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L’Istituto Mondiale Post-Crisi: Aspettando la tempesta, Parte 2

Opinione (Bassem Hafes Qushou, Territori Palestinesi, Presidente del Consiglio di Amministrazione, Centro Amicizia Palestinese per Scambi Culturali; economista, direttore della pianificazione strategica e formazione, Al-Quds Università Aperta, Ramallah, dal documento sulle ricerche internazionali Modelli di sviluppo post-crisi): “Le priorità che devono essere prese in considerazione per realizzare lo sviluppo globale stanno aumentando l’importanza dei valori spirituali, lo sviluppo di tecnologie di rete globale, risolvere i problemi ambientali e prevenire i disastri ambientali globali. La prima priorità è molto importante, poiché sarà difficile raggiungere la seconda e la terza senza considerarla e raggiungerla, e, senza il raggiungimento della seconda, la terza non sarà mai raggiunta, così queste tre priorità sono interdipendenti.

“Il Direttore Heribert Marty (Svizzera), della società Volcon: ‘un mondo senza oro può funzionare – ma non uno senza olio, rame ecc.’

“Esperto finanziario Adelya Atabaeva, Uzbekistan, presso la Association of European Business: ‘ Il ruolo delle risorse naturali è molto importante. Le battaglie si stanno già svolgendo per l’uso delle risorse naturali accumulate nell Antartico e Artico. La questione è già saliente, su come le grandi potenze del mondo inizieranno a discutere su chi svilupperà e otterrà questa ricchezza. Pertanto, questi svolgeranno un ruolo di grande importanza a breve termine.'”
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Una grande svolta

Oggi l’umanità sta iniziando a guardare i metodi che gli possano premettere di controllare la vita e di sapere qualcosa sul futuro. È oggi che la saggezza della Kabbalah è rivelata, e proprio com’è stata rivelata all’umanità ai tempi dell’antica Babilonia per permettere loro di correggersi, anche adesso sta per portare la correzione perché siamo al secondo culmine del sorgere dall’ego.

La prima eruzione dell’ego ebbe luogo a Babele, e adesso siamo arrivati al picco della sua crescita, ma a un nuovo livello che è assolutamente selvaggio.

Il nostro ego cresce costantemente, non gradualmente (in maniera lineare ed esponenziale) ma a balzi. Questi balzi acuti portano delle guerre, rivoluzioni e tempi difficili. Anche se una rivoluzione può essere di natura industriale o culturale, o come nel rinascimento o la rivoluzione industriale.

In base alla saggezza della Kabbalah, noi sappiamo ciò che ci sta accadendo. Il punto è che ci troviamo in uno stato di frammentazione che dobbiamo correggere. Ci sono solamente tre stati. Nel primo stato, siamo tutti insieme come un tutto, e questo stato è chiamato Ein Sof (Infinito).

Da questo stato di unione, noi scendiamo su “questo mondo” e da questo dobbiamo alzarci per tornare di nuovo a Ein Sof. La differenza tra questi tre stati è che il mondo di Ein Sof è corretto, il nostro stato presente è corrotto, affondato in un ego enorme, e nel terzo dobbiamo raggiungere di nuovo la correzione.

 È come se tornassimo di nuovo al primo stato dove ci trovavamo prima, il mondo di Ein Sof, ma nel primo stato eravamo incoscienti. Non capivamo niente, come una goccia di seme in un grembo che ancora non si è sviluppato in un embrione, il che significa che ancora non si è sviluppato ancora nel livello “umano” nonostante ci siano già le condizioni necessarie e tutto il potenziale di che in quella goccia.

Il terzo stato corretto che dobbiamo raggiungere ora è speciale poiché in esso noi comprendiamo, sentiamo e raggiungiamo tutto ciò che accade nel mondo di Ein Sof – Chi ci ha creato, la Sua intenzione, il piano di questa forza superiore, tutto sulla creazione. Noi comprendiamo tutto questo, lo sentiamo e lo controlliamo.

Di fatto, questo è il traguardo dell’intero grande cerchio che facciamo. È un processo unico: Durante la discesa dall’alto, sotto c’è la frammentazione e corruzione, e dopo la frammentazione c’è la correzione. Adesso nel nostro mondo, siamo nel peggiore stato possibile, nello stato più frammentato, sotto il controllo di un grandissimo ego, che dobbiamo correggere. Si corregge attraverso la connessione tra di noi.
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(Tratto dalla lezione n.1 del Congresso di Brasile, 04.05.2012)

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L’Istituto Mondiale post-crisi: Aspettando la tempesta, Parte 1

Opinione (Alexander Iskandaryan, Armenia, Direttore dell’Istituto del Caucaso, La carta internazionale per la ricerca dei Modelli di sviluppo post-crisi): “Un sistema ideologico non può nascere e passare attraverso la fase di strutturazione, propaganda e l’acquisizione dalle masse in soli 10 anni. Sono passati circa 60-70 anni tra Marx e la Rivoluzione d’ottobre. E 30-50 anni è il periodo in cui il movimento ha preso questa direzione per realizzarsi. L’ideologia socialista è morta, l’ideologia liberale non può offrire qualcosa di nuovo e i limiti dell’Islam sono chiari. Quindi la comparsa di una nuova ideologia è molto importante!”

Anders Svensson, Svezia, manager fiscale, della società di revisione internazionale “Big Four”: “A lungo termine spero ci sarà una globalizzazione alternativa, ma io non sono molto ottimista riguardo a questo.”

Gaetano Capasso, Belgio, operatore finanziario (EU equities Germania, UK, Francia, Italia), investimenti Vanguard: “Nei prossimi 10 anni penso che ci saranno progressi sociali, perché l’opinione pubblica la chiede ai politici che stanno guardando in che modo le loro azioni possono ottenere il maggior numero di voti”.
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E’ un lungo cammino verso casa

Oggi stiamo affrontando una  crisi  economica seria che ci aiuterà a scoprire che attraverso la nostra brama incontrollata per la ricchezza, il controllo ed il progresso tecnologico ci siamo ingannati e messi in una trappola. Abbiamo corso in tondo come un criceto sulla ruota sentendo di dover continuamente produrre sempre più prodotti dei quali al momento non c’è alcun reale bisogno.

Ma la natura, comprimendoci in un solo gruppo, ci mostra che dobbiamo iniziare a vivere come un’armoniosa famiglia che ha solo bisogno delle normali e basilari necessità senza eccessi. Questo significa che dovremo raggiungere il livello del consumo razionale e sensato. Ovviamente ciascuno ha bisogno di vestiti, cibo, cure mediche, sicurezza e di un lavoro. Ma nessuno ha bisogno di seguire tutte le pubblicità che, a beneficio di qualcun altro, convincono di aver veramente bisogno di prodotti privi di significato ed offrendo costantemente nuove cose accendendo il desiderio.

Ci deve essere una fine a questa caccia, e stiamo già iniziando a sentire che la produzione globale sta rallentando. Di conseguenza molte persone stanno perdendo il loro lavoro e sono lasciate a loro stesse in mezzo ad una strada. Il numero dei disoccupati è dell’ordine dei milioni e sta crescendo giorno dopo giorno in tutto il mondo. Questo trend continuerà.

Io credo che la crisi si specchierà nella famiglia creando un processo opposto. Dopo tutto, la donna ritornerà gradualmente alla casa. E così l’uomo, che passerà più tempo a casa. La vita a casa sarà più equilibrata e la folle corsa per inghiottire tutto il mondo finirà.

Allora sentiremo di nuovo il desiderio di vivere in un una famiglia, non come nel passato, ma in un modo più equilibrato e tranquillo. Ciascuno inizierà a fare i conti con il proprio sviluppo interiore! Vivrà in modo  equilibrato  con la natura.

Per prima cosa dobbiamo raggiungere un equilibrio nelle nostre relazioni formando delle connessioni migliori nella società. Dobbiamo farlo o semplicemente non sopravviveremo. L’armonia esteriore ci cambierà interiormente e ci renderà più tranquilli e pazienti insegnandoci a costruire le nostre famiglie basandoci su connessioni tali per cui “l’amore coprirà ogni peccato”.

Poi saremo capaci di essere più tolleranti e di vivere in una famiglia dove tutti sono liberi ed allo stesso tempo interiormente collegati ad una sposa. Vorremo fare bambini in tale famiglia ed impareremo a trattarli nel modo corretto e a dar loro la giusta  educazione  secondo lo spirito della nuova umanità.

Sicuramente può essere che non tutti abbiano già compreso tutte queste cose, ma il vecchio mondo non esiste più. Nel nuovo mondo saremo riempiti, non dal correre in giro da un posto all’altro alla ricerca di soldi, status e moda. Sentiremo quel che c’è dietro tutto questo vuoto e la soddisfazione che c’è su di un livello più elevato, perfetto e sublime che ci dà il senso di un’armonia superiore.

Inizieremo a sentire una realtà più interiore, l’armonia che esiste nella natura, e tutto grazie al fatto che ci colleghiamo con gli altri secondo un reciproco interesse e una mutua garanzia.

Nessuno di noi ha mai provato la vera soddisfazione! Siamo forse mai riusciti a riempirci nella nostra caccia per la ricchezza, onore, controllo e conoscenza? Ti sei mai fermato a dire “Adesso sono felice e non ho più bisogno di nulla”? Non c’è mai stato un momento così. Non facciamo altro che continuare ad andare avanti senza mai poter riempire noi stessi.

Ora stiamo per innalzarci al prossimo livello dell’esistenza e scoprire: cosa può dare il piacere ad una persona, da cosa può essere riempita? Saremo riempiti raggiungendo le corrette connessioni tra di noi e questi collegamenti ci riveleranno l’unione della natura. Questo è il sentimento di amore che nessun altro ha conosciuto sino ad ora. Avrò piacere dal mio giusto comportamento verso gli altri e per il mio amore per gli altri, e per il mio desiderio di donar loro, se tutti trattano gli altri in questo modo, ciascuno sarà riempito con questo sentimento di amore.

Serve molto poco per poter raggiungere questo – dobbiamo solo imparare come farlo! Abbiamo tutto quello che ci serve: il metodo ed il sistema dell’educazione integrale che possiamo insegnare a tutti, è un metodo antico che è esistito per intere epoche, ma che viene rivelato solo ai giorni nostri per via del fatto che il mondo ha raggiunto uno stato tale per cui è divenuto cruciale per la sua esistenza.
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(Da Kab.Tv “Una nuova Vita” Episodio 19, 2.02.2012)

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La nuova realtà economica Europea

Messaggio: Ad Amsterdam continua a crescere la fila di persone che sotto l`aria umida è in attesa di riempire i propri sacchi con riso, succhi di frutta, patate e pane gratis. In Olanda il mercato è uno dei 135 banchi alimentari che stanno salvando la gente che cerca di sopravvivere con meno di 180 euro al mese, che è la soglia per beneficiare dell’ aiuto.
 Gli organizzatori dicono che la domanda del servizio è aumentata del 20% nel primo trimestre.  Gli europei in tutto il mondo stanno cambiando lavoro, case e abitudini per adeguarsi alla bassa retribuzione, allo spostamento del mercato e al rallentamento dell’ economia, contro lo sfondo delle misure impopolari adottate dai governi per ridurre i deficit di bilancio.
 Al momento, la crisi ha raggiunto i Paesi Bassi e gli altri paesi, quelli che precedentemente venivano considerati non vulnerabili.

Le code per il cibo si svilupperanno perchè la gente continuerà a perdere i posti di lavoro e a dividersi tra il pagamento dell’affitto o il mutuo, o l’acquisto dei prodotti.
 Questo accade anche in paesi come la Gran Bretagna – il paese è caduto infatti in recessione, ed ha effettuato i più grandi tagli della spesa tra i 10 maggiori paesi dell’UE.


Il mio commento: Questa potrebbe essere l’occasione per  mandare queste persone a seguire dei corsi di educazione integrale – e in pochi mesi il volto dell’Europa potrebbe cambiare – le relazioni sociali, la garanzia reciproca, la comunicazione, il senso della comunità – porterebbe alla somiglianza con la legge fondamentale della Natura di unione e cooperazione. Agendo in questa maniera sentiremmo subito la riduzione della tensione sociale e politica e la rivelazione dei nuovi meccanismi di regolazione della vita sociale. Secondo Baal HaSulam, un paese che desidera implementare un sistema di unificazione della società attraverso l’educazione dei cittadini, in pochi anni diventerà il paese più prospero ed esemplare in tutto il mondo.
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Ai Confini dell’umanità

Il film”Non c’è Futuro”

“Non c’è futuro” (There is no Tomorrow” ndt) è un film di mezzora riguardante l’esaurimento delle risorse naturali e l’energia, che spiega anche come sia impossibile una vita senza limiti in un pianeta limitato. Ispirato alle caricature capitaliste degli anni ’40, il film è un introduzione agli odierni dilemmi sull’energia.

Il mio commento: Il nostro problema è che se anche il messaggio di questo film è vero, non rappresenta tutta la verità. La natura ha il suo piano secondo cui ci sviluppa, e questo non perché viviamo in modo modesto ma affinché noi comprendiamo il significato della nostra vita. E così il nostro vagare senza fine in ricerca del modo corretto di vivere sulla terra ci ha portato ad una crisi generale, ad una crisi che comprende tutti gli aspetti della nostra vita, anche se potessimo moltiplicarci oltre alla capacità della terra.

La crisi è dentro di noi perché ci siamo sviluppati sino a raggiungere l’interrogativo riguardo al significato della vita, e questo non si trova nella nostra esistenza corrente! Tutti i problemi che incontriamo, in tutto quello che facciamo, sono chiamati la “crisi generale”, è la crisi di noi stessi, di come consumiamo noi stessi e la natura, del vivere per “la vita”.

La Natura ci spinge fuori dalla crisi per “accendere il nostro cervello, così che possiamo pensare riguardo a questo e possiamo scoprire il nostro prossimo livello di sviluppo, in un’altra dimensione, nell’attributo della dazione, al di sopra dei nostri sentimenti e pensieri attuali. Scopriremo un altro spazio al posto della terra e dei nostri corpi, che sono percepiti nell’attributo del ricevere (l’ego); scopriremo un campo di forze della dazione, la dimensione dello stato quantico!
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Diversi scenari possibili per il destino dell’Europa

Opinione (Radoslaw Sikorski, ministro degli affari esteri della Polonia): “Il primo è la disintegrazione. Se gli effetti della Banca Centrale Europea rilevanti per il settore bancario si esauriscono e si approfondisce la crisi finanziaria, il rischio di crollo dell’eurozona diventerebbe reale – e se dovesse disintegrarsi o ridursi, il mercato unico sarebbe difficile da salvare. …

“Un’ UE in cui le istituzioni comunitarie si atrofizzassero rapidamente scivolerebbe nella geopolitica irrilevante. Il vuoto sarebbe riempito da una Russia risorgente e una Cina assertiva.

“Il secondo scenario e più plausibile è quello della deriva. L’Unione Europea mantiene la sua forma attuale. Gli Stati membri prendono decenni per riparare le loro finanze pubbliche. Aggrappandosi all’attuale tenore di vita da imponenti barriere esterne, ma senza riuscire a ritrovare la competitività globale. … L’Europa diventerebbe un continente dalle dimensioni di Monaco – una ricca pensione con poche attrazioni turistiche.

“Il terzo scenario, proposto a volte come alternativa ai primi due, è l’imposizione del federalismo utopico: uno stato unitario sovranazionale con un governo centrale e unico Parlamento.

“C’è anche una quarta possibilità – proposta della Polonia – di un’Unione politica permanente che conserva i poteri nazionali in molte aree. … In un’ Europa federale, ma non centralizzata, le questioni della cultura, della religione, dello stile di vita e dei principali tassi fiscali sarebbero rimasti nella competenza degli Stati membri.”

Il mio commento: Il percorso della sofferenza o della Luce dipende dalla nostra scelta, ma ancora come il risultato dei processi di pace o di guerra, tutto ciò porta all’unità in una singola struttura, l’umanità unificata, con un unico governo spirituale che porterà ognuno nella piena conformità con la natura — il Creatore.
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Cercando dove scappare via

Nelle Notizie (da CBS News): “Il famoso fisico Stephen Hawking era troppo malato per partecipare ad una conferenza in onore del suo settantesimo compleanno alla domenica, ma in un messaggio registrato girato ai partecipanti ha ripetuto la sua chiamata per gli esseri umani a colonizzare altri mondi…

“Nel suo discorso registrato, Hawking supplicò per i viaggi interplanetari, sostenendo che gli esseri umani di fronte un futuro triste, dovranno espandersi fuori dalla loro casa terrestre. “Non credo che possiamo sopravvivere un altro migliaio di anni senza scappare oltre il nostro fragile pianeta, “ha detto.”

Il mio commento: Questa dichiarazione indica che la nostra scienza è un prodotto del nostro egoismo; non siamo consapevoli del fatto che stiamo uccidendo noi stessi; noi non stiamo parlando dell’ambiente naturale affatto, come se questo non fosse il nostro problema; il rapporto dell’uomo rispetto al mondo è: ” distruggiamolo e andiamo a cercare dove possiamo continuare”.

Il significato dell’esistenza è nella possibilità di esistere irragionevolmente. Dov’è lo spazio? Guardiamo a ciò che è accaduto in America dopo la colonizzazione. E’ questo il desiderio degli scienziati. Non c’è nessuna consapevolezza del nostro male, che siamo egoisti e ulceriamo la natura e dobbiamo quindi dirigere tutte le nostre forze per la nostra correzione e assomigliarci alla natura; in questo modo essa non si opporrà a noi.

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Il problema è solo uno, e cioè noi stessi!

Opinione: (M. Hazin , economista): Ci sono alcuni problemi che non si possono risolvere nei limiti della politica economica dell’ UE:

  1. 1. La fonte delle finanze della politica sociale può essere o rinunciare alla fonte stessa (con la conseguente imminente caduta del livello di vita nell’UE), oppure ricostruire il meccanismo economico con la rinuncia dei mercati degli Stati Uniti.
  2. Le sovvenzioni generali europee per uguagliare il livello di vita nei paesi dell’UE. La crisi necessita di un cambiamento considerevole per la loro dimensione.
  3. Il problema dei diversi meccanismi economici nei paesi nordici e del sud d’Europa che sono stati fermati per mancanza di fondi. Negli anni 90 si è aggiunto anche il problema dei paesi dell’Europa orientale ed anche l’introduzione dell’euro che ha aumentato i problemi dei paesi poveri in quanto ha annullato la svalutazione della valuta nazionale.

L’indagine della crisi mostra che una via d’uscita non c’è e che i politici dell’UE dovranno convivere con la rapida caduta del livello di vita che avverrà in maniera abbastanza rigida.

Il mio commento: L’economista vede attraverso i modelli economici. Non ci son “solo alcuni problemi” ma solo uno, e cioè la non corrispondenza alla legge dell’unione di tutta la natura che si manifesta. La legge ci obbliga di diventare uniti, cosi come lei ci si rivela. La non corrispondenza con lei noi la sentiamo come crisi. Questa legge ci obbligherà a cambiare.
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L’uomo dell’universo

Domanda: Supponiamo di avere un gruppo di studio integrale, che ha bisogno di una guida, che gli sia detto con che cosa ha da fare, che processi attraverserà. Con che cosa dovremmo iniziare?

Risposta: Per i nuovi membri ci saranno delle conversazioni sul mondo, sul nuovo andamento, sull’evoluzione basata nell’ego, ecc. Prima dobbiamo prepararci una base teorica della prospettiva pratica della storia umana, della società, e di noi stessi. La persona è portata gradualmente alla domanda “che cosa c’è dopo?”. Supponiamo di aver esplorato il mondo moderno, il nostro sviluppo, lo sviluppo dell’uomo e della natura, e dove ci sta portando. Non vediamo nemmeno la mancanza del libero arbitrio, le dinamiche del nostro sviluppo, e il collasso dell’ego come motore, come la fonte della nostra vita e del nostro avanzamento. Arriviamo a una crisi, che cosa c’è dopo?

Dopo, senz’altro ci sono altri traguardi nella natura. Siamo adesso a tale intersezione nella quale dobbiamo cambiare completamente la nostra attitudine verso il mondo poiché l’ego con il quale siamo cresciuti ha smesso di funzionare all’improvviso.

E quindi, dove ci sta conducendo? Ci sta portando alla sua negazione. Vediamo questo in tutti i problemi, nella depressione, droghe, terrorismo e perfino nelle crisi familiari e nella società. La cosa principale che ci disturba di più è la crisi economica, perché noi, come bestie, dobbiamo mangiare e provvedere ai bisogni basici. Qui ci troviamo in uno stato nel quale non potremmo coprire i bisogni basici, specialmente nel mondo che abbiamo creato intorno a noi, un mondo che è un’enorme giungla urbana, nella quale dobbiamo fare qualche cosa per poter avere quello di cui abbiamo bisogno.

È molto facile distruggere questo tipo di mondo. È talmente sensibile all’inabilità di adattarsi che milioni di persone si potrebbero trovare senza cibo, acqua, rifornimento di energia e altre risorse. Non possiamo nemmeno immaginare quanto sia delicato e fragile il mondo che abbiamo creato, e se qualcosa non va bene, anche un poco, collasserà come un castello di carte. Tutto quanto collassa, e che succede con noi?

Come risultato del nostro sviluppo, abbiamo portato noi stessi a questo stato instabile. Potete immaginare città con 20 milioni di abitanti, ma anche con 2 milioni di abitanti, che cosa succederà quando queste persone non avranno cibo, elettricità, acqua e sistema di liquame?! Questa è la fine!

C’è bisogno di cooperazione reciproca tra le nazioni, senza la quale non ce la possiamo fare. Nessuna nazione può più coprire i propri bisogni da sola. E quindi vediamo che il mondo è molto fragile e insicuro. Stiamo mostrando questo alle persone, spiegando la tendenza generale e come la natura e l’ego ci hanno portato a questo punto, per farci sollevare oltre l’ego, perché nello stato presente non possiamo adattarci alla natura globale integrale. Come possiamo essere connessi reciprocamente a essa, cioè, essere inclusi nella sua integralità, nella sua sfera, in armonia, con il nostro ego?

È per questo che abbiamo bisogno di una guida per mezzo della quale potremo mostrare alle persone che c’è un altro modo di sviluppo. Quando cambieremo psicologicamente noi stessi e le persone, vedremo il mondo non da una prospettiva egoista, ma da una prospettiva integrale altruista. Saremo capaci di creare una società totalmente diversa che sarà in armonia con tutte le leggi naturali. E poi, non avendo altra scelta, una persona, la famiglia, la società, lo stato, la civilizzazione e tutta l’umanità arriveranno a tale armonia con la natura che recupereremo tutto il fragile equilibrio nella terra, interiormente, ed esteriormente, con il resto della natura. Questo è possibile unicamente se la persona cambia se stessa da individualista a persona dell’universo. Questo è quello che dobbiamo portare alle persone.

Adesso vediamo come si può fare questo: Possiamo lasciare la prospettiva individualista ed egoista del mondo? Possiamo cambiare gli occhiali egoisti con delle lenti altruiste? Che cosa guadagnerò da questo? In altre parole, devo avere cura di tutti. È possibile? Non dovrei prendermi in considerazione, è possibile? Devo “lasciare” completamente me stesso? Cosa succede della mia famiglia, dei miei parenti? Come posso ottenere la cooperazione reciproca con altri in modo di formare una società unificata?

Che cosa significa unificata? È quando ognuno di noi non sente se stesso, ma solo la società, come le formiche, che comprendono solo la loro cooperazione. Nessuna di loro ha un ruolo separato, un traguardo separato, misura o priorità, ma tutte sono operate da una mente collettiva, un programma, e portano avanti meticolosamente tutti gli ordini del programma. È possibile? È qui che ci conduce la natura. A tale livello arriveremo a una completa armonia con essa.

Che cosa guadagniamo da questo? Anche se può sembrare fantasia, stiamo guadagnando il senso dell’eternità, il sentimento dell’infinito, perché tutti i nostri pensieri adesso sono nell’ego limitato, mentre qui ci muoviamo verso un sentimento diverso, fuori da noi. Allora la persona non sente più il proprio corpo bestiale, sollevandosi al prossimo livello, alla prossima dimensione chiamata “uomo”, che non aveva sentito prima. Non è più nel suo “animale” ma si alza a un livello superiore. Fino ad ora siamo infatti animali più sviluppati.
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(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”n.17, 28.02.2012)

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