigenze, non saremo in grado di provvedere ai nostri cinque bisogni principali. Tale nozione, come l’ecologia è parte del nostro requisito di sicurezza. Noi non riusciremo a fornire cibo e a mantenere una buona ecologia; entrambi sono intrecciate dal momento che uno influenza l’altro.

La preoccupazione, la paura, e i guai alla fine costringeranno l’umanità ad adottare misure drastiche. Se non facciamo nulla, la nostra resistenza e l’opposizione alla Natura ci porterà alla sofferenza, alle guerre, alle devastazioni, e all’obliterazione. Ad un certo punto, vi sarà la ri-valutazione delle nostre possibilità di sopravvivenza e arriveremo alla conclusione che dobbiamo unirci e raggiungere il quarto livello di sviluppo, il livello umano.
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(Tratto da un discorso sull’educazione integrale 12, 16.12.2011)

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