Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

Le nuove regole per uscire dalla crisi

Opinione (“La Stampa“, Italia): naturalmente l’Europa,, non è un paziente immaginario.

Ma essa mostra una strana soddisfazione, sempre parlando delle sue malattie, raccogliendo le convocazioni per cambiare tutto, e dopo due settimane scopre che nulla è cambiato.

La BCE ha dichiarato che la volatilità nel mercato dei valori mobiliari è vicino a quello osservato prima del fallimento della banca d’investimento statunitense Lehman Brothers.

In queste condizioni, si sentono più le apocalittiche dichiarazioni del direttore del Fondo Monetario Internazionale C. Lagarde, che la fine della crisi non è visibile, e l’euro – a rischio.

I governi europei hanno detto ai loro cittadini che in autunno il quadro diventerà ancora più fosco.
Gli Stati Uniti sono impegnati nella lotta elettorale sullo sfondo della calura estiva, e accusano L’Europa del cattivo stato dell’economia mondiale. E l’Europa non dà un rifiuto degno.

In questi casi, arriva il turno dei politici, ma non di quelli che promettono delle montagne d’oro, o chiamano a tirare le cinghie, ma quelli che offrono di cambiare le regole e portare l’economia mondiale su una strada diversa.

Il mio commento: Quindi, aspetiamo fino all’autunno – e poi … Come se, da un incomprensione del problema (la mancanza di una connessione integrale dell’umanità) e la mancanza di decisioni economiche, non ci sarebbe la tentazione di risolvere tutto in una volta dalla guerra, condonato tutto il passato e ricominciare da capo …

A proposito, e questa non è la soluzione, se tutto ciò che accade sta spingendo il mondo verso una maggiore integrazione, la guerra per la prima volta nella storia non sarà un mezzo di redistribuzione!
[83083]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il crollo è inevitabile
Laitman blog: La crisi in grande scala in Europa è inevitabile

“La sbornia ormonale spiega la rovina finanziaria”

Nelle notizie (dal NewScientist): “La crisi finanziaria del 2007-2008 era una tempesta perfetta di avidità e stupidità – e alla sua radice possono esservi stati degli ormoni violenti. Dal neuro scienziato, John Coates afferma ne L’ora tra il cane e il lupo che gli ormoni come il testosterone influenzano il comportamento dei banchieri a tal punto che il boom finanziario e il fallimento sono quasi inevitabili.

Approdato alla neurologia dopo anni da operatore della Goldman Sachs e della Deutsche Bank, Coates ha svolto esperimenti nel campo del commercio, documentando quanto salga il livello di testosterone dei commercianti in tempi vincenti. Il testosterone incrementa l’aggressione e la fiducia in sé stessi, facilitando gli individui maschili nelle competizioni violente. Ma istiga anche i commercianti e i dirigenti bancari, che ‘gonfi di boria,’ assumono rischi ridicoli. Il boom si tramuta in fallimento.

Poi vi è il tempo della sbornia ormonale, in quanto cugino del testosterone, il cortisolo riempie di ansietà i banchieri e di un senso di pericolo imminente. Dopo una crisi, insinua Coates, il settore finanziario diviene una ‘popolazione clinica’ di individui psicologicamente malconci, che respingono perfino gli scambi commerciali sicuri.

Se Coates ha ragione – e la prova che presenta è inoppugnabile – allora le crisi finanziarie che affliggono così di frequenza il capitalismo trovano origine nella biologia umana, la quale amplifica sia l’euforia delle bolle sia la depressione dei loro strascichi. Ciò che ne consegue è semplice – meno testosterone renderebbe i mercati più stabili.

È tempo di castrare i banchieri? L’idea riceverebbe probabilmente un ampio appoggio, ma Coates indica un’altra strada – incoraggiare l’ingresso di più donne e uomini anziani nel settore finanziario, e meno di giovani maschi.”

Il mio commento: La base per lo sviluppo di tutte le parti della natura è il suo scopo: portare tutte le sue componenti all’equilibrio. Questa ricerca d’equilibrio genera la nostra evoluzione, ed è per questo che il nostro sviluppo è inevitabile.

È possibile cambiare la sua natura soltanto attraverso la realizzazione del carattere del nostro sviluppo e Il suo scopo; in tal caso, troviamo la forza che ci sviluppa e capiamo come possiamo influenzarla, e non cerchiamo di interferire nella direzione dello sviluppo (per esempio, invertire il corso dei fiumi), bensì ci uniamo al movimento consapevolmente, per farne esperienza come percorso della Luce, piacevole e necessario, ma non come la via della sofferenza, amara e senza senso.
[81075]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il capitalismo è fuori controllo
Laitman blog: Una gara senza vincitore

La soluzione esiste!

Opinione  (R. Grinberg, direttore dell’Istituto di Economia RAS): La crescita dell’egoismo al rango di virtù pubblica, provoca gravi danni alla società etica. Frenesia nell’aspirazione di edonismo, di consumismo e di comfort espelle tali valori come la compassione, l’empatia e la solidarietà, creando divisione ed apatia nella società. Allo stesso tempo, stanno cristallizzando lo stato d’animo della protesta – ma senza un notevole successo nella formulazione di coerenti modelli alternativi per un ordine sociale più umano.

Il mio commento: Proprio così, l’egoismo ha cessato di essere un vizio in tutte le sue manifestazioni. E’ cresciuto così tanto che ha conquistato l’area della moralità, la virtù, la compassione. Egli indigna quando lo indicano questi valori. Dopo tutto, abbiamo raggiunto nel nostro sviluppo storico (l’evoluzione), l’ultima forma egoistica. La prossima fase – la correzione dell’egoismo: volontaria, veloce, leggera con conoscenza per i danni che ha causato – o forzato, con la sofferenza, fino alla quasi completa distruzione dell’umanità in una guerra atomica.

Secondo il parere di uno scienziato è tutto vero, tranne uno: la soluzione c’è, ma gli scienziati non sono ancora in grado di comprendere. La natura egoistica rende impossibile valutare lo strumento per correggere la persona. Richiedono ulteriori sofferenze per gli scienziati, gli economisti, i politici per diventare più ricettivi alle idee di “garanzia universale” e la Kabbalah.
[82826]

Materiale correlato:

Laitman blog: Le difficoltà del periodo transitorio
Laitman blog: Engels aveva ragione

Homo militaris

Opinione: Tra tutte le forme di comportamento collettivo delle persone la più ripugnante è la guerra con le sparatorie reciproche. Dopo l’ennesima guerra, le persone giurano che quella passata sarà l’ultima, ma negli ultimi tempi loro hanno iniziato a vedere la guerra come una manifestazione della libertà di scelta delle persone, come un puro fenomeno umano. È svanita la speranza che la guerra possa interrompere questo pensiero generale con la creazione di un arma terribile. Nessuno ha previsto, che il nostro secolo sarà il più sanguinario ed il più variegato secondo il tipo di guerra, e cioè da quelle mondiali a quelle delle tribù.

Freud pensava che con la crescita della cultura le guerre si sarebbero spente, gli istinti sarebbero cambiati sotto l’influenza dell’ambiente, facendo esercizi ci si rinforza e non facendo esercizi ci si indebolisce. Ma i biologi lo sanno che i programmi istintivi si trasmettono di generazione in generazione attraverso i geni e che non spariscono. Poiché il responsabile dell’inclinazione dell’uomo di combattere e uccidere è il programma innato, sarebbe meglio che si conoscessero di più i nostri istinti.

L’aggressione appare dall’interno e si accumula. Con la mancanza di un istigatore l’aggressione si manifesta comunque, orientandosi alle identità più deboli oppure agli oggetti inanimati. L’aggressione e la paura sono interconnesse. L’aggressione viene sempre accompagnata dall’attacco di paura, e la paura può svilupparsi in aggressione.

Per sfuggire agli assalti, gli animali dimostrano una minaccia ed in tanti casi questo è sufficiente per liberarsi dall’aggressore. L’uomo appartiene alla specie con un elevato grado di aggressività, ma il suo problema sta nell’altro.

Siccome lo scontro si sarebbe concluso con la morte, l’evoluzione ha elaborato un istinto di divieto dell’utilizzo delle armi negli scontri della stessa specie. La forza del divieto è corrispondente alla forza dell’arma.

L’uomo è un animale poco armato e per questo ha i divieti istintivi deboli. Ma iniziando a fare armi lui è diventato la specie più armata sulla Terra.

La morale quasi non è cambiata: quello che perde lo scontro deposita le armi e prende la posizione del sottomesso (alzando le mani), ma al vincitore come regola non funziona il divieto “non picchiare colui che sta sdraiato”.

In una situazione positiva le persone si comportano pacificamente con quelli che sono “non dei miei”. Col peggioramento della situazione l’atteggiamento diventa ostile.

Già dall’età di qualche mese il bambino inizia a sorridere ai suoi e ad imbronciarsi con gli estranei.
Noi siamo sottoposti a questo programma tutta la vita, evidenziando i propri (i compagni di classe, paesani, con la stessa credenza).

Con questo programma ci si rivolgono i demagoghi, istigando le persone verso un’altra visione, classe, cultura, nazionalità, religione.

La divisione delle persone in “i nostri “ e “non nostri” – è criminale, perché toglie da dentro l’uomo l’istinto del divieto di portare danno agli altri. L’uomo privo di questo istinto si sviluppa verso la crudeltà. Questa divisione è il motivo dei conflitti. La religione parla soltanto del compito di unione, ma alla base di ogni religione sta la divisione delle persone in “i propri” e “gli altri”.

Soltanto l’apparizione di un nemico comune può unirci (l’attacco dei marziani).

Ci rimane soltanto limitare legalmente la divisione delle persone in base a qualunque aspetto caratteristico.

Il mio commento: Ci può aiutare soltanto l’introduzione dell’educazione integrale, nel processo dal quale scopriremo che tutti sono “i propri”, saremo consapevoli che facendo del male agli altri, innumerevolmente più volte facciamo del male a noi stessi, inizieremo a sentire tutti come un’unica cosa propria. Soltanto in questo caso il mondo acquisirà la calma e l’elevazione.
[82603]

Materiale correlato:

Laitman blog: Tutti dovrebbero sapere sulla crisi
Laitman blog: Freud non è il mio consulente

Globalità: Che cos’è?

Domanda: Che cosa intende quando utilizza la parola “globale”?

Risposta: La globalità, secondo la mia comprensione (non secondo Wikipedia), ebbe inizio quando la nostra influenza sulla Natura smise di essere locale e divenne globale, il che significa che in sostanza, qualsiasi cosa io faccia, influenzo la Natura dell’intero pianeta —la globalità dello spazio.

Inoltre, non condiziono tutto il pianeta soltanto ora, nel momento presente, ovvero la mia influenza non si perpetua fintantoché dura la mia azione, ma piuttosto, influendo sulla Natura, io incido direttamente su tutte le generazioni successive, per l’eternità —la globalità del tempo.

Le nostre influenze negative sull’intera Natura e per l’eternità danno origine a conseguenze negative secondarie, terziarie, etc. Non siamo nemmeno a conoscenza della maggior parte di loro poiché non si sono ancora manifestate in natura —la globalità del meccanismo.

I nostri condizionamenti negativi verso la natura vegetale e animale ritornano nuovamente a noi, alla natura umana, nella loro forma di influenza negativa; come se non bastasse, ciò non avviene solo sotto forma di nostri cambiamenti fisiologici e psicologici. L’egoismo individuale di ciascuno finisce con l’essere globale, e non per nostra scelta. Comunque, il nostro egoismo personale si somma in un egoismo globale, incrementato dai mass media, e un egoismo globale ricade su di noi nella sua influenza generale su di noi, trasformandoci in mutanti egoistici —la globalità egoistica.

Questa globalità egoistica in particolare, deve essere corretta in globalità altruistica —questa è la nostra vocazione e la nostra salvezza dalla sofferenza, tramite cui la Natura ci spingerà nondimeno a raggiungere la globalità positiva in tutte le forme della civiltà umana: politica (un governo unito di un’umanità unita —“La Futura Generazione”), morale (tutti sono uguali, come in una famiglia), sociale (un’unica educazione globale determina il medesimo approccio nella scienza, cultura/religione), e spirituale (sotto un’unificazione globale, la rivelazione di una Singola Forza Superiore della Natura) —la globalità altruistica.

Oggi, la correzione del nostro atteggiamento verso il mondo è ancora utopia, che in greco vuol dire un’assenza di luogo. Ma l’accumulo di fenomeni negativi globali e le loro conseguenze creano un luogo, una somma di fenomeni negativi, che ci obbligherà ad accettare la correzione —un’utopia diverrà realtà.
[80100]

Materiale correlato:

Laitman blog: La teoria del contatto interiore tra le persone
Laitman blog: Imparare a capire il linguaggio della Natura

Tutti dovrebbero sapere sulla crisi

Domanda: Il corso basico sull’educazione integrale dovrebbe includere il tema della crisi e i metodi per superarla?

Risposta: Io penso che questo tema debba essere inserito anche nel corso basico perché l’uomo vive sotto il campo dell’informazione, sotto l’influenza dei media che gli fanno un lavaggio del cervello e lo riempiono di cose senza senso, e gli dicono che sia possibile sbarazzarsi della crisi,  superarla in qualche modo.

Dobbiamo dare alle persone un fondamento che sia forte, scientifico, sociale e soprattutto psicologico, in maniera che sappia con certezza e comprenda che è possibile superare la crisi unicamente attraverso la nostra somiglianza con la natura, solamente se creiamo una società “rotonda”, una società dal consumo sostenibile, comprensione reciproca, equilibrio tra le persone, ecc. Questo è possibile solamente sotto l’influenza dell’ambiente.

Dobbiamo dire alle persone tutte le teorie per la soluzione della crisi, e mostrare un modo, attraverso opinioni scientifiche, che nessuna di esse può funzionare poiché sono state create dalla nostra mente egoista che ci vuole deviare dalla verità.

Direi che la maggior parte di queste teorie sono state disegnate per assicurare il profitto dare continuazione al loro sviluppo, per permettere loro di sedersi e farsi i propri interessi. Dopo tutto, abbiamo visto fin dall’inizio che non conducono da nessuna parte.

Perciò il tema “Metodi per superare la crisi” deve essere inserito necessariamente nel corso basico di educazione integrale.
[80697]

(Tratto da “Una conversazione sull’educazione integrale”, 22.05.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Un kit di conoscenza per La Società del Futuro
Laitman blog: Tutti hanno bisogno di un’educazione integrale

La crisi rende pazzi i Greci

Nelle notizie (dal Rueters): “Dietro ad ogni suicido nei paesi colpiti dalla crisi, come la Grecia, ci sono altre 20 persone disperate abbastanza da aver provato a porre fine alla propria vita.

E dietro a tali tentativi di suicidio, gli esperti dicono che vi sono migliaia di casi nascosti di malattie mentali, come la depressione, l’abuso di alcool e i disturbi d’ansia, che non fanno mai notizia, ma che hanno dei costi umani elevati e potenzialmente di lunga durata. […]

In Grecia, il tasso di suicidio è già in rapida ascesa, sebbene da un basso punto di partenza. I suicidi sono aumentati del 17% tra il 2007 e il 2009, e del 40% nella prima metà del 2011 rispetto allo stesso periodo del 2010, secondo un rapporto della rivista medica Lancet dell’anno scorso. […]

Il rischio, secondo alcuni esperti di salute pubblica, è che, se e quando i problemi economici della Grecia saranno finiti, un retaggio di malattia mentale potrebbe rimanere in una generazione di persone giovani danneggiate dai troppi anni di vita senza speranza.

‘L’austerità può trasformare una crisi in un’epidemia.’ ha dichiarato David Stuckler, sociologo alla Cambridge University britannica che ha studiato gli impatti sulla salute da parte dei salati tagli al bilancio in Europa mentre la crisi dell’euro barcolla. […]

La disoccupazione giovanile in Grecia è superiore al 50% e l’evidenza dell’alienazione delle persone sta diventando sempre più visibile. […]

Secondo un documento preparato per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2011, le conseguenze economiche dei problemi di salute mentale – principalmente sotto forma di perdita di produttività – sono stimate in media attorno al 3-4% del prodotto interno lordo nei paesi dell’Unione Europea.

E poiché i disturbi mentali iniziano spesso nella giovane età adulta, la perdita di produttività può essere duratura, dicono gli esperti.”

Il mio commento: Non vi sono suicidi in Africa seppure le persone muoiano di fame laggiù; invece, la Scandinavia ha il tasso di suicidi più alto. Ciò suggerisce che l’avere un lavoro o un’entrata non può spiegare la depressione: essa proviene da un vuoto interiore, da un nuovo livello dei desideri rivelati che non possono essere appagati nel nostro mondo. Possono essere soddisfatti solamente con un riempimento corrispondente—la sensazione del prossimo livello dell’esistenza. Il genere umano è in cerca della sapienza Kabbalistica, della conoscenza della vera immagine del mondo nel quale viviamo che ci dà una risposta riguardo al senso della vita, e non vi è guadagno che possa mettere a tacere quel vuoto. E la povertà è solo un catalizzatore.
[81001]

Materiale correlato:

Laitman blog: Circa il quaranta percento di europei soffre di malattie mentali
Laitman blog: Domande sull’ego, la divulgazione, la depressione ed i teenager

In caso di guerra mondiale – il colpo – entro 13 minuti

Messaggio The Washington Post: Ancora durante la guerra fredda gli USA tenevano i missili terra-terra con le testate nucleari pronte al lancio entro 3-4 minuti dopo l’ordine del presidente. Nonostante ciò, in caso dell’arrivo di minaccia, la decisione del lancio doveva essere presa entro 13 minuti.

Però, anche dopo 20 anni, dopo la fine della guerra fredda un terzo delle forze strategiche degli USA, includendo quasi tutti i missili delle basi terrestri, ed anche alcuni missili delle basi marine, tutt’ora si trovano in assetto di guerra. Gli USA e la Russia possiedono 1800 testate nucleari, che sono pronte per essere usate in qualunque momento.

Il mio commento: Ecco a cosa ci ha portato lo sviluppo sfrenato della nostra natura egoistica – o alla morte dell’egoismo o alla sua correzione.

Tra poco tempo si vedrà se avrà peso il nostro sforzo di unione per chiamare nel mondo la forza della correzione di massa dell’egoismo.
[82667]

Materiale correlato:

Laitman blog: La ricetta per la pace
Laitman blog: Diversi scenari possibili per il destino dell’Europa

Vincolo infrangibile: Tra Wall Street e un villaggio africano

Domanda: È necessario avere degli studi intensivi per un lungo periodo di tempo così che la maggior parte delle persone possano avvicinarsi al livello integrale ?

Risposta: Non possiamo aspettare fino a quando lo raggiungono. Non abbiamo tempo.

Noi vediamo che la cosiddetta società “progressista” del mondo è in uno stato molto critico. Dal momento che il mondo è interconnesso, naturalmente influenzeranno l’intero mondo con la loro indesiderabile e eccessiva caduta; niente di buono arriverà da questo.

Qui non possiamo rilevare un segmento statisticamente medio. Dovremmo definirlo secondo gli Stati più eccellenti dove la ricchezza, il potere, la forza e le armi esistono perché è il livello più alto e definisce il livello di sviluppo dell’umanità.

Oggi non possiamo dire, “l’umanità ha Wall Street e allo stesso tempo ha un Villaggio africano, e la media è l’umanità moderna”. No!

Dal momento che Wall Street sta lavorando per il mondo intero, dovremmo prenderlo in considerazione. Il Villaggio africano sentirà la sua influenza in ogni caso. Se Wall Street scompare, nel villaggio africano moriranno di fame o sarà ridotto in cenere se questo desidera Wall Street.
[82246]

(Da una conversazione sull’educazione integrale nr.33, 25.05.2012)

Materiale correlato:

Laitman blog: Riconoscere il male in una buona maniera
Laitman blog: La perfezione è l’opposto della crisi

Il crollo è inevitabile

Opinione (G. Schpanbauer, economista): Il budget della Germania sta diminuendo di 1 trilione di Euro l’anno. Questo significa che sono rimasti due anni. Più avanti questo gioco con l’euro non potra’ progredire. L’unica cosa che adesso possono fare i politici è quella di allungare i tempi, fare nuove promesse, nuovi piani di salvezza, nuovi debiti. Ma il crollo è inevitabile , non rimane che aspettarlo.

Le persone moderne non possono nemmeno immaginarsi lo scenario che si potrebbe manifestare. Loro non sono assolutamente preparate a questo, né fisicamente né spiritualmente. Loro non si immaginano che le banche e i negozi possano chiudere, che i bancomat possano smettere di dare i soldi, e che le carte di credito possano diventare semplice plastica.

Se prima c’erano grandi famiglie, c’erano comunità del villaggio e le persone si aiutavano le une con le altre, oggi invece la società è automatizzata, ognuno vive solo per sé – allora tutto questo, quando scoppierà la crisi, diventerà determinante.

Il mio commento: Quali sono le sue idee, per portare il mondo alla possibilità di risolvere la situazione attuale, attraverso l’educazione sociale?
[82159]

Materiale correlato:

Laitman blog: Il mondo senza l’euro
Laitman blog: L’inerzia, l’egoismo e l’incapacità dell’Europa