Pubblicato nella 'Crisi' Categoria

L’ Economia di oggi è 90% aria

Opinione (Nikolay P. Shmelyov, economista russo, direttore dell’Istituto Europeo dell’Accademia delle Scienze Russa): “Da un lato, non c’è una crisi, ma il completamento del prossimo ciclo economico. D’altra parte – tutto il mondo è cambiato. E dobbiamo pensare in modo diverso.

“In effetti, il 90% dello scambio economico nel mondo è aria e carta. Tutto ciò che è reale è circa il 10%. Non so con come trattare questo fatto. Questa non può neanche essere chiamata una bolla, ma piuttosto un mostro. Giocando ad alti margini è l’occupazione russa preferita, invece lo stile occidentale è quello di vendere con un piccolo margine, ma con elevata rotazione”.

Il mio commento: E’ vero, abbiamo bisogno di sbarazzarci di questo 90% o più del fatturato economico vuoto per entrare in equilibrio con la natura. Il 90% dei lavoratori non necessari deve essere orientato verso il sistema di educazione integrale e istruzione. Poi, dopo un po’ di tempo, sarà possibile assicurasi che tutti i membri della comunità globale saranno ugualmente forniti di tutto il necessario e a sufficienza per l’esistenza razionale. Le persone riceveranno il riempimento rivelando un esistenza più alta nella loro unità.
[125180]

Materiale correlato:

Il mondo dei soldi falsi
È così cattiva Sodoma per il desiderio di ricevere?

Il Rapporto del World Economic Forum

Nelle notizie (da Pew Research Center): “Un nuovo rapporto del World Economic Forum classifica le 10 tendenze globali più importanti, basate su un sondaggio tra 1592 esponenti della cultura universitaria, degli affari, dei governi e dell’universo no-profit.

“Ci sono alcuni dati specifici che messi a confronto contrastano con la visione delle persone di tutto il mondo rispetto alle tendenze identificate dagli esperti.

“1. Innalzamento delle tensioni sociali nel Medio Oriente e nel Nord Africa – quest’anno, gli uomini di questa regione sono molto più disinteressati alla direzione del loro paese, secondo un ricerca del Pew Research Center rispetto agli uomini del resto del mondo. Il che comprende particolari disaffezioni in Libano (88% insoddisfatti), nei territori Palestinesi (87%) e in Tunisia (81%).

“2. Ampliamento delle disparità nei guadagni – Una delle scoperte più impressionanti della nostra recente ricerca tra i popoli del mondo è stato il livello secondo il quale le persone vedono il divario tra i ricchi e i poveri come una sfida grave. In 31 su 39 nazioni, più della metà degli intervistati hanno detto che la disuguaglianza è un problema molto grande nel loro paese.

“3. Persistente disoccupazione strutturale – I dati della ricerca hanno stabilito che più dei 2/3 delle persone nella maggior parte dei paesi dicono che la mancanza di opportunità di lavoro è un problema molto grande. Quando si è chiesto quale delle quattro questioni – inflazione, disoccupazione, disuguaglianza o debito – il governo dovrebbe affrontare per prima cosa, 22 su 39 soggetti intervistati hanno detto il lavoro.

“4. Intensificazione delle sfide telematiche – l’anno scorso gli esperti della politica U.S.A sono stati molto occupati circa la minaccia degli attacchi telematici della Cina, secondo la nostra ricerca. Tuttavia, mentre la ricerca del World Economic Forum ha individuato le minacce telematiche come la massima preoccupazione, il 47% degli esperti ha ammesso di avere una limitata conoscenza del problema.

“5. Inoperosità sul cambiamento del clima – Una media di più del 54% delle persone intervistate in Canada, Europa, Estremo oriente, America Latina e Africa vedono il riscaldamento globale come un’ enorme sfida per i loro paesi, secondo la nostra ricerca globale. Tuttavia, solamente il 40% degli americani e una media del 42% nel Medio Oriente considerano il cambiamento del clima nel mondo come una grande sfida.

“6. Diminuzione della fiducia nelle politiche economiche – Nei nostri sondaggi condotti in tutto il mondo, gli uomini hanno dato voce a una diffusissima preoccupazione circa le condizioni economiche dei loro paesi. A dire il vero, i sentimenti erano particolarmente seri nei paesi Europei, come la Francia (solo il 9% ne ha parlato bene), il 4% ha detto lo stesso in Spagna, il 3% in Italia e solo l’ 1% in Grecia. Ciò nonostante, nei mercati emergenti come la Cina, l’88% delle persone hanno la sensazione che la loro economia stia funzionando bene.

“7. Mancanza di valori nelle leadership – Tra il 2007 e il 2012, la fiducia nell’ Organization for Economic Co-operation and Development (OECD) dei governi nazionali è scesa dal 45% al 40% mediamente, rendendo difficile per le autorità nazionali mobilitare i sostegni per le riforme necessarie, secondo un recente rapporto dello OECD. Negli USA, la fiducia delle persone nel governo è scesa sostanzialmente dal 1958 ed è vicina al punto più basso di sempre.

“8. L’espansione della classe media in Asia – Più che in ogni altra regione, gli asiatici sono fiduciosi circa le prospettive economiche delle future generazioni. Al contrario, rispetto alle aspettative relativamente positive, la maggior parte dei cittadini negli Stati Uniti, Canada, e in tutta l’Europa Occidentale credono che il futuro economico sarà peggiore per le prossime generazioni.

“9. Crescente importanza delle mega-città – La vita si vive sempre di più nei centri urbani del mondo. Secondo lo United Nations Population Division, più della metà della popolazione mondiale vive nelle aree urbane. Tuttavia, non tutte le regioni del mondo sono urbane allo stesso modo. L’Africa, per esempio, è destinata a raggiungere il 50% dell’urbanizzazione entro il 2035.

“10. La rapida diffusione della cattiva informazione on-line. Un terzo (il 30%) della gioventù del mondo è stata attiva su internet negli ultimi cinque anni, secondo la International Telecommunication Union. Anche l’attività dei Social Network si è diffusa in tutto il mondo. L’anno scorso, in 19 paesi su 21, circa più di tre su dieci di coloro che sono stati intervistati hanno usato siti come Facebook, secondo la nostra ricerca.”

Il mio commento: Il rapporto è corretto, arriva soltanto a delle conclusioni completamente non corrette. Il fatto è che chi amministra dovrebbe capire che non ha i mezzi per risolvere questa crisi. Non è come in passato; non è al livello del nostro mondo, ma al livello delle forze che controllano questo mondo. E la crisi può essere risolta solamente elevando la società a livello di queste forze.

Questo rapido declino della società secondo tutti gli indicatori socio-economici ci racconta della necessità di diffondere velocemente il metodo dell’Educazione e formazione Integrale, senza il quale nessun cambiamento è possibile, perché adesso i cambiamenti possono avvenire solamente o come distruzione o come elevazione verso l’unità della nuova generazione.
[122838]

Materiale correlato:

La crisi globale non finirà!
I problemi globali dell’umanità

Gli immigrati assimilano gli europei

Notizia (da “La Voce di Russia”): Lo scandalo che che è scoppiato in Gran Bretagna, per via dei cassieri musulmani che si rifiutano di servire clienti autoctoni che acquistano maiale e alcolici, è solo l’ennesimo segnale degli irreversibili cambiamenti demografici e culturali che stanno interessando l’Europa.

In generale la società europea è già giunta alla consapevolezza che la situazione creata dalla politica del multiculturalismo va ben oltre il buon senso. D’altra parte il processo è già in corso. Gli irreversibili cambiamenti demografici stanno avvenendo.

Se in generale la presenza dei musulmani in Europa, in proporzione, non è ancora molto grande, nei prossimi venti anni la situazione demografica inizierà a cambiare.

Nel frattempo i fatti che accadono ci mostrano che gli islamici radicali, tra i musulmani immigrati, stanno già attaccando i valori occidentali e lo stile di vita degli europei autoctoni: essi non possono bere birra, minigonne o calzoncini sono proibiti. Radicali musulmani organizzano ronde nella zona turistica di Brick Lane a Londra e minacciano di punire i proprietari dei bar e negozi locali se vendono alcolici. Gli estremisti musulmani in Belgio promettono che alla fine riusciranno a cacciare i Belgi dal Regno del Belgio.

Tutti questi episodi di cui siamo ora testimoni sono solo il segno rivelatore dei cambiamenti ideologici, demografici e culturali causati dalla politica del multiculturalismo. Senza dubbio, nel tempo, gli immigrati in Europa assimileranno gli europei.

Il mio commento:  Tali processi accelerano il riconoscimento della malvagità dell’egoismo e quindi sono positivi. Grazie ad essi l’umanità comprenderà presto i limiti del suo egoistico sviluppo di civilizzazione e la necessità di trovare un’altra strada. E questo potrà avvenire solo elevandoci al di sopra della nostra natura attraverso il metodo della “ri-educazione” integrale.
[125443]

Materiale correlato:

Cristianesimo contro Islam: Quale futuro attende L’Europa?
Un problema globale

La demenza è la peste del 21° Secolo

Dalle notizie (di France24): “I ministri della sanità dei Paesi del G8 si sono incontrati a Londra mercoledì per affrontare il problema della demenza, una bomba ad orologeria secondo gli esperti, si prevede infatti che i casi aumenteranno molto visto l’invecchiamento della popolazione a livello mondiale.

“I ministri del Gruppo degli 8 Paesi più ricchi si sono incontrati per la prima volta per confrontarsi su questa malattia incurabile, che colpisce 44 milioni di persone in tutto il mondo, la maggior parte delle quali anziane.

“Essi sperano che creando un fronte comune, il summit sarà un punto di svolta nell’affrontare la malattia.

“I malati di demenza, di cui l’Alzheimer è la forma più conosciuta, spesso finiscono per avere bisogno di assistenza a tempo pieno, visto che essa colpisce la loro memoria, le capacità cognitive ed altre funzioni cerebrali.

Alzheimer’s Disease International, in un rapporto della settimana scorsa, ha segnalato un dato allarmante: il numero di malati è previsto in forte aumento, triplicherà fino a 135 milioni entro il 2050, dato che l’aspettativa di vita sta aumentando in tutto il mondo.

“La gestione della demenza è costata globalmente all’incirca 604 miliardi di dollari (440 miliardi di euro) nel 2010, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

“Il Commissario europeo per la Sanità, Tonio Borg, ha annunciato un budget di 1.2 miliardi di euro per la ricerca medica nel biennio 2014-15, che includerà anche la demenza e le malattie neuro-degenerative.

“La demenza causa sbalzi di umore e problemi a ragionare e comunicare, oltre alla perdita di memoria.

“La maggior parte dei tipi di demenza peggiora progressivamente e non può essere curata. Farmaci e terapie vengono utilizzati per alleviare i sintomi.[…]

“Dato che l’aspettativa di vita è in aumento, la nostra generazione affronterà una sfida davvero unica: quegli anni in più alla fine della nostra vita saranno anni che attenderemo volentieri, oppure saranno anni che finiremo per temere?” ha detto il ministro della Sanità britannico Jeremy Hunt.

“Uno su tre di noi avrà la demenza. E se non riusciremo a fare meglio, per uno su tre quegli ultimi anni saranno anni di agonia, grande sconforto e disperazione, e non solo per quanti tra noi saranno affetti dalla malattia ma anche per le nostre famiglie, i nostri amici e quanti amiamo.”

Il mio commento: La Natura è un sistema globale, integrato, chiuso e se vogliamo ricevere da essa più di quanto è ragionevolmente necessario per la nostra esistenza, allora paghiamo con qualcos’altro. Solo se arriveremo alla forma integrale, consumando in modo sensato e non da ingordi e con una buona connessione tra noi, potremo portare l’intero sistema della creazione in equilibrio e così sradicare il problema di tutte le malattie.
[124941]

Materiale correlato:

L’esasperazione dell’America
Circa il quaranta percento di europei soffre di malattie mentali

Evitare il destino fatale

Domanda: Penso che una persona contemporanea abbia bisogno di avere una comprensione chiara di ciò che sta succedendo nel mondo. Egli sta assorbendo un flusso di informazioni dei disastri naturali, di eventi tragici e problemi sociali, però non ha ancora un’immagine chiara di cosa stia succedendo.

Risposta: Naturalmente dobbiamo vedere il sistema completo in generale. Però una persona contemporanea non avverte ancora la paura universale per il futuro. Per questo, deve trovarsi su un livello completamente diverso, avere una visione del mondo più ampia e avere la capacita di vedere orizzonti lontani. A mio parere, questa paura apparirà nelle persone semplici quando la natura comincerà a risvegliarci tramite catastrofi gravi che scuoteranno la persona: qualcosa senza precedenti si sta avvicinando e non si riesce ad evitarlo.

In qualche modo è possibile ammorbidire, celare, fuggire o nascondersi da ciò che succede in una società. La persona non si sente ancora come un coniglio messo alle strette che vede avvicinarsi un boa. In questo stato, non possiamo fare nulla perché la natura stessa ci scuota in modo da portarci alla consapevolezza che tutto questo è fatale, il destino spietato. È auspicabile che la persona realizzi questa immagine non al momento dell’azione stessa, quando il disastro è già inevitabile, ma in anticipo, in modo da descriverlo e capire come evitarlo.

Dobbiamo dimostrare tutto questo nel manuale di Educazione Integrale, parlando della natura dell’egoismo stesso e di come non possiamo risolverlo con nessun mezzo nel nostro mondo perché non possediamo gli strumenti. Siamo spinti dal desiderio di riempire, di saziare noi stessi, anche a spese degli altri. O semplicemente vogliamo umiliare gli altri ma quando ci eleviamo sopra di loro, ci sentiamo più comodi. Questa è l’immensa forza egoistica che lavora in tutte le direzioni.

L’ego è l’unica forza della natura. Tutte le leggi fisiche, chimiche, biologiche, e genetiche derivano dall’ego. L’intero nostro mondo è un grande ego. Questo è il desiderio di ricevere, di essere riempito, il desiderio di assorbire, di essere rafforzato, per raggiungere la soddisfazione massima, e così via. In aggiunta, sento costatamene e misuro il mio stato rispetto all’ambiente. Se ho un bastone in mano e la mia vicina ne ha due, mi sento già male.

Segue da questo che non c’è potere nel mondo che in qualche modo può frenare l’ego. Allora dov’è la seconda forza che sarà pronta ad equilibrarlo? Questo è specificamente ciò che ora dobbiamo trovare.

Uno può trovare questa forza soltanto in una società organizzata nel modo giusto. Quando tale società sta guardando lo tsunami avvicinarsi, comincia ad unirsi in modo che entro la giusta connessione fra loro scopriranno l’attributo generale altruistico, per cui tutti saranno inclusi negli altri diventando un collettivo integrale. E questa forza si opporrà e si innalzerà sia l’ego individuale che collettivo. Quando teniamo nelle nostre mani le due forze e possiamo usarle correttamente, otterremo il sistema equilibrato, il giusto rapporto per quanto riguarda noi stessi, la società, la natura, e il mondo.
[122968]

(Da un programma TV “Un Mondo Integrale” del 24.10.2013)

Materiale correlato:

Una società piacevole
Invece dei Dollari

Qual è il punto? …

Nelle notizie (da PressTV): “Il tasso di sterilità fra le donne si avvicina al termine dei loro anni di fertilità negli Stati Uniti uno tra i più alti al mondo, secondo l’ultimo rapporto Mondiale sulla fertilità delle Nazioni Unite, che mostra anche che il 41% di tutte le nascite negli Stati Uniti si sono verificate tra alle donne non sposate.

“Fra i 118 posti per i quali sono disponibili dati comparabili, solo sei hanno tassi di sterilità superiore al tasso del 19% degli Stati Uniti, nota Venerdì Pew Research Center nella sua analisi della fertilità World Report 2012.

“Le donne di età compresa tra 40 e 44 anni negli Stati Uniti hanno, in media, circa 1,9 bambini nel corso della loro vita, che è uno dei livelli più bassi dei 171 paesi analizzati, solo altri 19 paesi hanno un livello uguale o inferiore di vita fertile.

“Tuttavia, le donne americane cadono esattamente nella fascia media quando si tratta dell’età in cui diventano madri per la prima volta, che secondo l’ONU è di 25 anni per le donne degli Stati Uniti.

“Nella zona di nascite non matrimoniali, gli Stati Uniti si colloca 49 ° tra i 91 paesi con dati comparabili. Il rapporto delle Nazioni Unite mostra che il 41% di tutte le nascite negli Stati Uniti si è verificato alle donne non sposate.

“La fertilità è diminuita in tutto il mondo a livelli senza precedenti dal 1970, osserva il rapporto. ‘La fertilità totale è sceso in tutti sei dei 186 paesi o aree per i quali sono disponibili dati in tutti e tre i periodi considerati nell’analisi dei dati. Nel periodo più recente 80 paesi o aree avevano una fecondità totale al di sotto di 2,1 figli per donna, il livello necessario per assicurare la sostituzione delle generazioni nelle popolazioni con mortalità bassa.’ “The Christian Post “.

Il mio commento: Il problema non è in questa crisi, ma nella perdita di orientamento nella vita, perchè non è chiaro: “Per cosa devo vivere?” E da qui la domanda: “Perché far nascere, crescere, lavorare e tutto il resto …? “Di conseguenza, in mancanza di una risposta a queste domande, il consumo di antidepressivi, farmaci e alcol è in continua crescita.

Quindi, il basso tasso di natalità è solo una delle conseguenze della crisi, della generale mancanza di comprensione del senso della vita. Questa domanda sorge inconsciamente nella mente di tutti, anche se non la sentiamo o la copriamo automaticamente con varie attività.
[124945]

Materiale correlato:

La sovrappopolazione e la fame non minacciano il mondo
L’egoismo può condurci all’estinzione

Un unico luogo

Nelle notizie (da The Guardian): “Gli under 40 del Giappone sembrano perdere l’interesse dei rapporti convenzionali. In milioni non frequentano nessuno, e un numero sempre crescente non può essere disturbato dal sesso. Per il governo, ‘la sindrome del celibato’ fa parte di una catastrofe nazionale incombente. Il Giappone ha già uno dei tassi di natalità più bassi del mondo. La sua popolazione di 126 milioni, che è diminuita negli ultimi dieci anni, si prevede di precipitare ulteriormente di un terzo entro il 2060. […]

“Il numero dei single ha raggiunto un livello record. Un sondaggio del 2011 ha rilevato che il 61% degli uomini non sono sposati e il 49% delle donne di età compresa tra 18-34 non erano coinvolte in alcun tipo di relazione romantica, con un incremento di quasi 10% rispetto a cinque anni prima. Un altro studio ha trovato che un terzo delle persone sotto i 30 anni non era mai stato fidanzato. (Non ci sono dati per le relazioni omosessuali.) Anche se c’è stato per lungo tempo una separazione pragmatica tra amore e sesso in Giappone – un paese in gran parte privo di morale religiosa – le statistiche sul sesso non sono migliori. Un sondaggio all’inizio di quest’anno del Japan Family Planning Association (JFPA) ha rilevato che il 45% delle donne di età compresa tra 16-24 ‘non erano interessate o disprezzavano il contatto sessuale.’ Più di un quarto degli uomini pensavano allo stesso modo. […]

“Il matrimonio è diventato un campo minato di scelte poco attraenti. Gli uomini giapponesi sono diventati meno spinti alla carriera, e meno solvibili, quindi la sicurezza del lavoro a vita è diminuita. Le donne giapponesi sono diventate più indipendenti e ambiziose. Eppure gli atteggiamenti conservatori in casa e sul posto di lavoro persistono. Le punizioni nel mondo aziendale del Giappone rende quasi impossibile per le donne conciliare la carriera e la famiglia, mentre i bambini sono insostenibili a meno che entrambi i genitori lavorano. La convivenza o essere genitori non sposati è ancora inusuale, perseguitata dalla disapprovazione burocratica.

“I sessi, soprattutto nelle città giganti del Giappone, si tengono ‘a spirali distanti gli uni dagli altri.’ In mancanza a lungo termine di obiettivi condivisi, molti si rivolgono a quello che si definisce come ‘barratoli sciocchi d’amore’ – la gratificazione facile o immediata, sotto forma di sesso occasionale, appuntamenti a breve termine e i soliti sospetti tecnologici: porno online, “fidanzati” della realtà virtuale, ‘cartoni animati’. Oppure stanno optando per la sostituzione del tutto dell’amore e sesso con altri passatempi urbani”.

Il mio commento: La mancanza di scopo porta a tutte queste conseguenze negative. La domanda sul senso della vita ci mina inconsciamente, e l’assenza di risposta ci costringe verso un modo di comportamento molto passivo.
[124847]

Materiale correlato:

“L’epidemia della solitudine”
Siamo uniti da un sistema di connessioni?

Il futuro dell’umanità

Domanda: Com’è l’immagine desiderata del futuro riflessa nel manuale dell’educazione integrale? Dove sta andando l’umanità?

Risposta: Il futuro desiderato dall’umanità è quello di imparare l’equilibrio sistemico dalla natura.

Prendendo la completezza della natura come esempio, dobbiamo creare la natura umana integrale come questa, come nel mondo che ci circonda, perché noi siamo la parte interna più sviluppata della natura, ma sviluppata egoisticamente e questo si dice sia molto negativo. Non importa quello che facciamo, distruggiamo soltanto lo spazio che ci circonda. Pertanto, se cominciamo ad imparare, la legge integrale della natura e vogliamo vivere in armonia con essa, questa sarà la soluzione migliore per il nostro problema.

Una società integrale deve vivere su due livelli perché una persona consiste di due parti: il corpo fisico e lo spirito che lo tira avanti. Questo spirito possiede ora una forma egoistica. Come possiamo equilibralo?

Il nostro corpo deve ottenere tutto ciò che richiede dalla natura in modo da funzionare normalmente, mentre lo spirito – ovvero, i nostri desideri e brame – devono essere equilibrati perché ora sono egoistici. Per questo, dobbiamo collocare il bene della società sopra il nostro bene e sentirci come una componente integrale di questo intero sistema.
[123048]

(Da Kab.TV “Un Mondo Integrale” 24.10.2013)

Materiale correlato:

Il sapore di nuove sensazioni
Il concepimento di una nuova entità

A un’altra frequenza

Domanda: Sono le strutture integrali che vengono creati durante il periodo transitorio nel quadro di una società egoistica?

Risposta: Sì, ma cominciano a influenzare e tranquillamente riformattarlo.

In quale altro modo tutti i tipi di pensieri e voci sono diffuse oggi? Ovunque qualcuno sta pensando a qualcosa, comincia a pensarci troppo perché tutti noi siamo collegati in un enorme sistema di connessioni.

Pertanto, se creiamo una società altruistica sarà inconsciamente si diffonde in tutti perché operano ad una frequenza diversa, due linee con un terzo tra loro, qualcosa che non esiste in una società egoista.

Stiamo attivando un nuovo livello che si trova al di sopra di tutti i precedenti livelli di umanità, dove solo una forza egoistica ha lavorato. Diamo il mondo le due forze per creare la terza. E quindi lavorando su una frequenza diversa, il metodo integrale può penetrare facilmente ovunque. Questo è particolarmente vero in un mondo che è già preparato.
[124143]

(Da Kab. TV ” Un Mondo integrale” 24.10.2013)

Materiale correlato:

Non dormire al volante
Il punto di svolta dello sviluppo

Cristianesimo contro Islam: Quale futuro attende L’Europa?

Notizia (tratta da “La Voce di Russia”): La situazione di stallo tra Cristianesimo ed Islam nei Paesi europei diventa sempre più pericolosa. Secondo alcuni esperti oggi la Comunità Europea deve operare una scelta difficile: se l’islamizzazione dell’Europa continua, potremmo dover dire addio al Cristianesimo nei Paesi del vecchio mondo.

Da alcuni anni, alla vigilia di Natale, diversi Paesi europei sono scossi da scandali. In un numero sempre maggiore di Stati le autorità si rifiutano di esporre quel simbolo tipico della festa, l’albero di Natale, insieme al presepe. I politici giustificano tali azioni col timore di offendere i sentimenti religiosi di quanti non credono nei racconti della Bibbia. La richiesta di eliminare i simboli cristiani arriva principalmente dalle comunità islamiche, che cercano sempre più aggressivamente di imporre all’Occidente i propri valori morali e religiosi e la propria visione del mondo…

Se in passato i musulmani che vivono in Europa non gradivano la presenza di cani nelle strade e nei posti pubblici, chiedevano alle autorità di emettere leggi speciali che limitassero l’allevamento di tali animali “impuri”, ora chiedono che la Sharia venga applicata a livello statale. Alcune leggi di ispirazione islamica sono già adottate in Belgio ed Olanda nella gestione di cause civili…

Una scintilla di malanimo che lentamente ma inesorabilmente si è trasformata in un incendio… In base ad alcune stime entro il 2025 vivranno in Europa circa 40 milioni di musulmani. In alcuni Paesi il numero di moschee ha già superato quello delle chiese cristiane. Il vecchio mondo non ha più la possibilità di scegliere tra una religione e l’altra.

Il mio commento: Non c’è spazio per i commenti, i fatti parlano da soli. Non si possono paragonare la stanchezza della vecchia Europa e la vitalità dell’Islam e non c’è scelta. E’ detto nella Torà, in relazione ad Ismaele, figlio di Abramo ed Agar, dal quale ha origine l’Islam: “La sua mano sarà contro tutti e le mani di tutti saranno contro di lui”, con ciò tutto il mondo dovrà fare i conti.

Per quanto riguarda il rapporto tra Arabi ed Ebrei, è detto nella Torà: “Ed egli dimorerà di fronte ai suoi fratelli”. I discendenti dei due fratelli Ismaele ed Isacco non si mischieranno tra loro ma vivranno separatamente, gli uni contro gli altri, in una scomoda situazione di stretta prossimità.
[124456]

Materiale correlato:

La geografia delle proteste anti-americane è in espansione
Da che lato si inclinerà il piatto della bilancia?