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Manifestazioni in Ucraina: L’America contro l’Europa – Creare il caos nello Stato

L’Ucraina di oggi è un collegamento, un ponte tra l’Europa e la Russia. Ma gli Stati Uniti non apprezzano l’unione di Russia ed Europa, e fanno tutto il possibile affinchè questo non accada …

Estratti dall’intervista del giornalista di Open TV Anton Baranov con il Dr. Michael Laitman, presidente dell’Accademia Internazionale di Kabbalah:

Il processo in atto in Ucraina non si fermerà ed è molto simile alla “Primavera Araba”. Stiamo parlando di un processo diretto e predeterminato che si accorda alla tendenza generale di sviluppo egoistico dell’umanità.

In generale, ci sono due forze: una è intesa all’unificazione e un’altra alla divisione. La prima forza include i tentativi di creare una zona comune che comprende l’Europa, la Russia e la Cina ed anche il Giappone. Ma in molti modi questa è contraria ai desideri ed alle aspirazione del governo degli Stati Uniti. E’ contro di questo. Nel caso peggiore, questa opposizione potrà portare a delle guerre globali.

Le tendenze che ci sono non porteranno a nulla di buono. Non lo stanno facendo in nessuna nazione. I cittadini comuni sono degli schiavi. E la forza che li controlla li porta, prima di tutto, verso il caos. La stessa cosa era stata predisposta in medio oriente.

Nulla accade da solo. Gli Stati Uniti agiscono contro l’Europa. Dopo tutto, L’Europa si è unita per opporsi ad Essi, anche se non seguendo una totale indipendenza, ma attraverso una certa auto-determinazione.

Oggi c’è un bisogno per l’unificazione dell’Europa alla Russia attraverso l’Ucraina. Quindi, l’Ucraina è diventata un fronte caldo; non ci sarà unione senza di essa. Divisa in due parti, la filo-occidentale e filo-russa, potrà diventare un “ponte”.

– Gli Americani sono molto spaventati di questo. Perché quando emerge uno spazio geopolitico unificato, che includerà anche i paesi Arabi, allora gli Stati Uniti perderanno l’intero mondo. E quindi la cosa più importante deve essere che l’Ucraina non diventi un collegamento tra l’Europa e la Russia.

Se le forze che governano il processo hanno sollevato il popolo, l’Ucraina punterà a separarsi. Non è un caso che al giorno d’oggi grandi contraddizioni storiche non siano state corrette e che abbiano continuato a giacere dormienti sino a che non si siano palesate in modo evidente e non “scoppi l’ascesso”.

Di conseguenza dobbiamo comprendere che l’egoismo è il nostro principale nemico. Per via di esso, non possiamo arrivare a nessun accordo; non possiamo liberarci della crisi. L’Egoismo è la nostra natura, ed esso stesso ci “distrugge”.

Oggi, il mondo non trova dei punti di collegameno, anche se apparentemente ha imparato qualcosa dalle tristi esperienze delle guerre dell’ultimo secolo. “L’Età dell’Oro” è finita, e non c’è soluzione. Tutti sanno che devono diventare integrali, come la natura, che la salvezza giace solo nell’unione, nell’affrontare i problemi assieme, ma nei fatti nemmeno l’Europa riesce in questo, anche se apparentemente ha creato uno spazio comune.

Dobbiamo innalzarci al di sopra della nostra natura egoistica, ed infatti abbiamo I mezzi appropriate. Solo allora potremo risolvere i problemi globali ed integrali nel modo corretto, integrale nella connessione reciproca. Ad ogni modo, in questo risiede il nostro futuro.

Bene, oggi la nostra opposizione alla forza unificatrice della natura si manifesta nel declino della famiglia, nei vari conflitti. Il problema risiede nel fatto che lasciamo che il nostro egoismo ci domini.

E da qui si vede la necessità storica – dobbiamo riconoscere il male dell’egoismo. Solo allora potremo arrivare alla conclusione che dobbiamo cambiare noi stessi, che il problema risiede nell’essere umano, in ciascuno di noi, in tutti i sette migliardi, e in nessun altra cosa.

Quindi solo innalzandoci al di sopra delle sfide poste dai nostri problem comuni, tramite una dichiarazione di guerra all’egoismo come nostro peggior nemico, potremo unirci e creare un mondo completamente nuovo.

Il metodo corretto di trovare la forma futura dello stato, delle persone, del mondo è una discussione reciproca, priva delle vecchie lamentele e lagnanze, senza ritorni verso il passato. Tutti i militanti saranno senza potere difronte all’innalzarsi della comprensione comune. Infatti una verà unità ci da la forza che giace sopra il livello del comune egoismo.

In questo modo abbiamo lavorato in Israele nel 2011, quando gli americani avevano provato ad iniziare un processo simile qui, coinvolgendo le masse.

Il buon esercito anti-egoistico liberà le persone non attraverso le armi, ma attraverso tavole rotonde dove tutte le parti senza eccezzioni si siedono e risolvono i problemi secondo il modo anti-egoistico.

Siamo completamente interconnessi in un unico mondo. Non importa quante volte “giochiamo” seguendo delle strategie politiche ed altri giochi, la nostra connessione cresce solamente, mostrandoci una sempre più grande interconnessione tra le persone, nazioni e paesi proprio come la nostra dipendenza dall’ambiente.

Infatti, siamo in una sfera chiusa che ci influenza tutto attorno attraverso il principio dell’unità. Comunque il nostro egoismo è opposto a questo; al contrario, ci divide, ci strappa letteralmente ponendoci da parti opposte. Quindi, oggi l’antagonismo tra la natura e la nostra natura diviene evidente.

Questo è il motivo per cui la natura ci guida verso l’integrazione attraverso dei modi bruschi. Tutta la storia del vetesimo secono è una prova di questo.

Oggi, che ci piaccia o no, è già impossibile giocare al protezionismo. Una buona connessione non è un bello slogan, ma una neccesità molto urgente, che origina da tutti gli studi, da tutti i fatti. Il mondo è integrale; noi no. E quindi dobbiamo cambiare.
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I venditori non devono governare

Opinione: (Anatoly Wasserman, scrittore, consulente politico, studioso): “Il concetto di liberalismo considera solo i rapporti dualistici tra gli individui, non tenendo conto che esistono ulteriori interazioni ad influenzarci a vicenda.

“Il desiderio di essere limitato da interazioni dualistiche è collegato al fatto che il concetto liberalistico è commerciale. La produzione e il commercio sono considerati parti di un unico processo, ma sono costantemente in competizione. Non si può vendere ciò che non è stato ancora fatto, e non ha senso produrre qualcosa che, ovviamente, non sarà venduto – da questo punto di vista, il processo è veramente unificato.

“Ma in ogni confronto, la posizione dei venditori è più forte della posizione dei produttori: $1  – all’inventore, $10  – al produttore, $100 – al venditore. Quando il mercato è in crescita, il confronto è piccolo perché c’è qualcosa da condividere. Ma nei momenti difficili, i venditori soffocano i produttori per garantire una maggiore prosperità per se stessi.”

Il mio commento: E’ necessario eliminare il processo di scambio e sviluppare l’industria su una scala che permette un equa distribuzione di prodotti e servizi essenziali.
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I politici non lasciano crescere l’economia

Opinione (Joseph E. Stiglitz, economista e premio Nobel e professore alla Columbia University): Le previsioni più terribili per il lungo periodo di stagnazione e calo del tenore di vita delle persone negli Stati Uniti e in Europa possono avverarsi a causa degli errori dei governi. Le autorità impongono un programma di austerità, si rifiutano di attuare le riforme, riducono la spesa per l’istruzione e la sanità.

Per i politici, non è pericoloso: i redditi delle elite crescono a scapito del mercato azionario. Ma la gente comune soffre: il loro tenore di vita cade, senza prospettive di miglioramento. Soluzione: la gente comune deve prendere la situazione nelle loro mani, non c`è più speranza nei confronti del potere.

Il mio commento: La nostra natura, l’egoismo è al di sopra della nostra mente, e noi siamo in suo potere. Ci costringe ad agire irrazionalmente, anche sotto la minaccia della nostra stessa morte. Come è detto: “l’angelo della morte porta una spada all’uomo e la spada ha una goccia di veleno nella punta e lui è costretto ad aprire la bocca e ingoiarla, per soddisfare il suo egoismo, la sensazione di vita, anche se questa goccia lo uccide”. L’élite non può limitare se stessa nello sfruttamento della società, anche se è sotto la minaccia di rivolte, di guerre, e dell’autodistruzione.
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“Un quasar lontano illumina un filamento della rete cosmica”

Nelle notizie (dalla University of California, Santa Cruz): “Gli astronomi hanno scoperto un quasar distante illuminare una vasta nebulosa di gas diffuso, rivelando per la prima volta parte della rete di filamenti pensati per collegare le galassie in una rete cosmica. […]

“Il modello cosmologico standard di formazione della struttura dell’universo prevede che le galassie siano incorporate in una rete cosmica di materia, la maggior parte di quale (circa il 84 %) è materia oscura invisibile. Questa rete è vista nei risultati di simulazioni al computer dell’evoluzione della struttura dell’universo, che mostrano la distribuzione della materia oscura su larga scala, compresi gli aloni di materia oscura in cui le galassie si formano e la rete cosmica di filamenti che li collegano. La gravità provoca la materia ordinaria a seguire la distribuzione della materia oscura, così si diffondono i filamenti, ionizzando il gas si prevede di poter tracciare un modello simile a quello visto nelle simulazioni di materia oscura.”

Il mio commento: Ogni giorno che passa diventiamo sempre più convinti che tutta la natura, il nostro universo, la Terra, e noi stessi sono elementi di un unico sistema che è permeato con tutti i tipi di connessioni in modo che non vi è allontanamento l’uno dall’altro, ma piuttosto si manifesta un interconnessione assoluta.

L’umanità, come parte della natura, è obbligata a portare se stessa in conformità a questa legge universale della natura, che è sempre più manifesta. In caso contrario, sperimenteremo costantemente e progressivamente tutte le conseguenze della nostra incongruenza con la natura.
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La selezione negativa del capitalismo

Opinione: La selezione negativa esiste in tutti i paesi capitalisti, perché il capitalismo è basato sul principio di “Uomo a Uomo – è un lupo.” E per sopravvivere in un branco di lupi, deve essere a sua volta un lupo.

I capitalisti dicono che il mercato mette tutto al suo posto, la mano invisibile della concorrenza regolerà tutto, la cosa importante è non interferire nel funzionamento del mercato.

C’è un fondo di verità: se sei un capitalista, devi competere, e per competere – dovresti essere efficace. Cioè, hai bisogno di ottenere più profitti rispetto ai tuoi concorrenti, perché chi ha più profitti, ha ancora più competitività e opportunità.

Ma più profitto del capitalista, peggiore è per il lavoratore ordinario. Ad esempio: Ci sono 3 capitalisti, che producono lo stesso prodotto della stessa qualità alle stesse condizioni, smerciano nello stesso mercato. Per vincere la competizione, hanno bisogno di rendere la loro produzione più efficiente, vale a dire, ridurre i costi di produzione, pur mantenendo il suo volume precedente.

1 – Trasferirà la produzione in un paese del terzo mondo, dove il lavoro degli operai è più economico.
2 – Comincerà ad acquisire materie prime di scarsa qualità, completandole con degli aromatizzanti.
3 – Aumenterà la lunghezza della giornata lavorativa e riuscirà a pagare meno tasse.

Ma la gara è permanente, e per sopravvivere, ognuno dovrà fare tutto ciò che hanno fatto prima ciascuno di loro.

Questo è un sistema di selezione negativa. La sopravvivenza del più forte, piuttosto, il più furbo, subdolo, è pronto a violare i valori morali solo per ottenere maggiori profitti. La vita è una guerra, e in guerra tutti i mezzi sono buoni.

Ciò che conta (che interessa) è la vita del lavoratore per il capitalista, e la sua famiglia e i figli? Tramite lo sfruttamento ha acquistato nuove attrezzature e ora può licenziare metà del personale per ridurre i costi del lavoro. Se tu non mangi – ti mangiano. Questo sistema porta un monopolio nel settore, sul mercato, sul potere, sulla verità, sul mondo. Allora il monopolio riceve uno senza scrupoli. E poi viene un altro peggiore – il fascismo e il dissidente viene mandato ai campi di concentramento.

Il mio commento: La legge della natura non prende in considerazione i nostri desideri, ma li cambia. La crisi subentra nel capitalismo – la crisi esterna, in tutti i settori della nostra vita è all’interno, cambiando il focus e il valore delle persone. La transizione graduale è possibile con il successo della formazione integrale delle masse e con la divulgazione dell’educazione integrale. Altrimenti, la transizione verso una società integrale sarà davvero attraverso il fascismo, come scrisse un centinaio di anni fa, Baal HaSulam.

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Immunità per Facebook

Nelle notizie (da Marketwatch): “Facebook potrebbe finire versando una grande fetta dei suoi utenti 1.2 miliardi in tre anni, ha detto uno studio dell’Università di Princeton che ha citato ‘dinamiche simili alla malattia’ castigo imminente della rete sociale.

“Lo studio, di due candidati Ph.D. a Princeton Joshua Spechler e John Cannarella, ha creato scalpore speculando che la rete più grande nel mondo potrebbe perdere un 80% della sua base di utenti, il picco fra il 2015 e il 2017. […]

“Suggeriscono che Facebook è un’idea, una mania che, come una malattia, può diffondersi – e poi alla fine svanire. Hanno citato l’ascesa e la caduta di MySpace.

Scrivono: “Le idee, come le malattie, hanno dimostrato di diffondersi contagiosamente fra le persone prima eventualmente di morire” […]

“Se il modello di malattia tiene, suggeriscono che Facebook avrà bisogno di evolvere/mutare in modo da cominciare un’altra curva o morirà. Deve sopravvivere al ciclo di immunizzazione.”

Il mio commento: Nel suo piano la natura ci spinge fino all’obiettivo finale, alla forma di unità, alla somiglianza ad esso. Soltanto in questo modo, mediante i mezzi integrali futuri di comunicazione si potrà sopravvivere e prosperare.
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Il rovescio della medaglia della competizione sfrenata

Opinione (Jag Bhalla, Imprenditore e scrittore): “’La competizione crea efficienza’ viene predicato come se fosse una legge della natura. Ma la natura stessa insegna una lezione diversa. La competizione biologica può creare dei costi folli ed una sorte avversa collettiva. Il ‘cuneo di Darwin’ mostra perché e ci ricorda il punto di essere umani. Il nostro competere, e la miope logica del mercato libero, non necessitano di essere ottusi come degli alberi.

“Robert Frank ha coniato il termine ‘Il cuneo di Darwin’ per descrivere situazioni dove gli interessi individuali divergono dai fini della collettività (Sino al punto di causare a volte delle catastrofi collettive). Il cuneo di Darwin si applica all’intera classe dei problemi dove delle decisioni cha appaiono razionali a livello locale si aggregano male (vedi la fallacita compositiva del mercato). Tra queste possiamo annoverare esempi studiati come la tragedia dei beni comuni, il dilemma del prigioniero, e l’equilibrio di Nash. In questi esempi usando una miope logica diretta a raggiungere il massimo per l’individuo finisce col generare il peggio per tutti. Ma se si affrantano come problemi che richiedono azioni coordinate, tramite controllo e esecuzione, i risultati possono essere guidati verso il beneficio di tutti. I mercati liberi non sono adatti a questi cambiamenti simultanei complessi e che richiedono l’intreccio di agenti di coordinazione.

“I benefici della competizione derivano dai limiti che crea. Dei freni intelligenti, e delle risposte creative ad essi, possono funzionare meglio di quello che risulta dalla competizione sregolata “naturale”. Il trucco dell’essere umano non è l’auto-organizzazione ma l’altro-organizzazione. Abbiamo coordinato dei gruppi di sopravvivenza per 10.000 generazioni. Le nostra scelta adesso consiste nel lasciare agire il potere dei mercati come degli ottusi alberi o se guidare le loro competizioni verso dei risultati megliori.”

Il mio commento: Il mondo sta diventando integralmente interconnesso. E’ impossibile sviluppare un piano limitato alle nostre capacità discrete. Non è possibile pianificare tutti i servizi di comunicazione, la società, l’industria, etc., calcolando ognicosa e dirigendo tutto come se fosse un solo organismo. Questo era un fine irraggiungibile per i Comunisti perché loro si relazionavano verso la società come se fosse un singolo sistema, essi creavano attraverso metodi singolarmente imposti.

Adesso la comunità umana sta diventando integrale, non attraverso la scelta od attraverso l’unificazione forzata come in un contest socialista, ma come il risultato del nostro sviluppo naturale. La soluzione al problema della società interconnessa può risiedere solo nel portarla verso una predeterminata forma integrale.

Prima dobbiamo comprendere che non siamo liberi: siamo nel sistema della direzione superior della natura. L’umanità avanza nel suo sviluppo lungo il sentiero dello sviluppo inconsapevole, come un bambino. Questa fase finisce nei nostri tempi. La fase dello sviluppo inconsapevole è finita nel nostro tempo. Sin dal ventesimo secolo è iniziato uno stadio dove dobbiamo studiare la legge della natura e seguirla. La Natura si manifesta come un sistema integrale, globale e richiede a noi, al genere umano, di accordarsi a questo.

Possiamo soddisfare questa condizione solo se ri-educhiamo le persone, cambiando le nostre relazioni da egoistiche ad altruistiche.
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Il Foro a Davos

Opinione (Michael Khazin, economista): “Il Foro a Davos non è più così interessante al pubblico. L’economia è in uno stato di recessione, e gli uomini d’affari e i politici lo capiscono bene. E’ necessario discutere cosa e come cambiare, ma c’è bisogno di gente che può fare ciò, ma questo non è visibile a Davos.

“Oggi Davos è chiamata un foro ‘dopo-crisi’, è divertente e stupido: la riduzione della domanda privata e la scomparsa della classe media indicano che la crisi sta continuando. Il rifiuto a discutere i veri problemi dell’economia moderna produce l’illusione che la crisi è finita. Come risultato, la discussione a Davos, come negli ultimi anni, non fornisce una vera soluzione alla situazione dell’economia mondiale.”

Il mio commento: In generale, tutti hanno gli occhi bassi e continuano alla vecchia maniera, e l’abitudine crea l’illusione di uno stato normale. Però la natura (le forze che gestiscono l’umanità e le nostre proprietà di sviluppo) non rimane ferma; tutto in essa sta sviluppandosi verso un’armonia generale, e il ritardo dell’umanità in divenire assomiglia alla natura, il muoversi verso uno stato armonioso (integrale) sarà sentito come una crisi crescente onnicomprensiva.
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L’ amore moderno delle caste: Come i matrimoni rafforzano l’inequità

Nelle notizie (da Slate): “Non è raro in questi giorni che le persone si sposino al di fuori del loro gruppo etnico o religioso e di vivere in una regione diversa del paese rispetto a dove sono cresciuti. Tra le persone con istruzione universitaria, in particolare, la tendenza non è così tanto di sposarsi all’interno della loro comunità o di sposarsi all’interno del loro gruppo educativo. In qualche caso si può vedere un laureato sposato con uno che ha abbandonato le scuole superiori (i miei genitori, per esempio), ma è abbastanza raro. Dal momento che i redditi sono normalmente misurati a livello familiare per fini statistici, è abbastanza importante per la grande immagine sulla tendenza nazionale. In particolare, “l’accoppiamento assortativo” di questo tipo è una delle principali cause di dislivello reddituale familiare e di disparità.

“Quanto grande? Jeremy Greenwood, Nezih Guner, Georgi Kocharkov, e Cezar Santosreport l’avevano scritto un nuovo documento in cui ancora nel 2005 l’incontro tra marito e moglie era casuale, il coefficiente di Gini, la misura sintetica più comune di disparità di reddito, sarebbe stata 0,34 mentre nel mondo reale era 0,43, con una differenza di quasi il 25 per cento.

Naturalmente, dicendo che la disuguaglianza sarebbe inferiore se i matrimoni fossero randomizzati non ci sta dicendo molto. Per molto tempo è successo che il marito di una donna laureata era molto più probabile ad avere una laurea di quanto suggerirebbe il puro caso. Ma un certo numero di fattori demografici strettamente connessi l’hanno spostato drasticamente oltre nelle ultime generazioni, in un modo da far diventare l’accoppiamento assortativo una forza economica molto più potente. E il nesso tra i modelli patriarcali di matrimonio e quelli di altre tendenze è un motore importante della disuguaglianza”.

Il mio commento: L’egoismo governa il mondo, non il romanticismo. Solo richiedendo l’equa distribuzione del reddito per tutti e l’istruzione di tutti, come se tutti noi appartenessimo alla stessa famiglia, porterà il mondo alla calma. Nel frattempo, abbiamo ancora bisogno di convincerci che la nostra natura ci sta spingendo alla manifestazione di rifiuto e di odio in tutte le sue forme future, e alla realizzazione dell’egoismo come il male assoluto, al fine di cercare il modo per correggerlo.
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La lotta per la libertà di imparare

Notizie (da Salon): “La scuola è il posto dove i bambini sono spinti a comportarsi in un certo modo, e dove la loro libertà è grandemente ristretta – di gran lunga più ristretta di quanto la maggior parte degli adulti tollererebbe nei propri posti di lavoro. Negli ultimi decenni, abbiamo spinto i nostri figli a passare ancora più tempo in questo genere di condizioni, e c’è una forte prova (raccolta nel mio recente libro) di come questa situazione stia provocando danni psicologici seri a molti di loro. Inoltre, sempre più scienziati hanno riconosciuto come i bambini imparano in modo naturale, e sempre più di noi sono arrivati a capire che i bambini imparano più a fondo e di più, e con grandissimo entusiasmo, in condizioni che sono quasi opposte a quelle della scuola.[…]

“La maggior parte degli studenti – che siano bravissimi, discreti o incapaci – hanno perso l’entusiasmo per imparare al momento in cui raggiungono la scuola media o quella superiore. In una recente ricerca di studio, Mihaly Czikszentmihalyl e Jeremy Hunter hanno dotato più di 800 studenti di 33 diverse scuole medie e superiori di tutto il paese, di speciali orologi da polso che fornivano un segnale in momenti diversi della giornata. Ogni volta che il segnale appariva, essi dovevano riempire un questionario indicando dove si trovavano, cosa stavano facendo, e quanto felici o infelici erano in quel momento. I livelli più bassi di felicità, di gran lunga, si sono presentati quando i ragazzi erano a scuola ed i livelli più alti quando erano fuori da scuola a giocare o a parlare con gli amici. A scuola, erano spesso annoiati, ansiosi o tutte e due le cose. Altri ricercatori hanno dimostrato che, in ogni grado successivo di classi, gli studenti sviluppano delle attitudini negative sempre crescenti verso ciò che viene insegnato, soprattutto matematica e scienze.[…]

“Quando le scuole sono state sostituite dallo stato che le ha rese obbligatorie, e si sono indirizzate verso fini secolari, la struttura basilare e i metodi di scolarizzazione non sono cambiati. I successivi tentativi di riforma sono falliti perché, sebbene abbiano tentato di aggiustare un po’ della struttura, non hanno modificato il progetto di base. Il metodo dalla A alla Z, e della lezione con relativo esame, nel quale l’apprendimento è motivato da un sistema di ricompense e punizioni invece che dalla curiosità o da un qualunque reale e sentito desiderio di conoscere, è ben ideato per allenare all’indottrinamento e all’obbedienza ma non per molto altro.[…]

“Come società, siamo portati a minimizzare queste scoperte. Non siamo sorpresi dal fatto che imparare non sia piacevole. Lo pensiamo come una medicina che sa di cattivo, difficile da ingoiare, ma positiva a lungo termine per i bambini. Molte persone pensano perfino che la grande sgradevolezza della scuola sia un bene per i bambini, perché in questo modo impareranno a sopportare i fastidi, perché la vita dopo la scuola non è piacevole. Forse questa triste visione della vita deriva dalla scuola. Naturalmente, la vita ha i suoi alti e bassi, che siamo grandi o bambini. Ma ci sono un mare di occasioni per imparare a tollerare ciò che non è piacevole senza aggiungere in mezzo un modo di imparare sgradevole. La ricerca mostra che le persone di tutte le età imparano meglio quando sono auto-motivate, quando inseguono le questioni che sono le loro questioni reali, ed obbiettivi che sono gli obbiettivi della loro vita reale. In queste condizioni, imparare è di solito gioiso!

“[…] le spinte e le capacità naturali dei giovani ad imparare sono pienamente sufficienti per motivare tutta la loro educazione. Quando vogliono o hanno bisogno di aiuto dagli altri, lo domandano. Non dobbiamo costringere le persone ad imparare; tutto quello che dobbiamo fare è di far avere loro la libertà e le opportunità per farlo. Naturalmente, non tutti impareranno le stesse cose, nello stesso modo, o allo stesso tempo. Ma si tratta di una cosa buona. La nostra società prospera sulla diversità. La nostra cultura ha bisogno di persone con molti diversi generi di capacità, interessi e personalità. Soprattutto, abbiamo bisogno di persone che si buttino nella vita con passione e che si prendano la responsabilità di loro stessi nel corso della vita. Questi sono i comun denominatori delle persone che si sono fatti carico della loro stessa educazione”.

Il mio commento: La scuola appare ancora come un’istituzione stabilita per la produzione di esseri umani che eseguono come servivano ai tempi di Charlie Chaplin. Era necessario cambiare la scolarizzazione molto tempo fa, ma anche coloro che sostenevano un nuovo sistema di educazione non hanno mostrato alcun consenso. Il problema è che nessuno capisce la struttura del nuovo mondo: integrato, unito, interconnesso, al quale le persone dovrebbero essere adattate per entrare integralmente nella struttura del mondo. Una persona può essere cambiata solamente attraverso il metodo dell’educazione integrale.
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