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Trasformare la UE in una Superpotenza

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Anton Nevzlin): “Assumendo la presidenza della UE dalla Grecia, che è stata segnata da un totale fallimento e dalla mancanza di coordinazione nell’area internazionale, l’Italia tenta di restituire agli Europei la fiducia nel potere del Vecchio Continente.

“L’Italia intende mostrare all’Europa la nuova prospettiva di una unificazione più intensa, il che dovrebbe risultare in uno stato pan-Europeo, con organismi comuni di potere supremo – “solamente un’Europa forte ed unita è la soluzione alla luce delle sfide del nostro tempo”.

“Abbiamo bisogno di un’Europa più leggera – con regole semplici che tutti possano riconoscere, secondo il principio dell’antica Roma “E Pluribus Unum” (“Da molti uno soltanto” è anche una frase sullo stemma degli Stati Uniti).

“L’idea di una potente nuova Europa rimarrà a livello di retorica, ma è questo che serve a tutti gli Europei adesso. Gli studi sociologici mostrano che in connessione con gli eventi in Ucraina, i residenti dell’Europa Unita si sono sentiti in qualche modo demoralizzati. Come si è poi visto, un’associazione economicamente potente con più di 500 milioni di persone non ha avuto nulla per rispondere alla Russia. In molti hanno avuto paura al pensiero che, in caso di un conflitto più serio, l’Europa sarebbe impotente.

Il mio commento: Questa è, naturalmente, l’intenzione egoistica di procurarsi un vantaggio sugli altri, possibilmente a loro spese, e anche contro altri paesi, perché l’unificazione della UE non è per il bene di una futura unione del mondo. Quindi, questa unificazione potrebbe dare alla UE qualche vantaggio temporaneo, ma sul lungo periodo, ritornerà come un boomerang e distruggerà la UE.
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Sull’approccio al Secondo Illuminismo

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Yuri M. Kagramanov, pubblicista, esperto di cultura): “C’è un mezzo per impedire il declino della civiltà Europea? Dal principio del 21° secolo, nelle varie discussioni incrociate dell’occidente, ci sono state delle dichiarazioni sulla necessità di un Secondo Illuminismo, che darebbe un nuovo impeto alla civiltà Europea – proprio come ha fatto l’illuminismo classico.

“L’elite culturale si è massificata come in un pantano, e l’umanità non solo ha assimilato ciò che gli intellettuali dell’Illuminismo sognavano, ma è ricaduta in una specie di fanciullezza: è interessata solamente a ciò che riguarda il corpo, le comodità, il benessere, il potere delle cose materiali…l’infantile umanità del 21° secolo dimostra i difetti propri dei bambini: credulità, immoralità, vigliaccheria, ignoranza, propensione alla violenza, e spirito di gruppo.

“La fiducia dell’illuminismo che gli esseri umani fossero in gradi di prendere in mano il destino del mondo è completamente persa. Non abbiamo bisogno di ideologie ma di una visione globale del mondo – è un concetto molto più ampio ed è sempre stato determinato dai cervelloni.

Il mio commento: Non ci sarà un Secondo Illuminismo come i maestri studiosi dell’Europa fantasticano. L’egoismo è germogliato solamente una volta e ha dato i suoi frutti, e oggi li stiamo raccogliendo! Il Secondo Illuminismo dovrebbe essere altruistico, e sarà portato nel mondo non dagli egoisti ma da coloro che hanno gestito il modo per uscirne, cioè, i Kabbalisti. Il Secondo Illuminismo è chiamato “L’educazione integrale del mondo” o la “saggezza della connessione”.
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Una soluzione al conflitto Medio-Orientale

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Asaf Golan): “Un’attenta analisi del processo di negoziazione porta alla conclusione che i Palestinesi non sono disposti a chiudere il conflitto con Israele perché questo obbligherebbe la leadership palestinese a prendersi la responsabilità dei cittadini arabi, invece che incitare contro ‘l’entità Sionista’.

“Nessun organo che rappresenti l’amministrazione palestinese si prenderebbe mai una tale responsabilità. Tutti i funzionari palestinesi hanno usato il processo di pace solamente per far crescere il loro conto in banca.

“Il fatto è che il popolo, che è chiamato ‘Palestinese’ è una varietà di diverse tribù urbane che non hanno niente in comune tra di loto, che rifiutano anche di entrare in parentela: i residenti di Hebron non si sposano con coloro che vivono nelle loro vicinanze, i residenti dell’est di Gerusalemme non si sposano con coloro che vivono a Nablus. Lo stesso fanno le altre tribù palestinesi.

“Nel caso di firma di un trattato con Israele, tutte le onorificenze, chiamata il ‘popolo Palestinese’, sarebbero dismesse. I cittadini di una zona autonoma entrerebbero in una serie di conflitti interni. Questo è ciò di cui i leader delle autonomie hanno paura.

“Inoltre, un accordo con lo stato ebraico nella terra di Israele sarebbe un riconoscimento de facto che la storia palestinese è finzione, ed il suo solo scopo è la guerra dei paesi arabi con gli ebrei sotto il vessillo della lotta contro la presa del colonialismo sionista.

“Questa è la ragione per cui i palestinesi, in un modo assolutamente infantile, negano ogni segno di autenticità della storia degli ebrei nella Terra di Israele, per esempio il Tempio di Gerusalemme o il regno di Israele. Dal loro punto di vista, ogni reperto archeologico scoperto in Israele fa parte dell’eredità palestinese ed i palestinesi sostengono fermamente di essere i discendenti degli antichi Cananei e dei Filistei che hanno vissuto in questa terra.

“Israele deve indagare le origini del popolo Arabo rispetto alle sue orogini Ebree. Infatti, secondo gli studi, il 60-70% della popolazione Araba ha radici Ebree. Un dialogo con questi gruppi dovrebbe essere stabilito al fine della loro conversione al Giudaismo. A proposito, i rappresentati della dinastia di Hasmonean si sono comportati in questo modo rispetto agli Edomites, e non ci sono ostacoli a pratiche del genere oggi rispetto a tutti i palestinesi che sono i veri discendenti dei Giudei”.

Il mio commento: Ciò che sarebbe di aiuto sono solamente le persone che compiono la loro missione, il loro compito, che è di mostrare alle nazione del mondo l’ascesa al prossimo livello di sviluppo umano attraverso la similitudine al Creatore nella proprietà dell’ “Ama il prossimo tuo come te stesso“. Dobbiamo concentrare tutta la nostra energia ed attenzione precisamente su questo.
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Quando i batteri innocui diventano mostri mangiatori di carne

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Conversation): “Le malattie batteriche causano milioni di morti ogni anno. La maggior parte di questi batteri erano benigne ad un certo punto del loro passato evolutivo, e noi non sempre capiamo cosa li ha trasformati in agenti patogeni che causano malattie. In un nuovo studio, i ricercatori hanno rintracciato il momento in cui è avvenuta questa trasformazione nei batteri mangia-carne.

“La data che deduciamo coincide con numerose menzioni di epidemie streptococco, afferma Musser. Dal 1983, ci sono stati diversi focolai di infezioni da streptococco in tutto il mondo. Ad esempio, nel Regno Unito, le infezioni da streptococco sono aumentate in numero e gravità tra il 1983 e il 1985.

“E’ la stessa storia per molti altri paesi, con la Svezia, la Norvegia, il Canada e l’Australia vittime di quello che ora è un’epidemia inter-continentale. I sintomi variavano da faringite a malattie mangia-carne, fascite necrotizzante .”

Il mio commento: Ogni parte del nostro corpo e dell’ambiente può trasformarsi in un mostro portatore di morte, come è scritto, i nemici dell’uomo popolano la sua casa. Ma la conversione in nemici dipende dal rapporto tra le persone come dei nemici.

Dopo tutto, siamo al massimo stadio di sviluppo dell’egoismo, e di conseguenza il nostro comportamento dovrebbe essere razionale e consapevole, questo richiede che i livelli inferiori della natura (inanimato, vegetale, animato) stabiliscano lo stesso rapporto tra loro rispetto a noi.

Se correggiamo i nostri rapporti per diventare amichevoli, noi diventeremo convinti della verità della Bibbia, in cui si afferma che in futuro il lupo vivrà con l’agnello, e un bambino giocherà con loro.
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Una ricerca disperata

Dr. Michael LaitmanL’opinione (Natalia Voykova, opinionista di Terra America, esperta sulle tematiche sessuali): “Avendo ricevuto la necessaria libertà nel 20° secolo, la donna ha iniziato a darsi da fare e a cambiare l’ordine del mondo moderno; non ha alcuna fretta di avere dei bambini, ma è soddisfatta di questa libertà?

“Sia la destra che la sinistra hanno costruito la donna moderna – forte, auto-sufficiente, istruita, pratica, non sposata. Secondo la logica del capitalismo, la battaglia per i diritti delle donne è stata una battaglia per il diritto a consumare senza aspettare gli uomini.

“L’immagine di chi si oppone evoca della simpatia; è sempre di tendenza essere ‘contro’ – e oggi significa essere conservatori – e questo significa che la società è sulla strada dell’unico sesso o unisex, che è un nuovo genere di essere umano, un nuovo potere in un surrealistico mondo virtuale, nel quale gli uomini e le donne sono uguali.

“La combinazione di maschio e femmina nella donna moderna è una sua parte integrante. La donna non dà più la caccia all’uomo: lo ha superato. Le opportunità hanno iniziato ad essere condivise non tra uomini e donne, ma tra capaci e incapaci. Di conseguenza, vediamo che non c’è una grande diseguaglianza tra uomini e donne, ma che c’è tra le donne. Il livello di diseguaglianza è determinato dall’istruzione.

2. Persone ben istruite si sposano tra di loro. E vice versa. Questo è il modo in cui si forma la società unisex.

3. Inoltre, c’è una società di ‘femmine’ – un incrocio tra ‘lui’ e ‘lei’. In Germania, il sesso in un neonato è stato abolito. La prima persona senza sesso è stata registrata in Australia.

“Morale della favola: la civilizzazione ha quasi del tutto perso la donna nella ricerca della donna.”

Il mio commento: La vita familiare tornerà di moda dopo il “riconoscimento del male” nel progresso, con il risultato che alla fine la donna non ha ottenuto nulla…
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“La Festa dell’Indipendenza”: Un articolo di ARI Institute pubblicato sulla Rivista Aliya Magazine

L’articolo di ARI Institute sulla festa dell’Indipendenza in Israele è stato pubblicato dalla rivista Aliya Magazine. Di seguito l’articolo:

“Mentre commemoriamo il giorno dell’Indipendenza per l’ennesima volta, gli ormai soliti slogan (per non dire sproloqui), che reclamano uno stato di Israele forte ed autonomo, riempiono i media. Forse le varie cinciallegre sanno cose che la maggior parte di noi ignora; altrimenti come è possibile spiegare la loro insistenza sul fatto che l’indipendenza è possibile? Ciò vale per tutti i Paesi, non solo per Israele; l’indipendenza è un mito; l’interdipendenza è la realtà della nostra vita.

Oggi un Paese che desidera essere indipendente deve focalizzare l’attenzione sulla società, non sull’economia. L’unico modo in cui un Paese può essere indipendente è facendo sì che le persone che vi abitano si sentano solidali e responsabili le une verso le altre. E qui sta la nostra forza come Nazione ebraica. Siamo i poco fieri proprietari del detto “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

E’ un peccato che non ne siamo orgogliosi. Se ne riconoscessimo il valore, lo abbracceremmo quale nostro codice sociale ed i nostri guai terminerebbero. Può sembrare un’affermazione semplicistica, ingenua, ma funziona. La realtà attuale è fatta di connessione e reciproca dipendenza ma non riusciamo ad accettare ciò come nostro stile di vita e, piuttosto, cerchiamo di scavalcare gli uni gli altri nel tentativo di raggiungere la vetta. Ma anche quando la raggiungiamo, sempre che ci riusciamo, non passa un minuto e subito un altro diventa il re del momento.

Nessun’altra creatura si comporta così, solo noi esseri umani. E nessun’altra Nazione mette tanto zelo in questo gioco quanto noi ebrei, soprattutto gli ebrei di Israele. E dato che Israele è sempre al centro dell’attenzione, con nostro gran sgomento, dovremmo almeno cogliere l’occasione per far andare le cose nella giusta direzione. Quali proprietari del succitato detto, è nostra prerogativa farne uso.

Saremo anche una società frammentata e disgregata ma questa è solo la facciata rispetto alle nostre origini comuni. Agli occhi del mondo noi siamo ebrei, indipendentemente dal nostro aspetto e dal nostro comportamento.

Dimostriamo quindi che possiamo elevarci al di sopra della superficialità e mostriamo unione oltre le differenze, senza eliminarle. Possiamo, e forse dovremmo, restare ciò che siamo: religiosi, secolari o non etichettabili. Ma, al di sopra di tutte le disparità, noi dovremmo abbracciare il motto dell’unione. Se solo osassimo, non otterremmo solo l’indipendenza ma elimineremmo il prefisso “anti” dalle parole antisemitismo ed antisraeliano.”

I Russi non vogliono essere indipendenti

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (dalla Scuola Superiore di Economia, Mosca): “Alcune analisi hanno dimostrato che il russo medio, in confronto a persone di altri paesi, dimostra valori più pronunciati di sicurezza e di autoaffermazione e valori meno pronunciati di apertura, innovazione, creatività, libertà e indipendenza, rischio, divertimento e piacere.

“Il peggio sono i valori nel prendersi cura delle persone e della natura. I Russi non sono in grado di combinare la cura e l’uguaglianza, la cura e l’apertura. La preoccupazione per gli altri, l’apertura e l’indipendenza occupano l’ultimo posto.

“I Russi tendono ad essere conservatori, sognando il potere e la ricchezza; le regole della vita sono irrilevanti per loro. Non sono pronti per il conformismo socio-positivo e l’attività indipendente. La tipologia più comune di russo sono quelli che non esprimono un valore certo; e preferiscono il valore conservativo.

“I valori di apertura, indipendenza e la cura per gli altri in Russia sono all’1%.

“I Russi sono leader nell’adesione ai valori individualistici, egoistici, che contraddicono lo stereotipo che i russi hanno un forte senso del collettivismo. Il paternalismo è espresso in un valore elevato di sicurezza e un basso valore dell’indipendenza. I valori mostrano un’elevata stabilità e non cambiano molto nel corso degli anni. L’impegno per i valori non significa la loro adesione in pratica.

“Il 30% mostra una tendenza a punire la generosità! Mentre in altri paesi il 20% delle persone puniscono quelli più avidi, in Russia il 15% puniscono i più generosi. La ragione è la competitività, la voglia di vincere, battere, essere il primo. La società in Russia tende al consumo, ma non allo sviluppo, un metodo di adattamento che non richiede sforzi.”

Il mio commento: Lo studio è rilevante solo in questa fase di “sviluppo” della civiltà, e la crisi “equalizzerà” ulteriormente tutti. Ora il vincitore è colui che basa la correzione della società sul metodo di educazione integrale e la saggezza della connessione.
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La crisi Ucraina causerà cambiamenti strutturali

Dr. Michael LaitmanOpinione (di Sergei A. Karaganov, rettore della Scuola di Economia Mondiale ed Affari Internazionali preso la Scuola Superiore di Economia dell’Università Nazionale di Ricerca in Russia): “E’ piuttosto ovvio che le conseguenze economiche della crisi attuale saranno molto più profonde di quanto ora possa sembrare, anche per gli europei. Ciò che sta accadendo non è solo il collasso di un sistema geopolitico ma qualcosa di molto più grave.

Disabilitare i servizi del circuito Visa, strumenti bancari, mina di fatto il sistema economico che è stato creato in occidente ma di cui usufruisce il mondo intero, che è ora economicamente più importante del solo occidente. E’ evidente che avremo enormi cambiamenti strutturali nel corso dei prossimi decenni.”

Il mio commento:  Il collasso di questo sistema avviene a tutti i livelli, altrimenti non potrebbe essere sostituito con il prossimo sistema. Ed il prossimo sistema sarà integrale, pienamente interconnesso e del tutto opposto al sistema attuale. Quindi il collasso del sistema presente è graduale ma globale.

Saremo in grado di rimpiazzare il vecchio sistema egoistico con il nuovo sistema altruistico solo rieducando l’umanità. La Kabbalah è stata rivelata nel nostro tempo proprio per questo motivo.
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“I neuroscienziati confermano che i nostri cari diventano come noi stessi”

Nelle notizie (dDr. Michael Laitmana Psychology Today): “Un nuovo studio ha confermato che la capacità del genere umano di amore e di amicizia ci distingue da tutte le altre specie. I ricercatori della University of Virginia hanno scoperto che gli esseri umani sono programmati per entrare in empatia con le persone vicine a loro a livello neurale.

“È interessante notare che la capacità di mettersi nei panni di un’altra persona dipende drasticamente se la persona è un estraneo o qualcuno che conosci.[…] Gli esseri umani si sono evoluti per avere la loro auto-identità che diventa una tappezzeria neurale con i loro cari.”

Il mio commento: Siamo in realtà collegati da legami molto più stretti, tanto che i nostri pensieri, sentimenti, azioni, di tutti e in ogni cosa, sono come un solo corpo, e solo il nostro egoismo ci mostra falsamente divisi in parti.
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Il mondo è stanco dalla democrazia

Dr. Michael LaitmanNelle notizie (da The Economist): “La fede nelle fiamme alte della democrazia nei suoi momenti di trionfo, come anche nel rovesciamento dei regimi impopolari del Cairo o Kiev, è solo per sputacchiarsi ancora una volta. Fuori dall’Occidente, la democrazia spesso avanza solo verso il collasso. E nel Occidente, la democrazia è troppo spesso associata al debito e disfunzioni in patria e eccessi all’estero.

“La regolazione nei tempi duri sarà resa ancora più difficile da un cinismo crescente verso la politica. L’appartenenza a un partito è in declino in tutto il mondo sviluppato: solo l’1% dei britannici sono ora membri di partiti politici rispetto al 20% nel 1950, anche l’affluenza alle urne è in calo: uno studio su 49 democrazie ha constatato che era diminuita di 10 punti percentuali tra il 1980 -84 e 2007-13. Un sondaggio di sette paesi europei nel 2012 ha rilevato che più della metà degli elettori non avevano fiducia nel governo eletto. Un sondaggio di opinione YouGov degli elettori britannici nello stesso anno, ha trovato che il 62% degli intervistati ha convenuto che ‘i politici dicono bugie tutto il tempo.’

“Molti Cinesi sono pronti ad attaccare il loro sistema, se condizionerà la crescita. Nel 2013 Pew Survey of Global Attitudes ha mostrato che l’85% dei cinesi erano ‘molto soddisfatti’ della direzione del loro paese, rispetto al 31% degli americani.

“Anche Wang Jisi, dell’Università di Pechino, ha osservato che ‘molti paesi in via di sviluppo che hanno introdotto i valori occidentali e i loro sistemi politici stanno vivendo il disordine e il caos’ e che la Cina offre un modello alternativo. “

Il mio commento: Le tappe egoistiche di sviluppo umano sono passate attraverso cinque fasi di sviluppo evolutivo e si sono esaurite entro l’inizio del 21 ° secolo, e ora spingono l’umanità a una nuova fase, l’altruismo, cioè, hanno bisogno di essere sostituite da nuove fasi di sviluppo, le cinque fasi della proprietà della dazione e dell’amore.

La consapevolezza della necessità di questa crescita è problematica perché presuppone la necessità di mettere se stessi al di sotto della natura, di obbedire alla sua integralità e globalità, e imparare come raggiungere la somiglianza con essa (adesione con essa).
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